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Viticoltura

VINO: L’INNOVAZIONE NELLA POTATURA CON VITE IN CAMPO APPUNTAMENTO A RONCADE (TV) IL 14 FEBBRAIO

 Appuntamento il 14 febbraio a Roncade (TV), nella tenuta Ca’ Tron di proprietà di Cattolica Assicurazioni, per la 1^ edizione di Vite in Campo-Potatura&Impianto, organizzata da Condifesa Treviso e Belluno in collaborazione con Edizioni L’Informatore Agrario, Vite&Vino e Mad-Macchine Agricole Domani. L’evento si aggiunge alla quarta edizione della rassegna green Vite in campo, in calendario il 17 e 18 luglio prossimi presso l’azienda agricola Conte Collalto (Susegana, TV), che lo scorso anno ha accolto più di 2.200 professionisti da tutto il Paese.

 

Sotto la lente, le sfide della potatura meccanica, le forme di allevamento e impianto del vigneto con una dimostrazione pratica di potatura dalle ore 10 alle 13, mentre dalle 14,30 convegno tecnico con focus su aspetti economici, fisiologici e pratici della potatura meccanica e manuale della vite.

"La potatura è un’operazione colturale decisiva per definire la qualità delle uve e assicurare la longevità del vigneto - afferma Antonio Boschetti, direttore de L’Informatore Agrario - pertanto, la scelta del metodo di potatura è fondamentale e va effettuata valutando una serie di parametri a partire dalle caratteristiche orografiche, strutturali e pedoclimatiche del vigneto, fino alla varietà e alla tipologia di prodotto finale che si vuole ottenere. Per questo abbiamo pensato a una manifestazione interamente dedicata a questa delicata operazione colturale". In programma anche un’esposizione statica con le ultime tecnologie sul mercato dedicate all’impianto e gestione del vigneto. 

 

Tra i partecipanti del convegno Stefano Scaggiante dell’Università di Padova - Cirve (Centro interdipartimentale per la ricerca in viticoltura ed enologia) che farà il punto sull’inquadramento economico della potatura, mettendo a confronto la manuale con la meccanizzata; Cesare Intrieri, professore emerito dell’Università di Bologna, con un focus sulla fisiologia della vite e le modificazioni indotte dalla potatura manuale e da quella meccanica. Seguiranno l’analisi “Simonit&Sirch - Vine Master Pruners, Longevità e valorizzazione dei patrimoni viticoli” a cura del maestro potatore Marco Florian e la riflessione di Stefano Meglioraldi, agronomo specializzato in scienze viticole ed enologiche, su potatura meccanica, un sistema flessibile e dinamico.

 

La partecipazione all'evento riconosce i crediti formativi per l'ordine dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali.

 

www.informatoreagrario.it

http://viteincampo.informatoreagrario.it/

 

VITE IN CAMPO - POTATURA E IMPIANTO è la manifestazione dedicata al settore viticolo organizzata da Condifesa Treviso, Vicenza e Belluno, con il patrocinio di Unacma e l'ospitalità di Cattolica Agricola sotto il coordinamento de L’Informatore Agrario, MAD- Macchine Agricole Domani e Vite&Vino.

 

Ufficio stampa Edizioni L’Informatore Agrario: Ispropress

Eugenia Torelli (328.6617921 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

 

Alessia Bottone (349.0728865 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)

FEM: UVE - 15% MA DI OTTIMA QUALITA'

Grande affluenza di viticoltori oggi alla FEM per il focus tecnico sull’andamento stagionale fitosanitario, qualità dei vini, flavescenza e cimice  

Uva: calo della produzione, ma grande annata per basi spumante e vini da invecchiamento

Il 2019 sarà ricordato per un calo della produzione di uve del 15 per cento, ma la qualità dei vini ottenuti si mantiene oltre le aspettative, soprattutto per le basi spumante e i vini da invecchiamento. Di vendemmia e qualità delle produzioni si è parlato, oggi, alla Fondazione Edmund Mach nell’ambito della 12^ Giornata tecnica della vite e del vino.

E’ stata una vendemmia con una partenza difficile a causa dei problemi di sanità delle uve per via delle piogge primaverili, ma poi si è risolta positivamente con risultati particolarmente apprezzabili soprattutto per le basi spumante e, più in generale, una buona acidità e freschezza dei vini con punte di eccellenza nei vini rossi medio-tardivi, come il Teroldego e nei vini longevi. 

L’evento, trasmesso in diretta streaming sul canale youtube FEM, introdotto da Claudio Ioriatti, dirigente del Centro Trasferimento Tecnologico, ha fatto il punto sull’andamento stagionale e fitosanitario, con approfondimenti su valutazioni e prospettive della vendemmia,  flavescenza dorata,  fosfiti in viticoltura ed emergenza cimice. 

Andamento stagionale e fitosanitario 2019. Maurizio Bottura ha spiegato che il Il 2019 sarà ricordato in viticoltura come un’annata che dal punto di vista produttivo è stata inferiore alle attese (-15% rispetto al 2018), condizionata dagli andamenti climatici di aprile e maggio non favorevoli. Per quanto riguarda la piovosità del 2019 è stata maggiore delle ultime 4 annate e superiore alla media. Dal punto di vista fitosanitario, le preoccupazioni si sono concentrate a fine aprile e a per quanto riguarda la peronospora, ma il fungo è stato meno aggressivo di quanto ci si potesse aspettare per le temperature basse registrate. Al contrario il mese di giugno caldo e asciutto ha favorito lo sviluppo dell’oidio soprattutto nelle zone collinari.

La vendemmia 2019: valutazioni e prospettive. Luciano Groff e Mario Malacarne hanno riferito che la vendemmia 2019 ha permesso di raccogliere ottime basi spumante con buona acidità, ph sufficientemente bassi e uve mature con un tasso zuccherino adeguato. Per le uve bianche da vino si evidenziano ottime acidità, mentre le gradazioni zuccherine sono state piuttosto deficitarie nelle prime fasi di raccolta, per poi recuperare nel prosieguo della vendemmia. I vini molto più freschi dello scorso anno, presentano profumi varietali e strutture acidiche importanti, che lasciano presupporre una longeva tenuta nel tempo. La vendemmia 2019 delle varietà rosse si è risolta in una buona annata, con qualche deficienza sul piano produttivo. Fermentazioni regolari, che hanno dato origine a vini puliti, con intensi profumi fruttati, strutturati, con ottime acidità fisse e bassi tenori di acidità volatile. Si evidenziano punte di eccellenza nei vini rossi medio-tardivi (teroldego); nei vigneti dove si è potuto ritardare la vendemmia si sono ottenuti vini molto strutturati, che fanno pensare ad una grande annata di vini longevi. (sc)

 

Flavescenza dorata in Trentino: una problematica in espansione. Alberto Gelmetti ha spiegato che il quadro che si prospetta è che manifestazioni gravi della malattia (finora limitate) si manifestino nel futuro prossimo su larga scala. Per quanto riguarda la cicalina S. titanus il monitoraggio primaverile effettuato in giugno sulle forme giovanili ha rilevato le popolazioni più elevate (diffusione e densità) da quando l’insetto è segnalato in provincia. Dai controlli effettuati in post-vendemmia sulle piante sintomatiche in 576 vigneti dislocati in 51 comuni della provincia (che ha coinvolto un totale di 304 ettari di superficie, circa 1.275.000 viti e 20 varietà) è emerso che la media dell’incidenze registrate è pari allo 0,6% e che i vigneti con almeno una pianta sintomatica sono il 54%, valore quasi triplicato rispetto allo scorso anno.

I fosfiti in viticoltura: un problema o un’opportunità? Tomas Roman, Giorgio Nicolini, Sergio Moser, Roberto Larcher, Loris Tonidandel hanno evidenziato nel loro intervento che l’utilizzo di fosfiti è ampiamente diffuso nel mondo agricolo. Il termine fa riferimento alle forme salificate del acido fosforoso e del suo tautomero, l’acido fosfonico. I fosfiti sono ritenuti sostanze attive nella lotta contro la peronospora. In agricoltura biologica non ne è ammesso tuttavia l’utilizzo. Il lavoro ha permesso di riportare per la prima volta la neoformazione di fosfonato di etile in condizioni enologiche e di mettere in rilievo come situazioni subottimali di affinamento o di trasporto potrebbero essere causa di eventuali non conformità, di particolare importanza per la produzione biologica. Dalle indagini effettuate, la misura del acido fosfonico nei mosti o nei vini prima della fase di affinamento sembrerebbe il modo più adatto per poter valutare in modo consapevole l’attitudine all’invecchiamento dei vini senza incorrere in potenziali rischi di natura legale.

 

La cimice asiatica su vite in Friuli Venezia Giulia. Sandro Bressan e Pierbruno Mutton del Servizio fitosanitario Friuli Venezia Giulia  hanno fato notare che la cimice asiatica in Friuli Venezia Giulia è presente dal 2014 e ha causato parecchi danni alle colture annuali e frutticole. In viticoltura non si riscontrano danni diretti alla produzione. Nel 2019 è il primo anno dove la presenza della cimice è in riduzione grazie anche al ritrovamento di alcuni parassitoidi autoctoni e non che si sono ben insediati.

La cimice asiatica in Trentino: sviluppo e problematiche su vite. Claudio Panizza ha sottolineato che la cimice asiatica in Trentino dai primi ritrovamenti del 2016, ha velocemente colonizzato la maggior parte degli areali frutticoli e viticoli della provincia di Trento. In particolare nel 2019 si possono considerare interessati dalla presenza di questo patogeno tutti gli areali viticoli della PAT. A differenza delle specie frutticole dove la cimice asiatica provoca ingenti danni sui frutti, al momento sulla vite non si segnalano particolari danni. La cimice trova sulla vite però una condizione ottimale per l’ovodeposizione delle uova, grazie alla foglia molto grande, alle condizioni di ombreggiamento e protezione che si possono creare all’interno delle pergole. Dalla vite la cimice si sposta poi nelle colture limitrofe per alimentarsi.

Fotoservizio a filmato FEM

 

Silvia Ceschini

POTATURA DELLA VITE

 

 

Vit.En. anche quest'anno propone la consueta carrellata di corsi di viticoltura ed enologia a Calosso (AT).

La prima data utile è VENERDI' 29 Novembre 2019 con il corso di POTATURA. Restano pochi posti disponibili, non esitate a richiedere informazione, programma completo ed eventuale scheda di registrazione all'indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. In allegato la locandina completa con tutte le date di tutti i corsi

E' inoltre appena uscita VITENDA 2020, raggiungendo il traguardo delle venticinque edizioni pubblicate. Potete ordinarla tramite il sito www.viten.net (anche in offerta insieme ad altre pubblicazioni) o rispondendo a questa mail al prezzo scontato di € 20 spedizione tracciabile inclusa. Ricordiamo che VITENDA 2020 è sempre inserita nel materiale didattico allegato ai corsi sopracitati.

Cordiali saluti e buon lavoro a tutti

 

Davide Morando

CATALOGNA, ON THE ROAD SULLA STRADA DEI VINI

 

Da Barcellona verso sud, un itinerario che attraversa la regione alla scoperta dei tesori enoturistici della Catalogna

 

Con una superficie di più di 65.000 ettari di vigneti, 12 denominazioni d’origine e una produzione annua di oltre 380 milioni di bottiglie, la Catalogna è una delle più prestigiose destinazioni enoturistiche del mondo e uno scrigno del tesoro per gli amanti del vino. Per permettere ai turisti di scoprire questa ricchezza, l’Ente del Turismo della Catalunya ha ideato un itinerario on the road che attraversa il sud della regione, da Barcellona fino al Parco Naturale del Delta dell’Ebro, passando per le più importanti DO Catalane. Un itinerario che non è solo per appassionati di vini perché ogni tappa ha una variegata proposta di storia, architettura e arte. 

Ad accompagnare i turisti attraverso queste meraviglie c’è il label Enoturismo Catalogna, creato per sviluppare, promuovere e consolidare proposte specifiche di esperienze e di attività enoturistiche di alto valore aggiunto, che contribuiscano alla conoscenza e al godimento del patrimonio e della cultura vitivinicola catalana. 

 

Partendo da Barcellona e lasciandosela alle spalle si incontra il Penedès, la regione con la maggiore produzione vinicola della Catalogna, che ospita tre città importanti: Vilafranca del Penedès, la capitale della regione da cui prende il nome il DO; Sant Sadurní d'Anoia, la capitale della Cava e Subirats, la capitale della vite. Questa regione ospita la DO Penedès, la grande maggioranza delle cantine della DO Cava e i principali produttori della DO Catalunya

Oltre alla miniera di attività legate al vino, come i giri in bici o in Segway tra i vigneti, il Penedès offre attività per tutta la famiglia come la visita all'Espai Xocolata di Simón Coll a Sant Sadurní d'Anoia (nel percorso tra Barcellona e Vilafranca nel Penedès) un tour esperienziale in una fabbrica che produce cioccolato dal 1840. Le origini, la cultura, la storia e il processo di preparazione del cioccolato. Sono previste, ovviamente, anche degustazioni.

 

Seconda tappa. Con alle spalle il Penedès, si entra nel cuore della regione Priorat, terra del DOQ Priorat, un vino che trasuda la spiritualità dei monaci certosini che, nel XII secolo, fondarono il monastero di Escaladei, il primo monastero certosino in Catalogna. Il Priorat è l'unica denominazione in Catalogna che ha ottenuto la più alta certificazione, con vini che sono diventati leggende autentiche e tra i più apprezzati in tutto il mondo. Passando in quella zona non può mancare una visita ai tre monasteri cistercensi, Santes Creus, Vallbona de les Monges e Poblet – con le tombe dei re della Corona d’Aragona – che costituiscono tre gioielli dell’architettura gotica. Nella zona del Priorat si può combinare la scoperta delle cantine con una visita guidata al Museo delle miniere di Bellmunt del Priorat, che ospita una mostra moderna e include anche una visita alla vecchia colonia mineraria. La Mina Eugènia era infatti la più grande miniera di piombo del paese.

Verso le Terres de l’Ebre la terza tappa è la regione della Terra Alta, situata nell'estremo sud-ovest della Catalogna, caratterizzata dal ricco e complesso DO Terra Alta. La Strada del Vino della Terra Alta è un sentiero attraverso i principali villaggi vinicoli, con circa 20 cantine che offrono visite e degustazioni, ma è anche una zona per tutti i gusti turistici gli amanti della natura apprezzeranno il sentiero di Sant Jaume, che è un invito a un pellegrinaggio a Santiago de Compostela. Chi ama la cultura invece può visitare la cantina Cèsar Martinell a Pinell de Brai, il modernismo allo stato puro, e non può perdersi una visita a Horta de Sant Joan, piccolo comune situato in provincia di Tarragona, noto per aver ospitato Pablo Picasso. Passeggiando per le stradine di questo borgo è possibile ripercorrere i passi del grande pittore e calarsi in un luogo segnato dal passaggio di romani, musulmani e templari. Un intreccio di arte e storia che conferisce a Horta de Sant Joan un’aura di mistero a cavallo tra mito e leggenda.

 

Approdando nelle Terres de l’Ebre per l’ultima tappa del viaggio si incontra Tortosa, Capitale della Cultura Catalana 2021. La capitale delle Terres de l’Ebre vanta il castello della Suda, la cattedrale di Santa Maria e eleganti edifici modernisti. Il Delta de l’Ebre, invece, è il luogo perfetto per gli appassionati di storia, antropologia e per tutti gli amanti della natura incontaminata. Con i suoi 320 km di superficie, dei quali 80 nel Parco Naturale del Delta de l’Ebre, rappresenta la zona più umida del territorio catalano e costituisce uno degli habitat acquatici più importanti del Mediterraneo. Nel Parco Naturale, per godere al massimo della varietà dei paesaggi e respirare aria pura, si consiglia di incamminarsi lungo uno degli itinerari proposti alla ricerca degli uccelli migratori. Lungo il percorso, affrontabile anche in bicicletta, ci sono diverse torri poste in modo strategico per godere al meglio dello spettacolo indimenticabile della natura circondante. 

 

Luca Celeghin

 

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PRESENTAZIONE DEL LIBRO FOTOGRAFICO LA BIANCHETTA GENOVESE

 Di Claudia Paracchini

 

Tenete a mente questa giornata per una interessante iniziativa organizzata e sostenuta dall’AC  Hotel  di Genova: martedì 5 novembre ore 20:00 Onav  delegazione di Genova in supporto e sostegno ad AC Hotel  in Corso Europa 1075 a Genova vede protagonista della serata uno tra i più rappresentativi vitigni della nostra zona: Il Bianchetta  genovese. 

 

Attraverso le pagine del libro fotografico di Francesco Zoppi, i vignaioli rappresentanti delle rispettive aziende: La Ricolla, Andrea Bruzzone, Casa del Diavolo e Bisson illustreranno e daranno la loro interpretazione di questo vitigno . Ad ogni vino in degustazione sarà abbinato un assaggio di una ricetta del nostro territorio. Per poter partecipare a questo interessante serata è consigliabile la prenotazione direttamente all’ AC Hotel  inviando una mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

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