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Premi enologici

I BRAND DI F&P WINE GROUP PREMIATI AL WORLD WINE AWARDS

L’influente magazine internazionale Decanter ha annunciato i vincitori del suo World Wine Awards, il concorso enologico più grande al mondo. Tra i premiati, i Brand di F&P Wine Group che si aggiudicano 6 medaglie con:

  • Malvasia Emilia IGT Perticato Beatrice Quadri 2019 de Il Poggiarello - MEDAGLIA D’ARGENTO
  • Malvasia Spumante Dolce di Perini&Perini - MEDAGLIA D’ARGENTO
  • Ortrugo dei Colli Piacentini DOC Frizzante “Gli Spaghi” 2019 de Il Poggiarello - MEDAGLIA DI BRONZO
  • Gutturnio DOC Frizzante “Gli Spaghi” 2019 de Il Poggiarello - MEDAGLIA DI BRONZO
  • Gutturnio Superiore DOC 2018 di Borgofulvia - MEDAGLIA DI BRONZO
  • Ortrugo dei Colli Piacentini DOC 2019 di Borgofulvia - MEDAGLIA DI BRONZO

 

Giunti alla 17esima edizione, i Decanter World Wine Awards (DWWA) sono il più grande e prestigioso concorso vinicolo al mondo. Giudicato dai più autorevoli esperti e professionisti del wine business, i DWWA sono riconosciuti a livello internazionale per l'affidabilità del loro rigoroso processo di degustazione e selezione. Con oltre 16.518 vini coinvolti, valutati alla cieca da una giuria di oltre 100 esperti, il DWWA è un appuntamento di grande interesse per tutti gli appassionati ed esperti del settore.

 

Il DWWA è un punto di riferimento per tutti gli appassionati e i professionisti del settore. – dichiara Massimo Perini, Direttore Commerciale di F&P Wine Group – Ricevere ben 6 medaglie da parte di questa giuria, riconosciuta per la sua affidabilità e rigore, è per noi motivo di orgoglio perché vuol dire che la cura che dedichiamo alla produzione dei nostri vini trova un riscontro positivo anche tra i massimi e più autorevoli esperti del settore a livello internazionale.”

 

Patrizia Fabretti 

IL KERNER DELL’ALTO ADIGE TRA I MIGLIORI 50 VINI DEL MONDO

 

 

È il Kerner Aristos 2018 della Cantina valle Isarco – Eisacktaler Kellerei a guadagnarsi il prestigioso riconoscimento “Best in show” ai Decanter World Wine Awards. Sul podio anche il Sylvaner Aristos 2018.

 

Il Kerner Aristos 2018 della Cantina Valle Isarco-Eisacktaler Kellerei è tra i 50 migliori vini del mondo. A dirlo è uno dei più autorevoli premi internazionali, il Decanter World Wine Awards, che ha assegnato a questa punta di diamante della cantina sociale della valle Isarco 97 punti e l’ambitissimo riconoscimento “Best in Show”.

 

Il titolo viene assegnato solo a 50 vini tra quelli già insigniti delle medaglie di platino e a seguito di un’ulteriore degustazione fatta solo ed esclusivamente dai co-presidenti del premio: i “Best in show”, quindi, rappresentano il meglio del meglio dei premiati dell’anno. A giudicarli, 116 esperti giudici, tra cui 37 Masters of Wine e nove Master Sommelier, che quest’anno hanno degustato e discusso i meriti di 16.518 vini provenienti da 56 paesi.

 

Cantina Valle Isarco è salita sul podio anche con un altro prodotto della linea top di gamma, il Sylvaner Aristos 2018, che ha ricevuto 97 punti e la medaglia Platinum.

 

 

«Siamo entusiasti di questo risultato – commenta il direttore generale della cantina, Armin Gratl –. Per l’Italia solo due vini bianchi hanno ricevuto il “Best in show”, noi e un vino siciliano. L’impegno a la dedizione della nostra cantina e di tutti i nostri conferitori oggi è stato ben ricompensato. Questo è un premio estremamente importante, i Decanter World Wine Awards aiutano davvero i produttori ad aumentare il proprio profilo a livello internazionale». Un risultato a dire il vero non nuovo per la Cantina Valle Isarco: il “Best in show” le era stato conferito anche nel 2018, con il Pinot Grigio Aristos 2016.

 

Da Decanter arriva anche il commento sulla selezione italiana: «Quest’anno al concorso l'Italia ha dimostrato la sua ampiezza nella produzione di vino di qualità, collezionando 2.765 medaglie, il 16% in più rispetto allo scorso anno. Tra questi, otto Best in Show provenienti in gran parte dalle regioni classiche della Toscana e del Piemonte e, appunto, dal Trentino-Alto Adige, dove i vitigni meno conosciuti di Kerner e Lagrein sono stati molto apprezzati. Inoltre, l'Italia ha ricevuto 37 medaglie di platino, 82 d'oro, 933 d'argento e 1.669 di bronzo».

 

In Trentino-Alto Adige sono state assegnate sette medaglie di platino, cinque d'oro e 36 d’argento.

 

 

Michela Pesenti

I TOP HUNDRED DEL GOLOSARIO DIVENTANO MAGGIORENNI (E RICOMINCIANO DA SUD)

 

 

Si completa il quadro dei migliori vini d'Italia premiati da Massobrio e Gatti che vedono il consolidamento della leadership di Piemonte e Toscana e il clamoroso avanzamento della Calabria

 

 

 

La selezione dei migliori vini italiani firmata da Paolo Massobrio e Marco Gatti compie 18 anni e si conferma una delle più longeve e interessanti nel panorama nazionale. Merito anzitutto di una formula che in questi anni ha permesso di andare a fondo nel territori, scoprendo chicche quasi introvabili. Il criterio scelto, infatti, è quello di individuare ogni anno 100 cantine che meritano il podio, senza mai premiare quelle degli anni precedenti. A questi si aggiungono i Fuori di top cioè cantine, per lo più piccole o piccolissime e spesso nuove, con vini eccezionali scoperti a chiusura della selezione effettuata con degustazioni collettive. In questa edizione sono 28 i vini promossi direttamente sul campo o da Massobrio o da Gatti, quindi senza passare dalle degustazioni plenarie. Il tutto per offrire un quadro unico dell'Italia da bere che vede affacciarsi con convinzione - ed è la maggiore novità dell'anno - una regione in particolare, la Calabria che con i suoi 7 vini premiati affianca i top player del Sud Italia Campania e Sicilia (che ne ha comunque 7). Ai vertici si confermano Piemonte e Toscana rispettivamente con 22 e 21 vini premiati che vanno a toccare sia le grandi denominazioni (sono 4 i Barolo premiati 2 i Brunello e 3 i Chianti Classico) ma anche i territori emergenti (come Carema e Valli Ossolane in Piemonte) o diventati negli anni una splendida realtà (come Montecucco e Maremma che in Toscana contano complessivamente ben 5 premi).

 

Come ogni anno, il riconoscimento dei Top Hundred comprende anche i Top dei Top, ossia l’eccellenza per ogni categoria. Per i vini bianchi è il Sardegna Superiore Semidano 2016 "Costa J Vacca" di Muxurida di Samatzai (Ss), per i vini rossi è il Bergamasca Cabernet Franc Biologico "Vento Fermo" 2018 di Le Corne di Grumello del Monte (Bg), per i rosati il Lazio Rosato "Ramatico" 2018 di Pacchiarotti di Grotte di Castro (Vt), per gli spumanti il Brut Metodo Classico "Bàsura Obscura" di Durin di Ortovero (Sv) e per i passiti il Terre Siciliane Zibibbo Passito "Zhabib" 2018 di Hibiscus di Ustica (Pa).

 

La selezione di quest'anno viene comunicata in anteprima il 15 settembre dalla rivista e sito on line Cronache di Gusto e commentata in diretta Facebook da Paolo Massobrio e Marco Gatti con il direttore Fabrizio Carrera, mentre la cerimonia di premiazione sarà effettuata, in una versione innovativa e totalmente digitale, a Golosaria Fiera on Line domenica 1 novembre, quando saliranno metaforicamente sul palco anche le 21 Cantine Memorabili che rappresentano quelle realtà storiche, già premiate con il Top Hundred, ma che vivono un costante miglioramento della loro offerta. I nomi dei premiati saranno svelati per l'occasione.

 

Sul sito www.cronachedigusto.it e successivamente su www.ilgolosario.it la lista completa di Top Hundred e Fuori di Top 2020 (questi ultimi indicati con l’asterisco).

 

Federica Borasio

UNA GIURIA DI STELLE AGLI AUTOCHTONA AWARD 2020

 Sarà una giuria internazionale di grande prestigio e professionalità ad assegnare gli Autochtona Award a Fiera Bolzano, dove andrà in scena un’edizione rivoluzionata dell’appuntamento dedicato ai vini autoctoni. Quest’anno riflettori puntati soprattutto sul suo premio, potenziato in tutti gli aspetti

 

Un’edizione completamente rinnovata con un focus dedicato agli Autochtona Award, i premi che valorizzano i migliori vini autoctoni italiani. Il 19 e 20 ottobre Fiera Bolzano ospiterà la 17^ edizione di Autochtona e proprio in questi giorni si sta completando il panel di giurati, sia italiani che internazionali, chiamati a degustare per due giorni le molteplici e differenti interpretazioni che tanti piccoli produttori donano al patrimonio ampelografico autoctono italiano.

Durante le 10 edizioni del premio dedicato ai vini da vitigni autoctoni di Autochtona, abbiamo avuto l’onore e il piacere di ospitare sempre nomi di assoluto riferimento del panorama della critica, italiana e internazionale, del mondo del vino - commenta Thomas Mur, Direttore di Fiera Bolzano - Si può dire che da Autochtona negli anni sia passato il gotha del giornalismo di settore. Per questa nuova edizione abbiamo reso ancora più numerosa, autorevole e internazionale la giuria e siamo molto orgogliosi di essere riusciti a unire sotto un’unica bandiera i rappresentanti delle più importanti guide italiane. Un attestato di fiducia molto importante e una garanzia di professionalità per tutti i produttori che invieranno i loro campioni per partecipare a questo importante premio”.

 

Mario Busso (Vini Buoni d’Italia), Giuseppe Carrus (Gambero Rosso), Elio Ghisalberti (l’Espresso), Fabio Giavedoni (Slow Wine), Christine Mayr (Vitae-AIS), Alessandra Piubello (I Vini di Veronelli) e Riccardo Viscardi (Doctor Wine) sono i nomi dei degustatori delle guide ai vini italiani che faranno parte di una giuria internazionale, con il compito di assegnare, durante le due sessioni di degustazione, i premi nelle categorie che compongono gli Autochtona Award: “Miglior Vino Bianco”, “Miglior Vino Rosato”, “Miglior Vino Rosso”, “Migliori Bollicine”, “Miglior Vino Dolce”.

Oltre ai premi speciali “Terroir” e “Spirito diVino”, altri tre premi, all’interno della sezione Tasting Lagrein, saranno riservati ai vini prodotti con questo vitigno autoctono a bacca rossa dell’Alto Adige nelle categorie “Kretzer”, “Classico” e “Riserva”.

La giuria sarà inoltre arricchita da critici e wine writer dall’Italia e dall’estero e vedrà la partecipazione di giornalisti, ormai di casa a Bolzano, come Leila Salimbeni (coordinatrice editoriale di Spirito diVino), Pierluigi Gorgoni (coordinatore degli Autochtona Award) e Alessandro Franceschini (segretario Autochtona Award).

Il 19 e 20 ottobre vi aspettiamo ad Autochtona 2020! 

 

AUTOCHTONA IN PILLOLE

2020 | 17^ edizione

Fiera Bolzano, 19 - 20 ottobre

ore 9.30 - 16.00 - ingresso riservato agli operatori del settore

ore 16.00 - 18.00 - apertura al pubblico (wine lovers)

www.autochtona.it

www.facebook.com/Autochtona

www.twitter.com/Autochtona

 

“Autochtona” Italian Press Office c/o fruitecom                                

Luisa Malaguti

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tel: 347-1178546 - 059-7863883

MEDAGLIA D’ORO PER IL “1924 PROSECCO” ALLA LONDON WINE COMPETITION

 

Il prestigioso riconoscimento al Vino Spumante della Carpenè Malvolti

 

Prestigioso riconoscimento internazionale per l'alfiere della Carpenè Malvolti, il “1924 Prosecco”. La selezione unica e prima - ispirata al Vino Spumante delle origini - lo scorso 7 Luglio ha ottenuto la Medaglia d’Oro alla London Wine Competition, la più prestigiosa competizione enologica del Regno Unito – organizzata da Beverage Trade Network - che riconosce, premia e promuove i Marchi di vino di successo sia nel canale Ho. Re. Ca. che nella GDO al fine di identificare ed indirizzare in modo specifico le scelte dei winelovers.

Una affermazione per la Carpenè Malvolti che assume un significato doppiamente simbolico; la prima tappa del tour internazionale del “1924 Prosecco” nel 2019 si era infatti tenuta proprio nel Regno Unito e l’odierno riconoscimento rappresenta la tangibile testimonianza di come tale Vino Spumante sia stato positivamente accolto da subito anche tra i consumatori d’Oltremanica. E poi, perché la Medaglia d’Oro alla London Wine Competition giunge proprio nel mese in cui la Carpenè Malvolti ed il Territorio celebrano il primo anniversario dal riconoscimento insignito alle colline di Conegliano e Valdobbiadene quale Patrimonio Unesco. 

Primo Vino Spumante ad essere denominato “Prosecco” nella storia del medesimo prodotto, il “1924 Prosecco” è entrato a far parte della produzione della storica Cantina nel 2019 per celebrare il 95° Anniversario dalla prima iscrizione in etichetta del termine Prosecco, avvenuta proprio nel 1924 per mano della seconda Generazione dei Carpenè, Etile. Rappresenta l’ultima declinazione del Prosecco Superiore D.O.C.G. firmato dalla storica Casa Spumantistica di Conegliano che in tale selezione, unica e prima ottenuta per il 90% da uve Glera e per il restante 10% da altri storici vitigni a bacca bianca del Territorio Trevigiano, ripropone i canoni qualitativi e sensoriali in linea con le caratteristiche del vino originario. 

A conferire la Gold Medal al “1924 Prosecco” è stata una giuria composta da 23 Giudici internazionali, appartenenti a varie categorie di esperti del mondo del vino, dall’editoria alla sommellerie ai rappresentanti dei canali distributivi.

 

Marte Comunicazione snc di Marzia Morganti Tempestini & C. 

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