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CONSORZIO ASTI DOCG: FORTE APPELLO ALL’UNITÀ

Il Presidente Ricagno: “Giorgio Bosticco nuovo direttore del Consorzio.

 Un invito all’unità di tutto il mondo dell’Asti è stato rivolto dal Presidente Paolo Ricagno al Consiglio d’amministrazione del Consorzio dell’Asti e del Moscato d’Asti docg auspicando l’intervento di un’autorità super partes che riesca a spegnere le polemiche, molte volte pretestuose, che negli ultimi tempi hanno animato il mondo del Moscato.

 

“Penso all’Assessore regionale all’agricoltura Claudio Sacchetto che presiede la Commissione paritetica per la fissazione dei prezzi e della resa uve moscato e regola le trattative tra le parti”. Mi affido a lui – ha continuato Ricagno – perché riunisca tutte le anime del Moscato attorno a un tavolo e le riconduca alla ragionevolezza.

 

All’inizio della relazione del Consiglio di amministrazione è stato ricordato ai consorziati che “l’annata 2010 si chiude con un record: le oltre 90 milioni di bottiglie di Asti docg e Moscato d’Asti docg vendute in tutto il mondo con segnali che perdurano di un successo commerciale senza eguali, sia per la storia del nostro settore che, in generale, per il segmento dei vini spumanti aromatici”.

 

E’ stato messo in evidenza che nel 2010 sono state vendute in Europa 42 milioni e mezzo di bottiglie con un aumento di circa il 2% mentre in Italia l’aumento è stato superiore al 12% con oltre 13 milioni di bottiglie. In Russia si è passato da 5 a 8 milioni di bottiglie vendute. Per il Moscato d’Asti docg si è registrato un aumento del 38% di cui si sono vendute circa 19 milioni di bottiglie. Quella che viene chiamata ormai come Moscatomania si è registrata anche in Italia dove il moscato è passato da 3.918,000 a 4.688,000 bottiglie.

 

Il Consiglio di Amministrazione a inoltre messo in evidenza “l’ultima importante azione di tutela che  è stata annunciata pochi giorni fa a San Pietroburgo e che riguarda la presenza di oltre 5 milioni di bottiglie di falso Asti docg sul mercato della Federazione Russa (prodotto imbottigliato da aziende russe). Ebbene dopo la scoperta di aziende straniere che sfruttano la denominazione Asti, abbiamo avviato procedimenti legali al fine di tutelare il brand e, in questo modo, mettere al riparo da una concorrenza sleale e illegale, le tante aziende vinicole italiane che operano sul mercato della Federazione Russa. La tutela legale ci è consentita anche in virtù del fatto che dal 2008 proprio la Federazione Russa ha riconosciuto la denominazione Asti come identificativa del nostro prodotto”.

 

Il Consiglio ha poi ricordato la presenza costante su tutti i media Rai e Mediaset per tutto il 2010, i recenti successi dell’Asti a New York quando il Presidente Napolitano ha brindato con una coppa di Asti docg e la straordinaria partecipazione di pubblico e media al Vinitaly di Verona.

E con orgoglio hanno ricordato che siamo stati i primi a dotarsi di un blog (http://www.astidocgblog.com), cioè di un diario-giornale telematico che, a cadenza quotidiana, fornisce notizie dal Consorzio dell’Asti docg e del Moscato d’Asti docg in presa diretta.

 

Nel corso della conferenza stampa che è seguita al consiglio d’amministrazione è stato presentato il nuovo direttore del Consorzio. E’ Giorgio Bosticco, 55 anni, enologo di Alba con una lunga e qualificata carriera in importanti case vinicole e cantine sociali. Sarà operativo da giugno.

 

Asti 04.05.2011   h. 17.00

 

 

L’Asti docg è prodotto esclusivamente con uva Moscato Bianco che cresce sulle colline di Monferrato, Langhe e Roero, di cui mantiene integre le caratteristiche uniche: in ogni coppa di Asti docg ritroviamo infatti un ampio ventaglio di fiori e frutti – dal glicine all’acacia, dal sambuco agli agrumi – che sfocia in un netto sentore di miele. Piacevole, fresco, dalla gradazione alcolica contenuta, l’Asti docg esprime storia, tradizione e filosofia di tutti coloro che ogni giorno lavorano i circa 10.000 ettari della zona d’origine – 52 comuni nelle province di Asti, Alessandria e Cuneo: 52 industrie o aziende commerciali, 23 aziende vinificatrici, 18 cantine cooperative, 4 cantine cooperative di secondo grado, 86 aziende vitivinicole e 11 aziende viticole, raggruppate nel Consorzio per la tutela dell’Asti. Il mondo Asti è anche online all’indirizzo www.astidocg.it 

 

Consorzio per la Tutela dell’Asti Ufficio Comunicazione e Pr

Tl. +390141594842 www.astidocgblog.com

 

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