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DOMANI AL VIA LA XIV EDIZIONE DI ÈSTORIA: FOCUS SULLE MIGRAZIONI

 

 

 

Gorizia, 17-20 maggio 2018

Da domani fino a domenica 20 maggio, a Gorizia obiettivi puntati sulle Migrazioni: è questo, infatti, il tema guida della XIV edizione di èStoria, il Festival internazionale della Storia organizzato dall’Associazione culturale èStoria, che nella cornice dei Giardini Pubblici e in diversi altri luoghi della città dà appuntamento al pubblico di ogni età e provenienza per riscoprire tutti i volti, i giochi di specchi, i legami indissolubili tra il passato e le prospettive più varie e attuali. 350 ospiti, fra i quali anche un ricco parterre di protagonisti della scena culturale internazionale, e un programma di decine di eventi che intreccia storia, letteratura, cinema, musica, arte, antropologia, psicologia, filosofia, economia e altre discipline: non si può mancare. Il programma completo su www.estoria.it.

 

Il programma del Festival è articolato in tre filoni – La lunga durata, percorso cronologico che tocca alcune tappe fondamentali dalla preistoria al Novecento; Interpretare il presente, occasioni per ragionare sul fenomeno migratorio e l’attualità; Narrazioni, approfondimento sul modo in cui vengono raccontate le migrazioni – ai quali si aggiungono sei sezioni – La Storia in testaTrincee, Giovani, èStoria FVG, èStoria CinemaLa Storia in Tavola.

Alle Migrazioni si guarda attraverso punti di vista differenti: con l’occhio del demografo (Massimo Livi Bacci), del medievalista (Alessandro Barbero), del sociologo (Stefano Allievi), ascoltando il parere di importanti accademici internazionali (Peter Heather, Elena IsayevPhilip ManselJerry Toner, Catherine Wihtol De Wenden), confrontandosi con la religione (monsignor Gian Carlo Perego) e con la scienza (il genetista Guido Barbujani, l’intervento sul DNA della giornalista Ann Gibbons), riflettendo su teorie provocatorie (le “armi di migrazione di massa” di Kelly Greenhill), visioni radicali (l’incontro sul fondamentalismo islamico con lo scrittore algerino Boualem Sansal), prospettive ribaltate (la migrazione dei “cervelli in fuga” secondo il matematico Piergiorgio Odifreddi).

 

Il tema di quest’anno è esplorato anche attraverso le lenti dell’attualità (Lorenzo Cremonesi con un focus sulla Libia, Donatella Di Cesare per una riflessione sull’integrazione, Sergio Romano e Antonio Carioti impegnati a delineare un atlante delle crisi globali) e persino delle tradizioni gastronomiche (con l’antropologo Marino Niola). Obiettivi puntati sul ruolo della scuola e dell'educazione rispetto all'integrazione dei giovani stranieri, con Julian Nida-Rümelin, filosofo e politologo tedesco, come pure sull’imprescindibile memoria storica (Mario CapannaAngelo D’Orsi e Marcello Veneziani in occasione dei cinquant’anni dal ’68, Ernesto Galli della Loggia sull’Italia di ieri e di oggi allo specchio e Mimmo Franzinelli a ricordare la spirale di violenze e crimini in Italia tra il 1943 e il 1945). E se Matteo Strukul ripercorre la storia della dinastia dei Medici e tratteggia un ritratto di Giacomo Casanova, la figura di Hitler è al centro di un incontro con Thomas Weber Jean-Christophe Brisard.

DOMANI A ÈSTORIA

Si comincia quindi alle 10 con un incontro che accosta la sezione Giovani e quella èStoria FVG: al Kulturni Dom gli studenti di tre scuole goriziane presentano Archeostorie. Cross the Border: raccontare i musei con occhi nuovi, un progetto che li ha coinvolti lavorando sulle molte anime dei Musei provinciali a Borgo Castello e sulla comunicazione in vari linguaggi di quei contenuti. Introducono Anna Condolf e Claudio Riavis, seguiti dagli interventi di Rita AuriemmaCinzia Dal MasoRaffaella Sgubin e Giovanna Tinunin. Sempre dal filone Giovani prende avvio la conversazione su L’Ungheria lacerata: il trattato del Trianon e le conseguenze sulle migrazioni, tra Stefano BottoniCesare La Mantia e Adriano Papo (ore 17, Sala Dora Bassi; in collaborazione con Club per l’UNESCO di Gorizia): un tema solo all’apparenza distante ma che, per le popolazioni coinvolte e i giovani di oggi, rappresenta ancora una ferita aperta.

 

A seguire, uno speciale Aperitivo con la storia. Migrazioni da e verso Israele (ore 18.30, Sala Dora Bassi; in collaborazione con Sconfinare) in compagnia dello studioso di relazioni internazionali Costantino Filidoro: un’occasione per riflettere sull’identità ebraica nel settantesimo anno dalla fondazione dello Stato d’Israele. Infine, alle 20.30, tutti al Kinemax Gorizia per la proiezione di La città dolente (di Mario Bonnard, 1949), introdotta da Paolo Lughi e Giuseppe Parlato (in collaborazione con l’associazione Palazzo del Cinema /Hiša filma e Kinemax): è la storia di Berto, cittadino italiano di Pola, che resta in Jugoslavia dopo il trattato di Parigi che toglie all’Italia la sovranità sulla città, e che non riuscirà più a tornare in patria, concludendo tragicamente il proprio esilio.

èStoria può vantare il consolidato appoggio di importanti realtà pubbliche e private dell’area goriziana e regionale, come la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, il Comune di Gorizia, la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, la Camera di Commercio Venezia Giulia, numerosi sponsor privati e gli Amici di èStoria. Media partner sono Le Figaro Histoire, Rai Radio Uno, Il Piccolo e Messaggero Veneto.

 

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