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Ristoranti

DA POCHE SETTIMANE AD ARMADI TAGGIA, LO CHEF MARCO BERARDINELLI i HA APERTO IL NUOVO GIUAN

 

Ospitalità antica, cucina trasformata, materie prima di qualità, minuziosa cura degli abbinamenti tra i cibi, lavorazioni delicate, scrupolosa cura delle presentazioni. E' aperto da poche settimane il nuovo Albergo Ristorante Giuan di Arma di Taggia. Definire "nuova" un’attività che significa ospitalità turistica dal 1863 potrebbe sembrare audace, ma la svolta impressa da Alberto Nattero (società Gli Ulivi sas, la stessa che gestisce il Ristorante Buca Cena del Circolo Golf degli Ulivi di Sanremo, insieme allo Chef manager Davide Bisato) è di quelle che sicuramente lasciano il segno. Le 7 camere del piccolo albergo sono state completamente ristrutturate, in stile ligure-provenzale, e sono dedicate ad ognuno dei paesi della valle Argentina (Taggia, Triora, Badalucco, Carpasio, Castellaro, Montalto Ligure, Molini di Triora), come per definire la provenienza dei prodotti per la cucina del Ristorante, che è stata totalmente rinnovata, non soltanto nelle strutture, ma soprattutto nella preparazione e nella presentazione dei piatti.

Lo Chef Marco Berardinelli e il sous-Chef Andrea Scarella, dopo un breve periodo di rodaggio, hanno presentato in questi giorni il Menù per la stagione estiva, che ha l’ambizione di proiettare Giuan tra gli indirizzi da non perdere della Riviera. La scelta di materie prima di qualità, prevalentemente locali, la minuziosa cura degli abbinamenti tra i cibi, le lavorazioni delicate che non alterano i sapori, la scrupolosa cura delle presentazioni, sorprenderanno senz'altro i palati gourmet di Arma di Taggia e della Riviera ligure di ponente.

Albergo Ristorante Giuan è infatti un luogo noto per aver saputo evolvere nel tempo, trasformandosi per interpretare in modo sempre più innovativo le tendenze della ristorazione e i desideri di un pubblico raffinato, che non cerca solamente un posto dove ristorarsi, ma piuttosto una esperienza gastronomica di qualità.

 

 

Lo Chef Marco Berardinelli arriva da Giuan dopo una lunga e consolidata esperienza in numerosi e qualificati ristoranti della Riviera e della Costa Azzurra. Ha lavorato sei anni al Royal Hotel di Sanremo, è stato poi sous-chef alla Meridiana Relais & Chateaux di Garlenda (Savona), chef de Partie al Castello del Nero Hotel & Spa di Tavarnelle Val di Pesa (Toscana), chef de Partie al Twiga di Monaco, chef de Partie all'Hotel Les Bories di Gordes (Provenza, Francia), sous chef al Ristorante Scola di Castelbianco (Savona). Il sous-Chef Andrea Scarella Lo sous chef Andrea Scarella, classe 1990, Diplomato alla Scuola Alberghiera di Arma di Taggia, è un "enfant du pays". Nonostante la giovane età, ha già maturato esperienze qualificate: da citare un periodo come sous-chef al Ristorante dell’Yacht Club di Sanremo e uno ancor più prestigioso come sous-chef al Fish Market di Monaco, dove ha lavorato con lo chef Massimo Bruzzone, stellato Michelin.

Albergo Ristorante Giuan
Giuan è il nome dell'ospitalità ad Arma di Taggia, dal 1863. Prima albergo e poi osteria, ha saputo rappresentare nei decenni l'evoluzione dell'offerta turistica della brillante cittadina a est di Sanremo. Oggi, Giuan è un moderno piccolo albergo 3 stelle a conduzione famigliare e un osteria ligure chic. La cura del particolare, la selezione dei prodotti all'origine, la professionalità degli operatori, fa di Giuan un posto unico, per riposare e ristorarsi dopo una giornata in spiaggia o dopo un’escursione a piedi o in bici sulle alpi liguri.

 

Informazioni per il pubblico:

Albergo Ristorante Giuan

Via C. Colombo, 290

18018 Arma di Taggia IM

Tel. +39 0184 43 059

www.giuan.it

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FB @ AlbergoRistoranteGiuan

 

Inaugura a Malamocco, Relais Alberti

 

Inaugura a Malamocco,

Relais Alberti

il primo relais de charme nel cuore della laguna di Venezia

 

La scelta del turista alla ricerca di una Maison Emozionale

lontana dai riflettori del centro città affollato,

per una dimensione più reale, a portata d’uomo, vera

 

 

Il lusso discreto di un Palazzo della fine del XIV secolo unito ad accoglienza, eleganza, cura dei dettagli ed esaltazione dei sapori antichi: inaugura a Malamocco, nella laguna di VeneziaRelais AlbertiMaison Emozionale e residenza della famiglia Alberti, per secoli fidati amministratori e Tesorieri della Repubblica Veneta. La dimora sorge proprio nel cuore di Malamocco, borgo storico del Lido di Venezia: un’incantevole oasi di pace caratterizzata dalle basse case dalle facciate allegramente variopinte. Lontano dal caos del centro storico, il borgo conserva ancora l’atmosfera di altri tempi. Il Relais Alberti rappresenta una scelta precisa da parte del cliente che sceglie di soggiornarvi: la volontà di vivere una local experience veneziana lontana dai riflettori del centro città affollato, per una dimensione più reale, a portata d’uomo, vera. Il silenzio della laguna, il panorama del sole che tramonta, il piccolo e antico borgo di pescatori, carpentieri e ortolani, la possibilità di girare in bicicletta oppure utilizzare l’auto, godendo della brezza marina. Un luogo per riscoprire una zona importante di Venezia, spesso dimenticata, ritrovando così il piacere per le piccole cose.

 

Il Relais è composto di due splendide ville a pochi passi l’una dall’altra. Ca’ Alberti Ca’ del Borgo, formano un grande complesso alberghiero con circa venti camere: dalle grandi e spaziose suite alle accoglienti e confortevoli garden suite. Tutte le camere sono affacciate sui cortili interni o sul canale che abbraccia l’intero borgo. I locali comuni e le camere sono arredati rigorosamente in stile, come si addice ad un’abitazione dell’antica nobiltà veneziana. Con l’arrivo dell’inverno, i caminetti scoppiettanti, caldi e accoglienti, completano l'arredo creando un’atmosfera intima e romantica.

 

Il Relais conserva, come uno scrigno prezioso, ancora le antiche glorie della Serenissima: i tessuti preziosi adornano mobili antichi dal design caldo, familiare, elegante e avvolgente, tipico delle case d’epoca veneziane. L’ospitalità è creata ad hoc dalle locandiere, la tipica figura femminile del mondo veneziano che aveva il compito di accogliere e coccolare ogni  cliente.

 

Al Relais Alberti si presta molta attenzione ai dettagli curati con particolare attenzione dalle stesse locandiere che hanno fatto della cura per le piccole cose il vero concept della location: dalla scelta della tipologia di cuscino per un riposo perfetto, alla scelta della fragranza per profumare le stanze, alla marmellata home made servita alla prima colazione, consumata in camera oppure nell’apposita sala. Ogni attenzione è un atto d’amore verso i clienti e verso questo territorio meraviglioso, tutto da vivere. 

 

All’insegna della creatività della passione per la genuinità. Le Locandiere è anche un laboratorio enogastronomico dove dar vita a ricette gustose con i prodotti a km zero dell’orto Alberti: raccogliere con le proprie mani i frutti, le erbe aromatiche e tutti i prodotti della terra per farne prodotti finiti, da portare a casa e conservare. L’orto, poco distante dalla struttura ricettiva, sarà a disposizione degli ospiti per raccogliere i prodotti della terra che saranno poi lavorati e trasformati, dalle abili mani de Le Locandiere, nella grande cucina con il caminetto dell’‘800 in marmellate, in centrifughe a base di frutta bio e sfiziosi stuzzichini a base di verdure per accompagnare gli aperitivi.

 

L’accoglienza è personalizzata per ciascun ospite. Il maggiordomo è il vero padrone di Casa Alberti: sarà a conoscenza di tutte le esigenze dell’ospite e pronto a soddisfare ogni desiderio. Coadiuvano dall’aiuto dello staff rimarrà a disposizione durante tutto il suo soggiorno. Un servizio taxi navetta personalizzato da Santa Maria Elisabetta attenderà gli ospiti al loro arrivo all’Isola del Lido di Venezia per poi accompagnarli direttamente all’entrata del Relais Ca’ Alberti.

 

A dirigere il Relais ci sono due donne imprenditrici: Micaela Salmasi Michela Cafarchia lidensi DOC da generazioni e profondamente legate al territorio, al rispetto, alla valorizzazione della cultura e della storia del Lido di Venezia. Micaela e Michela hanno deciso di utilizzare il loro know how e la loro conoscenza nel settore dell’hotellerie e dell’imprenditoria turistica ricettiva per recuperare la struttura, chiusa da tempo, con l’obiettivo di offrire agli ospiti la possibilità di scoprire questa zona magica della laguna, ma allo stesso tempo per rinvigorire la vita del borgo. Infatti, saranno organizzati incontri culturali nel salotto dove domina un grande caminetto; corsi di cucina con l’Associazione Le Locandiere, ma anche serate musicali ed eventi aperti agli abitanti.

 

Micaela Salmasi, lidense doc da generazioni è la Presidente della Proloco Lido e Pellestrina e la titolare dell’hotel Rivamare, a pochi passi dal red carpet del Palazzo della Mostra del Cinema di Venezia. Michela Cafarchia è invece la Presidente del Consorzio Venezia e il suo Lido e titolare dell’hotel Villa Stella. «L’idea di rendere il servizio esclusivo adattandolo alle esigenze del cliente rappresenta la nuova frontiera del lusso - spiega Michela Certo l’ospitalità cucita su misura non è una novità per il mercato luxury dell’hotellerie, però la differenza nasce proprio dal nostro bisogno di capire più a fondo gusti e desideri della clientela. Inoltre, volevamo essere certe di offrire il miglior servizio possibile. Il passo successivo era quello di mettere assieme una squadra dedicata, che studi le esigenze dei clienti per progettare parallelamente l’accoglienza e, perché no, la tipologia del soggiorno». «Dal nostro punto di vista - conclude Micaela serviva un’offerta di viaggio modulabile più intensa, capace d’integrare l’esperienza di un soggiorno unico, con la bellezza dell’hotel; il solo e semplice fatto di alloggiare in una suite o in un appartamento di lusso non è più sufficiente».

 

Relais Alberti è molto più che un soggiorno turistico: è prima di tutto un turismo esperienziale. Le locandiere guidano gli ospiti alla scoperta di Venezia, la sua Laguna e le isole sconosciute. Gite, visite in barca e al museo, guide oppure tour personalizzati, personal shopper o personal trainer per scoprire le botteghe artigianali esclusive del centro storico, oppure l’entroterra della laguna veneziana attraverso esperienze uniche e irripetibili.

 

La storia del Palazzo è affascinante e si lega a quella della ricca e potente famiglia Alberti. La famiglia cadde in miseria a seguito della guerra dei trent’anni, tantoché Pietro Cesare Alberti, figlio del segretario del Tesoro Ducale, partì a bordo della nave olandese King David per cercare fortuna nel Nuovo Mondo. Pietro mise piede come primo italiano nei territori del Nord America il 2 giugno del 1635. Da allora in questa data si festeggia "l’Alberti Day". Infatti, Alberti è stato solo il primo di milioni di Italoamericani che sarebbero poi venuti a formare una parte vitale della cultura americana. Con la partecipazione e il supporto della National Italian American Foundation, il 2 giugno si commemora il "Pietro Alberti Day" a New York: un giorno speciale per tutta la comunità italiana d’America nel quale gli Italiani ricordano le loro origini in un momento di gioia e convivialità. Foto, storie e filmati curati dall’Italian American Museum di New York, rievocano suggestivamente  il coraggio della popolazione italiana trasferitasi in una terra sconosciuta, in cui ricominciare una nuova vita. Una lastra di pietra a Battery Park, nel cosiddetto Bowling Green, segna il punto di arrivo di Pietro: un luogo di ritrovo e di commemorazione che tocca il cuore della Madre Patria.

 

 

 

DIMITRI RESTAURANT: MIGLIOR RISTORANTE EMERGENTE DELL'ALPE ADRIA ESPORTA L'HOSTARIA ITALIANA IN INDIA

 

 

 Sala del Restaurant Dimitri

Lo chef di Altavilla Vicentina, Dimitri Mattiello, apre il secondo locale in India. Per la guida Magnar Ben Best Gourmet 2017 il Dimitri Restaurant è il miglior ristorante emergente dell'Alpe Adria

Il 2017 si apre con due importanti novità per il Dimitri Restaurant di Altavilla Vicentina, il ristorante del giovane e vulcanico chef Dimitri Mattiello. La guida Magnar Ben Best Gourmet 2017 lo ha nominato miglior ristorante emergente dell'Alpe Adria. Notizia che raggiunge Mattiello a Bangalore, in India, dove si trova per inaugurare il suo secondo ristorante nel paese asiatico.

Il premio internazionale Alpe Adria, giunto alla sua quinta edizione, ha assegnato quest'anno 11 Awards nel mondo della ristorazione e 9 nella sezione vini, scelti tra gli interpreti dei territori che vanno dall'entroterra veneziano ai Balcani, fino alle regioni mitteleuropee, che furono un tempo dominio della Serenissima Repubblica di Venezia. La nuova edizione della guida, curata da Maurizio Potocnik con i maggiori nomi del giornalismo enogastronomico del NordEst (tra questi Morello Pecchioli, Giuseppe Casagrande, Furio Baldassi, Cristiana Sparvoli, Francesco Lazzarini e Wladimiro Gobbo) ha selezionato e recensito 350 locali, di cui più di 80 fuori dai confini italiani, e 150 vini, di cui 40 esteri.

"Nonostante la giovane età – spiegano i curatori della guida – lo chef Dimitri Mattiello ha dimostrato una grande tenacia, che unita all'esperienza maturata nel ristorante di famiglia e ad un'immensa voglia di scoprire e sperimentare, l'hanno portato a realizzare una cucina molto personale, dove conoscenza delle materie prime, tradizione e tecniche innovative si fondono. Il premio come emergente gli è stato attribuito proprio per questa sua nuova concezione di cucina, che l'ha portato a creare piatti straordinari".

Dimitri Mattiello, classe 1984, nato e cresciuto professionalmente nella cucina del ristorante di famiglia, l'Osteria da Penacio, ha aperto il Dimitri Restaurant nel 2012. Un locale moderno, con un'offerta articolata che cerca di intercettare le diverse esigenze del pubblico che si rivolge alla ristorazione contemporanea. Nella stessa struttura di Altavilla oltre al Dimitri Restaurant trova spazio infatti l'Hostaria Italiana, dove vengono proposti i grandi classici della cucina italiana, come l'amatriciana o le lasagne al forno o la pizza.

Lo stesso format viene presentato nei ristoranti Pasta Street a Bangalore, capitale del Karnataka, stato dell'India Sud-Occidentale, importante centro d'affari. Il primo locale, aperto da un anno, ha raccolto grande consenso e convinto Mattiello, in partnership con altri soci, ad inaugurarne in questi giorni un secondo, nella stessa città. Un locale pensato per far conoscere i prodotti italiani nel mondo attraverso i piatti che hanno fatto la storia culinaria del nostro paese, dove si può ritrovare in una sorta di racconto tutta l'Italia del cibo. Un centinaio i coperti e una squadra di lavoro ampia e ben amalgamata: tra i due locali e il catering connesso sono impiegate 80 persone. Entro l'anno è prevista l'apertura di altri due locali della stessa tipologia a Mumbai e Dehli.

 

Press info:

Anna Sperotto

349 8434778

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