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I CORZETTI DI RENATA MERLO

 

di Virgilio Pronzati 

 

 Da six.  Alberto Podestà, il sindaco  Giancarlo Campora, Renata Merlo e Angelo Valcarenghi

Uno dei migliori modi di valorizzare un territorio è sicuramente la gastronomia. Quest’ultima assieme alla musica hanno dato vita ad una lingua universale. Dalle note della musica ai piatti si riconoscono gente, località, tradizioni, usi e costumi di ogni Paese del mondo.

 

 Renata Merlo mentre racconta l’origine dei corzetti poceveraschi 

Un esempio “goloso” si è svolto recentemente a Campomorone, maggior centro della Val Verde con importanti reti viarie come la Via Postumia costruita nel lontano 148 a.C. e, in tempi relativamente più recenti, nel XII secolo, la strada resa carreggiabile fino al passo della Bocchetta, inaugurata il 5 dicembre del 1583. 

 

  Renata Merlo con la madrina dell'evento Laura Gambardella 

Altre interessanti curiosità le cave di marmo verde di Pietralavezzara,  la Saliera eretta nel XVII e una tintoria sita in località Galata (Campora) dove a cavallo tra il 1800 e il 1900 si tingeva di blu, da una sola faccia, il tessuto in cotone prodotto dai cotonifici locali,  che veniva spedito negli Stati Uniti d’America per confezionare i mitici blue-jeans.

 

 Corzetti polceveraschi o tiae co-e die 

Tornando al tema iniziale, l’incontro per la presentazione di Corzy mascotte degli storici corzetti tie co-e die della Valpolcevera, non poteva avere sede ed esito migliori. Nella galleria d’arte Il Crocicchio di Angelo Valcarenghi, Renata Merlo cuoca e “fainotta” geniale e appassionata ha presentato i suoi corzetti polceveraschi raccontandone la preparazione e le origini storiche. Non solo.

 

 Corzetti polceveraschi o tiae co-e die nella confezione ideata da Alberto Podestà e realizzata da Michele Balostro 

La confezione da 500 g di corzetti era contenuta in una scatola di legno dalla forma di un grosso corzetto, il cui coperchio .disegnato con due simpatici occhi. Una della lunga serie di geniali creazioni del noto designer Alberto Podestà. Madrina per l’occasione, l’avvenente d.ssa Laura Gambardella. 

 

  Renata Merlo con il marito Marco  Parodi 

Tra gli intervenuti il patron della galleria d’arte Angelo Valcarenghi, Erminia Rebora ed Alberto Garoscio Assessori del Comune di Campomorone, Maria Teresa Rossi Assessore del Comune di Ceranesi, Michele Balostro lo scultore di Corzy, la sommelier Livia Merlo  e il sindaco Giancarlo Campora che oltre a lodarne l’iniziativa, prendeva in considerazione l’attuazione della De. Co. Corzetti di Campomorone.

 

Corzy la mascotte di Alberto Podestà, da Eataly a Genova

Graditissimo finale nel vicino negozio di pasta fresca e gastronomia (ligure e di altre regioni) La Madia di Renata  (gestito da Renata Merlo col marito Marco Parodi) dove tutti i partecipanti all’incontro, sono stati deliziati dai corzetti al burro e maggiorana abbinati ad un buon Gavi. 

 

 

Poesia di Vito Elio Petrucci scritta nel 1997 in occasione delle serate gastronomiche A tavola come una volta, a Serra Riccò e ….dintorni

 

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