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Concorsi vini

VERMENTINO GRAND PRIX: LA TOP TEN 2022

 

 

 

La giuria ha selezionato le dieci migliori proposte del 2022 sottolineando il grande valore di tutte le etichette in gara 

Mazzei: “Alla terza edizione l'evento dimostra la sua capacità di sostenere il miglioramento qualitativo e la valorizzazione di quello che si sta sempre più attestando come una delle punte della denominazione”

 

Si è tenuta il 12 marzo alle Terme di Saturnia, location emblema della Maremma Toscana, la terza edizione del Vermentino Grand Prix, organizzata dal Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana per promuovere, partendo dal suo territorio di origine, quello che si sta dimostrando uno dei vini con la crescita più dinamica degli ultimi anni. Dieci i vini selezionati: le migliori espressioni di questo vitigno in una terra ancora incontaminata, senza industrie, e proiettata a soddisfare i mercati internazionali.   

“Il Vermentino Grand Prix nel breve arco di tre edizioni è già diventato un appuntamento importante di promozione per i produttori e per il brand Maremma; anche quest’anno abbiamo avuto la conferma che il Vermentino della denominazione ha una grande personalità non solo nella versione fresca e di facile beva ma anche in versioni più importanti con processi di vinificazione più complessi, tra i dieci migliori ci sono nove vini non di annata per esempio”, spiega Francesco Mazzei Presidente del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana aggiungendo che “l’obiettivo dell’iniziativa è quello di alzare l’asticella ed è evidente che abbiamo imboccato la strada giusta anche se c’è molto da lavorare”.

Il Vermentino Grand Prix coinvolge ogni anno in giuria tecnici del settore e i ristoratori stellati della Maremma Toscana, a cui in questa edizione si è aggiunto anche un rappresentante delle enoteche più importanti della zona. L'idea portata avanti dal Consorzio è quella di fare sistema per promuovere il brand Maremma Toscana nel suo insieme. Da qui la scelta dell'Hotel Terme di Saturnia, che rimanda a una delle mete più iconiche e conosciute dai turisti, italiani e non, che vogliono visitare la provincia di Grosseto. La giuria è stata presieduta da Luciano Ferraro giornalista del Corriere della Sera ed era composta da Andrea Menichetti (Ristorante Da Caino), Alessandra Veronesi (Trattoria Bartolini-L'Andana), Alessandro Rossi (Ristorante Gabbiano 3.0), Luca Papalini (Enoteca Castiglionese - Enoteca Salebrum), Davide Stellini (Hotel Terme di Saturnia), Emiliano Leuti (AIS Grosseto), Maria Mecarozzi (FISAR Colline Maremmane), Claudia Bizzarri (ONAV Grosseto) Mirella Tirabassi (SES, Scuola Europea Sommelier Grosseto), Antonio Spurio (Consulente Tecnico del Consorzio).

Le 50 etichette proposte al panel dell'edizione 2022 hanno ottenuto nell'insieme il positivo riscontro dei giudici, che ne hanno sottolineato l'alto profilo qualitativo.

La Top Ten conferma anche quest'anno una tendenza che si sta consolidando tra i produttori, cioè la vinificazione in purezza del Vermentino. «Una scelta che ben rappresenta la volontà di caratterizzare la propria produzione esaltando le particolarità che il vitigno esprime in questo specifico areale e nei diversi terroir», spiega il Direttore del Consorzio Luca Pollini che aggiunge “Anche da questa edizione emerge un dato significativo che ci racconta una decisa preferenza verso i vini più complessi e maturi; questo è il giudizio espresso dai giudici tanto che nella Top 10 compare un solo 2021, così come nella scorsa edizione figurava un solo 2020”.

 

La “top 10” 2022 dei Vermentino Maremma Toscana DOC va proprio in questa direzione ed è composta da, in ordine alfabetico per azienda: ACQUAGIUSTA WINE TENUTA LA BADIOLA VERMENTINO 2021, AZIENDA AGRICOLA BRUNI PERLAIA 2020, AZIENDA GUIDO F. FENDI BURATTINI 2020, ARGENTAIA MONNALLEGRA 2020, COLLE PETRUCCIO NORCIAS 2020, CUPIROSSO AUDACE 2020, FATTORIA IL CASALONE LEOPOLDINO 2020, LA BIAGIOLA MATAN 2020, TENUTA 12 SOLO 2020, TERENZI BALBINVS 2020.

 

“Si tratta di un riconoscimento che può essere speso in termini di immagine dalle cantine e che è occasione per avvicinare e allo stesso tempo avere un riscontro da esperti e operatori che diventeranno ambasciatori dei vini nelle loro specifiche attività”, aggiunge Mazzei.

Come racconta Pollini “In provincia di Grosseto il Vermentino, con 914 ettari contro i 138 del 2006, è il vitigno che sta crescendo con percentuali più alte, nessun'altra cultivar lo sta facendo in maniera così costante negli ultimi anni, oggi la Maremma Toscana è l’areale di coltivazione più importante della Penisola per il Vermentino” 

"La produzione di Vermentino Maremma Toscana DOC ha ormai stabilmente superato quella di altri vini della denominazione, nonostante il vitigno rappresenti solo il 10% della superficie vitata. Merito della modernità di questo vino, ben espressa dal suo bouquet fresco ma non banale capace di affrontare anche l'invecchiamento, sempre più apprezzato dai consumatori in Italia e all'estero”, racconta Mazzei, che sottolinea come il “merito del successo deriva dalla tipologia  particolarmente versatile e dal lavoro di squadra di viticoltori e Consorzio; i primi che hanno unanimemente intrapreso un percorso di crescita qualitativa, il secondo con le iniziative di valorizzazione e di promozione”.

 

CONSORZIO TUTELA VINI DELLA DOC MAREMMA TOSCANA

Il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana nasce nel 2014 dopo il conferimento della stessa DOC con l’obiettivo di promuovere la qualità dei suoi vini e garantire il rispetto delle norme di produzione previste dal disciplinare, dedicandosi, inoltre, alla tutela del marchio e all’assistenza ai soci sulle normative che regolano il settore. Oggi il Consorzio conta 319 aziende associate che vinificano le proprie uve e imbottigliano i propri vini - per un totale di quasi 7 milioni di bottiglie prodotte all’anno. Il Consorzio opera nell’intera provincia di Grosseto, una vasta area nel sud della Toscana che si estende dalle pendici del Monte Amiata e raggiunge la costa maremmana e l’Argentario fino all’isola del Giglio. Ai vitigni autoctoni - Ciliegiolo, Canaiolo nero, Alicante, Sangiovese, Pugnitello, Aleatico, Vermentino, Trebbiano, Ansonica, Malvasia, Grechetto –, si sono affiancate varietà internazionali come Cabernet Sauvignon, Cabernet franc, Merlot, Syrah, Viognier, Sauvignon, Chardonnay e Petit Verdot. Lo scopo della DOC Maremma Toscana è oggi quello di affascinare e stupire gli amanti del bello e del buono di tutto il mondo, valorizzando le diversità di questo sorprendente territorio e ampliando gli orizzonti del gusto toscano attraverso la varietà e la qualità dei suoi vini.

 

Simonetta Gerra

IL RE DEI CONCORSI FRANCESI, I VIGNAIOLI INDIPENDENTI A PARIGI

Fotoservizio di Claudia Paracchini

 

Non è facile essere il re dei concorsi e il concorso dei Vignerons Indipendants di Parigi porta questa pesante corona ma beneficia di 2000 etichette partecipanti e circa 400 giudici che sostengono il loro ruolo in due giornate di sessioni di assaggio full immersion. Questa grandissima esperienza, per chi ha l'onore di farne parte, è una combinazione di tante qualità che hanno cognizione di causa nei giardini di oltrealpe. Il concorso dei Vignerons Indipendants è prima di tutto un concorso e la degustazione alla cieca: cioè una forma di degustazione oggettiva  nella quale i giudici valutano la qualità di un  vino e ne danno un giudizio senza saperne  l 'etichetta e in uno spirito aperto senza pregiudizi sul vino. Esiste proprio una carta di identità del buon degustatore con regole precise: per esempio non fumare prima della degustazione, spegnere i cellulari, rispettare l'anonimato della degustazione e non togliere mai la copertura della bottiglia. Rispettare la calma e i tempi della degustazione, aspettare l'autorizzazione del commissario generale del concorso prima di iniziare e rispettare la consegna dell'attribuzione delle medaglie.

Anzi: il  numero delle medaglie da attribuire è segnato all interno di ogni dossier di degustazione. Questi vengono distribuiti quindi  ogni tavolo ha un dossier con un numero ben preciso di medaglie che possono  essere assegnate per ogni campione in degustazione, che sia oro, argento, bronzo o nessuna. Dopo uno stop  covid dello scorso anno alcune regole sono cambiate, non c'è il vino tester per tutti all'inizio per esempio,  le  fiches di analisi sensoriale da compilare sulle quali dare delle quotazioni richiedono un tempo che è sempre tra i 30 secondi  minimo e  60 secondi  massimo. Alcuni dettagli del vino si possono riportare nelle note, anzi è preferibile farlo , questo fa si che i produttori abbiano un commento di riferimento che può essere loro un ritorno utile.

Il concorso è una vera e propria esperienza a tutto tondo sui vini francesi di ogni tipologia e di ogni regione, un concorso molto popolare in Francia e molto ambito per tutti i produttori che ne fanno parte e che preservano l'identità del loro territorio, anzi il Terroir. Un terroir che forse è un po’ colpa nostra o forse merito nostro , da quando in passato le guarnigioni romane attraversarono la Francia con i loro muli e cavalli coi loro carichi. Tra i quali c’era il futuro francese, barbatelle di viti. Le piantarono sotto lo sguardo dei generali romani, invisi ieri come oggi, le allevarono e avevano già stilato un programmino per il futuro, un progetto di eccellenze con le quali conquistare il mondo. Un ottima organizzazione e tanto marketing ne hanno suggellato un gran successo. 

  

Foto: 29a Fiera del vino dei viticoltori indipendenti 

CONTO ALLA ROVESCIA PER LA 24ª EDIZIONE DELLE GIORNATE ALTOATESINE DEL PINOT NERO

 

 

Dal 29 aprile al 2 maggio 2022, nella splendida cornice dei paesi vitivinicoli di Egna e Montagna in Alto Adige, andranno in scena i migliori Pinot Nero d’Italia. 

Protagonista: l’annata 2019. 

Grande attesa per la proclamazione della TOP10 del Concorso nazionale del Pinot Nero in programma per il 29 aprile.

 

 

Al via la preparazione della 24esima edizione delle Giornate del Pinot Nero che dal 29 aprile al 2 maggio andranno in scena nei suggestivi e iconici paesi vitivinicoli di Egna e Montagna in Alto Adige. Una manifestazione attesa, che annualmente rende omaggio ai migliori Pinot Nero d’Italia. Durante le quattro giornate sarà infatti messa a confronto la produzione nazionale di questo pregiato vitigno: oltre 85 i produttori di vino coinvolti provenienti da 9 aree vinicole, tra cui Trentino, Alto Adige, Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana e Abruzzo. Come ogni anno grande attenzione e attesa è inoltre dedicata alla proclamazione della TOP10 del Concorso nazionale del Pinot Nero che sancirà i primi 10 migliori Pinot Nero dell’annata 2019 in programma per il 29 aprile.

“Con questa edizione confermiamo il format della manifestazione realizzata lo scorso anno che ha registrato un grande apprezzamento da parte dei nostri visitatori: una ricercata degustazione tecnica, su prenotazione, dove gli ospiti potranno degustare al tavolo i migliori Pinot Nero presenti alla manifestazione. – racconta Ines Giovanett, Presidente del Comitato Organizzatore delle Giornate del Pinot Nero. “Un sentito grazie va a tutti i produttori che anche quest’anno hanno aderito all’evento con etusiasmo, mossi dal desiderio di portare in scena l’altissima qualità delle loro produzioni enologiche.”

La 24esima edizione si inaugurerà venerdì 29 aprile con la proclamazione, presso il Castello di Enna a Montagna, della TOP10 del Concorso nazionale del Pinot Nero che sancirà i primi 10 migliori Pinot Nero dell’annata 2019 a partire dalla selezione che si terrà a metà marzo e realizzata da 35 enologi provenienti da tutta Italia. L’elaborazione dei giudizi sarà curata dal Centro di Sperimentazione Laimburg con la supervisione di Ulrich Pedri, direttore della sezione enotecnica. “Come l'anno scorso – spiega Ines Giovanett - il concorso si svolgerà come degustazione individuale. Ciò sottolinea l'importanza del singolo giudizio e aumenta la qualità della competizione.”

 

Elena Gottardo

 

Programma, informazioni e prenotazioni disponibili su:

 
Sito web:             www.blauburgunder.it

Facebook:           @Blauburgundertage Südtirol; @suedtirolwein.vinialtoadige

Twitter:                @Blauburgunder1; @AltoAdigeWines

Instagram:          @blauburgundertage; @altoadigewines

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AUTOCHTONA AWARD, SONO 31 I FINALISTI DELLA EDIZIONE 2021

 

A Bolzano si sono svolte le degustazioni per selezionare i migliori vini autoctoni che si contenderanno il primo posto nelle dieci categorie del premio. La proclamazione, in diretta streaming, martedì 19 ottobre durante la 18^ edizione di Autochtona 

Dopo due giorni intensi di degustazioni, sono stati individuati i 31 vini che si contenderanno il gradino più alto degli Autochtona Award, il premio che valorizza il grande patrimonio autoctono italiano. 

I vincitori, suddivisi nelle dieci categorie previste dal premio, verranno svelati durante la diretta streaming di martedì 19 ottobre alle ore 16, direttamente da Fiera Bolzano, dove a partire da lunedì 18 ottobre si svolgerà la 18^ edizione di Autochtona, il Forum dei vitigni autoctoni italiani.

 

La giuria degli Autochtona Award, che si è riunita martedì 4 e mercoledì 5 ottobre, quest’anno è stata presieduta dal noto critico e giornalista Daniele Cernilli (DoctorWine), che al termine della due giorni ha dichiarato: “Il livello tecnico della giuria ha reso molto più semplice il mio ruolo di presidente. In realtà mi sono sentito un portavoce e un "primus inter pares" più che altro. I premi assegnati, e che verranno comunicati solo in seguito, mi sono sembrati credibili, ma molti vini erano davvero notevoli in pressoché tutte le categorie”.

Oltre a lui hanno preso parte alle degustazioni, che si sono svolte rigorosamente alla cieca, anche: Giuseppe Carrus (Gambero Rosso), Fabio Giavedoni (Slow Wine), Andrea Gori (Intravino), Luca De Martini (Vinarius), Christine Mayr (Vitae-AIS), Alessandra Piubello (I Vini di Veronelli), Marco Rossi (Tannico), Leila Salimbeni (Spirito diVino), Alessandro Franceschini (Viniplus di Lombardia) Pierluigi Gorgoni (enologo e docente della scuola Alma). Insieme a loro, grazie alla collaborazione con l’Agenzia ICE, hanno completato la giuria anche professionisti internazionali del calibro di Richard Baudains (Decanter), Paula Bosch (sommelier, giornalista e scrittrice), John Brunton (The Guardian), Anders Levander (DinVinguide) e Sigi Hiss (Vinum).

 

I vini finalisti si contenderanno il titolo di “Miglior Vino Bianco”, “Miglior Vino Rosato”, “Miglior Vino Rosso”, “Migliori Bollicine”, “Miglior Vino Dolce”, “Miglior Vino Ancestrale”, “Miglior Vino Orange” e, per la categoria Tasting Lagrein, “Miglior Lagrein Rosato”, “Miglior Lagrein” e “Miglior Lagrein Riserva”. Durante la premiazione verranno assegnati anche le importanti menzioni speciali: “Premio Terroir”, “Spirito diVino”, “Premio Giovani Vignaioli Vinarius” e “Premio Tannico”.

 

Finalisti Autochtona Award 2021 (in ordine alfabetico)

 

Miglior Vino Bianco

Corte Sermana, Lugana Doc Riserva Sermana 2016 - Veneto

DRAGA, Miklus 2017 – Friuli Venezia Giulia

I Custodi delle Vigne dell'Etna, Ante Etna Bianco Doc 2018 - Sicilia

 

Miglior Vino Rosato

Feudo Arcuria, Contessa Etna Rosato Doc 2020 - Sicilia

Tenute Bosco, Etna Rosato Doc 2019 - Sicilia

Torre Mora, Scalunera Etna Rosato Contrada Dafara Galluzzo 2020 -Sicilia

 

Miglior Vino Rosso

Azienda Agricola Giovanna Tantini, Bardolino Doc 2020 - Veneto

Di Barro, Mayolet Doc Valle D'Aosta Vigne de Toule 2019 - Valle D'Aosta

Les Crêtes, Fumin Valle d'Aosta D.O.P. 2019 - Valle D'Aosta

 

Migliori Bollicine

Cantina della Volta, Rosé Lambrusco di Sorbara DOC Brut Metodo Classico 2016 - Emilia Romagna

Vallerosa Bonci, Verdicchio Dei Castelli Di Jesi Spumante Doc Metodo Classico Millesimato "Giuseppe Bonci" 2013 - Marche

Venti Venti, Ventiventi Rosé Spumante Brut Metodo Classico Lambrusco Modena Doc 2018 - Emilia Romagna

 

Miglior Vino Dolce

Buranco, Sciacchetrà 2018 - Liguria

Conte Emo Capodilista - La Montecchia, Donna Daria Fior D'Arancio Passito Docg 2017 – Veneto

Lusignani, Vin Santo Di Vigoleno 2010 - Emilia-Romagna

 

Miglior Vino Ancestrale

Marchesi di Ravarino, Baby Magnum 2020 - Lambrusco di Sorbara Metodo Ancestrale Emilia-Romagna

Paltrinieri, Radice 2020 - Emilia-Romagna

TerraQuilia, Il Nativo Ancestrale XIII Luna 2016 - Emilia-Romagna

 

Miglior Vino Orange

Damijan Podversic, Malvasia Istriana IGT Venezia Giulia 2017 - Friuli Venezia Giulia

Torre Fornello, UNA Malvasia D.O.C. Colli Piacentini Bio 2015 - Emilia-Romagna

Villa Rubini, Villa Rubini Ribolla Gialla Biologico Vigna Aratorio Di Praducello 2018 - Friuli Venezia Giulia

 

Tasting Lagrein - Miglior Lagrein Rosato

Kellerei Terlan, Lagrein Rosè 2020 - Alto Adige

Pfannenstielhof, Lagrein Rosè IGT 2020 Mitterberg 2020 - Alto Adige

Weingut Larcherhof, Lagrein Kretzer Rosè 2020 DOC - Alto Adige

 

Tasting Lagrein - Miglior Lagrein

Martini & Sohn, Südt. Lagrein Pure Origin DOC 2020 - Alto Adige

 

Kellerei Tramin, LAGREIN 2020 - Alto Adige

St.Quirinus, Lagrein Badl 2019 - Alto Adige

 

Tasting Lagrein - Miglior Lagrein Riserva

Castelfeder Weingut - Tenuta, Lagrein BURGUM NOVUM 2016 - Alto Adige

Franz Gojer - Glögglhof, Südtirol Lagrein Riserva DOC 2019 - Alto Adige a parimerito con Kellerei Tramin, Urban 2019 - Alto Adige

Weingut st. Peter (Roland Gamper), Lagrein DOC 2015 - Alto Adige

 

Vi aspettiamo dunque in fiera il 18 e 19 ottobre oppure in collegamento da casa martedì 19 alle ore 16 per la premiazione: il link alla diretta streaming sarà presto online sul sito di Autochtona (www.autochtona.it).

 

Jessica Busoli

VINO AL VINO: BERTINORO CELEBRA L’ALBANA

Sabato 2 e domenica 3 ottobre doppio appuntamento con il Master dell’Albana e la prima tappa di Albana Dèi. Degustazioni, incontri e focus omaggio al vitigno a bacca bianca principe della Romagna

 

È il vitigno bianco per eccellenza esclusiva assoluta della Romagna. L’Albana, prima Docg d’Italia di un vino bianco anno 1987, sarà protagonista della due giorni di “Vino al Vino” in programma a Bertinoro sabato 2 e domenica 3 ottobre. Unico il contenitore promosso dal Comune di Bertinoro, due gli eventi ospitati nel centro storico della cittadina dell’ospitalità: la quinta edizione del Master Romagna Albana Docg di Ais Romagna e l’evento itinerante Albana Dèi del Consorzio Vini di Romagna.

Il tutto con un protagonista assoluto: l’Albana, sempre più nell’Olimpo dei grandi bianchi d’Italia, grazie al prezioso lavoro di tanti produttori che credono in questo “rosso travestito da bianco”, secondo la felice definizione di un critico. Epicentro di un vero e proprio rinascimento in Romagna, l’Albana si è imposta a consumatori e critica grazie alla sua versatilità nelle versioni secco, passito e spumante, fino all’ultima frontiera della macerazione in anfora, abbandonando il vecchio schema di vino dolce di fine pasto.

Un cambio di rotta riconosciuto dalle guide nazionali come nel caso dei prestigiosi Tre Bicchieri del Gambero Rosso 2022 assegnati per il secondo anno di fila a due Albana secco (quest’anno a Celli di Bertinoro e Monticino Rosso di Imola). Lo stesso ha fatto l’ultima edizione della guida Ais “Emilia Romagna da Bere e da Mangiare” 2021/2022 che ha assegnato quasi un terzo dei vini “eccellenti” (punteggio massimo) ad Albana: su 55 vini top, ben 16 sono Albana nelle diverse tipologie.

 

Il Master Romagna Albana

Giunto alla quinta edizione, mette a confronto 17 sommelier degustatori da sette territori diversi (Puglia, Campania, Toscana, Lombardia, Veneto, Emilia e Romagna) a testimonianza di come l’Albana sia sempre più trasversale a diverse regioni d’Italia. L’evento sarà anticipato sabato 2 ottobre nel pomeriggio nella Riserva storica da una degustazione di Albana insieme ai partecipanti al Master, mentre la sera alle 19.30 nella Rocca ci sarà una cena a tema dal significativo titolo “Aspettando il Master” a cura di Ais Romagna in collaborazione con l’Istituto Alberghiero Artusi di Forlimpopoli (info: 0547 415249 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. tel. 3337148500).

Nella giornata di domenica 3 ottobre va in scena il Master, aperto la mattina alle prove di selezione a porte chiuse nella sala della Riserva Storica, da cui scaturiscono i 4 finalisti in gara davanti al pubblico alle ore 15.30 nella Chiesa di San Silvestro. Avvincente e tutto da seguire l’evento pomeridiano con i finalisti alle prese con degustazioni alla cieca, presentazione di fronte a ipotetici clienti, abbinamenti gastronomici, racconto su vecchie bottiglie, domande insidiose della giuria.

A decretare il vincitore, valutando le capacità di degustazione, comunicazione e racconto, competenza, studio e conoscenza dei vini, capacità manageriale e gestionale dei concorrenti, sarà una giuria di esperti, composta da rappresentanti della sommellerie nazionale e romagnola e del Consorzio Vini di Romagna. Ne fa parte, di diritto, anche il vincitore dell’edizione precedente del Master, l’altoatesino Andrè Senoner. Al vincitore vanno 2mila euro messi in palio dal Consorzio Vini di Romagna.

Una ulteriore Giuria formata da produttori determinerà un Premio Speciale al Miglior Sommelier comunicatore del Romagna Albana Docg scelto fra i quattro finalisti.

 

Albana Dèi

Come nel 2020, posticipato di alcuni mesi rispetto al periodo abituale di svolgimento (maggio-giugno), in ottobre si svolgerà la nona edizione della selezione enologica Albana Dèi, da un’idea di Carlo Catani e Andrea Spada, promossa e coordinata dal Consorzio Vini di Romagna. Potendo contare su uno “zoccolo duro” di produttori che non hanno mai smesso di crederci e che commercializzano con successo anche oltre oceano, la prima Docg bianca d’Italia a essere stata riconosciuta deve continuare ad affermarsi con la forza di cui è capace e per le esperienze che “il giro delle Albane” è in grado di assicurare ai lovers. Un evento itinerante che toccherà alcuni dei borghi più belli della Romagna, a partire proprio da Bertinoro il 3 ottobre (ore 17 Piazza della Libertà il voto della giuria popolare), poi a seguire Castrocaro Terme, Mercato Saraceno, Oriolo dei Fichi (Faenza), Brisighella e Dozza (calendario in via di definizione). Come nell’edizione dello scorso anno, si replica il coinvolgimento diretto dei ristoranti, essendo l’abbinamento cibo-vino un connubio imprescindibile per la valorizzazione delle nostre eccellenze. Le Albane finaliste del concorso saranno quindi anche all’interno dei ristoranti che aderiranno all’iniziativa, con i clienti dei locali chiamati ad esprimere in un bel gioco enogastronomico le proprie preferenze, che si sommeranno ai giudizi raccolti dal pubblico nelle piazze in vista della classifica finale. Sabato 2 ottobre alle 18, inoltre, sulla terrazza dell’Enoteca Cà de Bè di Bertinoro, si terrà la tavola rotonda aperta al pubblico dal titolo: “Albana Day! È il momento dell’Albana”, chiacchierata con alcuni noti giornalisti del vino sui trend di mercato e le vie di consolidamento di questa unicità romagnola.

 

L’Albana, primadonna di Romagna

Primo vino bianco in Italia ad aver ottenuto la Docg, correva l’anno 1987, a renderla inimitabile è la sua identità territoriale: i vitigni dell’Albana crescono in un’area di 818 ettari, dalle colline del Cesenate a quelle a sud di Bologna. Un centinaio le cantine produttrici, che ogni anno licenziano circa 756.400 bottiglie per 5.673 ettolitri (dati 2020 Consorzio Vini di Romagna). L’Albana è al centro di una vera e propria rinascita negli ultimi anni, basti pensare che nel 2017 le bottiglie prodotte erano 578.933. In soli tre anni, dunque, la crescita è stata di 177mila bottiglie (+30%).

In questo contesto, un posto di riguardo lo occupa la produzione delle colline di Bertinoro, per le quali gioca un ruolo decisivo la presenza dello Spungone, la roccia scaturita da una barriera corallina preistorica. Lo Spungone costringe le radici delle viti a penetrare in profondità aggrappandosi alle rocce del sottosuolo, regalando così ai vini caratteristiche di grande pregio.

 

Vino al Vino è organizzato dal Comune di Bertinoro (Assessorato al Turismo), insieme a Ais Romagna e Consorzio Vini di Romagna.

Nel corso della due giorni sarà attivo un servizio navetta gratuito dai parcheggi di via Allende e via Badia. Sabato 2 ottobre dalle 16 alle ore 24. Domenica 3 ottobre dalle 15 alle 19.

 

 

Filippo Fabbri

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