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Guide ristoranti

LA GUIDA MICHELIN È UFFICIALMENTE ARRIVATA A DUBAI 2022

Annunciata oggi la selezione di 69 ristoranti, tra cui 11 stellati MICHELIN 

e 14 ristoranti Bib Gourmand

 

 

E’ stata presentata oggi la prima Guida MICHELIN di Dubai e Dubai Selection 2022 per un totale di 69 ristoranti che coprono ben 21 tipologie di cucina: 14 ristoranti ricevono il Bib Gourmand, 9 Una Stella MICHELIN e 2 Due Stelle MICHELIN.  Dubai si unisce così alla lista di 35 destinazioni gastronomiche distribuite in Nord America, Sud America, Asia Pacifico ed Europa.  

La città emiratina ospita migliaia di ristoranti che offrono una varietà infinita di cucine di tutto il mondo - da quella più raffinata allo street food; talentuosi chef internazionali e locali sono stati selezionati dalla Guida MICHELIN Dubai per offire una nuova prospettiva e nuovi spunti sulla diversità, la creatività e la natura multiculturale dell'offerta gastronomica di Dubai, che si basa sulla cucina tradizionale emiratina e sulle cucine di oltre 200 altre nazionalità che vivono in città. 

 

La Guida MICHELIN Dubai 2022 in numeri:

  • 2 ristoranti con Due Stelle MICHELIN 
  • 9 ristoranti con Una Stella MICHELIN1 
  • ristorante con una Stella Verde MICHELIN*14 ristoranti Bib Gourmand 
  • 44 ristoranti selezionati da MICHELIN 

 

*LOWE è il ristorante con una Stella Verde MICHELIN ma compare anche tra i ristoranti selezionati da MICHELIN.

 

Dubai ha accolto 7,28 milioni di visitatori internazionali nel 2021, pari a una crescita del 32% su base annua, stabilendo un punto di riferimento epocale nella ripresa del turismo globale e ponendo la città sulla strada della crescita sostenibile per diventare la destinazione più visitata al mondo. Queste cifre sottolineano la resilienza e la rinascita del comparto turistico della città. Con il turismo gastronomico in aumento, il lancio della Guida MICHELIN Dubai sarà un catalizzatore per posizionare Dubai come destinazione scelta da esperti buongustai e non alla ricerca di esperienze culinarie autentiche per tutti i gusti e per tutte le tasche. 

 

Issam Kazim, CEO di Dubai Tourism, Dubai Corporation for Tourism and Commerce Marketing ha commentato: "La giornata di oggi segna una pietra miliare storica per Dubai. Una selezione totale di 69 ristoranti elencati nella Guida MICHELIN di Dubai, con nove ristoranti a 1 stella MICHELIN e due a 2 stelle MICHELIN, è una testimonianza dell'eccellenza gastronomica della città. Vorrei anche sottolineare l'interessantissima selezione di 14 ristoranti Bib Gourmand che corrispondono ad altrettanti gioielli nascosti di Dubai. Questo consentirà ai buongustai di gustare cibi deliziosi a un budget accessibile, è davvero un'offerta gastronomica che merita di essere conosciuta dal pubblico. Dubai è stata recentemente messa al primo posto nella classifica globale dei Travelers' Choice Awards di Tripadvisor come migliore destinazione globale ed è già al centro dell'attenzione dei viaggiatori di tutto il mondo. Con l'ambizione di diventare la città più visitata al mondo, il lancio della Guida MICHELIN Dubai trasformerà la destinazione e metterà Dubai sulla mappa degli esperti e degli intenditori di gastronomia di tutto il mondo.  Desidero congratularmi con gli chef che incarnano la scena culinaria locale e la sua diversità e che hanno scelto Dubai per creare dei concetti di cucina locale che sono unici per la destinazione. Siamo entusiasti di entrare a far parte della famiglia della Guida MICHELIN e incoraggiamo i nostri visitatori e futuri viaggiatori a iniziare a prenotare!"

 

L’Italia brilla nella Guida MICHELIN Dubai con ben 3 ristoranti stellati su 11 in totale: 

  • Il Ristorante – Niko Romito: Due Stelle MICHELIN
  • Armani Ristorante: Una Stella MICHELIN
  • Torno Subito: Una Stella MICHELIN

La selezione è stata effettuata secondo la collaudata metodologia applicata dagli ispettori della Guida MICHELIN, basata su una serie di cinque criteri universalmente applicati, tra cui la qualità degli ingredienti, la maestria in cucina, l'armonia dei sapori, la personalità dello chef attraverso la cucina e la coerenza nel tempo e nell'intero menu. Questi criteri vengono applicati a tutti i ristoranti selezionati per aiutare i gastronomi di tutto il mondo a fare una scelta consapevole tra opzioni di alta qualità.

 

"Questa prima selezione di ristoranti di Dubai segna un momento storico per la Guida MICHELIN e per il Medio Oriente", afferma Gwendal Poullennec, Direttore Internazionale della Guida MICHELIN. “Ciò che rende lo scenario culinario di Dubai così caratteristico è il riflesso delle oltre 200 nazionalità che chiamano la città “casa”, creano un vero caleidoscopio gastronomico". Una cosa che accomuna tutti i ristoranti di questa città dinamica, veloce ed elegante è che sono carichi di passione ed entusiasmo. Oggi Dubai si afferma come una destinazione gastronomica stimolante e non abbiamo dubbi che i buongustai di tutto il mondo saranno sedotti dalla sua energia unica".

 

La Guida MICHELIN esprime le sue recensioni sui ristoranti attraverso un ampio sistema di simboli, tra cui il più apprezzato è quello delle Stelle MICHELIN, conosciute in tutto il mondo. Una stella MICHELIN viene assegnata ai ristoranti che si distinguono per "una cucina di alta qualità che vale una sosta", due stelle MICHELIN per "una cucina eccellente che vale una deviazione" e tre stelle MICHELIN per "una cucina eccezionale che vale un viaggio speciale".

 

L'intera selezione della Guida MICHELIN Dubai è disponibile online su guide.michelin.com, qui è possibile fare ricerche filtrate per località, tipo di cucina, servizi e strutture degni di nota per trovare i ristoranti che meglio corrispondono alle loro preferenze.

 

Il comunicato stampa ufficiale della Guida Michelin Dubai è disponibile qui: press kit Michelin

e https://www.visitdubai.com/michelin

 

Guida MICHELIN Dubai 2022

 

Dubai’s Department of Economy and Tourism (DET)

In linea con la visione di affermare il ruolo di Dubai quale destinazione turistica e hub commerciale e per gli investimenti leader nel mondo, la missione di Dubai’s Department of Economy and Tourism (DET) consiste nel supportare il Governo nel raggiungimento della sua visione competitiva per posizionare l'emirato come un importante centro per l'economia globale e il turismo, e per incrementare gli indicatori di competitività economica e turistica dell'emirato. Nell'ambito di questo mandato, il DET sta guidando gli sforzi per migliorare ulteriormente l'economia diversificata e innovativa di Dubai basata sui servizi per attrarre i migliori talenti globali, fornire un ambiente commerciale di livello mondiale e accelerare la crescita della produttività. Inoltre, DET sostiene la visione di Dubai di diventare la migliore città al mondo in cui vivere e lavorare, attraverso la promozione della sua proposta di destinazione diversificata, lo stile di vita unico e l'eccezionale qualità della vita.

DET è l'autorità principale responsabile della pianificazione, supervisione, sviluppo e commercializzazione del comparto turistico di Dubai; promuove inoltre il settore commerciale dell'Emirato ed è responsabile delle licenze e della classificazione di tutti i servizi turistici a destinazione, tra cui alberghi, tour operator e agenzie di viaggio. 

Il portfolio di DET include Dubai Corporation for Tourism and Commerce Marketing, Dubai Festivals and Retail Establishment, Dubai Industries and Exports, Dubai Investment Development Agency (Dubai FDI) e Dubai SME, oltre a Dubai College of Tourism, Dubai Calendar and Dubai Business Events. Link al sito: www.visitdubai.com/en 

 

 

Interface Tourism Italy

Via Carducci, 38 – 20123 Milano

Martina D’Aguanno – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

LE SOSTE 2022: IL VOLUME MUST-HAVE DEI GOURMET È STATO PRESENTATO CON SUCCESSO ALLA STAMPA

L’evento, partecipato da più di 150 persone, è stato un momento di confronto sullo stato dell’arte dell’alta ristorazione italiana

 

Oggi 24 maggio, a Palazzo Reale, si è tenuta la Conferenza Stampa per la presentazione del volume Le Soste 2022, l'edizione annuale che riunisce e racconta con parole e immagini la selezione dei migliori ristoranti di cucina italiana nel nostro Paese e in Europa.

Tra i relatori che sono saliti sul prestigioso palco della conferenza stampa, moderati da Roberto Perrone, si segnalano: Claudio Sadler (Presidente Le Soste) con un intervento sull’Associazione, Roberto Calugi (Direttore generale FIPE) che ha parlato della ristorazione italiana tra le difficoltà post covid e le sfide per il futuro, Mario Cucci (Editore Multiverso) con l’intervento “La Guida nei numeri e i Premi Le Soste”, Davide Oldani (Chef del ristorante D’O) è intervenuto sulla formazione all’interno del settore dell’alta ristorazione, Giuseppe Vaccarini (Presidente ASPI) con “Il lavoro ASPI verso la ristorazione”, Elio Ghisalberti (giornalista) con il suo contributo “Una storia lunga Quarant’anni” e Petra Cucci (Multiverso) con un intervento sui dati dei social e del sito.

Claudio Sadler si è dichiarato entusiasta di poter celebrare i Quarant’anni de Le Soste come Presidente dell’Associazione e ha ricordato come l’identità della cucina italiana sia nata proprio tra le personalità che hanno contribuito alla fondazione de Le Soste sviluppando i concetti di cucina regionale, del territorio e della sostenibilità. L’intervento di Calugi ha fatto luce su tutti quelli che sono i punti di forza e le problematiche dell’alta ristorazione, sottolineando quanto questa sia uno dei motori del turismo in entrata in Italia. Davide Oldani ha evidenziato come la formazione sia la base per la costruzione di un futuro per l’alta ristorazione. La presenza di due classi dell’Istituto Don Gnocchi ha concesso anche di segnare come ormai non esista più il concetto di “cucina” e di “sala”, ma uno unico che contribuisce al buon funzionamento dell’azienda ristorante.

Le Soste 2022 conta un totale di 102 insegne, con ben 14 nuovi Soci: La Madernassa (Guarene, Cuneo), Il Cantinone (Madesimo, Sondrio), Lido 84 (Gardone Riviera, Brescia), Ristorante Andrea Aprea (Milano), Umberto De Martino (San Paolo d’Argon, Bergamo), 12 Apostoli (Verona), Piastrino (Pennabilli, Rimini), Enoteca Pinchiorri (Firenze), Il Piccolo Principe (Viareggio, Lucca), Aminta (Genazzano, Roma), Le Colline Ciociare (Acuto, Frosinone), Pipero (Roma), Shalai (Linguarossa, Catania) e Signum (Malfa Salina, Messina).

La tradizione dei premi

Un punto fermo dell'annuario Le Soste è rappresentato dai Premi, sette in quest'ultima edizione, conferiti in collaborazione tra l'Associazione e Aziende e Associazioni partner per valorizzare personalità o realtà imprenditoriali che si sono distinte nel panorama food&wine di eccellenza.

  • Premio Franco Ziliani – Le Soste all’Innovazione a Riccardo Camanini;
  • Premio Allianz/Le Soste alla Formazione a Davide Oldani;
  • Premio Best Wine Estates of Italy a Tenuta Scrafana;
  • Premio Franco Colombani a Valentina Bertini;
  • Premio Le Soste Ospitalità di Sala a Alberto Santini;
  • Premio Experience Pommery alla migliore selezione di Champagne a Ristorante La Madia;
  • Premio Le Soste per la Tutela del Patrimonio del Gusto a Gaetano e Alessandra Martini.Un momento gourmet di assoluta raffinatezza ha scandito la fine dei lavori con la degustazione dei prodotti offerti dagli sponsor, tra cui: i salumi di Marco d’Oggiono, storico partner che da anni sostiene Le Soste; i vini di Prime Alture, l’acqua di Plose, le raffinate bollicine di Terroirs et Vignerons de Champagne e le ciliegie di RistoGala.

Il volume è stato realizzato grazie al contributo di:

Allianz S.p.A.
Anselmi s.r.l. Società Agricola
Aspi
Associazione Ristoratori Albergatori & Co. Golfisti
Azienda Agrimontana S.p.A.
Ca' del Bosco srl Società Agricola
Cantina Ferrari - Ferrari f.lli Lunelli S.p.A.
Circuito Multiservice srl
Fondazione Azione contro la Fame Italia Onlus
Fonte Plose S.p.A.
Gruppo Intesa Sanpaolo
Guido Berlucchi & C. S.p.A.
Marco d'Oggiono Prosciutti
Molino Dalla Giovanna G.R.V.

Prime Alture Società Agricola srl
Ristogala srl
Royale srl

Santa Margherita S.p.A.
Surgiva F.lli Lunelli S.p.A.
Terroirs et Vignerons de Champagne CD
The Fork
Vranken Pommery Italia S.p.A.

 

Identikit del volume

Sfogliando le 276 pagine interne de Le Soste 2022 si assapora la descrizione dei ristoranti soci con schede dettagliate e immagini dei piatti e dei protagonisti. Una sintesi di quell'esperienza unica di convivialità che gli ospiti dell'Associazione ricercano e amano dal lontano 1982, anno di fondazione Le Soste.

Da allora, nonostante i ritmi impressionanti con cui evolve l'universo della ristorazione di fascia alta, i criteri di selezione meticolosa delle materie prime, padronanza delle tecniche, servizio di sala inappuntabile, offerta di vini nobili e rari e accoglienza premurosa si rinnovano inalterati di anno in anno.

Il decalogo cartaceo della ristorazione di eccellenza con la più alta diffusione sul territorio conferma nel 2022 la duplice edizione linguistica, italiana e inglese, a rimarcare l'apprezzamento, in Italia così come all'estero, di un modello di ospitalità ed enogastronomia che intreccia sempre più artigianalità e arte e si fa volano di promozione internazionale del made in Italy.

Copertina rigida con alette interne, plastificata e sovrastampa in oro a caldo
Formato libro chiuso 21 x 21 cm
Pagine interne 276
Stampa offset a 4 colori
Tiratura 25.000 copie in italiano e 5.000 copie in inglese

Le Soste 2022 è ora disponibile presso tutti i ristoranti associati e su lesoste.it

IL VOLUME LE SOSTE PRESENTATO A PALAZZO REALE DI MILANO

 

 

 

LE SOSTE 2022: IL 24 MAGGIO IL VOLUME VIENE  PRESENTATO ALLA STAMPA IN UNA LOCATION D’ECCEZIONE

 

Milano, 20 maggio 2022 – Dopo un anno senza guida e uno senza Presentazione alla Stampa a causa delle restrizioni dovute al Covid-19, l’Associazione Le Soste torna finalmente in presenza con la Conferenza per la presentazione della nuova edizione del volume. L’atteso evento, che celebrerà anche i Quarant’anni dell’Associazione, è fissato per martedì 24 maggio alle ore 11:00 a Palazzo Reale, Sala delle Conferenze (Piazza del Duomo 14, terzo piano).

Per presentare l’edizione 2022 del volume della nota Associazione che riunisce i migliori ristoranti di cucina italiana nel mondo, abbiamo scelto una location importante, ricca di storia e fascino: Palazzo Reale a Milano, occasione per celebrare anche i Quarant’anni dell’Associazione, fondata nel 1982 da alcuni ristoratori tra cui Gualtiero Marchesi e Antonio Santini, ora Vicepresidente de Le Soste.

Il ricco parterre degli speaker e il programma

Tra i relatori che saliranno sul palco della conferenza stampa, moderati da Roberto Perrone, si segnalano: Claudio Sadler (presidente Le Soste), Mario Cucci (Editore Multiverso), Roberto Calugi (Direttore generale FIPE), Davide Oldani (Chef del ristorante D’O), Giuseppe Vaccarini(Presidente ASPI) ed Elio Ghisalberti (giornalista).

Alle ore 11:00 avrà luogo l’accreditamento e alle 11:30 inizierà la conferenza. Un momento gourmet di assoluta raffinatezza scandirà i tempi della fine lavori, prevista per le ore 12:30 circa. In questa occasione sarà possibile degustare i prodotti offerti dagli sponsor, tra cui: i salumi di Marco d’Oggiono, storico partner che da anni sostiene Le Soste; i vini di Prime Alture, l’acqua di Plose, le raffinate bollicine di Terroirs et Vignerons de Champagne e un assortimento di primizie di Risto Gala.

Identikit del volume

Sfogliando le 276 pagine interne de Le Soste 2022 si assapora la descrizione dei ristoranti soci con schede dettagliate e immagini dei piatti e dei protagonisti. Una sintesi di quell'esperienza unica di convivialità che gli ospiti dell'Associazione ricercano e amano dal lontano 1982, anno di fondazione Le Soste.

Da allora, nonostante i ritmi impressionanti con cui evolve l'universo della ristorazione di fascia alta, i criteri di selezione meticolosa delle materie prime, padronanza delle tecniche, servizio di sala inappuntabile, offerta di vini nobili e rari e accoglienza premurosa si rinnovano inalterati di anno in anno.

Per partecipare all’evento è necessario accreditarsi scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

All'evento del 24 maggio gli addetti stampa accreditati riceveranno una copia omaggio de Le Soste 2022 e una cartella stampa.

 

Copertina rigida con alette interne, plastificata e sovrastampa in oro a caldo
Formato libro chiuso 21 x 21 cm
Pagine interne 276
Stampa offset a 4 colori
Tiratura 25.000 copie in italiano e 5.000 copie in inglese

 

Le Soste
Via Duca degli Abruzzi 7/A, 20871 Vimercate (MB)
Tel. +39 039 6080661
Fax +39 039 6081526
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PIOVONO CAPPELLI SULLE TAVOLEDOC LIGURI

 

L’edizione della guida “I Ristoranti e i Vini d’Italia 2022” de L’Espresso suona come un grande riconoscimento della cucina ligure: 34 i cappelli assegnati ai ristoranti TavoleDOC.

La presentazione dell’edizione 2022 delle Giude de L’Espresso che si è tenuta ieri – 10 maggio – a Firenze, conferisce riconoscimenti anche ai ristoranti di TavoleDOC Liguria.

Due guide con due storie differenti, che operano a livello nazionale o regionale, ma con un comune intento: la ricerca dell’eccellenza in cucina, la capacità di partire da una materia prima di qualità per farne qualcosa di unico.

Desideriamo celebrare questi successi tanto importanti per i ristoranti, per la regione Liguria e per TavoleDOC; un bellissimo traguardo che segnala una rinnovata attenzione alle risorse gastronomiche di questo territorio. Un importante riconoscimento della capacità dei ristoratori liguri non solo di abbracciare la tradizione ma anche di sperimentare e innovare in cucina. Un principio cardine del progetto TavoleDoc, il cui obiettivo ha sempre fatto focus sulla possibilità di esaltare le ricchezze enogastronomiche della regione, ora finalmente abbracciato e sancito anche da importanti riconoscimenti internazionali.

I Tre Cappelli:

Impronta d’Acqua, Cavi di Lavagna (GE)
Lungo la via Aurelia ma a due passi dal mare, Impronta d’Acqua è un ristorante open space guidato da Ivan Maniago. Il giovane chef ha sperimentato l’estro e la tecnica di maestri eccellenti in una cucina di accostamenti audaci, ma ben ragionati che esaltano il sapore del mare di Cavi. La sua mano rispetta il pesce povero, sapido e gustoso, e l’aromaticità degli orti: queste sono le cifre identitarie di un cuoco defilato ma indiscusso protagonista che lascia traccia senza nulla cancellare nei propri piatti. Una teorizzazione del gusto che si materializza nel risotto all’anguilla affumicata e nello spaghetto al succo di barbabietola, ostriche, alghe e rosa. Grande è la capacità di utilizzare le erbe odorose e selvatiche di campo, con materie prime eccellenti, oli e carni di altissima qualità che premiano i piccoli produttori.

Gianni d’Amato – Miranda, Lerici (SP)
La cucina di D’Amato ha un’impronta ben riconoscibile che parla di storia e di rinascita e di chi ha saputo con energia ricreare la propria passione dopo che il terremoto dell’Emilia del 2012 ha distrutto Il Rigoletto. Il focus è puntato sulla tecnica e sulla ricerca delle materie prime, perlopiù̀ locali. Il racconto dei territori ha come punto di vista quello di un narratore che ha girato tutto il mondo, per poi far ritorno dove tutto ha avuto inizio. I capisaldi sono i prodotti, i sapori, i colori e i profumi del territorio ligure di levante e ponente con un tocco di Lunigiana, terra d’origine dello chef. A fare da sfondo a questa eccellenza della cucina italiana, Tellaro, uno dei sette borghi più̀ belli d’Italia, nella cornice del Golfo dei Poeti. Promette di proseguire in modo eccellente, con un accento sulla ricerca, anche il figlio, Federico.

Orto by Jorg Giubbani, Moneglia (GE)
L’incessante evoluzione e creatività ha permesso di aggiungere un altroCappello ai due guadagnati nella scorsa edizione. Il progetto di Orto, ispirato da una profonda connessione con la natura e dall’amore per la Liguria, nasce dal felice sodalizio tra la passione della famiglia Schiaffino e la filosofia di cucina del giovane e creativo chef Jorg Giubbani. L’obiettivo è esaltare il primato che la naturalità̀ riveste nella cucina, la ricchezza e inesauribile qualità̀ dei frutti della terra, ritraducendo la biodiversità̀ dell’ecosistema naturale in sinfonia di gusti nei propri piatti. Il ristorante Orto si inserisce nel complesso di Villa Edera & La Torretta, Boutique Hotel 4 stelle, una struttura storica e dallo stile unico, immersa nelle verdeggianti colline alle spalle del mare.

I Due Cappelli:

Il Marin, Genova
Osteria della Corte, La Spezia
Il Vescovado, Noli (SV)
A Spurcacciun-a, Savona

Un Cappello:

Hostaria Ducale, Genova
Santamonica, Genova
The Cook (The Cook al Cavo), Genova
Salvo Cacciatori, Oneglia (IM)
Giardino del Gusto, Ventimiglia (IM)
Quintilio, Altare (SV)
La Conchiglia, Arma di Taggia (IM)
Claudio, Bergeggi (SV)
DOC, Borgio Verezzi (SV)
Da Gin, Castelbianco (SV)

Scola, Castelbianco (SV)

Da Ü Titti, Lingueglietta (SV)
Ai Torchi, Finale Ligure Borgo (SV)
L’Agave, Framura (SP)
La Brinca, Ne (GE)
Manuelina, Bordighera (IM)
Cantine Cattaneo, Sestri Levante (GE)

Il nostro augurio e il nostro lavoro affinché questo traguardo sia per tutti il punto di partenza per un percorso fatto di tradizione, storia, innovazione sempre nel segno della qualità e del gusto.

 

TAVOLEDOC, L’ECCELLENZA DELLA RISTORAZIONE LIGURE

Una Guida Tra Le Ricette Più Creative E Rappresentative Della Liguria, Tra Le Migliori Etichette Del Territorio.
Dopo il successo delle prime due edizioni, ritorna l’esperienza di TavoleDOC, un’iniziativa promossa e realizzata da Multiverso insieme al meglio della ristorazione ligure.
Nasce per raccontare tavole d’eccezione: ospitalità, tradizione, innovazione. Una guida che riunisce, da Ponente a Levante, le qualità più alte dell’enogastronomia autoctona; un viaggio tra le eccellenze culinarie, tra le etichette vinicole di maggior pregio, tra l’unicità dei prodotti e delle materie prime locali, tra la solerzia dei produttori e l’intraprendenza dei ristoratori, tra i giacimenti di gusto che solo la Liguria può offrire.
Un progetto pensato per ampliare la visibilità e l’accessibilità di una ristorazione di qualità, fortemente improntata alla valorizzazione e conservazione del patrimonio alimentare e della cultura culinaria del territorio. Identità diverse, tutte accomunate dal rispetto rigoroso per gli ingredienti, dalla cura per le preparazioni in tutti i loro aspetti e dalla capacità di saper accogliere e servire gli ospiti in ambienti mai banali. Sono tra i migliori rappresentati dell’unicità del territorio ligure.
Dalla cucina più tipica e tradizionale alle forme più creative e contemporanee: l’alta cucina è per tutti.
In particolare, per i giovani: la promozione e i prezzi facilitati sono rivolti soprattutto a loro; ai curiosi, a chi non è avvezzo ad una cucina di carattere, a chi cerca un’opportunità per farsi coraggio e provare qualcosa di diverso dal solito. Grazie all’iniziativa di TavoleDOC avrà la possibilità di sperimentare un piacere nuovo e di avvicinarsi al mondo dell’alta ristorazione: l’idea è mostrare l’accessibilità della grande cucina d’autore e fare breccia anche nelle nuove generazioni, educando il palato di futuri affezionati.

 

Multiverso

LA GUIDA MICHELIN ARRIVA IN ESTONIA

 

La prima delle Repubbliche Baltiche ad essere premiata per la sua scena culinaria

 

La Guida MICHELIN è il sistema di riconoscimento più rinomato, prestigioso e internazionale del mondo della ristorazione, qualcosa che l’Estonia aspettava da anni. Alla fine di maggio, il marchio di qualità, che è quasi l’equivalente degli Oscar per i ristoranti, arriverà in Estonia, il primo degli stati baltici.

Essere annoverati nella Guida MICHELIN è un grande riconoscimento per il panorama della ristorazione estone. Dimostra che la scena culinaria locale, che non è ancora molto conosciuta nel mondo, è stata arricchita da una forte tradizione influenzata dal meglio della cucina globale. Gli Chef estoni sono altamente qualificati e assicurano che i piatti proposti siano speciali e di alta qualità.

I migliori ristoranti vengono annunciati ogni anno e la guida sarà disponibile sul sito https://guide.michelin.com e sull’app Guida MICHELIN, scaricabile gratuitamente per iOS e Android.

Il riconoscimento più alto è la stella MICHELIN, che i ristoranti possono guadagnare fino ad un massimo di tre. Se un ristorante non ottiene una stella ma è comunque ottimo, sarà evidenziato nella Guida in una delle due seguenti categorie:

Bib gourmand: buon ristorante, cibo delizioso ad un prezzo giusto.

MICHELIN Green Star: ristoranti che si impegnano maggiormente per una gastronomia più sostenibile.

Il riconoscimento si basa su valutazioni indipendenti che hanno luogo ogni anno e che possono modificare le posizioni dei ristoranti o eliminarli del tutto. Gli ispettori MICHELIN sono sempre anonimi, non si presentano al ristorante e pagano loro stessi il conto. Nei ristoranti analizzati gli ispettori cercano: la qualità degli ingredienti, la padronanza della cucina, la capacità di combinare i sapori, la personalità dello chef e l’attinenza agli alti standard culinari – sia nella proposta del menu che nella costanza della prestazione.

In Estonia, gli ispettori MICHELIN hanno già cominciato a visitare i ristoranti, quindi ora non resta che incrociare le dita e aspettare il 25 maggio, quando a Tallinn verranno annunciati tutti i ristoranti che si sono guadagnati un posto nella Guida MICHELIN.

A proposito dell’Estonia

Natura, cultura, arte, storia, ma anche innovazione e modernità sono le innumerevoli esperienze racchiuse in un viaggio in Estonia, paese dalle mille sfaccettature, con una popolazione di 1.300.000 abitanti su una superfice di 45.300 kmq, che aspetta solo di essere scoperto. Un arcobaleno di colori. Dal verde dei boschi, che occupano il 51% del paese, al blu del mare e degli innumerevoli corsi d’acqua e laghi, al rosso e viola dei tramonti infuocati, dal bianco candore delle immense distese di neve nei mesi invernali agli innumerevoli toni di giallo e marrone delle torbiere: un vero piacere per gli occhi e per la mente.

Dalle lunghe notti d’estate a una sorprendente “quinta stagione”, fino a una combinazione di profumi baltici, nordici e scandinavi, l’Estonia è un mistero che si svela ai viaggiatori curiosi, liberi di esplorare a modo proprio un luogo unico e senza tempo. Qui la natura la fa da padrona, ma al contempo un rapido sviluppo tecnologico ha contribuito a rendere l’Estonia un paese digitale e uno dei più informatizzati al mondo, combinando con molta semplicità tradizione e innovazione, l’architettura del legno con gli ambienti tecnologici più innovativi. Qui tutto si può fare online, tranne sposarsi e divorziare!

Un viaggio in Estonia combina la voglia di perdersi nella natura con il desiderio di rivivere tradizioni storiche come una visita alla città di Tallinn, patrimonio mondiale dell’UNESCO, il cui centro medioevale è uno dei meglio conservati al mondo. E non si può certo dimenticare Tartu nel sud del paese, la più antica città baltica, sede della prima università del nord Europa. L’Estonia vi sorprenderà col calore dei suoi abitanti, i mille sapori della sua variegata cucina, i colori della natura, la sua storia e le sue tradizioni.  https://www.visitestonia.com/en/


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