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Prodotti DOC e DOP E DOCG

#DOPECONOMY DA 15,2 MILIARDI, ANCORA CRESCITA DEL +2,6%

 

Veneto e Emilia-Romagna trainano il settore IG: Parma, Verona e Treviso le città più “ricche

Food: Formaggi da 3,9 miliardi e Prodotti a base di carne da 2,0 miliardi; export +3,5%, Aceti balsamici pesano il 26%. Nel Vino cresce ancora il Sistema Prosecco, buon trend per la maggior parte delle grandi produzioni; +5,8% l’export

 Ancora primato mondiale per l’Italia che conta 822 prodotti DOP, IGP, STG registrate a livello europeo su 3.036 totali nel mondo (dati al 05/12/2018): nel 2018 sono stati registrati in Italia la Pitina IGP (Friuli-Venezia Giulia), il Marrone di Serino IGP (Campania), la Lucanica di Picerno IGP (Basilicata) e il Cioccolato di Modica IGP (Sicilia), primo cioccolato a Indicazione Geografica al mondo.

 Il comparto delle IG italiane esprime i risultati più alti di sempre anche sui valori produttivi e per la prima volta supera i 15,2 miliardi di euro di valore alla produzione per un contributo del 18% al valore economico complessivo del settore agroalimentare nazionale. Se il settore agroalimentare italiano ha visto crescere il proprio valore del +2,1%, il settore delle DOP IGP ha ottenuto un risultato migliore pari al +2,6%.

 Continua a crescere l’export delle IG made in Italy che raggiunge gli 8,8 miliardi di euro (+4,7%) pari al 21% dell’export agroalimentare italiano. Bene anche i consumi interni nella GDO che continuano a mostrare trend positivi con una crescita del +6,9% per le vendite Food a peso fisso e del +4,9% per il Vino.

Il settore Food sfiora i 7 miliardi di valore alla produzione e 3,5 miliardi all’export per una crescita del +3,5%, mentre raggiunge i 14,7 miliardi al consumo con un +6,4% sul 2016. Il comparto Wine vale 8,3 miliardi alla produzione (+2%) e 5,3 miliardi all’export (su un totale di circa 6 miliardi del settore).

 Il Sistema delle DOP IGP in Italia coinvolge 197.347 operatori e garantisce qualità e sicurezza anche attraverso una rete che conta 275 Consorzi di tutela riconosciuti dal Mipaaft e oltre 10mila interventi effettuati dagli Organismi di controllo pubblici.

 

Geronimo Nerli

“Fattore Comune” 2018

Di Virgilio Pronzati 

 

Foto di Mara Daniela Musante 

 

Incontro tra i prodotti DOP, IGP e STG

 

Stefano Quaranta, Franco Biraghi, Pietro Ferrero, Renata Bianco, Stefano Pesci e Lucio Bernini

 

Se in Italia c’è carenza di materie prime, dipendendo così da altri Paesi, esattamente è l’opposto per i prodotti agroalimentari. Infatti il nostro Paese possiede giacimenti agroalimentari di qualità. Vere e proprie eccellenze che fanno dell’Italia la prima nazione dell’Unione europea per i prodotti agroali­mentari a denominazione di origine protetta DOP, a indicazione geografica protetta prosieguo IGP e a specialità tradizionali garantite STG.  Entrando nel dettaglio, con quali valenze questi prodotti agroalimentari di qualità hanno ottenuto le rispettive denominazioni? La DOP è concessa ai prodot­ti agroalimentari le cui caratteris­tiche di qualità dipendono del tutto o in parte dall’ambiente geografico in cui sono prodotti. 

  Stefano Quaranta, Fausto Guadagni, Antonio Mortali, Mario Marini, Maura Macchiavello, Gian Luigi Buccilli e Bernini

 

L’ambiente unisce fattori naturali, come il clima e le ri­sorse, a fattori umani, come le tec­niche di produzione e trasformazione tipiche di un’area delimitata. Tutte le fasi produttive devono avvenire pro­prio in tale area.  L’IGP è attribuito ai prodotti agricoli e alimentari che posseggono qualità o caratteristiche determinate dall’origine geografica. Al fine di ottenere detto marchio, è sufficiente che almeno una delle fasi produttive avvenga in un’area geo­grafica determinata. Per questo moti­vo, la procedura in questione è meno vincolante rispetto a quella richiesta per l’ottenimento del marchio DOP. La STG riguarda invece i prodotti che rispettano una ricetta tradizionale tipica. 

 

 Giorgio Benvenuto patron della Trattoria Edobar di Sori mentre serve la sua aurea farinata

 

 

E il metodo di produzione, e non la zona di origine, che contraddistingue il prodotto. Per utilizzare il marchio STG è sufficiente rispettare il disciplinare e che il luogo i dati del mese scorso, le denominazioni dell’Unione Europea, sono le seguenti: DOP 1784, IGP 1168 e STG 50.  L’Italia è al vertice con le prime due, con 575 DOP, 248 IGP e 2 STG, seguite dalla Francia con 465 DOP, 219 IGP e 1 STG, e dalla Spagna con 192 DOP, 133 IGP e 4 STG. La Liguria, ha 2 DOP: Olio Extra Vergine di Oliva Riviera Ligure e Basilico genovese. Altrettante le IGP: Acciughe sotto sale del Mar Li­gure e la Focaccia di Recco col formaggio.  

 

 La D.ssa Mara Daniela Musante, il conduttore Stefano Quaranta e la Sindaco di Barolo Renata Bianco

 

Da quest’ultima ghiottoneria è nata l’idea e, la successiva realizzazione di Fattore Comune, una manifestazione di successo giunta quest’anno alla seconda edizione, firmata dai geniali Daniela e Lucio Bernini (Dimensione Riviera Promozioni). L’iniziativa, senz’altro inedita, possiede importanti finalità tese a valorizzare e diffondere i prodotti locali DOP e IGP, con conseguente ricaduta economica sull’intero territorio, in particolare nel settore dell’ospitalità e del turismo. A promuovere l’iniziativa, sono il Comune di Recco e il Consorzio della Focaccia di Recco col formaggio, con il Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali, della Regione Liguria e dei Comuni di Recco, Camogli, Sori e Avegno.

 Lo stand dei formaggi Bra e Raschera

 

due giorni, dal 16 al 17 novembre 2018, all’insegna dei prodotti DOP e IGP, presentati e commentati dai produttori. Nel pomeriggio del primo giorno, al Teatro Comunale di Sori, è andata in scena la seconda edizione di “Fattore Comune”. Incontro-dibattito tra prodotti e produttori DOP e IGP, con la partecipazione di funzionari del Ministero, Carabinieri, Controllo qualità e Repressione frodi, Consorzi di Tutela e Presidi Slow Food, condotto brillantemente, per competenza e professionalità, da Federico Quaranta, giornalista RAI conduttore di Linea Verde di Rai1 e di Decanter, trasmissione cult di Radio Rai 2.  

 

 La D.ssa Mara Daniela Musante e la Consigliere Regionale Laura Lilli Lauro

 

Un vero e proprio talk show con protagonisti i prodotti agroalimentari tutelati dall’Unione Europea.Un settore non solo strategico per l’economia comunitaria, ma che costituis­ce una garanzia nei confronti dei consumatori, poiché garantiscono un’informazione affidabile sull’origine geografica dei prodotti e dei loro processi produttivi così che questi possano fare scelte d’acquisto più consapevoli. Sul palco, prodotti certificati delle regioni Trentino, Emilia Romagna, Toscana, Piemonte e la Liguria.  

 Pier Paolo Giampellegrini e Cristina e Cesare Carbone  

 

Aperti i lavori da Marco Castagnola, vice sindaco di Sori, a parlare sul tema “Tutele e controlli delle eccellenze agroalimentari: garantire la qualità”, sono intervenuti il Dr Luigi Polizzi del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo, ilTen. Colonnello Mario Fiordaliso del Comando Carabinieri per la tutela agroalimentare, il Dr Giovanni Govi dell’Istituto Controllo Qualità e Repressione Frodi, di Silvano Zaccone dei Presidi Slow Food. Una golosa pausa con la mitica farinata fatta come Dio comanda e servita da Giorgio Benvenuto uno dei due patron della trattoria Edobar di Sori, seguita dal tradizionale pandolce genovese della Focacceria Tossini e dall’invitante crostata con marmellata della trattoria Il Boschetto.  

 La D.ssa Mara Daniela Musante e l'Assessore Regionale Stefano Mai

 

Ripresa dei lavori con le interviste ai produttori dei seguenti prodotti:                                                     

Per il Barolo Docg 2014: la sindaco di Barolo Renata Bianco e Stefano Pesci del Consorzio di Tutela del Barolo.  Per il Bra DOP: Franco Biraghi Presidente del Consorzio, e a Pietro Ferrero del Comune di Bra. Per il Puzzone di Moena DOP:  Andrea Morandini del Caseificio Sociale di Moena e lo chef Raffaele Ciuffo. Per il Lardo di Colonnata IGP: il produttore Fausto Guadagni dell’omonima Larderia.  Per i Funghi di Borgotaro IGP: Antonio Mortali direttore del Consorzio, e lo chef Mario Marini. Per la Focaccia di Recco col formaggio IGP: il Vice Sindaco Gian Luigi Buccilli e la Presidente del Consorzio Maura Macchiavello.   

 Gian Luigi Buccilli, Sergio Rossetti, Daniela Bernini, Laura Lilli Lauro, Franco Senarega e Cristina e Cesare Carbone

 

Sono seguite le acute ed importanti riflessioni e considerazioni di Angelo Ciocca, Deputato del Parlamento Europeo e Stefano Mai, Assessore all’Agricoltura Regione Liguria. Degna chiusura del riuscito convegno, con le conclusioni di Federico Quaranta e Lucio Bernini per il Consorzio della Focaccia di Recco. Ma non è finita qui. Dalle ore 20 al ristorante Manuelina di Recco, grande serata di enogastronomia. Nei vari banchi d’assaggio, continue degustazioni e presentazioni di prodotti DOP e IGP. Presenti anche l’Enoteca regionale della Liguria e i Consorzi del Basilico Genovese DOP e Olio extra vergine di oliva DOP Riviera Ligure, e l’Azienda Agricola Colle dei Maggioli con vini delle colline di Recco. Presente per l’occasione, la Regione Liguria con gli interventi del Segretario Generale Pier Paolo Giampellegrini, e dei consiglieri Laura Lilli Lauro, Sergio Rossetti e Franco Senarega.  

 Stefano Quaranta, Stefano Mai, Angelo Ciocca e Lucio Bernini 

 

In sala e in cucina, a fianco dello staff del ristorante Manuelina, i bravi allievi dell’Istituto Alberghiero Marco Polo di Genova e Camogli, coordinati dai loro insegnati. Il giorno dopo, sabato 17 novembre alle ore 10,00, “Educational” riservato ai numerosi giornalisti con piccolo tour turistico-gastronomico a Camogli. Da Recco, transfert a Camogli per show cooking dal consorziato di Camogli Focacceria Revello e, data la concomitanza, partecipazione all’inaugurazione del Castello di Babbo Natale, al Castel Dragone con aperitivo offerto dalla Associazione Commercianti di Camogli e graditissima conclusione, con un pranzo tipico presso il ristorante Alfredo di Recco.


 La mitica Focaccia di Recco col formaggio IGP

 

La Focaccia di Recco col Formaggio I.G.P. è un grande valore aggiunto riconosciuto ai comuni di Recco, Camogli, Sori e Avegno e si può trovare solo nelle attività consorziate: Ristoranti a Recco: Alfredo, Angelo, Da Lino, Da ö Vittorio, Del Ponte, Manuelina, Vitturin e Focacceria Manuelina.  Panifici a Recco: Tossini, Moltedo G.B. e Moltedo Luisa. Ristoranti a Sori: Edobar, Il Boschetto, Focacceria Tossini. Asporto a Camogli: Revello Focacceria.

 

 

AICIG DIVENTA ORIGIN ITALIA, SVOLTA STORICA NEL MONDO DEI CONSORZI DI TUTELA


Baldrighi: “un momento di crescita per tutte le DOP e IGP, fondamentale essere sempre più uniti per aumentare la conoscenza del valore delle denominazioni” 

Una svolta storica, per il mondo dei Consorzi di Tutela delle DOP e IGP italiane: l’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche AICIG - che fino ad oggi li ha rappresentati a livello nazionale e sovranazionale - cambia volto, per dar vita ad una nuova aggregazione che avrà come punti saldi il coinvolgimento tra i soci non più solo singole realtà consortili ma anche Associazioni dei Consorzi relativi a segmenti di prodotti a denominazione specifici. Su questi presupposti si sviluppa il progetto ORIGIN ITALIA, che nasce per allinearsi ancora di più alla prospettiva internazionale e per essere in rete con le Indicazioni Geografiche sotto lo stesso ombrello OriGIn Europa, alla cui nascita le realtà consortili italiane hanno incisivamente contribuito.

La presentazione ufficiale del nuovo organismo si è tenuta questa mattina al MiPAAFT con una conferenza stampa dal titolo “Da AICIG ad ORIGIN ITALIA, il significato di una svolta” – che si è tenuta a margine dell’Assemblea Straordinaria dei Soci - cui sono intervenuti, tra gli altri, il Primo Vicepresidente della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, onorevole Paolo De Castro, il Capo Dipartimento DIQPAI Andrea Comacchio, Il Capo Dipartimento ICQRF Stefano Vaccari, il Presidente di AICIG Nicola Cesare Baldrighi, il Presidente di Afidop Domenico Raimondo, il Presidente di Isit Lorenzo Beretta ed il Direttore di OriGIn Massimo Vittori.

In sostanza, come spiega il Presidente di AICIG Cesare Baldrighi“occorre essere sempre più uniti per aumentare la conoscenza del valore delle denominazioni e allo stesso tempo sensibilizzare i consumatori su temi di stretta attualità sulla tutela dei prodotti. I Consorzi di Tutela che gestiscono i prodotti DOP, IGP ed STG hanno a più riprese fatto capire di voler fare sistema. La svolta verso cui stiamo virando con la trasformazione da AICIG a ORIGIN ITALIA è rappresentata soprattutto dal fatto che anche le Associazioni dei Consorzi di Tutela per le varie categorie merceologiche,- con Afidop in primis per i formaggi DOP e Isit per i salumi sia DOP che IGP - hanno convenuto sulla necessità di dare origine ad una nuova realtà associativa, un nuovo punto di riferimento per aggregare gli organismi dei prodotti definiti nella politica di qualità UE con le Indicazioni Geografiche. Se oggi ci rendiamo protagonisti di questo importante cambiamento – ha aggiunto Baldrighi - è perché insieme crediamo di poter costruire un confronto sempre più incisivo con le istituzioni sia nazionali che sovranazionali”.

Tale operazione si contestualizza in un quadro di riferimento in continua evoluzione: il sistema delle DOP, IGP ed STG italiane, detiene il primato nella UE sia come numero di denominazioni, sia come valore e quantità prodotta . Assumendo il nome di ORIGIN ITALIA, si è inteso rendere evidente il fatto di essere parte del mondo che riunisce i produttori delle Indicazioni Geografiche non solo nell’Unione Europea ma in tutto il globo. Il Primo Vicepresidentedella Commissione agricoltura del Parlamento europeo, onorevole Paolo De Castro ha affermato:
"Legare le caratteristiche organolettiche dei prodotti e la loro origine geografica, costruendo a partire da questo filiere tutelate, è una grande conquista dell'Unione europea. Gli italiani, seguiti dagli altri produttori mediterranei, primeggiano nell'applicazione di questo concetto di qualità legato all'unicità, al gusto e al territorio. L’export agroalimentare Made in Italy ha concluso il 2017 con il record di 41 miliardi di euro con un aumento del 7% rispetto all'anno precedente e sono certo che la nuova aggregazione che oggi si costituisce non potrà che aumentare le possibilità di sviluppo dei consorzi, garantendo ai nostri prodotti una tutela se possibile, maggiore di quella ad oggi garantita".

 

Al fine di comprendere meglio il passaggio da AICIG ad ORIGIN ITALIA, è utile sottolineare come i risultati ottenuti nel riconoscimento delle Indicazioni Geografiche a livello internazionale sia dovuto in maniera importante proprio alle azioni ed alla presenza dell’Italia nelle trattative che hanno condotto agli accordi internazionali sulla tutela di esse. Dalla Conferenza di Stresa del 1951 -primo accordo a tutela delle denominazioni di origine e tipiche dei formaggi che ha condotto nel 1954 alla prima legge nazionale e al riconoscimento dei Consorzi con attività di vigilanza su produzione e commercio – al Regolamento CEE 2081 e 2082 del 1992 che ha sancito il riconoscimento delle DOP, IGP ed STG a livello di Comunità Europea, allora composta da 12 Paesi. L'Italia ha avuto un ruolO di primo piano anche nel 2003 quando, con l’obiettivo di riunire i produttori delle IG anche di altri continenti, nasce di fatto la rete OriGIn, che nel 2018 ha poi trovato terreno fertile affinché si sviluppasse una omologa realtà anche a livello europeo prima ed italiano poi.

DICHIARAZIONI
Dichiarazione Onorevole Filippo Gallinella, Presidente Commissione Agricoltura Camera dei Deputati
“È un piacere essere presente oggi a questo importante momento che certifica l’attività di salvaguardia, tutela e certificazione del made in Italy agroalimentare nel mondo. Il passaggio da AICIG alla nuova denominazione dell’associazione Origin Italia, è testimone della volontà di rivolgere la tutela e informazione dei nostri prodotti in un contesto internazionale. Stiamo lavorando bene e per il futuro la chiave vincente sarà trasmettere anche il valore della sostenibilità dei nostri prodotti certificati”

Direttore di OriGin Europa Massimo Vittori 
“I Consorzi e le Associazioni di Consorzi italiani hanno giocato un ruolo importante nella creazione di oriGIn prima, e più recentemente di oriGIn Europa. Se nel 2003, anno di creazioni della rete mondiale oriGIn, i Consorzi facevano ancora fatica ad essere incisivi ai principali tavoli negoziali, oggi non c’è trattativa e dibattito internazionale dove le indicazioni geografiche non siano protagoniste, non solo a livello di tutela, ma anche in merito a temi come la sostenibilità, cruciali per il futuro della nostra società. Siamo quindi orgogliosi che AICIG e i suoi soci, protagonisti di questa evoluzione insieme ad oriGIn, abbiano deciso di continuare il percorso intrapreso ponendo l’accento sull’importanza di presentarsi alle istituzioni nazionali, regionali e mondiali con una “denominazione” comune. Siamo certi che questa decisione contribuirà a rafforzare l’unità e la forza del messaggio in favore delle indicazioni geografiche”
 
Presidente di Isit, Lorenzo Beretta 
“Oggi è una giornata importante per il sistema delle Indicazioni Geografiche, poiché segna un ulteriore passo per lo sviluppo di un ancor più coordinato e coeso comparto, che deve essere unito nell’affrontare le sfide che i mercati ci presentano ogni giorno e nel dare il proprio contributo e sostegno alle Istituzioni per lo sviluppo di una politica di qualità delle IG che le tuteli e le valorizzi in maniera sempre più incisiva. La nascita di Origin Italia – continua Beretta- rappresenta in particolare l’opportunità di avere un confronto sempre più puntuale, democratico e strutturato tra Consorzi, loro Associazioni e Istituzioni, senza mai dimenticare di ascoltare anche la voce delle aziende produttrici, che io rappresento e che - sul mercato italiano ed estero - lottano ogni giorno per affermare il nostro Made in Italy. Noi come ISIT continueremo a rappresentare i nostri Consorzi e le nostre aziende della salumeria tutelata, svolgendo iniziative specifiche di supporto, ma potremo ora - grazie all’accesso diretto in Origin Italia - svolgere un confronto davvero costruttivo sulle questioni trasversali del comparto delle IG. Auspichiamo in tempi brevi di presentare la nostra formale adesione”.
 
Presidente Afidop Domenico Raimondo
“Abbiamo vissuto un cambio di prospettiva verso il nostro futuro. La scelta di oggi è il consolidamento della nostra radice comune, rafforza la spinta a stare insieme, all’unità. Non è una strada facile, ma è obbligata dai tempi che viviamo, dagli obiettivi che perseguiamo, dal lavoro sinergico già avviato e che ora ribadiamo. Occorre un rinnovato senso di responsabilità per permettere all’intero comparto delle Dop e Igp di continuare senza intoppi nella direzione della crescita e dello sviluppo. Una crescita che deve avere come caposaldo i giovani. Le nostre denominazioni, così come i Consorzi, hanno bisogno di investire nella formazione dei ragazzi. Non si cresce – continua il Presidente Raimondo- senza una adeguata cultura e competenza delle nuove generazioni, senza la messa a punto di percorsi nuovi di specializzazione. Loro sono la nostra grande risorsa e scommessa. Bisogna guardare ai giovani con uno sguardo nuovo e una prospettiva condivisa. L’obiettivo comune è da un lato creare cultura intorno alle Dop e Igp e dall’altro avere manager, comunicatori, dirigenti che nel prossimo futuro proseguano il grande lavoro realizzato fino ad oggi, che ha portato le nostre eccellenze ad essere apprezzate in tutto il mondo, generando economia e orgoglio per l’Italia”.
 

Marzia Morganti 

“MERAVIGLIA ITALIANA DEL GUSTO”

 

 

 

Le eccellenze enogastronomiche italiane premiate

alla Fiera di Cremona “Il BonTà”.

Momento di particolare significato la consegna delle sculture di M’horò  Stefano BottegaOtello FabrisAlfonso RombolàGianfranco Santero,

 

Il settore agroalimentare in Italia costituisce l’essenza dell’economia che fa leva sul brand made in Italy, tra i più temuti competitor del mercato mondiale perché portatore di primati legati alla qualità dei prodotti, all’innovazione tecnologica all’avanguardia, al rispetto della tradizione, alla sicurezza alimentare e alla sostenibilità”. Roberto Zanchi, presidente di CremonaFiere, commenta così i dati diffusi dal Centro di Ricerca per lo Sviluppo imprenditoriale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (CERSI) che dimostrano che la punta di produzione più alta dell’agroalimentare italiano, in questo momento, si trova a Cremona, che detiene una quota dell’11,3% dell’export alimentare regionale e del 2,21% italiano.

 

E a Cremona si è svolto in questi giorni il “BonTà”, il Salone delle Eccellenze Enogastronomiche dei Territori, negli spazi di CremonaFiere, richiamando oltre 100 produttori alimentari e 2000 prodotti da tutto lo Stivale, e un pubblico numeroso e interessato proveniente anche dall’estero. Una manifestazione ricchissima di appuntamenti all’insegna del gusto, tra cui, vera novità, “BonTà tra le righe”,il ciclo di presentazioni di libri e incontri culturali sul tema della buona cucina, ideato, coordinato e diretto dal giornalista Roberto Messina, assieme a Emanuele Zarcone, che ha animato la fiera con stimolanti incontri.  

 

Momento clou, di particolare significato, la prima consegna del Premio Meraviglia italiana del gusto, a cura dell’Associazione “Meraviglia Italiana” (www.meravigliaitaliana.it con 500 “Meraviglie” già selezionate dal web a partire dal 2011) con Carmelo Lentino e Roberto Messina titolari del progetto che da Cremona si sposterà in giro per l’Italia e il Mondo per omaggiare, far conoscere e raccontare i protagonisti dell’enogastronomia italiana. 

 

I riconoscimenti(una preziosa opera scultorea di M’horò, originale e geniale artista contemporaneo promosso dalla Minotauro Fine Art Gallery di Palazzolo sull’Oglio, che con le sue creazioni su materiali di scarto industriale, radiatori di auto soprattutto, sta conoscendo gran successo e forte apprezzamento di mercato e critica: Vittorio Sgarbi in primis, che ha firmato il catalogo della sua opera) sono stati consegnati a Stefano Bottega, titolare dell’omonima e storica azienda di distillati e vini di Sant’Urbano, Treviso; Otello Fabris, docente e saggista; Alfonso Rombolà, titolare dell’omonima Cantina a Tropea; Gianfranco Santero, grande viticultore di Santo Stefano Belbo, Cuneo.

 

Il “BonTà tra le righe” ha riservato vere sorprese comeEat Parade, venti anni di eccellenze in tv, conversazione con Bruno Gambacorta, ideatore di Eat Parade, celebre e tra i più autorevoli programmi televisivi dedicati al cibo, in onda sul Tg2. Poi presentazioni di libri per tutti i tre giorni di salone, con Francesco Lochiatto e il suo ’Ndujario. 100 ricette piccanti con la ‘nduja (Pontari editore); Domenico Monteforte e Alberto Sacchetti con L’arte in cucina. Gli artisti incontrano gli chef (Mondadori); Roberto Messina con Enzo Pettè. Una cucina dell’anima (Rubbettino), Otello Fabris con “Introduzione all’arte dello spiedo”(Zel). Quindi la tavola rotonda su La via italiana dello stoccafisso. Viaggio tra accademie, confraternite, associazioni dello stoccafisso e baccalà, con un cooking show dello chef Enzo Cannatà, affiancato da Otello Fabris, Gilberto Graziosi Nino Cannatà. E per finire: Mangiare con gli occhi. Cibo e fumetti, incontro con Luigi Bona, direttore di “Wow, Spazio Fumetto” a Milano.

 

Meraviglia Italiana

Viale G. Mazzini, 88

00195 Roma

www.meravigliaitaliana.it

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tel 06 56569098 - cell. 393 9430866 

AICIG PLAUDE AL MIPAAFT PER IL SOSTEGNO ALLA TRASMISSIONE TV “FRIGO”

 

 

 

Al via su RAI DUE la quarta edizione del programma realizzato in collaborazione con il Ministero che punta alla promozione e valorizzazione di oltre 100 produzioni italiane DOP e IGP e condotta dalla storica voce di Radio Due Decanter Tinto (Nicola Prudente) 

 

Una importante azione di alfabetizzazione alimentare, un viaggio tra oltre cento eccellenze gastronomiche Made in Italy: l’Associazione Italiana dei Consorzi Indicazioni Geografiche AICIG usa questi termini per definire la trasmissione “Frigo”, realizzata dalla testata giornalistica di Rai Due in collaborazione con il MIPAAFT - Ministero delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo - e condotta dalla storica voce di Radio Due Decanter Tinto (Nicola Prudente).

 

Una trasmissione che, giunta alla quarta edizione, viene considerata come uno strumento di elevata efficacia nell’attività di divulgazione di conoscenza sulle IG del nostro Paese: “il nostro plauso – spiega il Presidente di AICIG Cesare Baldrighi - non va soltanto a chi materialmente e con grande professionalita e conoscenza lavora quotidianamente alla preparazione delle puntate di cui Tinto (Nicola Prudente) è protagonista Ciao come conduttore, ma anche alla Rai e al Ministero delle Politiche Agricole che ha sostenuto fin dall’inizio tale progetto e che ha risposto positivamente all’appello che questa associazione ha lanciato nello scorso mese di marzo affinché la convenzione venisse rinnovata per un nuovo ciclo di trasmissioni. Nel corso degli anni infatti, abbiamo avuto il piacere di osservare come tale progetto promuova  in modo veramente innovativo i prodotti Dop e Igp del nostro Paese, ritenendo che una delle principali finalità del servizio pubblico televisivo sia proprio quella educativa, fatta valorizzando le piccole grandi eccellenze agroalimentari italiane fra le nuove generazioni e non solo. A beneficiarne in tal modo son anche quelle  piccole realtà che non hanno la possibilità di fare passaggi pubblicitari in televisione a livello nazionale, ma anche quella fascia di consumatori più difficili da raggiungere e sensibilizzare verso queste tematiche”.     

 

La quarta edizione del programma prenderà il via il prossimo 26 ottobre e prevede un ciclo di 25 puntate durante le quali saranno presentati e raccontati oltre 100 prodotti DOP e IGP. A condurlo, sarà ancora una volta Tinto, ovvero Nicola  Prudente  anima e voce insieme a Federico Quaranta di  “Decanter”,  programma  cult  di  Rai  Radio2  dedicato  al  mondo dell’agricoltura  e  dell’enogastronomia, oltre che conduttore, in passato di numerose trasmissioni legate al mondo dell’agroalimentare.

 

La prima puntata in via del tutto eccezionale andrà in onda venerdì 26 alle 16.30 ed in replica il sabato alle 10.30 e la domenica alle 8.45 – un ospite vip, poi dal 27 ottobre ogni sabato alle ore 10,30 e la domenica in replica alle 8,45. Sarà raccontato con un format fresco e giovanile un “piatto della memoria” e quattro eccellenze italiane prese dalla “Dispensa delle Meraviglie” che custodisce i circa 110 prodotti dei Consorzi DOP e IGP italiani che fanno parte di una delle più importanti azioni di “alfabetizzazione alimentare” del Servizio Pubblico. Dai salumi ai formaggi, dalla frutta agli oli extravergine, ai legumi, ai pomodori, lo straordinario patrimonio enogastronomico italiano si racconta grazie a “Frigo” in un modo nuovo, dinamico e moderno, con approfondimenti sulle proprietà e sulle note storiche relative alle eccellenze italiane.



Marte Comunicazione snc

 

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