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FIPE

GREEN PASS, FIPE-CONFCOMMERCIO: “NELLA RISTORAZIONE NON VACCINATI SOTTO IL 10%. C’È TANTA VOGLIA DI LAVORARE”

 

Sono 35, massimo 40mila i lavoratori dei pubblici esercizi che ancora non si sono sottoposti a vaccinazione. Secondo le stime dell’Ufficio Studi di Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi, insomma, meno del 10% di chi lavora in bar e ristoranti sarebbe al momento senza green pass. Una percentuale quasi dimezzata rispetto alla media nazionale che si registra negli altri comparti.

“Lo shock del primo e del secondo lockdown, che hanno visto decine di migliaia di dipendenti di bar e ristoranti restare senza lavoro per mesi, ha scatenato una reazione forte di auto protezione – spiega Roberto Calugi, Direttore generale di Fipe-Confcommercio -. Il risultato è che la stragrande maggioranza dei nostri collaboratori è corsa a vaccinarsi appena possibile. Il desiderio di lavorare senza rischi e con continuità si è rivelato più forte di qualsiasi altra considerazione”.

“Rimane – aggiunge Calugi – la preoccupazione per i dipendenti non vaccinati che per accedere ai luoghi di lavoro dovranno effettuare ripetutamente il tampone. Dopo i chiari di luna del primo lockdown e i lunghi mesi di misure restrittive, abbiamo bisogno di ogni singolo lavoratore per poter offrire ai nostri clienti un servizio all’altezza e questa nuova complicazione, pur necessaria, non aiuta”.

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Tommaso Tafi

 

 

ITALIA CAMPIONE DEL MONDO DI PASTICCERIA

 

 FIPE-CONFCOMMERCIO: “ECCELLENZA GASTRONOMICA DA VALORIZZARE”

 

Roma, 26 settembre 2021 “Il 2021 ci sta regalando soddisfazioni incommensurabili: dopo l’Italia dello sport anche l’Italia della gastronomia ha dimostrato di non essere seconda a nessuno, aggiudicandosi a Lione la sua terza Coppa del Mondo di pasticceria. Un risultato frutto di un lungo lavoro e della capacità del nostro settore di formare professionisti di primissimo livello. La strada è quella giusta, ma è necessario continuare a investire come sistema Paese nella ristorazione e nella gastronomia di qualità, vero e proprio biglietto da visita dell’Italia nel mondo. Alle congratulazioni ai tre maestri pasticceri, Lorenzo Puca, Andrea Restuccia e Massimo Pica, per la loro prestazione, aggiungo l’invito alla politica a non disperdere questo patrimonio di professionalità e fantasia, valorizzandolo adeguatamente e investendoci per fare in modo di consolidarlo ulteriormente”.

 

Così Matteo Musacci, vice presidente di Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi, commenta la vittoria della Coppa del Mondo di pasticceria 2021 da parte dell’Italia.

 

Tommaso Tafì

MAGISTRATURA E PUBBLICI ESERCIZI INSIEME CONTRO ABUSIVISMO E MALA MOVIDA

L’Associazione Nazionale Magistrati e Fipe-Confcommercio sottoscrivono un protocollo per diffondere legalità e consapevolezza sui rischi per chi somministra alcol ai minori

 

Roma, 30 settembre 2021 – L’unico vero antidoto alla mala movida, che stravolge i centri storici e le periferie di molte città italiane, è la consapevolezza sui rischi, di natura penale, amministrativa e sanitaria, che corrono da un lato i consumatori, anche minorenni, troppo spesso protagonisti di notti alcoliche sregolate che mettono a repentaglio la loro stessa salute, dall’altro i gestori dei locali, non sempre consci delle conseguenze legali di alcune loro scelte.

Quali sono i rischi se si viene trovati a somministrare alcol a un minore di 16 anni? E quali altri se si vende o somministra un superalcolico a una donna incinta? Inoltre, se si ordina un cocktail alcolico, mentendo sulla propria età, in quali tipo di sanzioni si incorre?

Domande meno scontate di quanto si possa pensare. Per diffondere legalità e buoni comportamenti, Fipe-Confcommercio, la Federazione comparativamente più rappresentativa dei Pubblici esercizi italiani, e l’Associazione Nazionale Magistrati, che rappresenta il 90% circa dei 9.657 magistrati italiani, hanno deciso di collaborare. La ANM, attraverso la XV Commissione “Educazione alla legalità” - presieduta da Giacomo Ebner - promotrice dell’iniziativa, affiancherà Fipe in una serie di attività di sensibilizzazione nei confronti di clienti e gestori dei locali. “Bevi consapevolmente!”, il titolo dell’intesa siglata oggi nella sede della Anm dal presidente, Giuseppe Santalucia, e dal presidente di Fipe-Confcommercio, Lino Enrico Stoppani.

L’idea è quella di coinvolgere istituti scolastici e universitari nella predisposizione del materiale formativo sui corretti comportamenti da adottare. Inoltre, è prevista la diffusione dei materiali realizzati nel progetto #BereConsapevole, tra cui la ‘Guida al servizio per un consumo consapevole’ predisposta dalla Federazione in collaborazione con Federvini. Un pamphlet che analizza il fenomeno del consumo di alcol sia dal punto di vista del gestore del locale, che da quello dei consumatori, e punta a diffondere una serie di buone pratiche da adottare.

“I pubblici esercizi italiani – sottolinea il presidente della Fipe-Confcommercio, Lino Enrico Stoppanida sempre puntano sulla qualità della loro offerta e sulla professionalità del personale. Siamo convinti che solo attraverso le competenze e una costante attività di formazione e sensibilizzazione degli operatori, sia possibile arginare un fenomeno dilagante quale è quello della mala movida, lontana dalla nostra cultura e dalle nostre tradizioni, che è quotidianamente alimentata da chi vende e/o somministra, spesso abusivamente, alcol a basso costo o infrangendo leggi e regole. Siamo particolarmente contenti che questa responsabile posizione abbia raccolto l’interesse dell’Associazione Nazionale Magistrati, con la quale avviamo questo percorso di collaborazione con l’obiettivo di favorire una socialità corretta e coerente anche con i valori etico-morali, attenti cioè al benessere delle persone, contrastando eccessi e devianze che alimentano poi disagio sociale e malattie alcol correlate”.

“L’Associazione nazionale magistrati – osserva il presidente Giuseppe Santalucia - è impegnata da tempo in una serie di iniziative volte a stimolare la collaborazione con società civile, parti sociali e istituzioni per sensibilizzare cittadine e cittadini sui temi della legalità, della convivenza civile, del rispetto dei diritti di tutti e della tutela della salute. Perché oltre ad applicare, rispettare e far rispettare le leggi dello Stato nell’interesse collettivo, la magistratura è chiamata a confrontarsi con una società in continua evoluzione e siamo convinti che il nostro lavoro contribuisca al benessere della collettività. Per questo, avviamo con entusiasmo la collaborazione con Fipe, volta a promuovere comportamenti responsabili e consapevoli tra i gestori di pubblici esercizi e tra i consumatori di alcol, soprattutto minorenni, pur nel ri spetto della libertà d’impresa e delle esigenze di svago e divertimento, ma convinti che il rispetto delle regole e della salute possa favorire una movida più sana e una qualità della vita migliore per tutti. Oltre ad evitare spiacevoli episodi”.

 

Tommaso Tafi

PROSEK, FIPE-CONFCOMMERCIO: “350MILA LOCALI PRONTI A GARANTIRE E DIFENDERE L’ECCELLENZA DEL PROSECCO ITALIANO”

 

I bar e i ristoranti italiani sono pronti a schierarsi in difesa del Made in Italy e dei prodotti di qualità contro quello che vuole essere a tutti gli effetti un tentativo di sdoganare l’italian sounding anche in Europa. In particolare, la Fipe-Confcommercio, Federazione italiana dei Pubblici Esercizi è pronta a sostenere il governo e le associazioni di categoria, nella battaglia contro il riconoscimento del Prosek croato da parte dell’Unione europea, che metterebbe in difficoltà il variegato mondo imprenditoriale e agricolo che ruota attorno al Prosecco Doc italiano.

“Il Prosecco è un’eccellenza del nostro Paese e qualifica lo stile di vita italiano al pari del caffè espresso e degli spaghetti – sottolinea con forza Giancarlo Deidda, presidente di Fuoricas@, Fipe-Confcommercio -. Uno stile di vita che si sublima nei 350mila locali italiani, dove la sapienza di migliaia di lavoratori, bartender e sommelier, consente di somministrare il prosecco alla giusta temperatura e nelle giuste modalità. Noi siamo il terminale ultimo di una filiera agroalimentare che produce, distribuisce e infine somministra uno spumante di qualità eccellente e come tali siamo pronti a fare la nostra parte in questa battaglia”.

Delle oltre 378 milioni di bottiglie prodotte nel 2019, 108 milioni sono state destinate al mercato italiano e di queste il 32% è stato servito nei pubblici esercizi.

 

Tommaso Tafi

GREEN PASS, FIPE E TRIPADVISOR A SUPPORTO DELLE ATTIVITÀ COLPITE DA INSULTI SOCIAL PERCHÉ APPLICANO LA LEGGE

 

Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi, e Tripadvisor stanno collaborando per contrastare il fenomeno delle recensioni negative che in alcuni casi sfociano in insulti e persino minacce a danno di quelle imprese che hanno espresso pubblicamente la loro posizione e applicano dal 6 agosto la legge, chiedendo il green pass ai clienti.

“Nelle ultime settimane – spiega Aldo Mario Cursano, vice presidente vicario di Fipe – ci siamo battuti in tutte le sedi e su tutti i tavoli per un'introduzione più corretta del Green Pass, sottolineando anzitutto l'impossibilità per un ristoratore di svolgere attività di pubblico ufficiale. Finalmente sono arrivati i chiarimenti che attendevamo e l’uso del Green pass sarà meno burocratico nelle nostre imprese. Non è tuttavia accettabile che le frustrazioni di pochi si scarichino su quegli imprenditori che sono chiamati a far rispettare la legge. Per questo ci siamo subito attivati per raccogliere segnalazioni e per contattare i nostri partner all’interno di Tripadvisor per capire quali iniziative la compagnia stia attuando per proteggere i ristoratori da critiche assurde e ingiustificate. Ci sentiamo fortemente impegnati perché il dibat tito tra favorevoli e contrari al Green pass non si trasformi in uno scontro ideologico facendo ulteriori danni ad un settore che ha già pagato un prezzo altissimo alla pandemia”.

"Tutelare l'integrità della nostra piattaforma e aiutare la ripresa del settore sono le nostre priorità, così come proteggere ed educare i viaggiatori – spiega Fabrizio Orlando, Direttore delle Relazioni Istituzionali di Tripadvisor. Fin dall’inizio della pandemia, noi di Tripadvisor abbiamo implementato delle linee guida specifiche a ciò che i recensori possono dire in relazione al COVID-19. Noi non autorizziamo recensioni che critichino le attività, ristoranti, alloggi o esperienze che siano, che seguono e adottano le regole stabilite dai governi nazionali, né tantomeno permettiamo recensioni che incoraggino i lettori ad ignorare le suddette regole in relazione al virus.

Inoltre – continua Orlando – abbiamo anche fatto dei passi in avanti per prevenire ancor meglio il flusso recente quelle che chiamiamo non-first hand reviews (letteralmente le recensioni non di prima mano, in pratica quelle scritte da individui che non hanno avuto un’esperienza diretta con la proprietà che stanno recensendo) ricevute dalle attività che implementano le regole COVID, come richiedere il Green Pass. Questa è una politica da sempre alla base del nostro approccio alla moderazione del contenuto, adattata per incontrare le necessità in continua evoluzione di vivere durante una pandemia. Noi di Tripadvisor supportiamo le attività che applicano standard di sicurezza contro il COVID e che promuovono un’esperienza più sicura per tutti. Infatti, non solo non ammettiamo sulla nostra piattaforma le recensioni critiche di un’attivit&a grave; per aderire alle regole in risposta al COVID, ma rimuoveremo anche i commenti negativi alle strutture che adottano politiche di sicurezza per contrastare la pandemia globale".

“Tripadvisor fa una raccomandazione a tutte le attività molto semplice: – conclude Orlando – se chi le gestisce su Tripadvisor è preoccupato che una o più recensioni possano essere contrarie alle linee guida della compagnia, può riportarle attraverso il Centro di Gestione di Tripadvisor, una sezione del sito a disposizione dei gestori e completamente gratuita. Il nostro team di moderatori si occuperà di studiare la recensione in questione e determinare l’azione appropriata. Nel frattempo prosegue lo scambio di informazioni con Fipe teso a contrastare recensioni del tipo sopra descritto e per questo siamo grati alla Federazione”.

 

Andrea Pascale

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