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Eventi enoici culturali

NUTRIMENTI: IN DEGUSTAZIONE A VENEZIA ALCUNI TRA I MIGLIORI VINI D’ITALIA

 

 

 

In occasione di NutriMenti | Settimana della Cultura Gastronomica, primo appuntamento organizzato dall’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli alla Fondazione Giorgio Cini di Venezia, accanto agli incontri dedicati alla cultura della terra e della tavola, sarà proposta una selezione di vini d’eccellenza. Da degustare presso il Sensorium, banco d’assaggio ospitato nel Cenacolo Palladiano, o lasciandosi guidare da alcune voci autorevoli della critica gastronomica italiana. 

Fondazione Giorgio Cini
Isola di San Giorgio Maggiore (Venezia)

Dal 5 al 7 luglio 2018 con prenotazione obbligatoria

 

Terra, Immaginazione, Parola e Sensi. Mancano, ormai, pochi giorni a NutriMenti, la Settimana della Cultura Gastronomica organizzata dall’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli a Venezia, sull’Isola di San Giorgio Maggiore. La sede della Fondazione Giorgio Cini, partner del progetto e realtà di riferimento internazionale per l’arte e la cultura, ospiterà non solo una ricca programmazione di conferenze, incontri e dibattiti dedicati al sapere della terra e della tavola, ma anche una selezione di vini italiani d’eccellenza, da degustare in un contesto di rara bellezza.

Da giovedì 5 a sabato 7 luglio, infatti, la magnifica sala realizzata alla fine del Cinquecento dall’architetto Andrea Palladio, in collaborazione con il pittore Paolo Caliari detto il Veronese, diverrà il “Sensorium” dell’Alta Scuola Veronelli, uno spazio dedicato ai “capolavori della vitivinicoltura italiana”, i vini che i visitatori potranno degustare contribuendo al progetto con l’acquisto online di un apposito ticket (con 20 € si ha diritto all’assaggio di 5 grandi vini). Guido Berlucchi, Ca’ del Bosco, Cantine Ferrari, Les Crêtes, Kellerei Terlan, Vie di Romans, Villa Bucci, Braida, Masi Agricola, Marchesi Antinori, Fèlsina, Gianfranco Fino e Donnafugata sono state le prime aziende a sostenere l’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli mettendo a disposizione il proprio vino più rappresentativo (l’elenco completo dei vini proposti è disponibile qui).

 

Il sapere sensibile degli occhi, del naso e della bocca dialogherà, perciò, con gli interventi dei relatori di assoluto rilievo chiamati a “fare il punto” della cultura gastronomica italiana. Tra i numerosi e qualificati contributi previsti nel corso di NutriMenti vi sono quelli di Alberto Capatti, Presidente del Comitato Scientifico dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi VeronelliAldo Colonetti, filosofo, storico e teorico dell’arte, Joško Gravner, vignaiolo in Oslavia, Marco Martella, fondatore della rivista Jardins¸ Stefano Castriota, economista, Massimo Bertamini, responsabile del corso di laurea in viticoltura ed enologia del C3A Trento, Alberto Natale, Coordinatore del Centro Studi Camporesi dell’Università di Bologna e Pierluigi Basso Fossali, professore di scienze del linguaggio presso l’Università Lumière Lyon 2 (su www.altascuolaveronelli.it è disponibile il programma completo degli incontri, tutti gratuiti previa prenotazione online).

 

Particolarmente interessante per i professionisti ma anche per i cultori del vino sarà l’appuntamento di venerdì 6 luglio intitolato “Dare voce al vino: il messaggio nella bottiglia”. Quattro grandi degustatori rifletteranno sulle quattro parole chiave di NutriMentiLuciano Ferraro, caporedattore del Corriere della Sera e autore della rubrica settimanale DiVini, si ispirerà a Immaginazione; Parola sarà, invece, l’oggetto delle riflessioni di Fabio Rizzari, giornalista e già curatore della guida I Vini d’Italia de L’EspressoGigi Brozzoni, curatore della Guida Oro I Vini di Veronelli, si occuperà di Terra, mentre i Sensi saranno al centro dell’esposizione di Andrea Alpi, responsabile didattico dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli. Quattro grandi firme, quattro concetti fondamentali per la cultura gastronomica. Quattro grandi vini, proposti al pubblico, daranno il segno a riflessioni e divagazioni. La partecipazione all’incontro – che si svolgerà in forma di simposio – è gratuita, previa prenotazione online.

 

Il programma di assaggi proseguirà sabato 7 luglio, alle ore 13:30, con la degustazione gratuita per gli “under 30” (fruibile a pagamento per tutti gli altri) “Le cinque idee che sconvolsero il mondo enologico”, un racconto in cinque calici del contributo dato da Luigi Veronelli in cinquant’anni di attività giornalistica al miglioramento qualitativo dei vini d’Italia (ticket disponibile qui).

A chiudere la prima edizione di NutriMenti sarà, infine, sabato 7 luglio, alle ore 18.30, un inedito appuntamento che accosterà il mondo del vino a quello della musica: Luca Damiani, scrittore, musicologo e conduttore della fortunata trasmissione “Sei Gradi” di RadioTre, guiderà “Sesto Senso - Sei brani musicali, sei vini, sei racconti” (ticket disponibile qui), un viaggio musicale in cui le connessioni tra un brano e il successivo sono sorprendenti e inusuali. Andrea Alpi ne interpreta il senso e lo completa proponendo a tutti i partecipanti, ad ogni passo, un assaggio raccontato che si fa musica grazie alla chitarra del Maestro Claudio Farinone.

 

Ogni informazione su NutriMenti | Settimana della Cultura Gastronomica è disponibile sul sito www.altascuolaveronelli.it, da cui è possibile eseguire la prenotazione agli eventi, necessaria anche per quelli gratuiti.

L’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli è un progetto di Seminario Permanente Luigi Veronelli e Fondazione Giorgio Cini, con il sostegno di Banca Generali Private.

Per maggiori informazioni consultare la brochure istituzionale.

 
ALTA SCUOLA ITALIANA DI GASTRONOMIA LUIGI VERONELLI

Emanuela Capitanio
Mob. 347 4319334
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NUTRIMENTI Settimana Cultura Gastronomica

 

L’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli presenta

NUTRIMENTI
Settimana della Cultura Gastronomica

Sull’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia al via le attività del centro di alta formazione creato da Seminario Permanente Luigi Veronelli e Fondazione Giorgio Cini. In programma workshop, degustazioni, incontri e dibattiti pubblici che avranno per protagonisti la terra, l’immaginazione, la parola e i sensi. 

Dal 2 al 7 luglio 2018, Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia

Luogo di pensiero e di formazione dedicato al sapere della terra e della tavola, l’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli inaugura le sue attività con NutriMenti | Settimana della Cultura Gastronomica, manifestazione che si terrà da lunedì 2 a sabato 7 luglio presso l’Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, in un contesto di grande valore storico e architettonico.

Attraverso seminari, degustazioni, dibattiti e incontri pubblici sarà indagato lo “stato dell’arte” della cultura gastronomica italiana, dando vita ad un vero e proprio laboratorio in cui studiosi e cultori di discipline diverse, - dall’ambito scientifico a quello artistico e letterario fino a quello filosofico e antropologico - porteranno il loro contributo offrendosi al confronto con i partecipanti. NutriMenti, primo appuntamento organizzato dall’Alta Scuola Veronelli, non propone un programma di lezioni classiche ma incontri in cui agli interventi dei relatori seguirà un momento partecipativo, aperto all’interlocuzione con il pubblico. La Settimana della Cultura Gastronomica sarà, quindi, un’occasione per sperimentare il nuovo approccio alla cultura del cibo e del vino che caratterizzerà l’offerta formativa dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli, progetto nato dalla collaborazione tra Seminario Permanente Luigi Veronelli e Fondazione Giorgio Cini con il sostegno di Banca Generali Private.

L’appuntamento prenderà avvio lunedì 2 luglio con due giornate di lavoro “a porte chiuse” riservate ai componenti del Comitato Scientifico, della faculty e agli esponenti della «rete di supporto al progetto» riuniti nel Laboratorio di Cultura Materiale. Da mercoledì 4 partiranno, invece, le attività aperte al pubblico con un convegno che presenterà nel dettaglio i valori e la missione dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli, nonché la molteplicità di sguardi e discipline che concorrono a svilupparne le attività. Seguirà, sino a sabato 7 luglio, un ricco programma di incontri di approfondimento gratuiti (previa registrazione sul sito www.altascuolaveronelli.it) e degustazioni d’autore focalizzati su quattro ambiti tematici: Terra, Immaginazione, Parola e Sensi, scelti sia come temi caratterizzanti per i quattro giorni, sia come termini primi per articolare un nuovo discorso gastronomico.

«Parleremo di cibo e di vino utilizzando linguaggi diversi e apparentemente non connessi tra loro per costruire un nuovo punto di vista sulla cultura materiale. Partiremo da un omaggio a Veronelli, con “la terra, la terra, la terra” da indagare in ogni sua possibile declinazione per coglierne l’identità in evoluzione continua. E proseguiremo puntando al futuro, dunque all’immaginazione, per liberare la gastronomia dall’autoreferenzialità in cui tende a rinchiudersi. Ancora: la parola, per raccontare il patrimonio agroalimentare del nostro Paese provando ad andare oltre le formule stereotipate delle narrazioni culinarie. Infine i sensi, come chiavi di una conoscenza che passa attraverso l’ascolto, la degustazione, l’osservazione. Le intuizioni e l’opera di Luigi Veronelli, gli interventi dei relatori e, infine, le sollecitazioni di coloro che prenderanno parte agli eventi contribuiranno a rendere innovativa la visione dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli» - spiega Andrea Bonini, direttore del Seminario Veronelli e coordinatore del progetto.

La tavola rotonda «Il sapere della terra» che concluderà la prima giornata, chiamerà a confronto alcuni dei punti di vista e delle competenze che saranno mobilitate dall’offerta formativa dell’Alta Scuola Veronelli. Saperi da tutelare, promuovere e diffondere, come spiegheranno Alberto Capatti, Storico della gastronomia e Presidente del Comitato Scientifico dell’Alta Scuola Italiana Luigi Veronelli, Renata Codello, Direttrice Affari Istituzionali Fondazione Giorgio Cini, Stefano Castriota, Economista alla Libera Università di Bolzano, Massimo Bertamini, Responsabile del Corso di laurea in Viticoltura ed Enologia presso C3A di Trento e Andrea Alpi, Responsabile didattico dell’Alta Scuola Veronelli. E, parlando di terra, sarà d’obbligo un ricordo vitale e non agiografico di Luigi Veronelli, affidato anche alla voce di Joško Gravner, autore di vini e di pensieri enoici che con lui ha condiviso analisi, valori e progetti.

Il giorno successivo, giovedì 5 luglio, la lente sarà puntata su «Immagine e Nutrimento» per approfondire come l’agricoltura e l’alimentazione appaiono nella fotografia, nella grafica, nel design, con la collaborazione del fotografo Francesco Radino che indagherà se e come due linguaggi apparentemente distanti possano incontrarsi e persino fondersi in un’immagine. Con lui Aldo Colonetti, filosofo, storico e teorico dell’arte, del design e dell’architettura, e Giacomo Bersanetti, designer e grafico. A seguire «Vivi e vegeti», approfondimento dedicato a «prassi ed estetica delle relazioni vegetali» condotto da Ilaria Bussoni, filosofa, editrice e componente del Comitato Scientifico dell’Alta Scuola Veronelli, con Marco Martella, filosofo e storico dei giardini, Enzo Mescalchin, Responsabile unità agricoltura biologica della Fondazione Edmund Mach, e Simonetta Lorigliola, Responsabile delle attività culturali dell’Alta Scuola Veronelli.

Il cammino nel mondo della gastronomia veronelliana proseguirà venerdì 6 luglio con accento su «Lingua, gusto, parola nell’opera di Piero Camporesi». Straordinario innovatore del linguaggio e del pensiero gastronomico, antropologo, storico e filologo, Camporesi gettò uno sguardo nuovo sulla cultura materiale, portando alla luce quanto nei secoli era stato volutamente ignorato per supposta scarsa rilevanza. Alberto Natale, Coordinatore del Centro Studi Camporesidell’Università di Bologna, avvicinerà i partecipanti al camino, ai fornelli, agli orti e alle tavole (povere o imbandite) che fanno di Camporesi un riferimento imprescindibile per ogni indagine sul nostro sistema alimentare. A seguire, l’incontro «Dare voce al vino: il messaggio nella bottiglia» vuol essere un’occasione per confrontarsi sulle parole del cibo e del vino per una comunicazione più autentica e saporita, con la partecipazione di grandi degustatori italiani coordinati da Luciano Ferraro, Capo Redattore del Corriere della Sera.

Infine, sabato 7 luglio, protagonisti saranno i sensi, considerati sia come passaggio obbligato della conoscenza, sia come fonti di stimoli capaci di tradursi in esperienze estetiche profonde quanto utilizzati nella degustazione. A guidare gli interventi saranno i criteri estetico-percettivo, ma anche teorico, semantico e filosofico, in un dialogo libero e aperto.

Al mattino, con la partecipazione di Andrea Bonini, Andrea Alpi Alberto Capatti, sarà presentato «Camminare le vigne. Luoghi, persone e cultura del vino italiano», l’innovativo corso di alta formazione al via da maggio 2019. Nel pomeriggio, all’incontro «Che natura mangiamo?» parteciperanno, invece, Alberto Capatti, Pierluigi Basso Fossali, professore ordinario di scienze del linguaggio presso l’Università Lumière Lyon 2 e componente del Comitato Scientifico dell’Alta Scuola Veronelli, Alberto Grandi dell’Università degli Studi di Parma e Michele Spanò, filosofo e giurista all’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi.

Conclusione ideale della settimana sarà «Sesto senso. Sei brani musicali, sei vini, sei racconti», un concerto per vini e musiche condotto da Luca Damiani, Scrittore e musicologo, conduttore RadioTre Rai, che unirà nell’ascolto e nella degustazione terra, immaginazione, parola e sensi.

Da giovedì 5 a sabato 7 luglio, inoltre, sarà proposto nel Cenacolo Palladiano di Fondazione Giorgio Cini il Sensorium dell’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli. Strumento fondamentale per la futura attività formativa residenziale, Sensorium è il banco d’assaggio riservato ai corsisti e rappresentativo delle migliori produzioni vitivinicole italiane. In occasione di NutriMenti il pubblico potrà accedere a pagamento, tramite acquisto online di un apposito ticket, a una selezione di capolavori enologici insigniti delle Super Tre Stelle, massimo riconoscimento della Guida Oro I Vini Veronelli.

Attraverso questo ricco programma NutriMenti | Settimana della Cultura Gastronomica comunicherà un approccio originale ai temi agricoli e alimentari grazie agli interventi degli ideatori, dei docenti, delle istituzioni e dei sostenitori del progetto, con la presentazione e l’apertura ufficiale delle iscrizioni al primo corso di alta formazione dedicato al vino italiano.

 

Emanuela Capitanio

 

L’EDIZIONE 2018 DI JAZZ & WINE IN MONTALCINO

 

Dal 12 al 22 luglio torna la rassegna che unisce star mondiali e calici d’eccellenza

Una parata di stelle nelle terre del Brunello

Giunge alla ventunesima edizione il festival che nasce dalla collaborazione tra l’azienda vinicola Banfi, la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz di Roma e il Comune di Montalcino

Una parata di stelle nelle terre del Brunello: dal 12 al 22 luglio torna Jazz & Wine in Montalcino, il festival che unisce la grande musica jazz e il vino di qualità in un cartellone davvero imperdibile.

Nel meraviglioso borgo di Montalcino (SI), star mondiali arriveranno per dare nuova vita a una delle rassegne più longeve e conosciute nel panorama musicale italiano che nasce dalla collaborazione tra la nota azienda vinicola Banfi, la famiglia Rubei dell’Alexanderplatz di Roma ed il Comune di Montalcino.

Anteprima entusiasmante giovedì 12 luglio con DAYNA STEPHENS GROUP protagonista dello straordinario concerto di “aspettando Jazz&Wine” che, come consuetudine, avrà luogo all’interno delle mura di Castello Banfi.

Sassofonista e compositore tra i più stimati della nuova generazione, Dayna Stephens torna in Italia con un gruppo stellare che vede Taylor Eigsti (piano), Michał Barański (d.bass) e Greg Hutchinson (drums) e propone uno spettacolo trascinante, dove le trame acustiche si fondono a quelle elettroniche.

Martedì 17 luglio il festival apre a Castello Banfi con il sound fresco ed accattivante del "contemporary jazz” dei DIRTY SIX la formazione che vede raggruppato un ensamble del meglio offerto dal jazz italiano in questi ultimi anni: Daniele Scannapieco (sax), Claudio Filippini (piano), Lorenzo Tucci (drums),Tommaso Scannapieco (bass), Gianfranco Campagnoli (trumpet) e Roberto Schiano (trombone).

Immancabile mercoledì 18 luglio l’appuntamento con la Jazz & Wine Orchestra diretta da Mario Corvini, che come ogni anno dà il via ai concerti nella Fortezza di Montalcino con un grande ospite internazionale. L’energica big band di quasi 20 elementi nata per celebrare il matrimonio tra vino e jazz, che ha reso questo festival famoso nel mondo, ospiterà il sassofonista e compositore argentino Javier Girotto all’insegna di un tango jazz come non l’abbiamo mai sentito.

Una scommessa vinta quella della Jazz & Wine Orchestra: tra i primissimi credere in un progetto come questo, oggi l’orchestra, che si è aggiudicata il premio SIAE, è presente nei migliori festival nazionali ed è resident orchestra al festival di Montalcino dal 2015.

Giovedì 19 luglio ecco il primo di due grandi appuntamenti di blasone mondiale a cui Jazz & Wine ci ha abituato: sul palco l’eleganza, il carisma e l’energia di Billy Hart Quartet ft Joshua Redman.

Joshua Redman, uno degli artisti più acclamati del panorama jazz internazionale, considerato fra i più importanti sassofonisti del mondo, sale sul palco al fianco del trio del batterista Billy Hart, leggenda del jazz statunitense, dando vita a una vera e propria all stars band, con Ethan Iverson al pianoforte, e Ben Street al contrabbasso. Un appuntamento assolutamente da non perdere.

Nella volontà di celebrare il miglior jazz italiano, il festival propone “Around Gershwin” lo spettacolo che venerdì 20 luglio vede sul palco Giovanni Tommaso (c.bass), Rita Marcotulli (piano) due interpreti che vantano collaborazioni con star internazionali accompagnati da Alessandro Paternesi (drums). Il trio darà vita a un appuntamento trascinante con un repertorio dedicato a celebri standard di George Gershwin e ad alcune composizioni originali di Giovanni Tommaso.

Il festival prosegue sabato 21 luglio con “In Motion Beat”, la band che raggruppa musicisti di cinque diversi paesi e che porta in Europa il meglio del melting pot newyorkese, città dove vivono e lavorano da anni. Il sound del gruppo, rappresenta l’eterogeneo background culturale dei musicisti che lo compongono e che sono Juana Luna (vocals), Erin Bentlage (vocals), Daniel Rotem (saxophone), Mike Bono (guitar), Christian Li (piano), Luca Alemanno (bass), Roberto Giaquinto (drums).

 

 

Gran finale domenica 22 luglio con l’altra grande star internazionale di questa edizione. Alla Fortezza di Montalcino arriva Christian McBride's New Jawn.

McBride è uno dei musicisti più autorevoli e rispettati del mondo musicale contemporaneo. Vincitore di ben cinque Grammy Awards ha partecipato alla registrazione di più di 300 dischi di ogni genere.

Il suo contrabbasso è il pilastro su cui hanno poggiato gli equilibri di innumerevoli band. Con lui Josh Evans (trumpet), Marcus Strickland (saxophone) e Nasheet Waits (drums).

Tutti gli spettacoli di Jazz & Wine in Montalcino avranno inizio alle ore 21.45.

Informazioni, prenotazioni e biglietti

Proloco Montalcino, 0577 849331 / 348 8855416 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Banfi 0577 840111 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. (anche prenotazioni per i concerti di Castello Banfi)

Informazioni e prenotazioni

Eventbrite

Direzione artistica

Paolo Rubei

Sonia Corsi – ufficio stampa Jazzin’Around

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 3351979765

 

CONVIVIO ZORZETTIG: INCONTRI DI VINI E DI SENSI

 

 

 

 

La famiglia Zorzettig

 

 

Dal 3 maggio la quinta edizione della manifestazione ideata da Annalisa Zorzettig. Quattro gli incontri in programma al Relais La Collina a Ipplis (UD) 

 

Al Relais La Collina a Ipplis (UD) torna Convivio Zorzettig, la manifestazione cultural-gastronomica fortemente voluta da Annalisa Zorzettig nel 2014 per creare un circuito virtuoso tra il mondo dell’enogastronomia e quello della cultura.  Per questa quinta edizione tra il mese di maggio e quello di giugno, prenderà vita una serie di appuntamenti aperti al pubblico su temi che attraversano in modo trasversale il mondo del vino. 

 

Un programma di incontri che consentirà a Zorzettig di comunicare la propria identità e storia, affermando con orgoglio un proprio stile fatto di autenticità e attenzione per un modo di vivere moderno e in armonia con la natura. Si inizia giovedì 3 maggio con l'incontro (Dire) Pane al pane e vino al vino con Sara Papa, una delle maggiori esperte in Italia di panificazione e di lievito madre. Sarà la protagonista di un corso pomeridiano di panificazione (dalle ore 14) e di una degustazione alle 19.30 Pane e salame: una fetta perfetta, i salumi della tradizione in abbinamento al pane.

 

Giovedì 10 maggio dalle 19.30 ci sarà il convegno Disegno Di-Vino, con il pittore e scultore friulano Paolo Falaschi e moderato dall'architetto Paolo Coretti. Una conversazione sul significato del disegno e della pittura in generale nella storia dell’uomo e, in particolare, sul ruolo simbolico, rituale, illustrativo e semiologico che, questa attività ha svolto nello sviluppo della società. 
Giovedì 24 maggio sempre dalle 19.30 lo storico Alessio Persic, esperto di letteratura cristiana greca dei secoli III-V e di patrologia aquileiese, sarà il protagonista del convegno Il vino di Dio, dove si affronterà il tema di come il vino sia stato raccontato e vissuto nei testi sacri delle religioni monoteiste e di come si siano poi diffuse queste concezioni nel bacino mediterraneo. Modera Paolo Coretti.

L'ultimo incontro, in programma venerdì 8 giugno alle 19.30, dedicato al centenario della fine della Grande Guerra sarà Vita quotidiana durante la guerra e vedrà la partecipazione di Daniele Ceschi, professore di storia all'Università Ca' Foscari di Venezia, e Idalco Zamò, alpino della Julia, classe 1926, che nel 1944 trascorse tre mesi da prigioniero nella Risiera di San Sabba. Parleranno del ruolo del vino come valore simbolico di fratellanza e di rifiuto dei conflitti, come patrimonio in grado di generare un tessuto umano e culturale.

 

Ufficio stampa:

Michele Bertuzzo
347 9698760
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ALLA BRINCA SI STUDIA: LEZIONE N°. 6

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Gentilissimi,

continuano le grandi serate con grandi Ospiti alla Brinca!

 

Alla Brinca si Studia: lezione n. 6

 

Si torna a scuola: le nostre serate di degustazione sono un classico che abbiamo iniziato vent’anni fa e hanno sempre avuto un grande successo. Tantissimi produttori ed esperti di Vino hanno partecipato e ci hanno fatto conoscere meglio questo meraviglioso mondo. Questa volta abbiamo deciso di rendere i nostri incontri più tecnici, ma sempre adatti anche ai meno esperti. Nel trentesimo anno dalla nascita, ora che è anche Caneva cioè Bottega in Cantina, La Brinca diventa anche scuola, dove il relatore sta davanti alla platea di tavoli degli Ospiti prenotati, non più di 40, e spiega passo passo tutto quello che è in degustazione in maniera molto approfondita

Arrivo Ospiti ore 20,00 in punto, 

l’aperitivo sul terrazzo con un po’ di assaggi dalla nostra Campagna. 

Ore 20,40 precisi, tutti seduti in “aula” e si inizia.

 Al Vino spiegato e assaggiato, seguono la “merenda rinforzata” con tanti nostri piatti tradizionali e 

in fine un ricco buffet di dolcetti servito in piedi nella saletta del camino con il caffè. 

Dopo il grande successo delle prime serate di “Scuola” ecco altri grandissimi protagonisti del 

Vino Naturale in Italia .

VINNATUR

Angiolino Maule e la Scuola Naturale Vicentina

Mercoledì 9 Maggio 2018

 

Angiolino Maule è da sempre considerato uno dei “Padri” del Vino Naturale in Italia.

Nel cuore del Veneto, terra delle grandi produzioni industriali vinicole, fatta da una sterminata continuità di filari con sotto un terreno sempre più brullo e diserbato, nei primi anni Duemila lancia la sfida del ritorno alla Terra viva e al Vino fatto con l’Uva e senza la chimica.

Fonda Vinnatur, l’associazione di eroici Vignaioli che si ispirano all’agricoltura Biodinamica, e

Villa Favorita nel Vicentino ne è la roccaforte e sede della resistenza enoica.

Con Angiolino faremo un grande percorso di degustazione con i Vini della sua azienda La Biancara di Gambellara (Vi) e di altre piccole realtà del Vicentino che fanno parte di Vinnatur, con la presenza di alcune splendide aziende emergenti come Siemàn di Villaga e di Masiero di Trissino.  

Dalle 20,00   aperitivo sul terrazzo (se il tempo lo permette) con

Camaleonte 2016 (tai rosso+garganega+incrocio manzoni) - Siemàn Vignaioli Artigiani, Villaga

Pas Dosè Durello Torque 2013 – Tenuta dalle Ore, Trissino (Vi)

MaZero  Chardonnay metodo classico pas dosé – Masiero, Trissino (Vi)

In aula, la Verticale:

Pico  (garganega) 2016 – La Biancara, Gambellara (Vi)

Pico  (garganega) 2015  – La Biancara, Gambellara (Vi)

Pico  (garganega) 2009 – La Biancara, Gambellara (Vi)

Pausa per la merenda rinforzata con

Sassaia  (garganega) 2016 – La Biancara, Gambellara (Vi)

Veneto Urban (merlot + cabernet franc) 2015 – Masiero, Trissino (Vi)

e poi si continua in aula con

Occhio al Rosso (tai rosso) 2016 – Siemàn Vignaioli Artigiani, Villaga (Vi)

Veneto Carmenère 2013 – Elvira, Val Liona (Vi)

So San  (tai rosso) 2015 - La Biancara, Gambellara (Vi)

Veneto Verdugo (merlot) 2015 – Masiero, Trissino (Vi)

Finale con i dolci a buffet e Passito Monte Sorio 2013 (garganega) – La Biancara, Gambellara (Vi),

  caffè e Grappa Garganica di Vittorio Capovilla, Rosà (Vi)

Prezzo a persona € 60,00

Pochissimi i posti disponibili da prenotare al più presto e da confermare tassativamente entro la domenica precedente (6 maggio)....

 

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Grazie e un grande saluto da Ne!

Sergio Circella e Famiglia

 

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