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Concorso Nazionale Ais

ALLA STAZIONE LEOPOLDA DI FIRENZE TORNA IL MASTER DEL CHIANTI CLASSICO

Seconda edizione del prestigioso concorso che nel 2019 ha incoronato Valentino Tesi

 

Concorrenti da tutta Italia per la competizione frutto della collaborazione tra Associazione Italiana Sommelier e il Consorzio del Gallo Nero

 

Sarà ancora la Stazione Leopolda di Firenze nel contesto dell’anteprima Chianti Classico Collection 2020, ad ospitare la seconda edizione del Master del Chianti Classico, il concorso  dedicato alla denominazione organizzato da AIS Toscana in collaborazione con il Consorzio Vino Chianti Classico e con l’Associazione Italiana Sommelier grazie al quale il vincitore per un anno sarà ambasciatore della denominazione e sarà lui a rappresentare, raccontare e comunicare tale vino negli eventi a esso dedicati. L'istituzione di questo Trofeo, rappresenta un importante elemento di rafforzamento della connessione tra AIS e il Consorzio del Gallo Nero e mira a valorizzare la professione del Sommelier nonché a incrementare la conoscenza e la divulgazione del Chianti Classico stesso.

 

L’edizione 2020 si terrà lunedì 17 febbraio e la fase finale si giocherà con la formula dei play off tra i primi quattro classificati nelle prove scritte di preselezione e verterà su una prova di comunicazione di servizio e degustazione del vino con abbinamento al cibo.

“Il Master del Chianti Classico ha confermato di avere molto appeal – ha spiegato il Presidente di AIS Toscana Cristiano Ciniperché appena uscito il bando i posti disponibili sono andati subito esauriti. A contendersi questo ambito titolo ci saranno talenti toscani ma anche sommelier da fuori regione; alcuni arrivano infatti dalla Puglia, dal Molise, dal Trentino Alto Adige, dalla Lombardia e dal Veneto. La cosa più importante per approcciarsi a questo concorso sarà dimostrare di avere conoscenza del territorio, delle sfumature e delle differenze delle varie aree del Chianti Classico, delle etichette non solo dei grandi nomi ma anche delle realtà più piccole. Chi ne uscirà vincitore sarà dunque una persona molto preparata che dimostrerà di conoscere molto bene la Denominazione”.

 

A ribadire l’importanza della collaborazione tra AIS Toscana e Consorzio del Chianti Classico è il Presidente dello stesso, Giovanni Manetti, il quale conferma di essere “felici e onorati di ospitare anche quest’anno nel contesto della Chianti Classico Collection le prove finali del Master del Chianti Classico, da cui uscirà il profilo del più esperto comunicatore dei vini del Gallo Nero”.

In giuria, la Commissione Concorsi di AIS Italia, oltre al vincitore della prima edizione nel 2019 Valentino Tesi, che nel corso dello stesso anno si è altresì aggiudicato i titoli di Miglior Sommelier della Toscana e di Miglior Sommelier d’Italia.

 

Ufficio Stampa AIS Toscana

 

Marte Comunicazione snc di Morganti e Tempestini 

Valentino Tesi Miglior Sommelier d'Italia 2019

 

 

 

Si chiama Valentino Tesi il vincitore dell’edizione 2019 del concorso “Miglior Sommelier d’Italia Premio Trentodoc”. Il sommelier della Delegazione di Pistoia ha battuto in finale il molisano Carlo Pagano. Al terzo posto ex aequo il bergamasco Stefano Berzi e il bresciano Artur Vaso, superati nella semifinale.

 

LA SINERGIA TRA AIS E ISTITUTO TRENTODOC. “La finale del premio – ha dichiarato Antonello Maietta, Presidente Nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier – ha dimostrato il livello qualitativo della scuola di formazione messa in campo da AIS e la condivisione dei valori di un territorio di grande pregio come quello del Trento Doc”.

 

“La collaborazione dell’Istituto Trento Doc con AIS – secondo il Presidente Enrico Zanoni – prosegue proficuamente da alcuni anni, così come la partnership del premio Miglior Sommelier d’Italia, che coniuga l’eccellenza della professionalità e competenza dei soci AIS con la costante crescita qualitativa e di reputazione della produzione dei nostri associati”.

 

L’ENOTURISMO PER PROMUOVERE I TERRITORI. Al centro del Congresso si è dato spazio a due interessanti tavoli sul rapporto fra l’AIS e il turismo enogastronomico e sul ruolo del sommelier come figura di riferimento in quest’ambito, un esperto a cui sono richieste sempre più competenze interdisciplinari affiancate alle più tradizionali abilità professionali. Il convegno di apertura, inoltre, ha messo in rilievo la trasformazione del terroir in vera e propria destinazione turistica. Numeri significativi sono quelli che giungono dall’Università di Bergamo, che in uno studio del 2018 ha evidenziato, nella scelta di una destinazione, l’importanza della presenza di un’offerta enogastronomica per il 63% degli italiani e per il 49% degli stranieri intervistati. Il sommelier può promuovere le tendenze crescenti del benessere e della sostenibilità, puntando sulla capacità di offrire accoglienza e di divulgare attraverso il vino i temi della cultura e del bello.

 

COMPETENZA PROFESSIONALE E SOLIDARIETÀ. Durante la tre giorni di Verona si è svolta anche l’Assemblea dei Soci, in cui i vertici associativi hanno tracciato i prossimi progetti in cantiere. L’incontro è stato anche l’occasione per celebrare la settima edizione del Premio Surgiva, ideato dal Gruppo Lunelli e consegnato quest’anno da Camilla Lunelli. Tra le delegazioni di Agrigento, Comuni Vesuviani e Genova ha vinto la solidarietà del capoluogo ligure, premiato dalla giuria per la sensibilità dimostrata con la realizzazione di iniziative benefiche in sostegno della Fondazione Ghirotti, di Save the Children e delle attività produttive colpite dal crollo del Ponte Morandi nell’estate 2018.

 

ALLA SCOPERTA DI VERONA E DINTORNI. La manifestazione ha dato la possibilità ai congressisti e ai loro accompagnatori di scoprire le ricchezze di un territorio denso di storia e di tradizioni legate al cibo e al vino. Dalla Valpolicella ai Colli Berici, dall’area del Soave ai Colli Euganei: escursioni, visite alle cantine e degustazioni sono state al centro del programma congressuale. “Siamo orgogliosi di aver offerto una serie di banchi d’assaggio – ha dichiarato Marco Aldegheri, Presidente di AIS Veneto – con ben 100 aziende della regione selezionate tra quelle con i migliori risultati sulle Guide Vitae e Vinetia 2020, che a breve saranno inviate alle sedi diplomatiche italiane nel mondo”.

 

LA FORMAZIONE PROFESSIONALE SEMPRE IN EVIDENZA. Tre sono anche i vincitori delle borse di studio offerte dalla distilleria Bonaventura Maschio nell’ambito del Master di specializzazione sulle acquaviti d’uva dal titolo “La Ricerca dell’Eccellenza”: Graziano Pietragalla titolare de La Goriziana Club a Rionero in Vulture (PZ), Andrea Galantini impiegato presso la Wineria di Arezzo ed Eros Cattapan, professore dell’IPSSAR Giuseppe Maffioli di Castelfranco Veneto (TV). Un appuntamento che si rinnova ormai da tempo, a beneficio dei nuovi sommelier, con l’auspicio di ritrovarli tra un anno sul palco di Bologna, sede del prossimo Congresso Nazionale.

 

Ufficio Stampa Associazione Italiana Sommelier 

 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.aisitalia.it

 

I MIGLIORI SOMMELIER JUNIOR DELL’AIS ELETTI PRESSO ALMA


 

 Da oltre 30 anni il concorso giovanile premia gli alunni più meritevoli degli Istituti Alberghieri. Sono Francesco Scriva, per la categoria Over, e Vincenzo Colaprice, per la categoria Under, i vincitori della XXXI edizione del Concorso Nazionale “Miglior Sommelier Junior”, organizzato dall’Associazione Italiana Sommelier e ospitato a Colorno, presso la sede di ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana. Francesco Scriva studia all’Isis Giorgio Vasari di Figline Valdarno (FI), mentre Vincenzo Colaprice è iscritto all’Ipssar Enrico Mattei di Vieste (FG).

 

Francesco e Vincenzo, dopo avere superato la concorrenza di 300 candidati provenienti da tutta Italia, si sono contesi il titolo assieme ad altri 19 finalisti. Ieri, giovedì 4 aprile, ad attenderli tra gli altri presso la Reggia di Colorno (PR), sede di ALMA, erano presenti Antonello Maietta, Presidente Nazionale AIS, Cristiano Cini, Responsabile Concorsi dell’Associazione, e Andrea Sinigaglia, Direttore Generale di ALMA.

 

Per la categoria Under si sono classificati al secondo posto Ionela Lupu (Isis Giorgio Vasari di Figline Valdarno, FI) e al terzo posto Luca Dao (Istituto Virginio Donadio di Dronero, CN), mentre nella categoria Over Alberto Vardanega, (Ipssar Giuseppe Maffioli di Castelfranco Veneto, TV) e Maria Mandarelli (Ipssar Michelangelo Buonarroti di Fiuggi, FR) sono saliti sul podio rispettivamente in seconda e terza posizione.

 

Una gara fatta di abilità ed eleganza nel servire; miscelazione di cocktail; domande su distillati e vini speciali, viticoltura, enologia, enografia nazionale; competenza nella degustazione e ingegno nell’abbinamento cibo-vino. Un impegno che è valso a entrambi i giovani vincitori l’unanime riconoscimento della giuria e una borsa di studio per partecipare all’intero corso di formazione professionale AIS.

 

L’evento ha mostrato ancora una volta l’importanza di un istituto, quello alberghiero, capace di rivelarsi, nelle mani di docenti preparati e studenti appassionati, fulcro della rivoluzione del servizio in sala.

 

 

Ufficio Stampa Associazione Italiana Sommelier Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.aisitalia.it Tel. 02 284623

L'AIS AL VINITALY

 
 
                                                              Ufficio Stampa AIS Nazionale:
                                          Elisa Braccia - e-mail:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - m.p.: +39 346 395 1050
                                       Paolo Angelini - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - m.p.: +39 349 239 4438

 

 

CRISTIAN MAITAN È IL MIGLIOR SOMMELIER DEL VENETO

 

 

 

Venerdì 13 aprile AIS Veneto ha eletto il Miglior Sommelier della regione nel concorso che si è tenuto al Fondaco dei Tedeschi di Venezia

 

È Cristian Maitan di Ponte di Piave il Miglior Sommelier del Veneto 2018. Trevigiano, ma iscritto alla delegazione di Venezia, 23 anni e sommelier nel ristorante di famiglia Nuovo Ranch, Maitan ha superato i dieci colleghi in lizza per il titolo nella competizione che si è tenuta venerdì 13 aprile al Fondaco dei Tedeschi di Venezia. 
Dapprima una prova scritta, dalla quale sono stati individuati i quattro semifinalisti che si sono affrontati a coppie in una prova di degustazione e servizio. Quindi la finale in cui Cristian Maitan si è confrontato con il veronese
 Alessio Serafini in una nuova prova in cui i candidati dovevano dimostrare la loro abilità in una serie di test che prevedevano il riconoscimento alla cieca di alcuni vini e distillati, la prova di decantazione di un vino rosso, la descrizione di un particolare terroir e della figura del mondo del vino. 
Sul tavolo della giuria si sono seduti il presidente nazionale Antonello Maietta, il presidente veneto Marco Aldegheri, il responsabile nazionale concorsi Cristiano Cini, il delegato di Venezia Gianpaolo Breda, la Miglior Sommelier del Veneto 2017 Francesca Penzo e il distillatore Andrea Maschio. Il verdetto ha premiato il giovane Cristian Maitan, sommelier da appena un anno, che si aggiudica così l’accesso alle finali nazionali che si svolgeranno in autunno, dove rappresenterà il Veneto e al termine delle quali sarà eletto il Miglior Sommelier d’Italia 2018.
 
A conclusione del concorso sono stati premiati direttamente da Andrea Maschio i vincitori del
 Master Veneto sui Distillati di Bonaventura Maschio che saranno ospiti della storica azienda trevigiana che li guiderà in un approfondimento sulla tecnica della distillazione. Partner tecnico del concorso anche Acqua Lauretana.
I piatti degli chef Silvio Giavedoni e Vania Ghedini del ristorante AMO hanno aperto la serata di festeggiamenti, accompagnata da una selezione di vini curata dai sommelier di AIS Veneto.

 

 

Carlotta Faccio

 

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