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Eventi enogastronomici

GRANDE SERATA VINIX ALLA BRINCA DI NE

Di Virgilio Pronzati 

Foto di Mara Daniela Musante

 

 Da sin. Sergio Circella, Alberto Giacobbe e Filippo Ronco 

Se il mondo del vino sul web ha ottenuto molti consensi, lo deve in parte a Filippo Ronco, patron e creatore di Tigulliovino e Vinix. Il primo è stato sin dalla nascita, l’unica o tra le poche voci “libere” da qualsiasi vincolo. Recensione di migliaia di vini, precedentemente degustati e valutati dalla propria commissione. Non solo. Pezzi di rilievo su altri prodotti come l’olio extravergine di oliva, sulla gastronomia nazionale ed estera, distillati, formaggi, viaggi ed eventi, marketing ecc. La prima edizione di Terroir Vino, nacque appunto alla Brinca. 

 In primo piano Elena e Filippo  Ronco. Alessandro Mogavero al microfono. Dietro Sergio Circella 

Il secondo è nato dall’idea geniale di fare incontrare i produttori con i consumatori. Vinix è un sistema di automazione della vendita diretta per produttori selezionati che in soli 5 anni è riuscito a coprire tutto il territorio nazionale con un tasso di crescita su vendite e fatturato a doppia cifra anno dopo anno. Oltre 70 produttori già a catalogo con quasi 1.000 referenze disponibili, 300 gruppi geolocalizzati, 50.000 le unità movimentate nel 2017, 1440 unità la dimensione delle cordate più grandi. La dimostrazione, che comprare vino online in gruppo con gli amici risparmiando fino al 51% non è mai stato così facile.

 Sergio Circella e Nicola Lazzoni. In primo piano Elena Ronco 

Dopo 20 tappe distribuite in tutte le regioni italiane tra aprile e dicembre 2018, il tour  di Vinix si è concluso il 6 dicembre scorso nel ristorante La Brinca di Ne, di proprietà della famiglia Circella. Una serata all’insegna del mangiarbere di qualità, dove i protagonisti sono stati i produttori con i loro vini. Ad aprire l’attesa serata, il patron della Brinca Sergio Circella  e Filippo Ronco creatore e titolare di Tigulliovino e Vinix. 

 Filippo  Ronco e Sergio Circella 

Di seguito, gli interessanti interventi di Alessandro Mogavero di Cascina Clarabella, Iseo (BS), di Nicola Lazzoni de La Bèttigna (SP) e di Alberto Giacobbe dell'omonima azienda di Paliano (FR). Tutti e tre imperniati, rispettivamente, sui propri vini, raccontandone ai numerosi invitati, la storia, le tecniche di produzione e le caratteristiche intrinseche.  Infine, dopo alcuni flash sui vini fatti da di chi ha scritto, la cena di gala, composta dai piatti tipici d’autore della famiglia Circella, abbinati ai pregiati vini di sei produttori aderenti a Vinix.

 Parte dei soddisfatti clienti 

Ghiotti assaggi assortiti accompagnati al Franciacorta Docg Brut Biologico Clarabella della Soc. Coop. Sociale Agr. Onlus di Iseo. Uno spumante classico dal fine e composito bouquet,, di ottima struttura e armonia. Cuniggiu Magro, saporoso antipasto di terra  sposato al Colli di Luni Doc 2015 La Bettigna di Sarzana, dal profumo fine, fruttato e continuo, pieno, ancora molto sapido e di buona persistenza. 

 Dall’alto Sergio Circella, Mara Daniela Musante, Alessandro Mogavero, Filippo Ronco,  Alessio Campanacci e Virgilio Pronzati 

Poi due primi piatti: Gnocchetti di castagna al pesto di mortaio, prescinseua e verdure, storico piatto della Val Graveglia accoppiato al Trebbiano T 2015 Sicilia di Francesco Guccione di Monreale (Pa). Un bianco naturale e pieno, dalla non comune percezione iodata. Picagge (fettucce) di farina rustica con funghi e noci di silvestre fragranza, abbinato al Cesanese di Olevano Romano Doc 2017 di Alberto Giacobbe di Paliano (Fr), rosso porpora, dal bouquet fruttato di marasca e mirtillo, di buona pienezza e persistenza.  

 Cuniggiu Magro 

Secondo piatto: Cinghiale in casseruola ai gusti (erbe aromatiche e qualche spezia) sposato al meglio, col Cannonau di Sardegna Doc Thurcalesu 2016  della cantina Berritta di Dorgali (Nu).  Un rosso granato dal bouquet  varietale e speziato, di grande corpo e persistenza.  

Gnocchetti di castagna al pesto di mortaio, prescinseua e verdure

Dulcis in fundo: irrinunciabile Tortino di cioccolato e mandorle, congenialmente accoppiato al Vernaccia di Serrapetrona Docg Dolce della Cantina Colleluce di Serrapetrona (Mc) e, piccola pasticceria, con biscotti I Fortini di Pietrasanta (Lu) e Cioccolato Ciomod di Modica (Rg). Degna chiusura con le premiate Grappe Trentine della Distilleria Paolazzi di Faver (Tn). 

Picagge di farina rustica con funghi e noci

Le tappe del Tour

Emilia Romagna – Montecchio Emilia (RE), Venerdì 06 Aprile 2018

Marche – Morro d’Alba (AN), Sabato 07 Aprile 2018

Toscana – San Miniato (PI), Domenica 08 Aprile 2018

Lazio – Roma, Sabato 12 Maggio 2018

Cinghiale in casseruola ai gusti

 

Umbria – Montefalco (PG), Domenica 13 Maggio 2018

Puglia – Castel del Monte (BT), Venerdì 22 Giugno 2018

Basilicata – Melfi (PZ), Sabato 23 Giugno 2018

Molise – Larino (CB), Domenica 24 (giorno) Giugno 2018

Sicilia – Menfi (AG), Domenica 22 Luglio 2018

Friuli Venezia Giulia – Buttrio (UD), Venerdì 26 Ottobre 2018

 

Tortino di cioccolato e mandorle

 

Trentino Alto Adige – Lavis (TN), Sabato 27 Ottobre 2018

Veneto – Toara di Villaga (VI), Domenica 28 Ottobre 2018

Valle d'Aosta – Quart (AO), Sabato 17 Novembre 2018

Piemonte – Pozzol Groppo (AL), Domenica 18 Novembre 2018

Lombardia – Milano, Sabato 01 Dicembre 2018

Sardegna – Capoterra (CA), Martedì 04 Dicembre 2018

Liguria – Ne (GE), Giovedì 06 Dicembre 2018

I sei vini abbinati ai piatti della cena di gala 



“FATTORE COMUNE” 2018

 

 

Il Comune di Recco e il Consorzio della Focaccia di Recco col formaggio

con il Patrocinio di: Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari, Forestali e del Turismo,

Regione Liguria e Comuni di Recco, Camogli, Sori e Avegno.

presentano

“FATTORE COMUNE” Incontri fra DOP e IGP

Venerdì 16 novembre 2018

Il Consorzio della Focaccia di Recco col formaggio, che ha ottenuto nel 2015 il marchio di tutela comunitario I.G.P., ha promosso nel 2017 la prima edizione di “Fattore Comune”, un evento che mira a creare contatti tra eccellenze eno-gastronomiche, un costruttivo dialogo tra i Consorzi e le Amministrazioni Locali coinvolte che hanno in comune una DOP e IGP che porta il nome del Comune da cui prendono origine. 

Dopo la partecipazione dello scorso anno di prodotti della Valle d’Aosta, Piemonte, Marche, Umbria e Lazio, in arrivo quest’anno le esperienze di prodotti DOP e IGP provenienti dal Trentino, Emilia Romagna, Toscana e Piemonte, oltre la Liguria. 

Il Talk show è condotto da Federico Quaranta, giornalista RAI conduttore di Linea Verde di Rai1 e di Decanter trasmissione cult di Radio Rai 2, profondo conoscitore dell’enogastronomia italiana. 

Programma TALK SHOW  pomeridiano FATTORE COMUNE DOP IGP a Sori

 

Bernini Daniela

Consorzio della Focaccia di Recco col formaggio

Ufficio Stampa e Relazioni Esterne

Recco (GE) via XXV Aprile 14

Tel.: 0185730748 - 3357274514

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IL 23, 24 E 25 NOVEMBRE TORNA IL BAGNA CAUDA DAY

 

 

 

LA PIÙ GRANDE BAGNA CAUDA COLLETTIVA IN CONTEMPORANEA AL MONDO. AD ASTI, IN PIEMONTE E NEL MONDO SI PREPARA IN 150 RISTORANTI, OSTERIE E CANTINE STORICHE L’ACCENSIONE DI 15 MILA FUJOT PER L’EVENTO 2018, GIUNTO ALLA 6ª EDIZIONE

 

Il sito Bagnacauday.it pubblica un primo elenco di locali di Asti, del Piemonte e del resto del mondo dove si svolgerà dal 23 al 25 novembre la sesta edizione del Bagna Cauda Day la festa più profumata dell’anno. Sono già più di diecimila i posti, ma ne arriveranno altri per soddisfare le voglie dei bagnacaudisti, molti dei quali in arrivo anche da altre regioni e dall’estero.      

 

Il Bagna Cauda Day (ma lo si può pronunciare in piemontese anche Bagna Cauda d’aj) è un evento ironico complesso e articolato, organizzato dall’Associazione culturale Astigiani, che coinvolge molte migliaia di appassionati e si svolge nell’ultimo fine settimana di novembre per celebrare il rito collettivo della Bagna Cauda.   

Il tipico piatto della tradizione piemontese è al centro di un sistema gastronomico secolare che partendo da una salsa calda di aglio, olio e acciughe, dove intingere le verdure di stagione, è diventato un pilastro della cultura conviviale. 

 

«Il “profumo” d’aglio, la complessità della preparazione, la ricerca di materie prime eccellenti hanno però rischiato di relegarla al di fuori della ristorazione. Con il Bagna Cauda Day – dicono gli organizzatori - vogliamo riportare la Bagna Cauda al centro della proposta gastronomica che parte dal Piemonte e coinvolge numerose realtà in tutto il mondo. In nome dell’amicizia, del gusto di stare insieme del valore di riscoprire sapori intensi, veri, autentici. La Bagna Cauda è un piatto senza divieti e ingredienti nascosti. Aperto ad ogni cultura e tradizione. Come diciamo noi: è riservato a chi non ha la puzza al naso!».

 

Diamo un po’ numeri 

1 Un evento unico per rinnovare il rito antico della bagna cauda con un’idea nuova e un tocco d’ironia 

3 giorni di incontri e festa. La sesta edizione, mantiene la formula e aggiunge novità. Oltre che ad Asti, il Bagna Cauda Day vede il coinvolgimento di realtà importanti in tutto il Piemonte e anche all’estero. Hanno aderito al Bagna Cauda Day anche locali da Berlino a New York, dal Costa Rica all’Argentina e perfino a Tonga nel Pacifico. 

10 euro il prezzo dei vini doc e docg a bottiglia proposto direttamente dai produttori nei locali aderenti 

 

23-24-25 novembre 2018 le date del Bagna Cauda Day, la sera di venerdì 23, mezzogiorno e cena sabato 24 e domenica 25 

25 euro il costo fisso della Bagna Cauda, uguale in tutti i locali, dagli stellati alle trattorie di paese, che darà diritto a un posto a tavola e a una bagna cauda abbondante, variegata e colorata dalle verdure. 

Ogni bagnacaudista avrà in omaggio-souvenir il tovAGLIOlone d’autore in stoffa quest’anno firmato da Massimo Ricci, pittore e illustratore di Nizza Monferraro che ha interpretato con ironia il popolare ritornello della canzone “Quel mazzolin di fiori” parodiandolo in “Quel mazzolin di cardi…” . 

 

Sarà distribuita anche la nuova edizione del Vademecum della Bagna Cauda con le testimonianze, la storia e la ricetta di questo piatto straordinario.  

150 i locali (cantine storiche, ristoranti, vinerie, associazioni) dell’Astigiano, Monferrato, Langa e Roero e nel resto del mondo proporranno la loro Bagna Cauda in tre versioni segnalate da un semaforo: rosso come “Dio comanda” (tradizionale), giallo per indicare la versione “eretica” e verde per la “atea” con poco e senz’aglio. 

Novità di quest’anno la possibilità del “finale in gloria”, ossia di concludere la bagna cauda secondo tradizione con un uovo cotto direttamente nel fujot “spolverato” da una grattatina di tartufo bianco d’Alba. Il prezzo di questa profumata aggiunta andrà dai 10 ai 15 euro in base alle quotazioni dei tartufi bianchi. 

 

15.000 i comodi posti a tavola complessivi, tutti in spazi riscaldati, senza code e tempi di attesa che si possono prenotare telefonando direttamente ai locali indicati sul sito www.bagnacaudaday.it

0 zero plastica per piatti posate e bicchieri nel rispetto dell’ambiente e della tradizione 

Molte le curiosità, le conferme e le novità in arrivo.

Da non perdere il coraggioso e appassionato “Barbera kiss” il bacio di mezzanotte che i bagnacaudisti si scambieranno in piazza San Secondo ad Asti, in altre piazze e nei ristoranti nella serata di sabato 24. In collaborazione con il Consorzio della Barbera d’Asti e Vini del Monferrato. 

 

Il Bagna Cauda Day sarà anche l’occasione per conoscere l’Asti docg secco che il Consorzio dell’Asti offrirà nei ristoranti e nei locali a bagnacaudisti come aperitivo di benvenuto.   

Ad Asti i portici della centrale piazza San Secondo ospiteranno sabato 24 e domenica 25 il Bagna Cauda Market organizzato in collaborazione con la Confederazione italiana agricoltori e il Comune di Asti. 

La domenica mattina ad Asti si corre la terza Marcia Cauda, organizzata dalla società sportiva Vittorio Alfieri. 

 

Ci sarà anche il “Kit del dopo bagnacauda” con dentifricio “Baciami subito”, magnesia, cola, grappa, cioccolato ecc. 

E non mancherà “Acciù” la mascotte portafortuna in stoffa. 

Torna, dopo il successo dello scorso anno anche il servizio Bagna Ca’, la bagna cauda a domicilio, compresa di verdure e fujot.

Elenco aggiornato del programma e dei ristoranti aderenti e posti disponibili su www.bagnacaudaday.it

Una parte degli utili della manifestazione saranno devoluti in opere di concreta solidarietà dall’Associazione Astigiani. Perché la Bagna Cauda fa bene. Lo scorso anno furono destinati 6.500 euro. Gli organizzatori sperano con l’aiuto di tutti di superare la cifra. 

 

Durante il Bagna cauda day, domenica 25 alle ore 18 a palazzo Ottolenghi sarà assegnato anche il premio Testa d’aj a chi nella vita ha dimostrato di saper andare controcorrente. Le prime edizioni hanno visto la consegna del premio al filosofo Guido Ceronetti e all’autore televisivo Antonio Ricci.

Gli organizzatori sveleranno il nome dei premiati dell’edizione 2018 nella conferenza stampa dei primi di novembre. 

 

Fiammetta Mussio

 

OSTRICHE & BOLLICINE ALL'HOTEL BRISTOL PALACE DI GENOVA

Di Virgilio Pronzati

 

Foto di Mara Daniela Musante

 

 

 

Il salone del Bristol con tavoli colmi di golosità

 

 

Una bella e golosa serata quella del ventidue settembre scorso, svoltasi nell’elegante salone e nella terrazza dell’HotelBristol Palace di Genova.  Location storica, meta di grandi personaggi di ieri e di oggi, fiore all’occhiello della città.  Dopo il successo della precedente serata di God Save The Wine, il dinamico Giovanni Ferrando General Manager del Bristol Palace, in occasione del 58° Salone Nautico ha realizzato un altro riuscito evento: Ostriche & Bollicine.  Una serata all’insegna del mangiare e bere bene, compresa la musica dal vivo con l’esibizione di cantante e pianista, che ha richiamato oltre un centinaio di esigenti gourmet. 

 

Luca Mantovani, grande esperto di frutti di mare e patron dell'Oyster Cafè di Savona

 

A presentare e servire le ostriche agli invitati, Luca Mantovani, grande cultore ed esperto di ostriche ed altri frutti di mare, e patron del noto Oyster Cafè di Savona.  A sua volta, il valente barman Paolo Gianni, serviva come ideale abbinamento, il Verona Brut Rosé Magò 2016 dell’azienda Massimago. Uno spumante brut millesimato, prodotto col metodo Charmat lungo con vitigni autoctoni della Valpolicella. Non solo. Oltre alle ostriche, un ricco menù così composto.

 

 

La terrazza del Bristol con parte dei soddisfatti invitati  

 

 

I Finger Food

Mini cocktail di gamberi con maionese ed avocado, involtini di pesce spada affumicato con caprino, fingerfood di caponata di melanzane e di insalata di seppie con sedano e agrumi, quiche Lorraine di verdure, focaccia sardenaira, grana padano in forma, selezione di formaggi e salumi con mieli e composte.     

I Primi piatti

Risotto Vialone nano ai frutti di bosco e sfumato allo spumante brut Magò 2016 e strigoli trafilati al bronzo con ragù di triglie di scoglio.

Fantasie di dessert

Ricco buffet di dolci e trionfo di frutta.  

Il tutto al conveniente prezzo di trenta euro a persona. 

 

 

Giovanni Ferrando, General Manager dell'Hotel Bristol Palace con la giornalista Mara Daniela Musante

 

 

Qualche cenno sulle ostriche. 

Ricercate da buongustai esigenti e raffinati gourmet per l’esclusiva bontà delle carni, le ostriche già dall’antichità erano fonte di pregiato alimento. Assiri ed Egiziani ne facevano uso. I Romani le consumavano crude o marinate nel “garum”. Non a caso fu proprio un romano, Sergius Orata, che ben 250 anni a. C., mettendo in pratica l’idea di deporre delle ostriche nel lago Lucrino per allevarle e venderle, dette vita al primo allevamento di ostriche della storia. Passando a più recenti epoche, il consumo di ostriche si diffuse in tutto il bacino del Mediterraneo; da iniziale cibo per pescatori, divenne poi quello dei nobili. 

 

 

 Le invitanti e golose ostriche 

 

 

Presente sin dal 600 sulle tavole imbandite di reali e potenti dei principali Paesi europei, questo succulento mollusco acquisì una straordinaria notorietà, soprattutto in Francia dove il suo consumo si diffuse nel XVII secolo. Curiosi aneddoti raccontano che nel 1603 il Re Enrico IV ne fece indigestione; Luigi XV le prediligeva “a le tartare” (crude con limone); Mirabeau ne divorò addirittura 360, mentre Balzac ne mangiò ben 100 come antipasto. In Francia, pescate per decenni nel loro naturale habitat, si giunse a rischiarne la scomparsa tanto che, nel 1750 un decreto del governo di Napoleone III ne regolamentò la pesca, consentendone così un successivo sviluppo riproduttivo. 

 

 

 

 Bottiglie di Magò Verona Brut Rosè 2016 sposato alle ostriche

 

 

Oggi l’ostricoltura (allevamento delle ostriche) rappresenta una delle maggiori fonti di reddito delle popolazioni delle regioni costiere atlantiche e mediterranee francesi, un fiorente commercio il cui prodotto viene esportato in numerosi Paesi, in particolare l’Italia. Prodotte nelle regioni della Bretagna (in minor quantità), della costa atlantica (bacini di Marennes, Oléron, Charente, Vendée e Arcachon) e del Mediterraneo (bacino di Thau), le ostriche si dividono in due categorie: le ostriche piatte e le ostriche fonde. 

 

Lepiatte (huitres plates) presentano la conchiglia piatta, liscia e perlopiù arrotondata (Bretagna) e sono di due tipi: le Belon a carne bianca (quelle di Arcachon sono chiamate Gravettes), le Marennesa carne verde. 

Lefonde (huitres creuses) hanno una forma allungata e la conchiglia è più profonda e sbalzata. Queste ultime assumono colori e sapori diversi tra loro, a seconda del metodo e del luogo in cui sono state allevate. Tra queste, le huitres de parc, le più classiche; le fines de claire affinate nelle Claires (bacini bassi con acqua di mare, dove prendono un colore verde); le spéciales le più grasse. Ecco infine alcuni consigli per meglio apprezzarne l’esclusivo sapore.

 

 

L'angolo dei dolci 

 

 

Servirle sempre all’inizio di un pranzo (per chi sa apprezzarle costituiscono l’intero menù), le ostriche si gustano vive al naturale, oppure irrorate con succo di limone o con una goccia di aceto allo scalogno, accompagnate da tartine di pane di segale imburrate.  

 

 

5° GOD SAVE THE WINE ALL'HOTEL BRISTOL PALACE DI GENOVA

 

Molti e soddisfatti visitatori 

 

Di Virgilio Pronzati 

 

Foto di Mara Musante

 

Negli eventi dedicati al vino, gli hotel di prestigio assumono un ruolo sempre più importante.  Location storiche e di gran classe con ampi ed eleganti saloni, ossia esclusive vetrine per presentare e valorizzare il meglio dell’enologia italiana.  Tra le varie e più recenti iniziative enoiche, quella denominata God Save The Wine tenutasi recentemente il 14 settembre  scorso, nello storico Hotel Bristol Palace di Genova che, con la terrazza estiva, diventa un’ideale oasi per godersi in completo relax cocktails, pranzi e cene in queste torride giornate estive.  

 

 Il Direttore del Bristol Palace Giovanni Ferrando e la giornalista Mara Daniela Musante

 

Protagoniste dell’evento venti cantine di vaglia di cui sette francesi che hanno proposto alle centinaia di visitatori, ben settantatré vini e sette tra distillati e liquori. Sei importanti regioni vitivinicole italiane guidate dalla Toscana, seguita da Friuli Venezia Giulia, Veneto, Campania, Sicilia ed Emilia.

 

 Gran parte dei produttori, agenti di commercio e importatori presenti alla serata

 

Un ventaglio completo di vini per tutti i gusti, spaziante da Champagne e spumanti ai bianchi secchi, dai rosati ai rossi giovani e invitanti, a quelli di gran longevità, di cui molti Docg e, in chiusura, grandi distillati e liquori 

 

 Il maître Paolo Bordo con la giornalista Mara Daniela Musante 

 

Non solo. Su innumerevoli tavolini distribuiti nel grande salone e salette, troneggiavano invitanti golosità salate e dolci, realizzate dagli chef del Bristol.  Il tutto a soli 26 euro a persona.  Accoglienza e servizio eccellenti coordinati dal barman Paolo Gianni, validissimo braccio destro del direttore Giovanni Ferrando. 

 

 Altri produttori, agenti di commercio e importatori presenti alla serata

 

Le golosità della cucina del Bristol a € 26,00 

Tartare di salmone con agrumi e pepe rosa

Battuta di fassone ai cristalli di sale Maldon

Caponata di melanzane alla siciliana

Insalata di stoccafisso alla ligure

Grana in forma con miele e composte

Selezione di salumi assortiti

Spiedini di uva e formaggio San Sté

Cous cous con verdurine e mandorle tostate

Torta di bietole e prescinseua alla genovese

 

 Fascino ed eleganza della Sala del Ristorante Giotto

 

I primi caldi

Strozzapreti al ragù di scorfano rosso 

Risotto alla zucca mantovana

Mantecato al Castelmagno

Fantasia di dessert

Panne cotte mignon

Mini tiramisù 

Pasticceria fresca mignon

Trofeo di frutta fresca

 

 La terrazza del Bristol, un’oasi nelle calde serate estive

 

Le aziende presenti e i loro vini:

 

Champagne Pol Roger – Epernay - France

Champagne Brut Reserve 

Champagne Pure Cuvée Extra Brut 

 

Champagne Gamet - Epernay - France e Ronchi Pichi

Champagne Blanc de Noir

Champagne Lamoureux Rosé

Ronchi Pichi

 

Le Part de Hommes 

Champagne Di Mangan  - Valle de la Marne - France

Champagne Extra Brut Florence Duchéne 

Domaine Lavantureux – Yonne - France

Chablis AOC 2016

Domaine de la Bongran Thevenet – Macon - France

Cuvée E. J. Thevenet 2012

Domaine Delaporte – Sancerre - France 

Silex Rouge Pinot Noir 2016

Domaine Mussy  -  Cote de Beaune  - France

Pommard AOC 2015

 

Cantina Produttori Cormons  -  Cormons - Friuli

Ribolla Gialla Brut

Doc Collio Sauvignon

Doc Collio Pinot Grigio

Doc Aquileia Refosco dal Peduncolo Rosso

Ribolla Gialla IGT

 

Cantina di Soave – Verona  - Veneto

Valpolicella Superiore Ripasso Doc Rocca Sveva

Soave Classico Superiore Docg Rocca Sveva

Lessini Durello Doc Settecento33

Lessini Durello Riserva Doc Settecento33 Metodo Classico

 

Marchesi Mazzei– Castellina in Chianti - Toscana

Chianti Classico Docg 2016

Chianti Classico Castello di Fonterutoli Gran Selezione 2013

Noto Doc Zisola Nero d’Avola 2016

Maremma Doc Tirreno 

Toscana IGT 2015

Castelli del Grevepesa – San Casciano V. P - Toscana 

Bianco IGT Castelli del Grevepesa 

Chianti Classico Docg Castelgreve 2015

Chianti Classico Docg Clemente VII 2015

Chianti Classico Docg Riserva Clemente VII 2013 (Oscar Douja d’Or)

Chianti Classico Gran Selezione Clemente VII 2012 (Oscar Douja d’Or)

 

Badia di Morrona - Pisa - Toscana

Felciaio IGT Toscana 2017 Bianco

Chianti Docg I Sodi del Paretaio 2017

Taneto IGT Toscana 2015

N’Antia IGT Toscana 2015

Vigna Alta IGT Toscana Sangiovese 20125 

 

Vignamaggio – Greve in Chianti – Toscana 

Chianti Classico Docg Terre di Prenzano 2016

Chianti Classico Gran Selezione Monna Lisa 2015

Merlot di Santa Maria 2015

Sangiovese di Vitigliano 2015

Cabernet Franc di Vignamaggio 20125

 

Le Filigare  - Barberino Val d’Elsa - Toscana

Chianti Classico Docg Filigare 2016 Bio

Chianti Classico Docg Riserva Maria Vittoria 2015

Chianti Classico Docg Gran Selezione Lorenzo 2015

 

Quei2 – Ginestra Fiorentina - Toscana

Le Casine Toscana IGT Bianco 2017

Chianti Docg Rex Rubrum 2017

208 IGT Rosso Toscana 2016

 

Nativ – Irpinia – Campania 

Fiano di Avellino Docg 2017

Greco di Tufo Docg 2017

Beneventano Falanghina IGT 2017 Vico Riviera 99

Irpinia Greco Doc 2017 “25 Rare”

Campania Bianco IGT 2016 Suadens

Taurasi Docg 2012 Rue 333

Campania Rosso Amabile IGT 2017 Rue De Passi

Irpinia Aglianico Doc 2016 

 

Tenuta Benedetta – Etna - Sicilia

Bianco di Mariagrazia 2016

Etna Bianco Doc 

Rosso di Laura  2015 Etna Rosso Doc

Unico di Benedetta 

Terre Siciliane Rosso IGT 2015

Venturini Baldini – Reggio - Emilia

Reggiano Lambrusco Frizzante Dop Marchese Monodori

Cadelvento Rosato Spumante

Quaranta Spumante Brut Metodo Classico

Reggiano Lambrusco Spumante Dop Rubino del Cerro

 

Domenis 1898 – Cividale - Friuli

Grappa Storica Verde

Grappa Storica Nera

Trittico

D_Omen

Lady Domenis

Storica Amaro

Storica Sambuca

 

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