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Guide vini

PRESENTATA LA GUIDA VITAE 2022 E ANNUNCIATI I VENTIDUE TASTEVIN

Martedì 30 novembre 2021 presso la nuova sede dell’Associazione Italiana Sommelier è stato svelato il nuovo volume in presenza dei ventidue produttori insigniti del Tastevin AIS

 

GUIDA VITAE 2022: LA FOTOGRAFIA DEL VINO ITALIANO. Giunta all’ottava edizione, dopo il successo delle precedenti, Vitae si rinnova. Orgogliosa del proprio passato, diventata ormai un punto di riferimento, uno strumento che fa da trait d’union con il mondo della produzione, Vitae affronta il futuro grazie a nuovi stimoli, cercando di essere sempre più integrata in un ambito, come quello del vino, che cerca di riscattarsi da un biennio difficile. A tutto il comparto i Sommelier italiani desiderano far sentire fortemente la propria vicinanza. Quanto realizzato negli scorsi anni ha permesso di costruire un bagaglio tale da rendere Vitae un immenso compendio di dati, nozioni, esperienze.

 

 

 

UN LAVORO DI SQUADRA. Come già accaduto per Vitae 2021, anche per questa edizione, alcune restrizioni hanno messo a dura prova il prezioso lavoro dei Sommelier che da tutta Italia hanno contribuito a dar vita a questa opera. Le chiusure forzate fino a tarda primavera non hanno, però, fermato la macchina organizzativa. I panel di degustazione, nel rispetto delle norme vigenti a tutela di tutti i collaboratori, sono stati organizzati con perizia e precisione, allo scopo di valorizzare la produzione vinicola italiana. Un lavoro incessante che ha coinvolto moltissime persone: i Presidenti Regionali e tutto il Consiglio Nazionale dell’Associazione Italiana Sommelier, la redazione centrale, i referenti regionali di Vitae, i redattori, il gruppo che ha lavorato alla nuova impostazione e, infine, la nutrita squadra dei Degustatori AIS, esperti che hanno messo le proprie competenze al servizio del vino italiano, per capitalizzare quel patrimonio immenso che ci circonda tramite degustazioni attente, scrupolose, volte alla ricerca del legame del vino con il territorio che lo ospita e con il saper fare dei produttori.

 

NELLA VITAE SI CAMBIA. “La parola chiave di Vitae 2022 – ha sottolineato Nicola Bonera, referente nazionale di questa edizione del volume – è, “cambiamento”. Quel cambiamento che deve portarci a saper leggere le situazioni di criticità convertendole in una chiave differente, sotto forma di nuove opportunità. In queste pagine troverete numerosi riferimenti a questo tema, a partire dalle illustrazioni che introducono le regioni del vino italiano. Da ogni parte d’Italia un lento ma significativo movimento sta dando impulso a un modello di sostenibilità che fino a pochi anni fa sembrava molto distante dal realizzarsi. Ogni luogo della nostra penisola offre interessanti spunti e propone gesti virtuosi per migliorare il rapporto tra l’uomo e l’ecosistema che ci circonda”. L’Associazione crede fortemente che tutto quanto ruota attorno al vino possa rappresentare un motore – rispettoso per l’ambiente – sempre acceso, pronto a trainare mezzi e uomini verso quel traguardo che da molto tempo entra nei discorsi dei potenti della Terra, ma che nei piccoli gesti del quotidiano trova riscontro: consegnare un mondo migliore e più responsabile alle generazioni future.

 

 

 

VITAE, UN PROGETTO NATO NEL 2014. “Nel mese di ottobre 2014 uscì la prima edizione della nostra guida, realizzata come voce corale dell’Associazione Italiana Sommelier. Il nome del progetto, Vitae, ci è apparso subito particolarmente appropriato – ha evidenziato il Presidente Nazionale AIS Antonello Maietta – perché evoca la nostra amata pianta, ma anche la vita di chi cura i filari, controlla in cantina i processi di vinificazione e ci permette di ritrovare nei calici il frutto di tanto lavoro. La vite in senso stretto, dunque, e in senso più ampio la vita del vino, il suo mondo, i suoi attori, mentre la ‘t’ del nome traduce graficamente la forma di un guyot”.

 

UN MESSAGGIO MAI COSÌ ATTUALE. “Il cambiamento è così tema e grande protagonista della guida di quest’anno – ha spiegato Davide Garofalo, direttore creativo – espresso mediante una collezione di suggestive illustrazioni che raccontano una visione nuova della realtà di tutti i giorni, del mondo con cui spartiamo lo spazio e il tempo della nostra esistenza. Una visione che si sofferma sui dettagli di azioni e di gesti dettati da una sensibilità collettiva più sviluppata e acuta orientata a un maggior rispetto per le risorse disponibili. In altre parole, riassumendo l’intento grafico, l’auspicio è quello di una più spiccata empatia esistenziale nei confronti di se stessi, degli altri e del pianeta che pazientemente ma al contempo amorevolmente ci ospita”. La veste della nuova edizione mantiene il legame e la continuità con le precedenti edizioni, attraverso l’elemento grafico della nuvola in cui sono inscritte le illustrazioni. È un’icona riconoscibile che richiama alla memoria il luogo che ha ospitato l’ultima presentazione fisica della Guida Vitae, la nuvola di Fuksas a Roma, con l’augurio che si possa tornare quanto prima a degustare le eccellenze d’Italia in un momento di festa davvero condiviso. Le introduzioni regionali, realizzate dal giornalista Massimo Zanichelli, non si soffermano solo sugli aspetti legati alla produzione dell’ultimo anno, ma tracciano un profilo del territorio di più ampio respiro anche con riferimenti alla gastronomia locale e sono corredate da dettagliate mappe enografiche.

 

 

 

I NUMERI DI VITAE 2022. Nella giornata di martedì 30 novembre, nella presentazione condotta dal giornalista Gianluca Semprini, sono stati premiati ventidue produttori. Ad altrettante etichette è stato attribuito il Tastevin AIS, il prestigioso premio che l’Associazione Italiana Sommelier conferisce a chi ha contribuito a imprimere una svolta produttiva al territorio di origine, a chi rappresenta un modello di riferimento di indiscusso valore nella rispettiva zona e a chi ha riportato sotto i riflettori vitigni dimenticati.

Sono quasi 4.000 i produttori che hanno accettato di mettersi in discussione e più di 30.000 i vini degustati rigorosamente alla cieca da un migliaio di Sommelier. Tra questi sono 2.314 le aziende accolte nel volume e 887 i vini premiati con il massimo riconoscimento: le Quattro Viti.  Sfogliando la guida, inoltre, si ritrovano la Freccia di Cupido, assegnata a 119 vini in grado di suscitare emozioni al primo sorso, e il Salvadanaio, che valorizza 210 etichette di spiccata qualità, con un occhio attento al prezzo di vendita. Infine, novità di quest’edizione è la speciale classifica “Le performance dell’anno”, 110 bottiglie caratterizzate dalla lettera “I”, che hanno ottenuto i punteggi più elevati espressi in centesimi.

 

L'ELENCO DEI TASTEVIN

LA CARTELLA STAMPA

LE FOTO

 

Ufficio Stampa Associazione Italiana Sommelier

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.aisitalia.it  

 

TOP 100 WINES OF 2021

Il Brunello 2016 di Poggio Landi al numero 12 della classifica “Top 100 Wines of 2021” di Wine Spectator
 

Il Brunello Docg 2016 Poggio Landi si è aggiudicato il dodicesimo posto della classifica enoica più influente al mondo, quella di Wine Spectator. Terzo posto sul podio per i vini italiani
 
Ogni anno, nel mese di novembre, la prestigiosa rivista americana Wine Spectator pubblica la classifica dei Migliori 100 Vini al Mondo, “Top 100 Wines of 2021”. Il Brunello Docg 2016 Poggio Landi si è aggiudicato il dodicesimo posto della classifica enoica più influente al mondo, dove trovano posto i migliori vini assaggiati dalla redazione durante l’anno, tenendo in considerazione la qualità assoluta del vino ma anche il valore e la disponibilità. Terzo posto sul podio se guardiamo alle posizioni riservate all’Italia.
 
Il Brunello 2016 Poggio Landi si era guadagnato i 97 punti della nota rivista proprio al momento della sua release, con grande apprezzamento di Bruce Sanderson, che ne aveva sottolineato la complessità, il bellissimo equilibrio e la lunghezza del sorso.
 
“L’annata 2016 – che possiamo definire in maniera sintetica quasi perfetta – ha messo in luce le peculiarità di un grande territorio, con un mosaico ricco di identità che si fondono tra loro dando vita ad un Brunello dalla forte personalità e tipicità”, commenta il Direttore Generale del Gruppo Abfv Italia Stefano Capurso. “Il progetto di Poggio Landi, così come quello di tutto il gruppo e delle altre aziende che ne fanno parte, è quello di valorizzare le peculiarità di territori estremamente vocati, con tecniche di gestione del suolo e del vigneto sempre più maniacali. Oggi più che mai il lavoro di questi ultimi anni sta portando i suoi frutti e ricevere un simile riconoscimento di portata internazionale è per noi un onore immenso, che dobbiamo a tutti coloro che fanno parte della squadra, che credono in noi e nel nostro lavoro ogni giorno”.
 

top100.wine spectator.com
www.poggiolandi.it

 
POGGIO LANDI IN BREVE
 
Tre le colline di Montalcino, in uno dei più importanti territori del mondo, Poggio Landi produce vini ampi, armoniosi e complessi. Le uve provengono da 60 ettari di vigne dislocate fra i 175 e i 500 metri sul livello del mare, con tre zone e una biodiversità che è il tesoro e insieme la magia di questa terra.
 
ZONA MONTOSOLI: altitudine a 200 m s.l.m. con età media dei vigneti 25 anni, si divide in parte bassa con terreni argillosi con marne e calcari del Cretaceo inferiore e parte alta con terreni argillosi con argilliti, marne e calcari del Cretaceo inferiore.
ZONA TORRENIERI (VILLA BELVEDERE E CASTELVERDELLI): altitudine a 350 m s.l.m. e vigneti con età media di 20 anni, ha terreni argillosi di origine pliocenica con presenza di marne.
ZONA LA CROCIONA (comprende la Vigna del Lupo): altitudine a 500 m s.l.m. ed età media dei vigneti di 20 anni, ha terreni molto antichi caratterizzati da argilliti con presenza di marne e calcari.
 
Brunello di Montalcino 2016 Poggio Landi
Di colore rosso rubino. Al naso presenta sentori intensi di frutta rossa matura e di spezie, distinte le note di liquirizia e cacao amaro. Al palato è forte, persistente ed intenso, dal corpo pieno e dai tannini vellutati. Finale caldo e molto persistente.
“Broad and mouthfilling, exuding floral, black cherry, blackberry, graphite and stony mineral flavors. Powerful, yet reined in by the vivid acidity, with tannins that are refined and well-integrated. Shows terrific balance and length. Best from 2025 through 2048.” (Bruce Sanderson, Wine Spectator)
 
Note sull’annata 2016
L’inverno è stato generalmente mite e mediamente piovoso. La primavera non ha dato problemi e le piante hanno risposto bene. L’estate è stata la chiave di volta di quest’annata: le temperature non hanno mai raggiunto picchi elevati e le precipitazioni sono state perfettamente distribuite. Nel periodo vendemmiale a partire dalla fine di settembre il clima è stato mite e le forti escursioni termiche tra il giorno e la notte hanno contribuito a garantire uve perfette.
scarica qua il materiale



per informazioni:

Giuseppe Ceccarelli | Direttore Creativo  | Allumeuse Communication s.r.l.
Cristina Torres | PR & Press Officer | Allumeuse Communication s.r.l.
Firenze | P.zza Madonna degli Aldobrandini, 8 | 50123 Italy
Milano | Via Solferino,11 | 20121 Italy                
Mob. +39 3270387877

www.allumeuse.it 

VINO, GUIDE: PER WINE ENTHUSIAST IL VERDICCHIO BUCCI MIGLIOR BIANCO AL MONDO

 

È un Verdicchio dei Castelli di Jesi il miglior vino italiano e al 2° posto assoluto per la top 100 di Wine Enthusiast. La celebre rivista condotta da Kerin O’Keefe ha infatti incoronato nel suo “The Best Wines of 2021” il Bucci Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore 2019, primo vino bianco al mondo e secondo in generale dietro a un Bordeaux. “Siamo orgogliosi di questo risultato – ha commentato il direttore dell’Istituto marchigiano di tutela vini, Alberto Mazzoni -, come lo siamo dei riconoscimenti sempre più numerosi che riceviamo dalla critica nazionale e internazionale. Un premio a un vitigno autoctono e ai suoi produttori che stanno operando un ulteriore decisivo salto qualitativo – ha concluso il direttore del consorzio marchigiano che conta 652 soci e 16 denominazioni”.

 

Nella Top 100 di Wine Enthusiast sono 18 gli italiani premiati: tra questi, 11 vini bianchi e 7 rossi.

 

il Verdicchio dei castelli di Jesi, che nel 2018 ha festeggiato i 50 anni della Doc, è un vitigno autoctono (2mila ettari) di grande versatilità, in grado di dare vini di pronta beva ma anche dal sorprendente potenziale di invecchiamento, con una svolta qualitativa che negli ultimi anni è stata rilevata da appassionati ed esperti sia a livello nazionale che internazionale. Assieme a quello di Matelica, nell’incrocio dei risultati delle guide italiane elaborato da Civiltà del Bere il Verdicchio si è confermato anche nel 2020 il bianco fermo più premiato d’Italia, con 15 referenze che hanno ottenuto il riconoscimento d’eccellenza su almeno 2 delle guide nazionali, seguito da Fiano (8 referenze) e Soave (Garganega – 7 referenze).

 

Marina Catenacci, 327.9131675 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

CANTINE D'ITALIA 2022

Arriva a dicembre la nuova edizione di

 

CANTINE D'ITALIA 2022

GUIDA PER L’ENOTURISTA

 

A Milano giovedì 2 dicembre l’evento di presentazione e premiazione

 

 

Esce a inizio dicembre Cantine d’Italia 2022, la Guida per l’Enoturista a cura di Go Wine.

L’evento di presentazione e premiazione si terrà giovedì 2 dicembre a Milano presso l’Hotel Melià.

Un evento dedicato alle 820 cantine italiane complessivamente segnalate in Guida. Nel corso della serata verranno consegnati 8 Premi Speciali e 245 Cantine riceveranno il riconoscimento de “L’Impronta Go Wine”, assegnata a coloro che hanno ottenuto il più alto punteggio complessivo nelle valutazioni su Sito, Accoglienza e Vini.

 

Una Guida che valorizza la grande accoglienza italiana in cantina e rappresenta un riferimento per i molti enoappassionati e curiosi che non amano solo degustare buoni vini, ma sono interessati a camminare parti dell’Italia per conoscere dove i vini nascono e dove molti uomini e donne del vino realizzano i loro sogni e progetti.

 

La Guida privilegia il tema del racconto per condurre il lettore a conoscere meglio cosa si cela dietro un calice di vino: storie di uomini e donne del vino, storie di famiglie italiane innamorate della loro terra, investimenti lungimiranti da parte di uomini che hanno deciso di dedicare parte della loro vita a favore di un’idea di vino.

 

Qualche anticipazione: Cantine d’Italia 2022 si presenterà con una copertina flessibile rinnovata, 820 cantine complessivamente selezionate, 245 Impronte d’eccellenza per l’Enoturismo, oltre 4.400 vini segnalati, circa 1.500 indirizzi utili per mangiare e dormire.

 

Il volume, che privilegia il tema della narrazione, si aprirà con dieci interviste a uomini e donne del vino, esponenti di cantine selezionate in Guida.

 

Intervengono alla conferenza di presentazione i giornalisti Nicola “Tinto” Prudente (Decanter, Rai Radio2) e Leila Salimbeni (Spirito diVino), che firmano i due interventi introduttivi alla Guida, e che converseranno con Massimo Corrado, presidente della Associazione Go Wine, curatore della redazione del volume; a moderare i lavori sarà il giornalista Antonio Paolini (Gambero Rosso). Seguirà la consegna dei riconoscimenti e dei Premi Speciali

A seguire, dalle ore 18.30, la degustazione straordinaria dei vini Top, premiati con il riconoscimento de L’Impronta.

Per info e prenotazioni scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

La degustazione si svolge su turni e con prenotazione obbligatoria a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

 

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Dove e quando

Milano, giovedì 2 dicembre 2021

Hotel Melià - Via Masaccio 19

 

Programma

Ore 17.00: presentazione della Guida e assegnazione dei Premi Speciali

Intervengono: Massimo Corrado, Presidente Go Wine; Leila Salimbeni, giornalista; Nicola “Tinto” Prudente, conduttore radiofonico e televisivo; Antonio Paolini, giornalista.

Ore 18.30-20.15: primo turno di apertura del banco d’assaggio al pubblico di enoappassionati

Ore 20.15-22.00: secondo turno di apertura del banco d’assaggio al pubblico di enoappassionati

 

Costo della degustazione ai banchi d’assaggio è di € 25,00.    

Riduzioni: € 18,00 Soci Go Wine; € 22,00 associazioni di settore.

 

L’ingresso sarà gratuito per coloro che decideranno di associarsi a Go Wine direttamente al banco accredito della serata (l’iscrizione a Go Wine sarà ritenuta valevole sino a tutto il 31 dicembre 2022).

 

Ricordiamo che, trattandosi di un evento, è obbligatorio essere muniti di Green Pass.

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La Guida Cantine d’Italia 2022 è edita dall’associazione Go Wine e nasce da un’idea di Massimo Corrado che ne cura il coordinamento e la direzione editoriale. Conferma l’impegno dell’associazione volto ad affermare, anche attraverso la Guida, i principi ispiratori dell’attività associativa. La redazione Go Wine cura la redazione di tutto il volume e del repertorio delle cantine selezionate, con i contributi e le segnalazioni di giornalisti e delegati Go Wine in Italia.

 

Le 820 cantine presenti nel volume sono state scelte in base all'esperienza diretta.

Per ogni cantina una pagina ricca di notizie: dall’anagrafica aziendale ai dati sulla produzione, ai referenti interni da contattare; dai giorni e gli orari di visita alle informazioni stradali; dal racconto delle suggestioni che la cantina e il suo contesto offrono al visitatore a una serie di utili appunti sui vini aziendali con indicazione del vino top e degli altri vini da conoscere.

Ogni cantina è presentata attraverso una valutazione in stelle (su scala 5), suddivisa nei tre aspetti che sono ritenuti rilevanti dalla Guida: il sito, l'accoglienza e i vini.

Inalterato è sempre lo spirito dell'opera: spingere l'appassionato a viaggiare per conoscere il fascino del territorio del vino italiano attraverso il racconto di molti suoi interpreti d'elezione.

 

Per ulteriori informazioni: 

Redazione Go Wine Editore, rif. Elisa Nota, tel. 0173 364631 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.gowinet.it

 

 

GUIDA ORO I VINI DI VERONELLI 2022

 

 

A Palazzo Te, a Mantova, il Seminario Permanente Luigi Veronelli ha presentato in anteprima l’edizione 2022 della Guida Oro I Vini di Veronelli, svelando i Dieci Sole, “racconti in forma di vino” premiati dalla redazione.

Mantova, 12 novembre 2021 – Nello scenario di Palazzo Te a Mantova, è stata presentata in anteprima la Guida Oro I Vini di Veronelli 2022, volume erede degli storici cataloghi firmati, sin dagli anni Cinquanta, dal padre della critica enologica italiana, che conta quest’anno la partecipazione più alta degli ultimi dieci anni con ben 16.642 etichette recensite, per un totale di 2.168 produttori descritti.

L’evento, moderato dal giornalista di Cook Corriere della Sera Gabriele Principato, ha visto la partecipazione di Andrea Bonini, Direttore del Seminario Veronelli, e dei curatori della Guida Oro Andrea Alpi, Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello. Nell’occasione, sono stati svelati i Sole, premi speciali assegnati dalla Redazione ad altrettanti “racconti in forma di vino” rappresentativi della competenza, della creatività e dell’impegno dei produttori italiani.

Ad aggiudicarsi il prestigioso premio, quest’anno, il Valle d’Aosta Chambave Muscat Flétri 2019 di La Vrille (Verrayes, AO), il Monferrato Rosso 1491 2015 di Castello di Uviglie (Rosignano Monferrato, AL), l’Oltrepò Pavese Riesling Superiore Vigna Martina Le Fleur 2019 di Isimbarda (Santa Giulietta, PV), lo Zero Infinito Perpetuo s.a. di Pojer & Sandri (Faedo, TN), il Collio Pinot Grigio Riserva Mongris 2017 di Marco Felluga (Gradisca d’Isonzo, GO), il Maremma Toscana Sangiovese Acrobata 2015 di Pian del Crognolo (Scansano, GR), il Serra Petrona Rosso Morò 2018 di Fontezoppa (Civitanova Marche, MC), il Fonte Grotta Moscato Secco Colline Pescaresi 2020 di Tenuta Secolo IX (Castiglione a Casauria, PE), l’Etna Rosso Riserva Saeculare 2012 di I Custodi delle Vigne dell’Etna (Castiglione di Sicilia, CT), infine il vino Zhabib Terre Siciliane Zibibbo Passito 2020 di Hibiscus (Ustica, PA).

Nel pomeriggio, alle 15, i vini premiati saranno i protagonisti di “Degustazione d’autore. Storie di vini e di persone”, un percorso di degustazione a cura dei curatori della Guida alla scoperta delle eccellenze della produzione vitivinicola italiana.

Alle 17, un connubio tra arte e vino sarà al centro dell’incontro “Venere Divina e le cinque forme enologiche della bellezza”: un dialogo tra i tesori d’arte a Palazzo Te con i Migliori Assaggi della Guida Veronelli, ovvero vini che, nella rispettiva tipologia, hanno conseguito il più elevato giudizio in centesimi. Durante l’incontro, sarà possibile partecipare alla visita guidata alla mostra “Venere divina. Armonia sulla terra”, che propone opere d’arte provenienti da importanti musei europei, assistere alla premiazione dei Migliori Assaggi e prendere parte alla degustazione dei cinque vini.

Per la tipologia vini spumanti, il premio Miglior Assaggio 2022 va al Trento Extra Brut Giulio Ferrari Riserva del Fondatore 2010 di Ferrari Fratelli Lunelli (Trento). Il titolo di Miglior Vino Bianco è stato assegnato, invece, per la prima volta a un vino del Sud, ottenuto da varietà autoctone: l’Irpinia Bianco Grande Cuvée Luigi Moio 2018 di Quintodecimo (Mirabella Eclano, AV). Miglior Vino Rosato è il Girofle Rosé Salento Negroamaro 2020 di Garofano Vigneti e Cantine (Copertino, LE), mentre Miglior Vino Rosso è stato giudicato il Barolo Bussia Riserva Granbussia 2012 di Poderi Aldo Conterno (Monforte d’Alba, CN). Infine, è la Costa Toscana ad aver dato, quest’anno, il Miglior Vino Dolce o da meditazione, il Petit Manseng Costa Toscana Passito 2018 di Terenzi (Scansano, GR).

La giornata di oggi si concluderà alle 21 con “Sesto senso. Vini d’eccellenza, racconti e musiche”, un concerto per vini e musiche che unisce terra, immaginazione, parola e sensorialità con Luca Damiani, scrittore, musicologo e conduttore Rai Radio 3. Un viaggio musicale in cui le connessioni tra un brano e il successivo sono sorprendenti e inusuali. Andrea Alpi, Curatore della Guida Veronelli 2022, ne interpreterà il senso proponendo, ad ogni passo, la degustazione guidata di sei capolavori enologici premiati con le Tre Stelle Oro. La violoncellista Gemma Pedrini e il contrabbassista Giovanni Cannata tracceranno, infine, il sentiero musicale del racconto.

 

Emanuela Capitanio

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