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Ristoranti

PIATTO DI NETTUNO: CHIUSURA E INIZIO ANNO SOCIALE AL RISTORANTE DA GIACOMO

Guglielmina Costi Monaci con Gino Petrucco e signora, i Ratto e alcune socie

Di Virgilio Pronzati

 

Per siglare l’intensa attività dell’Associazione Piatto di Nettuno, la presidente Guglielmina Costi Monaci, ha promosso una golosa serata nell’elegante e raffinato ristorante Da Giacono. Un locale di circa mezzo secolo, battezzato col nome del proprietario, che per decenni fu meta preferita di noti divi del cinema, della tivù, dello sport e  dell’imprenditoria, nonchè di esigenti gourmet. 

 

Gugliemina Costi Monaci e l'Assessore comunale all'ambiente Matteo Campora 

Alla guida del locale il patron Mario Rocca che, con molta professionalità e simpatia, ha riportato il locale alla meritata notorietà.  Per l’occasione, Guglielmina Costi Monaci si è superata. Ospite d’eccezione l’Assessore comunale all’Ambiente Matteo Campora, seguito negli interventi del professor Nicola Pellegrino, Gino Petrucco presidente dell’Associazione panificatori di Genova e provincia, della dietista Elisabetta Nanetti e del pittore e scrittore Odo Tinteri, applaudito lettore di alcune pagine della sua ultima opera “Odo dei Caruggi”.  Non solo. 

 

 Gugliemina Costi Monaci e il Maestro Odo Tinteri

A rendere ancor più gradita la serata, la presenza di tre valenti “Artigiani” del gusto. All’ingresso del ristorante, ammirata da tutti i convenuti, una Balilla d’epoca della ditta Ratto, colma di vasetti di confettura e di bottiglie di sciroppo di rose.  Prodotti già in uso nel Genovese nell’Ottocento, descritti compiutamente da Ratto padre e figlio.

 

Da sin:Virgilio Pronzati, Gino Petrucco, Odo Tinteri e Nicola Pellegrino 

Mentre durante la cena, due interessanti momenti di cultura gastronomica. Il primo sull’extravergine lucano, raccontato dal produttore Giuseppe Bitonto (distribuito a Sestri Ponente con l’Azienda La Delizia Lucana, assieme a molti altri prodotti tipici regionali).  Un pregiato extravergine che ha esaltato alcuni piatti dell’invitante menu. Il secondo, non facile a vedersi, il taglio di una forma di Parmigiano Reggiano di montagna di 31 mesi, eseguito da Alex Bassi, giovane selezionatore ma di grande esperienza casearia. Un formaggio da gourmet. 

Da sin: Roberto Monaci, Elisabetta Nanetti, Guglielmina Costi Monaci, Matteo Campora e la signora Petrucco  

Ecco il menu della serata realizzata dal bravo chef Salvatore Perrone già patron del noto Benita di Cogoleto, servito impeccabilmente dalla brigata di sala: Aperitivo di benvenuto con stuzzichini  della Casa, Flan di verdure su soffice di patate, funghi e scaglie di grana, Risotto allo zafferano, gamberi e zucchini, Calamaro ripieno su ratatouille di verdure,

 

Da sin: Mario Rocca, Guglielmina Costi Monaci, lo chef Salvatore Perrone, Alex Bassi e Giuseppe Bitonto

Sorpresa di eccellenza, Millefoglie con crema chantilly. Il tutto perfettamente sposato ai rispettivi vini dell’Azienda Agricola Ganaghello di Luigi Losi: Ortrugo Polvere di Stelle 2016; Colli Piacentini Pinot Grigio 2016; Colli Piacentini Gutturnio Bio 2016; Malvasia Dolce Oro d’Inverno 2016.  

Alex Bassi ha eseguito un taglio perfetto

 

KISEN TRIPLICA

 

 

A pochi mesi dall'apertura di Busto Arsizio, la famiglia Kisen si allarga e questa volta in pieno centro, accanto alla fermata Turati a Milano, in via della Moscova 10. Apertura: 14 dicembre, perfetto per chi vuole festeggiare un Natale alternativo, a base di sushi. 300 mq su due eleganti livelli che ricordano la natura giapponese con pietra, legno e canne di bambu.

 

 

La Storia:
Il primo Kisen è stato tra i primi giapponesi di qualità a Milano, aperto 13 anni fa. La sede storica è in Via Gian Giacomo Mora al 9, zona Colonne di San Lorenzo. Gli ingredienti per tutti i Kisen sono la cucina creativa, l' ambiente raffinato ed elegante della nuova sede è studiato ad hoc da un architetto giapponese e la selezione degli ingredienti di qualità con cui creare il menu “Feeling Excellence” è vigorosissima, creata da uno chef giapponese di Osaka che ogni sei mesi torna per formare i cuochi dei tre Kisen. Ogni piatto è creato al momento partendo da una materia prima freschissima e curato con attenzione seguendo i dettami dell'estetica giapponese, ricca di intagli e tagli precisi quanto armoniosi.

 

La Cucina:
Feeling Excellence” è un menu giapponese creativo realizzato con il miglior pesce che si trova sulla piazza di Milano, comprato giornalmente al mercato ittico più importante in Italia. Si può scegliere tra i dim sum con pasta alla barbabietola, al the verde, al nero di seppia, allo zafferano e ala gambero; le dieci tartare (iconico il White, di capasante, seppie, chips di barbabietole su letto di riso al nero di seppia o ancora il Kisen, identificativo del locale, con gamberi crudi, capasante, branzino, polvere di miso e riso venere); i dodici gunkan, le cruditee, i carpacci, quattordici tipi di California maki, dodici tipologie di temaki (iconici quelli al foie gras, al sakè e al riso allo zafferano in onore di Milano), special rolls, dragon balls, sushi, sashimi e chirashi, nigiri, ramen, udon, ampia selezione di teriyaki cucinati sull'apposita piastra, ma anche tempura, riso, insalate e zuppe.

Il Design: 
Un design che ricorda la natura orientale con maestose canne di bambu in entrata, pietra, legno, ferro e luci che ammiccano a Madre Natura per i con giochi ottici eleganti e moderni, tra vetrate- cascate e pavimenti che disegnano giardini giapponesi, giochi di onde alle pareti e un arredamento che si tinge di grigio, marrone e nero. Un gioco suggestivo di specchi e luci, le perfette simmetrie della scala centrale sono gli elementi che accompagnano i clienti dal piano superiore all'inferiore, dove è possibile cenare seduti ai due ampi tavoli tatami, secondo i dettami della più autentica tradizione giapponese.

Drink e aperitivo: 
Per esaltare il gusto dei piatti, il Kisen propone, oltre ad una vasta selezione di vini, spumanti e champagne, anche un menù di cocktail studiati ad hoc da Franco Tucci Ponti, esperto mixologist che ha combinato elementi e ingredienti nipponici ai classici italiani, che potranno accompagnare la cena o essere sorseggiati tout court o per aperitivo dagli 8 ai 15 euro, accompagnati da creazione create ad hoc dai maestri giapponesi del Kisen.

 

 

La Proprietà:

Kisen nasce dallo spirito imprenditoriale di un gruppo di giovani ristoratori milanesi e bustocchi, tra i primi a portare la vera cucina giapponese a Milano. Christian Zaccaro ha iniziato 13 anni fa con il suo primo ristorante all'età di 25 anni, ma nella sua visione di sono altri Kisen.

Contatti:

Kisen

Via Moscova 10

Tel 3333911343

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www.kisensushi.it

Orari:

Da lunedì al sabato dalle 12 alle 14.30 e dalle 19 a mezzanotte

Domenica dalle 12 alle 14.30

 

Camilla Rocca

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392. 0531233

THE STAGE: UN CAPODANNO STELLARE

 

Ristorante di Fine Dining e Vip Room: questa la formula di The Stage per festeggiare al meglio la notte più sfavillante dell’anno

 

«Chi ben comincia è a metà dell’opera»: niente di più vero, soprattutto se si tratta del Capodanno. Una serata che tutti aspettiamo per lasciare indietro tutto quello che non è andato nell’anno trascorso e per affidarci ai buoni propositi, una serata che merita di essere festeggiata alla grande.

 

Quest’anno The Stage propone un’esperienza gastronomica unica che vuole rispondere ai desideri di una clientela attenta e esigente. Ristorante di Fine Dining e Vip Room saranno a disposizione – ognuno con uno speciale format ideato dall’executive chef Fabrizio Albini e atCarmen per l’occasione – per brindare all’anno nuovo e lasciarsi sedurre dalla magia dell’anno nuovo.

 

Una notte ricca di suggestioni: una cena classica in cui scoprire i grandi classici della cucina delle feste – dal foie gras alle lenticchie – realizzati dallo chef Albini oppure una serata privata nella Vip Room con vista sulle luci di Milano. E dopo la mezzanotte musica e drink all’Octavius Bar dove i cocktail di Francesco Cione saranno l’accompagnamento perfetto per concludere al meglio la serata.

 

 

IL RISTORANTE – Tra luci soffuse, legno e divanetti in pelle il Ristorante The Stage diventa il set perfetto per una cena ricercata e intrigante in cui gli ospiti saranno coccolati e stupiti mentre attendono l’arrivo dell’anno nuovo.

«Non mancheranno le lenticchie, il primo cibo da assaggiare allo scoccare della mezzanotte – spiega lo chef Fabrizio Albini –, ma anche il tartufo e foie gras, ingredienti magnifici per iniziare al meglio il nuovo anno, con un augurio di prosperità».

 

Si parte con un benvenuto a base di caldarroste, spinaci, tè verde, nocciole e passion fruit «per accogliere gli ospiti dal freddo invernale nella nostra sala rivestita di legni caldi e pregiati», dichiara Fabrizio Albini. Un benvenuto per stuzzicare il palato e introdurlo lentamente ai piaceri della serata. E poi ancora raviolo di noci alla zucca affumicata e spezie, filetto di manzo con scaloppa di foie gras, mandarino alla brace con mousse al kefir: sapori tipici nella migliore tradizione del cenone di Capodanno, con un tocco innovativo e coinvolgente.

Costo della serata – 150 € bevande escluse.

 

 LA VIP ROOM – Una festa privata con vista mozzafiato sulle mille luci di Milano per la serata più sfavillante dell’anno: questo è quanto offre la Vip Room di The Stage.

La sala, organizzata per ospitare un massimo di 18 persone, sarà seguita attentamente dal personale di The Stage, per far vivere agli ospiti una serata indimenticabile. Il menù sarà quello del ristorante al primo piano, con in più la possibilità di personalizzare alcune portate secondo i gusti del tavolo.

Costo della serata 3.000€ per la VIP Room e il menù di Fabrizio Albini, bevande escluse.

The Stage

Piazza Gae Aulenti, 4 - Milano

+39 02 63793539

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Eleonora Alverà Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

FINOCCHIONA IGP E BIRRA ARTIGIANALE

Finocchiona IGP sempre più protagonista in cucina, grazie alla collaborazione fra il Consorzio di tutela, l’Associazione Cuochi Fiorentini e l'Unione Regionale dei Cuochi Toscani

 

 

Consorzio tutela Finocchiona IGP - Finocchiona IGP e birra artigianale: L’evento è stato organizzato dal Consorzio di tutela della Finocchiona IGP e porta avanti le attività di promozione e conoscenza dello storico salume toscano che vedono la Finocchiona IGP sempre più protagonista in cucina, grazie alla collaborazione con l’Associazione Cuochi Fiorentini e l'Unione Regionale dei Cuochi Toscani che ha portato a due contest: una sfida tra dodici chef, sei uomini e sei donne, dove lo storico salume toscano è stato arbitro d’eccezione e protagonista di sei ricette creative e inedite, dall’antipasto al secondo, e una sfida fra diciannove Lady Chef, con la preparazione di altrettanti piatti originali e creativi. 

Un viaggio nei sapori accompagnato da gusto e qualità, per scoprire da vicino la storia e la produzione di un’eccellenza toscana, quale è la Finocchiona IGP, e il suo abbinamento con birra artigianale e pane prodotto riscoprendo grani antichi. E’ quello che ha caratterizzato, nei giorni scorsi, il press tour “Pane, Birra e Finocchiona IGP. Alla scoperta della storia e delle produzioni chianine di qualità” nella zona della provincia di Arezzo compresa fra Monte San Savino e Marciano della Chiana. A esaltare l’unione fra i tre prodotti sono state due ricette preparate da Keoma Franceschi, giovane chef dell’Unione regionale Cuochi Toscani, aiutato dagli chef Alvaro Bartoli e Gabriele Bagni. L’evento è stato organizzato dal Consorzio di tutela della Finocchiona IGP e porta avanti le attività di promozione e conoscenza dello storico salume toscano che vedono la Finocchiona IGP sempre più protagonista in cucina, grazie alla collaborazione con l’Associazione Cuochi Fiorentini e l'Unione Regionale dei Cuochi Toscani.

Il tour all’insegna di gusto e qualità è iniziato con la visita alla produzione di Finocchiona IGP nelle diverse fasi: dal sezionamento alla tritatura di carni scelte di prima qualità; dall’impastatura aggiungendo sale, pepe, semi e fiori di finocchio all’insaccatura fino alla legatura e all’applicazione dell’etichetta IGP, prima di vedere le celle dove il salume viene stagionato nel rispetto del Disciplinare di produzione della IGP. L’appuntamento è, poi, proseguito in compagnia dello chef Keoma Franceschi, che ha condotto un gustoso cooking show con la preparazione e l’assaggio di Crocchette di granchio e Finocchiona IGP in crosta di fiocchi di pane verna, maionese aromatizzata alla birra profumata al limone e riccioli di sedano croccanti e Gnocchetti di farina verna con crema di formaggio, pioggia di cavolo nero, aria di semi di finocchio e Finocchiona IGP. Ad accompagnare i due piatti, originali e creativi, sono state varietà di pane prodotto con grani antichi e due birre agricole artigianali.

Finocchiona IGP sempre più protagonista in cucina. La Finocchiona IGP è stata recentemente protagonista ai fornelli anche con una sfida tra dodici chef, sei uomini e sei donne, dove lo storico salume toscano è stato arbitro d’eccezione e protagonista di sei ricette creative e inedite, dall’antipasto al secondo. L’iniziativa, intitolata “Finocchiona IGP in contest”, si è svolta nella Scuola di cucina dell’Associazione Cuochi Fiorentini ed è stata promossa dal Consorzio di tutela della Finocchiona IGP insieme alla stessa Associazione e all'Unione Regionale dei Cuochi Toscani.

A conquistare la giuria - composta da chef professionisti, persone esterne, presidente e direttore del Consorzio di tutela della Finocchiona IGP, rispettivamente, Alessandro Iacomoni e Francesco Seghi - è stata la squadra femminile con la ricetta La Finocchiona IGP incontra l’aia e l’orto, che comprendeva un rotolo di coniglio, un giambonetto di quaglia ai fichi e un Finburgher di Finocchiona IGP. Preparazione e impiattamento sono state curate dalle chef Paola Baccetti, Maria Campagna, Susanna Del Cipolla, Rossella Giulianelli, Sara Barbara Guadagnoli ed Enrica Romani, che hanno completato il loro menu con un Cappuccino di topinambur e cornetto alla Finocchiona IGP, come antipasto, e un Tortello di ricotta e Finocchiona IGP su brodetto di castagne, come primo piatto.

Il contest in cucina fra chef uomini e donne ha seguito un’altra sfida culinaria recente, intitolata “La Finocchiona in cerca di ricette”, che ha coinvolto diciannove Lady Chef aderenti all'Unione Regionale dei Cuochi Toscani e alla Federazione Italiana Cuochi nella creazione di altrettante ricette originali a base di Finocchiona IGP. A vincere, in quella occasione, è stato il mini cheesecake alla Finocchiona IGP realizzato da Rossella Giulianelli e l’iniziativa si è contraddistinta per la capacità di valorizzare lo storico salume toscano abbinato a ingredienti particolari, tra cui zucca gialla, gambero, mango e altri sapori inediti con la Finocchiona IGP. Tra le proposte più curiose, anche due ricette senza glutine e una che strizza l’occhio al sushi, il piatto più rappresentativo della cultura giapponese. Tutti i piatti realizzati nelle diverse occasioni culinarie saranno presto inseriti in un ricettario e in una nuova specifica sezione del sito del Consorzio di tutela della Finocchiona IGP, www.finocchionaigp.it. 

La Finocchiona IGP sui social network. Per conoscere da vicino la Finocchiona IGP, la sua storia, la produzione e il legame con la Toscana che la rende un salume unico nel suo settore, è possibile seguire anche la pagina Facebook (Consorzio Finocchiona IGP) e il profilo Twitter (FinocchionaIGP). 

 

http://www.robespierreonline.it/

Ufficio stampa Consorzio tutela della Finocchiona IGP

Lisa Cresti

IL SEGRETO DEL PANETTONE DI OSTERIA DEL PONTONE: L'UNICO BURRO CERTIFICATO

L’unico burro certificato naturale, proveniente da Isigny, è l’ingrediente segreto del nostro panettone  Osteria del Portone

Panettoni prodotti secondo la migliore tradizione meneghina, con lievito madre e  lievitazione naturale di 16 ore, lavorati con burro artigianale e biologico proveniente dalla Normandia, contenente solo aromi naturali.

“Abbiamo deciso di usare il burro naturale e dolce di Isigny  l'unico burro al mondo ad avere ottenuto una certificazione di origine. Si ottiene dalla crema di latte di vacca prodotto nel Bessin e nel Contentin, zona francese nella bassa Normandia” racconta lo chef Luca Daniotti di Osteria del Portone di Melegnano, alle porte di Milano.

“Le vacche da latte utilizzate vengono tenute al pascolo per un periodo minimo di sette mesi all’anno. In seguito alla mungitura il latte viene raccolto tra le 24 e le 48 ore successive, riscaldato a 40°C e scremato. Dopodiché la crema viene mescolata in tini con il 3/3,5% di fermenti lattici. Il colore di questo burro è giallo, comunemente definito “bottone d’oro”, facilmente spalmabile con una consistenza omogenea quasi spumosa ed un inimitabile gusto vellutato”.

 

“La peculiarità di questo burro è nel territorio di produzione, che beneficia di un clima mite ma umido, dovuto alla prossimità al mare. Le mucche si nutrono di un’erba ricca di iodio, di beta carotene e oligoelementi” racconta Mara Zambelli, maitre e patron di Osteria del Portone, insieme al compagno Luca Daniotti e grande amante della naturalità degli ingredienti.

Il panettone caratteristico si trova in formato unico da 1 kg a 25,00€.

Osteria del Portone:

Una realtà e tre anime: dalla cucina dell’Osteria Del Portone, a Enò, la cantina accogliente e intima con una selezione importante di vini naturali e a Il Garden, regno dell’aperitivo di qualità e dei cocktail studiati dal barman Dario Di Palma, con un ampio dehor e l’atmosfera lounge all’aperto per il periodo estivo.

L’Osteria del Portone rappresenta un luogo unico nella realtà di Melegnano, si affaccia sulla piazza principale che guarda al Castello Mediceo: una targa appesa alle pareti ne attesta la sua storicità, presente sul cuore della cittadina dal 1722 con una locanda con stallazzo a 10 km da Milano, lungo l’antica via Emilia.

Una gestione squisitamente familiare: Luca Daniotti, lo chef e Mara Zambelli, la responsabile di sala, si sono conosciuti sui banchi di scuola dell’alberghiero ed è scoppiato l’amore, complice qualche stagione passata insieme sulla costa romagnola. Oltre a loro in sala si trova il padre dello chef, Antonio Daniotti. Dopo un paio d’anni insieme, nel 2007, hanno aperto la loro attività: il Doimoi American Bar proprio di fronte al giardino dell’Osteria del Portone. L’Osteria del Portone, ristorante che si divide a sua volta in tre ampie sale per un totale di 90 posti a sedere, è una realtà che riporta in auge i migliori piatti della tradizione, rivisitati e alleggeriti dallo chef Luca Daniotti, una veste contemporanea attorniata da un’allure d’altri tempi. Lo chef ama i contrasti nei sapori e nelle consistenze, caratteristica che è diventata la sua cifra stilistica.

 

Osteria del Portone

via Conciliazione, 27

20077 Melegnano (Milano)

02 9835366

Press Camilla Rocca

CHRISTMAS PARTY CON NIKO SINISGALLI: I SUOI MENU DI i NATALE

 

Christmas party dorato con il menu firmato da Niko Sinisgalli e le proposte per il Natale con un menu esclusivo a 400 euro

Una serata da ricordare. Come fosse un album di fotografie, un regalo inaspettato o un viaggio. E' stato martedì 5 dicembre questo viaggio che parte e arriva a Piazza della Repubblica a Roma. A partire dalle 19 al Boscolo Exedra si è tenuto un esclusivo cocktail di apertura delle festività natalizie. E' stato teatro del Christmas Cocktail Party by Niko Sinisgalli, un evento fortemente voluto dal direttore dell'hotel, Piero Macrino, che ha saputo mettere a frutto la sua creatività e il suo spirito d'iniziativa. E il viaggio? Per i selezionati invitati è stato un cammino attraverso i cinque sensi: tatto, vista, olfatto, udito e gusto. 

La vista delle splendide decorazioni dell’albero create esclusivamente per Boscolo Hotel dai maestri veneziani Signoretto e Schiavon, l’udito massaggiato dalle note suonate da artisti diplomati del Conservatorio di Santa Cecilia, l’olfatto con il profumo dell’abete e dei fiori scelti da Interflora, il tatto dai materiali dei pezzi unici creati da Turri Arredamento, oltre a, naturalmente, il più atteso: il gusto. I commensali hanno apprezzato lo chef Niko Sinisgalli attraverso un percorso degustativo studiato appositamente dal padrone di casa del ristorante Tazio. Un menù ricercato, che ha unito fantasia, manualità, abilità culinarie e passione pura. Si è cominciato con la pasticceria salata veneziana: dal patè di fegato veneziano con gelè di mandarino alle sarde in saor con cipolla pinoli e rucola.

Si è passato poi alla polentina con baccalà mantecato che fa da apripista al carpaccio di seppia crudo con olio prezzemolo e peperoncino per chiudere la prima tranche di antipasti con i gamberi in pasta kataifi. La seconda pasticceria salata toccherà Roma e il Mediterraneo: supplì, sandwich di patate al sedano, raviolo di stracotto di coda di bue con burro all'anice stellato e fonduta di cacio, risotto con mele, curry e polpettine fritte. Il trionfo finale è stato con i dolci, da sempre cavallo di battaglia dello chef Sinisgalli: tris di piccola pasticceria, tiramisù al bicchiere, eclair al caffè, bavarese al mirtillo, tris di macarons, tris di tartufi, cannoli siciliani e bauletto con crema di cioccolato e zabaione al rhum.

 

 

Nella sezione menu si potranno trovare le proposte per Vigilia, Natale e Capodanno dello chef Sinisgalli: a base di pesce per le otto portate della Vigilia a 120 euro incluse bevande; ricco di proposte della tradizione rivisitate in chiave contemporanea quello del Natale a 80 euro bevande incluse; decisamente esclusivo quello per il Capodanno a 400 euro sempre con bevande incluse.



 

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RISTORANTE MORELLI & BULK MIXOLOGY FOOD BAR: UN DICEMBRE RICCO DI APPUNTAMENTI PER TRASCORRERE INSIEME LE FESTIVITA’ NATALIZIE

 

Ormai il Natale si avvicina sempre di più e l’atmosfera natalizia sta cominciando a diffondersi nell’aria. Quale occasione migliore per trascorrere questo emozionante e magico periodo dell’anno in uno dei ristoranti più all’avanguardia di Milano? Da Giancarlo Morelli sono tanti gli appuntamenti da non perdersi, per stare in compagnia di amici e di una strepitosa cucina.

Si parte dal Bulk Mixology Food Bar il 21 dicembre, per una serata speciale, divertente e ricca di premi, con una stravagante e movimentata tombola natalizia per raccogliere fondi a favore della Onlus AISTMAR, per i bambini prematuri e le maternità ad alto rischio della Clinica Mangiagalli di Milano. Per chi volesse approfittare e cenare al Bulk la cucina è comunque sempre aperta anche su prenotazione.

Il 24 dicembre, per la vigilia di Natale, ci si sposta al ristorante gourmet Morelli, per una cena all’insegna della tradizione dove convivialità e gusto saranno i protagonisti. Dai Cappelletti farciti allo zabaione, broccoletti, tartufo bianco e terra di castagne agli Gnocchetti di patate e polenta con bianco d’astice, bisque allo zenzero, fricassea di creste di gallo, dalla Scaloppa di branzino con bottaggio di verza, foiolo in bianco e caviale alla Pernice in doppia cottura, sedano rapa, composta di frutta secca e salsa al tartufo nero, senza dimenticare il Panettone natalizio con le classiche creme.

Il 25 dicembre invece, il Bulk apre le porte per il Pranzo di Natale. Gli ospiti potranno scegliere tra i classici piatti natalizi come i Cappelletti del Santo Natale in brodo ristretto, la Zuppetta di pesci bianchi allo zafferano, cuore di carciofo fondenti e arancio candito o il Cappone farcito con frutta secca e tartufo nero, crema di patate e castagne e la sua salsa ristretta e molti altri, per concludere con il Panettone natalizio con le classiche creme.

Le Feste da Morelli si concluderanno il 31 dicembre con il Capodanno. Per l’occasione, lo Chef aprirà le proprie cucine agli ospiti e agli amici: un sorprendente show cooking, un percorso culinario a tappe all’interno delle cucine del Bulk e del Morelli, a tu per tu con la brigata. Una piacevolissima serata di musica e di fantastici piatti per brindare in allegria al Nuovo Anno.

Dal mese di dicembre, inoltre, tutte le domeniche al Bulk, dalle 11 alle 16, lo Chef propone il più classico dei brunch americani: pancakes, eggs benedict, waffles, smoothies, accompagnati dagli intramontabili cocktails come bloody mary  e bellini, ma anche dalle inedite creazioni del bartender Ivan Patruno.

La domenica sera, invece, dalle 19 alle 21, l’aperitivo “Scacciapensieri”: una serata dedicata alla spensieratezza in vista del tanto temuto lunedì, accompagnata da un cocktail e da un risotto ogni volta diverso preparato dallo Chef Giancarlo Morelli.

LA FILOSOFIA DELLO CHEF GIANCARLO MORELLI 

La filosofia dello chef Morelli inizia dalla sua cucina, legata al territorio, senza mai smentirsi, sempre coerente con il suo pensiero, fatta di ricerca continua di materie prime, di eccellenze gastronomiche, di rispetto assoluto per chi le coltiva e chi le produce. Lo chef Giancarlo Morelli ritiene che la natura offra dei prodotti preziosi e sia compito dei cuochi riuscire a trasformarli senza snaturarli né mortificarli.

Secondo Morelli, un grande cuoco, per essere tale, deve saper trovare il giusto equilibrio tra la tradizione, senza la quale non ci sarebbe un futuro; la semplicità, senza la quale non potrebbe coesistere la complessità di certi piatti; la tecnica, senza la cui maestria si crea il caos; e l’esperienza, che rende unico uno chef.

Lo chef Morelli è convinto che il compito dello chef sia anche quello di ridurre al massimo gli sprechi per garantire la sostenibilità.

L’amicizia e la convivialità sono le caratteristiche che lo chef Giancarlo Morelli trasmette nei suoi ristoranti: da lui non si va solo per mangiare, ma per condividere esperienze, sensazioni ed emozioni.

RISTORANTE MORELLI

Il ristorante gourmet Morelli, aperto nel 2017 all’interno del design hotel 5 stelle Hotel Viu Milan, è uno spazio all’avanguardia. L’eccellenza della ristorazione italiana si snoda nella splendida sala da pranzo dominata da luci di lampade anni '70, sospese in un'atmosfera di raffinatezza senza tempo e di classe matura, di convivialità sfacciata.

La grande cucina, disegnata dallo stesso chef, si presenta con un inusuale tavolone in legno antico per 14 ospiti e l’enorme credenza da pastaio, ricreando cosi un’atmosfera di convivialità domestica, senza formalità né forzature.

  FOOD BAR

Come il Morelli, il Bulk Mixology Food Bar, si trova all'interno del Design Hotel Viu Milan. Il locale prende il nome dal centro sociale che sorgeva al suo posto; è oggi il capoluogo delle nuove tendenze del mixology, il luogo ideale per rilassarsi e per godersi il tempo in tutta tranquillità, accompagnati dai classici e da signature cocktails.

Una splendida cucina a vista permetterà agli ospiti di gustare deliziosi piatti anche per un pranzo veloce o di lavoro. Un luogo informale e accogliente per trascorrere una serata in compagnia ascoltando buona musica e sorseggiando un raro distillato.

 

 

Roberta Antonioli Studio PR - Ufficio stampa Giancarlo Morelli - Morelli/Bulk Mixology Food Bar - Corso Magenta 85, Milano - Tel. +39 02 89354827

 

L'OSTERIA PERILLA' DI CASTIGLIONE D'ORCIA CONQUISTA LA STELLA MICHELIN

 

 

Grande la soddisfazione per l'Osteria di Podere Forte

L’Osteria Perillà, di proprietà dell’azienda Podere Forte, a Castiglione d’Orcia, è stata insignita della sua prima Stella Michelin. Grande la soddisfazione per Marcello Corrado, chef neo stellato dell’Osteria Perillà e per il proprietario, Pasquale Forte che hanno profuso anima, passione e competenze per rendere concreto il fascino del territorio, portando quest’ultimo nel piatto e nel bicchiere, nel pieno rispetto della tradizione agricola e vitivinicola locale.

Gli ispettori della guida Michelin, nel conferire l’ambita Stella all’Osteria Perillà di Rocca d’Orcia si sono espressi in questo modo: “Ridistribuzione degli arredi con inserimento di opere d’arte ad impreziosire ulteriormente l’ambiente per una cucina di qualità e di ricerca che utilizza gli ingredienti del territorio coinvolgendo realtà produttive di piccole dimensioni e utilizzando il “chilometro qui”, ovvero prodotti realizzati all’interno dell’azienda agricola di proprietà.

 

 

 

Piatti fragranti, pacatamente creativi, con una cura nelle presentazioni piacevolmente maniacale. Prodotti di prima qualità, finezza nelle preparazioni, sapori distinti, costanza nella realizzazione dei piatti.

Una piccola, grande impresa, un viaggio verso l’ambita stella (in Italia sono appena 356 i locali a cui è stata assegnata una stella, 41 con due e 9 con tre) che ha premiato la volontà, i valori e la dedizione di una squadra di lavoro unita nel ricercare la preminenza del prodotto, nel percorso dalla terra alla tavola, attraverso la sapiente visione e creatività profusi in cucina.

All’Osteria Perillà le specialità vengono prodotte esclusivamente con le primizie di stagione, i prodotti d’allevamento, i frutti della terra, l’olio extravergine e i vini pregiati di Podere Forte.

Podere Forte è una azienda agricola di Castiglion d’OrciaAntica e moderna. Tradizionale e futuribile. Governata secondo criteri scientifici e biodinamici. Retta da un ecosistema perfetto e autosufficiente in grado non solo di conservare l’esistente, ma di migliorarlo. Un Podere in cui la diversità viene armonizzata e ricondotta ad un principio unico, dove la qualità a tutti i costi viene ricercata nel pieno e totale rispetto per l’ambiente. Al Podere si producono tre vini: Petrucci Orcia Doc, Guardiavigna Toscana Igt e Petruccino Orcia Doc. 

Per maggiori informazioni e prenotazioni visitare i siti

web www.osteriaperilla.it e  www.podereforte.it

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