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Eventi enoici culturali

LA SCOLCA LANCIA LA PARTNERSHIP CON LA PRESTIGIOSA ACCADEMIA DI ALTA CUCINA E PASTICCERIA IFSE DI PIOBESI TORINESE

“Vogliamo proporre ai nostri lovers e agli appassionati esperienze diverse e innovative esplorando con i nostri vini l'alta cucina italiana e internazionale”
La Scolca lancia la partnership con la prestigiosa Accademia di Alta Cucina e Pasticceria IFSE di Piobesi Torinese. 

La Scolca presenta la partnership con l’Accademia di Alta Cucina e Pasticceria IFSE di Piobesi Torinese – fondata e diretta da Chef Raffaele Trovato, l’unica riconosciuta quale Eccellenza Italiana dal Segretariato Generale della Repubblica e con certificazione ASACERT e “ITA0039 “100% Italian Taste Certification” - per proporre un nuovo concept di accoglienza e “wine journey” in cantina. 

L’idea nasce per far vivere nuove esperienze agli appassionati dei vini La Scolca e a tutti coloro che desiderano sperimentare una full immersion in cantina e presso la Tenuta imparando i fondamentali della cucina italiana e internazionale o approfondendone i vari aspetti, con il vino protagonista. Una vera e propria alchimia di sapori con laboratori di cucina demo guidate dagli chef selezionati da IFSE e lezioni a tema in cui il vino La Scolca è anche l’ingrediente segreto per ricreare sia ricette della tradizione sia piatti innovativi e contemporanei più internazionali, con l’opportunità di apprendere tecniche di preparazione, cottura e mise en place e assaggiare i piatti preparati dallo Chef. 

La Tenuta si trasforma inoltre in una divertente e stimolante location per iniziare un’attività di Team Building che prosegue in cucina presso IFSE - per gruppi dalle 12 alle 20 persone. 

“Abbiamo nel DNA spirito pionieristico e voglia di sperimentare - racconta con orgoglio Chiara Soldati – “con IFSE integriamo il programma di Wine Experience in vigna e in cantina presentato in estate. Desideriamo valorizzare ogni percorso enogastronomico nel quale i nostri vini sono protagonisti sia come abbinamento sia come ingrediente distintivo, per scoprire il nostro territorio così ricco di talenti e con un patrimonio enogastronomico, oltre che paesaggistico e storico, tra i più interessanti e pregiati d’Italia”- aggiunge Chiara Soldati. 

“La cucina di alto livello non può che essere esaltata dai grandi vini, e i grandi vini si esaltano soprattutto con i grandi piatti. Il connubio si perde nella notte dei tempi ed è tutt’oggi solidissimo” - afferma Raffaele Trovato, Direttore dell’Accademia di Alta Cucina e Pasticceria IFSE di Piobesi Torinese. 

“IFSE e La Scolca per vocazione tendono all’eccellenza e alla continua innovazione, ma senza tradire il forte legame con la loro storia ed il territorio; per questo oggi possiamo affermare che sono due grandi classici con spirito contemporaneo” – continua Chef Trovato – “La nostra collaborazione nasce spontanea e naturale, quasi inevitabile. Una partnership vincente per proporre una vera e propria esperienza sensoriale e culturale di assoluta eccellenza e distintività.” 

La Tenuta La Scolca diventa così lo scenario per incontri tematici dove raccontare e ricreare le ricette tipiche della tradizione piemontese, i grandi classici intramontabili del Made in Italy, i menù stagionali, con approfondimenti sui molluschi e crostacei, le carni bianche, i formaggi, la cucina vegana e focus sulle nuove frontiere della cucina gourmet internazionale. Ed ovviamente i vini La Scolca saranno protagonisti di tutte le esplorazioni del gusto per realizzare piatti dai sapori intriganti ed originali. 

Da non perdere le master class dedicate alla scoperta dell’alta pasticceria e dell’arte cioccolateria piemontese, un viaggio dei sensi arricchito dall’abbinamento perfetto con gli Spumanti La Scolca Brut Millesimato D’Antan e La Scolca Brut Rosè Millesimato D’Antan. 

Il programma prevede: 

- lezioni di cucina demo di 4 ore presso La Scolca - per gruppi con un massimo di 10 persone - guidate da chef di IFSE, con degustazione finale dei piatti preparati dallo chef e special tasting dei vini La Scolca in abbinamento alle ricette cucinate;
- attività di team building di 4/6 ore - gruppi dalle 12 alle 20 persone - presso IFSE, per professionisti, manager e dipendenti di aziende che si cimenteranno personalmente nella preparazione di una portata, con degustazione finale di tutti i piatti preparati dai partecipanti in abbinamento ai vini La Scolca. 

Al termine dell’esperienza verrà rilasciato un attestato di partecipazione. 

Camilla Fondelli

 

INAUGURAZIONE JANUA CANTINA STORICA CULTURALE - ANDREA BRUZZONE VINI

Invito ufficiale all'inaugurazione della nostra nuova Cantina , Janua Cantina Storica Culturale , presso Piazza San Donato 53r - Genova in data 10/10/2020.

Avremo la possibilità di ospitarvi ed accompagnarvi alla scoperta del nostro locale , situato nel cuore pulsante del centro storico della nostra città ed affacciato alla splendida chiesa romana di San Donato.
Non solamente un punto vendita in cui sarà possibile acquistare comodamente tutti i vini e liquori di nostra produzione, ma anche un piccolo museo della tradizione contadina ligure, in cui si potranno ammirare attrezzature storiche e filmati informativi sulla realtà vinicola della Valpolcevera, a pochi passi dalla cattedrale di San Lorenzo e Palazzo Ducale.

Nella sala principale sarà possibile realizzare degustazioni private mentre nella cantina di affinamento potrete scoprire dove il nostro spumante Metodo Classico Janua riposa per anni prima di poter essere assaporato.

Andrea Bruzzone Vini

 

LA VIA SELVATICA

  Con il funambolo da grandi altezze Andrea Loreni inizia il 12 settembre La via selvatica, il progetto curato da Matteo Caccia e proposto dalla Famiglia Ceretto, composto da 12 dialoghi che faranno emergere le esperienze profonde dei protagonisti 

Il progetto vuole essere un percorso che dia voce alla natura selvatica e autentica, alle sue regole immutabili, alla sua ostinata capacità di ripetersi, alla sua ricerca di un’armonia smarrita, di un equilibrio virtuoso in cui l’uomo sia capace di interagire con rispetto nella consapevolezza che la vera protagonista è la natura. E anche fare il vino è parte di questa via selvatica perché come dice Bruno Ceretto: “La nostra strada è segnata dal rispetto della qualità che significa rispetto della natura. Con orgoglio ricordo il cammino intrapreso grazie a mio nipote Alessandro che ci ha portati oltre 10 anni fa ad affrontare il biologico e il biodinamico. L’agricoltura sostenibile è stata per noi un nuovo punto di partenza, una nuova sfida che ci dà oggi risultati entusiasmanti, producendo un vino sano, buono e capace di esprimere al meglio questo territorio in termini di sfumature non convenzionali. Proteggere la terra con il nostro lavoro quotidiano è il nostro impegno verso le prossime generazioni per indicare un modo diverso di fare vino e fare la differenza”. 

Il primo dialogo di questo percorso lungo un anno avrà per protagonista il funambolo Andrea Loreni. “Quando Andrea Loreni cammina sul cavo si porta con sé ognuno di noi. Non è solo un funambolo è un uomo che cerca la via più ostinata alla verità, senza paura, senza infingimenti. Ecco perché iniziamo con lui il percorso della Via Selvatica, perché ci da la direzione e la giusta postura” presenta così Matteo Caccia il protagonista della conversazione che si intitola “Tenere a bada la paura”, trasmessa il 12 settembre sul sito www.ceretto.com 

"Mentre cammino sul cavo lascio andare i pensieri e mi affido alla parte più selvatica e autentica di me, quella che mi permette risposte immediate, nel senso di istantanee e non mediate, perché in diretto contatto con il contesto, capace di fondersi con il cielo e l’acciaio, senza distinzione, di muoversi in armonia con ciò che mi circonda, accogliendo ciò che c’è, paura compresa.” Commenta Andrea Loreni

Andrea Loreni, torinese classe 1975, unico funambolo italiano specializzato in traversate a grandi altezze. Negli anni Novanta si laurea in Filosofia teoretica presso l’Università di Torino, inizia a praticare teatro di strada e ad approfondire le arti di strada alla Scuola FLIC della stessa città, per poi specializzarsi in tecniche di circo contemporaneo al Circus Space di Londra. Ha stabilito il record italiano di camminata su cavo (250 metri di lunghezza, a un’altezza di 90 metri da terra), tra i colli di Penna e Billi in Romagna. Tra le sue imprese più spettacolari: una traversata di 220 metri sul fiume Adda, una traversata con un’altezza massima di 160 metri tra i picchi di Rocca Sbarua (Torino), una traversata a 26° di inclinazione – da 0 a 30 metri – a Lodi. È formatore per atenei e aziende, cui propone laboratori teorici ed esperienziali sulla gestione del disequilibrio, del cambiamento e sull’accoglienza della paura del rischio. È anche formatore del gruppo italiano di funamboli che partecipa all’evento Wires Crossed a Galway in agosto 2020. 

Ospite di diverse trasmissioni televisive, tra cui Vertigo gli abissi dell’anima, SuperQuark Speciale Equilibrio e ITTEQ! (Japan TV), protagonista del video musicale di Niccolò Fabi per la canzone “Solo un uomo e funambolo su cavo infuocato” nella scena finale del film di Matteo Garrone “Il Racconto dei Racconti”, è inoltre autore di “Zen e funambolismo” e di “Breve corso di funambolismo per chi cammina col vento. Sette passi per attraversare la vita”. 

Con “La via selvatica” un funambolo, un paesaggista, una lupologa, un allenatore sportivo, un musicista, ma anche una chef, un meteorologo, una scrittrice, uno storico, un navigatore, un semiologo e un esploratore, in un percorso lungo un anno, riveleranno l’essenza più autentica dell’uomo, necessaria per essere nuovamente capaci di ascoltare la natura e vivere in equilibrio con essa. 

Scenario di questi dialoghi i luoghi intatti e autentici all’interno dei territori Ceretto – dalle vigne, al ristorante Piazza Duomo, alla Cappella del Barolo, alla Casa d’artista, passando per le cantine della Tenuta Monsordo Bernardina e Bricco Rocche – sintesi di cura e valorizzazione del territorio. 

I primi interventi saranno trasmessi e resi fruibili online (dal 12 settembre, ogni 12 del mese su www.ceretto.com), e a partire dal 2021 il pubblico potrà finalmente assistere dal vivo agli incontri. 

La conclusione del progetto avverrà con un’esperienza a 4 mani con gli chef Ana Roš ed Enrico Crippa, impegnati a far scoprire il lato più selvatico della loro cucina. 

Calendario dei successivi appuntamenti: 

12 ottobre: Paolo Pejrone, Paesaggista
La natura si riprende gli spazi
Portare a casa la natura e lasciare alla natura la nostra casa. Perché non possiamo fare a meno di costruire giardini e addobbare terrazzi, per tenerci vicino il mondo vegetale. 

12 novembre: Mauro Berruto, Allenatore sportivo
Allenare la mente
Se è vero che usiamo solo una piccola parte del potenziale della nostra mente è vero anche che il segreto è imparare a metterla al nostro servizio e non disperdere quelle energie che il nostro corpo potrebbe sfruttare. 

12 dicembre: Ana Roš, Chef
Prime materie prime
La coltivazione, la raccolta, l’allevamento e la trasformazione. Come la maestria di una grande chef addomestica le materie prime sulla tavola. 

12 gennaio: Emilio Previtali, Esploratore
Il lato nascosto e selvaggio di ognuno
Dal Nanga Parbat alle colline dietro casa. Esplorare ha a che fare con il liberare l’istinto della sco- perta. 

12 febbraio: Ambrogio Beccaria, Navigatore
Burrasche e calme
In mezzo all’acqua e al vento. Navigare i mari del mondo rimanendo vicini alla parte più selvaggia di sé. 

12 marzo: Luca Mercalli, Meteorologo
La furia e la dolcezza del clima
Siamo abituati a vivere in un unico costante microclima: riscaldato in inverno. Rinfrescato in estate. 

Ma il clima sta cambiando e ci obbligherà ad essere più onesti con noi e con lui. 

12 aprile: Mia Canestrini, Lupologa
Il ritorno dei lupi
I lupi sono tornati, o forse non se ne sono mai andati. Ce ne siamo accorti quando noi uomini ab- biamo iniziato a disinteressarcene lasciando liberi e intatti gli spazi che i lupi si sono ripresi. 

12 maggio: Nadia Terranova, Scrittrice
La scrittura selvaggia, da Pavese a...
Scrivere è un gesto solitario e selvaggio che deve infrangere le regole del civico pudore per liberare la sua energia. Scrivere è non essere domestici. 

12 giugno: Franco Cardini, Storico
Il territorio e la sua storia
La storia ci insegna qualcosa? La storia delle religioni ci racconta chi siamo? Addomesticare il pas- sato per comprendere un presente che spesso ci sfugge. 

12 luglio: Tommy Kuti, Musicista
La musica non addomesticata
Il Rap, la musica delle periferie, la voce di chi non aveva voce. Come le parole cesellate e incasto- nate in rime e versi liberano forze nuove in chi le ascolta. 

12 settembre: Stefano Bartezzaghi, Semiologo
"Salvatico è chi si salva" (Leonardo da Vinci).
La lingua cresce in noi spontanea, coi suoi frutti, i fiori, i rovi, i veleni. Cultura, o coltura, è provarsi a ordinare la selva senza sradicarla e senza rinunciare all'energia che la origina. 

Il Gruppo Ceretto è un’azienda familiare che ha le sue radici in un territorio di rara bellezza come quello delle Langhe, e da tre quarti di secolo unisce alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio enogastronomico italiano la promozione dell’arte. 

Anna Gilardi

JOŠKO GRAVNER OSPITE AL TRENTO FILM FESTIVAL: DAL COLLIO ALLA GEORGIA, RIFLESSIONI SU VINO E TERRITORIO

 

 

 

Sabato 29 agosto a Mezzocorona (Trento) il vignaiolo di Oslavia dialoga con il coordinatore nazionale di Slow Wine Fabio Giavedoni.

La Georgia, repubblica caucasica dalle imponenti catene montuose, crocevia di culture e depositaria di un’antichissima tradizione vitivinicola, è l’anello di congiunzione tra Joško Gravner e la 68a edizione del Trento Film Festival, in programma dal 27 agosto al 2 settembre 2020. Il vignaiolo di Oslavia sarà protagonista dell’incontro Joško Gravner il contadino. Dal Collio alla Georgia e ritorno: riflessioni su vino e territorio, che avrà luogo sabato 29 agosto dalle ore 11.00 alla Cantina Martinelli di Mezzocorona (Trento). L’appuntamento è organizzato dal Trento Film Festival con il Consorzio Vignaioli del Trentino, che tornano a collaborare dopo il successo ottenuto dagli eventi Vignaioli di Montagna a Trento e Bologna. 

Gravner ripercorrerà in dialogo con Fabio Giavedoni, coordinatore nazionale di Slow Wine, il percorso che lo portò ad abbandonare la viticoltura convenzionale e a disfarsi della tecnologia, per abbracciare la fermentazione con lunga macerazione e l’antico metodo della vinificazione in anfora, proprio della tradizione caucasica.

Dall’esordio negli anni Settanta alla prima importante svolta con la macerazione in grandi tini di legno fino al viaggio, dal Collio goriziano alla Georgia, intrapreso nel 2000 per approfondire l’utilizzo dei qvevri, le grandi anfore in terracotta interrate tipiche della zona dei Kakheti che Gravner aveva iniziato ad usare già nel 1997. Questi i temi al centro dell’incontro che i presenti potranno ascoltare sorseggiando un bicchiere di quella Ribolla vinificata in una delle 47 anfore importate dal paese caucasico e lasciate a dimora nella terra della cantina di Oslavia.

La Georgia sarà il Paese ospite di questa edizione del Trento Film Festival, che ogni anno accoglie una nazione capace di unire patrimonio naturale e una solida produzione cinematografica. La manifestazione porterà in scena 97 pellicole e un ricco programma di appuntamenti collaterali nel pieno rispetto delle disposizioni normative. Sarà un Festival diffuso, con eventi che si svolgeranno in tutto il Trentino e la possibilità di vedere i film selezionati anche online. Tutti gli eventi sono gratuiti e a prenotazione obbligatoria.

Per info e prenotazioni all’incontro di sabato 29 agosto con Joško Gravner scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

Anna Sperotto

A BAROLO UN FERRAGOSTO SPECIALE TRA ARTE, CULTURA E IL RE DEI VINI

Grande successo per la mostra degli Impressionisti e per le opere dello scultore Sebastian, organizzate da Diffusione Italia. Molte le prenotazioni già pervenute per il 15 agosto, da parte di visitatori di tutte le età.

 

Barolo si prepara a celebrare un Ferragosto all’insegna dell’arte e della cultura, bagnato dal Re dei Vini. In questi giorni, infatti, la città ospita due straordinarie esposizioni artistiche, una dedicata ai maestri dell’impressionismo, l’altra alle gigantesche sculture del più famoso artista messicano, Sebastian, entrambe curate da Vincenzo Sanfo e organizzate da Diffusione Italia.

 

Due grandi eventi che stanno richiamando migliaia di turisti da tutta Italia, che accorrono nel comune piemontese per ammirare quelle opere che raramente sono accessibili al grande pubblico, concedendosi poi un profumato calice di barolo. In vista di Ferragosto, sono già molte le prenotazioni pervenute da parte di visitatori di ogni età, che hanno scelto di trascorrere questa festa in un modo diverso dal solito, lontano dalle spiagge affollate, e concedendosi una passeggiata nell’arte.

 

La mostra “Segni e disegni” conta ben 62 opere di alcuni dei più grandi maestri impressionisti, tra rari disegni, pastelli, acquerelli e opere grafiche. Da Corot a Monet, da Renoir a Cezanne, senza tralasciare Degas, De Nittis, Pissarro, Signac, Sisley e moltissimi altri, noti e meno noti, tutti artisti che hanno partecipato alle otto mostre ufficiali dell’impressionismo tenutesi a Parigi a partire dalla prima, inaugurata nel 1874, presso lo studio del fotografo Nadar. Tutte le opere sono provenienti da collezioni private, per questo raramente ammirabili dal grande pubblico, e ciò rende questo evento un’occasione incredibilmente rara.

 

L’arte non si esaurisce nelle sale dell’esposizione, ma prosegue anche all’interno del book shop. Al fianco dei cataloghi delle mostre, disponibili in diverse lingue, è possibile trovare anche pubblicazioni d’arte rare e difficili da reperire.

 

Infine, oltre agli impressionisti, Barolo ospita anche le “Sculture nella città”, organizzata dal Comune di Barolo con la collaborazione dell’Ambasciata del Messico e con la collaborazione della locale Pro Loco. Monumentali sculture dell’artista messicano Enrique Carbajal, meglio noto come Sebastian, che, per le dimensioni delle sue opere, è stato più volte indicato come l’erede naturale del gigantismo di Diego Rivera.

 

Info mostra: Impressionisti. Segni e disegni

Dal 18/7/2020 al 1/11/2020

Aula Picta, Piazza Falletti, Barolo

Aperto tutti i giorni dalle 10:30 alle 19:00. La biglietteria chiude un’ora prima.

Accessi contingentati e scaglionati ogni 15 minuti, dalle 10.30 alle 18.00

Per la verifica delle disponibilità e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o 342 0917842.

 

Biglietti

Solo mostra € 12,00

Mostra + WiMu (Wine Museum di Barolo) € 15,00

Ridotto convenzione Coop € 12,00 (Mostra + WiMu)

Pacchetto famiglia (2 adulti + 2 bambini) € 28,00

Bambini € 3,00

 

Alessandro Meola

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