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FIPE

FIPE-CONFCOMMERCIO: “RIAPRIRE IL 26 È UN PRIMO SEGNALE, MA NON BASTA A RISOLVERE I GRAVI PROBLEMI DEL SETTORE” 

 

 

Ci aspettavamo maggiore coraggio" così la Federazione Italiana dei Pubblici esercizi, Fipe-Confcommercio, commenta a caldo le prime indicazioni sul prossimo provvedimento del Governo per cui l’attività dei pubblici esercizi potrà riprendere dal 26 aprile prossimo, ma solo all’aperto:

Avere una data per poter ripartire e poter lavorare la sera sono certamente segnali che vanno nella giusta direzione, – sottolinea la Federazione – eppure si tratta solo di un primo punto di partenza, perché troppe imprese restano tagliate fuori dalla limitazione del servizio ai soli spazi esterni, subendo così una discriminazione.  Per queste realtà il lockdown non finirà il 26 aprile. È fondamentale avere già nei prossimi giorni una road map molto precisa che indichi come e quando le riaperture potranno coinvolgere, nel pieno rispetto dei protocolli di sicurezza, anche tutti quei locali che hanno a disposizione solo spazi interni. Parallelamente sarà importante invitare i comuni a fare tutto quanto in loro potere per favorire la concessione di suolo pubblico agli operatori sfavoriti da questa riapertura parziale”.

In virtù di queste prime riaperture - conclude la Federazione - sarà essenziale che tutti quanti, imprenditori e avventori, dimostrino il massimo senso di responsabilità, rispettando pedissequamente le norme di sicurezza sanitaria stabilite dal Comitato tecnico scientifico. Non possiamo permetterci passi falsi. L’obiettivo comune deve essere quello di tornare a lavorare, e dunque a vivere, a pieno ritmo”.

 

Andrea Pascale

FIPE-CONFCOMMERCIO: “PER 116MILA IMPRESE IL LOCKDOWN NON FINISCE IL 26 APRILE. ORA PROTOCOLLI PER I LOCALI AL CHIUSO”

 

La Federazione coinvolgerà Anci per ottenere dai sindaci più spazi all’esterno

 

“Riaprire solo le attività che hanno i tavolini all’esterno, significa prolungare il lockdown per oltre 116mila pubblici esercizi. Il 46,6% dei bar e dei ristoranti della penisola non è dotato di spazi all’aperto e questa percentuale si impenna se pensiamo ai centri storici delle città nei quali vigono regole molto stringenti. Se questo è il momento del coraggio, che lo sia davvero. I sindaci mettano a disposizione spazi extra per le attività economiche che devono poter apparecchiare in strada ed evitare così di subire, oltre al danno del lockdown, la beffa di vedere i clienti seduti nei locali vicini”.

Così Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi, all’indomani dell’annuncio del governo di una parziale riapertura dei locali a partire dal 26 aprile prossimo.

“La data da sola non basta – conclude la Federazione – dobbiamo dare una prospettiva a tutti gli imprenditori. Bisogna lavorare da subito a un protocollo di sicurezza sanitaria stringente, che consenta la riapertura anche dei locali al chiuso e bisogna darci un cronoprogramma preciso, a partire dal 26 aprile. Non c’è più tempo da perdere. Nelle prossime ore chiederemo ad Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni, di collaborare con noi per spingere i sindaci a concedere il maggior numero di spazi esterni extra, in via del tutto eccezionale e provvisoria, agli esercizi che in questo momento ne sono sprovvisti. Sarebbe un bel segnale di unità e di voglia di uscire dal pantano tutti insieme”.

 

 

Tommaso Tafi

L’APPELLO ALLE ISTITUZIONI DEL MONDO DEGLI EVENTI ANBC: “URGONO UN PIANO D’AZIONE E UNA DATA CERTA PER RIPARTIRE” 

 

Anche il mondo del catering è sceso in piazza, insieme a Fipe-Confcommercio, Federazione Italiana dei Pubblici Esercizi, per far sentire la propria voce, in maniera pacata, civile ma ferma. Una manifestazione nata con un solo obiettivo: chiedere alle Istituzioni un piano ben definito per una ripartenza quanto mai necessaria e, soprattutto, una data certa, a partire dalla quale si possa iniziare a pianificare il prossimo futuro.

“La nostra associazione ha partecipato con convinzione all’Assemblea straordinaria in piazza indetta ieri da Fipe-Confcommercio, e ha fatto parte della delegazione che a seguire ha incontrato il Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, che ringraziamo per averci dato ascolto. - dichiara Paolo Capurro, Presidente di ANBC, Associazione Nazionale Banqueting e Catering - La richiesta è stata unanime e molto chiara. Occorre un piano d’azione concreto e organizzato per una ripartenza il più veloce possibile, così come occorre una data certa da cui farlo partire. Non è più possibile andare avanti nell’incertezza. Non mi stancherò mai di ripeterlo, le nostre aziende sono ferme da più di un anno e di ristori adeguati non si è vista nemmeno l’ombra.”

“Abbiamo parlato di futuro - conclude Capurro - quel futuro che le continue restrizioni ci stanno negando. Come abbiamo sempre dichiarato siamo disposti a metterci ancora una volta intorno a un tavolo insieme agli organi competenti per ragionare insieme su come intensificare i controlli sui protocolli di sicurezza da rispettare, proprio per non colpire indiscriminatamente una intera categoria, ma solo chi sbaglia. Altro capitolo importante riguarda le misure da mettere in campo per alleviare il peso dei costi fissi che gravano su di noi. Mi riferisco in particolare al necessario prolungamento del credito d’imposta sugli affitti per tutto il 2021, alla possibilità di estendere anche ai finanziamenti fino a 800mila euro l’ammortamento a 15 anni e 48 mesi come già fatto per i finanziamenti fino a 30mila euro, e in generale alla necessità di prevedere indennizzi finalmente adeguati alle perdite. Insomma, abbiamo bisogno di restituire dignità a un settore mortificato dalla pandemia e, troppo spesso, anche dalla scarsa attenzione delle Istituzioni. Per farlo è necessaria una cosa, tornare a lavorare, prima possibile e in totale sicurezza”

 

Andrea Pascale

LA PIAZZA DIFFUSA DI FIPE-CONFCOMMERCIO: “SIAMO QUI PER RIAPRIRE IL FUTURO”

 

 

Vaccini e lavoro devono correre assieme da subito con un programma preciso. 

 

“Oggi abbiamo detto, con civiltà ma anche grande fermezza, che “Vogliamo futuro”. Avere un futuro significa disporre di misure emergenziali adeguate, precisando innanzitutto che una cosa è aver perso fatturato per fatti contingenti, ben altra cosa è averlo perso perché obbligati a chiudere. Ma soprattutto per noi avere un futuro significa poter lavorare. Significa poter riaprire: in sicurezza, con i dovuti controlli, nel rispetto della delicatezza della situazione. Ma subito e senza un’estenuante dilazione dei tempi e un “apri e chiudi” che confonde ed esaspera le tensioni sociali”.

Questo il messaggio di FIPE Confcommercio durante la sua assemblea straordinaria, aperta dal Presidente di Confcommercio-Imprese per l’Italia, Carlo Sangalli, e conclusa dal Presidente della Federazione nazionale dei Pubblici esercizi, Lino Enrico Stoppani, davanti ai rappresentanti, provenienti da ogni provincia italiana, dei ristoratori, baristi, operatori dei catering, gestori di discoteche, di sale del gioco, di stabilimenti balneari, esasperati da oltre un anno di restrizioni. E, se il cuore della manifestazione si è svolto in Piazza San Silvestro a Roma, FIPE ha acceso tutte le piazze della penisola, in collegamento con decine di iniziative in altrettante città italiane, in una manifestazione rispettosa e partecipata all’insegna della solidarietà tra gli imprenditori e della credibilità delle proposte.

“Il Governo ha annunciato uno sprint decisivo nella campagna vaccinale. Esattamente come si sta facendo per i vaccini, è essenziale che il Governo si doti parallelamente di un piano preciso di riaperture, a cominciare dagli esercizi che hanno la possibilità di effettuare il servizio al tavolo, anche favorendo l’utilizzo degli spazi esterni, e che fondi la propria efficacia su protocolli di sicurezza rigorosi e controlli adeguati. Noi siamo pronti a riprendere il lavoro con il Ministero dello Sviluppo Economico e il Cts per definire le misure che andranno applicate in ogni situazione. Aperte, proprio le nostre imprese possono dispiegare al meglio la loro funzione di presidio e di mantenimento della qualità della vita e dei livelli sicurezza. Vogliamo fare il nostro mestiere. Al meglio”.

 

Andrea Pascake

ASSEMBLEA IN PIAZZA PER FIPE – CONFCOMMERCIO

 

 

Il grido dei Pubblici esercizi: “Vogliamo futuro”

 

Martedì 13 aprile - ore 11.30

Piazza di San Silvestro – Roma

 

Fipe-Confcommercio torna in piazza e lo fa con un’assemblea straordinaria alla quale parteciperanno le sigle di tutte le componenti della galassia dei Pubblici esercizi: titolari di bar e ristoranti, ovviamente, ma anche il mondo del catering e del banqueting, la ristorazione commerciale e collettiva, le discoteche, le imprese balneari e gli imprenditori del gioco legale e dell’intrattenimento. Tutti insieme per chiedere al governo un programma per la riapertura definitiva delle loro attività, alcune delle quali sistematicamente chiuse da 14 mesi, e una data certa per avviarlo.

L’assemblea, ordinata, pacifica e allo stesso tempo determinata come è nello stile della Federazione nazionale dei Pubblici esercizi, vedrà gli interventi di tanti piccoli imprenditori provenienti dalle diverse parti di Italia e che avranno modo di raccontare le loro storie di quotidiana disperazione.  Sono inoltre previsti interventi del presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli e del presidente di Fipe, Lino Enrico Stoppani.

L’evento verrà trasmesso in diretta streaming sui canali social della Federazione (Facebook, YouTube e Twitter).

 

Andrea Pascale

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