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Eventi gastronomici

LA FESTA DELLA FOCACCIA DI RECCO –  DOMENICA 19 MAGGIO 2019 

 

 

 

Il CONSORZIO FOCACCIA DI RECCO e il COMUNE di Recco con il patrocinio 

MINISTERO delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo REGIONE LIGURIA, CITTA’ METROPOLITANA di Genova, Camera di Commercio di Genova, e la collaborazione di Pro Loco Recco, ASCOM delegazione di Recco, CIV Consorzio Operatori Economici Recco, Comitato di Piazza Gastaldi presentano

 

 

 

LA FESTA DELLA FOCACCIA DI RECCO – Sessantaquattresima edizione -

DOMENICA 19 MAGGIO 2019 (sabato 18 “Anteprima”)

Una giornata di Festa che Recco dedica al prodotto che ha reso famosa la città.

Premessa - La Festa della Focaccia di Recco, che si svolge normalmente il quarto fine settimana del mese di maggio, quest’anno è anticipata a domenica 19 maggio vista la concomitanza con gli appuntamenti elettorali.

 

 “Anteprima” sabato 18 è l’iniziativa riservata agli allievi delle scuole primarie di Recco che prepareranno la loro prima focaccia col formaggio in pubblico e dopo la cottura la gusteranno quale merenda. Una iniziativa molto sentita che ogni anno ottiene un entusiasmante successo e che vuole rappresentare la continuazione di una tradizione.

 

 

 

La domenica 19 maggio, dalle ore 10.00 alle 12.00

Le “focacce del mattino”

(termine usato a Recco per distinguere la classica focaccia “con e senza” cipolle da quella “di Recco”)

 apriranno le DISTRIBUZIONI GRATUITE

dalle 10,00 alle 11,30 in Piazza Nicoloso

Panificio Tossini di via Assereto, Panificio Moltedo G.B. di via Assereto, Panificio Tossini di via Roma,

dalle 10,00 alle 12,00 in via XX Settembre - Panificio Moltedo L. 1870,

dalle 10,30 alle 12,00 in via XXV Aprile e via Trieste - Panifici Tossini .

 

dalle ore 14,30 alle 18,00 tutti in coda per la FOCACCIA DI RECCO COL FORMAGGIO IGP

ore 14,30 alle 16,30 – in Piazza Nicoloso Panificio MOLTEDO G.B. di via Assereto

ore 14,30 alle 15,30 – in Piazza Nicoloso Panificio TOSSINI di via Assereto

ore 15,00 alle 18,00 – in Via Vittorio Veneto CONSORZIO Focaccia di Recco

ore 15,30 alle 16,30 – in Piazza Nicoloso Panificio TOSSINI di via Roma

ore 16,30 alle 17,30 - in via Trieste Panificio TOSSINI 

ore 16,30 alle 18,00 - in via XX Settembre Panificio MOLTEDO L. 1870 

ore 17,00 alle 18,00 – in via XXV Aprile Panificio Tossini 

 

E poi le SFIDE … momenti di puro divertimento.

ESPERIENZE MEMORABILI.

 

 

 

 

La SCIANKA: 5 appassionati (estratti fra gli iscritti) 

si sfideranno nel mangiare più rapidamente possibile 300 grammi di focaccia normale e focaccia con le cipolle

Ore 11,30 Panificio Tossini di Via XXV Aprile SCIANKA NORMALE

Ore 12,30 Panifico Moltedo L. di via XX Settembre la SCIANKA CIPOLLE

Ore 13.30 in piazza Nicoloso NO LIMITS CHALLENGE

dieci “coraggiosi” estratti a sorteggio (sono sempre centinaia le iscrizioni …)

si sfidano per divorare una Focaccia di Recco col formaggio IGP da un chilogrammo. 

Record da battere 4 minuti e 19 secondi! DA NON PERDERE. 

 

 

 

 

GLI EVENTI COLLATERALI

DUCATI VILLAGE Ospite eccezionale sabato 18 e domenica 19 in concomitanza della Festa di Recco, in piazza Nicoloso il Ducati Village, allestito per il Desmospring 2019. Ducati Owners Club, Showbike Moto GP, Test Rider Ducati e la DUCATI KIDS, la bellissima pista con mini moto Peg Perego riservata più piccoli. Una festa nella Festa.

DAL CIV PROMOZIONI SPECIALI per gli ospiti della Festa della Focaccia nei negozi del CIV Recco, elegante centro commerciale aperto della riviera ligure di levante.  Un’occasione per perdersi fra le vie dello shopping in Città.  

MUSICA E BALLO con band al ritmo Swing, Country, ballo liscio e moderno con orchestra e musica dal vivo e disco dance con DJset e la Filarmonica di Recco che nel pomeriggio, partendo da Piazza del Comune, in un coinvolgente corteo musicale, accompagnerà i visitatori a spasso per la città attraverso tutti i punti di distribuzione della Focaccia di Recco IGP.

IL TRENINO DELLA FESTA Il mitico e richiestissimo “trenino della Festa” con passaggio gratuito per un giro turistico della Città e prendere conoscenza della localizzazione dei vari punti di distribuzione.

AREA BIMBI con giochi attrezzati e trucca bimbi. MERCATINI per tutti i gusti: Antiquariato, Libro usato, “E cose faete da mi”, Prodotti e sapori locali. CHESS&CHEESE, scacchi per tutti.

 

WEEK END DELLA FESTA

Per chi deciderà di godersi il week end per meglio vivere l’atmosfera della Festa, per i pernottamenti due le strutture alberghiere parte del Consorzio, Hotel La Villa della Manuelina e Hotel Da O Vittorio dell’omonimo ristorante.

Al sabato sera ampia scelta nei ristoranti recchesi consorziati dove, a conferma della fama di Recco come “Capitale gastronomica della Liguria”, si potranno scoprire i piatti più tipici della tradizione ligure.

 

La Festa della Focaccia di Recco è l’evento ligure che negli ultimi anni ha visto la maggior crescita d’interesse sia da parte del vasto pubblico di appassionati del gusto che dai media nazionali più importanti per l’eccezionalità del prodotto.

I motivi principali di questa crescita derivano dalla forte azione di promozione che il Consorzio della Focaccia di Recco col formaggio ha messo in atto sin dal 2007 – primo anno in cui è intervenuto nell’organizzazione e realizzazione della festa della focaccia – in vari settori.

Il primo motivo è di rilevanza internazionale: l’ottenimento del marchio di tutela europeo “Indicazione Geografica Protetta” per la Focaccia di Recco col formaggio IGP colloca il prodotto tra le 290 specialità agroalimentari che oggi rappresentano l’Italia nel mondo. Poi la particolarità della tutela: la protezione europea ha riportato il prodotto esclusivamente alla sua zona d’origine, ciò significa che per gustare una Focaccia di Recco IGP il consumatore si deve trovare, o deve venire, obbligatoriamente nella zona storicamente e tradizionalmente delimitata dal territorio del Comune di Recco, Camogli, Sori e Avegno. Questa caratteristica la differenzia da molte altre specialità gastronomiche tutelate costituendo una fortissima attrattiva turistica per quel fenomeno denominato “Turismo del Gusto”. Terzo fattore d’interesse è il fatto che la Focaccia di Recco col formaggio IGP è oggi l’unico prodotto tutelato al mondo che prevede l’intero ciclo di produzione all’interno di un ristorante (oltre presso forni ed asporti). Quarta motivazione, grazie all’intensa attività di promozione e comunicazione svolta, ad inizio anno si è raggiunto un risultato straordinario, quando il New York Times ha inserito la Focaccia di Recco IGP come motivazione nell’elenco dei 52 luoghi nel mondo da non perdere nel 2019. Fra “I places to go 2019” due sono in Italia: la Puglia e la Liguria con il Golfo Paradiso segnalando espressamente “la FOCACCIA DI RECCO specialità che recentemente ha ottenuto la certificazione I.G.P. riservata alle eccellenze gastronomiche”. Proveniente da fonte così autorevole, la notizia è stata ripresa a catena da una moltitudine tale di altre testate tanto che il nome della Focaccia di Recco è girato in tutto il mondo portando con sé di conseguenza anche la Liguria in generale.

                        

Il Consorzio della focaccia di Recco col formaggio con le 15 aziende consorziate ha ottenuto il 15 gennaio 2015 la registrazione della tutela europea I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta) ponendola tra i 290 prodotti d’eccellenza che rappresentano l’Italia nel mondo. La Focaccia di Recco col Formaggio IGP si trova ad oggi solo nelle attività consorziate:

Ristoranti a Recco: Alfredo – Angelo -  Da Lino – Da ö Vittorio – Del Ponte - Manuelina – Vitturin – Focacceria Manuelina. Panifici a Recco: Panifici Tossini – Panificio Moltedo G.B. – Panificio Moltedo Luisa;

Ristoranti a Sori: Edobar – Il Boschetto – Focacceria Tossini. Asporto a Camogli: Revello.

 

Pagine FB La festa della Focaccia di Recco oppure Focaccia DI Recco

Instagram   focacciadirecco_igp  

www.focacciadirecco.it

 

Bernini Daniela

Consorzio della Focaccia di Recco col formaggio

Ufficio Stampa e Relazioni Esterne

Recco (GE) via XXV Aprile 14

Tel.: 0185730748 - 3357274514

SERATE GASTRONOMICHE RECCHESI 2019 

 

 

 

SERATE GASTRONOMICHE RECCHESI 2019

in ricordo di Gianni Carbone

 

Con il patrocinio di Regione Liguria e Comune di Recco Camera di Commercio di Genova, FIPE Liguria, Confcommercio Genova e FEPAG Genova e la collaborazione di Slow Food Liguria e Slow Food Genova – Giovanni Rebora,  Ascom delegazione di Recco, CIV Recco e Pro Loco Recco

 

(Secondo ciclo)

Serate gastronomiche recchesi

 

I Presìdi Slow Food e i Mercati della terra

Giovedì 4 aprile Da O Vittorio e Venerdì 5 aprile Da Lino

Giovedì 11 Manuelina e Venerdì 12 Alfredo

Mercoledì 17 aprile Vitturin e Giovedì 18 aprile La Baracchetta.

 

Concluso il primo ciclo delle “Serate” dedicate alle più famose “Cucine di Strada” d’Italia (che hanno visto arrivare a Recco dall’Abruzzo gli arrosticini di pecora-spiedini di carne ovina cotti alla brace sulla “canalina- portati da Maurizio della “Bracevia” nei ristoranti Da Lino e Alfredo; dalla Puglia le bombette della Val d’Itria-deliziosi involtini di capocollo fresco di maiale ripieni di canestrato pugliese, formaggio tipico, infilzati dagli spiedi e cotti alla brace-servite con il pane tradizionale dell’Alta Murgia nei ristoranti Vitturin e Da O Vittorio; dalla Sicilia l’arancina, il pani ca’ meusa, panelle, i cazzilli e i mitici “cannoli” alla Baracchetta di Biagio con “Gusto sicilano” di Agrigento e alla storica Focacceria della Manuelina le famiglie “Alaimo & Conticello” già fondatori dell’Antica Focacceria di Palermo), iniziano questa settimana le Serate dedicate ai “Presìdi Slow Food e ai Mercati della terra” con menù che raccontano di territori, uomini, tradizioni e sapori rari di quelle micro produzioni agroalimentari che che oggi abbiamo la fortuna di poter avere nei nostri ristoranti grazie al grande lavoro di conservazione di Slow Food.

 

I Presìdi Slow Food (16 in Liguria)  sostengono le piccole produzioni tradizionali che rischiano di scomparire,valorizzano territori, recuperano antichi mestieri e tecniche di lavorazione, salvano dall’estinzione razze autoctone e varietà di ortaggi e frutta. Oggi, oltre 550 Presìdi Slow Food nel mondo che coinvolgono più di 13.000 produttori. La commercializzazione dei prodotti dei Presìdi è svolta direttamente dai produttori ed anche per le Serate recchesi, il contatto diretto con i ristoratori ha fatto nascere conoscenze ed amicizie portando questi prodotti di nicchia protagonisti dei menù. A fianco dei Presidi anche i Mercati della terra, rete internazionale di mercati, produttori e contadini coerenti con la filosofia Slow Food. Luoghi dove fare la spesa, incontrarsi e scoprire prodotti locali e di stagione presentati solo da chi produce quello che vende. Per la Liguria due i Mercati della Terra, quello Sarzana (SP) e di Cairo Montenotte (SV). In collaborazione con Slow Food Liguria e Condotta di Genova - Giovanni Rebora.

 

Le “Serate” della settimana

Giovedì 4 aprile

Da O Vittorio (Tel. 0185 74029)

Presìdi Slow Food e i prodotti Agroalimentari Tradizionali del Parco dell’Antola

Spritz allo sciroppo di rose (Presidio Slow Food)

con mostardella di Vobbia, castagnaccio salato e pesto d’aglio di Vessalico

Formaggi di latte di Razza bovina Cabannina  con miele multiflora dell’Antola e marmellata alla rosa accompagnati dal pane cotto in forno a legna di Carlo di Montebruno

Focaccia di Recco col formaggio IGP

Gnocchi di prescinseua di Razza bovina Cabannina su vellutata di asparagi

Tagliata di Filetto bio dello stallone di Propata con salsa al dragoncello

Strudel al pesto di petali di rose accompagnato da Gelato vaniglia

con mou di latte di Razza bovina Cabannina

Caffè

 Amaro Balletin dell’Omo Sarvegu di Pentema

Vino in abbinamento Dolcetto d’Alba doc Borgogno

€ 40,00 bevande incluse

 

Venerdì 5 aprile

Da Lino (tel. 0185 74336)

Presìdi Slow Food e prodotti del Mercato della Terra di Cairo Montenotte

Calice di Lumassina frizzante Marì e salvia fritta

Tartare di ricciola con succo d’arancia di Pernambucco, zenzero e finocchietto selvatico.

Fagottini di pasta fresca allo zafferano con cuore di pescatrice e asparago violetto d’Albenga

Spiedino di calamari e gamberi di Santa Margherita al profumo di Chin’oro (Olio aromatizzato particolare ottenuto lavorando e macinando insieme olive Taggiasche e Chinotto di Savona

“Giuncata cake” con marmellata di arance di Pernambucco e scaglie di mandorle

Caffè

Liquore al Chinotto di Savona

In abbinamento Pigato Ligure

€ 40 euro bevande incluse.

 

E per brindare nel nome delle Serate recchesi

Il calice da vino timbrato “Serate gastronomiche recchesi”

I clienti delle “Serate” riceveranno il bellissimo calice timbrato “Serate gastronomiche recchesi” con inciso il bozzetto che fu l’emblema della prima edizione 1976, per brindare anche a casa nel nome delle Serate gastronomiche recchesi.

 

Daniela Bernini

 

CUCINE DI STRADA PIU' FAMOSE D’ITALIA!

Serate memorabili quelle gastronomiche Recchesi 2019 dedicate alle Cucine di Strada più Famose d'Italia

 

SERATE GASTRONOMICHE RECCHESI 2019

in ricordo di Gianni Carbonw

 

Con il patrocinio di Regione Liguria e Comune di Recco, Camera di Commercio di Genova, FIPE Liguria, Confcommercio Genova e FEPAG Genova, e la collaborazione di Slow Food Liguria e Slow Food Genova – Giovanni rebora, Ascom delegazione di Recco, CIV Recco e Pro Loco Recco

 

Un successo preannunciato ma andato al di là delle aspettative, per le prime serate con le Cucine di Strada più famose d’Italia. Serate in cui la Cucina di Strada ligure per eccellenza, La Focaccia di Recco, si fonde con le altre “cucine” creando menù affascinanti, coinvolgenti ed imperdibili. Si è iniziato con l’Abruzzo che dai ristoranti Da Lino e Alfredo ha deliziato i presenti con gli arrosticini di pecora portati da Maurizio di “Bracevia”, spiedini di carne ovina cotti alla brace sulla “canalina”) e con la Puglia che ha visto arrivare a Recco l’Associazione “Quelli della bombetta” con un carico di questi deliziosi involtini di capocollo fresco di maiale ripieni di canestrato pugliese (formaggio tipico) infilzati dagli spiedi e cotti alla brace, serviti con il pane tradizionale dell’Alta Murgia. 

 

I ristoranti che li hanno ospitati, Vitturin 1860 e Da O Vittorio, hanno predisposto un’area a vista antistante l’ingresso del locale, e qui ogni ospite ha fatto lunghe soste, prima e dopo, ad assistere al rito della loro cottura, conoscerne gli autori e fare amicizia con loro, per uno spettacolo di profumi, sapori ed allegria, scambi di contatti e promesse di ritrovarsi. 

 

Momenti indimenticabili, a suggello di una forte amicizia nata fra quelle “ cucine”, sempre fianco a fianco nei grandi eventi organizzati da Slow Food, a Torino per il “ Salone del Gusto” e a Bra (CN) per “ Cheese”, che portano nel mondo la conoscenza del proprio prodotto, ma anche a testimonianza di quanto le eccellenze che contraddistinguono la tradizione gastronomica italiana costituiscono un patrimonio da preservare e custodire gelosamente. A Recco lo sanno, e così si fa dal 1976.

 

Salutati anche i pugliesi, inizia ora l’attesa per la prossima settimana: Arancina, il pani ca’ meusa, panelle, i cazzilli e i mitici “cannoli” … chiuderanno l’ultimo appuntamento delle Serate recchesi dedicate alle Cucine di strada, questa volta icone della tradizione siciliana. Arriveranno a Recco Giovedì 28 marzo alla Baracchetta di Biagio con “Gusto sicilano” dalla Valle dei Templi di Agrigento e Venerdì 29 marzo alla storica Focacceria della Manuelina con le famiglie “Alaimo & Conticello” già fondatori dell’Antica Focacceria di Palermo.

 

A seguire dal 4 al 18 aprile, le Serate dedicate ai Presìdi Slow Food e i Mercati della Terra con menù che raccontano di territori, uomini, tradizioni e sapori rari e di quelle micro produzioni agroalimentari che oggi abbiamo la fortuna di poter avere nei nostri ristoranti grazie al grande lavoro di conservazione di Slow Food. 

Giovedì 4 aprile Da O Vittorio e Venerdì 5 aprile Da Lino

Giovedì 11 Manuelina e Venerdì 12 Alfredo

Mercoledì 17 aprile Vitturin e Giovedì 18 aprile La Baracchetta.

 

ATTENZIONE

DA NON PERDERE, è BELLISSIMO!

Il calice da vino timbrato “Serate gastronomiche recchesi”

I clienti delle “Serate” riceveranno il bellissimo calice timbrato “Serate gastronomiche recchesi” con inciso il bozzetto che fu l’emblema della prima edizione 1976, per brindare anche a casa nel nome delle Serate gastronomiche recchesi.

 

Il famoso Hamburger di pecora alla Brace, che ha trionfato nella serata dal ristorante Da Lino 

 

Al ristorante Alfredo, “scambio gastronomico” Abruzzo - Liguria

 

 

È arrivata la Puglia Ristorante Vitturin, le bombette portano allegria

Sindaco di Recco da O Vittorio con quelli delle bombette

 

“Stoccafisso senza frontiere”

“Stoccafisso senza frontiere” conclude il programma della 27a edizione di Tipicità

In passerella una quindicina di cuochi giunti a Fermo da tutto il Belpaese con la propria ricetta del succulento merluzzo artico. Un evento che, com’è ormai tradizione, chiude il sipario sul Festival marchigiano

Come da tradizione, anche la 27a edizione di Tipicità, contraddistinta da ben 130 eventi in tre giorni, si è conclusa con uno special event, un autentico “evento nell’evento” unico nel suo genere e molto atteso dai gourmet: Stoccafisso senza frontiere. Una singolar tenzone dei sapori che richiama nelle Marche un esercito di cuochi provenienti dai ogni angolo dello Stivale, quantomeno da quei territori che tradizionalmente amano gustare lo stoccafisso, alias il pregevole merluzzo artico della specie Gadus morhua, un pesce pescato nei gelidi mari del circolo polare artico ed essiccato dai pungenti venti polari.Un imperdibile appuntamento che si perpetua ogni anno, all’inizio del mese di marzo, proponendo un inconsueto “Giro d’Italia”, ma dello stocco! Dalla Venezia Giulia alla Sicilia, dalla Liguria alla Calabria, dal Friuli al Veneto, toccando Emilia Romagna e Marche, l’appetitosa carovana approda nelle località che esprimono le differenti abitudini in uso nella Penisola, caratterizzate da ingredienti, sapori, profumi e colori diversi, ma con un comune denominatore: lo stoccafisso.  

Festival nel festival, singolare ed esclusivo, Stoccafisso senza frontiere è considerato il “campionato mondiale dello stocco” in prova unica, anche se non competitiva. Tranquilli! L’appellativo mondiale non è un’esagerazione, credete! Infatti, sul pianeta, questo straordinario prodotto viene consumato quasi esclusivamente in Italia e nelle sue immediate vicinanze, come la penisola istriana, frutto della dominazione veneziana, ed il Principato di Monaco. Con un’eccezione che conferma la regola: la Nigeria. Nel resto del mondo, infatti, è diffuso esclusivamente l’uso del baccalà, ovvero lo stesso merluzzo artico, ma conservato tramite salagione.E così, ancora una volta (per le cronache la quattordicesima), a Fermo è andata in scena questa curiosissima e gustosissima “prova iridata”, un originale ed amichevole confronto al quale ha preso parte una quindicina di cuochi provenienti da altrettante località italiane, ciascuno con la sua ricetta tipica di stoccafisso, ognuno orgoglioso del proprio piatto. E giustamente! Tutti eccellenti, tutti originali, tutti con ingredienti rigorosamente locali, tutti ambasciatori della propria regione! Un tripudio di sapori che, anche in questo campo, conferma la nostra Italia come terra baciata da Dio!

Tutti i partecipanti

Una vera e propria sfilata del gusto, una fantastica celebrazione dell’ineguagliabile merluzzo nordico essiccato che ha visto protagonisti gli chef: Luciano ed Elena Odorico, con “Stoccafisso ai profumi friulani”; Norberto Magnani, con “Frittelle di baccalà alla modenese”; Gabriele e Alessio Ferron, con “Risotto al baccalà mantecato”; Michela Polverini, con “Stoccafisso all’anconitana”; Guido Gennaro, con “Stoccafisso alla fermana”; Sabrina Attanasio, con “Stoccafisso all’elpidiense”; Alessandro Giuseppe, con “Stoccafisso allo sfincione siciliano”; Nicola Alessi, con “Stoccafisso di Calabria con verdure gentili, zafferano Siberene e note di bergamotto all’olio extravergine d’oliva”; Paolo Ghione, con “Buridda”; Alessandro Capecci, con “Stoccafisso in salsa”; Massimo Cirone, con “Stoccafisso dei benedettini di Parma (sec. XVIII)”; Davide Spanghero, con “Stoccafisso alla Bisiaca”; Elio Bertoldo, con “Bacalà alla vicentina”.

 

Gli chef sopra citati hanno realizzato i piatti di stoccafisso in rappresentanza di Confraternite, Accademie e Associazioni dedite alla promozione e diffusione della gastronomia legata al succulento pesce artico. Rispettivamente: Confraternita friulana del bacalà, di Varmo (UD); Consorzio balsamico acetaia, di Nonantola (MO); Strada del riso vialone nano veronese IGP, di Isola della Scala (VR); Accademia dello stoccafisso all’anconitana, di Ancona; Accademia dello stoccafisso alla fermana, di Fermo; Istituto superiore “C. Urbani” & Amici dello stocco, di Porto Sant’Elpidio (FM); Associazione “Lo sperone”, di Alcamo (TP); Accademia dello Stoccafisso di Calabria, di Cittanova (RC); Associazione "San Giovanni Battista-Cantalupo 1907 A.P.S.", di Cantalupo di Varazze (SV); Museo della civiltà contadina e artigiana di Ripatransone (AP); Macaronicorum Collegium-Amici di Merlin Cocai, di Bassano del Grappa (VI); Pro loco di Turriaco (GO); Venerabile Confraternita del bacalà alla vicentina, di Sandrigo (VI).

 

 

L’intera degustazione di piatti di stoccafisso è stata accompagnata da una selezione di pregiati vini dell’azienda Terre Cortesi Moncaro di Montecarotto (AN).

 

RITORNANO LE SERATE GASTRONOMICHE RECCHESI, LE PIU'FAMOSE D'ITALIA

 

 

 

SERATE GASTRONOMICHE RECCHESI 

marzo e aprile 2019

  

Con il patrocinio di Regione Liguria e Comune di Recco, Camera di Commercio di Genova, Comfcommercio Genova, FIPE liguria e FEPAG Genova e la collaborazione di Slow Food Liguria e Slow Food Genova – Giovanni Rebora, Ascom delegazione di Recco, CIV Recco e Pro Loco Recco

  

SERATE GASTRONOMICHE RECCHESI 2019 

in ricordo di Gianni Carbone

 

Chiamate familiarmente “le serate”, hanno una storia lunga oltre quarant’anni, da quando nel 1976  i ristoratori recchesi riunitisi in gruppo, ad oggi sempre quelli, e precursori di un successo ripreso poi da tutta Italia, vararono per la prima volta le Serate gastronomiche. Una formula che ora ci sembra scontata, allora fu un fenomeno: un menù con i piatti più tradizionali del proprio territorio ad un prezzo pre-definito comprensivo delle bevande. Fu un successo immediato, ristoranti pieni e super richieste che li portò per anni a dover riproporre più repliche della stessa serata per far fronte alle continue prenotazioni. 

Erano altri tempi, è vero, ma il consenso fu tale e il ricordo così vivo, che i ristoratori recchesi si sono sentiti quasi in dovere di riprenderle, in ricordo di Gianni Carbone. Patriarca di una grande famiglia, già Sindaco di Recco e storico ristoratore, fu testimone della rinascita di Recco dopo essere stata rasa al suolo dai bombardamenti durante il secondo conflitto mondiale. Con un gruppo di amici, osti e fornai “rechelini DOC” di allora i cui eredi sono divenuti col tempo famosi panificatori e ristoratori, con intraprendenza e abilità, grazie anche a quel prodotto straordinario che è la Focaccia di Recco col formaggio, oggi I.G.P. riuscirono ad attirare nei loro locali il bel mondo internazionale diffondendo la fama della gastronomia cittadina. I consensi e i successi furono tali che Recco salì alla ribalta delle cronache con il titolo di Capitale gastronomica della Liguria, che ancor oggi ne contraddistingue l’identità. A Gianni Carbone, innamorato della sua Città e della sua Manuelina, vengono dedicate le nuove “Serate gastronomiche recchesi” perché sia indelebile il suo ricordo nella storia del patrimonio gastronomico di Recco.

 

Innumerevoli le iniziative dei ristoratori recchesi nel corso di oltre trent’anni di serate, concorsi a premi (con una Fiat Punto in palio nel 1995!), gemellaggi gastronomici con la ristorazione di 14 nazioni europee e 10 regioni italiane, e poi “serate e cultura” dal Premio “Pennagolosa” dedicato ai libri di gastronomia regionale all’invito all’Opera in collaborazione con il Teatro Carlo Felice passando ai successi delle “Cene con spettacolo” del Premio Cabaret Focaccia d’Oro per arrivare alla innovativa Scorribanda Gastronomica estiva. Sono queste solo una piccola parte delle centinaia di promozioni realizzate nei ristoranti di Recco divulgando la propria fama nel mondo.

Le Serate recchesi 2019 ( che come immagine riprendono il bozzetto usato per la primissima edizione del lontano 1976) costituiscono il ritorno di una tradizione, due i cicli per ogni ristorante con temi che faranno dei menù una vera esperienza gastronomica tra sapori perduti e prodotti riscoperti, in un viaggio lungo l’Italia e le sue ricette famose incontrando quegli uomini che ne hanno conservato e ne tramandano l’origine e la continuità.

 

Due i cicli delle Serate, uno con grandi protagoniste le Cucine di strada più note d’Italia e uno dedicato ai prodotti dei Presidi Slow Food e dei Mercati della terra.

Serate, le prime, in cui la Cucina di Strada ligure per eccellenza, La Focaccia di Recco, si fonde con le altre “cucine” creando menù affascinanti, coinvolgenti ed imperdibili e le seconde in cui i menù raccontano di territori, uomini, tradizioni e sapori rari di quelle micro produzioni agroalimentari che che oggi abbiamo la fortuna di poter avere nei nostri ristoranti grazie al grande lavoro di conservazione di Slow Food. 

 

Dal 14 marzo al 29 marzo “Le Cucine di Strada”

 

Dall’Abruzzo gli arrosticini di pecora. Spiedino di carne ovina cotto alla brace sulla “canalina” con i piccoli hamburger di pecora, portati in Liguria dalla Bracevia, allevatori in Chieti.

Dalla Puglia le bombette della Val d’Itria. Involtini di capocollo fresco di maiale ripieni di canestrato pugliese (formaggio tipico) infilzati dagli spiedi e cotti alla brace e serviti con il pane di Altamura. Arrivano a Recco con l’Associazione “Quelli delle Bombette” di Alberobello.

Dalla Sicilia l’arancina, il pani ca’ meusa, le panelle, i cazzilli, i cannoli. Specialità dalla lunga storia, famose in tutto il mondo che sbarcano a Recco con le famiglie “Alaimo & Conticello” già fondatori dell’Antica Focacceria di Palermo. La Sicilia sarà presente anche con “Gusto sicilano” che dalla Valle dei Templi di Agrigento ne diffonde i prodotti più tipici al largo pubblico.

  

Dal 4 al 18 aprile I Presìdi Slow Food e i Mercati della Terra

I Presidi Slow Food (16 in Liguria)  sostengono le piccole produzioni tradizionali che rischiano di scomparire, valorizzano territori, recuperano antichi mestieri e tecniche di lavorazione, salvano dall’estinzione razze autoctone e varietà di ortaggi e frutta. Oggi, oltre 550 Presìdi Slow Food nel mondo che coinvolgono più di 13.000 produttori. La commercializzazione dei prodotti dei Presìdi è svolta direttamente dai produttori ed anche per le Serate recchesi, il contatto diretto con i ristoratori ha fatto nascere conoscenze ed amicizie portando questi prodotti di nicchia protagonisti dei menù. A fianco dei Presidi anche i Mercati della terra, rete internazionale di mercati, produttori e contadini coerenti con la filosofia Slow Food. Luoghi dove fare la spesa, incontrarsi e scoprire prodotti locali e di stagione presentati solo da chi produce quello che vende. Per la Liguria due i Mercati della Terra, quello Sarzana (SP) e di Cairo Montenotte (SV). In collaborazione con Slow Food Liguria e Condotta di Genova - Giovanni Rebora.

 

Il calice da vino timbrato “Serate gastronomiche recchesi”

I clienti delle “Serate” riceveranno il bellissimo calice timbrato “Serate gastronomiche recchesi” con impresso il bozzetto che fu l’emblema della prima edizione 1976, per poter brindare anche a casa nel nome delle Serate gastronomiche recchesi. Da non perdere, è bellissimo.

  

Di seguito calendario serate gastronomiche recchesi 2019

  

Le Cucine di strada d’Italia

Dall’Abruzzo gli arrosticini e l’hamburger di pecora.

Giovedì 14 marzo Ristorante Da Lino e Venerdì 15 marzo Ristorante Alfredo

 

 Dalla Puglia le bombette della Val d’Itria con il pane dell’Alta Murgia

Giovedì 21 marzo Ristorante Vitturin e Venerdì 22 marzo Ristorante Da O Vittorio

  

Dalla Sicilia l’arancina e il pani ca’ meusa

Giovedì 28 marzo La Baracchetta di Biagio e Venerdì 29 marzo La storica Focacceria della Manuelina

  

I Presidi Slow Food e i Mercati della terra

Giovedì 4 aprile Da O Vittorio e Venerdì 5 aprile Da Lino

Giovedì 11 Manuelina e Venerdì 12 Alfredo

Mercoledì 17 aprile Vitturin e Giovedì 18 aprile La Baracchetta.

  

  

Ufficio stampa e segreteria organizzativa

Dimensione Riviera Pr.- Recco (Ge) - Daniela Bernini cell 335 72 74 514

 

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