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Riconoscimenti

È UN NIZZA IL N° 1 DEI THE ENTHUSIAST 100

 

È ufficiale, Cipressi Nizza Docg di Michele Chiarlo ha conquistato la vetta degli Enthusiast 100, i 100 vini Top che ogni anno i redattori dell'autorevole Wine Enthusiast scelgono fra le oltre 20.000 bottiglie provenienti da 17 Paesi.

 

È la prima volta che un vino a base barbera conquista la più ambita delle cento posizioni disponibili. Un risultato ancora più clamoroso se si analizzano i risultati degli ultimi 15 anni nei quali solo altri 3 vini italiani sono stati incoronati al vertice: un Barolo, un Chianti Classico Gran Selezione e un Brunello di Montalcino, mentre la Barbera d'Asti è comparsa nella classifica due volte al 71° e al 73° posto.

 

In passato la Michele Chiarlo nei Top 100 di Wine Enthusiast e di Wine Spectator è entrata già cinque volte, delle quali tre con la Barbera d'Asti.

Il Cipressi Nizza di Michele Chiarlo verrà ricordato, a 4 anni dalla nascita della denominazione, come il primo Nizza a comparire nella classifica americana conquistandone subito il vertice.

 

«Come famiglia siamo entusiasti per questo insperato risultato e ringraziamo sentitamente i nostri collaboratori che con la loro preziosa opera contribuiscono notevolmente ad ottenere risultati sempre migliori» commenta Stefano Chiarlo, enologo e agronomo dell'azienda fondata dal padre Michele nel 1956. «Personalmente sono molto felice per il Nizza e per i 50 appassionati produttori che hanno creduto in questa denominazione e stanno lavorando con dedizione per valorizzare questo vino. Mi auguro che questa bella notizia sia un propulsore per elevare notorietà ed immagine del Nizza».

 

ALESSANDRA PIUBELLO, CURATRICE DELLA GUIDA ORO I VINI DI VERONELLI, NOMINATA CAVALIERE DELLA CONFRÉRIE DES CHEVALIERS DU TASTEVIN

 

 

 È l’unica giornalista italiana ad essere stata intronizzata dalla più antica istituzione del vino francese: la Confrérie Des Chevaliers Du Tastevin

 

Alessandra Piubello responsabile della Guida Oro I Vini di Veronelli, è la prima giornalista italiana specializzata in food & wine a essere stata intronizzata dalla più antica istituzione del vino francese: la Confrérie Des Chevaliers Du Tastevin, con sede in Borgogna. Piubello ha ricevuto la prestigiosa investitura a Cavaliere lo scorso sabato 3 novembre, secondo la tradizione nell’antico Château du Clos de Vougeot nella serata dedicata al “Capitolo del gusto e della gastronomia”. Alla presenza di 600 esperti provenienti da ogni parte del mondo, Piubello ha ricevuto il prezioso Tastevin d’argento a seguito di una severa selezione che privilegia tanto il merito quanto il talento, onora il coraggio e il rispetto per le tradizioni e i valori umani, oltre all’amore e alla conoscenza profonda del vino francese. 

 

Fin dalla sua creazione nel 1934, la Confrérie des Chevaliers du Tastevin si impegna per promuovere a livello mondiale la Borgogna, i suoi vini e la sua cucina, valorizzandone la cultura, la civiltà e le tradizioni, così da favorire lo sviluppo nella regione. Fondata il 16 novembre del 1934, la Confrérie ha raccolto l’eredità di alcune confraternite bacchiche del XVII e XVIII secolo. Oggi conta circa 12mila membri in tutte le nazioni, fra i quali ambasciatori, accademici, artisti, giornalisti e scrittori, grandi imprenditori.

«Dopo aver avuto l’onore di essere la prima giornalista a curare la Guida Oro I Vini di Veronelli, creata dal padre del giornalismo gastronomico italiano, entrare a far parte della Confrérie des Chevaliers du Tastevin significa coronare un sogno, una vera emozione. Quando si ama il vino come lo amo io e se ne fa una scelta di vita consapevole, ricevere un tale riconoscimento rappresenta una ricompensa per la dedizione e l’abnegazione che ho sempre profuso nella mia professione nel mondo del giornalismo e della degustazione professionale. Un mondo che amo e a cui continuerò a dedicarmi con passione e impegno» - dichiara Alessandra Piubello.

 

 

 

Oltre a curare la Guida Oro I Vini di Veronelli, edita dal Seminario Permanente Luigi Veronelli, che ogni anno recensisce i migliori vini d’Italia, Alessandra Piubello è firma nota agli operatori e ai cultori del vino italiano: direttore responsabile di numerosi periodici, è autrice di libri e reportage di turismo gastronomico dall’Italia e dall’estero, vanta collaborazioni con testate specializzate di rilievo nazionale e internazionale tra cui Decanter e Spirito di Vino, Cucina&Vini, Bubble’s, Decanter, Vitisphere, Sommelier India. Recensisce i migliori ristoranti italiani, stellati ma non solo, per la Guida I Ristoranti d’Italia de L’Espresso e per altre riviste specializzate tra cui Cook_inc, magazine di alta cucina. Per molti anni è stata degustatrice per guide di vini e birre, come le Guide Slow Wine e Birre d’Italia edite da Slow Food, nonché I Vini d’Italia de L’Espresso, accrescendo ulteriormente le sue competenze, anche grazie ai continui studi e corsi come Wset e l’Università di Bordeaux. Membro di prestigiose associazioni giornalistiche ed enologiche, oltre che presenza costante nelle commissioni dei più rinomati concorsi enologici al mondo, Piubello è stata anche l’unica giornalista donna italiana invitata in Cina per l’“Asian Wine & Spirits The Silk Route - Conference and Competition”, importante manifestazione internazionale dedicata ai vini orientali.

 

Emanuela Capitanio

Mob. 347 4319334

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TRIPLO RICONOSCIMENTO ALLA FAMIGLIA COLOMBINI E ALLA FATTORIA DEI BARBI


 

Stefano Cinelli Colombini 

 

 

Stefano e Donatella Cinelli Colombini nominati Accademici Ordinari dell'Accademia Nazionale della Vite e del Vino e la loro madre, Francesca Colombini, Accademico Emerito

 

Montalcino (SI). Triplo e importante riconoscimento per l’intera famiglia Colombini e per la Fattoria dei Barbi: Stefano e Donatella Cinelli Colombini e la loro madre Francesca Colombini, nominati rispettivamente Accademici Ordinari e Accademico Emerito dell'Accademia Nazionale della Vite e del Vino nel corso di una cerimonia svoltasi il 9 giugno nell'Aula Magna della prestigiosa Scuola Enologica Conegliano (TV) nell'ambito della Tornata Inaugurale del 69° Anno Accademico. 

 

"Da quando esiste l''Accademia Nazionale della Vite e del Vino c'è sempre stato un Colombini tra i suoi membri e ora ce n'è addirittura più di uno", commenta a caldo il titolare della Fattoria dei Barbi. "Si tratta di un ulteriore riconoscimento della centralità nel mondo del vino italiano di un'azienda che ha fatto la storia del Brunello e dell'enologia italiana e che accogliamo con grande orgoglio e onore."

 

L’Accademia Italiana della Vite e del Vino, massima istituzione nazionale in campo vitivinicolo è stata costituita nel 1949 per promuovere il settore vitivinicolo italiano e ha tra i suoi compiti statutari quello di promuovere gli studi, le ricerche e i dibattiti sui principali problemi della viticoltura e dell’enologia nonché quello di organizzare convegni (‘Tornate’) per discutere dei più importanti problemi di ordine tecnico, economico e giuridico che interessano la vitivinicoltura. L’appartenenza all’Accademia è considerata come il raggiungimento di un traguardo professionale di prestigio e di onore: attualmente comprende circa 500 membri. 

 

Stefano Cinelli Colombini è dal 1999 titolare della Fattoria dei Barbi, dopo aver raccolto il testimone di sua madre Francesca che a sua volta lo aveva ricevuto da suo padre, l'avvocato Giovanni, e prosegue una storia di famiglia che vede da più di sei secoli i Colombini legati a queste terre, il cui ultimo e più prezioso frutto è il Brunello.

 

La famiglia Colombini possiede terre a Montalcino dal 1352 e la Fattoria dei Barbi dalla fine del ‘700. La proprietà si estende su 350 ettari di campi e vigne nella Toscana meridionale, a Montalcino e a Scansano con l'Aquilaia dei Barbi

 

Dal 1892 i Colombini producono Brunello alla Fattoria dei Barbi e sono stati i primi a esportarlo in Europa, America e Asia. Dall'800 a oggi i vini dei Barbi hanno vinto premi in ogni parte del mondo e l'etichetta blu è da sempre il Brunello più noto. Con 66 ettari vitati e una produzione annua tra le 600.000 e le 800.000 bottiglie di cui un terzo a Brunello, la Fattoria dei Barbi continua ad essere punto di riferimento enologico, culturale e storico di quello che a tutti gli effetti è un mito enologico internazionale.

 

Daniela Mugelli

ANTÓNIO RIOS AMORIM IMPRENDITORE DELL’ANNO 2018

 

 

Il Presidente del CDA di Corticeira Amorim è stato nominato Imprenditore dell’Anno 

dal ministro dell’Economia del Portogallo

 

 

Un grande riconoscimento per António Rios Amorim, 50 anni, presidente del CDA di Corticeira Amorim: è lui l'autorevole vincitore del Premio Imprenditore dell'Anno 2018, nominato dal ministro dell'Economia del Portogallo, Manuel Caldeira Cabral. 

 

Di fronte al destino di una delle aziende portoghesi con più influenza internazionale, nonché la leader mondiale nel settore dei prodotti in sughero, la responsabilità è enorme. “Sono in Amorim da 30 anni. Non è qualcosa che è iniziato ieri. Sono sempre stato preparato per stare qui" ha infatti affermato António Rios Amorim, indicando un percorso tutt'altro che improvvisato, come dev'essere quando si ha a che fare con l'eccellenza. La determinazione è importante anche quando si seguono le orme di una figura sorprendente nel mondo degli affari, come quella dello zio Américo Amorim, Presidente del Gruppo e colosso dell’imprenditoria portoghese, fino alla sua scomparsa, lo scorso luglio: "Sostituire una persona brillante come mio zio non è possibile. Sarebbero necessarie 10 o 15 persone per fare il lavoro che lui svolgeva da solo", afferma nuovamente António Rios Amorim.

 

Una figura imprenditoriale sicura, globale, formatasi a partire dalla sfida con il padre, che l'ha portato a studiare all'estero, prima in Inghilterra, poi in Francia e più tardi negli USA, dove passava "le notti a studiare e le giornate a visitare clienti e cantine di vino". L'impegno più grande, però, lo riporta con la mente accanto allo zio, perché affiancarlo "non è stato un master, è stato un dottorato!".

 

Il Gruppo Amorim è la prima azienda al mondo nella produzione di tappi in sughero, in grado di coprire da sola il 40% del mercato mondiale di questo comparto, e il 26% del mercato globale di chiusure per vino; conta 22 filiali distribuite nei principali paesi produttori di vino dei cinque continenti. 

 

Amorim Cork Italia, con sede a Conegliano (Treviso), filiale italiana del Gruppo Amorim, si è confermata nel 2017 azienda leader del mercato del Paese. Con i suoi 42 dipendenti e una forza commerciale composta da 35 agenti, nel 2016 ha registrato oltre 561.000.000 di tappi venduti per un fatturato, in crescita, di 57,8 milioni di euro (+12,9% rispetto al 2016). La sua leadership è dovuta ad una solida rete tecnico-commerciale distribuita su tutto il territorio della penisola, ad un efficace servizio di assistenza pre e post vendita ma anche all’avanguardia dei suoi sistemi produttivi e gestionali e soprattutto del suo reparto Ricerca&Sviluppo, al quale si associa una spiccata sensibilità per la tutela dell’ambiente e in particolare per la salvaguardia delle foreste da sughero. Lo sguardo al futuro vede una sempre più solida alleanza tra Tecnologia e Natura, con importanti risultati anche in termini di sostenibilità sociale: con il progetto Etico, Amorim Cork Italia ha infatti portato a compimento il primo circolo virtuoso di tutta la nazione, realizzando una granina per la bioedilizia generata dai tappi usati e raccolti dalle onlus che aderiscono all’iniziativa e ricevono dall’azienda un contributo per i propri progetti. Con l’iniziativa Eticork, invece, ha introdotto un riconoscimento per le aziende vitivinicole che assumono atteggiamenti virtuosi nella loro attività quotidiana. 

 

Amorim Cork Italia S.p.A.
Via Camillo Bianchi, 8

Z.I. Scomigo - 31015 Conegliano (TV) 
Tel. 
+39 0438 394971 - Fax  +39 0438 394607

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – Web: www.amorimcorkitalia.com

 

Ufficio Stampa: Carry On 

Tel. +39 0438 24007 – Fax.+39 0438 425444 

 

 

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