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Ristoranti

RIVIERECCELLENZA: VINI, STELLE, EMOZIONI

 

NUOVE DATE PER LE QUATTRO CENE ESCLUSIVE DEDICATE AI VINI E OLI DEL PONENTE LIGURE 

 

Torna il 5, 12, 19 e 26 novembre Riviereccellenza: vini, stelle, emozioni, la kermesse organizzata da Vite in Riviera, sospesa a febbraio e marzo 2020 a causa dell’emergenza sanitaria.

Le nuove date, coordinate per l’occasione dallo Chef Fabrizio Barontini, saranno l’occasione per scoprire i vini e oli del Ponente Ligure abbinati a speciali menù creati da Chef stellati di fama internazionale.

 

Il primo appuntamento in programma giovedì 5 novembre vedrà protagonisti i vini Granaccia e Ormeasco accompagnati al menù ideato dallo Chef Gianpiero Vivalda. Nato da una famiglia che da molte generazioni tramanda la tradizione della schietta cucina del basso Piemonte e delle sue materie prime stagionali, dal 1994 ha assunto, insieme al padre Renzo, la gestione del Ristorante di famiglia, “Antica Corona Reale” (Cervere, Piemonte).

 

Si continuerà giovedì 12 novembre con la cena dedicata al vino Vermentino, in abbinamento al menù dello Chef Deborah Corsi: una donna di mare, una personalità forte, accompagnata da una gentilezza innata, che ama la cucina sin da bambina. Una giovane Chef che ha trasferito nei piatti la propria passione per la pittura; una mano leggera disegna con sapori sublimi, portate che si rinnovano continuamente. Gestisce, insieme al marito Emanuele, il Ristorante “La Perla del Mare” (San Vincenzo, Toscana).

 

Giovedì 19 novembre sarà la volta del vino Pigato, esaltato dal menù dello Chef Giuseppe Ricchebuono. Originario di Savona, dal 2009 è lo Chef stellato del “Ristorante Vescovado” (Noli, Liguria). La sua cucina è fatta di materie prime semplici e genuine che, trattate con attenzione maniacale e incredibile creatività, si trasformano in veri capolavori culinari. Ogni singolo ingrediente rappresenta l'eccellenza ligure, oggetto di una continua ricerca, offerta dalla natura e valorizzata dalle abili mani dell’uomo.

 

L’ultimo evento, dedicato al Rossese, sarà giovedì 26 novembre e proporrà il menù dello Chef Igles Corelli: coordinatore del Comitato Scientifico di Gambero Rosso Academy, volto noto di Gambero Rosso Channel, autore e collezionista di stelle Michelin.

 

Le serate si svolgeranno all’Enoteca Regionale di Liguria (Viale Chiesa 18, Ortovero). Inizio alle ore 19.30 con l’aperitivo di benvenuto.

Per info e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – 366 8726643

 

Nata nell’ottobre 2015 con la sottoscrizione del Contratto di Rete, Vite in Riviera raggruppa 27 aziende vitivinicole ed olivicole, ubicate tutte tra le provincie di Savona e Imperia, con l’obiettivo di divulgare e promuovere i vini e gli oli liguri della Riviera di Ponente.

 

 

Federica Schir – 389 9425510

RISTORANTE SANTAMONICA: DUE APPUNTAMENTI ALL’INSEGNA DI UN ABBRACCIO AL TERRITORIO LIGURE

 

La filosofia di cucina del ristorante incontra i vini di Possa, il 16 ottobre (già soldout), e Cà Du Ferrà, il 6 novembre 2020

 

Il ristorante Santamonica saluta la conclusione della stagione estiva con un’agenda autunnale ricca di appuntamenti regionali, innovativi, coinvolgenti: ospiterà due degni rappresentanti della produzione vitivinicola della Liguria di levante e, in queste due occasioni, per garantire un livello massimo di qualità e simultaneamente il rispetto delle norme di distanziamento anti Covid, il numero massimo dei commensali sarà di 20 persone.

Verrà proposto un menu ad hoc per entrambe le serate sotto l’accurato consiglio della proprietaria, affermata sommelier. Gli abbinamenti proposti saranno volti a sublimare la qualità dei vini presentati, nel pieno adempimento dei valori cardine del ristorante di Monica Capurro: qualità delle materie prime, rapporto diretto con produttori e fornitori, ricerca continua per valorizzarne le peculiarità.

 

Il 16 ottobre 2020, al numero 27 del Lungomare Lombardo di Genova, approderà l’azienda Possa. Quest’ultima è stata fondata nel 2004 da Heydi Samuele Bonanini, un camionista che da qualche anno si è dato all’eroica vocazione di coltivare vitigni inospitali a Riomaggiore, nel suggestivo cuore delle Cinque Terre, là dove l’amore per la produzione deve farsi assoluto e l’asprezza del territorio, tra siccità e pendii scoscesi, avrebbe la meglio. L’azienda si sviluppa su 3,5 ettari, dalle valle di Possaitara (Riomaggiore) fino a Canneto con vigneti di: Bosco, Albarola, Rossese bianco, Piccabon, Canaiolo, Bonamico. Qualche ettaro vitato anche sulll’isola della Palamaria, da cui arrivano il Palmarea e lo Sciacchetrà.

 

La prima scommessa audace che avrà luogo a Santamonica ad ottobre vedrà, quindi, integrarsi l’influenza orientale dello Chef genovese Domenico Volta e l’impronta schietta del terreno scosceso e delle mani ruvide di Heydi Samuele.

Il 6 novembre 2020, invece, sarà il turno di Cà Du Ferrà, emblema di un’altra storia di variazione di rotte: un amore, quello di Antonio e Aida, coronato a Bonassola nel 2000, quando, lasciate le rispettive professioni, iniziano ad allevare la vite. Il nome dell’azienda si rifà all'espressione dialettale di "casa del fabbro" perché sulle sue terre un tempo si ferravano i cavalli.

Ora a gestire l’Azienda è il figlio Davide, disertore della professione di magistrato e nuovo sostenitore militante del recupero del territorio. I vigneti di Cà du Ferrà, tutti esposti a sud, si sviluppano su 4 ettari distribuiti in quattro comuni diversi, Bonassola, Levanto, Vernazza e Riomaggiore, con diverse varietà di viti: Vermentino, Albarola e Bosco, fra i bianchi, e Sangiovese, Merlot, Ciliegiolo, Syrah, Granaccia e il raro Vermentino Nero, fra i rossi.

 

Ristoratori e produttori si incontrano a Genova per un presente pieno d’orgoglio verso il proprio territorio ligure e l’impegno corale di dilettare con etica e gusto i palati dei 20 fortunati commensali.

All’ insegna della definizione di “non convenzionale” che il ristorante Santamonica si attribuisce, vi anticipiamo che non è da escludere il progetto temerario di un’intera cena accompagnata dal rum.  Stay tunes…

Ciò che possiamo certificare con certezza è che questi appuntamenti rappresentano solo l’inizio di una fitta stagione di iniziative che Monica Capurro progetta ed organizza allo scopo di creare una continuità nel fermento del suo ristorante, sempre attivo in ogni mese dell’anno.

 

In esclusiva il menù della prima serata, già soldout!

Acciuga marinata con salsa al parmigiano e vaniglia, Miso e Mandorle.

Vino in abbinamento Principe Jacopo

Sgombro, lattuga di mare, ostriche cotti alla brace

Vino in abbinamento Parmaea 

Bottone di pasta matta ripieno di astice, salsa allo stracchino e prescinseua, clorofilla di prezzemolo e bisque al profumo di bergamotto

Vino in abbinamento Cinque Terre 

Riso, broccolo romanesco, cozze e Pecorino

vino in abbinamento Rosé d'Amour

Agnello al vapore con vongole, bietole e jus allo Sherry

vino in abbinamento U Neigru 

Tartelletta "tiramisù" con meringa all'italiana

vino in abbinamento Sciacchetrà e Vino rosso passito Rinascita

Cena con abbinamento calici, acqua Panna e San Pellegrino, Caffé Illy € 65 a persona.

 

CHEF DOMENICO VOLTA

Lo Chef Domenico Volta, nato a Genova nel 1988, è al timone del Santamonica dal gennaio 2020, reduce dalla parentesi francese a Roanne, al Aux Anges, con lo Chef Marco Viganò, al cui seguito è stato anche a Lione, al Ristorante La Bastide. L’offerta di ritornare nel proprio territorio è il presupposto del matrimonio tra lo Chef ed il ristorante, che vede in lui il degno esecutore di una cucina fondata sull’esaltazione del gusto come sinonimo del pieno rispetto verso la materia prima. Domenico Volta lavora, erede dello Chef Marco Soldati, per dare riconoscibilità ai suoi piatti e per raccontare la propria storia attraverso di essi, una storia che inizia dalla facoltà di architettura rinnegata, ma ritrovata nell’estetica delle sue creazioni.

 

 

Ristorante Santamonica

Lungomare Lombardo 27

16145 Genova

tel. 010 55 33 155

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santamonicagenova.it

 

TEMPO DI BRUNCH NELLA DOMENICA DI PECK CITYLIFE

 

Peck presenta la sua versione del celebre rito domenicale. Protagonisti i piatti tipici della colazione anglosassone, reinterpretati all’insegna dell’eccellenza delle materie prime e dell’originalità.

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Il Brunch di Peck CityLife

Le sue origini risalgono all'Inghilterra del XIX secolo - con i fastosi buffet organizzati dall'aristocrazia al termine delle battute di caccia - ma la sua diffusione nella cultura di massa si ha solo a partire dal 1930 negli Stati Uniti. Il brunch è oggi un rito sempre più amato anche in Italia, al punto da diventare un appuntamento ricercato della scena gastronomica milanese.

 

Con il suo nuovo brunch, Peck si confronta con uno dei caposaldi della cultura anglosassone, rileggendolo alla luce della propria storia e originalità. Alla base del menù sono proprio i piatti della tradizione americana e inglese interpretati con una selezione di materie prime straordinarieUova alla Benedict, Strapazzate e Fritte, Hamburger, Bagel, Omelette e una selezione speciale di Pancakeripensati nell’impasto e negli abbinamenti dal Pastry Chef Peck Galileo Reposo.

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Pancake | Il Brunch di Peck CityLife

Il “Brunch da Peck” è disponibile ogni domenica nel ristorante di Peck Citylife in Piazza Tre Torri, dalle 12.00 alle 15.00. Si compone di un piatto principale salato, da scegliere tra 8 differenti proposte, e uno dolce, anche questo a scelta tra 6 differenti opzioni. Inclusi nel prezzo (che va dai 35 ai 39 euro) sono il coperto, l’acqua e il caffè. A fare da accompagnamento una speciale drink list, creata dal Bar Manager di Peck CityLife Riccardo Brotto, con tre variazioni di Bloody Mary e altri cocktail dal carattere fresco e leggero come il Bellini e il Mimosa a base di Prosecco Peck. 

 

Il “Brunch da Peck” è un’esperienza da vivere in un’atmosfera informale, per una giornata in famiglia o con gli amici all’insegna del relax, svago e convivialità, proprio come vuole la tradizione di questa lunga colazione domenicale. Il brunch potrà essere vissuto nei diversi spazi che compongono il Peck CityLife: nel ristorante all’interno, nel dehors – uno scrigno di vetro affacciato su Piazza Tre Torri - ma anche circondati dal verde del nuovo spazio aperto sotto i grattacieli di CityLife.

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Uova alla Benedict | Il Brunch di Peck CityLife

Croque Monsieur | Il Brunch di Peck CityLife

I piatti salati

Simbolo per eccellenza del brunch, l’Uovo è protagonista anche del menù di Peck CityLife. Come materia prima sono state scelte le “Uova di Montagna” del Trentino, realtà avicola che si pone l'obiettivo di garantire la massima qualità di vita delle galline, valorizzando l’animale e il territorio nel quale è inserito. Le Uova sono prodotte da 140 galline che vivono all'aperto in un bosco di castagneti centenari. Il risultato è un prodotto d’eccellenza, dal sapore intenso e naturale. Da Peck vengono proposte in 4 differenti versioni: Fritte con pancetta Peck croccante; alla Benedict, con spinacio fresco saltato su crostone di pane ai cereali e topping di salsa olandese; Strapazzate, accompagnate da luganega Peck e Parmigiano Reggiano DOP; Omelette con prosciutto cotto, Bettelmatt d’Alpeggio 2019 e cipolla rossa di Tropea.

 

Immancabile è l’hamburger. La versione di Peck si compone di un macinato di carni di prima qualità, accompagnato da pancetta croccante, emmentaler e maionese fatta in casa.  L’hamburger viene proposto anche in versione vegetariana, con una ricetta a base di verdure stagione, emmentaler, maionese allo yogurt e cipolla di Tropea. Altra icona del brunch è il Bagel: da Peck viene servito con salmone marinato all’aneto, robiola fresca, limone e avocado. Una piccola deviazione verso la Francia si ha con il CroqueMonsieur: tra i piatti più amati della tradizione d’Oltralpe è proposto con pane di semola di grano duro, besciamella Peck, Asiago DOP, prosciutto cotto e Parmigiano Reggiano DOP.

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Il Brunch di Peck CityLife

I piatti dolci

Base per eccellenza della colazione americana, i Pancake sono presenti nel “Brunch da Peck” con un impasto creato ad hoc dal Pastry Chef Galileo Reposo: farina di grano antico macinata a pietra, albumi montati e aromatizzati con vaniglia, limoni e arance fresche, lievito di birra.

Quattro le versioni:

-       classica con mirtillo e sciroppo d’acero;

-       al cioccolato con sorbetto al cioccolato, crema alla nocciola e salsa al cioccolato;

-       alla banana con caramello e gelato alla vaniglia;

-       alla frutta fresca con crema di mandorle, pesche e mandorle caramellate.

Altre proposte sono il Plumcake all'arancia, classico dolce inglese, e la torta Absolute Chocolate a base di cioccolato fondente al 66% in tre diverse consistenze.

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Pancake alla Banana | Il Brunch di Peck CityLife

Pancake A Tutto Cioccolato | Il Brunch di Peck CityLife

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Il Brunch di Peck CityLife

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Uova Strapazzate | Il Brunch di Peck CityLife

Bagel | Il Brunch di Peck CityLife

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Hamburger | Il Brunch di Peck CityLife

Uova Fritte | Il Brunch di Peck CityLife

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TURISMO, LO CHEF STELLATO CEDRONI A FRANCESCHINI: CON IL RECOVERY FUND RILANCIAMO LA RISTORAZIONE

Per dare nuova spinta al turismo, in particolare a quello ad alta capacità  di spesa, E’ ¨ fondamentale investire in un grande progetto di riqualificazione della ristorazione italiana. Auspico che il ministro Franceschini intenda includere anche questo settore, colpito pesantemente dalla crisi del turismo dovuta all'emergenza sanitaria, tra quelli strategici cui destinare le risorse del Recovery Fund. La ristorazione è¨ una componente essenziale dell’offerta turistica sia in termini di servizio che di immagine e da un contributo rilevante all'economia e all'occupazione del Paese.

Così Moreno Cedroni, chef due stelle Michelin, titolare della Madonnina del Pescatore di Senigallia e consigliere di Fipe-Confcommercio.

Andrea Pascale

ECCO LE ATTESISSIME SERATE DEI FUNGHI 2020 ALLA BRINCA DI NE

 

 

 

Quest'anno raddoppieremo le Serate: avendo ridotto moltissimo i posti disponibili, e tenuto conto delle Vostre tantissime richieste, abbiamo deciso di fare in due serate settimanali, quindi non solo i classici Venerdì sera ma anche i Giovedi Ottobre a partire dal 8/10. Eccovi il programma!

Le Serate dei Funghi 2020

Solo le sere di Giovedì e Venerdì 8/9, 15/16, 22/23, 29/30 Ottobre  2020

 

il menù

 

Funghi fritti e funghi sott'olio, 

Baciocca di patate Quarantina bianca Genovese ai funghi, 

Budino di funghi ed erbe

Patè di Campagna con i funghi e le nocciole Misto Chiavari

Picagge di castagna con i funghi e le noci 

Zuppetta di funghi misti, fagioli e patate locali Magro di Porcello all’olio e salvia con funghi e patate al forno 

Il Dolce d’Autunno 

Caffè

Tre vini in abbinamento selezionati da noi: 

un Bianco, un Rosso, un Vino per il dolce 

Prezzo € 50,00 a persona, Vini, acqua e caffè compresi

 

(oppure € 45,00 Vini esclusi, da richiedere al momento della prenotazione)

(Oppure € 55,00 con 4 Vini abbinati, un Rosso in più)

 

In queste serate serviremo esclusivamente questo menù e solo su prenotazione.

Sul nostro sito alla pagina  https://www.labrinca.it/lista/100

 

Trovate i menù delle Festività di fine Anno: il grande Pranzo di Natale, il Cenone di San Silvestro, il Pranzo del 1° dell'Anno. Come già detto i posti disponibili sono davvero ridotti: prenotate per tempo!

 

Dalla prossima settimana troverete sempre su www.labrinca.it i menù d'Autunno,  per tutti i giorni e sempre aggiornati, e con sempre alcuni piatti raccontati a voce, soprattutto di Funghi!

 

Un enorme grazie per il grande affetto che ci dimostrate sempre!

Un abbraccio da Sergio e da tutta la Famiglia della Brinca

LE TAVOLE DEL MANGIARBENE: HOSTARIA DUCALE DI GENOVA

di Virgilio Pronzati

 

Hostaria Ducale

 

Genova può vantare il più grande centro storico d’’Europa. Non solo: nobili, ricchi e potenti vi fecero erigere imponenti e regali palazzi che potevano competere e superare, quelli eretti nelle maggiori capitali d’Europa. Attorno, botteghe d’arte e di valenti artigiani, e i migliori posti di ristoro. Trattorie e ristoranti per abbienti e buongustai. Oggi come alcuni secoli fa. Gran parte dei ristoranti citati da guide e molto frequentati, sono nel centro storico a qualche decina di metri da Piazza De Ferrari, cuore pulsante della città. Uno tra i più recenti, aperto neanche due anni fa è l’Hostaria Ducale, sito in Salita San Matteo, a pochi metri dalle piazze De Ferrari e di San Matteo. Poco prima, al numero 19, Palazzo Doria Danovaro: uno dei Palazzi dei Rolli ma non incluso nel Patrimonio tutelato dall’Unesco.

 Sala d’ingresso di fronte al bar 

Un gruppo di palazzi nobiliari costruiti al tempo dell’antica Repubblica nei secoli XVI-XVII, che ospitarono le alte personalità che si trovavano a Genova in visita di Stato. Un locale di sobria eleganza, raccolto, con soffitti a volta e arredato con cura anche nei più piccoli particolari che, dopo alcuni mesi, è salito al vertice dell’head Parade di Tripadvisor.  Il patron è l’appassionato Enrico Vinelli, con alle spalle un’attività commerciale nel settore dell’automobile (Porsche). In cucina, dopo l’avvio col noto chef Antonio Cuomo, c’è il bravo e geniale chef genovese Davide Cannavino. Poco più che trentenne, Davide ha fatto la cosiddetta gavetta.

 Parte della sala interna 

Studente all’Istituto Alberghiero Marco Polo, è cresciuto sin da ragazzo alla scuola di Luca Collami. Non  ancora ventenne, apre il suoi ristorante La Voglia Matta a Voltri, gestendolo con successo per quasi un decennio. La voglia di  mettersi in gioco, di crescere e di fare nuove esperienze lo porta prima al ristorante La Meridiana sito nell’omonima piazza e, poi in Toscana, al Ristorante Gourmet con Gusto a Porto Santo Stefano. La sua cucina è prevalentemente di pesce, creativa ma con radici che affondano nella tradizione, e rispetto e ricerca maniacale della materia prima eccellente.

Degustazione al calice di grandi vini

I piatti non sono mai banali: accostamenti insoliti ma fatti con estrema sensibilità e intelligenza. Davide si diverte in cucina, creando piatti che possono emozionare il cliente.

Ad accogliervi il patron Enrico Vinelli ed il maitre-sommelier Alessio Silesu. Quest’ultimo vi suggerirà un percorso pregno di colori, aromi e raffinati sapori espressi dai piatti dello chef Cannavino, consigliandovi il miglior abbinamento con i vini.  

Ecco quello che propone l’Hostaria

 Il Cappon Magro  dello chef 

 

APERITIVI

Alta Langa e caviale Oscietra  30

Mataossu e acciughe 15

Muscadet e ostriche 25

 

ANTIPASTI

Astice nell’orto 19

Sardenaira al cucchiaio 14

Insalata di mare 18

Trippa fritta al curry1 3

Sashimi di pesce 17

 

Gamberi nell’orto

 

PRIMI PIATTI

Spaghettone aglio, olio, peperoncino e ricci di mare 20

Tortelli ripieni di pesto, gamberi e prescinseua 18

Risotto alle vongole e katsuobushi 25

Tagliatelle, cozze, guanciale e friggitelli 16

 

SECONDI PIATTI

Trancio pescato in verde di mare e panzanella 23

Ciupin 24

Il crudo di pesce 35

Tataki di Rubia Gallega, salsa Romesco, lattuga grigliata 25

 

 Vellutata di zucchina trombetta, moscardino stufato, gulasch di cipolla rossa, crumble di olive taggiasche 

 

DESSERT

Gelato EVO, crema di pinoli e olive taggiasche caramellate 8

Cioccolato e lamponi 8

Pesca, rosa canina e Campari 10

Come una Panera   8

Degustazione 3 cioccolato Amedei e 3 Rum   20

 

Degustazione - Euro 55,00, compreso coperto a persona, bevande escluse. Un percorso di 5 portate scelte a sorpresa dal nostro Chef per far comprendere la filosofia della nostra cucina.

 Trancio di pescato  

Degustazione di 5 vini in abbinamento € 30,00

 

Degustazione Plus  Euro 80,00, compreso coperto a persona, bevande escluse.Un percorso di 8 portate scelte a sorpresa dal nostro Chef per far comprendere la filosofia della nostra cucina.

Degustazione di 8 vini in abbinamento € 50,00

 

Quello che abbiamo mangiato noi in due occasioni

1a Chips di riso soffiato, gel di barbabietola e bottarga dì aguglia imperiale, pomodorino spellato e marinato al Bloody Mary  (sfizioso e di carattere)

 

Vellutata di zucchina trombetta, moscardino stufato, gulasch di cipolla rossa, crumble di olive taggiasche  (gran piatto)

 

Ombrina in agrodolce, salicornia glassato e in crema  (gradevole ma di limitata armonia)

 

Gelato EVO, crema di pinoli e olive taggiasche caramellate  (molto buono)

 

Vino Riviera Ligure di Ponente Doc Pigato 2018 Lupi

 

 Mousse al cioccolato fondente, castagne, mandorle di Noto e arance 

2a Cappon magro reinterpretato dallo chef (buono e curioso. Un quadro di Kandinsky) 

Tortelli ripieni di pesto, gamberi e prescinseua (di saporoso equilibrio)

Trancio di pesce al verde di mare e panzanella  (delicato ed invitante)

Degustazione di tre cioccolati ( da ripetere)

Vino Riviera Ligure di Ponente Doc Pigato 2018 Lupi

 

Carta dei vini non molto ampia ma con etichette di pregio, scelte con cura nelle varie regioni italiane, in particolare della Liguria, e una selezione di vini francesi di buon prestigio (Champagne, Bourgogne e Bordelais).  Lo stesso per distillati e birre.  Per gli enoappsionati e gourmet, c’è l’assaggio al bicchiere di grandi bottiglie, conservate in modo ottimale.  

Infine il conto:  mediamente con una scelta (quattro piatti) delle golosità proposte e abbinate ad un buon vino, il prezzo varia da 70 a circa 100 euro ben spesi.  

 Il patron Enrico Vinelli con lo chef Davide Cannavino

 

Hostaria Ducale

Salita San Matteo 29 r. 

Tel. 0104552837

Chiuso mercoledì e venerdì a pranzo

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www.hostariaducale.it

 

EMANUELE PETROSINO È IL NUOVO EXECUTIVE CHEF DI BIANCA

 

 

Petrosino, insignito nel 2019 dalla guida Michelin con il premio “Giovane chef dell’anno”, approda sulle rive del Lago di Annone, in Alta Brianza, alla guida delle cucine di Bianca, unico cinque stelle della provincia di Lecco.
Il ristorante “Bianca sul Lago” dal 17 settembre prossimo evolverà in “Bianca sul Lago by Emanuele Petrosino”. Il giovane e talentuoso chef ha infatti accettato la proposta della famiglia Spreafico che, nell’inverno dello scorso anno, ha dato vita, sulle rive del Lago di Annone, a Bianca (un relais 5 stelle con 10 camere, un bistrot e un ristorante gourmet) di guidare le cucine dell’intera struttura. A Petrosino spetterà infatti il compito di supervisionare tutto l’aspetto food di Bianca: oltre ai piatti del ristorante gourmet, che dispone di una sala con vista sul lago, lo chef firmerà i menù del bistrot “Drop”, degli eventi e delle colazioni degli ospiti del relais.

Classe 1986 e originario della provincia di Latina, Petrosino ha definito un proprio stile, che ha conquistato sempre più la critica gastronomica, facendo esperienza nelle cucine pluristellate del Piazza Duomo di Enrico Crippa ad Alba (CN), del Christopher Coutanceau di La Rochelle in Francia, del Maison Pic a Valenza (sempre in Francia), della Taverna Estia di Brusciano (Na) al fianco dello chef Francesco Sposito, del Danì Maison di Ischia (Na) con Nino di Costanzo e del ristorante I Portici di Bologna per il suo primo incarico di executive chef e per una meritata riconferma della stella Michelin. Nel 2019 la “rossa” lo ha inoltre insignito del premio “Giovane chef dell’anno”.

L’arrivo di Petrosino, che già si preannuncia come dirompente, a Oggiono (LC) coincide con la riapertura del ristorante “Bianca sul Lago” dopo il lockdown e a poche settimane dalla scelta dello chef Fabrizio Albini, che ha seguito le cucine durante i primi mesi dall’apertura e a cui la famiglia Spreafico rivolge un sentito ringraziamento, di dedicarsi ad altri progetti.


A proposito di Bianca
Bianca nasce dalla voglia di valorizzare un territorio, a due passi dal Lago di Como, meraviglioso e ancora poco conosciuto. Partendo da una struttura esistente, che per oltre 60 anni è stata il punto di riferimento gastronomico della zona, si è intervenuti con una radicale ristrutturazione che ha portato alla creazione di 10 camere, di cui 8 suites dotate di private steam room Starpool, denominate “Bianca Relais”, del ristorante “Bianca sul Lago by Emanuele Petrosino” e il bistrot “Drop”. Per Bianca è impossibile parlare di un solo valore aggiunto perchè gli elementi che creano distinzione e unicità sono numerosi. Bianca fa parte di les Collectionneurs: una community, presieduta dallo chef Alain Ducasse e che pone grande attenzione alla componente “cucina”, che riunisce ristoratori, albergatori e viaggiatori.

 

Ezio Zigliani

LE TAVOLE DEL MANGIARBENE: RISTORANTE ALLA LUNGA DI GENOVA

 

di Virgilio Pronzati

 

Il centro storico di Genova si è arricchito di un’altro valido ristorante. Dove?  In Vico Giannini, noto solo a chi ci abita o ci lavora, sito a due passi da Piazza Caricamento, oltrepassando i portici di Sottoripa, i più antichi porticati pubblici d’Italia costruiti tra il 1125 e il 1133 per volere dei Consoli di Genova, per incrementare i commerci portuali e cittadini con la nascita di magazzini, negozi e botteghe artigiane. Appena terminati i lavori, via Sottoripa e piazza Caricamento divennero subito i luoghi più frequentati dai genovesi.

L’ingresso del ristorante

Oggi, anche se un pò sbiaditi dal tempo, mantengono ancora un certo fascino e vitalità commerciale, in primis con l’Acquario e poi, la presenza di botteghe artigiane, bar e soprattutto trattorie e ristoranti. Attività che hanno contribuito concretamente a cambiare in meglio il volto del centro storico, facendo diminuire o allontanando, la presenza di spacciatori e furfanti di ogni genere. 


Lo chef Ruggero Di Luca con le valide collaboratrici di sala Thais e Martina

Ai titolari di questi esercizi, le autorità cittadine dovrebbero dargli una medaglia  o meglio, ridurgli tasse e balzelli!  Parliamo del ristorante Alla Lunga, aperto nell’ottobre del 2019 dai fratelli Ruggero e Tommaso Di Luca. Già dal nome suscita curiosità: un riferimento al tipico tonno o al noto proverbio? Probabilmente entrambi. Ma c’è di più parlando dell’autore dei piatti, lo chef Ruggero Maria Di Luca.


L’iniziale golosità…….

Un ragazzo di soli venticinque anni diplomato all’IPSSAR Marco Polo di Genova (fucina di personale qualificato per i settori  ristorazione e ospitalità) ma con esperienze gastronomiche maturate sul campo, sia sulle navi della Costa Crociere che in noti locali della Sardegna, Liguria e  di altre regioni. Non solo. Se i tempi di cottura e variazioni nella realizzazione dei piatti sono nozioni imparate quotidianamente lavorando, la creatività e l’armonia tra aromi, sapori e colori, sono innate doti del cuoco, in questo caso del simpatico e professionale Ruggero.


 Il fritto da 10 …e lode  

Il locale, per motivi strutturali, si dispone su vari spazi, con numeri civici che vanno dal 10, 12 e 14 rosso; quest’ultimo da accesso al locale. Superato l’ingresso, una sala un pò spenta di media ampiezza con alcuni tavoli, con a sinistra il desk con la cassa e dietro, la cucina a vista. Di fronte i servizi. Scendendo cinque scalini vi troverete nel cuore del locale ricavato da medievali cantine, intelligentemente riattate con un mix di buon gusto, genialità e fantasia dedicato a Genova e a Fabrizio De Andrè. 

Un crudo di mare irrinunciabile

Soffitto con volte a botte in pietra e mattoni, colonne quadrate e muri in pietra, caratterizzati da ardesie con incisi i testi delle canzoni del cantautore genovese. Le golosità create giornalmente con scelte basi da Ruggero spaziano prevalentemente sul fresco pescato, dedicate a De Andrè, alla Liguria e Sardegna. Dalla cucina varie e invitanti proposte. Menù della chef a 50 € esclusi i vini: Entratine di Ruggero, Il crudo (trionfo di pesci e crostacei), Spaghetto quadrato con riccio e muggine, Crostacei alla Catalana, Sentore di basilico (nel dessert).

C’è risotto e …il risotto di Ruggero

Scegliendo alla carta: Tartare di ombrina, agrumi, sale affumicato e olio di prugna biologico; Calamaro mediterraneo, pomodoro canone, sedano ghiacciato e le due bottarghe; Tentacolo di polpo in doppia cottura, crema di melanzane affumicate e pomodoro confit; Il riflesso del cotto e del crudo (pesci, molluschi e crostacei); Gazpacho di pomodoro pachino, tagliolini di zucchine al timo e scaglie di ricotta mustia; Risotto carnaroli mantecato con asparagi, calamari spillo, nocciole e chips di  asparagi; Tagliolini semi integrali, gamberi rossi e maggiorana; Ravioli fatti in casa ripieni di ricciola, saltati con bisque di crostacei e crumble di pistacchio di Bronte; Malloreddus in Black fatti in casa con scorfano, gambero rosa e vongole veraci; 

Un trionfo di scampi e gamberi

Malloreddus fatti in casa, zafferano, salsiccia e pecorino; Tagliata di tonno mediterraneo con cipolla di Tropea croccante e salsa di capperi; Un fritto da dieci (e lode); La zuppa di pesce; maialino sardo, mirto, film ferro, frutti rossi e belga amata; Faraona a bassa temperatura, purée di patate viola e mostarda cremonese. A questi piatti, ci sono da aggiungere quelli del fresco del giorno: pesci alla griglia, alla vernaccia e a sale; calamari e seppie alla griglia e in frittura; aragosta e astice bolliti, alla griglia e alla catalana; scampi e gamberi rossi e viola crudi e alla catalana. Infine ostriche e tartufi di mare. 

Una parte del locale

Dulcis in fundo, i dessert. Panna cotta, Cheesecake pere e cioccolato, Tortino al cioccolato, Semifreddi, Meringhe della casa ed altre sorprese. Ad accompagnare questo ben di Dio, non molti vini ma di qualità. Circa cinquanta etichette suddivise in 25 bianchi di otto regioni (con prevalenza liguri e sardi), cinque rossi, ed altrettanti rosati e spumanti. Infine parliamo del conto.

Un dessert da leccarsi i baffi

Un pranzo (o una cena) con quattro ricche portate (dall’antipasto al dolce) si aggira mediamente sui 54-59 euro ben spesi (compresi i 3 euro del coperto e la flute di Prosecco). Con una buona bottiglia di vino ci sono da aggiungere 20-22 euro. Con un antipasto ed un secondo di buon livello si può spendere anche 25-27 euro.  


I fratelli Ruggero e Tommaso Di Luca

 

Ristorante Alla lunga

Vico Giannini 10-12-14 rosso

16128 Genova 

Tel. 010 4077495  -  3403366512 - 3472486674

Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lun: Chiuso

Mar: 19:30 - 22:30

Mer: 19:30 - 22:30

Gio:  19:30 - 22:30

Ven:  19:30 - 22:30

Sab:  12:00 - 15:00 -19:30 - 22:30 

Dom: 12:00 -15:00 - 19:00 - 22:30

Parcheggio: nel vicino Porto Antico

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