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Agricoltura

E’ NATO IL PRIMO VINO DEL PARCO OLTREMARE PRODOTTO DALL’AZIENDA AGRARIA GUERRIERI

 

Con la vendemmia dello scorso anno nel parco di Riccione, in compagnia dell’azienda agraria Guerrieri di Terre Roveresche - Piagge (Pu), 55 bambini hanno creato il primo ‘nettare’ di uva bianca del parco. Si replica giovedì 22 agosto con la Festa dell’Uva.

“Ogni pianta, ogni albero ha un suo nome e una sua funzione. A dirci ogni giorno che sulla Terra c’è un miracolo che ci aiuta a vivere”. Tutto parte da questa filosofia. La passione dell’azienda agraria Guerrieri di Terre Roveresche a Piagge (Pu) viene trasmessa a grandi e piccini, nel parco Oltremare di Riccione, in un progetto unico che unisce il valore agricolo all’intrattenimento educativo. 

 

 

Dopo la prima giornata speciale alla scoperta dei prodotti della terra e dell’antico ‘rituale’ della vendemmia, la collaborazione ha creato un appuntamento insolito per vivere in modo diverso il tempo libero. I bambini, principali protagonisti del Family Experience Park di Riccione, hanno creato il primo vino di Oltremare con tanto di etichetta. Dalla vinificazione in purezza delle migliori uve Bianchello, è nato un vino bianco unico. L’etichetta scelta è stata quella realizzata dalla piccola Silvia, residente proprio a Piagge in provincia di Pesaro Urbino (nella foto con la mamma). Pronte oltre 150 bottiglie di vino che saranno vendute all’interno dell’azienda agraria Guerrieri.  

 

Giovedì 22 agosto si replica con una nuova grande Festa dell’Uva, sempre in collaborazione con l’azienda Guerrieri, nel pieno rispetto dei principi che da secoli regolano il lavoro degli agricoltori di Piagge: ecosostenibilità e valorizzazione del territorio.  

La festa del 22 agosto sarà nuovamente un’occasione indimenticabile per trascorrere una giornata all’insegna del divertimento e del contatto con la natura: più generazioni potranno divertirsi insieme rievocando la vendemmia per realizzare un nuovo vino di Oltremare. 

 

 

 

 

Tra animatori, contadini e stornelli, si potrà assistere alla spremitura dell’uva nel grande torchio al centro della piazza di Oltremare. Il mosto sarà poi versato in una maxi damigiana e lo staff dell’azienda illustrerà le ulteriori fasi di produzione del vino. 

Le sorprese continuano: tutti i bimbi potranno ideare i nuovi disegni per l’etichetta delle future bottiglie del vino. Ai baby agricoltori, tanto di attestato e pass d’accesso all’azienda agraria Guerrieri, già dalla settimana successiva l’evento. 

La damigiana resterà a Oltremare per sette giorni, e in questo lasso di tempo tutti gli ospiti del parco conosceranno più da vicino i segreti della fermentazione dell’uva. Poi il trasferimento nell’azienda di Terre Roveresche, dove si aspetterà che il vino venga prodotto per primavera 2020.  

 

Antonella Bianchi – Rita Celli

tel. 0541/4271 – 0541/736736

Assegnate le Spighe Verdi 2019 a sei comuni della Toscana

 

 

 

Neri (Confagricoltura Toscana) “Premiato chi ha saputo trasformarsi senza tradire proprie origini”. Assegnate le Spighe Verdi 2019. La Toscana è prima con 6 località premiate. I comuni rurali hanno la “Spiga verde” come le località turistiche balneari hanno la “Bandiera blu”

 

Castellina in Chianti, Massa Marittima, Castiglione della Pescaia, Castagneto Carducci, Fiesole e Bibbona sono i 6 Comuni toscani che hanno ricevuto la Spiga Verde 2019 oggi a Roma.

 

Le Spighe Verdi 2019 per i Comuni rurali sono state annunciate da FEE Italia - Foundation for Environmental Education e Confagricoltura presso Palazzo della Valle, sede di Confagricoltura. Presenti i Sindaci dei Comuni che hanno ottenuto questo riconoscimento.

 

La Toscana è la regione che ha ottenuto il maggior numero di riconoscimenti insieme a Marche e Piemonte

L’iter procedurale, certificato ISO 9001-2015, ha guidato la valutazione delle candidature, permettendo alla Commissione di Valutazione il raggiungimento del risultato finale. Nel gruppo di lavoro è stato importante il contributo di diversi Enti istituzionali come il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare; il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo; il Comando Unità Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare dell’Arma dei Carabinieri; l’ISPRA; il CNR e Confagricoltura.

42 località rurali potranno fregiarsi, in questa quarta edizione, del riconoscimento Spighe Verdi 2019.

 

“Spighe Verdi” è un programma FEE, pensato per guidare i Comuni rurali, passo dopo passo, a scegliere strategie di gestione del territorio in un percorso virtuoso che giovi all’ambiente e alla qualità della vita dell’intera comunità.

“Spighe Verdi” è un efficace strumento di valorizzazione del nostro patrimonio rurale, ricco di risorse naturali e culturali, anche in un’ottica di occupazione. Affinché il programma raggiunga il massimo del risultato, sono necessari due elementi essenziali: la volontà dell’Amministrazione comunale di iniziare un percorso di miglioramento e la partecipazione della comunità e delle imprese, in particolar modo quelle agricole, alla sua realizzazione.

 

Per portare i Comuni rurali alla graduale adozione dello schema “Spighe Verdi”, FEE Italia ha condiviso con Confagricoltura un set di indicatori in grado di fotografare le politiche di gestione del territorio e indirizzarle verso criteri di massima attenzione alla sostenibilità. Alcuni indicatori presi in considerazione sono stati: la partecipazione pubblica; l’educazione allo sviluppo sostenibile; il corretto uso del suolo; la presenza di produzioni agricole tipiche, la sostenibilità e l’innovazione in agricoltura; la qualità dell’offerta turistica; l’esistenza e il grado di funzionalità degli impianti di depurazione; la gestione dei rifiuti con particolare riguardo alla raccolta differenziata; la valorizzazione delle aree naturalistiche eventualmente presenti sul territorio e del paesaggio; la cura dell’arredo urbano; l’accessibilità per tutti senza limitazioni. 

 

Questi sono solo alcuni degli indicatori che guidano il programma e che saranno suscettibili di variazioni, in un’ottica di miglioramento continuo e di massimo coinvolgimento dei Comuni italiani.

 

“Spighe Verdi” si basa sull’esperienza trentennale di FEE, presente in 76 Paesi, nella gestione del programma internazionale “Bandiera Blu”, un eco-label volontario assegnato alle località turistiche balneari.

L’agricoltura ha un ruolo prioritario nel programma “Spighe Verdi”, poiché è qui che deve avvenire la vera rivoluzione culturale. Da questa necessità nasce la collaborazione tra FEE Italia e Confagricoltura, già impegnata su questo fronte con il progetto EcoCloud al quale si ispirano molti degli indicatori selezionati.

“Questo risultato straordinario è frutto del legame stretto e ben saldo fra agricoltura e turismo.” spiega Marco Neri, presidente di Confagricoltura Toscana “Molte delle nostra aziende hanno saputo con intelligenza e capacità trasformarsi negli anni rispondendo alle sfide di un mercato in evoluzione e lo hanno fatto non tradendo mai la propria natura di realtà agricole. Per questo motivo è fondamentale che chi mette al primo posto il legame con il territorio e le sue specificità. possa essere messo nelle condizioni di lavorare.”

 

“E’ con soddisfazione che annunciamo anche per il 2019 un aumento dei Comuni rurali che hanno ottenuto le Spighe Verdi, ben 42 – ha detto Claudio Mazza, presidente della FEE Italia -. E’ un percorso che ha l’obiettivo di stimolare i Comuni rurali ad una conduzione sostenibile del territorio -continua Mazza -, impegnandoli in un processo di miglioramento continuo e creando un legame strategico tra amministrazioni locali e agricoltori per la valorizzazione del territorio.”  

 

“Sono sempre di più i Comuni che hanno fatto della sostenibilità la loro grande occasione e dell’agricoltura il settore da cui far partire la rivoluzione culturale – ha sottolineato Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, evidenziando come Spighe Verdi possa rappresentare una svolta, anche in termini di marketing e comunicazione, per le realtà finora poco conosciute -. Una carta importate da giocare sul tavolo della competitività territoriale, così come in oltre trent’anni di vita hanno fatto i Comuni Bandiere Blu”.

 

Le “Spighe Verdi” 2019 sono state assegnate in 13 Regioni, una in più rispetto alla precedente edizione. Le tre Regioni con il maggior numero di riconoscimenti sono Marche, Toscana e Piemonte, tutte con 6 località. Per le Marche: Esanatoglia, Grottammare, Matelica, Mondolfo, Montecassiano e Numana; per la Toscana:; per il Piemonte: Pralormo, Alba, Santo Stefano Belbo, Vicoforte, Canelli e Volpedo. Seguono la Campania con 5 località (Agropoli, Positano, Pisciotta, Massa Lubrense e Ascea); la Puglia con 4 (Castellaneta, Ostuni, Carovigno, Andria); il Lazio con 4 (Canale Monterano, Anguillara Sabazia, Pontinia, Gaeta). Vantano tre località il Veneto (Porto Tolle, Caorle, Montagnana) e l’Abruzzo (Tortoreto, Giulianova, Roseto degli Abruzzi). Vi è un Comune rurale per ognuna delle restanti Regioni: Liguria (Lavagna), Umbria (Montefalco), Sicilia (Ragusa), Calabria (Trebisacce), Trentino (Cavareno).

 

Lorenzo Galli Torrini

 

VITE IN CAMPO, VITICOLTURA GREEN SULLE COLLINE DEL PROSECCO DOCG CHIUDE OGGI CON 2.200

 

 

LA RASSEGNA DEDICATA AL VIGNETO A BASSO IMPATTO AMBIENTALE

 

Tecnologia, formazione e gestione efficace delle pratiche agricole, questi gli ingredienti delle colline Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco per una viticoltura rispettosa dell’ambiente. È quanto emerge dal convegno “Vite e territorio: convivenza possibile con l’innovazione”, tenutosi ieri sera durante la prima giornata di Vite in Campo, l’evento dedicato alla viticoltura innovativa e sostenibile in chiusura oggi, che ha portato tra i vigneti dell’azienda agricola Conte Collalto (Susegana, TV) 2.200 professionisti da tutto il Paese. Numeri che confermano il grande interesse per la rassegna green giunta quest’anno alla sua terza edizione e organizzata da Condifesa Treviso, Vicenza e Belluno (TVB) in collaborazione con il Consorzio di tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, il Consorzio di tutela Prosecco Doc e il Consorzio tutela vini Asolo Montello, sotto il coordinamento de

 

L’Informatore Agrario e Vite & Vino. “Stimolare un approccio sostenibile alla viticoltura è l’obiettivo del convegno di Vite in Campo e dell’intera manifestazione, per favorire un’economia circolare e sempre più responsabile a beneficio degli abitanti e dell’ambiente del territorio – ha detto Antonio Boschetti, direttore delle testate professionali della casa editrice veronese -. Un obiettivo che si può raggiungere non solo durante la cura e prevenzione delle malattie della vite, ma anche nelle fasi di preparazione dei prodotti utilizzati in vigneto e di lavaggio delle attrezzature, per evitare la dispersione nell'ambiente di sostanze potenzialmente dannose".

Per il presidente di Condifesa TVB, Valerio Nadal: “Vite in Campo è il luogo in cui il dialogo tra viticoltori e costruttori porta alla soluzione dei problemi reali. Questo è possibile nel contesto di una delle più prestigiose  fiere in movimento a livello nazionale, che vanta oltre 200 macchine operative in campo”.

 

VITE IN CAMPO è la manifestazione dedicata al settore viticolo organizzata da Condifesa Treviso, Vicenza e Belluno in collaborazione con il Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg, Il Consorzio di Tutela Prosecco Doc e il Consorzio Tutela Vini Asolo Montello, sotto il coordinamento de L’Informatore Agrario e Vite & Vino.

 

 

Eugenia Torelli (328.6617921 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

 

PESCA E NETTARINA DI ROMAGNA IGP

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PESCA E NETTARINA DI ROMAGNA IGP

GLI INGREDIENTI PERFETTI PER RINFRESCARE UNA CALDA ESTATE

 

Nel ricettario di Fata Zucchina 10 ricette per l'estate (“positive e senza cottura"), da quella anti-caldo all'anti-cellulite e all'anti-noia,per gustare il meglio dei frutti “gioiello” della Romagna.

 

E’ il frutto simbolo dell’estate; è il simbolo del sole e del mare di Romagna e costituisce un rimedio naturale per affrontare le giornate più calde con il giusto mix di energia e leggerezza. 

 

E’ l’identikit della pesca – con o senza “pelo” - del Consorzio di Tutela Pesca e Nettarina di Romagna IGP, un frutto dal grande potenziale perché di alto valore nutrizionale, facile da mangiare e sempre pronto, come uno snack al 100% naturale. Un vero e proprio integratore che - grazie alla sua ricchezza in potassio, beta carotene e vitamina C, al basso indice calorico e all’alto apporto di fibre - risulta particolarmente importante nell’alimentazione quotidiana estiva, ma anche in cucina, per la realizzazione di numerose ricette dolci e salate

 

Da questo mix di benefici nasce il nuovo ricettario ufficiale della campagna 2019 della pesca e nettarina di Romagna Igp, un vero e proprio vademecum in formato pocket curato dalla divulgatrice agroalimentare Renata Cantamessa – Fata Zucchina, volto noto di Rete 4, nell’ambito delle attività del PSR 2014-2020 della Direzione Generale Agricoltura, caccia e pesca della Regione Emilia Romagna

 

Dieci interpretazioni originali e ad alta velocità grazie all’assenza totale di passaggi ai fornelli; ma, la vera novità, sta nell’elogio alla positività di “corpo e anima” che ogni ricetta promette attraverso un obiettivo benessere ben mirato: anti-caldo, anti-fatica, anti-gonfiore, anti-grasso, anti-ansia, anti-noia, anti-tristezza, anti-cellulite, anti-age, anti-ossidante. Si va dai ghiaccioli di nettarine anti-caldo alla rivisitazione della piadina romagnola in versione anti-fatica; dal cous cous anti-grasso con nettarine e mandorle al pesto di pesche e pistacchi. Pur nel formato mini e ultra-comodo, non mancano pillole molto semplici di educazione alimentare per aiutare un consumo consapevole, dal “bugiardino” (commento nutrizionale) di ogni ricetta, ad alcuni consigli utili, fino alle idee antispreco

 

Renata Cantamessa 

Castanea 2019

 

 

Bilancio positivo per Castanea 2019, la quattro giorni dedicata alla castanicoltura locale e nazionale organizzata da Fondazione Edmund Mach e Società di Ortoflorifrutticoltura italiana che si è svolta dall’11 al 14 giugno a Pergine, sede individuata in virtù del rilancio che i suoi amministratori vogliono dare a questo tipo di coltura in Valsugana, e già peraltro inventariata nel Patrimonio immateriale delle Regioni Alpine.

 

Un grande successo, sia in termini di partecipanti al settimo convegno nazionale, con oltre 150 esperti da tutta Italia ma anche da Svizzera e Slovenia, e in termini di sinergia organizzativa: l’evento infatti, ha visto dialogare enti, istituzioni e associazioni locali e nazionali che ruotano attorno a questa coltura in fase di rilancio che è il castagno. 

 

 

Silvia Ceschini

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