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Eventi culturali

NARRASTORIE: IL TEATRO A ARCIDOSSO

 


Dal 20 al 26 agosto ad Arcidosso (GR) torna il festival del racconto di strada che dal teatro alla musica, dalla poesia al racconto riunisce linguaggi differenti 

 

Con “Narrastorie” a Arcidosso (GR) torna protagonista il teatro di narrazione.  Simone Cristicchi riunisce sul Monte Amiata tantissimi artisti che danno vita a un singolare calendario dedicato alla tradizione orale

 

Un paese, i suoi angoli più caratteristici, tante storie raccontate “ad alta voce”. Dal 20 al 26 agosto ad Arcidosso (GR) torna “Narrastorie”, il festival del racconto di strada dedicato alla tradizione orale e al teatro di narrazione.

 

Dopo il grande successo delle prime due edizioni che hanno visto arrivare sul Monte Amiata un pubblico numeroso ed eterogeneo proveniente da ogni regione d'Italia, ora, per il terzo anno consecutivo, il piccolo, bellissimo borgo di Arcidosso propone il cartellone voluto dall’Amministrazione Comunale e organizzato dalla Pro loco di Arcidosso, la cui direzione artistica è affidata alla creatività e alla sensibilità di Simone Cristicchi.

 

Racconti popolari, poesia, fiaba: la parola riscopre tutta la sua potenza. Nella forma orale della narrazione si recupera l’ancestrale bisogno di comunicare dell’uomo e si ricostruiscono memoria e identità.

Complice Arcidosso, un palcoscenico naturale fatto di luoghi intimi e fortemente emozionali come il Castello Aldobrandesco, la Cascata d’Acqua d’Alto, la Piazza del Teatro, Il Parco del Pero, la Rocca di Montelaterone. La strada torna così ad essere occasione di incontro umano e artistico, luogo per il gioco e per la riflessione, spazio capace di creare comunità nel valore dell’ascolto condiviso.

 

E’ davvero un unicum il calendario che Simone Cristicchi ha costruito per "Narrastorie" 2018. Tanti gli artisti che arriveranno sul Monte Amiata per condividere esperienze e progetti che nascono da percorsi umani e professionali diversi e che avranno come denominatore comune la strada, la parola, lo scambio.

 

Spettacoli per tutti: le giornate di “Narrastorie” inizieranno nel pomeriggio con i laboratori creativi a cura di Il Soffiasogni e ChissàDove e spettacoli con artisti dedicati ai più piccoli ( Massimiliano Maiucchi e Daniele Miglio, Fantateatro) che si terranno al Parco del Pero per poi proseguire fino a tarda sera alternando linguaggi differenti dal teatro alla poesia alla musica.

 

Il festival prenderà il via lunedì 20 agosto. Protagonisti della prima giornata, Vanessa Cremaschi che con “Mia nonna faceva la mondina” racconta il cammino per l'emancipazione femminile e Ascanio Celestini con il suo “Storie e controstorie” uno spettacolo costruito come un concept album, con microstorie che iniziano e finiscono in pochi minuti.

 

Martedì 21 agosto ad Arcidosso arriva Gabriella Greison che, con il suo “Monologo quantistico”, racconta in modo inedito degli scienziati che hanno creato il nostro mondo. Sarà poi Mario Perrotta con “Milite ignoto” a riscoprire come, l’accostamento dei tanti dialetti dei soldati presenti al fronte, sia il primo vero momento di unità nazionale. Quindi Vincenzo Costantino "Cinaski" proporrà “Nato per lasciar perdere”, recital di letture e monologhi con l'ausilio musicale di Simone Cristicchi.

 

Mercoledì 22 agosto si viaggia nel cuore degli affetti familiari con “Ci vuole fegato”, un racconto struggente e ironico di Fabrizio Brandi.

Sarà poi Enzo Iacchetti con la sua "Intervista confidenziale" a coinvolgere il pubblico in un cabaret che nasce dal racconto in versione comica delle sue esperienze professionali. La poesia di Vincenzo Costantino "Cinaski" chiuderà la giornata ne “Il più bello di tutti”, recital di anticipazioni della nuova raccolta di prossima uscita.

 

Un tuffo nel “mondo di una volta” attraverso la grande poesia romanesca è quanto propone, giovedì 23 agosto, “Da Roma a Roma” lo spettacolo di Ariele Vincenti che da Belli a Trilussa farà conoscere la voce e gli umori della gente semplice.

Quindi sarà Giobbe Covatta a raccontare la sua “La divina commediola”. La giornata si chiuderà con Andrea Satta (voce dei Têtes de Bois) e sua “La fisarmonica verde”, uno spettacolo che attraverso il recupero del rapporto tra un padre e il figlio, racconta la seconda guerra mondiale.

Venerdì 24 agosto è una lettura tutta femminile della Divina Commedia quella che propone Lucilla Giagnoni con “Voce di donna dalla Commedia di Dante”, mentre sabato 25 agosto Simone Cristicchi sarà in concerto con Gnu Quartet, un eccezionale quartetto composto da Raffaele Rebaudengo (viola), Francesca Rapetti (flauto), Roberto Izzo (violino) e Stefano Cabrera (violoncello).

Il festival affida la sua chiusura a Ginevra di Marco che domenica 26 agosto presenta “La Rubia canta la Negra”, lo spettacolo dedicato al lavoro della grandissima Mercedes Sosa e ai poeti sudamericani che hanno scritto per lei canzoni indimenticabili.

 

 

 

Gli spettacoli della corte del Castello e di Montelaterone sono gratuiti ma a numero chiuso. Necessaria la prenotazione al numero dell'Infoline Ufficio Pro Loco 370 3456494.

Gli spettacoli della piazza del Teatro sono a pagamento.

I laboratori per i bambini curati da Il Soffiasogni e ChissàDove sono gratuiti ma è necessaria la prenotazione (Fabiana 3496002087- Emanuela 3485640409).

 

Infoline: Ufficio Pro Loco: 0564 968084 / cell. 370 3456494 - tutti i giorni, festivi compresi, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 16.00 alle 18.00

Su Facebook: Proloco Arcidosso ; Narrastorie

 

 

Sonia Corsi tel 3351979765; Elena Giovenco tel 3315353540

 

 

ANTONIO CANOVA


Stefano Vegni Presidente di Cose Belle d’Italia è lieto di invitarvi alla Vernice per la Stampa della mostra Magister Canova
Venezia, Scuola Grande della Misericordia
16 giugno – 22 novembre 2018

Venerdì 15 giugno, ore 11.30
Venezia, Scuola Grande della Misericordia
Sestiere Cannaregio, 3599

Seguirà aperitivo


A Venezia arriva Antonio Canova, in un viaggio che immerge il visitatore nella genesi del processo creativo del celebre scultore veneto, interprete massimo del Neoclassicismo, in una Mostra dove spettacolo e approfondimento, emozione e conoscenza si fondono insieme.

Ad annunciare Magister Canova, secondo atto della trilogia di mostre ideate e realizzate da Cose Belle d’Italia Media Entertainment, e` il presidente Stefano Vegni.

Come avvenuto per la mostra dedicata nel 2017 a Giotto, anche Magister Canova, realizzata in collaborazione con la Fondazione Canova Gypsotheca e Museo Antonio Canova di Possagno e il patrocinio del MiBACT, sara`` accolta nelle magnifiche sale della Scuola Grande della Misericordia di Venezia, dal 16 giugno al 22 novembre 2018.

“Magister Canova e` uno spettacolare percorso multimediale che coinvolge il visitatore avvicinandolo alla vicenda canoviana in tutte le sue fasi e i suoi aspetti. - dichiara Renato Saporito, Amministratore Delegato di Cose Belle d’Italia Media Entertainment e supervisore creativo del progetto - L’assoluto rigore scientifico del racconto e` coniugato a una sapiente regia, grazie alla pluralita`` di linguaggi che da` vita a un percorso di narrazione che spazia dal micro al macro, dalla farfalla di Amore e Psiche al gigante Ercole che scaglia Lica, dalla danza alla bellezza senza tempo di Paolina Borghese”.

Ad accogliere gli ospiti, al pianoterra della Scuola Grande della Misericordia, sara` un’installazione site-specific dell’artista Fabrizio Plessi, un magnifico “omaggio” al grande Canova, un’opera che vuole simboleggiare il viaggio nella mente dello scultore veneto.

Fabrizio Plessi cosi` la descrive: “Una monumentale testa bianca marmorea che si staglia ed emerge dal buio assoluto della ‘Misericordia’ come un grandioso e dirompente flash al magnesio”. 
La mostra prosegue poi al piano superiore, dove e` allestito il cuore del percorso espositivo: “Il Giacimento”, un enorme blocco di marmo, bianco come quello di Carrara, realizzato in architettura tessile. Sei le stanze dell’affascinante percorso canoviano in dialogo con la maestosita` architettonica della Scuola Grande della Misericordia. Ad accompagnare, passo a passo, l’ospite sara` la voce narrante di Adriano Giannini, chiamato a leggere anche alcune lettere del giovane Canova, mentre la colonna sonora originale e` affidata al compositore e violoncellista Giovanni Sollima.

La mostra e` curata da Mario Guderzo, Direttore della Gypsotheca e Museo Antonio Canova di Possagno, Membro del Comitato per l’edizione nazionale delle opere di Antonio Canova e del Comitato Scientifico del CAM (Catalogo dell’Arte Moderna Italiana) e da Giuliano Pisani, Filologo classico e storico dell’arte, Accademico Galileiano, Membro del Comitato dei Garanti per la promozione della Cultura Classica del MIUR.

I contenuti sono affidati al Comitato Scientifico composto da Giuseppe Pavanello, Professore Ordinario di Storia dell’Arte Moderna presso l’Universita` di Trieste, Membro del Comitato per l’edizione nazionale delle opere di Antonio Canova, dell’Istituto di ricerca su Canova e il Neoclassicismo di Bassano del Grappa (Vicenza), del Consiglio scientifico della Fondazione Canova di Possagno (Treviso); Steffi Roettgen, Professore Emerito all’Universita` Ludwig-Maximilians di Monaco; Johannes Myssok, vice Rettore dell’Accademia Kunstakademie di Du?sseldorf; Andrea Bellieni, curatore del Museo Correr di Venezia, Membro Direttivo Fondazione Musei Civici Veneziani.

La direzione artistica e` del maestro Luca Mazzieri, autore e regista di film d’arte, in collaborazione con Alessandra Costantini, architetto e progettista.

La mostra si avvale del contributo di Epson, Partner per l’innovazione tecnologica.

Cose Belle d’Italia Media Entertainment e` una societa` collegata al Gruppo Cose Belle d’Italia, nata per ampliare l’offerta di creazione dei contenuti attraverso la produzione di format ideati, creati, gestiti e distribuiti sul mercato italiano e internazionale con un approccio etico e culturale per comunicare e generare ricchezza.

Rientra in questa filosofia anche il format Magister Canova, che dopo Magister Giotto (2017) presentera` nel 2019, a completamento della trilogia dedicata ai maestri universali della storia dell’arte, Magister Raffaello. In questo Format contemporaneo di mostre itineranti, ideato e prodotto da Cose Belle d’Italia Media Entertainment, il rigore scientifico, la qualita` e la forza del dettaglio consentono anche ai visitatori piu` giovani di immergersi nella vita e nelle opere dei grandi maestri dell’arte, in una straordinaria occasione di conoscenza e di intrattenimento.

www.magister.art

Ufficio Stampa

STUDIO ESSECI di Sergio Campagnolo 
Stefania Bertelli
Tel. +39 049 663499
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

COSE BELLE D’ITALIA S.P.A.

Cose Belle d’Italia S.p.A. e` un Gruppo che aggrega realta` italiane rappresentanti l’eccellenza del Made in Italy. Cose Belle d’Italia le acquista, preserva e valorizza all’interno di un sistema integrato che si richiama ai valori eterni della bellezza, della cultura e del “bel vivere” italiani. Il Gruppo opera trasversalmente in ogni settore, creando valore e favorendo il propagarsi delle stesse eccellenze tra le partecipate.

Fanno parte del Gruppo: Cose Belle d’Italia Media Entertainment, Alberto del Biondi, Vismara Marine, FMR, UTET Grandi Opere, Arte del Libro, Industria del Design, Imbarcazioni d’Italia con i marchi Apreamare e Maestro, Antica Tostatura Triestina, Maestria e i marchi Laverda Collezioni, Nerocarbonio e Arte 1:1. Cose Belle d’Italia ha inoltre creato un Polo Intrattenimento che ingloba riviste, siti web ed eventi dedicati al bel vivere italiano, quali Amadeus, Il Mondo del Golf Today, Sci - Il Mondo della Neve, La Madia Travelfood, Belvivere e Watch Digest.

Controllata da Europa Investimenti, Cose Belle d’Italia nasce nel 2013, in seguito alla definizione del proprio “Manifesto”, che fissa i punti cardine cui si ispirano la visione e la missione del Gruppo. 

www.cosebelleditalia.com

SCHEDA TECNICA 

SEDE DATE E ORARI INGRESSO

Scuola Grande della Misericordia
Sestiere Cannaregio, 3599
30121 Venezia 

16 giugno - 22 novembre 2018
Lunedi` / Martedi` / Mercoledi` / Venerdi` / Domenica: 10.30-18.30
Giovedi` / Sabato: 10.30-21.30

Intero €14
Ridotto €12
• Visitatori dai 9 ai 18 anni di eta`
• Studenti fino ai 25 anni (su presentazione della tessera universitaria)
• Visitatori dai 65 anni di eta`
• Gruppi a partire da 10 persone
• Diversamente abili non al 100% e accompagnatore di persona diversamente abile • Soci di Touring Club Italiano
• Clienti Garage San Marco
• Soci FAI
• Titolari di Carta Piu` e Carta MultiPiu` Feltrinelli, dipendenti Librerie Feltrinelli
• Possessori del biglietto di ingresso all’esposizione in corso presso Casa dei Tre Oci (“Fulvio Roiter. Fotografie 1948-2007” e “Willy Ronis”), previa esibizione dello stesso. Fino al 22 novembre 2018, il biglietto di ingresso a Magister Canova garantisce l’ingresso all’esposizione in corso presso Casa dei Tre Oci al prezzo ridotto di €10, se presentato presso le biglietterie di Casa dei Tre Oci
• Abbonati del Teatro Stabile del Veneto
• Titolari COIN card
• Clienti Symposium UTET - FMR 

Ridotto gruppi 
€12 (gruppo da 10 persone)

Ridotto scuole 
€7 (Scuole di ogni ordine e grado)
• Ingresso gratuito per 2 accompagnatori per un gruppo scolastico da 15 a 24 partecipanti
• Ingresso gratuito per 3 accompagnatori per un gruppo scolastico da 25 a 29 partecipanti
• Ingresso gratuito per gli insegnanti di sostegno o accompagnatori di studenti diversamente abili

Biglietto family
Genitori €11/cad – Figli (da 8 a 18 anni) €7/cad (Gratuito fino a 8 anni)

Ridotto €10 
• Possessori del biglietto di ingresso alla Gypsotheca e Museo Antonio Canova di Possagno, previa esibizione dello stesso. Fino al 22 novembre, il biglietto di ingresso a Magister Canova garantisce l’ingresso alla Gypsotheca e Museo Antonio Canova al prezzo ridotto di €6, se presentato presso le biglietterie della Gyspotheca e Museo Antonio Canova.

Gratuiti 
• Il primo martedi` del mese ingresso libero per i residenti nel Comune di Venezia • Diversamente abili e accompagnatore
• Bambini fino agli 8 anni
• Giornalisti (previo accredito ufficio stampa) 
• Guide autorizzate (con patentino rilasciato dalla Provincia di Venezia) • 1 accompagnatore per 1 gruppo di adulti da 10 persone a 20 persone

Prevendita online www.ticketone.it
Intero €12 - Ridotto €10

DA PIAZZALE ROMA O DALLA STAZIONE
A piedi in circa 15 minuti
In vaporetto
Linea 1 (fermata Ca’ d’Oro)
Linea 2 (San Marcuola)
Linea 4.1 e 5.1 (fermata Fondamenta Nove)

DA PIAZZA SAN MARCO
A piedi in circa 15 minuti
In vaporetto
Linea 1 (da fermata San Marco - Vallaresso a Ca’ d’Oro)

DALL’AEROPORTO MARCO POLO
Vaporetto ALILAGUNA
Linea Blu (fermata Fondamenta Nove) 

DAL 6 AL 14 OTTOBRE A CREMA LA SESTA EDIZIONE DEL FESTIVAL “I MONDI DI CARTA”

 

Il 6 ottobre si terrà la festa inaugurale, in cui verrà presentata e svelata al pubblico la celebre scultura che, come da tradizione, sarà esposta per un’intera settimana in Piazza Duomo.

Dal 12 al 14 ottobre presso le storiche sale e i chiostri del Museo Civico Cremasco, ex convento Sant’Agostino, si alterneranno incontri con esperti, eventi, performance di artisti, presentazioni di libri, mostre e show-cooking di chef stellati: una rassegna a tutto tondo, che coinvolge cibo, arte, teatro, cinema, editoria, musica e psicologia. Tra i numerosissimi ospiti intervenuti negli anni si annoverano nomi del calibro di Gualtiero Marchesi, Ernst Knam, Cristina Bowerman, Marco Bianchi, Oscar Farinetti, Claudio Sadler, Filippo La Mantia, Tiziana Colombo, Roberta Schira, Philippe Daverio, Vittorio Sgarbi, Achille Bonito Oliva, Pietro Valsecchi, Giancarlo Morelli, Edoardo Raspelli, Cristina Gabetti, Al Bano, Carlo Maccari, Franco Finocchiaro, Simona Atzori,…

Alla base, il desiderio di Enrico Tupone, Presidente dell’associazione imondidicarta, di dar vita ad un evento globale, una commistione di arti e saperi, in grado di valorizzare la città di Crema, offrendole visibilità verso l’esterno.

Non a caso il nome scelto per la kermesse, su idea di uno degli storici organizzatori, Angelo Dossena, si rifà al titolo dell’omonimo libro di una delle figure più importanti di Crema, Giovanni Vailati, filosofo, scienziato e musicista, vissuto tra il 1863 e il 1909: secondo l’intellettuale cremasco, le teorie sono “mondi di carta” e ogni espressione del pensiero, una volta scritta, può concorrere a produrre una comunicazione d'insieme, in grado di allargare gli orizzonti. 

È proprio in questa prospettiva, quindi, che la rassegna si propone di indagare settori apparentemente distanti in un’ottica di arricchimento reciproco.

 

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FESTA ARTUSIANA

   

 

 

23 giugno – 1 luglio 2018

 

Nell’anno del cibo la città Artusiana propone la “Cucina senza”

 

Forlimpopoli, città natale di Pellegrino Artusi padre della cucina italiana, festeggia il suo illustre concittadino con 150 appuntamenti tra incontri, degustazioni, laboratori, spettacoli, concerti, insieme ai protagonisti della cultura gastronomica nazionale. E il 1 luglio la Festa non finisce: si lancia la Notte Bianca del Cibo Italiano il 4 agosto giorno della nascita del gastronomo.

 

In un’epoca dove il troppo abbonda, la patria natale di Pellegrino Artusi va controcorrente: al grasso preferisce il magro, al “tanto” antepone il “senza”. Impensabile solo fino a qualche decennio fa pensare a una cucina della “esclusione” (senza caffeina, glutine, grassi, lattosio, zucchero…la lista è lunga), ma i tempi della fame in Italia sono lontani. Ecco allora quel “senza”,fil rougedei nove giorni dedicati al padre della cucina italiana, omaggio al 2018 anno nazionale del cibo italiano. Non a caso la Festa gode del patrocinio del Mibac (Ministero del Beni Culturali). 

 

È la Festa Artusiana, a Forlimpopoli dal 23 giugno al 1 luglio, 150 appuntamenti tra degustazioni, incontri sulla cultura gastronomica, laboratori del gusto, concerti, spettacoli e mostre imperniati sul tema del cibo. Ad arricchire il tutto più di quaranta ristoranti, per circa 2300 posti a sedere, con una proposta gastronomica dettata da un disciplinare di qualità e la presenza nei menù almeno di un piatto della tradizione artusiana. 

Punto di forza della Festa Artusiana è l’essere un momento di confronto e di approfondimento sui temi cardine del cibo. Oggi in Italia si propone la cucina in tutte le salse e in tutte le sedi mediatiche. Controcorrente è sempre andata la Festa Artusiana, caratterizzata sin dalla prima edizione da tanti appuntamenti che propongono cibo per la mente, cibo come cultura, a partire dal convegno di apertura della kermesse (sabato 23 giugno, ore 17) che chiama a raccolta i principali studiosi del panorama italiano per un confronto su un tema, il cui titolo è emblematico: “Cucina senza”. 

Un percorso curioso e intrigante che, dalla reale mancanza di cibo, arriva alle scelte etiche e perfino modaiole nel mondo d’oggi dei consumi facili e liberi, dove la preposizione “senza”, seguita da caffeina, glutine, grassi, olio di palma, zucchero, gioca un’importante partita strategica. La “sottrazione” di ingredienti è divenuta, paradossalmente, un valore. Ne parlano gli storici Massimo Montanari e Alberto Capatti, il semiologo Paolo Fabbri, Marco Della Rosa del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-Alimentari dell’Università di Bologna, lo studioso di tradizioni gastronomiche Piero Meldini. Coordina la giornata Giordano Conti, presidente di Casa Artusi. 

 

Casa Artusi, crocevia della Festa

Uno degli epicentri della Festa è Casa Artusi, centro di cultura gastronomica domestica che valorizza l’opera del padre della cucina domestica italiana. Nei nove giorni propone percorsi di conoscenza e degustazione, insieme ai protagonisti dell’enogastronomia nazionale e internazionale.

Tra le tante iniziative, dalle ore 19 alle 20, gli App-eritivi, applicazione per il buonessere: buone letture e buon cibo, spazio ideale per presentare libri ed autori che parlano di cibo. Sette le serate in programma nella corte, su tematiche global, dal locale al nazionale: il mito della azdora romagnola che, in un batter baleno, per la gioia della famiglia, impasta dozzine di uova (domenica 24); la cucina dell’Artusi negli emigrati con il racconto di Isabella Magalhaes Callia dell’Università di San Paolo e Eugenio Salvatore dell’Università di Siena (lunedì 25); la lettera alla generazione Z con il manifesto sull’economia circolare di Andrea Segrè, fondatore del movimento Spreco Zero (mercoledì 27); Artusi come modello per una cucina europea insieme agli storici Massimo Montanari e Ilaria Porciani (giovedì 28); il cibo e i grandi italiani come Verdi, Pascoli e Morandi nell’incontro “Acqua e farina lungo la via Emilia” dell’Associazione nazionale Case della memoria (venerdì 29); Artusi nell’inedita versione noir nel libro curato da Carlo Lucarelli, “Brividi a cena. Misteri e manicaretti con Pellegrino Artusi” (sabato 30 giugno); il decennale del festival Artusijazz che rende onore al grande musicista Miles Davis, personaggio che ha cambiato la storia del Jazz (martedì 26). Gli incontri terminano con la degustazione di un prodotto a marchio della Regione Emilia-Romagna e un calice di vino. 

 

 

 

Casa Artusi protagonista anche la sera (Chiesa dei Servi ore 21,00), sempre con incontri sempre sul cibo inteso come cultura tra arte, letteratura e biodiversità. Si parte con il dialogo di Matteo Lucca con Alessandra Carini su pane e vita (sabato 23), il cibo nelle opere d’arte è al centro della riflessione di Marco Vallicelli insieme a Silvia Bartoli (lunedì 25). Alberto Capatti e Graziano Pozzetto dialogano su lessico e prodotti tipici (mercoledì 27 giugno), frutti dimenticati e biodiversità con le esperienze di Valle D’Aosta e Basilicata la serata successiva (giovedì 28). Il volume di Dora Marchese “Il gusto della letteratura” si presenta venerdì 29, giornata speciale domenica 1 luglio, “Alla ricerca delle radici…artusiane nel gusto”, che vede la presentazione di due speciali pubblicazioni: gli itinerari alternativi di Carlo Mantovani con “Le radici del gusto”, e Marco Paone con “1820 Magazine The Art of Italian Gastronomy”, rivista internazionale ispirata al gastronomo di Forlimpopoli nato nel 1820. Nell’occasione sarà lanciata la Notte Bianca del cibo italiano, istituita dal Ministero del beni e attività Culturali e Turismo e Ministero delle Politiche agricole, dedicata il 4 agosto, nel giorno della sua nascita, a Pellegrino Artusi, riconosciuto padre della cucina moderna italiana.

 

Premio Marietta: confronto a 6, mille euro in palio

Omaggio alla governante di Artusi, arrivano da tutta Italia i sei finalisti del concorso per cuochi dilettanti. Nella giornata di domenica 24 giugno saranno ai fornelli nella scuola di cucina di Casa Artusi per realizzare la loro ricetta e concorrere al premio di mille euro esso in palio da Conad. 

Questi sei finalisti: Sergio Giglio falegname di Cogoleto (Genova), con la ricetta “Filindeu ed erbe spontanee in brodo di piccione”; Maria Angela Pischedda, infermiera di Thiesi (Sassari), “Panada di viola”; Maria Giovanna Nocera dipendente pubblico di Agrigento, “Non solo minestra di Tinniruma”; Ilaria Bertoli, impiegata di Medesano (Parma), con “Gnocchi cordiali”; Fiammetta Frambosi, commerciante di Rimini, “Cappelletti ai formaggi su vellutata di piselli alle menta e seppia saltata”. Nella sezione Centenario Lions, Agata Caldarera, amministratore di parafarmacia di Giarre (Catania), con “Pasta di timilia con tonno”.

La serata di premiazione è prevista sempre domenica 24 alle ore 21 nella Chiesa dei Servi a Casa Artusi. 

 

Premi Marietta ad Honorem

Una ambasciatrice della cucina italiana nel mondo, una bottega artigiana le cui tele stampate sono oggetti d’arte. Va rispettivamente a Stefania Barzini e alla Stamperia Pascucci il Premio Marietta ad Honorem attribuito a personalità che, con modalità differenti, contribuiscono alla diffusione della conoscenza della cultura del mangiar bene, della tavola come momento conviviale, punto di incontro del “buono e del bello”.

Stefania Barzini, sei anni di corsi di cucina italiana conditi da svariati eventi negli States, numerosi documentari e pubblicazioni sempre sul tema del cibo, una scuola di cucina rivolta a italiani e stranieri, un blog e tutta una serie di iniziative per valorizzare la cucina italiana nel mondo. “Curriculum” altrettanto sostanzioso per la Stamperia Pascucci di Gambettola, prima volta di un Premio Marietta ad Honorem assegnato a qualcuno più “anziano” di Pellegrino Artusi. Nome di punta dell’artigianato artistico ed emblema del “made in Italy”, diverse sono le generazioni che si sono succedute alla guida di questa bottega la cui prima insegna porta la data nel 1826. 

La premiazione di entrambi avverrà domenica 24 giugno a Casa Artusi alle 21 alla presenza dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna, Simona Caselli, e del neo presidente di Apt Davide Cassani.

 

Il mercato delle tradizioni

Per nove serate nella Festa Artusiana è presenta un ricco mercato all’insegna della buona tavola e delle migliori tradizioni gastronomiche. Fil rouge delle diverse proposte, la filosofia della manifestazione artusiana: materie prime di qualità, prodotti di stagione e del territorio legati preferibilmente alla cucina di casa, valorizzazione della memoria gastronomica. Le proposte arrivano da associazioni, aziende agro alimentari, piccoli artigiani e allevatori; una posizione di riguardo viene riservata ai prodotti biologici e alla promozione della biodiversità.

 

Spettacoli

Sono tanti gli eventi ospitati lungo le vie e le strade in un mix di generi e proposte da farne un Festival nella Festa. Il programma vuole essere intrattenimento puro e leggero, pop (diminutivo di popolare) come lo era la gastronomia di Pellegrino Artusi, fruibile per chiunque e agile nella rappresentazione. Un denso cartellone di oltre 50 spettacoli di Arte e Musica di Strada, nel quale l’intrattenimento itinerante si alterna allo spettacolo in postazione fissa, palco o pedana. Ogni sera spettacoli teatral-gastronomici, giocoleria, acrobazia e illusionismo, mimica, teatro per ragazzi, cantautorato e musica popolare…

Tra le rassegne, rinnovato il sodalizio con ArtusiJazz, organizzato dall’Associazione Culturale “Dai de Jazz” di Forlimpopoli, appuntamento immancabile per gli appassionati e per tutti coloro che vogliono ascoltare dal vivo i nomi più importanti del panorama jazzistico italiano.

La direzione artistica degli spettacoli è stata affidata a Stefano Bellavista dell’associazione culturale Cult.

 

Il Maf per la Festa Artusiana e tante Mostre

Il MAF-Museo Archeologico “T. Aldini” di Forlimpopoli alla Festa fa tredici. Questo il numero di eventi in programma nel corso della nove giorni artusiana pensati per un pubblico di tutte le età: “Forlimpopoli di assaggiare” alla scoperta della città, “Stare a tavola nel mondo antico” percorso alla scoperta del cibo dalla preistoria al Rinascimento, “Le Domus Romane fi Forlimpopoli” viaggio nelle abitazioni di Duemila anni fa. Il Museo sarà aperto tutte le sere fino alle ore 23.00.

Il Museo organizza anche la Mostra “Le ovarole di Tonina Cianca”, museo tutto da gustare insieme alle creazioni dell’artista di Cesenatico. Una ventina le opere presenti con una presenza preminente delle “Ovarole”, figure femminili totemiche appartenenti alla tradizione della cultura popolare. La mostra è organizzata con il patrocinio dell’Ibc e della Regione Emilia Romagna. 

Tante altre esposizioni sempre all’Artusiana: “Arte colori ed emozioni. Il racconto dei maestri artigiani della Romagna” (Rocca, sala Mostre) che ospita le opere di diversi artisti artigiani; “Artisti alla festa” (Rocca, sala Centro arti e Torrione), con le opere degli allievi del corso “Amici dell’Arte”; “Le scuole alla festa” (Rocca, sala riunioni), in mostra gli elaborati degli studenti classe 5 primaria e 3 Liceo Scienze umane; “Il brindisi” (via delle Cose diverse) con Roberto Casadio; “Tra uomo e animale” (Piazza Garibaldi) con Alessandro Casetti. 

Il servizio accoglienza alle mostre è effettuato dagli studenti dell’Istituto superiore di Forlimpopoli. 

 

A Forlimpopoli sapori da tutto il mondo

La Festa Artusiana si conferma crocevia di sapori di diverse parti del mondo. In questa edizione diversi gli amici artusiani da oltreconfine, a partire dai francesi di Villeneuve Loubet patria natale del grande Escoffier e dei Pays Beaujolais con la loro cucina e pasticceria della regione Rhone-Alpes. La collaborazione tra il comune di Forlimpopoli e la cittadina francese di Villeneuve Loubet suggellerà il legame di amicizia e gemellaggio giunto al diciottesimo anno. E ancora la cucina croata di Rovigno, quella filippina insieme a Casa Artusi Filippine, quella austriaca di Traun.

 

Informazioni

Ufficio Cultura tel. 0543-749237-4 (orario 10-13; durante la Festa 16-21).

Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Siti: www.festartusiana.itwww.forlimpopolicittartusiana.it

 

Forlimpopoli, 15 giugno 2018

 

Ufficio Stampa -  Agenzia PrimaPagina

tel. 0547 24284 cell. 347 1567681

Filippo Fabbri – Alice Magnani

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20 MILA PRESENZE AL MEMORIA FESTIVAL DI MIRANDOLA

Memoria Festival
Mirandola 7-10 giugno 2018

20 mila presenze in quattro giorni confermano il Memoria Festival
la manifestazione di punta della città di Mirandola

Mirandola, 11 giugno 2018 Ottimo successo di pubblico per la seconda edizione del Memoria Festival, intervallato lo scorso anno dal ProMemoria, che chiude con 20 mila presenze. Nei quattro giorni del Festival – organizzato dal Consorzio per il Festival della Memoria in collaborazione con Giulio Einaudi editore – il pubblico ha riempito le strade, le vie, i portici e le piazze di Mirandola per ascoltare i tanti ospiti che hanno articolato le proprie riflessioni sul filo della memoria. Abbracciato da una moltitudine di prospettive, il tema della manifestazione è stato affrontato nel corso di incontriconcertispettacoliproiezionilaboratorimostre e giochi in un ampio programma diviso in cerchi tematici.

“In questa edizione – afferma il Sindaco di Mirandola Maino Benatti – un elemento in particolare ci ha reso ancora più consapevoli dell’importanza del Memoria Festival: il fatto che molti dei nostri ospiti, durante i loro incontri, abbiano sottolineato la necessità di dialogare e confrontarsi su un tema come questo, di profonda attualità. Mirandola è la città della Memoria, ne siamo profondamente convinti, e per la terza volta si è dimostrata tale. L’affetto e l’interesse con cui la città ci ha seguiti, credendo insieme a noi in questo progetto, e l’attenzione della stampa ci portano ad augurarci una sempre più stretta continuità tra le edizioni, giusto riflesso del respiro nazionale del Festival e del posto di rilievo che occupa accanto alle altre manifestazioni importanti del panorama culturale italiano”.

Si sofferma invece sulla centralità del tema Giuliano Albarani, Presidente del Consorzio per il Festival della Memoria: “In una contemporaneità così fugace, in cui tutto scorre veloce sulla patina del presente, la memoria è indispensabile. Conservare il ricordo di ciò che è stato ci offre una finestra privilegiata da cui vedere ciò che potrebbe essere, così da agire di conseguenza. La memoria non fa neppure distinzioni generazionali, perché il racconto di chi ha vissuto abbraccia anche chi non c’era. Il pubblico che in questi giorni ha affollato il centro di Mirandola ha saputo cogliere questo messaggio, lo stesso che è alla base del nostro Festival: non c’è nulla, né argomenti, né destinatari, che la memoria escluda”.

Tanti gli incontri che hanno fatto registrare il tutto esaurito: il reading di Diego De Silva e Luciana Littizzetto, le Memorie di storie di un tempo di Mauro Corona e i dialoghi tra PieroFassino e Ferruccio de Bortoli e tra Giovanni Maria Flick e Francesco Clementi – moderati da Gabriele Santoro – sui temi della giustizia. Posti in piedi anche per Federico BuffaAndrea Marcolongo, Donatella Di Pietrantonio con Angela Rastelli e per Marco Presta, inconfondibile voce radiofonica.

Bagno di folla per l’appuntamento con Gustavo Zagrebelsky, il dialogo tra Gian Carlo Caselli e Gian Paolo Maini, i giochi con le parole di Stefano Bartezzaghi, la conversazione tra Dori Ghezzi, Giordano Meacci e Francesca Serafini e il racconto degli Umanisti italiani di Massimo Cacciari e Raphael Ebgi.

Partecipativo e attentissimo il pubblico che ha seguito le attrici Anna Galiena e Milena Vukotic ripercorre le tappe di una lunga carriera – rispettivamente con Ennio Bispuri e Mario Patanè e con Gian Piero Brunetta – e che ha assistito a incontri che hanno spaziato dalla letteratura, come quelli con Carlo LucarelliFortunato Cerlino e Marco Peano, fino alla scienza e alla medicina, materia di cui hanno discusso Enrico Alleva, Massimo Dominici con Ilaria Vesentini e Giorgio Vallortigara, passando per la musica con Ferdinando Fasce. Tra gli incontri più applauditi anche quello con Paolo Giordano e Ernesto Franco, l’evoluzione della gastronomia raccontata da Oscar Farinetti e Marino Niola, il viaggio fotografico tra le terre di frontiera con la documentarista Monika Bulaj, i Ricordi di un mondo lontano di Isa Barzizza e Ennio Bispuri e le Memorie dell’universo esplorate da Guido Tonelli e Giovanni Caprara.

E ancora, tante presenze per Walter Barberis e Sergio Luzzatto, entrambi protagonisti di un incontro sul difficile tema della Shoah, le indagini storiche di Miguel Gotor Mario Isnenghi, le esplorazioni geografiche di Franco Farinelli, il percorso di Vincenzo Trione da Raffaello a Wharol, le parole “dentro la nebbia” di Marco Belpoliti e le lezioni del filosofo Remo Bodei e del latinista Alessandro Fo.

Ma la memoria non si traduce soltanto attraverso le parole, sa declinarsi anche scorrendo leggera tra le note musicali. Come quelle diffuse durante il concerto di Nicola Piovani, la “conversazione” al pianoforte di Ramin Bahrami con Sandro Cappelletto e i travolgenti ritmi di Ambrogio Sparagna e l’Orchestra popolare italiana. E, continuando tra le arti, la rassegna cinematografica a tema e le mostre hanno contribuito ad ampliare l’esplorazione “mnemonica”: Una storia moderna, sulle fotografie di Rodrigo Pais, Copy in ItalySulle tracce del cavallo d’acciaio, con le fotografie di Giancarlo Polacchini, Colorando i colori… opere di Alessio Primavera, il percorso attraverso Storia e memoria dell’azienda Menù, l’installazione Reagenti, per condividere la memoria del tessuto produttivo a sei anni dal terremoto del 2012, Fotomed, che ricordare e promuovere il Comparto Biomedicale Mirandolese e, infine, la Memoria lontana, pirografie di Luigi Licitra (in collaborazione con Auser). Infine, molto apprezzate anche le attività ludiche e i laboratori per bambini, ragazzi e adulti, la libreria “La Fenice”, per l’occasione allestita nella piazza centrale, lo spazio della biblioteca “Eugenio Garin” e quello riservato alla Memoria del gusto, a cura di Coldiretti e degli agrichef di Campagna Amica, dove tra piatti tipici e menù ogni giorno diversi il pubblico ha potuto gustare le prelibatezze del territorio.

L’ottima riuscita del Festival si è amplificata sul web: più di 5 mila nuovi utenti hanno visitato il sito ufficiale memoriafestival.it mentre la pagina Facebook ha superato la soglia dei 4600 “mi piace” coinvolgendo più di un milione di utenti e raggiungendone oltre 128 mila. Inoltre, sempre dal lato social, oltre 45.800 visualizzazioni su Twitter solo negli ultimi 28 giorni e grande seguito per il nuovo profilo Instagram, che in poco più di due mesi ha già 612 follower, costantemente in crescita.

Promosso e organizzato dal Consorzio del Festival della Memoria (composto da Comune di Mirandola, Fondazione Cassa di Risparmio di Mirandola, Coldiretti ModenaSan Felice 1893 Banca Popolare, Cpl Concordia Soc. Coop, Egicon srl, Autocarozzeria Imperiale srl, Lions Club Mirandola, Rotary Club Mirandola, Anna Maria Gambuzzi, Giovanna Recchi), in collaborazione con Giulio Einaudi editore, sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura e con il patrocinio di Regione Emilia Romagna, Istituto Beni Culturali, Artistici e Naturali Regione Emilia Romagna, Energie diffuse. Emilia-Romagna un patrimonio di culture e umanità, la Provincia di Modena, l’Unione Comuni Modenesi Area Nord, AUSL Emilia Romagna, Confindustria Emilia Area Centro, Assolombarda, Assobiomedica, Aster, Alisei, Cluster Lombardo Scienze della Vita, Manageritalia Emilia Romagna, Alma Mater Studiorum Università di Bologna.
Il Memoria Festival è realizzato con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di MirandolaCPL Concordia Group e Intesa Sanpaolo.
Inoltre è supportato da: Coop Alleanza 3.0Baxter, Cima spaBellco is now part of MedtronicB.Braun Avitum ItalySidam, LivaNova, Haemotronic, Fresenius Hemocare Italia SrlTecna, Aimag spa, Redax, Encaplast, Sterigenics, AeC costruzioni Srl, Assicoop Modena e Ferrara Spa UnipolSai, Alkimia, Menù srl, Franco Grazi, Lean srl, Teco, Associazione Enea Grilli, Mec Palmieri, Acetificio Mengazzoli. Cui si aggiunge una rete di sponsor tecnici: Centro Internazionale di Cultura “Giovanni Pico della Mirandola”, Consulta del Volontariato, Trasporto Passeggeri Emilia Romagna Spa, Consorzio della Bonifica Burana, Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, Franzini, Garden Vivai Morselli, Kina, Gulliver Cooperativa Sociale, Cir Food, Amemì, Asdam, Beboservice, La Fenice Libreria, La Fenice, Martina per L’Infanzia, Pederzoli Studio AssociatoZanussi Professional. Sono media partner Radio Pico e Trc tv.

www.memoriafestival.it
Facebook @MemoriaFestival
Twitter @memoriafest
Instagram @memoriafestival
#MemoriaFestival

 

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