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Ristoranti

VINI D'ALSAZIA DA DANIEL CANZIAN A MILANO 

 

 

Parte oggi, 19 settembre, la settimana dedicata ai bianchi d’Alsazia presso il Ristorante Daniel di Daniel Canzian a Milano - Via Castelfidardo angolo via San Marco.  

Per l’occasione lo chef ha pensato ad un piatto dedicato, i calamari fritti in crosta di riso e mandorle, serviti con salsa di crostacei, in abbinamento ad un Riesling d’Alsazia. 

Una proposta gourmet che si potrà gustare in versione stuzzichino nelle serate dell’aperitivo da oggi sino a giovedì, mentre venerdì e sabato sera il piatto potrà essere degustato nella sua versione classica.

Materiale informativo e brochure dedicate ai vini della regione d’Oltralpe saranno a disposizione all’interno del ristorante per approfondire la conoscenza dei vini, dei terroir caratteristici.

L’ultimo appuntamento con le settimane dedicate ai Vini d’Alsazia si terrà dal 24 al 30 settembre presso il ristorante Antica Posteria dei Sabbioni (Cascina Sabbione Loc. Sabbioni – San Martino Siccomario in provincia di Pavia).

Le settimane dedicate ai Vini d’Alsazia rientrano nel piano delle iniziative volute e promosse dal CIVA, Conseil Interprofessionnel Vins d’Alsace, che ha l’obiettivo di ampliare la conoscenza rispetto ai vini del territorio e alle caratteristiche che li contraddistinguono attraverso iniziative rivolte sia ai professionisti di settore che al pubblico italiano.

   

 Calamari in crosta di riso e mandorle  di Daniel Canzian

    Per maggiori informazioni: www.vinsalsace.com

     Ufficio stampa

     AZ COMUNICAZIONE

     Alessandra Zaco

     Mob. 339 6534643

     Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

IL MENU DELLE TOE DRUE

Se gradite mangiare molto bene e spendendo molto meno del giusto prezzo, andate al Toe Drue di Sestri Ponente. Un’Osteria storica dove la qualità e saporosità dei piatti è l’assoluta priorità.  

Tutte le sere a cena, oltre le nostre classiche proposte

Panissette di Benvenuto

***

Capasanta scottata su vellutata di zucca, pancetta croccante e biscotto salato

e  Salmone selvaggio Scozia affinato, con morbido di prescinseua

***

Taglierini verdi con ragù di Moscardini

***

La Zuppetta veloce di mare con gamberi, su crostone ai cereali

*** 

Il barattolo al cioccolato bianco, passion fruit e pistacchio

Caffè

Proponiamo questo menù a € 32,00 a persona vini e bevande escluse.

 

Ristorante Toe Drue Antica Osteria - Via Carlo Corsi 44r - 16154 Genova

Info: 010/6500100

Chiuso la Domenica

www.toedrue.it

 

UN ANGOLO DI SPAGNA IN ITALIA, PRESSO GLI HOTEL BARCELO'

Mediterraneità e tradizione sono gli ingredienti principali dei servizi offerti negli hotel italiani della catena spagnola

 

Tra le mete più gettonate preferite dagli italiani c’è sicuramente la Spagna. Assaporare un po’ di atmosfera spagnola e deliziare il palato con i sapori tipici iberici, sono emozioni indimenticabili.

Con le strutture di Barcelò Hotel Group un “pezzo” di Spagna si trasferisce anche in Italia; in particolare presso i 4 alberghi di Roma: Barcelò Aran Mantegna, Occidental Aran Park, Occidental Aurelia, Occidental Aran Blu e presso il Barcelò Milan di Milano.

Soggiornare in una di queste strutture rappresenta il modo ideale per sentirsi per un momento in terra spagnola, anche in Italia, dove perfino l’accoglienza che si respira all’interno delle strutture richiama la cordialità tipica del popolo spagnolo. Il personale, in buona parte di madrelingua spagnola, si occupa del comfort e della cura dei clienti, seguendoli in ogni loro richiesta con estrema gentilezza e attenzione.

I ristoranti degli alberghi della catena Barcelò garantiscono una completa e deliziosa offerta culinaria, per assaporare le migliori pietanze del mediterraneo. La penisola spagnola è, infatti, soprattutto nota per la sua ricchezza gastronomica, molto apprezzata dagli italiani. Per questo, nel corso dei prossimi mesi, sarà disponibile il menù Sapori Spagnoli, per gustare la genuinità di questa cucina.

Presso il ristorante La Brasserie, del Barcelò Aran Mantegna, è stato dedicato alle tapas un menù a base di gazpacho, patatas bravas, tortilla, jamón e insalata russa. Questi alcuni dei piatti proposti originari della penisola iberica. Molti altri sono i servizi ristorativi a tema: esempio è la “Cena Spagnola” a base di paella, un appuntamento assolutamente da non mancare.

 

L’hotel Occidental Aurelia, a soli 3,5 km dalla Città del Vaticano, sorge all’interno di un antico monastero seicentesco nel cuore di Roma, un ambiente raffinato, decorato con marmi e tonalità calde. Presso il magnifico giardino è presente un orto ben curato, che offre un’ampia gamma di erbe aromatiche tipiche del bacino mediterraneo. Come da antica usanza, l’hotel propone il “Giardino dei Semplici”, ovvero, un orto in cui venivano coltivate le piante officinali, fondamento della terapia già in epoca medievale. Il Giardino dei Semplici è oggi stato ricreato in chiave moderna: sapori delle spezie e delle piante sono riutilizzati in cucina e nella preparazione dei cocktail.

Un esempio è il Mojito Aurelia, il famoso drink spagnolo realizzato con la menta romana coltivata nell’orto, andando a creare un legame tra la tradizione della capitale italiana e quella ispanica.

A proposito di Barceló Hotel Group

Barceló Hotel Group è la divisione alberghiera del Gruppo Barceló, la terza catena in Spagna e la 42esima al mondo. Attualmente dispone di 230 hotel ricreativi e alberghi di città a 4 e 5 stelle e oltre 50.000 camere in 21 paesi,. Dal 2016 di presenta con un nuovo modello di business, che consiste in un’evoluzione dell’architettura dei marchi del Gruppo, attraverso quattro nomi: Royal Hideaway, Luxury Hotels & Resorts, Barcelò Hotels & Resorts, Occidental Hotels & Resorts e Allegro Hotels. Il Gruppo è di proprietà della famiglia Barceló da tre generazioni.

 

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IL MENU SEXY DEL RISTORANTE TRE CRISTI PER LA SETTIMANA DELLA MODA

Il ristorante Tre Cristi tra i primi 35 ristoranti e lo chef Dario Pisani premiato

Miglior Chef Emergente agli Chef Awards 2017

Il menu del ristorante Tre Cristi si fa sexy per la moda: “Ho scelto tutti ingredienti che ritengo più sensuali, a partire dal gazpacho che si sposa e addolcisce la sua acidità con la crema di stracciatella, all’affumicatura del risotto, dall’ agrodolce alle fragole, immancabili in una cena romantica. Vedo la moda come un gioco di seduzione e per questo ho dedicato un menu sexy alla Fashion Week” racconta Dario Pisani, chef del Tre Cristi.

Il menu dedicato alla Fashion Week del ristorante Tre Cristi ha un prezzo di 70 euro bevande escluse o di 100 euro con l’abbinamento vini:

Amuse bouche

Polpo alla plancia, gazpacho e crema di stracciatella

Etna Bianco 2016, Murgo

Risotto affumicato, gamberi scottati e limone candito

Tramari 2016, Cantine San Marzano

Ombrina in tempura, verdure in agrodolce e gel di carpione

Verdicchio dei Castelli di Jesi “Ca Ruptae” 2015, Moncaro

Gelato allo yogurt, fragole e crumble al basilico

Roen 2014, Tramin

Tre Cristi Milano: la scommessa sui giovani, lo chef Dario Pisani

Nelle cucine del Tre Cristi di Milano si insediano solo anime che hanno qualcosa da scrivere nella storia della cucina italiana, la banalità e la sicurezza la si lascia a chi non ha più voglia di crescere. E il Tre Cristi scommette sui giovani, età media 25 anni: a partire da Dario Pisani, lo chef napoletano che ora è a capo della brigata, nuovo astro nascente che guarda in alto, racchiuso tra i grattacieli del quartiere futurista di Porta Nuova Varesine a Milano.

Tre anni da Enrico Crippa al Piazza Duomo di Alba, che gli ha trasmesso l'importanza del valore estetico dei piatti, Carlo Cracco a Milano, dove ha appreso il rigore e il rispetto del lavoro di squadra, e forse uno degli ultimi allievi di Gualtiero Marchesi, presso l'omonimo ristorante sotto i portici del Teatro alla Scala, da cui ha interiorizzato il culto per la materia prima e la raffinata sintesi dei piatti; poi ha preso il volo, senza rinnegare le origini partenopee, la sua vena creativa si rispecchia in uno stile essenziale ed elegante. Al ristorante si privilegia l’interazione, il rapporto diretto con gli ospiti e la sorpresa; un piatto cult, il cannolo scomposto, dalla cialda più leggera del tradizionale, può trasformarsi da uno a sette cannoli con diverse granelle, creme e delicatezze. Eleganza e privacy sono protagonisti dei 35 coperti scelti del Tre Cristi: un leggero restyling che ha recentemente rinnovato gli spazi mantenendo la classicità.

  

Camilla Rocca
Mediavalue
Ufficio stampa Tre Cristi Milano 

tel. 02 89459725

cell. 392 0531233

 

IL GIAPPONE BEVE BOLLICINE PER LA SETTIMANA DELLA MODA

 

Dal 20 al 30 settembre il menu dedicato alla Milano Fashion Week 

Uno speciale menu omakase per la Milano Fashion Week che coinvolge il meglio dello stile italiano con le bollicine Bellavista

Da mercoledì 20 a sabato 30 settembre lo stile italiano delle bollicine Bellavista incontra il Giappone per una settimana all’insegna della moda: dieci giorni per provare il menu omakase dello chef Nobuya Niimori a 110 euro comprensivo dell’abbinamento vini.

Il menu prende spunto dalle radici della cultura nipponica con qualche incursione moderna:   

Dentice kobu jime e bottarga ellenica abbinato a Bellavista vendemmia rosè 2011

Carpaccio di tonno, aburi toro, mango e passion fruit abbinato a Bellavista vendemmia rosè 2011

King crab Alaska, fagiolini, spinaci e salsa kimizu abbinato a Bellavista vendemmia satèn 2011

Gambero rosso di Mazara del Vallo e yakinasu abbinato a Bellavista vendemmia satèn 2011 

Polipo karaaghe e battuto di okura abbinato a Bellavista vendemmia pas operè 2010

Oshisushi di anguilla shirayaki abbinato a Bellavista Vittorio Moretti 2008

Muschio Matcha parfait al the mathca, terra di cioccolato Domori Apurimac 72% e salsa di lampone

A questo link tutte le foto delle proposte: https://we.tl/dEfhSyU2Hb

Sushi B

Circondati da un ambiente elegante, semplice e curato nei minimi dettagli da Garde- studio di architetti giapponesi con sedi in tutto il mondo - il ristorante Sushi B , nel quartiere di Brera a Milano, custodisce un’anima tradizionale giapponese declinata nei diversi ambienti che lo caratterizzano. Dalla meravigliosa e unica Terrazza Giardino dove sorseggiare un drink per l’aperitivo o fermarsi per un pranzo informale ma curato, agli ambienti interni del Ristorante Gourmet e del Sushi Bar, più intimi e perfetti per chi desidera scoprire con calma la cucina dello chef Niimori Nobuya e dei due Sushi Chef Tetsuaki Maruyoshi e Takashi Shimazu. Tre diverse realtà legate dal filo comune della tradizione nipponica.

Al timone di Sushi B c'è un’attenta proprietà giapponese, che ha investito sull’idea di creare un proprio modo di fare ristorazione, dove a parlare fosse la cucina autentica del Sol Levante in chiave innovativa.  Oltre a Tokyo e Parigi (locale che vanta una stella Michelin), Sushi B è anche nella cosmopolita Milano. Dal pranzo alla cena, il Giappone vive nella minuziosa ricerca gastronomica, nella grande materia prima, nelle evocazioni della miscelazione in terrazza, nella professionalità del suo personale, per la maggior parte di provenienza nipponica. 

Staff

Sushi B punta moltissimo anche su un personale qualificato e in larga parte giapponese. A partire dall’executive chef Niimori Nobuya, nato a Tokyo, formatosi in patria, dove ha appreso tecniche e segreti della pura cucina giapponese. La sua idea culinaria fonde insieme la più rigida impronta nipponica a quella fusion, con numerose incursioni italiane, grazie all’utilizzo di ingredienti nazionali. Dopo aver fatto esperienza al due stelle Michelin della Madonnina del Pescatore, prosegue la sua carriera presso i ristoranti giapponesi Kiyo e Nobu Armani a Milano. 

Alla direzione del Sushi B c'è Simone Anastasio, veneziano di origine, trasferito a Milano da 12 anni, dove ha arricchito la sua professionalità lavorando tra i ristoranti più importanti della Lombardia come Grand Hotel Et De Milan, Da Vittorio, Berton e Terrazza Gallia del Excelsior Hotel Gallia: proprio qui ha vinto nel 2016 il premio come miglior servizio di sala di Hotel dal Gambero Rosso. Figura di riferimento e filo di congiunzione tra l’eleganza del servizio Italiano e la minuziosa cura della cucina giapponese.

Grande importanza al servizio con il sommelier Mototsugu Hayashi, vincitore dell Premio Sommelier dell’Anno dalla Guida d’Italia dei Ristoranti della guida Espresso 2010. Dopo esperienze di prestigio, tra le quali Gong e Gualtiero Marchesi, approda al Sushi B dove coniuga il sapere nipponico alla conoscenza internazionale. 

 

Sushi B - Via Fiori Chiari 1/a, Milano - Tel 02.89092640 - www.sushi-b.it - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Camilla Rocca

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NUOVO MENU ESTIVO PER L'ANTINOO'S LOUNGE & RESTAURANT SINA CENTURION PALACE DI VENEZIA

 

 

L’Antinoo’s Lounge & Restaurant

 

 

L’Antinoo’s Lounge & Restaurant, l’elegante ristorante del Sina Centurion Palace, 

affacciato sul Canal Grande a Venezia, presenta il nuovo menù estivo firmato dall’Executive Chef Massimo Livan

 

«Ho utilizzato elementi tipici del mondo asiatico per conferire freschezza e leggerezza ad alcuni piatti. Inoltre, ho privilegiato l’impiego di spezie orientali per dare sapore e sapidità alle pietanze, evitando l’utilizzo del sale»

 

Il nuovo menu dell’Antinoo’s Lounge & Restaurant è ispirato all’Oriente. Oltre ai sapori e ai profumi tipicamente mediterranei, il menù estivo del ristorante del Sina Centurion Palace, cinque stelle lusso della Sina Hotels, presenta alcune influenze asiatiche: dal dashi, brodo di pesce usato come base di minestre nella cucina giapponese, al tatsoi, una varietà di insalata di origine orientale, fino al tè Macha, varietà di tè verde originaria della Cina. Ma non solo. Anche tocchi d’Orientecon ingredienti tipici del mondo arabo come lo zenzero, il cardamomo e altre spezie utilizzate nella cucina libanese

 

Lo chef Massimo Livan

 

 

«Ho utilizzato elementi tipici del mondo asiatico per conferire freschezza e leggerezza ad alcuni piatti. Inoltre, ho privilegiato l’impiego di spezie orientali per dare sapore e sapidità alle pietanze, evitando l’utilizzo del sale», sottolinea Massimo Livan, Executive Chef dell’Antinoo's Lounge & Restaurant.

 

Nella nuova carta estiva, l’Executive Chef Massimo Livan presta la massima attenzione alle materie prime e ai prodotti italiani d’eccellenza e punta alla valorizzazione di frutta e verdura di stagione, come melanzane, zucchine, fragole e albicocche, in tutte le loro consistenze.

 

Alla nuova carta estiva si affianca il menù della tradizione veneziana in chiave light e wellness, elementi a cui l’Executive Chef Livan presta sempre grande attenzione. 

 

Ma l’Antinoo’s Lounge & Restaurant, dal design deciso e l’arredamento in stile contemporaneo e la sua elegante terrazza, è la location ideale anche per gustare un aperitivo sorseggiando un cocktail, un long drink o una dissetante centrifuga con vista esclusiva sul Canal Grande. 

  

Antinoo's Lounge & Restaurant - Centurion Palace

L’Antinoo’s Lounge & Restaurant offre la possibilità di degustare e assaporare i piatti firmati dall’Executive Chef Massimo Livan, avvolti dall'incantevole spettacolo del Canal Grande e dalle affascinanti atmosfere della Laguna, in un ambiente raffinato, caratterizzato dal sorprendente contrasto tra gli interni dal design eclettico e deciso e le architetture in stile gotico-veneziano dell'antico Palazzo Genovese, sede del Sina Centurion Palace. 

L'Antinoo's Lounge & Restaurant è stato menzionato dalla Guida Michelin dove si legge: «Ispirato ad un design moderno e raffinato, la scelta oscilla fra due sale una rossa e una bianca, con affacci sul Canal Grande». È stato segnalato anche nelle guide de Il Gambero Rosso - Ristoranti d'Italia, e de L’Espresso. 

 

Per info e prenotazioni: 

Sina Centurion Palace

Dorsoduro, 173 

30123 - Venezia 

Tel +39 041 34281

 

Ufficio Stampa & PR 

M: Comunicazione

Micaela Scapin

Ph. 3384293592

 

 

LA NUOVA VITA DEL VECIO FRITOLIN: A VENEZIA PIATTI GOURMET E DUE CHEF IN CUCINA

 

 

 

Il cuore della cucina veneziana si apre al nuovo.  A Venezia, nel cuore dell'affascinante città sospesa tra terra e acqua, la storica insegna del Vecio Fritolin fa capolino nei vicoletti di Santa Croce. 

Una storia tutta veneziana, che inizia nel Settecento con un semplice bacaro , che continua nel presente con le proposte gourmet dei due chef Pierluigi Lovisa e Raffaele Minute: l’esperienza e la tradizione, intrisa di creatività, per il primo, in un continuo dialogo tra passato e presente; la giovinezza, la freschezza e la creatività che caratterizza il secondo.

La solare Irina Freguia, la patron, ha saputo creare una perfetta sintesi tra un ambiente caldo e accogliente, che racconta la storia di una cucina veneziana, emozionante e generosa,  e un ristorante di qualità, che si approvvigiona del meglio del pescato al  Mercato del Pesce di Rialto: il disegno di un museo a cielo aperto della Venezia godereccia, elegante e di classe, con un tocco di humor, descritta perfettamente dal Goldoni.

Il Ristorante

Sulla tavola del Vecio Fritolin splendono le migliori materie prime, fresche di stagione. Pesce, carne, ortaggi: Irina Freguia li seleziona con cura tutti i giorni al mercato di Rialto, uno dei più antichi della città e distante un centinaio di metri dal ristorante.

Tipicità uniche da gustare: le moeche, piccoli granchi in fase di muta, dalla polpa tenerissima, in primavera e in autunno, e le masanete, le femmine dei granchi con il guscio, che a fine estate sono ricche di uova. Immancabile per tradizione il miglior baccalà con le sarde in saor e il fritto misto di pesce e verdure accompagnato da quadrotti di polenta bianca abbrustoliti.

Una carta che si sdoppia: innovazione e tradizione, dando molto più spazio alla prima che alla seconda, lasciando però il pesce a farla da padrone. Grande attenzione è riservata a vegetariani, vegani e celiaci: numerosi piatti in carta sono pensati per essere alla portata di tutti.

Il pane è a lievitazione naturale con farina macinata a pietra, i grissini sono fatti a mano, la pasta è trafilata giornalmente al bronzo e i dolci rigorosamente artigianali.

Una tipica osteria veneziana nell'aspetto racchiude un ristorante di qualità nella sostanza. Gli spazi sono volutamente antichi negli arredi, con le architetture originali del Cinquecento, con travi a vista ai soffitti e le lanterne in ferro battuto a creare atmosfera. Sui tavoli apparecchiati con tovagliato bianco candido spicca qualche dettaglio elegante color rosso Murano, oggi dei pesciolini di vetro soffiato, come caldo benvenuto agli ospiti.

 

 

 

 

Gli Chef

Interprete brillante del pensiero culinario rigorosamente veneziano e territoriale del Vecio Fritolin, Pierluigi Lovisa, classe 61, è la regia di un locale storico, recensito nelle guide di tutto il mondo, con quarant'anni di esperienza tra i grandi ristoranti della Serenissima e gli hotel di Parigi e Zurigo.

Raffaele Minute, 26 anni, è l’altra anima del ristorante: bellunese come il suo maestro e mentore, formato nei grandi ristoranti di Bergamo e Venezia e spirito innovatore e creativo. Il suo contributo nei dessert, negli antipasti e in qualche piatto di nuova concezione alza il livello creativo del Vecio Fritolin: originalissima la meringa all'aglio fermentato e birra con gelato di latte di capra. 

La Cantina

Un tempo i signori di Venezia producevano il vino in laguna e ancora oggi, per gustare a pieno la cucina veneziana, è d'obbligo accompagnarla a un ottimo calice.

Con le sue 130 etichette, la carta dei vini del Vecio Fritolin si inserisce perfettamente nel solco di questa tradizione: dà risalto ai vitigni autoctoni del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, spazia senza preconcetti in tutta la penisola e sconfina in Francia. Valpolicella, Amarone, Prosecco e Chardonnay sono un assaggio dell'intrigante esperienza enologica che ti aspetta nel nostro ristorante storico. Ma non solo vino nella cantina del Vecio Fritolin: un’ampia scelta di distillati e liquori, dai rhum al porto, dallo sherry alle grappe, passando da brandy e whisky ricercati. L’eccellente maitre di sala Matteo Gottardo orchestra perfettamente il servizio: dopo esperienze internazionali al Belvedere Restaurant di Londra e al Harborfront Restaurant alle isole Bermuda, è approvato nella sua amata Venezia, Harry’s Bar, Bauer, St Regis dell’isola di San Clemente e al Dopolavoro Dining Room al Jw Marriott di Venezia nel periodo del raggiungimento della stella Michelin, per citarne alcuni, fino a scegliere il Vecio Fritolin come casa.

 

Irina Freguia

Irina Freguia, patron e anima del Vecio Fritolin: una donna coraggiosa, che ha saputo indirizzare nel suo locale tutto l'amore per la ristorazione, il contatto con il pubblico e Venezia. Il sorriso, l'energia e i modi affabili di Irina sono i primi ingredienti che apprezzi tra le mura di questo luogo secolare. Il suo motto è "aprirsi al nuovo con un piede sempre a terra, che ci ricordi chi siamo e da dove veniamo". Così, a fine anni Ottanta, Irina si è messa alle spalle gli anni di lavoro in ufficio per dedicarsi a ciò che la fa felice: il cibo e l'accoglienza.

Eventi

La cucina del Vecio Fritolin esce dai confini del ristorante e anima gli eventi indimenticabili della città lagunare. Occasioni importanti come serate di gala, convention, cocktail e vernissage si trasformano in idee uniche, originali ed esaltanti grazie al team di professionisti di catering e banqueting coordinato da Irina Freguia. Esperienza organizzativa più servizio impeccabile e discreto si intrecciano con i tuoi desideri per aiutarti a scegliere la location magica, valorizzare gli allestimenti con colori e profumi, creare intrattenimento e portare in tavola menu che rispettano l'essenza dell'evento. Nomi di prestigio del panorama internazionale, moda, design, arte e istituti bancari ci hanno già scelto per la passione e la dedizione con cui progettiamo le occasioni conviviali.

Vecio Fritolin

Calle della Regina 2262

Sestiere Santa Croce, 30135 - Venezia

Tel. +39 041 5222881

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Orari di apertura:

12.30 - 14.30

19.00 - 22.30

Chiusura settimanale:

Martedì; Mercoledì a pranzo

 

MEDIAVALUE srl -

Camilla Rocca

Via Biancardi, 2 - 20149 Milano - tel. +39 3920531233 - mediavalue.it

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INDARSENA: LA META DEL GOURMET

 

 

Di Virgilio Pronzati

 

Il porto Antico di Genova è senz’altro il più suggestivo del Mediterraneo.  Per secoli fu teatro d’intensi commerci e di storici eventi di marineria.  Cambiano i tempi e le persone, ma non il suo fascino che conquista ancor oggi decine di migliaia di turisti provenienti da tutti e cinque i continenti.  Non solo, l’antico Porto, Palazzo Ducale, i Rolli, Piazza De Ferrari, il Centro storico più grande d’Europa, il Cimitero di Staglieno e Ville prestigiose  raccontano l’arte, cultura e storia della Superba.  Ma ha contribuire alla meritata notorietà, anche la gastronomia. Non propriamente arte come le opere musicali, pittoriche, scultorie e letterarie, ma sicuramente espressione di alto artigianato, figlia di una musa non minore.    

 

Plateaux di ostriche, vongole, gamberi e scampi 

 

Se c’è evoluzione, è proprio nella gastronomia. A parte che vari e noti chef nostrani starebbero meglio a Hollywood, molti altri hanno contribuito al miglioramento della cucina italiana, assurta oggi ai vertici mondiali. Creativa o tradizionale la gastronomia è anche indice della civiltà di un popolo. Entrando nel dettaglio di quella ligure, spiccano l’assenza di spezie e di barocchismo e orpelli.  In quella cosiddetta internazionale, in particolare ittica, spiccano i piatti di crostacei, cefalopodi, macruri e bivalvi. Di questi ultimi, le mitiche ostriche.  Conosciute e mangiate da secoli, le ostriche possono vantare un’ampia notorietà, essendo state nel passato, cibo gradito da monarchi e personaggi famosi. 

E proprio dove sorgeva la Vecchia Darsena di Genova, di fronte al Sottomarino e di lato al Galata Museodel Mare, è sorto IndarSena.  Un locale specializzato nelle proposte ittiche, in particolare le ostriche provenienti dalla più vocate località francesi.  A distanza di otto anni dall’apertura, cresce continuamente la soddisfatta clientela.  Un locale sobrio e accogliente, ideale per ogni occasione, condotto dal patron Carlo Gaggero, il popolare Gagge già noto ai genovesi per squisiti gelati d’autore e gran barman, coadiuvato dalla gentilissima e professionale signora “Giuli” (Giuliana Leardi, già Capo Addetto dell'Ufficio Controllo Traffico dell'Aeroporto di Genova e abile gelataia).  Ecco le golosità servite a IndarSena.  Tutte le più pregiate ostriche: Fine de Claire e Spéciale de ClaireMarennes Oléron, la Bouzigues Spéciale de Mèze, Papillon Sauvage di Binic, Tsarskaya-l'ostrica dello Zar, la vera Cancale,

  

Da sinistra: Giuliana Leardi, Carlo Gaggero e il nostro Pronzati

Georget Irlanda, Muirgen-l'irlandese affinata in Francia, Belon di Belon, Gillardeau, Corsica e tante altre, Crostacei e coquillages: Tartufi di Mare, Clams, Mandorle, Granchio, Astice, Gamberi del Madagascar, Gamberetti grigi, Bulots, Bigorneaux, Ricci, Violet e il favoloso King Crab (la zampa del Granchio Reale dei Mari del Nord), tutti prodotti che arrivano freschissimi due volte la settimana dalla Francia, da gustare nature o con le deliziose salsine.  Non solo.  A chi non piace il cibo crudo, ci sono la Soupe de Poisson, il Carpaccio di pesce fresco e affumicato, Crostacei cotti, le Perle di Salmone Balik, i Formaggi francesi e golosi dolci delle migliori Pasticcerie genovesi. Il tutto abbinabile ai migliori vini Italiani, francesi e di altri Paesi esteri.  Una scelta di gran pregio ma mirata che tiene conto dei prezzi.  Oltre Champagne millesimati, ottimi vini come Muscadet de la Loire e Golfo del Tigullio-Portofino Bianchetta Genovese a soli 14-15 euro.

 

Da sinistra: la signora Giuliana Leardi, Massimo Rodda e Carlo Gaggero

 

Lo stesso anche nei piatti: la Panachè di frutti di mare a 23 euro (4 ostriche, 2 gamberi, 3 mandorle, 5 bulots e gamberetti grigi).  Una coppia che ordina due piatti di ostriche e altre leccornie con una bottiglia di vino, il conto si aggira sui 50-55 euro. Ogni piatto di ostriche può essere realizzato secondo i propri gusti. Partendo da quelli elencati, si arriva gradatamente all’apice con 60 euro per il Plateau Royal.  Tutti serviti con ghiaccio e alghe, posti su apposite alzate, e completati con pane di segale e per celiaci, burro salato, pepe, limone, maionese e aioli.  Per i Dolci e gelati, fedeli al detto a ognuno il suo mestiere, sono acquistati nelle migliori gelaterie e pasticcerie genovesi.  Grande scelta e qualità nelle liste dei vini e dei distillati. Per chi desidera mangiare le ostriche a casa o in altri posti, ci sono le ostriche d’asporto.  Un’irrinunciabile sosta per gli amanti di golosità di mare.

Infine l’indirizzo e telefono di IndarSena: Vecchia Darsena di Genova - Calata Andalò Dinegro.  Tel. (39) 347/7139020.  Chiuso il martedì.

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