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Corsi di enologia

Fondazione Edmund Mach

 

San Michele all’Adige, martedì 19 novembre 2019

Oggi alla FEM cerimonia di apertura dei corsi formativi con l’assessore Zanotelli

Inaugurata con le Olimpiadi la filiera formativa viticolo-enologica di San Michele

 

Le olimpiadi viti-enologiche hanno inaugurato, oggi, a San Michele, i corsi di studio del Centro Istruzione e Formazione della Fondazione Edmund Mach e del Centro Agricoltura Alimenti Ambiente congiunto con l’Università di Trento, vale a dire il corso per enotecnico e il corso di laurea in viticoltura ed enologia.   

“Grazie al sinergismo tra la Fondazione Mach e l'Università di Trento abbiamo in Trentino un percorso formativo completo nel settore agro-alimentare e ambientale: dalla scuola secondaria fino al dottorato di ricerca internazionale”. Parole del presidente Andrea Segrè, intervenuto in apertura con il rettore dell’Università di Trento, Paolo Collini, e l’assessore provinciale all’agricoltura, foreste, caccia e pesca, Giulia Zanotelli. E’ seguita la Lectio Magistralis di Franco Marzatico, Soprintendente per i Beni Culturali presso la Provincia di Trento, focalizzata sulla cultura del vino nel mondo antico. Poi è stata la volta della presentazione  del corso per enotecnico del Centro Istruzione e Formazione FEM con il dirigente Ivano Artuso, e dell’offerta formativa del C3A con l’intervento della direttrice Ilaria Pertot, e la contestuale premiazione dei vincitori delle "Olimpiadi Viti Enologiche”, una serie di prove di abilità e conoscenza che hanno visto sfidarsi 64 studenti del corso di laurea e del corso per enotecnico in squadre miste.

“Il grande valore aggiunto della nostra realtà – ha proseguito Segrè- è però quello di essere un ecosistema unico dove attori diversi si parlano, condividono e arricchiscono  le reciproche conoscenze e competenze. Non solo garantiamo che i nostri giovani si formino nel contesto produttivo reale grazie al legame con le aziende, ma la ricerca, contribuendone alla formazione, può contare su figure professionali consapevoli e recettive all'innovazione. Saranno i nostri  stessi studenti e studentesse, nel momento in cui entreranno nel mondo del lavoro  a portare dall'interno i cambiamenti necessari a mantenere la competitività del nostro territorio”.

“La giornata in cui si dà ufficialmente inizio all’attività è sempre un momento in cui si guarda avanti – ha spiegato il rettore Paolo Collini-. Soprattutto guardiamo ai ragazzi e alle ragazze che affollano questa sala e che sono un po’ il contenuto di questa giornata. È soprattutto per loro che oggi sottolineiamo quello che stiamo facendo, ciò che abbiamo fatto e quello che vogliamo fare. Credo sia importante per loro avere la consapevolezza che c’è un grande investimento su di loro, così come loro fanno un investimento di anni molto preziosi per la loro vita. Credo che questi investimenti possano portare a grandi risultati per questo territorio, per loro stessi prima di tutto e anche per la comunità intera”.

“Oggi si inaugura un nuovo percorso per diversi giovani che ci auguriamo, saranno i futuri tecnici, la futura classe dirigente, i futuri agricoltori, che garantiranno competitività e importanza alla nostra agricoltura - ha spiegato l’assessore Giulia Zanotelli-. Formazione che si sposa anche con la ricerca e quindi un costante punto di riferimento all’innovazione, uno degli elementi sui cui la Giunta sta ragionando. Auguro quindi un buon futuro a questi giovani,  certa  che resteranno sul territorio per garantire  un salto di qualità al futuro dell’agricoltura trentina”.

Il soprintendente Franco Marzatico ha parlato del vino come di un elemento connotativo della nostra cultura e civiltà. Il territorio trentino è nominato attraverso i suoi popoli, i Reti, soprattutto in base alla presenza del vino, che è anche testimoniato da oggetti archeologici, ma soprattutto il vino e il suo consumo è anche un elemento connotativo della socialità e del rapporto tra mondo  Mediterraneo, Alpi e area transalpina.

 

Le Olimpiadi vitienologiche hanno visto  sfidarsi presso il Palazzo  della Ricerca e della Conoscenza gli studenti del Centro Istruzione e Formazione e del Centro Agricoltura Alimenti Ambiente una serie di prove di conoscenza e abilità in ambito viti-enologico. Si tratta di uno strumento di didattica innovativa che grazie ad una competizione fra squadre mira a stimolare il lavoro di gruppo e la rielaborazione di quanto appreso a lezione. I ragazzi dovevano risolvere dei quesiti tecnico-scientifici. Le squadre, miste, erano composte da 8 studenti e studentesse del corso di laurea in Viticoltura ed Enologia e del corso di Enotecnico. La squadra vincitrice ha ricevuto una cassetta professionale di accessori per la degustazione del vino, ma tutti i partecipanti avranno l’opportunità di effettuare un viaggio di studio per conoscere le tecniche più avanzate di un’importante realtà viti-enologica italiana.

L’offerta formativa in campo viticolo-enologico: dal corso per enotecnico al corso di laurea per arrivare al dottorato.

Il dirigente del Centro Istruzione e Formazione Ivano Artuso ha illustrato il percorso formativo per enotecnico, con i suoi 25 studenti all’anno. Il corso post-diploma annuale prepara i tecnici di cantina, laboratorio (microbiologia e chimica), con competenze nelle consulenze viticole-enologiche. Il conseguimento del titolo consente l'iscrizione all'Associazione di categoria Assoenologi. Il Corso, che prevede otto settimane di tirocinio, raccoglie l'eredità del precedente corso sessennale attuabile solo dalle scuole ad indirizzo enologico che la riforma dei cicli della scuola ha trasformato a partire dall'anno 2014-2015 andando a portare in tutte le scuole la maturità al quinto anno. Il Centro Istruzione e Formazione della Fondazione Mach crede fermamente in questo nuovo percorso didattico e ha investito in: risorse umane, spazi, una nuova cantina didattica e laboratori al fine di permettere, ai frequentanti il corso, l'acquisizione di conoscenze, competenze ed abilità all'altezza delle richieste del mondo operativo e della ultracentenaria storia dell'ente.

La direttrice del C3A, Ilaria Pertot, ha parlato della didattica innovativa del corso di laurea in viticoltura ed enologia e dei nuovi modi di fare lezione: non solo lezioni frontali, ma anche learning by doing, problem solving, challenge-based learning, team working e sviluppo di progetti di ricerca e sperimentazione sulla base di domande scientifiche poste da aziende e ricercatori. Pertot ha sottolineato il grande successo del corso che ha visto ben 551 candidature al test di ammissione per un corso che prevede un massimo di 75 posti. Il corso quest’estate ha visto il primo diplomato secondo  la nuova formula di doppia laurea con la Hochschule Geisenheim University, in Germania. Grande interesse anche per il corso di laurea magistrale in Meteorologia ambientale attivato nel 2018 dall’Ateneo di Trento con l’Università di Innsbruck e proposto in lingua inglese, con 18 iscritti e iscritte selezionati/e quest’anno tra 39 domande. Completa poi la filiera formativa il corso di dottorato in Agrifood and Environmental Sciences (Scienze agroalimentari e ambientali), appena istituito dall’Università di Trento in convenzione con la Fondazione Edmund Mach, dove si contano 24 studenti e studentesse selezionati/e tra quasi 100 candidature provenienti da tutto il mondo.

Il corso di laurea triennale in viticoltura ed enologia, come tutta l’offerta formativa C3A-CIF, è un percorso didattico altamente innovativo, che basa sul concetto di learning by doing (imparare facendo), infatti su un totale di 1680 ore di lezione ben 170 sono effettuate in laboratorio, vigneto e cantina in forma di esercitazioni pratiche di campo e vinificazione. Inoltre 240 ore sono dedicate al tirocinio in azienda dove gli studenti possono mettere in pratica quanto imparato nella teoria. A questo si affianca il lavoro di tesi in cui gli studenti sono chiamati a rispondere ad una domanda scientifica con una ricerca o una sperimentazione svolta in un vigneto, in laboratorio o in cantina.

L’offerta didattica del C3A e del CIF comprendono:

Tipologia

Durata

N° massimo studenti

Figura professionale

Corso post-diploma per "Enotecnico"

Un anno

25 posti/anno

Tecnici di cantina e laboratorio (microbiologia e chimica) e per consulenze viticole-enologiche

Laurea triennale in viticoltura ed enologia

Tre anni, possibilità di doppio titolo con l’Università di Geisenheim

75 posti/anno

Enologi, tecnici e consulenti del settore viti-enologico

Laurea magistrale in meteorologia ambientale

Due anni, di cui un semestre presso l’Università di Innsbruck, doppio titolo

25 posti/anno

Previsori meteo ed esperti di analisi, simulazioni e misurazioni atmosferiche e ambientali

Laurea magistrale in agri-food innovation management

Due anni, in corso di accreditamento

25 posti/anno

Manager dell’innovazione nel settore Agroalimentare

Dottorato in Scienze agroalimentari ed ambientali

Tre anni, di cui fino a 6 mesi all’estero

24 posti/anno

Ricercatori nel settore agroalimentare e ambientale

 

Per informazioni:

FEM – Silvia Ceschini 0461/615126  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

UniTrento – Ufficio stampa 0461/281131-36 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Fotoservizio e filmato FEM

 

Interviste Andrea Segrè, Paolo Collini,  Giulia Zanotelli, Ivano Artuso, Ilaria Pertot, Franco Marzatico

VENEZIA CAPITALE DELLA CULTURA GASTRONOMICA CON NUTRIMENTI, FESTIVAL ORGANIZZATO DALL’ALTA SCUOLA VERONELLI

 

 

 

 

Per quattro giorni l’Isola di San Giorgio Maggiore ha ospitato NutriMenti, il Festival della Cultura Gastronomica organizzato dall’Alta Scuola Veronelli. Oltre venti gli incontri, le degustazioni e i laboratori dedicati al sapere della terra e della tavola che hanno visto la partecipazione di appassionati e operatori.

Si è concluso domenica 27 ottobre NutriMenti, il Festival della Cultura Gastronomica organizzato a Venezia dall’Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli presso la Fondazione Giorgio Cini, sull’Isola di San Giorgio Maggiore.

Durante quattro giorni di suggestioni culturali, enoiche e culinarie, nello scenario delle architetture palladiane si sono alternati incontri, assaggi e laboratori dedicati a professionisti, appassionati e menti curiose. La manifestazione si è svolta all’insegna della contaminazione tra i linguaggi e le discipline, con vini, cibi, pratiche agricole e culinarie presentati come intercessori di un racconto che parla della bellezza e delle contraddizioni del mondo. Negli oltre venti incontri realizzati hanno portato il proprio contributo ambiti culturali diversi: dalla letteratura alla musica, dalla cucina alla comunicazione, dall’analisi sensoriale alla storia, dalla filosofia al giornalismo.

Ad aprire la rassegna è stata, giovedì 24 ottobre, la presentazione della Guida Oro I Vini di Veronelli 2020, con l’annuncio delle novità introdotte quest’anno e l’assegnazione dei dieci Sole, premi speciali della Redazione.

Dopo una giornata riservata al Comitato Scientifico e alla Faculty dell’Alta Scuola Veronelli, sabato 26 ottobre l’incontro “Le parole della terra” ha accostato la lettura di suggestivi testi di letteratura e poesia contemporanee - Mario Rigoni Stern, Andrea Zanzotto, Luigi Veronelli, Patrizia Valduga, Biagio Marin - alla degustazione di vini Tre Stelle Oro della Guida Veronelli 2020.

Venice All You Can Eat” ha approfondito, invece, la città lagunare che ha ospitato il Festival come luogo paradigmatico, come teatro delle evoluzioni e delle degenerazioni di cucina, urbanità e turismo di massa. Ne hanno discusso Alberto Capatti, Storico della gastronomia e Presidente del Comitato Scientifico dell’Alta Scuola Veronelli, Renata Codello, Architetto e Direttore Affari Istituzionali di Fondazione Giorgio Cini, Cesare Benelli, Patron del ristorante Al Covo, Bamba Barry, executive chef di Sudest 1401 e rappresentante di Orient Experience, progetto imprenditoriale migrante promosso nel segno della condivisione, della professionalità e della cucina.

Sabato sera, con “Sesto Senso”, NutriMenti ha dato ampio spazio alla musica: Luca Damiani, conduttore di “Sei gradi”, trasmissione culto di Rai Radio 3, ha presentato sei brani musicali eseguiti dal vivo alla chitarra dal Maestro Claudio Farinone e abbinati all’assaggio guidato di vini ad opera di Andrea Alpi, Responsabile didattico dell’Alta Scuola Veronelli.

La giornata conclusiva, domenica 27 ottobre, è stata scenario di focus e approfondimenti. In “Il Discorso sul CiboDaniele Cassandro, Redattore del settimanale Internazionale, e Massimiliano Borgia, Direttore del Festival di Giornalismo Alimentare di Torino, hanno indagato come la cultura materiale sia presentata dai media e le prassi - virtuose e no - della stampa di settore.

Nel novantesimo anniversario de La Cucina Italiana e a pochi mesi dal bicentenario della nascita di Pellegrino Artusi, la tavola rotonda “…E l’arte di mangiar bene” ha indagato la cucina di casa come “rivoluzione possibile del cibo quotidiano”. Un’indagine sulla necessità di salvaguardare e allo stesso tempo rinnovare il “fare cucina quotidiano”. A confrontarsi sull’argomento, Alberto Capatti, Maria Vittoria Dalla Cia, Caporedattore de La Cucina Italiana, Laila Tentoni, Presidente di Casa Artusi, Massimiliano Borgia, Direttore del Festival del Giornalismo Alimentare e Aldo Colonetti, Filosofo e Storico del design.

Sabato e domenica, inoltre, il Cenacolo di Fondazione Giorgio Cini si è trasformato nel Sensorium dell’Alta Scuola Veronelli: l’antico refettorio del monastero benedettino ha ospitato, infatti, una selezione di 120 capolavori enologici scelti tra i vini degustati durante il corso di perfezionamento Camminare le vigne: luoghi, persone e cultura del vino italiano. A rotazione, le eccellenze di questa collezione sono state poste in assaggio dando ai visitatori l’opportunità di conoscere, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia, il meglio della vitivinicoltura italiana in un dialogo tra vino, architettura e pittura. Calici e bottiglie reali si sono, così, confrontati con la tavola imbandita rappresentata da Paolo Veronese nelle Nozze di Cana riprodotte in facsimile.

«Il Festival della Cultura Gastronomica rappresenta per l’Alta Scuola Veronelli un’iniziativa che completa e integra le attività di formazione rivolte ai professionisti e ai futuri operatori. Un momento di elaborazione e condivisione aperto all’intera comunità del cibo e del vino, durante il quale gli appassionati possono approfondire la gastronomia come cultura grazie al contributo di relatori di grande autorevolezza» racconta Andrea Bonini, direttore del Seminario Veronelli e coordinatore della Scuola. «Questa seconda edizione del Festival ha coinciso con l’ultimo modulo del corso “Camminare le vigne: luoghi, persone e cultura del vino italiano” e ha segnato, perciò, un importante traguardo tanto per gli allievi che nei prossimi mesi sosterranno le prove di valutazione, quanto per la nostra Associazione».

Guardare, annusare, assaporare, ascoltare, pensare e condividere: questo è stato NutriMenti | Festival della Cultura Gastronomica.

Il programma completo è disponibile su altascuolaveronelli.it/nutrimenti2019

 

Emanuela Capitanio

130 SCIENZIATI A SAN MICHELE PER PARLARE DI ANTOCIANINE

 

 

130 scienziati a San Michele per il congresso internazionale sulle antocianine IWA 2019

I benefici pigmenti “rossi” di frutta e verdura al centro di un workshop internazionale di tre giorni alla FEM

 

Il colorato mondo degli antociani, i pigmenti rossi salutari contenuti nei piccoli frutti, nell’uva e nel vino, è al centro del congresso internazionale che si è aperto, oggi, alla Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige. 

Italia, Spagna, Portogallo, Germania, Messico, Nuova Zelanda, sono solo alcuni dei paesi rappresentati in “Iwa 2019”. L’evento scientifico si concluderà mercoledì 11 settembre con 11 sessioni scientifiche e centotrenta delegati da 21 Paesi del mondo che condivideranno le loro esperienze scientifiche e presenteranno gli studi e le applicazioni più innovative degli antociani nei campi di nutrizione e salute, nella produzione di alimenti e nell’industria farmaceutica, senza tralasciare gli aspetti legati alla genetica, biosintesi, fitochimica ed ecologia.

Si tratta di un evento atteso a livello mondiale in quanto opportunità unica per approfondire a tutto tondo il mondo degli antociani, i benefici pigmenti presenti nella frutta e nella verdura, appartenenti alla famiglia dei flavonoidi  dalle spiccate proprietà antiossidanti utili salute.

 

“Il Centro Ricerca e Innovazione  promuove la ricerca scientifica a livello internazionale in tre settori principali ossia agricoltura, alimentazione e ambiente  - spiega Annapaola Rizzoli, dirigente del Centro Ricerca e Innovazione FEM, intervenuta in apertura oggi del congresso-. Nell’ambito delle attività promosse la realizzazione di convegni con la presenza di ospiti internazionali è fondamentale non solo per consentire ai nostri ricercatori di rimanere costantemente aggiornati con le maggiori istituzioni scientifiche del mondo, ma anche per divulgare le nostre importanti attività con la conseguente promozione del nostro territorio e delle  sue  peculiarità”.  FEM è stata selezionata quale sede di questo importante appuntamento biennale in virtù delle ricerche condotte in questo ambito. Il lavoro dei ricercatori sulle antocianine è  riconosciuto a livello globale, come attesta anche il conseguimento - avvenuto poco più di tre anni fa - del prestigioso Tanner award per l’articolo scientifico più citato tra le riviste pubblicate dall’Institute of Food Technologists (IFT), uno dei più importanti enti attivi nelle scienze alimentari. Una delle caratteristiche di questo convegno è di essere punto d'incontro e trasferimento tra le ricerche di base sulla biosintesi, ecologia, genetica e sulle proprietà nutrizionali, e le numerosissime applicazioni che spaziano tra le industrie farmaceutica, nutraceutica e degli alimenti, fino alla cosmetica, sfruttando le favorevoli proprietà salutistiche e la sicurezza d'uso di questi pigmenti naturali. (sc)

Fotoservizio e Filmato FEM Interviste 

Annapaola Rizzoli, Fulvio Mattivi

 

Silvia Ceschini

NUTRIMENTI 2019: A VENEZIA DAL 24 AL 27 OTTOBRE IL FESTIVAL DELLA CULTURA GASTRONOMICA ORGANIZZATO DALL’ALTA SCUOLA VERONELLI

 

 

 

Quattro giorni di incontri e di assaggi aperti ad appassionati, professionisti e menti curiose. Un laboratorio che, a partire dal vino e dalla cucina, dalla sensorialità e dalla parola, metterà a confronto prospettive nuove e diverse sui temi della terra, della città e delle relazioni sociali

 

La meravigliosa isola veneziana di San Giorgio Maggiore, affacciata sul Bacino di San Marco, è pronta ad ospitare la seconda edizione di NutriMenti | Festival della Cultura Gastronomica a cura dell’ Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli. Presso la sede di Fondazione Giorgio Cini, infatti, da giovedì 24 a domenica 27 ottobre il sapere della terra e della tavola sarà approfondito e discusso con un ricco programma di incontri, degustazioni e dibattiti animati da personalità del mondo del vino, della critica gastronomica e della cultura.

 

Una rassegna che vuole accogliere tutti coloro che amano il cibo ed il vino come elementi imprescindibili del patrimonio culturale, che vivono l’agricoltura, la cucina e l’alimentazione come irrinunciabili punti di vista sulla terra, sugli individui e sulle relazioni sociali.

 

Ad aprire NutriMenti sarà, giovedì 24, la presentazione in anteprima della GUIDA ORO I VINI DI VERONELLI 2020. Dalle ore 14:30, la Redazione al completo svelerà la nuova edizione della prima guida ai vini d’Italia. All’interno del Cenacolo Palladiano avverrà la consegna dei dieci Sole, premi speciali attribuiti ad altrettanti “racconti in forma di vino” rappresentativi della competenza, dell’impegno e della creatività dei vignaioli italiani. Gli ospiti potranno, poi, degustare i vini premiati, interloquendo con i Produttori e con i Curatori Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello.

 

Chiuderà la giornata la presentazione del cortometraggio NOT JUST FOOD! realizzato nell'ambito del progetto europeo Food Relations, sostenuto dal Seminario Veronelli e promosso in Italia da Fondazione ACRA. Mettendo al centro lo studio di nuove dinamiche dell’accoglienza e della conoscenza tra culture diverse, Food Relations mostra come in cucina e a tavola nessuno sia mai davvero straniero.

 

Il Festival proseguirà nella giornata di venerdì 25 ottobre con attività riservate al Comitato Scientifico, alla Faculty e ai Partner dell’ Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli.

 

Sabato 26 ottobre numerosi appuntamenti saranno dedicati alle eccellenze vitivinicole italiane. Sarà possibile, infatti, diventare “gastronomi per un giorno” e assistere ad alcune lezioni di CAMMINARE LE VIGNE: LUOGHI, PERSONE E CULTURA DEL VINO ITALIANO, il corso di perfezionamento dell’ Alta Scuola Veronelli. Interverranno i docenti Fabio Rizzari, firma autorevole della critica enologica che esplorerà territori e produzioni enologiche di Sicilia e Sardegna, Giuliano Boni, responsabile formazione di Vinidea, che guiderà il pubblico in un insolito percorso alla scoperta dei difetti sensoriali dei vini, Ilaria Bussoni, filosofa, fondatrice e editor di DeriveApprodi e Alberto Capatti, storico della gastronomia.

 

Momento centrale della giornata sarà la tavola rotonda VENICE ALL YOU CAN EAT, appuntamento dedicato a Venezia come luogo paradigmatico, teatro delle evoluzioni e delle degenerazioni di cucina e urbanità. Ne discuteranno Alberto Capatti, Renata Codello, Architetto e Direttore Affari Istituzionali di Fondazione Giorgio Cini, Massimiliano Borgia, Direttore Festival del Giornalismo Alimentare di Torino, Cesare Benelli, Patron del ristorante Al Covo, Bamba Barry, Executive chef di Sudest1401 e rappresentante di Orient Experience, progetto imprenditoriale promosso da migranti nel segno della condivisione, della professionalità e della cucina.

 

In una dimensione di incontro tra linguaggi e discipline diverse, la musica sarà parte essenziale del Festival con SESTO SENSO a cura di Luca Damiani, musicologo, scrittore e conduttore di Sei Gradi trasmissione culto di Rai Radio 3. Sarà lui a condurre i partecipanti in un viaggio ideale che unisce brani musicali interpretati da Claudio Farinone, chitarrista, autore e conduttore della Radio Svizzera Italiana, e grandi vini proposti in degustazione guidata.

 

 

Il programma di domenica 27 ottobre avrà inizio con un focus sulla comunicazione alimentare: SCRIVERE CON SENSO. Il “discorso del cibo” oltre le prassi della stampa di settore sarà oggetto del confronto tra Daniele Cassandro, Redattore di Internazionale e Curatore del numero speciale Menù e Massimiliano Borgia, Direttore del Festival di Giornalismo Alimentare di Torino.

 

Nel novantesimo anniversario de La Cucina Italiana e a pochi mesi dal bicentenario della nascita di Pellegrino Artusi, la tavola rotonda …E L’ARTE DI MANGIAR BENE indagherà la cucina di casa come “rivoluzione possibile del cibo quotidiano”. Alle ore 15 si confronteranno sulla cucina domestica Alberto Capatti, storico della gastronomia , Maddalena Fossati Dondero, Direttrice de La Cucina Italiana, Laila Tentoni, Presidente di Casa Artusi, Massimiliano Borgia, Direttore Festival del Giornalismo Alimentare di Torino e Aldo Colonetti, filosofo e storico del design.

 

A chiudere il Festival sarà un dialogo con Annalisa Metta, Architetto del paesaggio e Docente del Dipartimento di Architettura dell’ Università Roma Tre. In TERRA, VINO E PAESAGGIO il racconto di quattro affascinanti paesaggi agrari sarà abbinato alla degustazione di altrettanti capolavori enologici selezionati dalla Redazione della Guida Oro I Vini di Veronelli.

 

Sabato 26 e domenica 27 ottobre, inoltre, dalle ore 11 alle ore 17, il Cenacolo Palladiano di Fondazione Giorgio Cini ospiterà il Sensorium dell’ Alta Scuola Veronelli, banco d’assaggio che riunisce un’ampia rappresentanza di eccellenze vitivinicole. Gli ospiti potranno vivere l’emozione di degustare nel magnifico refettorio progettato da Andrea Palladio, al cospetto della riproduzione de Le Nozze di Cana, capolavoro di Paolo Veronese oggi custodito al Louvre.

 

Durante NutriMenti | Festival della Cultura Gastronomica si terranno, infine, focus sensoriali, degustazioni e masterclass a cura dell’ Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli.

 

NutriMenti | Festival della Cultura Gastronomica e Alta Scuola Italiana di Gastronomia Luigi Veronelli sono iniziative di Seminario Permanente Luigi Veronelli e Fondazione Giorgio Cini, con il sostegno di Banca Generali Private e il contributo di Consorzio Franciacorta, Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani e Consorzio Vesuvio.

 

Per partecipare agli eventi - siano gratuiti o a pagamento - è necessario riservare il proprio ticket sul sito dell’ Alta Scuola Veronelli.

 

Programma completo su altascuolaveronelli.it/nutrimenti2019

 

 

Emanuela Capitanio 

 

Mob. + 39 347 4319334 

SEMINARIO VERONELLI E VINIDEA

 

 

 

SEMINARIO VERONELLI E VINIDEA:A SETTEMBRE UN APPUNTAMENTO DEDICATO ALL’ANALISI SENSORIALE DELLE UVE APRIRÀ LA NUOVA STAGIONE DI INCONTRI FORMATIVI

 

Giovedì 12 settembre 2019
Dalle ore 14.30 alle ore 18.30 

Tenuta Casa Virginia
Villa d’Almè (Bergamo)

 

Giovedì 12 settembre tornano gli incontri di formazione tecnica Vinidea organizzati dal Seminario Permanente Luigi Veronelli in esclusiva per la Lombardia. Ad inaugurare la programmazione 2019-2020 sarà l’appuntamento Metodologia ICV di analisi sensoriale delle uve, corso rivolto a vignaioli, enologi e agronomi in previsione della vendemmia. 

La metodologia elaborata dall’ICV - INSTITUT COOPÉRATIF DU VIN di Montpellier, infatti, consente di valutare le caratteristiche meccaniche degli acini, l’equilibrio acidico, la potenzialità aromatica, la quantità e qualità dei polifenoli nonché la loro rispettiva localizzazione, informazioni fondamentali per gestire al meglio le operazioni di raccolta e per modulare i processi di vinificazione in funzione delle caratteristiche dell’uva.

Ad ospitare l’incontro, della durata di 4 ore, dalle 14:30 alle 18:30, sarà Tenuta Casa Virginia, dimora di campagna che affianca ad un accogliente “agri-ristorante” la produzione di vini di qualità sotto la direzione del patron Antonio Lecchi.

La partecipazione è aperta a viticoltori, agronomi, enologi, direttori di cantina, responsabili produzione, proprietari di aziende vitivinicole, assaggiatori, sommelier e appassionati di vino. Ai Soci del Seminario Veronelli saranno applicate condizioni economiche particolarmente vantaggiose, con uno sconto del 30% sulla tariffa ordinaria. 

Il docente Giuliano Boni, responsabile delle attività formative di Vinidea, fornirà ai partecipanti competenze teoriche approfondite e proporrà loro esercitazioni pratiche su acini preselezionati in laboratorio. Dal campionamento in vigna all’organizzazione della vendemmia, saranno analizzati e discussi tutti i passaggi necessari a portare in cantina uve in condizioni di maturazione ottimali. 

Al termine del corso, chi lo desidera, potrà visitare Tenuta Casa Virginia, degustare una selezione dei vini aziendali e fermarsi a cena, approfittando di un menu convenzionato. 

Le iscrizioni chiuderanno lunedì 9 settembre, salvo esaurimento posti.

COSTI E CONDIZIONI. La quota ordinaria di iscrizione al corso è di 120 euro (IVA inclusa). Agli associati al Seminario Veronelli è riservata la quota speciale di 80 euro (IVA inclusa).

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE: L’iscrizione va fatta direttamente on-line dal sito www.vinidea.it. L’iscrizione sarà ritenuta valida solo se inviata entro il termine indicato e se accompagnata dal pagamento della quota, secondo le modalità richieste. Entro lo scadere del termine di adesione Vinidea provvederà ad inviare un messaggio a tutti gli iscritti via e-mail per confermare l’orario del corso e per fornire indicazioni su come raggiungere la sede. È quindi di fondamentale importanza fornire recapiti e-mail che vengono costantemente controllati e numeri di telefono ai quali si è sempre reperibili. Il corso sarà attivato al raggiungimento del numero minimo di partecipanti previsto per la sede. Si consiglia di leggere attentamente la scheda CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE AI CORSI E SEMINARI pubblicata sul sito www.vinidea.it.

 

Emanuela Capitanio

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