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CERVIM

Cervim: Commissione D’assaggio Nel Berliner Wein Trophy

Si è svolto a Berlino il celebre concorso patrocinato da OIV

Cervim nella Commissione d’assaggio del Berliner Wein Trophy. Il presidente Gaudio: «Momento di confronto con il mondo del vino internazionale su nuove tendenze e mercati»

Si è svolta anche l’assemblea di Vinofed di cui fa parte il Mondial des Vins Extrêmes

 

Una grande edizione per il Berliner Wein Trophy che si è conclusa a Berlino e che ha visto la partecipazione di Roberto Gaudio, presidente Cervim, che ha fatto parte della Commissione di degustazione della 23esima edizione di uno dei più importanti concorsi enologici internazionali.

Deutsche Wein Marketing (DWM), organizzatore del Berliner, Asia e Portugal Wine Trophy, garantisce che i campioni presentati siano sempre valutati da una giuria internazionale di esperti indipendenti secondo le linee guida dell'OIV. Il prestigioso concorso si svolge sotto il patrocinio dell'Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino (OIV).

 

Gaudio ha fatto parte di una Commissione di assaggio veramente internazionale con rappresentanti provenienti da tutto il mondo. «Un concorso molto selettivo per i vini partecipanti ed impegnativo per la commissione dei degustatori – sottolinea il presidente Cervim -. Un’occasione per confrontarsi con colleghi di tutto il mondo e fare un po’ il punto della situazione sulle tendenze del mondo enologico e vitivinicolo, sia per quanto riguarda il mercato sia per la produzione».

Sulla base delle restrittive linee guida dell'OIV, solo il 30% dei prodotti presentati può essere premiato con una medaglia. L'alta qualità dei vini presentati – con un prezzo medio dei campioni di 13,80 euro - ha fatto sì che solo i vini migliori vini siano stati premiati con una medaglia ottenendo i punti sufficienti per una medaglia d'argento.

 

Nell’occasione del Berliner Wein Trophy si è svolta anche l'assemblea dei soci di Vinofed, la Federazione Mondiale dei concorsi internazionali dedicati a vini e distillati, che associa i più grandi concorsi enologici in tutto il mondo, fra cui il Mondial des Vins Extrêmes, organizzato ogni anno (da 26 edizioni) dal Cervim. «L’assemblea di Vinofed – spiega Gaudio – rappresenta il gotha dei consorzi enologici mondiali, ed è sempre un momento di crescita per il nostro concorso, l’unico a livello internazionale che valorizza i vini eroici». Dopo l’ingresso in Vinofed del concorso Catad’Or Wine Awards sono entrati adesso le Mondial du Rosé e il Vinalies: «Arrivano così a 17 i concorsi mondiali di Vinofed», conclude Gaudio.

 

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Centro di Ricerca, Studi, Salvaguardia,

Coordinamento e Valorizzazione per la Viticoltura Montana

 

CERVIM: VITICOLTURA EROICA SU RAI 1

Viticoltura eroica protagonista su Rai 1. Le telecamere di Linea Bianca sui vigneti della Valle d’Aosta con il Cervim.  La puntata dedicata alla Valle d’Aosta andrà in onda sabato 19 gennaio, ore 14

 

Nei giorni e settimane scorse Cervim protagonista su Radio 1 Coltivando il futuro; a Rai Mediterraneo e alla tv francese

Viticoltura eroica sempre più amata, non solo dai winelover, ma anche dai media nazionali e non solo. Proseguono infatti gli appuntamenti nelle tv e radio che vedono il Cervim protagonista, per divulgare le produzioni di eccellenza dei viticoltori eroici, ed il ruolo della presenza dei viticoltori estremi nei territori di montagna.

Sabato 19 gennaio (ore 14) appuntamento su Rai 1 con Linea Bianca, dove i conduttori Massimiliano Ossini, Lino Zani e Giulia Capocchi faranno conoscere i paesaggi mozzafiato e le bellezze della Valle d’Aosta. Un’attenzione particolare anche al Cervim, con la presenza del presidente Roberto Gaudio, per far conoscere al pubblico di Rai 1 la viticoltura.

«La possibilità di far conoscere la viticoltura eroica in un programma nazionale ed importante come Linea Bianca – sottolinea il presidente Cervim, Roberto Gaudio – è sicuramente una bella opportunità per il Cervim e per tutti i viticoltori eroici. Così come la puntata dedicata alla Valle d’Aosta dei giorni scorsi su Radio 1 Rai. Il lavoro che facciamo in comunicazione è molto importante ed i risultati sono tangibili e concreti. I vini eroici che il Cervim promuove in Italia e nel mondo, di pari passo, sono sempre più amati dai consumatori e dai winelover – conclude Gaudio -, rappresentano delle vere e proprie eccellenze enologiche e la biodiversità nel calice».

 

Intanto sabato scorso, 12 gennaio, la rubrica di Radio1 Rai, Coltivando il Futuro, ha dedicato una puntata intera alla regione, con un viaggio nella Valle d’Aosta che si rispecchia nei viticoltori eroici e nei sapori più autentici e decisi. Nel programma curato e condotto da Sandro Capitani, si è parlato di Cervim con il presidente Gaudio, e di viticoltura eroica anche con Stefano Celi, consigliere Cervim e presidente Vival, e con i viticoltori, padre e figlia, dell’azienda Marcoz. Nelle scorse settimane poi è stata la volta dei vini eroici e del Cervim su Rai Mediterraneo, nella puntata “Gli eroi del vino” mentre alla tv francese France 3 Rhône-Alpes, sono stati presenti in studio il presidente Cervim Roberto Gaudio, con Stefano Celi, insieme al presidente del Syndacat régional des Vins de Savoie.

 

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VALLE D’AOSTA PROTAGONISTA A RADIO 1 RAI

Valle d’Aosta protagonista a Radio 1 Rai. I microfoni di Coltivando il futuro approfondimento sulla viticoltura eroica e le eccellenza valdostane 

 

La puntata dedicata alla regione alpina andrà in onda sabato 12 gennaio alle 13.25 

Capitani, Radio 1 Rai: «Una regione piena di sorprese». Gaudio, presidente Cervim: «Una bella vetrina per l’intera Valle d’Aosta»

 

Un viaggio nella Valle d’Aosta più affascinante e più gustosa, un viaggio nella Valle d’Aosta che si rispecchia nei viticoltori eroici e nei sapori più autentici e decisi. E’ quello in cui ci accompagnerà Coltivando il Futuro, la rubrica di Radio 1 Rai, ideata e condotta da Sandro Capitani, che nella puntata di sabato 12 gennaio, in onda alle 13.25, dedicherà l’intera puntata alla regione alpina, vero e proprio scrigno di eccellenze enologiche ed agroalimentari, oltre che di panorami mozzafiato e splendidi castelli circondati dalle Alpi più imponenti. 

«Una puntata – anticipa il conduttore Sandro Capitani - in cui si parlerà di viticoltura eroica grazie al Cervim, con i viticoltori valdostani veri protagonisti, ma anche di storia e cultura, di cucina e di prodotti dell’agricoltura di grande qualità di cui è ricco questo territorio. Nel nostro viaggio Coltivando il futuro, faremo conoscere al pubblico di Radio 1 una regione piena di soprese, di storie da raccontare, di produzioni agricole e di piatti unici».  

«Si tratta di una bella vetrina per l’intera Valle d’Aosta – sottolinea il presidente Cervim, Roberto Gaudio – e per questo ringrazio la redazione del celebre programma di Radio 1 Rai Coltivando il futuro e in particolare il conduttore Sandro Capitani di aver riservato questa attenzione al territorio valdostano. I vini eroici che il Cervim promuove in Italia e nel mondo sono sempre più amati dai consumatori e dai winelover, rappresentano delle vere e proprie eccellenze enologiche e la biodiversità nel calice».

 

In Valle d’Aosta – come ha reso noto il recente Rapporto 2018 Ismea – Qualivita sulle Dop e Igp – operano 1.295 addetti nei comparti Dop e Igp (716 nell’agroalimentare e 579 nel vino) per un valore (2017) alla produzione di 42 milioni di euro, con un incremento dell’11,6% rispetto al 2016. Fra i prodotti a denominazione valdostani il Lard D’Arnard Dop; la Fontina Dop; il Jambon De Bosses Dop. Oltre ovviamente ai vini valdostani (Valle d’Aosta Doc) per un valore complessivo di 10 milioni di euro.

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Viticoltura Eroica

 

 

 

Cervim protagonista al Wine2Wine che si è svolto a Veronafiere

Viticoltura eroica, nicchia del ‘vigneto Europa’ ed è sempre più sinonimo di biodiversità e sentinella dell’ambiente

 
Interventi di Celi e Tomasi all’appuntamento veronese dove si è parlato di viticoltura eroica.

I viticoltori eroici sono sentinelle dell’ambiente, ma anche produttori di vini di grande qualità sempre più amati dai winelover italiani e di tutto il mondo. Di viticoltura eroica e biodiversità, attraverso la missione del Cervim per la tutela e la promozione dei territori estremi, si è parlato al Wine2Wine, che si è svolto a Veronafiere, a ‘casa’ Vinitaly. 

Con un Cervim sempre più protagonista delle dinamiche della viticoltura, dal momento che sempre di più fare vini eroici è un fenomeno internazionale e che questi sono sinonimo di biodiversità, come è stato ribadito durante l’appuntamento veronese. 

«Wine2wine – ha sottolineato Stefano Celi, del cda del Cervim - si conferma sempre di più un importante momento di confronto e di studio sulle varie tematiche che interessano l’enologia e la viticoltura italiana ed internazionale. Aver potuto tenere una sessione per presentare il lavoro del Cervim e le caratteristiche della viticoltura eroica è stato ottima vetrina, ed il numeroso pubblico presente ci dimostra ancora una volta quanto il tema delle viticoltura estreme sia più che mai attuale e di interesse specialmente per la salvaguardia del territorio e la tutela di queste zone molto delicate».  

Un approfondimento sul forte ambientamento che i vigneti delle viticolture eroiche hanno, sia per il clima che per il suolo: ne ha parlatoDiego Tomasi, presidente Comitato Tecnico Scientifico del Cervim: «Un fenomeno che stiamo studiando con particolare attenzione – ha detto -, per dimostrare quanto un vigneto in condizioni più difficili si proponga in termini di ambientamento in modo molto più approfondito ed accurato rispetto ad altre viticolture».

Se queste viticolture presentano molti aspetti positivi (paesaggio, biodiversità e l’elevata qualità dei vini), «soffrono però – ha continuato Tomasi - di una fragilità legata al cambiamento climatico e soffrono in alcuni contesti della concorrenza del vivere urbano».

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THE WINE LAB VIGNAIOLI EROICIi E UNIVERSITA' FINALMENTE INSIEME

Proseguono gli appuntamenti per il Cervim, dall’Ungheria a Wine2Wine a Verona 

Il presidente Cervim Roberto Gaudio: «La ricerca in viticoltura determinante per la riduzione di fattori di criticità»  Una nuova tappa per il The Wine Lab, il progetto dedicato alla viticoltura eroica, che rappresenta una nuova realtà, per favorire l'incontro fra aziende viticole e mondo della ricerca. Questa volta appuntamento in Ungheria, all'Università della Pannonia (a Veszprém) che ha visto la partecipazione di Valeria Vigna, che segue il progetto per il Cervim. Questo incontro è il secondo appuntamento dell'anno che riunisce tutti i partner del progetto, dopo quello che si è svolto a Drama in Grecia lo scorso mese di maggio.

 

«Il progetto The Wine Lab – sottolinea il presidente Cervim Roberto Gaudio- si è posto vari obiettivi da raggiungere nell’arco dei tre anni della sua durata, tra cui quelli di creare hub, ovvero gruppi di interesse e comunità di apprendimento che coinvolgono produttori di vino, ricercatori, studenti universitari, soggetti pubblici e privati del settore vinicolo; determinare nuove forme dicooperazionetra universitàimpreseper aumentare le opportunità di formazione (tirocini); mettere a punto meccanismi per la condivisione strutturata delle conoscenzetra ricercaimpresa,definire metodistrumenti innovativiper sfruttare la conoscenza a livello regionale e collegarlo a quello nazionale ed europeo. La ricerca in viticoltura – conclude -, ricopre sempre più un ruolo determinante in termini di riduzione di fattori di criticità che, in questo particolare tipo di viticoltura con pendenze proibitive e aree difficili, come quelle montane e delle piccole isole, tutt’oggi permangono». 

 

«Il progetto The Wine Lab – spiega Alessio Cavicchi, membro del Comitato Tecnico Scientifico del Cervim, è responsabile del progetto per conto dell'Università di Macerata - è  arrivato ad oltre la metà della sua durata, e, attraverso la collaborazione fra Università, imprese, associazioni, amministrazione pubbliche e grazie soprattutto all’intervento degli studenti, ha sviluppato una serie di strumenti e metodi per incrementare il livello di dialogo fra centro di ricerca e imprese, e fra centro di ricerca e operatori sul territorio. Tutto questo – aggiunge - sta portando risultati tangibili nei quattro paesi partner del progetto (Italia, Ungheria, Grecia e Austria). Il Cervim in tutto questo ha un ruolo fondamentale perché ha la possibilità di coinvolgere, produttori, associazioni e amministrazioni pubbliche nei paesi dove è presente la viticoltura eroica. 

 

Quindi il ruolo fondamentale che può avere il Cervim, da adesso in poi, è quello di utilizzare questi strumenti e questi metodi per trasferire e aiutare i piccoli produttori a conoscere quale sia l’innovazione nel con settore vitivinicolo dal vigneto fino al calice ed a collaborare con maggiore fiducia con le Università e centri di ricerca». La settimana prossima il Cervim sarà presente a Verona per Wine2Wine come animatore dell’evento, ”Viticoltura eroica e biodiversità: la missione del Cervim per la tutela e la promozione dei territori estremi”, che vedrà gli interventi di Diego Tomasi,  presidente Comitato Tecnico Scientifico del Cervim, e Stefano Celi, consigliere del Cda del Cervim. 

 

 

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