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Le Cisterne di Palazzo Ducale colme di ottimo vino

 

 

di Virgilio Pronzati

 

 

Genova ha recentemente ospitato un altro evento enoico di rilievo.  Per la prima nella città della Lanterna, si è tenuto un esclusivo tasting di vini Docg, Doc e Igt derivati per la quasi totalità dal vitigno Nebbiolo coltivato nell’Alto Piemonte. A realizzare l’iniziativa denominata “Sorsi di Alto Piemonte”, il Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte di concerto con Rina Services e Agroqualità, società di certificazione nel settore agroalimentare e in altri settori. 

Sede della degustazione, le suggestive Cisterne dello storico Palazzo Ducale, fiore all’occhiello della città.  Una location inusuale ma certamente adatta allo scopo, dove (dalle ore 11 alle 20), 29 produttori provenienti dalle province di Biella, Novara, Verbania e Vercelli hanno presentato e fatto degustare i loro vini a un folto pubblico qualificato composto da giornalisti del settore, ristoratori, enotecari, onavisti, sommelier dell’Ais e della Fisar.

Oltre cento i vini degustati. Dai Docg Gattinara e Ghemme, ai Doc Lessona, Bramaterra, Boca, Fara, Sizzano, Colline Novaresi, Coste della Sesia e  Colline Ossolane, nonché degli Igt.  Una vasta gamma  di vini di pregio derivata dal Nebbiolo che può competere alla pari con altri blasonati d’Italia e di Francia.

Una qualità omogenea rappresentata sia da grandi, medi e piccoli produttori. Se ai vertici hanno spiccato i mitici Gattinara e Ghemme di storici produttori come Antoniolo, Nervi e Travaglini, non da meno, quelli dei piccoli produttori come Patriarca, Caligaris e Torraccia del Piantavigna.

 

Ma non solo.  Anche i Boca, Fara e Sizzano hanno ottenuto giudizi oltremodo positivi. In particolare Vallana e Podere ai Valloni per il Boca, Castaldi per il Fara e Paride per il Sizzano.  Meno conosciuti ma molto validi i Bramaterra (Antoniotti, Colombera e La Palazzina) e i Lessona (Cassina).  Con quest’ultimo vino si brindò all’Unita d’Italia. Non sono mancati i bianchi Doc e Igt da Erbaluce, i rosati da Nebbiolo e i Doc e Igt dai tipici Vespolina, Uva rara, Bonarda e Croatina.  Al centro del salone, un tavolo con golosità del territorio Novarese e Vercellese, realizzate dalla chef Lucia Guglielmetti del ristorante La Torre di Romagnano Sesia, coadiuvata dal maitre Andrea Capitanio.

PRODUTTORI PRESENTI

PROVINCIA DI BIELLA

ANTONIOTTI, CASSINA PIETRO, COLOMBERA CARLO, REDA CHIARA MARIA

PROVINCIA DI NOVARA

BIANCHI CECILIA, BONIPERTI GILBERTO, BRIGATTI FRANCESCO, CA' NOVA, CANTINE F.LLI GUIDETTI, CASA VINICOLA PARIDE, CASTALDI FRANCESCA, FILADORA, MAZZONI TIZIANO, PODERE AI VALLONI, MIRU', PLATINETTI, ROVELLOTTI, TORRACCIA DEL PIANTAVIGNA, VALLANA

PROVINCIA DI VERCELLI

ANTONIOLO, BALDIN MATTEO, CALIGARIS LUCA, CANTINA DELSIGNORE, IARETTI PARIDE, NERVI, LA PALAZZINA, PATRIARCA FRANCO, TRAVAGLINI

PROVINCIA DEL VERBANO CUSIO OSSOLA

CANTINE GARRONE

Il Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte presieduto da Lorella Zoppis Antoniolo, tutela e valorizza dal 1999, l’immagine di questi vini prodotti nelle province di Biella, Novara, Vercelli e Verbano Cusio Ossola, ne diffonde la conoscenza e favorisce iniziative atte a valorizzare le storiche Denominazioni di Origine. Interagisce con le aziende, promuove eventi e rappresenta i produttori nei confronti degli organismi ministeriali. Gli associati oggi sono circa 110, ripartiti sulle 4 province e suddivisi in varie categorie produttive, quali viticoltori, vinificatori, aziende vitivinicole, imbottigliatori.

 

Consorzio Tutela Nebbioli Alto Piemonte

Piazza Castello 47 - 28074 Ghemme (NO) Tel & Fax 0163/841750 Web: www.consnebbiolialtop.it  - E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Nella foto di Mattia Antoniotti: tutti i produttori presenti all’evento “Sorsi di Alto Piemonte”

 

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