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FIPE

ASSEMBLEA IN PIAZZA PER FIPE – CONFCOMMERCIO

 

 

Il grido dei Pubblici esercizi: “Vogliamo futuro”

Martedì 13 aprile - ore 11.30

Piazza di San Silvestro – Roma

 

Fipe-Confcommercio torna in piazza e lo fa con un’assemblea straordinaria alla quale parteciperanno le sigle di tutte le componenti della galassia dei Pubblici esercizi: titolari di bar e ristoranti, ovviamente, ma anche il mondo del catering e del banqueting, la ristorazione commerciale e collettiva, le discoteche, le imprese balneari e gli imprenditori del gioco legale e dell’intrattenimento. Tutti insieme per chiedere al governo un programma per la riapertura definitiva delle loro attività, alcune delle quali sistematicamente chiuse da 14 mesi, e una data certa per avviarlo.

L’assemblea, ordinata, pacifica e allo stesso tempo determinata come è nello stile della Federazione nazionale dei Pubblici esercizi, vedrà gli interventi di tanti piccoli imprenditori provenienti dalle diverse parti di Italia e che avranno modo di raccontare le loro storie di quotidiana disperazione.  Sono inoltre previsti interventi del presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, del presidente di Fipe, Lino Enrico Stoppani e dello chef Massimo Bottura, patron dell’Osteria Francescana di Modena.

L’evento verrà trasmesso in diretta streaming sui canali social della Federazione (Facebook, YouTube e Twitter).

 

Andrea Pascale

FIPE-CONFCOMMERCIO AL MINISTRO GARAVAGLIA: “RIAPRIAMO I LOCALI DI SERA CON PROTOCOLLI PIÙ STRINGENTI”

 

Il titolare del Turismo ha preso parte al Consiglio direttivo della Federazione italiana dei Pubblici esercizi facendo importanti aperture anche sull’ecobonus 110% per bar e ristoranti.

Dignità, sostegno, prospettiva. Sono questi i tre punti fondamentali toccati dal presidente di Fipe-Confcommercio, Lino Enrico Stoppani, nel corso dell’intervento di apertura del Consiglio direttivo della Federazione Italiana dei Pubblici esercizi.

Un direttivo particolare, che ha visto la presenza del ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, invitato dallo stesso presidente Stoppani ad ascoltare il dramma nel quale stanno vivendo i pubblici esercizi a causa delle misure restrittive per il contenimento della pandemia e a dare risposte agli imprenditori.

“Nel 2020 – ha spiegato Stoppani - le aziende del settore hanno perso circa il 38% del proprio fatturato. Sono stati bruciati oltre 35 miliardi di euro, 300 mila posti di lavoro e 22mila aziende sono scomparse. Davanti a questi numeri i sostegni non possono essere sufficienti. L’unica ricetta è riaprire, in sicurezza ovviamente. Siamo pronti a confrontarci con il nuovo Cts e il ministero della Salute per un nuovo protocollo, più stringente e controlli rigorosi”.

Un tema sul quale lo stesso ministro ha manifestato attenzione e disponibilità ad accompagnare le nostre imprese, sottolineando come, già a partire dalla fine di aprile, l’effetto combinato della bella stagione e dell’avanzamento della campagna vaccinale potrà aprire finestre importanti per una progressiva e stabile riapertura, proprio a cominciare da quella serale dei ristoranti. Su tutto questo però continuerà a pesare l’andamento dei contagi.

L’altro punto essenziale sollevato dal presidente Stoppani e raccolto dal ministro è quello relativo al riconoscimento del ruolo che il settore ha nel turismo.

“La ristorazione – ha ricordato il presidente - rappresenta una componente essenziale del turismo ed è un attrattore eccezionale, eppure viene sempre considerata la cenerentola del comparto. È necessario porre fine alla frammentazione della rappresentanza, per convogliare le attività svolte dai Pubblici esercizi sotto un unico ministero, quello del Turismo”.

Garavaglia ha preso l’impegno di inserire i Pubblici esercizi tra le categorie presenti ai tavoli periodici allestiti al ministero e pianificare anche una campagna promozionale dell’immagine dell’Italia all’estero che dia grande visibilità anche alla ristorazione in vista del G20 sul Turismo che si terrà a Roma il 3 e 4 maggio prossimi. Ultimo, ma non per importanza, il tema dei sostegni.

“Con l’ultimo decreto – aggiunge Stoppani – un ristorante medio, che ha perso oltre 165mila euro nel 2020 rispetto all’anno prima, ovvero il 30% del proprio fatturato, si è visto ristorare solo il 3,3%. Non è minimamente sufficiente. C’erano grandi aspettative per misure perequative e indennizzi proporzionati alle perdite. E invece così non è stato”.

Un primo segnale è arrivato immediatamente, con il ministro Garavaglia che si è detto pronto a valutare l’estensione dell’ecobonus del 110%, oltre che agli alberghi anche ai pubblici esercizi.

 

Tommaso Tafi

DL SOSTEGNI, ANBC: “LA DELUSIONE È GRANDE. PER AZIENDE FERME DA 12 MESI E CROLLI DI FATTURATO DEL 90%

IL PRIMO DL DRAGHI RISULTA INSUFFICIENTE”

 

Delusione e preoccupazione. Sono queste le reazioni del mondo del catering e degli alla pubblicazione del DL Sostegni del Governo Draghi.

“Il primo DL del nuovo Governo Draghi, sul quale abbiamo riposto tanta fiducia, si è rivelato fonte di cocente delusione. In questo decreto ci sono solo da salvare l’estensione del sostegno alle imprese fino a 10 milioni di fatturato e il prolungamento degli ammortizzatori sociali. Questi sono provvedimenti che vanno nella giusta direzione. Ma gli elementi positivi si fermano qui: il sostegno economico è ampiamente insufficiente a fronte di aziende ferme da 12 mesi e con perdite fatturato del 90%.

Le nostre imprese hanno bisogno che sia prolungato il credito d’imposta sugli affitti per tutto il 2021, che sia applicata anche per i finanziamenti fino a 800mila euro la possibilità di ammortamento a 15 anni e 48 mesi di preammortamento come già fatto per i finanziamenti fino a 30mila euro.

Inoltre, il calcolo del sostegno basato sulla perdita di fatturato fra 2019 e 2020 sulla mensilità media è assolutamente ridicolo, almeno che sia calcolato sull’intero anno e che tenga conto dei costi fissi!” Questo il duro commento di Paolo Capurro, Presidente di ANBC, Associazione Nazionale Banqueting e Catering.

 

Abbiamo accettato – è la sconsolata conclusione di Capurro – senza protestare e con spirito civile ogni imposizione di chiusura, anche se non eravamo d’accordo. Ci siamo accollati investimenti significativi per trovare soluzioni che ci permettessero di continuare a lavorare in condizioni di sicurezza sanitaria, ma è stato tutto inutile: siamo fermi da un anno. E questo provvedimento del Governo dovrebbe soddisfarci? Era ben altro il cambio di passo che ci saremmo aspettati dal Professor Draghi.

 

 

 Massimo Tafi

DL SOSTEGNI, 5.500 EURO AI LOCALI CHE NE HANNO PERSI 165MILA

 

FIPE-CONFCOMMERCIO: “UNA FRAGILE STAMPELLA”

 

Con il decreto Sostegni il ristorante tipo che nel 2019 fatturava 550mila euro e che nel 2020, a causa degli oltre 160 giorni di chiusura imposti dalle misure di contenimento della pandemia da Covid, ha perso il 30% del proprio fatturato, 165mila euro, beneficerà di un contributo una tantum di 5.500 euro.

Poco cambia per un bar tipo. Chi nel 2019 fatturava 150mila euro e ne ha persi 25mila a causa delle restrizioni, avrà diritto a un bonus di 1.875 euro, il 4,7% della perdita media mensile.

Sono queste le simulazioni prodotte dall’Ufficio Studi di Fipe-Confcommercio, la Federazione Italiana dei Pubblici esercizi, all’indomani dell’approvazione del Dl Sostegni.

Il decreto Sostegni era certamente necessario, ma è evidente quanto non possa essere considerato sufficiente. Da settimane si parlava di aiuti perequativi, selettivi, adeguati e tempestivi e questi aggettivi non descrivono le misure proposte - ha dichiarato il presidente della Fedazione, Lino Enrico Stoppani -. Innanzitutto, la coperta del sostegno a famiglie e imprese è evidentemente troppo corta per la platea che si propone di aiutare: settori come la ristorazione sono stati messi letteralmente in ginocchio dalla gestione dell’emergenza e i limiti imposti sulla perdita di fatturato o sui massimali erogabili hanno effetti perversi sul sostegno alla parte più sana della nostra economia. Bastano due esempi: ci si lamenta del nanismo delle imprese italiane e poi si mette un limite di 10 milioni di fatturato per accedere ai sostegni; e ancora: si dichiara che i contributi sono calcolati sulla perdita di fatturato annuo, ma in realtà si indennizza una sola mensilità media. C’è la spiacevole sensazione di voler aggirare il problema. Il punto è che bisogna uscire immediatamente dall’ottica di breve periodo e mettere in piedi un piano di ripartenza che garantisca il diritto al lavoro e non sottoscriva semplicemente il dovere di stare chiusi. Serve un progetto che dia una prospettiva di futuro reale alle imprese e non solo un sostegno temporaneo, che appare oggi una fragile stampella.”

 

 

 Tommaso Tafi

FIPE-CONFCOMMERCIO PER GLI ASSOCIATI SI ACCOLLA PER IL 2020 E IL 2021 I DIRITTE SIAE

L’accordo siglato con LEA, mandataria italiana di Soudreef. SIAE rimane l’interlocutore indispensabile e di riferimento per accedere al repertorio musicale nazionale e internazionale.

“Al fine di sostenere i pubblici esercizi, fortemente colpiti dall'emergenza sanitaria, FIPE ha concluso con LEA, mandataria di Soundreef in Italia, un accordo straordinario grazie al quale per il 2020 ed il 2021 le imprese associate alla Federazione potranno richiedere ed ottenere gratuitamente una licenza straordinaria (denominata FENICE I) per la diffusione dei brani musicali gestiti da questa associazione in occasione di eventi musicali dal vivo nei pubblici esercizi. La licenza in questione si aggiunge ma non sostituisce il Permesso SIAE e il pagamento dei diritti d'autore a suddetta Società, che resta l'indispensabile interlocutore per accedere ai repertori musicali nazionali ed internazionali, e non pregiudica le rispettive posizioni di FIPE e LEA per quanto riguarda le future negoziazioni su criteri e misura delle tariffe.

Le imprese associate potranno sottoscrivere le Condizioni di Licenza entro il 30 Aprile 2021 compilando i form predisposti da LEA messi a disposizione esclusivamente sul sito www.fipe.it.

L'Accordo, per il quale esprimiamo il nostro apprezzamento a LEA per la disponibilità manifestata, è un’ulteriore dimostrazione concreta – che si aggiunge agli altri, numerosi strumenti messi a disposizione degli Associati in questi mesi – dell’impegno di Fipe in favore delle imprese del settore in una fase in cui ogni agevolazione e semplificazione può costituire un contributo alla loro sopravvivenza”. 

 

 

Tommaso Tafi

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