NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo

2° Trofeo Pesto al Mortaio

“Alushaj Denis"

L' evento

 

Con Pesto & Dintorni Lavagna è stata per dieci anni la capitale del pesto genovese. I migliori produttori artigianali genovesi e liguri di questa tipica salsa ne sono stati il traino. Sul pesto si susseguivano affollati convegni, tavole rotonde e, dimostrazioni continue, sulla sua realizzazione e di altre storiche salse fatte al mortaio. Non solo: pregiati oli extravergini, vini, dolci, frutti, ortaggi, salumi, formaggi e distillati liguri completavano la golosa rassegna agroalimentare.

I concorrenti

 

Questa solare cittadina oltre che belle spiagge e un suggestivo entroterra, vanta una rinomata Scuola Alberghiera dove da anni, è forgiato del personale qualificato che in gran parte contribuisce a qualificare il settore alberghiero - ristorativo cittadino e di altre località regionali e italiane. Con la scopo di valorizzare al meglio la tipica gastronomia regionale, la Scuola Alberghiera “Città di Lavagna” di concerto col Consorzio Centro Storico di Lavagna organizzò nel 2013 una gara di pesto al mortaio, dedicandola a Denis Alushaj studente del IV anno, tragicamente scomparso in un incidente stradale nel luglio di quell’anno.

La giuria al lavoro

Dopo il successo della prima edizione, lo scorso dicembre si è tenuto nell’affollato Porticato Brignardello di Lavagna il 2° Trofeo di pesto al mortaio Denis Alushaj. In lizza dieci selezionati allievi che si sono sfidati a son di pestello per aggiudicarsi l’ambito trofeo. Al termine della combattuta e leale competizione durata poco più di venti minuti, una qualificata giuria presieduta dal Sindaco di Lavagna Giuseppe Sanguineti e composta dal ristoratore Renato Montereggio, dal chef della Scuola Alberghiera “Città di Lavagna” Maurizio Berisso, Alessandro Selvaggi componente del CIV e dal giornalista del quotidiano La Stampa Marco Raffa, dopo l’assaggio dei dieci campioni anonimi, valutati con l’apposita scheda di degustazione, ha stilato la seguente classifica.

1° il recchese Umberto Croce; 2° il moldavo Jacov Trofin già vincitore della precedente edizione; 3° l’albanese Silvano Hoxhaj cugino dello scomparso Denis. Dal 4° al 10° giudicati a pari merito. Al vincitore la medaglia d’oro, una divisa da chef e un set di coltelli professionali completo. Al secondo la medaglia d’argento una divisa da chef e un coltello trinciante. Al terzo la divisa da chef. Tutti premi sono stati offerti da un socio del Consorzio Centro Storico Città di Lavagna. Un ringraziamento a Roberta Dasso per la collaborazione.

Ecco i 10 finalisti (in ordine alfabetico):

Alexander Buga; Agim Bregu, Luca Concas; Umberto Croce; Marius Elezi; Silvano Hoxhaj; Alessandro Orlandi; Paolo Pagano; Marco Panetta; Jacov Trofin.

2020 © Enocibario P.I. 01074300094    Yandex.Metrica