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Attività AIS

IL FUTURO DELL'ENOTURISMO VA IN SCENA AL 53° CONGRESSO NAZIONALE AIS

 

 

 

Dal 22 al 24 novembre a Verona si parlerà di opportunità e obiettivi del turismo enogastronomico con i sommelier AIS. In città tre giorni di saloni del gusto e tour enologici aperti al pubblico

 

Il futuro dell’enoturismo al 53° Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier: dal 22 al 24 novembre la delegazione regionale AIS Veneto ospiterà a Verona incontri, saloni e degustazioni dedicati alla sommellerie italiana. Durante il convegno di apertura Trasformare il terroir in destinazione turistica, in programma per sabato 23 novembre alle ore 10.00, il Teatro Filarmonico accoglierà alcuni dei maggiori professionisti della comunicazione del mondo del vino, per valutare l’attuale sistema organizzativo, obbiettivi e nuovi format di promozione dell’enoturismo.

“Crediamo che il Sommelier sia la figura professionale che meglio si adatta alle aziende in termini di enoturismo – spiega Antonello Maietta, Presidente AIS – infatti, oltre ad essere esperto di degustazione e di abbinamento cibo-vino, è in grado di porre l’accento sulla provenienza geografica del prodotto, valorizzandone il territorio. Vogliamo però che questo sia solo un punto di partenza: vista l’esponenziale crescita del mondo enoturistico, stiamo lavorando perché il Sommelier abbia una formazione a tutto tondo, con nozioni sulla psicologia del cliente, sui beni culturali del territorio e sulle principali lingue straniere.”

L’incontro darà spazio alle tematiche attuali più importanti per quanto riguarda il turismo enogastronomico: dalle opportunità presenti e future nel mondo dell’hospitality, alla comunicazione giornalistica del vino, fino all’importanza delle scienze cognitive e del neuromarketing nella percezione del cibo e del vino.

Ad affiancare Maietta durante il convegno ci saranno Roberto Bellini, Responsabile nazionale dell’Area Formazione dell’Associazione Italiana Sommelier; Stefan Marchioro, Docente di Economia applicata al Turismo all’Università di Padova; Pietro Tonutti, Direttore del Master Universitario “Vini italiani e mercati mondiali” alla Scuola Universitaria Superiore Sant’Anna di Pisa; Alessandro Sensidoni, Docente di Scienza e Tecnologia dei Prodotti Agroalimentari all’Università di Udine; Mauro Santinato, inserito nel mondo dell’hotellerie come Presidente di Teamwork e amministratore di HotelPerformance; Angelo Mellone, giornalista e scrittore, dirigente del pomeriggio di Rai Uno. A moderare il dibattito sarà invece il giornalista, regista e produttore altoatesino Markus Frings.

Durante il fine settimana del Congresso, Verona ospiterà saloni del gusto, laboratori, degustazioni guidate e tour enogastronomici dedicati alle eccellenze regionali che coinvolgeranno l’intera città e saranno aperti a professionisti e appassionati.

Il Congresso Nazionale è patrocinato da: Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo, Regione Veneto, Provincia di Verona, Comune di Verona, Camera di Commercio di Verona, Verona Fiere. È sostenuto da Lauretana, Tenuta Santa Maria alla Pieve, Trento DOC, Rocca Sveva, Signorvino, Okinawa Operations.

Ingresso agli eventi previa registrazione online al sito congressonazionale.aisitalia.it, dove è disponibile anche il programma completo del Congresso.

 

Carlotta Flores Faccio

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ROMA ACCOGLIE CON ENTUSIASMO L’ASSOCIAZIONE ITALIANA SOMMELIER

 Anche il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte tra le migliaia di visitatori nella giornata di presentazione della Guida VITAE 2020

 

 

GUIDA VITAE 2020: VINO ITALIANO IN ECCELLENTE SALUTE. Il banco di degustazione del 26 ottobre per Vitae 2020, allestito a Roma all’interno del centro congressi La Nuvola di Massimiliano Fuksas, ha fotografato l’ottimo stato di salute del vino italiano e dei suoi professionisti. In Italia si beve con maggiore consapevolezza e i consumatori esteri apprezzano sempre più le nostre etichette. I produttori sono ormai considerati i custodi del benessere della terra e i sommelier sono riconosciuti come ambasciatori dell’eccellenza vitivinicola nel mondo.

 

L’AIS A ROMA: SOLIDO RAPPORTO CON LE ISTITUZIONI. La scelta della Capitale, per la prima volta sede della manifestazione, ratifica la solida sinergia raggiunta tra la più grande associazione di comunicatori del vino e le principali istituzioni del Paese, a partire dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intervenuto durante la giornata. Dietro il successo del “sistema Italia”, ha ricordato il Premier, ci sono “il radicamento sul territorio, la promozione di una comunità di persone e di tradizioni locali e il lavoro di tantissime persone”, tra cui i sommelier, “arbitri integerrimi della qualità e divulgatori della cultura del vino”. 

 

DI STEFANO: IL SOMMELIER DIVULGA CULTURA. Il ruolo del sommelier-ambasciatore è stato ricordato anche da Manlio Di Stefano, sottosegretario del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che ha ringraziato l’AIS “per la radicata collaborazione durante la settimana dell’enogastronomia italiana nel mondo, che si svolge ogni anno in tutte le ambasciate”. 

 

BERGAMO: ITALIA CONSAPEVOLE DEL VALORE DEI PROPRI TERRITORI. Testimone di valore all’estero, il vino può fare da ambasciatore anche in casa propria, come ha ricordato il vicesindaco di Roma, Luca Bergamo: “a Roma pochi mesi fa è stato dedicato un intero parco a un decano dei vignaioli italiani come Edoardo Valentini, con l’intento di rappresentare l’Italia del vino”.

 

MORASSUT: LA SCELTA DELLA NUVOLA EVIDENZIA L’ATTENZIONE ALL’AMBIENTE. La sede dell’evento, La Nuvola, sottolinea il tema di questa edizione: le nuvole come sentinelle del pianeta. Una combinazione apprezzata da Roberto Morassut, sottosegretario del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che ha ringraziato l’Associazione “per aver ricordato con questa metafora delle nuvole, sentinelle dell’ambiente, il contributo che il settore può dare alla sostenibilità”. 

 

MAIETTA: LE PRESENZE TESTIMONIANO UN INCESSANTE LAVORO. Più di 300 i sommelier impegnati a raccontare le oltre 600 etichette premiate con il massimo riconoscimento delle quattro Viti, oltre alle 22 insignite del prestigioso Tastevin.

 

Migliaia i visitatori che hanno affollato i banchi d’assaggio. La decisione di celebrare a Roma la sesta edizione della guida edita dall’Associazione Italiana Sommelier ha offerto alle tantissime persone accorse da ogni regione d’Italia la possibilità di vivere una giornata di assaggi unica nel suo genere. “Il successo di presenze – ha detto Antonello Maietta, Presidente Nazionale dell’AIS – testimonia l’incessante lavoro di valorizzazione portato avanti nel corso degli anni dalla nostra Associazione”. 

LA SQUADRA DEI VINI TOSCANI NELLA GUIDA AIS VITAE 2020

Nella pubblicazione edita da Associazione Italiana Sommelier, ben 600 vini premiati con le Quattro Viti, di cui 122 di provenienza Toscana

 

La Toscana enologica grande protagonista nella Guida AIS Vitae 2020, presentata a Roma nella prestigiosa Nuvola di Fuksas lo scorso 26 ottobre, evento a cui è intervenuto il Presidente Giuseppe Conte affermando: "Il nostro export di vino va fortissimo e potrà crescere di più anche negli USA perché per fortuna la tensione commerciale ci sta risparmiando. Stiamo crescendo in maniera impressionante in Cina e altri paesi. Siamo il primo paese che produce vino al mondo, di questo dobbiamo essere orgogliosi, primi per biodiversità. 

 

 

Abbiamo numeri impressionanti, 50 milioni di ettolitri prodotti, dietro i quali - ha detto Conte - c'è un lavoro di tantissime persone, il sistema Italia, il sistema migliore che riusciamo a esprimere, l'eccellenza".  "Il vino ha un radicamento sul territorio, è promozione di una comunità di persone e tradizioni locali: quando all'estero gustano un nostro bicchiere si interrogano sul nostro territorio", ha aggiunto Conte, che si è fermato a lungo tra i banconi di vino delle diverse regioni d'Italia, tra saluti ai produttori, assaggi di vini e selfie.

 

Sono state 600 le etichette premiate con il massimo riconoscimento ovvero le Quattro Viti, e di queste ben 122 appartengono alla regione Toscana, che da sola dunque copre il 20% su scala nazionale dei premiati totali.

Il maggior numero di riconoscimenti con le Quattro Viti, sono andati in particolare alla denominazione Brunello di Montalcino (24), al Chianti Classico (16 più un Vin Santo), al Bolgheri (14), ma anche Carmignano (4 di cui un Vin Santo ed un Vin Santo Riserva), Vino Nobile di Montepulciano (4), Cortona Syrah (3) Aleatico, Chianti Rufina, Maremma Toscana, Orcia e Vernaccia (2). Oltre a 41 Supertuscan IGT, un Greve Rosso IGT, un Morellino di Scansano, un Suvereto, un Val di Cornia ed un Valdarno di Sopra.

 

“La nostra regione – ha commentato il Presidente di AIS Toscana Cristiano Cini – ha dimostrato ancora una volta di poter giocare molto bene le sue carte in vigna ed in cantina. Sempre più centrale la figura del viticoltore che riesce a plasmare vini dalle mappe sensoriali uniche, ad altissimo livello, ma altrettanto strategica è la figura dei sommelier che, seguendo l’evolversi del mondo del vino, hanno saputo interpretare egregiamente un ruolo nuovo, che li vuole oltre che esperti di vino nel mondo della ristorazione, anche comunicatori, consulenti, influencer”.

Con l’edizione 2020, la Guida Vitae – che prosegue nell’intento di fornire un quadro puntuale e dettagliato sullo stato di salute del settore – strizza l’occhio soprattutto alla sostenibilità ambientale, andando a premiare soprattutto quelle imprese che abbiano dimostrato di mettere in atto pratiche rispettose della natura.

 

 

 

Per la stesura della Guida Vitae 2020, ricorda il Presidente di Ais Antonello Maietta''oltre 3000 produttori di vino e un migliaio di Sommelier selezionati tra gli oltre 40.000 aderenti all'Associazione, chiamati a porre sotto la lente di ingrandimento quasi 30.000 vini, tutti degustati rigorosamente alla cieca''

 

Nel dettaglio, ventidue sono stati i Tastevin attribuiti ai “migliori vini italiani capaci di esprimere una forte identità territoriale, ed il meglio della biodiversità”, tra cui – per la Toscana – figura anche il Brunello di Montalcino Poggio alle Mura Riserva 2013 di Castello Banfi, il quale ha dimostrato di saper rappresentare un modello di riferimento di indiscusso valore per il suo territorio.

Il tema conduttore della Guida AIS Vitae 2020 è il cambiamento climatico e quale miglior simbolo utilizzare per rappresentarlo se non una nuvola, intesa come sentinella del pianeta; simbolica dunque e pienamente in linea con il tema iconografico di questa edizione, la scelta del luogo in cui la presentazione si è svolta ovvero la prestigiosa Nuvola di Fuksas, a Roma.

 

Marte Comunicazione snc di Morganti e Tempestini 

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Gilles Degboe Coffi Ambasciatore Dell'Albana

 

 

Gilles Degboe Coffi vince la III edizione del Master dell’Albana

 

Nato in Benin, in Romagna dal 1994, ha sbaragliato la giuria prevalendo sui 10 concorrenti da tutta Italia. Incoronato ambasciatore del vitigno autoctono per eccellenza, si è aggiudicato anche il premio Miglior Sommelier comunicatore Romagna Docg Albana

 

L’Albana ha un nuovo ambasciatore. È il sommelier Gilles Degboe Coffi, classe 1989, nato in Benin, ma ormai romagnolo doc: infatti, vive a Cesena da quando aveva cinque anni.

Il trentenne cesenate si è aggiudicato la terza edizione del Master dell’Albana svoltasi a Bertinoro (Chiesa San Silvestro). Una sfida all’ultimo voto, che ha visto confrontarsi dieci sommelier da tutta la Penisola alle prese con il vitigno autoctono bianco per eccellenza della Romagna, prima Docg in Italia nel 1987.

 

Dopo le eliminatorie del mattino, nel pomeriggio il confronto si è ristretto, in una sorta di playoff, a quattro sommelier: Maura Gigatti (Parma), Gianluca Martini (Imola), Riccardo Ravaioli (Faenza) e Gilles Degboe Coffi (Cesena).

Infine, le prove di degustazione su due Albana - analizzate su vinificazione, affinamento, vendemmia, territorio, annata e prezzo - hanno portato la giuria tecnica a scegliere per la finale Riccardo Ravaioli e Gilles Degboe Coffi.

Il confronto a due su degustazione, servizio, comunicazione e storia, ha visto il trionfo di Gilles Degboe Coffi, che si aggiudicato anche secondo premio di giornata, quello Speciale al Miglior Sommelier comunicatore del Romagna Docg Albana. A Degboe Coffi vanno 2mila euro messi in palio dal Consorzio Vini di Romagna, organizzatore dell’evento insieme ad Ais Romagna, Comune di Bertinoro e Consorzio Vini di Bertinoro.

A premiarlo, Carlo Pagano vincitore del Master dell’Albana 2018, insieme a Roberto Giorgini presente Ais Romagna, Giordano Zinzani Presidente del Consorzio Vini di Romagna, Gabriele Fratto e Mirko Capuano, sindaco e vicesindaco di Bertinoro, Fabrizia Ventura, food designer.

 

La soddisfazione di Gilles Degboe Coffi

“Sono molto contento, è il terzo anno che partecipo – sono state le parole a caldo del neo ambasciatore – Questa vittoria è il risultato di tanto lavoro e sacrificio, ho studiato tantissimo, spesso la notte. Ho assaggiato oltre 300 albana di diverse annate. Dedico questo prestigioso risultato alla mia famiglia”.

Sommelier professionista dal 2012, Degboe Coffi non è nuovo ad exploit nel mondo del vino, vincitore quest’anno del Master del Negroamaro. Nato nel 1989 in Benin, arrivato in Romagna nel 1994, sin da giovanissimo ha maturato una forte passione per il mondo del vino, diplomandosi poi presso l’Istituto istruzione superiore dei servizi alberghieri di Forlimpopoli. Tante le esperienze professionali nel mondo, attualmente insegna nell’istituto forlimpopolese.

 

Albana, vitigno versatile.

Se qualcuno cercava una riprova sulla versatilità dell’Albana l’ha trovata nel Master e nei suoi vincitori. L’albo d’oro ha visto nel 2017 trionfare il sommelier romagnolo Marco Casadei, lo scorso anno è stata la volta del molisano Carlo Pagano, per concludere il tour con Gilles Degboe Coffi, il cui curriculum è un intreccio di storie da più parti del mondo.

Questi invece i dieci finalisti del Master di quest’anno: Lorena Ceolin (Veneto), Gilles Degboe Coffi (Romagna), Elena Emiliani (Romagna), Maura Gigatti (Emilia), Gianluca Martini (Romagna), Andrea Montini (Lombardia), Riccardo Ravaioli (Romagna), Davide Ritrovati (Toscana), Marco Saiani (Romagna), Giorgio Salmi (Emilia).

 

Hanno detto del Master

Roberto Giorgini, presidente Ais Romagna: “Siamo soddisfatti della terza edizione di questo Master che ha posto i riflettori nazionali sull’Albana. Decisamente alto il livello di preparazione dei partecipanti a riprova di un’attenzione sempre maggiore da parte del mondo della sommellerie e dei produttori”.

 

Giordano Zinzani, presidente Consorzio Vini di Romagna: “La provenienza dei tanti partecipanti e il passaggio da un romagnolo, a un molisano e ancora a un romagnolo nella geografia dei vincitori dà l’idea di come l’Albana sia sempre più al centro dell’attenzione del panorama enologico nazionale. Questo Master ha un ruolo importante nella valorizzazione del nostro vitigno autoctono”.

 

Mirko Capuano, vicesindaco Bertinoro: “E’ una scommessa che come Comune abbiamo fatto alcuni anni fa e di cui andiamo fieri. Per noi non è solo un momento di competizione ma di valorizzazione del territorio e dei nostri produttori”.

 

Il Master dell’Albana è stato ospitato nell’ambito della manifestazione “Vino al vino promosso dal Comune di Bertinoro, dal Consorzio Vini di Romagna, dal Consorzio Vini di Bertinoro e dall’Associazione Italiana Sommelier Romagna.

 

Filippo Fabbri

CORSI AIS DAL 18 SETTEMBRE

MERCOLEDÌ 18 SETTEMBRE AL GRANDE ALBERGO DI SESTRI LEVANTE PARTONO I CORSI DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER SOMMELIER DI AIS LIGURIA

 

 

I corsi toccheranno anche Imperia, Savona, La Spezia e Genova, dove a novembre è previsto un corso per diventare sommelier di olio al Mercato Orientale

 

Continuano ad aumentare le richieste per i corsi dell’Associazione Italiana Sommelier, un movimento che negli ultimi anni, anche in Liguria, ha registrato un numero di appassionati sempre più ampio e trasversale. I corsi partiranno mercoledì 18 settembre al Grande Albergo di Sestri Levante (via Vittorio Veneto 2) dalle 21 alle 23.30 (info 3475812919, www.aisliguria.it) e proseguiranno fino al 6 novembre 2019. 

 

Sono 11 in totale i corsi proposti su tutto il territorio della Liguria, con una grande novità: un nuovo corso per diventare sommelier dell’olio, in programma dal 12 novembre al Mog di Genova (Mercato orientale). Prossime tappe Imperia, Savona, La Spezia e Genova.

 

«Un movimento virtuoso che si fonda su una didattica consolidata e riconosciuta a livello internazionale, apprezzato da fasce di appassionati che contano un numero crescente di giovani e donne, a conferma di quanto il tema del consumo consapevole di vino sia importante – sottolinea Alex Molinari, presidente di Ais Liguria - da non trascurare anche i risvolti professionali per i futuri sommelier, in un settore dove preparazione e conoscenza tecnica offrono nuovi e interessanti spunti lavorativi, specialmente per chi vanta già nel proprio curriculum la conoscenza di una o più lingue straniere e una formazione specifica di settore». Il raggiungimento della qualifica di sommelier rappresenta per chi entra nel mondo Ais l’accesso ad un percorso formativo molto più ampio ed articolato. Cultura, tradizione  e lavoro. E da quest’anno, non solo nel mondo vinicolo. «I corsi dedicati all’assaggio dell’olio sono una novità che ci inorgoglisce – continua Molinari – questo non solo perché nella nostra terra, in particolare a ponente, il settore della produzione di olio ha radici profonde, ma anche perché il corso di assaggio amplia le conoscenze e le possibilità di approfondimento, proiettandoci ancora una volta al passo con i tempi».

 

Corsi 2019/2020:

 

Sestri Levante dal 18/9 al 6/11 al Grande Albergo di via Vittorio Veneto dalle 21 alle 23.30. Info: 3475812919

 

Imperia dal 7/10 al 2/12 all’Hotel Corallo di Corso Garibaldi dalle 21 alle 23.30. Info: 3200573932

 

Savona dal 16/10 all’11/12 all’Nh Hotel di via Chiodo dalle 21 alle 23.30. Info: 3888217880

 

La Spezia  dal 18/2 al 9/04 all’Nh Jolly Hotel di via XX Settembre dalle 20.30 alle 23. Info: 3284866414 

Genova dal 18/2 al 15/04 all’Nh Hotel Plaza di via Piaggio dalle 16 alle 18.30 e dalle 20.30 alle 23. Info: 3311275605. Corso sommelier dell'olio: dal 12/11 al 25/02 (14 lezioni) al Mog di Genova.

 

Per info e approfondimenti: www.aisliguria.it 

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