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Eventi gastronomici

IDENTITA’ GOLOSE 2020

 

OLTRE 100 PRESENTAZIONI E COOKING SHOW, OLTRE 130 RELATORI DALL’ITALIA E DAL MONDO  

 

Il tema dell’edizione 2020 del congresso di Cucina, Pasticceria e Servizio di Sala è Il senso di responsabilità.  Attesi a IDENTITA’ GOLOSE (dal 7 al 9 marzo, a Milano) oltre 130 fra chef, pasticceri, pizzaioli, gelatieri e maestri di sala, protagonisti con la loro cucina, con le loro esperienze ma soprattutto con le loro scelte. 

 

"Tutti dobbiamo avere ben presente il valore più importante, che viene prima di qualsiasi legge, norma o regolamento: Il senso di responsabilità. Tali i problemi che investono la Terra e chi l’abita, da non potersi più rinchiudere nel proprio microcosmo, un ristorante o una redazione, una cantina o una pasticceria, subendo passivamente quanto accade tutt’attorno. 

Abbiamo una coscienza, usiamola per fare subito ciò che possiamo e dobbiamo prima ancora che leggi o regolamenti ce ne impongano l’obbligo”.

 

Paolo Marchi | Creatore e curatore di Identità Golose

 

Elisa Zanotti

 

Il programma

Sabato 7 marzo 2020

Sala Auditorium – Il senso di responsabilità

10.30 Federico Quaranta, Terra – Riscoprire le nostre origini per costruire un futuro migliore

10.50 Corrado Assenza (Caffè Sicilia, Noto – Siracusa), la responsabilità verso il proprio territorio

11.30 in fase di definizione

12.10 Joxe Mari Aizega (Basque Culinary Center) e Giovanni Cuocci (La Lanterna di Diogene, Solara di

Bomporto - Modena; finalista Basque Culinary World Prize 2019), premiare le eccellenze ovunque nel mondo

12.40 Moreno Cedroni (La Madonnina del Pescatore, Senigallia – Ancona), Pino Cuttaia (La Madia, Licata – Agrigento) e Gianfranco Pascucci (Pascucci al Porticciolo, Fiumicino – Roma), guai non rispettare il mare

13.30 PAUSA

14.30 Lara Gilmore (Casa Maria Luigia, Franceschetta 58 e Osteria Francescana, Modena), la forza vincente del team 15.00 Manu Buffara (Manu Restaurante, Curitiba – Brasile), Paranà, il valore della sua biodiversità in cucina

15.40 Enrico Bartolini (Enrico Bartolini al Mudec, Milano), vivere e condividere

16.10 in fase di definizione

16.50 Niko Romito (Reale Casadonna, Castel di Sangro – L’Aquila), l’importanza di formare nuovi cuochi contemporanei

Sala Blu 1: Identità di Gelato (in collaborazione con Motor Power)

11.30 Paolo Brunelli (Gelateria-cioccolateria Brunelli, Senigallia – Ancona)

12.15 Iginio Ventura (Gelateria Pina Gel, Peschici – Foggia)

13.00 Juri Chiotti, Matteo Garnero e Enrico Ponza (Gelateria Fioca, Melle – Cuneo)

13.45 Alessandro Della Tommasina e Alessio Galli (Enoteca Pinchiorri, Firenze), il gelato apre e chiude 14.30 PAUSA

15.30 Simona Carmagnola (Pavè, Milano)

16.15 Marco Radicioni (Otaleg, Roma)

17.00 Chiara, Andrea e Stefano Soban (Gelaterie Soban, Alessandria e Trieste)

17.45 Marco Pedron (Cracco, Milano)

Sala Blu 2: Identità Eccellenti

11.30 Paolo Lopriore (Il Portico, Appiano Gentile – Como)

12.15 in fase di definizione

13.00 Maicol Izzo (Piazzetta Milù, Castellammare di Stabbia – Napoli)

13.45 Daniele Usai (Il Tino, Fiumicino – Roma)

14.30 PAUSA

15.30 Il futuro della trattoria: Marco Bolasco (direttore enogastronomia Giunti), Eugenio Signoroni (curatore Osterie d'Italia e Birre d’Italia), Juri Chiotti (Reis, Frassino – Cuneo) e Diego Rossi (Trippa, Milano)

16.15 Philippe Léveillé (Miramonti L’Altro, Concesio - Brescia)

17.00 Cristina Bowerman (Glass Hostaria, Roma) e Marco Sacco (Piccolo Lago, Verbania)

17.45 in fase di definizione

Identità di Champagne – Atelier des Grandes Dames (in collaborazione con Veuve Clicquot)

12.00 Karime Lopez (Gucci Osteria da Massimo Bottura, Firenze) 15.00 Chiara Pavan (Venissa, Mazzorbo – Venezia)

 

 Domenica 8 marzo 2020

Sala Auditorium – Il senso di responsabilità

10.30 Antonia Klugmann (L’Argine a Vencò, Dolegna del Collio – Gorizia) 11.15 Pía León (Kjolle, Barranco – Perù)

12.00 Omaggio ai 50 anni del San Domenico di Imola

12.15 Diego Rossi (Trippa, Milano)

12.45 Massimiliano Alajmo (Le Calandre, Rubano – Padova)

e Corrado Assenza (Caffè Sicilia, Noto – Siracusa), Perigolosi

13.30 PAUSA

14.30 Davide Oldani (D’O, Cornaredo – Milano), Ernst Knam (Pasticceria Ernst Knam, Milano)

15.15 Anthony Genovese (Il Pagliaccio, Roma) con Giuseppe Lo Iudice e Alessandro Miocchi (Retrobottega, Roma), Antonio Ziantoni (Zia, Roma), Piero Drago e Jacopo Ricci (Jacopa, Roma), Francesco Sodano (Il Faro di Capo d’Orso, Maiori - Salerno), Tommaso Tonioni (Enoteca al Parlamento, Roma)

16.00 David Zilber e Riccardo Canella (Noma, Copenhagen)

16.45 Renato Bosco (Renato Bosco, San Martino Buon Albergo – Verona), Simone Padoan (I Tigli, San Bonifacio – Verona) Franco Pepe (Pepe in Grani, Caiazzo – Caserta) e Pier Daniele Seu (Seu Pizza Illuminati, Roma)

Sala Blu 1: Identità di Pasta (in collaborazione con Pastificio Felicetti)

11.30 Matias Perdomo (Contraste, Milano)

12.15 Martina Caruso (Signum, Salina – Messina)

13.00 Davide Guidara (Sum, Catania)

13.45 Carlo Cracco (Cracco, Milano)

14.30 PAUSA

15.30 Gianfranco Pascucci (Pascucci al Porticcolo, Fiumicino – Roma) 16.15 Valeria Piccini (Da Caino, Montemerano – Grosseto)

17.00 Andrea Berton (Berton, Milano)

17.45 Cristiano Tomei (L’Imbuto, Lucca)

Sala Blu 2: Pasticceria italiana contemporanea (in collaborazione con Petra® Molino Quaglia e Valrhona)

11.15 Corrado Assenza (Caffè Sicilia, Noto - Siracusa)

11.30 Nicola Olivieri (Olivieri 1882, Arzignano – Vicenza)

12.15 Gianni Zaghetto (Pasticceria Racca, Padova)

13.00 Luca Zucchini (AtelieReale, Cervere – Cuneo)

13.45 Fabio Longhin (Pasticceria Chiara, Olgiate Olona - Varese) 14.30 PAUSA

15.30 Anna Sartori (Pasticceria Sartori, Erba - Como) 16.15 Diletta Zenna (Lazzaro 1915, Pontelongo – Padova) 17.00 Nicola Di Lena (Seta del Mandarin Oriental, Milano) 17.45 Fabrizio Fiorani (Consulente di pasticceria)

Sala Gialla 1: Identità di Sala (in collaborazione con Cantine Ferrari)

11.00 Diego Masciaga (consulente per il servizio di sala e motivatore)

11.50 Gli imprevisti, come gestirli: Ezio Indiani (Principe di Savoia, Milano), Alessandro Troccoli (Cracco, Milano), Alessandro Scorsone (Palazzo Chigi, Roma)

12.40 L’ospitalità in pizzeria: Renato Bosco (Saporè Milano), Franco Pepe (Pepe in Grani, Caiazzo – Caserta), Francesco e Salvatore Salvo (Salvo Napoli, Napoli)

13.30 PAUSA

14.30 Hôtellerie al femminile: Claudia Schwarze (Aman Resorts), Sara Rosso (Planhotel Hospitality Group)

15.20 Ristorazione e hôtellerie in viaggio: Umberto Montano (Mercato Centrale), Luca D’Alba (Autogrill), Roberto Bonomini (Costa Crociere)

16.10 La formazione e l’inserimento dei giovani allievi: Andrea Grignaffini (Alma), Giuseppe Melara (In Cibum – Alta Formazione Gastronomica)

17.00 Italia-India, Intrecci di Sala: Dominga Cotarella (Intrecci – Alta Formazione di Sala) e Sunny Menon (Intrecci Academy, Bangalore - India)

17.20 Giuseppe Palmieri (Osteria Francescana, Modena)

 

 Identità di Champagne – Atelier des Grandes Dames (in collaborazione con Veuve Clicquot)

12.00 Cinzia De Lauri, Sara Nicolosi, Giulia Scialanga (Altatto, Milano) 15.00 Iside De Cesare (La Parolina, Acquapendente – Viterbo)

Lunedì 9 marzo 2020

Sala Auditorium – Il senso di responsabilità

10.30 Riccardo Camanini (Lido 84, Gardone Riviera – Brescia)

11.15 Kyle and Katina Connaughton (Single Thread Farm, Healdsburg, USA)

12.00 Massimo Bottura (Osteria Francescana – Modena)

12.45 Cantine Ferrari: L’arte dell’ospitalità con Massimo Bottura, Norbert Niederkofler, Matteo Lunelli, Paolo Marchi

13.30 PAUSA

Dossier Dessert (in collaborazione con Valrhona)

14.30 Frédéric Bau (Direttore Creativo Valrhona)

15.15 François Daubinet (Fauchon, Parigi)

16.00 Salvatore De Riso (Sal De Riso, Minori – Salerno)

16.45 Alessandro Borghese (Alessandro Borghese – Il lusso della semplicità, Milano)

17.30 Evento di chiusura con Il Tortellante

Sala Blu 1: Identità Naturali

10.30 Gino Fabbri (Gino Fabbri Pasticciere, Bologna) 11.20 Daniela Cicioni (cuoca vegana)

12.00 PAUSA

13.00 Pietro Leemann (Joia, Milano)

13.45 Federica Scolta (Paradiso Pure Living, Castelrotto – Bolzano) 14.30 Fabrizio Marino (Maggese, San Miniato – Pisa)

15.15 in fase di definizione

16.00 in fase di definizione

16.45 in fase di definizione

Sala Blu 2: Identità di Pane e Pizza (in collaborazione con Petra® Molino Quaglia)

10.30 in fase di definizione

11.15 Cristian Marasco (La Grotta Azzurra, Garlate e Merate (Lecco) - Bonate Sopra (Bergamo))

12.00 PAUSA

13.00 Donne di Pizza Donne di Cuore con Petra Antolini, Giovanna Baratella, Francesca Romana Barberini, Paola Cappuccio, Enrica Causa, Eleonora Massaretti, Marina Orlandi, Claudia Tosello

13.45 Luca Pezzetta (L’Osteria di Birra del Borgo, Roma)

14.30 Friedrich Schmuck (Piano B Casual Food, Siracusa)

15.15 in fase di definizione

16.00 Maico Campilongo e Kristjan D’Angelo (Terún, Palo Alto - USA)

16.45 Francesco Martucci (I Masanielli, Caserta)

Identità di Champagne – Atelier des Grandes Dames (in collaborazione con Veuve Clicquot)

11.00 Valentina Rizzo (Farmacia dei Sani, Ruffano – Lecce)

 

 

 

BASILICO DAY AL MOG

di Claudia Paracchini

e Virgilio Pronzati

 

La Liguria ha due sole DOP ma con tante altre eccellenze agroalimentari  di cui alcune meriterebbero l’ottenimento della stessa denominazione.  La prima per ordine di acquisizione è l’Olio Extravergine di Oliva Riviera Ligure, la seconda è Basilico Genovese.

Il video The Basil Journey, realizzato dal comico genovese Andrea Di Marco 

Due prodotti dello stesso territorio che, in gran parte e uniti ad altri cinque, danno origine al Pesto Genovese. Ossia la salsa più rinomata ed apprezzata nel mondo occidentale. Un’icona che al pari della Lanterna è oggi sinonimo di Genova. Ma c’è di più.

 Il comico genovese Andrea Di Marco  

Attraverso la notorietà e diffusione di questa salsa genovese, viene valorizzata l’intera regione. Lo stesso per il Basilico Genovese. Per i zeneixi il basilico migliore è solo di Pra (benché ci siano altre aree vocate). Non a caso tra le  più cliccate località nazionali, c’è la delegazione  praese.  

 

Lo chef stellato Ivano Ricchebono 

Un breve prologo per raccontare quanto è successo lo scorso lunedì 13 nella sala polivalente del MOG. Il Consorzio del Basilico Genovese DOP sempre attento a valorizzare al meglio il popolare baxiecò, ha promosso Basilico Day.

Basilico in my mind: il piatto vincitore realizzato da Matteo Rebora e Simone Vesuviano della Trattoria dell’Acciughetta di Genova

Valida iniziativa con protagonista il Basilico Genovese DOP. Nell’occasione c’è stata la presentazione ufficiale del video The Basil Journey, realizzato dal comico genovese Andrea Di Marco.

L’Oro di una Terra, realizzato da Emanuele Bertocchi

Un divertente videoclip di alcuni minuti ambientato a Londra, dove l’umorismo dei genovesi e liguri fa breccia nell’aplomb di due londinesi, evocandone l’aroma del basilico e le più belle immagini della nostra regione.  

 

Dolce Bocconcino: degli allievi del 2° anno dell’Accademia del Turismo di Lavagna

Di seguito, il Contest di Ricette Pesto a Parte. Un concorso  gastronomico aperto sia a professionisti che dilettanti, dove una volta tanto, l’uso del   Basilico Genovese DOP non è per il pesto, ma per comporre piatti innovativi.

Basil Dressing for Salad  degli allievi del 2° anno dell’Accademia del Turismo di Cuneo

Dei quattro piatti finalisti, una giuria presieduta dallo chef stellato Ivano Ricchebono, e composta dal presidente e segretario del Consorzio di Tutela del Basilico Genovese DOP Mario Anfossi e Giovanni Bottino, la chef Sabrina Pinto del Ristorante Capo S. Chiara di Boccadasse, Andrea Di Marco,  lo chef 

La giuria al lavoro 

Francesco Giacomini e Roberto Panizza ambasciatore del Pesto Genovese nel mondo, ha proclamato vincitore il piatto Basilico in my mind (gelato allo yogurt e Basilico con pan di Spagna all'olio extravergine d'oliva, namelaka al lime e mela verde) realizzato da Matteo Rebora e Simone Vesuviano della Trattoria dell’Acciughetta di Genova. 

Piera e Luisa: moglie e figlia di Francesco Lilli Ratto  

Gli altri piatti concorrenti giunti in finale: Basilico, l’Oro di una Terra (Pomodoro cuore di bue della Piana di Albenga, burratina della Val d'Aveto, Basilico Genovese DOP e Olio extravergine d'oliva della Riviera Ligure, abbinato con il Vermentino Baia del Sole dei Colli di Luni) realizzato dal toscano Emanuele Bertocchi

In primo piano Maria Grazia Ferrarazzo Maineri e Claudia Paracchini

Basil Dressing for Salad (Basilico, senape e ricotta vaccina del Piemonte) realizzato dagli allievi di una classe del secondo anno dell’ ITS Agroalimentare per il Piemonte di Cuneo.

Giorgia Losi con Simone Vesuviano, Matteo Rebora e Mario Anfossi 

Dolce Bocconcino (Prescinsêua con caviale di Basilico Genovese DOP e crumble con petali di rosa essiccati) realizzato dagli allievi di una classe del secondo anno dell’Accademia del Turismo di Lavagna.

 

Un mazzetto di Basilico Genovese DOP 

Tra i numerosi intervenuti, la moglie e la figlia del noto basilicoltore Francesco Ratto, giornalisti, ristoratori e sommelier.

Foto di Claudia Paracchini 

ROST

 
 
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Al via da Røst la “Pietro Querini Week”: 

una settimana dedicata al baccalà

Dal 14 al 18 gennaio Røst celebra l’anniversario dell’arrivo di Pietro Querini nelle isole Lofoten - cui si deve l’introduzione del baccalà nella cultura gastronomica italiana – con 3 nuovi piatti in carta dedicati al celebre pesce dei mari del nord.

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© 150UP

Milano, via Melzo 3 | Dal 14 al 18 gennaio Røst ospita la prima “Pietro Querini Week”, una settimana per celebrare il nobiluomo veneziano cui si deve l’introduzione del baccalà nella cultura gastronomica italiana. 

Il 14 gennaio 1432 Querini terminò, dopo molti mesi di naufragio, il viaggio che lo portò superstite ad arrivare nell'isola di Røst nelle Lofoten, dove scoprì i sistemi di conservazione ed essiccazione del merluzzo, riportandolo a Venezia al proprio ritorno. 588 anni dopo, il ristorante Røst - che con il suo nome ha scelto di rievocare proprio questa straordinaria epopea - celebra l’impatto che tale avventura ha avuto nel panorama gastronomico  del Mediterraneo.

 
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Baccalà mantecato, rapa, finocchietto | photo courtesy Røst

photo Santi Caleca

Testimoni e ambasciatori di questa storia saranno tre piatti a base di baccalà che resteranno in carta a pranzo e cena per una settimana:

  • Insalata di baccalà, cavolfiore, cipolla, capperi delle Tremiti
  • Crocchette di baccalà e patate, maionese bianca
  • Baccalà mantecato, rapa, finocchietto. 

“Si tratta di tre proposte che, pur con tecniche differenti, hanno in comune la capacità di preservare il sapore e le caratteristiche della materia prima, così da restituire nel piatto l’essenza autentica del baccalà. In ciascuna possiamo inoltre rintracciare le evocazioni di diverse tradizioni gastronomiche che appartengono alla radice profonda delle culture territoriali italiane” spiega la cuoca Lucia Gaspari.

 

Røst è il nuovo “ristorante a vino” di via Melzo 3, nel cuore di Porta Venezia: un luogo di verità che porta sulla scena un concetto di cucina circolare, con la riscoperta dei vegetali, dei tagli poveri di carne e di pesce e una selezione di vini naturali autentici.

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© 150UP

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  Baccalà mantecato, rapa, finocchietto | photo courtesy Røst

Il viaggio di Pietro Querini
Partito il 25 aprile 1431 con un carico di Malvasia, spezie e altre mercanzie di valore e un equipaggio composto da 68 uomini, il mercante veneziano salpò da Candia (attuale isola di Creta) a bordo della caracca Querina con l’intento di raggiungere le Fiandre. Quello che aveva l’aspetto di un viaggio commerciale si rivelò presto un tragico naufragio. Colpiti da ripetute tempeste, Querini e i 16 compagni superstiti riuscirono a salvarsi, toccando terra il 14 gennaio 1432 nell’arcipelago delle Lofoten, dove furono avvistati e soccorsi dai pescatori dell’isola di Røst, popolo dedito alla pesca e all’essiccazione del merluzzo.
Durante il periodo trascorso nelle Lofoten, Querini ebbe modo di scoprire i metodi di essicazione, conservazione e preparazione di questo pesce dalle straordinarie caratteristiche nutritive. Grazie al particolare sistema di essiccazione che consentiva di mantenerne le proprietà e conservarlo a lungo, potè portarlo con sè al suo rientro in Italia; il successo prima a Venezia, poi in tutto il Veneto fu immediato.

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 photo courtesy Røst

Il baccalà

Nel corso degli anni il baccalà è divenuto una delle pietanze più amate in Italia e in tutto il mondo, proposto con una grande varietà di ricette che si tramandano da generazioni e sposato dalle culture gastronomiche più diverse. Gustoso e a lunga conservazione, dieteticamente prezioso, è l’omologo acquatico del maiale, perché di lui non si butta via niente, a conferma della cucina zero sprechi di cui Røst si fa portavoce.
Oltre al gusto, questo pesce svela delle straordinarie proprietà nutritive: fonte di proteine, contiene una bassissima disponibilità di grassi, perlopiù Omega-3, che aiutano a controllare la pressione sanguigna e ostacolano l’accumulo di sostanze grasse nelle arterie.

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 Rapa di Caprauna, presidio Slow Food | photo courtesy Røst

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Lucia Gaspari, Enrico Murru e Hippolyte Vautrin 

| photo courtesy Røst

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Crocchette di baccalà e patate, maionese bianca | photo courtesy Røst

Insalata di baccalà, cavolfiore, cipolla, capperi delle Tremiti 

| photo courtesy Røst

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photo Santi Caleca

 Røst | via Melzo 3, Milano

www.rostmilano.com

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Prenotazioni via Whatsapp +39 344 05 38 044

 

Orari
 Per il pranzo da martedì a sabato: 12.30 - 14.15

Per bere da lunedì a giovedì: 19.30 - 00.00 | venerdì e sabato: 19.00 - 01.00
Per mangiare da lunedì a giovedì: 19.30 - 22.45 | venerdì e sabato: 19.00 - 01.00

Chiuso domenica e lunedì a pranzo

 

FESTA DEL TORRONE 2019, PER TUTTI I GUSTI

Dalle limited edition ai lollipop, da quello farcito con il pan di Spagna ai grandi classici: il torrone, un prodotto a 4 stagioni

 

L’esclusiva anteprima estiva del torroncino ice ne aveva decretato ufficialmente la destagionalizzazione: il torrone è un dolce consumato tutto l’anno. Dop, Igp o semplicemente buono, il prodotto a base di albume, frutta secca e miele fa impazzire davvero tutti. Una grande varietà alla Festa del Torrone 2019 per le vie di Cremona da sabato 16 a domenica 24 novembre: dal classico cremonese cotto per 12 ore sul quale l’azienda Rivoltini Alimentare Dolciaria stampa a mano la raffigurazione dello storico matrimonio degli Sforza alle torte in torrone. «Da noi tradizione e innovazione trovano il giusto equilibrio- spiega Massimo Rivoltini, rappresentante di Rivoltini Alimentare Dolciaria -. Sulle linee classiche ci piace concentrare la produzione su edizioni limitate di altissima qualità in cui il 40% è composto dal miele e la cottura avviene a bassa temperatura per preservarne le proprietà nutritive del miele. Da qualche anno produciamo il Torrone Adlibitum, che deve il nome alla dicitura inserita negli spartiti per richiamare la tradizione musicale di Cremona, con miele locale di fioritura da nettare di fiori estivi e fiori primaverili. Quest’anno proporremo il torrone con miele di fiori di mandorlo, molto particolare e raro. L’innovazione, invece, si può trovare nei gusti prendendo origine dalle torte, che ogni anno rinnoviamo e quest’anno la novità sarà il torrone morbido dal sapore della classica torta francese tarte tatin». L’etimologia del nome è di possibile derivazione latina “torre”: “tostare", "abbrustolire", con riferimento alla tostatura delle nocciole e delle mandorle, ingredienti classici e semplici che si riscontrano già negli scritti di Tito Livio (circa I secolo d.C.) e si trovano ancora oggi nelle più tradizionali ricette.

 

 

 

«Tutti i prodotti Sperlari sono realizzati con i migliori ingredienti, seguendo le antiche ricette della migliore tradizione - ha dichiarato Enrico Manfredini, Responsabile Marketing Prodotti Stagionali di Sperlari - per offrire ai consumatori i sapori genuini di una volta, reinterpretati secondo il gusto di oggi. Il sapore ricco e avvolgente dei torroni Sperlari nasce da una ricetta semplice: zucchero, miele, albume, uniti a un’alta percentuale di frutta secca. Basti pensare che ogni anno Sperlari utilizza più di un miliardo di mandorle e nocciole per la produzione di oltre 8 milioni di confezioni di torroni e torroncini. Quest’anno le stecche Sperlari si presentano nella loro nuova veste grafica, più accattivante e moderna. A fianco al torrone, Sperlari proporrà nel suo stand della Festa del Torrone, un altro prodotto tipico di Cremona, nonché specialità di Sperlari: la classica Mostarda cremonese di frutti assortiti e alcune delle sue varianti gourmet. La mostarda è un prodotto ricco di storia, di colori e di sapori e Sperlari ne conosce ogni segreto, producendola da quasi due secoli».

 

 

 

Dagli ingredienti tipici della dieta mediterranea nei secoli si tramandò l’ipotesi di una possibile derivazione araba del torrone, soprattutto da parte di quelle popolazioni che in comune avevano l’affaccio sul Mediterraneo con il sud dell’Italia. E proprio al centro del Mediterraneo si trova uno dei più storici produttori di torrone, l’Antico Torronificio Pili, a Tonara, in provincia di Nuoro. Inizialmente nato come attività marginale poiché l’economia del territorio si basava prevalentemente sull’agropastorizia, questo dolce puntava sulle potenzialità date dall’ampia produzione di noci, nocciole, mandorle e di un miele finissimo, gli ingredienti che poi finirono per comporre la ricetta del celebre Torrone di Tonara, senza né zuccheri né conservanti. Da un paio d’anni si è aggiunto alla lista dei prodotti dell’Antico Torronificio Pili, il torrone con miele di castagno, prodotto unico, molto piacevole al palato soprattutto per il retrogusto amarognolo. L’Antico Torronificio Pili di Gianni e sua moglie Patrizia è uno dei più importanti di Tonara ed è condotto da loro, insieme ai figli Marianna e Antonio e da una decina di collaboratori. Precursore del signor Gianni era suo bisnonno, che già nel 1889 produceva un rinomato torrone che poi vendeva nelle fiere e sagre paesane di tutta la Sardegna. Il torronificio si trova proprio all’ ingresso del paese, visitare la “fabbrica del Torrone” è un’esperienza quasi mistica, fuori dal tempo. Un ambiente sereno, familiare, dove si intrecciano modernità e tradizione. È un lavoro di squadra il loro, fortificato dall’ amore reciproco e da quello per il torrone. Lui prepara l’impasto, lei dispone, tratta organizza e chiude accordi, i figli guardano come si fa, imparano. Sanno di essere il futuro dell’ Antico Torronificio Pili. Con lo stesso carattere di artigianalità l’azienda Nardone proporrà a Cremona una vasta gamma di prodotti: dai torroni morbidi, come il “morbidoso ai mirtilli o alla crema di limone”, al più classico dei torroni, il friabile alle mandorle, «ma il nostro must have è il “Pannardone”- spiega Federico Nardone -.Si tratta di un torroncino farcito al pan di Spagna imbevuto di liquore. Molto particolari sono anche i “Pannardini”, deliziosi bocconcini anch’essi farciti di pan di Spagna imbevuto di liquore, entrambi ricoperti da un finissimo cioccolato fondente».

 

Alessia Testori

 

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A SCIOCOLA’ 2019 LA FERRARI DI MICHAEL SCHUMACHER IN CIOCCOLATO A GRANDEZZA REALE

 

Una riproduzione in scala 1:1 della Ferrari monoposto F2004, guidata da Michael Schumacher, per celebrare il suo 50° compleanno. A realizzarla, per Sciocola’ 2019, è il maestro cioccolatiere Mirco Della Vecchia

 

Michael Schumacher resta uno dei piloti più vincenti e più amati di tutto il circuito della Formula 1, oltre che, ovviamente, dai tifosi della Ferrari. Ed ecco che nell’edizione di Sciocola’ dedicata allo sport gli organizzatori insieme al promotore della manifestazione CNA Modena hanno deciso di dedicare un omaggio al campione tedesco nell’anno del suo 50° compleanno. Un’immensa Ferrari monoposto realizzata in cioccolato. E non una vettura qualsiasi, ma la F2004, l’auto con la quale Michael Schumacher conseguì il maggior numero di vittorie. A realizzare la scultura, per cui sono stati utilizzati 25 quintali di cioccolato, Mirco Della Vecchia con la preziosa collaborazione dell’artista aretino Alessandro Marrone. Il maestro cioccolatiere, presidente di Cna Alimentare, volto televisivo di Detto e Fatto e La Prova del Cuoco e detentore del maggior numero di guinness, è un volto già conosciuto per l’affezionato pubblico di Sciocola’. Fu sempre lui, l’anno scorso, a realizzare il Monte Rushmore di cioccolato con i volti di Vasco Rossi, Enzo Ferrari, Luciano Pavarotti e Massimo Bottura. 

“Siamo orgogliosi di aver creato questa scultura della monoposto F2004 in grandezza reale – spiega il maestro cioccolatiere Mirco Della Vecchia - in onore di Michael Schumacher nel suo 50° compleanno ma soprattutto della Ferrari. Una maxi scultura realizzata con oltre 2,5 tonnellate di cioccolato fondente. Un omaggio al passato e speriamo che sia un auspicio per il futuro di questa grande squadra che è Ferrari riconosciuta a livello internazionale come il brand più importante al mondo.”

Una vera e propria opera d’arte – spiega Stefano Pelliciardi CEO SGP Events organizzatore di Sciocola’ – realizzata in onore del grande pilota, nella speranza che il museo Ferrari la possa accogliere.”

 

Il cioccolato è stato gentilmente offerto da Callebaut, uno dei maggiori produttori di cioccolato in Italia, e i prodotti per le rifiniture saranno gentilmente offerti da S.i.l.e.a. . La giornata sarà un’occasione per ricordare assieme le vittorie e il ricco palmares del pilota tedesco. Il giornalista Leo Turrini racconterà infatti ai presenti aneddoti ed episodi poco conosciuti della vita del grande campione. Seguirà un piacevole racconto sui principali momenti ed aneddoti della carriera del grande pilota di Formula1 con uno dei suoi massimi conoscitori ed esperti: il giornalista Leo Turrini, autore della più venduta biografia di Michael “Schumacher, la leggenda di un uomo normale” e a seguire la presentazione della monografia “Enzo Ferrari & la sua scuderia... L'inizio della grande avventura 1929 – 1938”, testo inedito scritto da Alberto Brancolini, che presenzierà all'appuntamento con l'ing. Mauro Forghieri,  Oscar Scaglietti e il pilota Andrea Montermini evento a cura di Scuderia Ferrari Club Modena "Enzo Ferrari". 

 

SGP Events è una società nata vent'anni fa, specializzata in grandi eventi di marketing territoriale, fra i quali La Festa del Torrone e La Festa del Salame, Formaggi & Sorrisi e CremonaTecnight - Notte Bianca della tecnologia a Cremona. Inoltre Sciocola’ Festival del Cioccolato a Modena, La Festa del Torrone a Caltanissetta e Bentorrone a Benevento.

Dal 2003 organizza, in società con CremonaFiere, la manifestazione eno-gastronomica Il Bontà.

 

Alessia Testori

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