NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo

UNA BELLA GIORNATA IN FRANCIACORTA

 

di Virgilio Pronzati

 

 L’ingresso dell’azienda inserita nello storico palazzo  

La Lombardia, in particolare il Bresciano, oltre ad avere una solida economia derivata da industrie e terziario, vanta una tradizione e produzione enologica  di gran qualità.  La storica regione denominata Franciacorta è sinonimo di grandi vini spumanti, da essere definita la Champagne nostrana. Il suo nome viene da Francae Curtese Franzacurta (1277) ma la qualità dei suoi spumanti Docg deriva dalle ottime condizioni pedoclimatiche e dalle razionali tecniche adottate nel vigneto ed in cantina dai dinamici produttori. 

 

 La storica e suggestiva proprietà della Famiglia Vezzoli 

Una delle poche Denominazioni tutelate e conosciute in tutto il mondo, alla pari di Chianti e Chianti Classico, Bordeaux, Porto, Malaga, Tokaji. Una fama meritata ma relativamente recente, nata nel 1961. Franciacorta in cifre: quattro vitigni, Pinot Nero, Pinot Bianco (max 50%), Chardonnay, Erbamat (max 19%). Tre i vini: “Franciacorta” “Franciacorta” Satèn; “Franciacorta” Rosé. Sei tipologie: Non dosato, Extra Brut, Brut, Extra Dry, Sec o Dry, Demi-sec; 19 comuni, 122 cantine associate, oltre 21 milioni di bottiglie vendute nel 2022, con un prezzo medio in negozio di circa 22 euro la bottiglia. Altri vini prodotti in zona: Curtefranca DOC Bianco e Rosso, Sebino IGT.  

 

 Una parte dei vigneti di proprietà 

Dopo la breve descrizione della zona ed i suoi vini, il motivo del nostro viaggio nella Franciacorta. L’amico Giuliano Fiorentini rappresentante di vini di pregio di piccole e medie cantine, nonchè onavista e sommelier, ha colto l’invito di Ugo Vezzoli petite recoltant  della Franciacorta, coinvolgendo anche me e suo cugino Germano Righetti, gran cuoco e di simpatica convivialità. A riceverci con molta cordialità nella sua elegante e storica dimora sita a Palazzolo sull’Oglio, Ugo Vezzoli patron dell’azienda omonima e suo figlio Lorenzo, valente braccio destro e responsabile sia in vigneto che in cantina. 

 

 La splendida tenuta con prato e alberi centenari 

Una “location” splendida costruita nel Cinquecento dove sono inseriti gli uffici, la sala per le degustazioni e una grande e suggestiva veranda. Le cantine di lavorazione e invecchiamento sono su due livelli di cui uno interrato; l’altro, utilizza parte degli edifici rurali ottocenteschi. A testimoniare la popolarità e le radici storiche della famiglia Vezzoli, l’indirizzo dell’azienda sito in via G.B. Vezzoli e, ancor più, l’impegno in numerose iniziative sociali e politiche messe in atto tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, con produzione cerealicola. 

 

 Parte della cantina con ordinate pupitres

I Vezzoli hanno dato sempre molta importanza all’attività nel settore agricolo. Alla tradizionale produzione cerealicola, agli inizi dello scorso secolo si era aggiunta la bachicoltura, poi negli anni Venti venne impiantato un pereto sperimentale. Nel 1981 viene piantato il primo vigneto di uve Chardonnay. Quelli del Franciacorta sono situati nel comune di Adro: dai 3 ettari impiantati a vigneto (Chardonnay DOCG, Pinot Nero DOCG, Merlot e Cabernet DOC) sono prodotte oltre 20.000 bottiglie. Nei 15.000 mq di vigneto della frazione di San Pancrazio di Palazzolo sull’Oglio, derivano circa 10.000 bottiglie di Curtefranca DOC e Sebino IGT. 

 

 I quattro moschettieri di Franciacorta

Dopo i saluti e le presentazioni di rito, un’accurata visita alle cantine e, proposta da Lorenzo Vezzoli, un’interessante degustazione tecnica di quattro Franciacorta DOCG: 

Brut: Chardonnay 80% e Pinot Nero 20 % (24 mesi sui lieviti). Vista: brillante, di colore paglierino con perlage abbastanza fine, fitto e continuo. Al naso è intenso, persistente e fine, con sentori di nocciola, ribes rosso e agrumi. In bocca è secco, fresco e sapido, di equilibrata struttura e persistenza. 

Satèn Brut: Chardonnay  (24 mesi sui lieviti). Vista: Cristallino, di colore paglierino tenue con perlage sufficientemente fine, fitto e continuo. Al naso è discretamente intenso e persistente, con sentori di mela renetta, crosta di pane e lieve vegetale.  In bocca è secco e fresco, sapido,  appena  morbido, di buon equilibrio ed invito a ribersi.

 

 Da sx: Giuliano Fiorentini, Silvia Suardi, Germano Righetti, Ugo Vezzoli, Lorenzo Vezzoli e Virgilio Pronzati

Rosé: Pinot Nero (24 mesi sui lieviti). Vista: Cristallino, di colore giallo-ramato tenue, con perlage discretamente fine, fitto e continuo.  Al naso è intenso e persistente, con netti sentori fruttati di gelatina di mora e lampone.  In bocca è secco e sapido, pieno ma snello, di buona persistenza. 

Pas dosé millesimato: Chardonnay 80%, Pinot Nero  20 % (36 mesi sui lieviti). Vista: brillante, di colore giallo paglierino deciso, con perlage molto fine, fitto e continuo.  Al naso è molto intenso, persistente e fine,  composito, con sentori fruttati di mandorla, corbezzolo e fieno di montagna. In bocca è molto secco e fresco, rapido, leggermente minerale, pieno ma snello, di sensibile persistenza.  

 

 

Una sequenza qualitativa che fa esprimere al meglio il vocato terroir.

Di seguito, un pranzo con golosità esclusive:  coppa, salame e culatello di Felino, irrinunciabile risotto carnaroli con vongole veraci creato per l’occasione da Germano Righetti,  plateau di formaggi di malga e, dulcis in fundo, invitanti biscotti. Il tutto perfettamente abbinato agli spumanti aziendali. Ma non è finita li. Ugo Vezzoli perfetto anfitrione, ha siglato l’incontro, donando agli ospiti un’elegante confezione contenente un Franciacorta Brut e due flutes griffate.

2024 © Enocibario P.I. 01074300094    Yandex.Metrica