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Eventi culturali

Marc Chagall

Marc Chagall, Il Gallo, 1928, Madrid, Museo Museo Nazionale Thyssen-Bornemisza © Chagall ®, by SIAE 2020

 

Mostra a cura di Claudia Zevi

 

Palazzo Roverella propone una nuova, importante esposizione monografica su Marc Chagall. 

Una selezione esemplare di oltre cento opere, circa 70 i dipinti su tela e su carta oltre alle due straordinarie serie di incisioni e acqueforti pubblicate nei primi anni di lontananza dalla Russia, “Ma Vie”, 20 tavole che illuminano la sua precoce e dolorosa autobiografia, e “Le anime morte” di Gogol, il più profondo sguardo sull’anima russa della grande letteratura.

Le opere che verranno esposte a Palazzo Roverella provengono oltre che dagli eredi dell’artista, con un vasto e generoso prestito, dalla Galleria Tretyakov di Mosca, dal Museo di Stato Russo di S. Pietroburgo, dal Pompidou di Parigi, dalla Thyssen Bornemisza di Madrid e dal Kunstmuseum di Zurigo e da importanti e storiche collezioni private, con alcuni dei più grandi capolavori dalla “Passeggiata” all’”Ebreo in rosa”, a “Il matrimonio”, “Il Gallo”, “nero” e altri.

 

Una mostra importante, di preciso impianto museale, che non intende raccontare “di tutto un po’” ma sceglie un tema preciso e lo approfondisce attraverso una selezione dei suoi capolavori imprescindibili.

Il tema su cui la curatrice Claudia Zevi ha scelto di misurarsi è quello dell’influenza che la cultura popolare russa ha avuto su tutta l’opera di Chagall, con maggiore impatto realistico quando viveva nella Russia del primo ventennio del novecento, ma altrettanto prepotentemente, nelle figure di animali, case e villaggi, sempre presenti nei dipinti dei suoi lunghi anni successivi a Parigi, in America, nel sud della Francia.

 

Questa mostra intende analizzare in modo ampio e perfettamente documentato l’altro terreno di coltura della stessa iconografia dell’artista, ovvero la tradizione popolare, della Russia profonda. Un’iconografia fatta di religiosità, in cui si ritrovano echi dell’iconografia religiosa stratificatasi nelle icone e nelle vignette popolari dei lubki i cui personaggi come il gallo, le capre e le vacche che popolavano la quotidianità dei villaggi russi, ritroveremo anche nelle opere tarde di Chagall.

Questi elementi si metamorfizzano nell’opera di Chagall in una sorta di realismo poetico cheattinge dalla tradizione della favola russa la propria sintassi espressiva, mentre deriva dal mondo ebraico e cristiano ortodosso la propria cifra intellettuale e spirituale.

La rielaborazione, attuata attraverso i fili della sua memoria, della cultura popolare russa con la sua ricchezza di immagini e di leggende, coniugata con il misticismo fantastico della tradizione chassidica, verranno a costituire l’armamentario specifico cui l’artista ricorrerà sempre, nel corso della sua lunga vita, per definire un linguaggio che ancora oggi è in grado di comunicare come pochi con la nostra sensibilità postmoderna. 

 

Nelle sue opere i ricordi divengono “presenze”, popolano i suoi dipinti comparendo anche là dove non te li aspetti, come le capre o le isbe inserite nella rappresentazione di un bouquet che è a sua volta composto da fiori e da visioni.

 

Questa mostra intende porre in discussione anche il tema della posizione singolare che Chagall occupa nella storia dell’arte del XX secolo.

Senza mai confondersi con il dibattito delle avanguardie, la sua pittura tuttavia rimane sempre aperta alle esigenze del modernismo, ma senza necessitare di alcuna rottura con il mondo della memoria e delle forme tradizionali. Nella sua opera straordinaria e originalissima non viene mai a mancare l'esigenza utopica propria dell’avanguardia, senza mai interferire con il mondo delle emozioni e dell’affettività, che divengono, nella sua opera, un elemento di arricchimento e di originalissima definizione formale. 

E così, pur scegliendo di vivere, come lui stesso dice ‘voltando le spalle al futuro’, Chagall si trova ad avere codificato un linguaggio e una sintassi espressiva che sopravvivranno, ben più delle avanguardie tradizionali del ‘900, al trascorrere del tempo e al modificarsi delle situazioni politiche e sociali del XX secolo. 

 

E in tutto ciò la Russia rimane il luogo delle radici, della memoria di un amore che avverte deluso e che sogna potersi realizzare. 

“Anche la mia Russia mi amerà”, sono le parole con cui conclude “Ma Vie”, l’autobiografia illustrata che Chagall pubblicò, appena trentaquattrenne, a Berlino all’inizio dell’esilio, consapevole che questa volta la separazione dalla Russia sarebbe stata definitiva. 

La mostra, che si avvarrà della collaborazione della Fondazione Culture Musei e del Museo delle Culture di Lugano, è accompagnata da un ricco catalogo – a cura di Claudia Zevi – pubblicato da Silvana Editoriale, con saggi di Maria Chiara Pesenti, Giulio Busi, Michel Draguet e Claudia Zevi.

 

Relazioni con i media: 

dott.ssa Alessandra Veronese – Responsabile

dott.ssa Claudia Zaramella

Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Telefono: 049 8234800 

 

Ufficio Stampa: STUDIO ESSECI - Sergio Campagnolo 

 

Tel. 049 663499; www.studioesseci.net; Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., referente Simone Raddi

«MATRIMONI E RAPPORTI DI COPPIA NELLA REPUBBLICA DI GENOVA»

A COMPAGNA

 

MARTEDI’ 11 FEBBRAIO 2020 ALLE ORE 17.00 NELL’AULA SAN SALVATORE IN PIAZZA SARZANO A COMPAGNA ORGANIZZA L’INCONTRO PUBBLICO SUL TEMA A CURA DI GIUSTINA OLGIATI

 

Martedì 11 febbraio 2020 alle ore 17.00 nell’Aula San Salvatore in piazza Sarzano, dall’uscita della metropolitana, A Compagna nell’ambito delle conferenze I Martedì de A Compagna, che l’antico sodalizio cura da oltre quarant’anni, promuove il XVIII appuntamento del ciclo 2019-2020: Giustina Olgiati: «Matrimoni e rapporti di coppia nella Repubblica di Genova»

 

INGRESSO LIBERO

 

Il tema dei rapporti di coppia, formalizzati attraverso un matrimonio o dipendenti da situazioni di fatto, è materia straordinariamente vasta e sfaccettata, che in una città dinamica e aperta alle novità, quale è quella di Genova, coinvolge aspetti patrimoniali e sociali, tradizioni e norme giuridiche. Gli accordi tra le famiglie, il consenso o il rifiuto delle nozze, la dote, il rapimento delle ragazze più ricche e le elargizioni pro anima per quelle più povere, il problema della bigamia e lo scioglimento del vincolo coniugale sono alcuni dei molteplici punti di osservazione sulla vita quotidiana di questa società in perenne evoluzione.

Giustina Olgiati (1962), nata e residente a Genova, è funzionario archivista dell’Archivio di Stato di Genova. Autrice di diverse pubblicazioni sulla storia medievale genovese, collabora da anni con diverse associazioni culturali nelle cui sedi tiene periodicamente conferenze di carattere storico. Ha curato per l’Archivio le mostre “Ianuenses / Genovesi”, “Genova, porta del mondo", “Mercanti”, “Tutti i genovesi del mondo”, “Genova. Tesori d’Archivio”, “Il genovese. Storia di una lingua” (con Fiorenzo Toso), “Schiavi” (con Andrea Zappia), di cui ha realizzato anche i rispettivi cataloghi.

 

Franco Bampi, Presidente de A Compagna

 

Info: Per programmi segui il link:
http://www.acompagna.org/rf/mar/index.htm

 Per le rassegne fotografiche segui il link:
http://www.acompagna.org/rf/index.htm

 

La conferenza si tiene nell’Aula San Salvatore della Scuola Politecnica dell’Università di Genova in Sarzano (350 posti a sedere). Si tratta della chiesa sconsacrata che è sulla piazza ed è raggiungibile, oltre che con la metropolitana, da piazza Carignano percorrendo il ponte di Carignano (via Ravasco) oppure lungo la direttrice piazza Dante, Porta Soprana, via Ravecca, Sarzano.

 

Matrimonio d’altri tempi

 

 La biblioteca Ezio Baglini della Compagna ha oltre 7000 volumi a tema genovese e ligure ed è consultabile in sede telefonando ai numeri

338-101.7733 oppure 334-323.5411

 

Aregòrdi

segnalazioni di appuntamenti, anche di altri, fino al prossimo martedì

 

Giovedì 6 febbraio 2020 alle ore 16,00

Università Popolare Sestrese – dietro il Teatro Verdi di Piazza Oriani

Con gli Asburgo a Sestri Ponente, sulle tracce di Sissi

a cura di Antonio Massucci – introduzione di Luciano Venzano

 

Venerdì 7 febbraio 2020 alle ore 20,30

Teatro della Gioventù, via Cesarea 16 - PrimoCanale in diretta

Liguria Ancheu

Ingresso libero con possibilità d’intervento da posto da parte del pubblico

Conduce Gilberto Volpara – ospite fisso Franco Bampi

 

Martedì 11 febbraio 2020 ore 17.00

I Martedì de A Compagna

Matrimoni e rapporti di coppia nella Repubblica di Genova

a cura di Giustina Olgiati

FOOD&SCIENCE FESTIVAL

 

 FOOD&SCIENCE FESTIVAL

Metamorfosi

Quarta edizione

Mantova, 22-24 maggio 2020

La storia del legame che unisce l’uomo alla natura è la somma di molteplici cambiamenti, evoluzioni e rinascite. Di questa storia fanno parte la scienza e l’agricoltura, i modi in cui abbiamo imparato a plasmare l’ambiente, producendo, distribuendo e consumando ciò che la terra offre. Oggi, però, la Terra ci chiede una metamorfosi, un necessario cambio di passo per riscoprire il ritmo naturale al quale apparteniamo. Giunto alla sua quarta edizione, il Food&Science Festival torna a Mantova dal 22 al 24 maggio 2020 offrendo al pubblico uno spazio di confronto proprio sui grandi mutamenti che attraversano il nostro tempo.

Promosso da Confagricoltura Mantova, ideato da FRAME – Divagazioni scientifiche e organizzato da Mantova Agricola, con il patrocinio del Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, della Regione Lombardia, del Comune di Mantova, della Camera di Commercio di Mantova, quest’anno il festival si interrogherà sui diversi significati della parola Metamorfosi, intesa come respiro e flusso costante di ogni ecosistema, ma anche come trasformazione impressa dalla mano dell’uomo, con conseguenze sempre più difficili da controllare. Di qui l’urgenza di rivedere il modo in cui interagiamo con la natura, diventando attori responsabili e capaci di scelte all’insegna della sostenibilità. Una metamorfosi culturale, quindi, che rappresenta sia una sfida per il singolo e per la società sia un’occasione di scoperta del potenziale che spesso proprio le metamorfosi dischiudono.

Anche quest’anno il Food&Science Festival ospiterà scienziati, divulgatori, esperti in ambito agroalimentare pronti a rispondere alle curiosità del pubblico e a condividere gli ultimi aggiornamenti in campo scientifico. Tra conferenze e mostre, laboratori e spettacoli, saranno molteplici le occasioni per approfondire i temi caldi della nostra attualità: i cambiamenti climatici, la produzione e il consumo consapevole degli alimenti, le innovazioni della filiera produttiva

 

Ufficio stampa

Ex Libris Comunicazione
Tel. +39 02 45475230
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Carmen Novella: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Elisa Carlone: 334 6533015

Daria Luzi: 371 3311830

Festival Del Giornalismo Alimentare

 

Dal 20 al 22 febbraio torna a Torino il Festival del Giornalismo Alimentare, alla sua V edizione e quest’anno per la prima volta ospitato nel Centro Congressi Lingotto. www.festivalgiornalismoalimentare.it

Il Festival è l’unico appuntamento del suo genere in Europa interamente dedicato alla comunicazione sul cibo, dove i grandi temi di attualità legati al comparto alimentare vengono approfonditi in numerosi panel con l’intervento di esperti di nutrizione, salute, industria, sicurezza, normative, economia… Oltre ai panel, i comunicatori possono partecipare ai laboratori, eventi off e press tour.

 

La partecipazione al Festival, gratuita e aperta a tutti, permette ai giornalisti e anche ai professionisti di medicina di acquisire i crediti per l’aggiornamento professionale obbligatorio:

https://www.festivalgiornalismoalimentare.it/news/al-festival-20-crediti-formativi-per-i-giornalisti

Per accreditarsi: https://www.festivalgiornalismoalimentare.it/news/al-via-gli-accrediti-al-festival-2020 (dalla piattaforma SIGEF per i crediti dell’Ordine dei Giornalisti)

 

Mercoledì 5 febbraio alle 11e30 si svolgerà la conferenza stampa a Palazzo Birago a Torino: verrà svelato il programma completo dei panel e saranno lanciate due grandi novità, inclusa una forte iniziativa popolare per arginare lo spreco dei consumi alimentari fuoricasa.

Nella speranza che possiate partecipare numerosi e vogliate aiutarci a sostenere un sano e utile confronto sui tanti temi della vita quotidiana connessi con il settore alimentare, restiamo a completa disposizione per qualsiasi necessità.

 

 

Marianna Carlini

I “VENERDI A PÂXO” DA COMPAGNA

I “VENERDI A PÂXO”

DA COMPAGNA

  

VENERDI’  31  GENNAIO  2020  ALLE  ORE  17,00  A  PALAZZO  DUCALE

SALA BORLANDI – SOCIETA' LIGURE DI STORIA PATRIA

(da piazza De Ferrari, atrio primo loggiato, seconda porta a sinistra piano terra) 

 

A COMPAGNA PRESENTA IL LIBRO DI  

Remo Viazzi

 

Genova e Bisanzio nel XII secolo 

Affari, famiglie, crociate, intrighi

 

De Ferrari Editore 

 

Con prefazione di Gabriella Airaldi, un viaggio nella Costantinopoli del Medioevo quando Genova vi era presente quale protagonista

  

La presentazione sarà tenuta dall’Autore

con la collaborazione del gruppo de "I Venerdì da Compagna" coordinato da Francesco Pittaluga, con Eolo Allegri, Isabella Descalzo e Luigi Lanzone.

 

 

INGRESSO LIBERO

 

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