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FIPE

CHIUSURA ALLE 21 PER I MARKET ETNICI

 

 

FIPE: "BENE L'IMPEGNO CONTRO I MINIMARKET CHE VENDONO ALCOL AD OGNI ORA DELLA NOTTE MA SENZA GUARDARE ALL’ETNIA DEL GESTORE"

 

"Quella contro la mala movida deve essere un'azione condotta su molteplici fronti per preservare la sicurezza e il decoro delle nostre città. Come Fipe abbiamo più volte ribadito che la deregulation degli orari di apertura dei negozi sta favorendo l’abuso nel consumo di alcol e conseguenze sul piano della sicurezza, del decoro urbano e, più in generale, della qualità della vita dei cittadini. Ben vengano quindi provvedimenti che mettano un freno alla vendita indiscriminata ad ogni ora della notte di bevande alcoliche da parte dei minimarket ma senza derive discriminatorie che, al contrario, farebbero solo il gioco degli abusivi".

Questo il commento di Fipe - Federazione Italiana Pubblici Esercizi alla notizia dell'annuncio da parte del Ministro dell'Interno Salvini relativo ad una prossima chiusura dei market etnici entro le ore 21. 

Ufficio Stampa FIPE

Deborah Moleri, 3929020133 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

DAI SAPORE AL TUO CAFFÉ IL NUOVO CONCORSO ON LINE DI FIPE PER I PIÙ CREATIVI RISTORATORI E BARISTI D'ITALIA

Il "potere" delle spezie unite all'aroma del caffè. Questo il tema del nuovo concorso promosso da Fipe, protagonista la bevanda più amata dagli italiani in tutte le sue sfaccettature. Fino al 14 ottobre i baristi e i ristoratori del Belpaese potranno inviare sul sito della Federazione le immagini delle loro creazioni. Le proposte vincitrici saranno premiate sabato 27 ottobre nella cornice di Triestespresso. 

 

Un mondo di profumi, sapori e aromi racchiusi in una tazzina. Il connubio tra caffè e spezie è in grado di creare combinazioni sorprendenti. E proprio per valorizzare la versatilità della bevanda più amata lungo lo Stivale Fipe - Federazione Italiana Pubblici Esercizi,in collaborazione con Triestespressopromuove, dopo il successo dello scorso anno, un nuovo concorso dedicato agli esercenti del Belpaese. L'occasione per baristi e ristoratori per mettersi alla prova in originali creazioni, protagonista il caffè unito alla personalità delle spezie. Le proposte più originali e di impatto che saranno inviate sul sito Fipe saranno premiate il prossimo 27 ottobre all'interno della manifestazione Triestespresso in programma nel capoluogo giuliano.  

 

E proprio alla volontà di promuovere, attraverso il caffè, la qualità del servizio e delle proposte lungo tutta la filiera si ispira la presenza di Fipe a Triestespresso, come ricorda la Federazione: "Con il concorso "Dai sapore al tuo caffè" la nostra Federazione lavora per promuovere l’attività di quei gestori e operatori che puntano alla cura del dettaglio e alla valorizzazione del rapporto con la clientela, con proposte sempre nuove che abbiano come fil rouge l'attenzione alla qualità, dalla selezione degli ingredienti alla preparazione fino ad arrivare alle modalità di servizio. La nostra presenza a Triestespresso intende valorizzare i pubblici esercizi come parte fondamentale della filiera, a favore di una sempre maggiore attenzione alla clientela e alle sue esigenze di qualità nel prodotto e nel servizio". 

 

Il concorso "Dai sapore al tuo caffè", aperto a tutti gli operatori dei pubblici esercizi, si propone di valorizzare le idee di coloro che ogni giorno esprimono la loro creatività per sorprendere il cliente con proposte innovative capaci di suscitare la curiosità con nuovi aromi ottenuti dalla combinazione delle spezie con il caffè. Il contest si svolgerà on line fino al prossimo 14 ottobre: le foto delle proposte inviate saranno valutate da una giuria di esperti che esprimeranno il loro giudizio sulla base della creatività, valutando la scelta della spezia e il modo di presentazione, e sull'originalità della proposta, valutando l'impatto comunicativo dell'immagine e della didascalia di accompagnamento. 

 

La premiazione avverrà sabato 27 ottobrepresso lo stand di FIPE a Triestespresso e al primo classificato sarà riservata la partecipazione al corso formativo "Sommelier dell'espresso". Durante la manifestazione fieristica, inoltre, i primi cinque classificati vedranno le loro foto, con relativa frase e l'indicazione del loro locale, esposte nello stand della Federazione, pubblicate sui siti degli organizzatori e avranno a loro disposizione le attrezzature per riproporre la loro ricetta e farla degustare al pubblico presente in fiera. 

Il regolamento completo del concorso "Dai sapore al tuo caffè" è disponibile sul sito www.fipe.itinsieme al form per l’iscrizione.

 

 

Greta di Fiore, 3206943127, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

ARRIVA STARBUCKS, "IL BAR ITALIANO RESTA UN MODELLO "

I DATI FIPE: TUTTI I NUMERI DI UNA VERA E PROPRIA "ISTITUZIONE"

In occasione della prima apertura italiana della catena "made in Usa", la Federazione Italiana Pubblici Esercizi racconta "l'Italia in una tazzina": "Un mondo fatto di una qualità difficile da replicare, ma l'apertura di Starbucks è uno stimolo per migliorare in innovazione". 

Sono 149.154 i bar oggi in attività in Italia secondo i dati della Federazione Italiana Pubblici Esercizi, con un volume di affari di 18 miliardi di euro.

La Lombardia è la regione italiana con il maggior numero di bar (16,9%), seguita da Lazio (10,4%), Campania (9,6%), Veneto (8,4%) e Piemonte (7,2%). 

Nei bar gli italiani consumano soprattutto bevande calde (36,6), aperitivi (13,3) e brioches (12,6). 

I numeri della ricerca di personale: nel 2017 si parla di 9.900 baristi.

Caffè vs Frappuccino: "Più che una sfida, uno scambio reciproco".E mentre in Italia Starbucks apre oggi ufficialmente le porte del suo primo grande store, il classico bar italiano non teme la possibile concorrenza. "Le nuove iniziative commerciali come l'apertura di Starbucks trovano sempre il nostro favore, a maggior ragione quando creano posti di lavoro- è il commento della Federazione Italiana Pubblici Esercizi -. Sarà il mercato a decretare ogni risultato, e da questo punto di vista i nostri bar non temono il confronto, che, anzi, sarà uno stimolo per migliorare qualità e servizio. Il tutto senza dimenticare che dal confronto i consumatori avranno anche l’opportunità di valutare meglio il prezzo di una tazzina di caffè al bar così da evitare dannose e ricorrenti polemiche".  

"Starbucks, come ha commentato Kevin Johnson, aprendo in Italia realizza un sogno ed è pronto a imparare, adattandosi alla cultura italiana del caffè e non viceversa a conferma che il bar italiano resta un modello di grande attualità. Un proposito impegnativo proprio per i valori e la dimensione della nostra offerta: un universo di bar e caffetterie che svolgono una preziosa funzione sociale e che ogni anno servono 6 miliardi di tazzine di un caffè aromatico, pieno, corposo, preparato ad arte e, dato non trascurabile, lungo, corto, macchiato, schiumato e via di seguito. Da parte di Fipe, augurando a Starbucks buon lavoro nel nostro Paese, riteniamo che da questa apertura ci sia da imparare per quanto riguarda le tecniche di marketing e i processi di innovazione".

Il bar italiano: i dati Fipe 

In occasione dell'arrivo del gruppo statunitense la Federazione Italiana Pubblici Esercizi riporta i dati aggiornati sul bar italiano. Ad oggi sono 149.154 i bar in attività lungo lo Stivale, con un volume di affari di 18 miliardi di euro e concentrati principalmente in alcune regioni: Lombardia (16,9%), Lazio (10,4%), Campania (9,6%), Veneto (8,4%) e Piemonte (7,2%). 

Per quanto riguarda la nati-mortalità delle imprese, nel 2017 si riscontrano 6.335 imprese iscritte e 11.979 imprese cessate, con un saldo negativo di 5.644 imprese. 

Per quanto riguarda la tipologia di esercizio, prevalgono i breakfast e morning bar (30%), seguiti da bar generalisti (24%), lunch bar (17%), bar serali (16%) e bar multifunzione (14%).

Sul fronte occupazionale il bar italiano conferma il proprio fermento: i numeri Fipe sulla ricerca di personale nel 2017 parlano di 9.900 baristi. Il settore mostra sempre un andamento in "rosa", con la componente femminile in prevalenza rispetto a quella maschile (il 58% di lavoratrici dipendenti contro il 42% di lavoratori dipendenti). Il 79% dei dipendenti è di nazionalità italiana, mentre i dipendenti di nazionalità straniera si attestano sul 21%. 

Abitudini di consumo, atti di acquisto e prezzi medi

Perché gli italiani vanno al bar? Secondo l'Ufficio Studi Fipe soprattutto per fare colazione: 5,4 milioni di persone consumano qui tutti i giorni il primo pasto della giornata, con una spesa media di 2,40 euro. A pranzo invece si parla di 1,3 milioni di persone, con una spesa media di 7,50 euro. 

Venendo invece agli atti di acquisto, i prodotti maggiormente consumati al bar sono bevande calde (36,6), bevande alcoliche e aperitivi (13,3), brioches (12,6), prodotti cosiddetti "d'impulso" come snack e gelati (10,8), bevande analcoliche (10,4), acqua minerale (8,8) e infine panini o piatti (7,5). 

Per quanto riguarda invece i prezzi, lungo lo Stivale un caffè al bar costa in media 1,00 euro, un cappuccino 1,30 euro, mentre per un panino si pagano 3,10 euro. 

 

Deborah Moleri 

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