NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo

Bellevue: analisi di un'ospitalità d'alta quota

di luigino Filippi

(da www.lamadia.com su gentile concessione)


L’hotel si staglia contro i ghiacci del Gran Paradiso dagli sbuffi di nuvole rosa vespertine. Su un’altra montagna saetta un raggio di sole che divide nette le rocce brune già in ombra dalla bianca guglia di vetta ancora baciata dal tramonto. Cogne, dabbasso, si illumina di luci; sui sentieri e le stradine che solcano il profumato fieno falciato rientrano a casa famigliole e stanchi escursionisti.

 

Sbagliamo al bivio, causa indicazioni stradali in caratteri da due centimetri, ma rimediamo facilmente e giungiamo all’hotel, con parcheggio fiorito e garage con circa 50 post (e 10 box chiusi) facili e comodi. La giovane patronne ci accoglie solerte e sorridente, ci “scarica” veloci istruzioni utili e ci accompagna alla 602, dove i bagagli arrivano poco dopo. La sistemazione è grande e comoda, con soffitti in legno e pavimento rustico a piastrelloni più terrazzo e terrazzino. Sull’ingresso si aprono, ampi, una cabina armadio ed un armadio a muro, con numerosi attaccapanni tutti uguali; le poche luci fanno atmosfera, gli arredi sono ovunque ricchi nei mobili e pregiati nei ritratti ad olio che troveremo poi a decine, ovunque, (tranne che al Petit Restaurant). Il salottino ha una grande scrivania, lampade, divano e poltrona in pelle antica, un tavolinone, due bibliotechine con un centinaio di bei volumi, televisore, tappeto, tendaggi, due comodissime sedie da regista sul terrazzino ed un caminetto a tutta parete che si accenderà facilmente scoppiettando poi per ore. La camera ha un lettone con due materassi ad assetto variabile elettricamente, tendoni oscuranti, una alogena a stelo e due abat jour, TV al plasma, romantica nicchia con importante vasca-idro, un terrazzo grande con gerani fioritissimi. Il bagno, con locale wc separato, ha due ingressi, doppi lavabi, specchio a tutta parete, doccia a cascata, dotazioni di biancheria integrabile secondo necessità , senza accessori minuti (limette, calzascarpe, ecc…), specchio per rasatura/trucco a lente, mensole grandi, phon, angolo musicale con bei CD, capace cassapanca. E veniamo ai quattro (!) ristoranti dell’albergo: Il Bar a Fromage, due salette, una con caminetto, l’altra panoramica, dove si può gustare una cucina tipica valdostana, carni inenarrabili nonché, ovviamente, il piatto unico con una ventina di formaggi di qualità , con un servizio accorto e simpatico, prezzi moderati e scelta vini ampia e perfettamente articolata. La Brasserie du Bon Bec: in una calda stube d’atmosfera, le specialità : Pierrade, Braserade, Frecacha, Fondue Chinoise, Tartiflette, ed un’altra ventina di proposte. Infine il “Ristorante Gastronomico” (che nei mezzodì di bella stagione si trasferisce parzialmente alla “Terrazza”) e l’adiacente “Petit Restaurant”, l’uno splendido a colazione per la sua impareggiabile vista sulla valle e l’aria leggiadra, l’altro di charme più desueto, intimo grazie ai suoi soli quattro tavoli, entrambi con perfette mise en place, tovaglierie stoviglierie cristallerie di pregio, posaterie ed accessori di sala (carrello compreso) marchiate Italia Navigazione degne di una vera e propria esposizione. La cucina di questi due locali è governata da sei anni dal trentaduenne chef Sergio Sesone, con staff fedelissimo di dieci addetti più due pasticceri, che officiano in una enorme cucina linda linda, grande, comoda ed attrezzatissima. Anche in bassa stagione la proposta è di quattro menu: “La romantica cena del giorno” di 6 portate, di cui due a scelta, a 60 euro; il “Tutto foie gras”di quattro irresistibili portate a 70 euro; il “Menù dei fiori e delle erbe”, che non è soltanto vegetariano, a 70 euro: il “Degustazione” di sei portate a 80 euro. Vi è poi la carta “82 anni di buona cucina” con scelta su una una dozzina di titoli. Tra i piatti notevoli citiamo l’Insalata di funghi porcini con pesche e filetti di mandorle e ventagli di parmigiano, il Mezzo astice arrostito con ratatouille di verdure e stracciatella di burrata, il Risotto al pomodoro verde con code di scampi rosolate su fonduta di pomodori ciliegini, il Raviolo aperto al ragù di coniglio, spuma di latte e timo, il Carré di vitellino da latte arrostito al timo con millefoglie di coste dell’orto ed emulsione di sedano selvatico. Al dessert compare un imperdibile carrello ricco di una trentina di pregiati formaggi; quanto ai dolci è curiosa e buona la crema di patate dolci bavarese al cioccolato 70% con scorzette di arance candite. Il tutto servito con professionalità e cortesia ed innaffiato da una delle loro 6.000 e più bottiglie di una cantina (che potrete poi visitare) la cui carta è anche conveniente, oltre che minuziosamente titolata in un lungo indice che rende facile trovare la pagina che interessa). Il bravo sommelier non dà consigli interessati ed ha stile amabile. Anche il bar, con i suoi distillati e le esclusive tisane è un ambiente caldo ed accogliente. Infine, la “vezzosissima” S.P.A., aperta dalle 8 alle 20 (che non abbiamo provato), è stata riconosciuta quest’anno la migliore della catena Relais & Chateau. Concludendo, l’ospitalità d’insieme del Bellevue è curatissima, molto razionale e ci pare nulla sia casuale; qualche esempio? Le luci sotto radar si accendono e spengono automaticamente su scale corridoio, ingresso e wc , i contenitori di sapone e shampoo di qualità sono in quantità da “famiglia”, il numero dei tappeti e tappetini è ridotto nelle tre stanze destinate ad accogliervi con Fido (+ 16 euro a notte) ed occorre dare un orario alla (gentilissima) cameriera dei piani per evitarle di incontrarla in camera, la temperatura dell’acqua della doccia è perfetta anche aprendo al massimo entrambi i rubinetti (senza sbalzi e spruzzi), la sicurezza spegne il phon dopo cinque minuti (riprende poi a funzionare a freddo - per sicurezza chiedetene due prima di bagnarvi), le prese per l’elettricità non hanno attacchi multipli ed evitano ogni imprudente inserimento di altri vostri apparecchi; lo zoccolino del ristorante è posizionato in modo da evitare lo sfregamento delle sedie sulle pareti, le essenze per l’idro in camera (che disturberebbero se profumate) sono inodori, le offerte con prezzi speciali vanno richieste all’atto della prenotazione… e chissàquanti altri particolari certamente ci sono sfuggiti. Sono anche questi frutto di 83 anni di gestione attentissima da parte della stessa famiglia, sempre lodata in fatto di ospitalità . L’imperativo, in tempi di soggiorni brevi, è di trattenere anche chi disdegna le fatiche della montagna, preparandogli accoglienze standardizzate sì, ma lungamente studiate e poi realizzate per essere il funzionali, giuste e perfette, evitando però “frullati” di convenevoli professionali, eccessivi rispetto all’aria tipica di queste parti, tra i ghiacciai del Gran Paradiso. Hotel Bellevue Rue Grand Paradis 22• Cogne (AO) Tel. 0165 74825 • Fax 0165 749192 Apertura da dicembre a metà ottobre Prezzi (compresi il parcheggio, l’accesso alla SPA, il the pomeridiano, mountain bike, racchette da neve, gite guidate): • doppia da 21 a 70 mq: da 170 a 390 euro • singola da 21 mq.: da 150 a 220 euro + 10% per soggiorni inferiori a 3 notti Mezza pensione: + Euro 40 a persona al giorno Offerte speciali: in determinati periodi: “1 notte offerta” - “fuga romantica in paradiso” - “Benessere” - valide unicamente se richieste al momento della prenotazione. Animali: 16 euro a notteù

 

2020 © Enocibario P.I. 01074300094    Yandex.Metrica