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Spumanti & Champagne

CHAMPAGNE EXPERIENCE, OLTRE 6.000 PRESENZE A MODENA

 

Si è conclusa con una crescita del 30% degli accessi la quarta edizione della kermesse dedicata allo champagne organizzata da Società Excellence

 

 Un grande successo, certificato da oltre 6000 accessi, tra espositori, operatori del settore e appassionati, durante i due giorni di kermesse. Si è appena conclusa la quarta edizione di Champagne Experience, manifestazione di riferimento in Italia dedicata alle celebri bollicine francesi, che si è svolta nei padiglioni di ModenaFiere il 10 e 11 ottobre, organizzata da Società Excellence, realtà che riunisce 18 tra i maggiori importatori e distributori di vini e distillati di eccellenza.

“Siamo davvero orgogliosi di aver potuto organizzare Champagne Experience in presenza, come da tradizione” commenta Lorenzo Righi, direttore di Società Excellence. “Abbiamo lavorato senza sosta per poter concretizzare un appuntamento in cui crediamo molto, capace di unire in un unico contesto produttori, importatori, operatori e appassionati. I numeri ci hanno dato ragione: un segnale evidente del grande interesse per lo champagne in Italia e del desiderio da parte di tutti di tornare a vivere il vino in presenza”.

 

La quarta edizione si chiude registrando una crescita del 30% di accessi rispetto all’ultima, svoltasi nel 2019 prima dell’arrivo della pandemia, e il sold out di tutte le master class. “Siamo davvero soddisfatti per la grande risposta che abbiamo ricevuto sia da parte degli espositori, ben 121 che hanno messo in degustazione oltre 600 etichette, che dei visitatori” aggiunge Lorenzo Righi. “Un aspetto decisivo nel successo e nella crescita di Champagne Experience è il ruolo ricoperto dagli importatori: oltre che essere organizzatori di questa manifestazione, sono anche parte attiva nel coinvolgimento dei clienti. Si tratta di un elemento fondamentale e che ha come conseguenza un’elevatissima presenza di operatori del settore, che rappresentano più del 75% dei visitatori totali, un elemento assolutamente differenziante rispetto a tutte le altre manifestazioni del vino che si svolgono in Italia”.

 

“Un ringraziamento, infine, va a tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo evento – conclude il direttore di Società Excellence –.  Agli sponsor e ai partner che hanno creduto in questa manifestazione, al Comune di Modena, che ha dato il suo patrocinio e alla Camera di Commercio di Modena, che ci ha fornito un fondamentale sostegno. Ci auguriamo di proseguire lungo questo percorso, continuando a migliorare un format che funziona e che, di anno in anno, consente a un vino iconico come lo champagne di trovare una cornice ideale per presentarsi ai tanti appassionati presenti in Italia”. Champagne Experience dà appuntamento a tutti al prossimo anno. Data e luogo sono in fase di definizione e verranno comunicati nei prossimi mesi.

 

Alice Camellini

 

Pasticceria Bonci presenta il “Bria Rosae”, limited edition contro il cancro 

al seno a sostegno dell’associazione ‘Susan G. Komen Italia’

Il prodotto è disponibile, fino a esaurimento, su www.pasticceriabonci.it, e presso il punto vendita a Montevarchi 

 

Montevarchi. Nel mese della prevenzione contro il cancro al seno la Pasticceria Bonci presenta Bria Rosae, un nuovo prodotto limited edition per sostenere l’associazione ‘Susan G. Komen Italia’ e il suo impegno in tutta Italia nella lotta ai tumori al seno. Nato dall’originale ricetta del Panbriacone, il ‘Bria Rosae’ è un prodotto ‘tutto rosa’, dal soffice impasto lavorato a mano, a lievitazione naturale, senza conservanti e arricchito da bagna di Rosolio di Rose, gocce di cioccolato bianco e fragole candite. Per ogni prodotto venduto, fino a esaurimento, Pasticceria Bonci devolverà una parte del ricavato all’associazione di volontariato. 

 

“In questi anni - afferma Giulia Bonci, di Pasticceria Bonci - abbiamo avuto il piacere di collaborare con l’associazione ‘Susan G. Komen Italia’, una delle realtà più importanti al mondo per la raccolta fondi a favore della ricerca e della prevenzione del cancro al seno. Quest’anno, abbiamo voluto fare qualcosa di concreto a sostegno del loro impegno per informare le donne sui rischi e sulla tutela della salute femminile. Con questo spirito è nato il Bria Rosae a edizione limitata, per portare, nel nostro piccolo, un contributo a una grande battaglia che appartiene a tutti”.

 

Cosa è Bria Rosae e dove acquistarla. La limited edition Bria Rosae si inserisce nella gamma dei Bria da 800 grammi di Pasticceria Bonci. Lavorato a mano e prodotto con lievito madre, secondo la ricetta tradizionale del Panbriacone, l’impasto è arricchito e reso unico nel suo gusto da gocce di cioccolato bianco, fragole candite e una bagna di Rosolio di Rose. Il Bria Rosae è senza conservanti, come tutti i prodotti a marchio Bonci, e può essere acquistato, fino ad esaurimento, sul sito www.pasticceriabonci.it oppure presso il punto vendita Bonci a Montevarchi, in Via Vespucci 101.

 

L’associazione ‘Susan G. Komen Italia’. L’associazione è nata a Dallas nel 1982 e da allora porta avanti con forza la battaglia contro il cancro al seno. In oltre trenta anni, sono stati raccolti oltre due miliardi di dollari da destinare alla ricerca e allo sviluppo di programmi di educazione, screening e trattamento dei tumori del seno. Nel 1999 ha preso il via a Roma il primo progetto pilota per un programma educativo dei tumori al seno e nel febbraio del 2000 è stata fondata la sede italiana dell’associazione, molto attiva con iniziative e progetti di prevenzione, ricerca e cura. Per informazioni, è possibile visitare anche il sito www.komen.it

 

Pasticceria Bonci, tradizione di famiglia. La Pasticceria Bonci è nata a Montevarchi nel 1953 e da circa 70 anni produce pasticceria e cioccolateria artigianale in Toscana. Conosciuta nel mondo per il Panbriacone - prodotto a lievitazione naturale senza conservanti, con impasto bagnato da un insieme di vini passiti della Toscana e arricchito da uva di Corinto e uva sultanina - oggi è una realtà radicata in Italia ed esporta i suoi prodotti in Europa, Stati Uniti, Asia e Australia. Per informazioni, è possibile visitare anche il sito www.pasticceriabonci.it

 

Robespierre

CHAMPAGNE EN LIBERTÉ ARIA 

Portofino 28 settembre 

L’Aria frizzante di Champagne en liberté soffia sulla baia di Portofino, gonfiando le vele di Alberto Massucco che annuncia l’arrivo in Italia de Le’Fabulleuses ed altre importanti novità della sua maison. 

Alberto Massucco, imprenditore sabaudo e primo italiano a possedere una vigna in Champagne, lunedì 27 settembre, ha dato il benvenuto ai propri clienti nel luogo più prestigioso di Portofino, castello Brown, che dal 1400 domina la baia di uno degli angoli più suggestivi del mondo. 

Portofino, seconda tappa del format Champagne en liberté è stato il palco naturale più adatto per annunciare un atteso arrivo in Italia. 

“Le Fa’Bulleuses, le sette produttrici di Isos, saranno finalmente a Torino il 12 ottobre. Stiamo organizzando un momento d’incontro con ristoratori, maître, addetti al settore e la stampa per poterle conoscere, capire appieno il progetto culturale che le unisce e ovviamente, degustare insieme il loro champagne” racconta Massucco che importa in esclusiva Isos sin dalla sua prima produzione: “Non un semplice champagne, ma la coralità di sette differenti luoghi rappresentati dalle giovani produttrici che attraverso le 644 bottiglie per ora prodotte, si fanno portavoce di un unico sentire.” 

La serata è stata anche l’occasione per condividere i risultati di un anno di lavoro intenso e ricco di soddisfazioni. 

“Portofino è la mia casa elettiva e proprio qui, quest’anno abbiamo sviluppato progetti importanti creando due Cuvée Privée. Una cuvée celebrativa per i trent’anni di attività del ristorante Ö magazin di 

Due cose non bastano mai:
un buon calice di champagne e un buon calice di champagne 

Portofino e una cuvée per il mitico Ugo Repetto, titolare del bar Morena che da anni con i suoi cocktails anima la piazzetta.” 

“La primavera del 2022 sarà senz’altro una primavera calda – sorride Massucco- e noi saremo pronti a dissetarci con “Mon idée de Cramant”. Il 2018 e le vigne di Cramant, villaggio Grand Cru, della 

Della linea Alberto Massucco Champagne, di cui c’è grande attesa, per ora sarà pronta la cuvée Mirede mentre, per il millesimato Alberto Massucco Grand Cru, Blanc de Blancs, si dovrà attendere il 2023. 

“Aria”, tema che ha accompagnato la seconda edizione di Champagne en liberté, format creato da Laura Gobbi responsabile comunicazione di Alberto Massucco è un percorso sensoriale che trasforma le bollicine in strumenti che dialogano con l’anima. 

A rafforzare il senso della leggerezza che si è voluto raccontare, è stato il menu studiato da Matteo Baronetto* chef dello storico ristorante torinese Del Cambio. 

“Con Matteo c’è un’intesa profonda. Quando mi ha proposto di creare una cuvée per il suo ristorante, un simbolo della nostra cultura, ne sono stato onorato. È nata così Cuvée Privée del Cambio, un Blanc de Blancs 100% Chardonnay. Lo confesso –aggiunge Alberto- vedere un nostro champagne servito al tavolo dove sedeva Cavour, fa un certo effetto.” 

Il 2020 è stato un anno di incremento, come sottolinea Cinzia Zanellato

responsabile dell’azienda Alberto Massucco Champagne, che ha fatto 

registrare un aumento notevole delle vendite, acquisendo una fetta di 

mercato importante come quella dei privati. C’è da presupporre che con 

l’uscita delle nuove etichette questo dato venga ampiamente superato. 

è stata un’annata di grande qualità 

Côte de Blanc, hanno prodotto uno champagne 

eccezionale. Per questo motivo, in collaborazione con Erick de Sousa, 

abbiamo realizzato questa nuova etichetta con una tiratura limitata di 500 

bottiglie, tutte rigorosamente numerate”. 

 

Al menu, ambasciatore di voci che hanno dialogato tra mare e terra, tra Piemonte e Liguria, tra fluidità e solidità, si sono aggiunte le ostriche di Red Oyster

Laura Gobbi

“CHAMPAGNE EN LIBERTÉ” SECONDA EDIZIONE “ARIA”

Torino il 5 luglio e Portofino il 27 settembre.

 

Il format, che porta sempre la firma di Laura Gobbi, nasce per celebrare a convivialità che troviamo in ogni calice di champagne, quest’anno dedicato all’elemento di cui si è avvertito di più il bisogno: l’aria. “Champagne en liberté è pura alchimia e con le prossime edizioni - racconta Laura Gobbi- andremo a costruire un dialogo tra l’acqua, il fuoco, la terra e lo champagne, che in esso si sublimano.; Villa Sassi, immersa nel verde, rimane senza dubbio la cornice migliore per camminare a piedi nudi nel parco, en liberté, respirando la vita immersi nella natura, un gioco di leggerezza che nei dettagli della serata coinvolgerà gli ospiti in un viaggio di impalpabile elevazione.

“Dal primo Champagne en liberté, nato dall’esigenza di libertà dopo il primo confinamento, abbiamo continuato a brindare e questo, non può he farmi piacere.” Analizza Alberto Massucco: “È stato un anno intenso e ricco di novità, che nonostante il perdurare delle restrizioni, non avrei mai pensato fosse così incredibilmente vivace. Alberto Massucco Champagne ha sviluppato tre progetti importanti: la Cuvée Privée del Cambio, voluta da Matteo Baronetto per “Il” ristorante Del Cambio di Torino, icona piemontese; la Cuvée Privée celebrativa per i

trent’anni di attività del ristorante Ö magazin di Portofino e la Cuvée Privée, per il mitico Ugo Repetto, titolare del bar Morena di Portofino,che da anni, serve cocktails al jet set internazionale.”

L’Alberto Massucco Champagne, inarrestabile, continua la sua evoluzione.

“Da quando abbiamo comunicato l’esistenza della linea Alberto Massucco Champagne con la cuvée Mirede, che sarà pronta nel 2022 e il millesimato Alberto Massucco Grand Cru, Blanc de Blancs, pronto nel 2023, si è creata una grande attesa, ma da qui al giorno che potremo degustarle ci vorrà ancora un po’ di tempo, e non sia mai detto che lasci a bocca asciutta amici e clienti così, - sorride Massucco - ecco la novità che in questa occasione andiamo ad annunciare: “Mon idée de Cramant“, una cuvée con tiratura limitata a solo 500 bottiglie, rigorosamente numerate, realizzate in collaborazione con Erick de Sousa. Il 2018 è stata un’annata di grande qualità e le vigne di Cramant, villaggio Grand Cru della Côte de Blanc, hanno prodotto uno champagne eccezionale che avremo il piacere di distribuire nella primavera 2022.”

L’emozione è lo strumento di conoscenza dei nostri sentimenti. La trama narrativa della serata si scoprirà attraverso la leggerezza delle bolle di sapone, la lettura onirica degli arcani maggiori e l’Anima danzante di Champagne en liberté, che troviamo ad attenderci dalla precedente edizione, per proseguire l’incanto, fluttuando con lei sospesi nell’aria. “Il genius loci che anima le due cornici, - chiosa Laura Gobbi - dialoga con l’afflato vitale che conduce a quel centro che permette di connetterci col tutto. Champagne en liberté è l’innalzamento del nostro spirito, unaaccolta di sentimenti, sogni e magia. Champagne en liberté è un’esperienza. L’esperienza è la chiave fondamentale per la conoscenza di sé.”

Due cose non bastano mai: un buon calice di champagne e un buon calice di champagne

Il menù della cena di Champagne en liberté – che si svolgerà in piedi - è curato da Giovanni Grasso*, La Credenza, San Mauro Torinese, al quale si aggiungono le ostriche di Red Oyster. Champagne en liberté è anche qui, nella facoltà di poter scegliere la propria etichetta ed abbinarla a ciò che più aggrada.

 

Vini

Jean Philippe Trousset

Absolu

Anna T

Rosé

 

Rochet-Bocart

Blanc de Blancs

Blanc de Noirs

 

Gallois Bouché

Cuvée fût de chêne 201

Menu

Tappo al vermouth

Capesante e salsa al miele

 

Salmone e barbabietola

Gamberoni Kataifi

Pomodoro e mozzarella

 

Battuta di Fassone, astice e foie gras

Anatra, ricotta di seirass e composta fichi

Risotto salmone e wasabi

 

Baccalà e avocado

Ricciola e crema sedano rapa

 

Bacio 2006

Crumble di pesche e crema al cardamomo

Piccola pasticceria

 

Laura Gobbi

VINO (CORRIERE VINICOLO): BOLLICINE ITALIANE VERSO 1 MLD DI BOTTIGLIE IN 3 ANNI

La spumantistica italiana è avviata a raggiungere 1 miliardo di bottiglie entro il prossimo triennio, il 33% in più rispetto all’attuale produzione di 750 milioni di pezzi. È il messaggio lanciato oggi al convegno targato Corriere Vinicolo a Spumantitalia, il Festival degli spumanti in corso di svolgimento a Garda (Verona). L’ulteriore crescita stimata dal direttore del settimanale di Unione italiana vini, Giulio Somma, è ritenuta obiettivo raggiungibile dai partecipanti al talk, a patto che – ha affermato il professor Attilio Scienza – “sia salvaguardata l’identità dei territori, nel rispetto dei disciplinari e delle diverse varietà, perché non tutti i vitigni hanno la vocazione alle bollicine”. E se, secondo il produttore Gianluca Bisol “oggi il Prosecco è diventato sui mercati internazionali sinonimo di spumante italiano”, per il vicedirettore del Consorzio Prosecco Doc, Andrea Battistella, “l’esigenza di caratterizzare le bollicine italiane è sentita anche in un areale ampio come il nostro, per questo entro il prossimo anno il progetto di zonazione della nostra Doc darà i primi risultati”.  La locomotiva export delle bollicine tricolori, dopo un rallentamento da lockdown, sta tornando a viaggiare più forte di prima, a dirlo è anche il vice-presidente del Consorzio per la tutela dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti Docg, Stefano Ricagno: “L’Asti – ha detto – è stato l’apripista della spumantistica italiana e oggi sta vivendo un periodo fortunato, anche grazie all’apertura nell’ultimo disciplinare verso nuove tipologie di spumante”.

 

Secondo il focus dell’Osservatorio del vino Uiv, gli spumanti rappresentano quasi 1/4 del valore delle esportazioni made in Italy per un controvalore di circa 1,5 miliardi di euro nel 2020, per il 69% afferente al ‘sistema’ Prosecco. La crescita media annua negli ultimi 5 anni supera a valore l’8%, nonostante una variazione negativa nel 2020 (-7%). A livello mondiale 1/3 delle bollicine vendute sono di Prosecco, seguite dal Cava (14% dei volumi), dallo Champagne (11%) e dall’Asti. Delle attuali 751 milioni di bottiglie prodotte in tutta Italia nel 2020, l’83% sono Doc o Docg, mentre il 6% sono Igt.

 

 

Marta De Carli 

ALBERTO MASSUCCO CHAMPAGNE

“Cuvée Privée ö Magazin” e “Cuvée Privée Da Ugo”

Due cuvée per due locali simbolo di Portofino

 

Alberto Massucco e le sorelle Mussini

Alberto Massucco Champagne, sigla due cuvè di champagne per due luoghi che rappresentano la vera identità  del piccolo villaggio di pescatori, da sempre meta del jet set internazionale.  Portus Delphini, così veniva chiamato Portofino durante l’Impero Romano, oltre alle sue bellezze naturali, da oggi può vantare altre due “perlage” preziose. 

Alberto Massucco, il primo italiano a possedere una vigna in Champagne, imprenditore, importatore e amante di uno dei del borghi più belli del mondo, segna, con le sue bollicine, l’estate di tutti coloro che vivranno l’elegante atmosfera inconfondibile di Portofino.

“Cuvée Privée ö Magazin è il rosé che nasce per celebrare i trent’anni di attività delle sorelle Mussini, proprietarie del piccolo ristorante ‘ö Magazin’, che si trova sulla calata e “Cuvée Privée da Ugo” uno champagne con uve Pinot Noir, Chardonnay e Meunier studiato per l’iconico Ugo Repetto, conosciuto da tutti semplicemente come Ugo, vero simbolo vivente della piazzetta che, da sempre, con la famiglia, gestisce lo storico bar Morena.”

Entrambe le cuvée sono prodotte da Jean-Philippe Trousset, eclettico vigneron RM, importato da Alberto Massucco Champagne.

“Avere la possibilità di firmare questi due progetti è stato soprattutto un omaggio all’anima di questo luogo che si percepisce forte ed intensa, una magia che tocca tutto e tutti. È altresì il piacere e l’onore di condividere un momento importante con dei cari amici.” chiosa Alberto Massucco, che aggiunge: “Con Jean-Philippe Trousset abbiamo lavorato molto a queste cuvée. Ci siamo lasciati ispirare dalle voci del mare, dalla leggerezza dell’aria che si respira e da quel punto di rosé e dall’ oro caldo dei tramonti che solo qui, sussurrano antiche storie di sirene e marinai.”

Laura Gobbi Comunicazione

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