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Turismo del vino

LA PROVINCIA DI BRESCIA UN TERRITORIO DI VINO

Percorsi da scoprire e assaporare tra i vigneti e i calici di Franciacorta, Garda, Colli dei Longobardi e Valle Camonica. Con MAKE in Brescia e TASTE in Brescia piacevoli e insolite esperienze in vigne e cantine

 

 

Terra di grandi vini e di antica cultura enologica, la provincia di Brescia è tappezzata di vigneti, dalle colline gardesane a quelle della Franciacorta, dalla pianura ai ripidi pendii della Valle Camonica. E Brescia - vera curiosità - racchiude il più ampio vigneto cittadino d’Europa. La fine dell’estate e l’inizio dell’autunno sono i periodi più dolci per andare alla scoperta di questi straordinari territori enoturistici che hanno fatto dell’accoglienza un must, tutti da scoprire e da assaporare seguendo le Strade del vino che vi si snodano e i percorsi tracciati fra vigne e cantine.

 

Strada del Franciacorta

La Franciacorta, da tempo immemorabile votata alla viticoltura, è la terra del prezioso Franciacorta (il più pregiato fra i vini italiani rifermentati in bottiglia con il Metodo Classico), a cui dà il nome. Affacciata sulle sponde del lago d’Iseo, è fra le destinazioni italiane più amate dagli enoturisti. Colline tappezzate di vigneti, antichi borghi e castelli, abbazie e ville patrizie, percorsi per passeggiate e bike, alberghi di charme e accoglienti agriturismo, raffinati ristoranti e rustiche trattorie: un territorio dove l’ospitalità è un’arte, da scoprire seguendo la Strada del Franciacorta, che si snoda per 90 km da Brescia al lago d’Iseo. D’obbligo una tappa nelle cantine, che accolgono gli enoturisti per visite e degustazioni.  Cosa visitare, poi, fra i tanti piccoli e grandi tesori d’arte e storia che ne segnano il territorio? Ecco qualche idea. L’abbazia olivetana di San Nicola a Rodengo Saiano, decorata con opere dei maggiori artisti della Scuola Bresciana del Cinquecento e del Seicento (Foppa, Romanino, Moretto, Gambara). Il monastero cluniacense di San Pietro in Lamosa a Provaglio d’Iseo, gioiello del romanico, dal cui sagrato si ha un eccezionale colpo d’occhio sulle Torbiere del Sebino, un’oasi naturalistica unica nel suo genere in Europa: circa 3,5 kmq. di acqua, canne e vegetazione palustre.  Il pittoresco borgo vecchio di Erbusco, con i ruderi del castello, la Pieve romanica di Santa Maria Assunta e la cinquecentesca Villa Lechi, la più scenografica della Franciacorta. Il quattrocentesco Convento dell’Annunciata sul Monte Orfano a Rovato - oasi di pace che conserva capolavori d’arte - da cui si gode uno splendido panorama sulle colline della Franciacorta e sulla pianura. Capriolo, borgo arroccato di origine medievale, e Paratico con i ruderi del Castello Lantieri, dove secondo la tradizione fu ospite Dante. Un motivo in più per visitarla, è il Festival del Franciacorta in Cantina, che la animerà nel week end del 12-13 e del 19-20 settembre.

 

Strada dei vini e dei sapori del Garda

Dalle sponde del lago d’Iseo a quelle del lago di Garda, dove si snoda la Strada dei Vini e dei Sapori del Garda. Il paesaggio cambia, si fa più mediterraneo. I vigneti si intrecciano agli uliveti, da cui proviene un pregiatissimo olio extravergine di oliva DOP, caratterizzato da un grado di acidità molto basso, che lo rende digeribilissimo. Tra le colline dell'entroterra e le coste della sponda bresciana del lago, da Sirmione a Limone sul Garda, la Strada abbraccia le zone di produzione di tre importanti e noti vini a Denominazione d'Origine Controllata: Lugana, Garda Classico e San Martino della Battaglia. Il suo percorso tocca angoli di straordinaria bellezza paesaggistica, siti storici e culturali, borghi incantevoli, spiagge assolate che si specchiano nelle limpide e profonde acque del lago. Sono circa 100 gli associati tra cantine, hotel, agriturismi, ristoranti, frantoi, produttori, musei ed enti, che rappresentano al meglio un territorio da scoprire attraverso 5 itinerari automobilistici (che si snodano in Valtensi, fra le colline moreniche della sponda meridionale del lago, nel tratto da Sirmione a Salò, nel Parco dell’Alto Garda) e 1 itinerario ciclistico incentrati su cibo, vino, ospitalità e cultura. Per rispondere in maniera adeguata alle esigenze dei turisti, la Strada formula anche diverse tipologie di itinerari personalizzabili, con possibilità che spaziano dal tour giornaliero con visita alle cantine, oleifici, serre florovivaistiche, al tour articolato in più giorni che abbina l'arte alle degustazione e la natura alla gastronomia.

 

Strada del vino Colli dei Longobardi

Tra la città di Brescia, le ultime propaggini delle Prealpi bresciane e la pianura che si estende a sud-est, la Strada del Vino Colli dei Longobardi è un insolito itinerario enogastronomico sulle tracce della storia che si insinua in un’area tradizionalmente vocata alla produzione vitivinicola. Dal vigneto urbano del Pusterla (con i suoi 3,4 ettari, il più esteso vigneto cittadino d’Europa) che si inerpica fino al Castello e da cui provenivano i vini per le monache desideriane del monastero di Santa Giulia, il percorso si sposta in pianura verso Azzano Mella, corte donata da Carlo Magno al monastero di San Salvatore in Brescia, di fondazione longobarda. Percorrendolo, ci si tuffarsi nella storia di centri come Botticino, Castenedolo, Montichiari, Montirone, Capriano del Colle, Poncarale e Flero. Lungo la Strada, oltre alle cantine, piccoli produttori d’eccellenze agroalimentari, eccellenti trattorie e ristoranti dove si gusta la più autentica cucina bresciana, collezioni da visitare, come il Museo Floreale di Montirone, il Museo del Marmo di Botticino, gli stupendi  Musei della Moda e del Costume e del Vino e del Cavatappi di Villa Mazzucchelli a Ciliverghe di Mazzano.

 

I vigneti della Valle Camonica

In Provincia di Brescia la vite viene coltivata anche in montagna, sui declivi della Valle Camonica, i cui vini dal 2003 hanno il riconoscimento dell’Indicazione Geografica Tipica. Negli ultimi anni c’è stato un recupero della vitivinicoltura in questa zona, dove era stata in parte abbandonata, l’estirpo dei vigneti si è completamente arrestato e sono sempre più i casi di viticoltori che mettono a dimora nuovi vigneti. Il risultato è che, oltre agli indubbi benefici nella prevenzione di dissesti idrogeologici, il paesaggio della media e bassa Valle Camonica sta lentamente e piacevolmente mutando, e di pari passo sono stati recuperati i valori autentici del vino: lavoro, territorio, originalità, biodiversità e tradizione, di cui i vigneti di montagna sono una delle più alte e nobili espressioni, diventando straordinari monumenti al lavoro dell’uomo. Le cantine, aperte ai visitatori, si trovano principalmente dai conoidi ai piedi della Concarena ai terrazzamenti della media Valle, fino ai paesi di Gianico e Artogne. Per saperne di più, piacevole è il percorso “Tra vigne e Vini” (da fare in auto, a piedi o in bici) che si snoda tra i vigneti e le cantine del conoide della Concarena e punta i riflettori sui suoi splendidi paesaggi, tocca la Casa museo di Cerveno e interessa le cantine Rocche dei Vignali, Monchieri, Concarena, Flonno e Cascina Casola. Cinque bacheche informative illustrano la storia della viticoltura in Valle Camonica e offrono anche numerosi spunti per dare al viaggio un respiro più ampio, deviando verso le incisioni rupestri di Capo di Ponte, le Calchere di Ono San Pietro, il centro storico di Cerveno o la parrocchiale vecchia di San Maurizio a Losine.

 

Esperienze fra vigne e cantine

Per tuffarsi in questi paesaggi cesellati di vigneti e scoprire sapori e saperi legati alla viticoltura e all’affascinante mondo del vino, Visit Brescia propone un ventaglio di piacevoli – e spesso inusuali - esperienze. Le si scopre sul sito www.visitbrescia.it, nelle sezioni TASTE e MAKE, dove si trovano tutte le info per prenotarle. In Franciacorta, ad esempio, il vino si coniuga con l’arte in visite in cantina in cui botti e bottiglie su pupitres si alternano a quadri e sculture, oppure alla poesia in percorsi affascinati fra vigneti e cantina. Nell’area del Garda, si possono fare degustazioni sensoriali a ritmo di musica, fare trekking in vigna accompagnati da un sommelier, partecipare a Food&Wine tour in Valtenesi e a corsi di cucina con corollario di abbinamenti con i vini, o ancora godersi in tramonto fra le vigne sorseggiano un delizioso calice di vino durante romantici Sunset tour, che si concludono con grigliate all’aperto. Nella zona dei Colli dei Longobardi, la pedalata fra le vigne si conclude con una degustazione, e la visita a vigneti biologici ha il suo corollario nella personalizzazione dell’etichetta del vino degustato, da portare a casa come ricordo della piacevole giornata. In Valle Camonica, si scopre il grande carattere dei vini provenienti da arditi vigneti terrazzati, che si impara a degustare nel bicchiere più adatto e di cui si coprono i gustosi abbinamenti con formaggi e salumi di montagna.

 

 

Marina Tagliaferri

DAL 2 AL 16 AGOSTO TORNA CALICI DI STELLE: DISTANZIAMENTO, SICUREZZA E UN TEMA CHE FA SOGNARE

 

E quindi uscimmo a riveder le stelle: il primo grande evento dedicato al vino del post-Covid organizzato da Movimento Turismo del Vino e Città del Vino torna a riscaldare piazze e cantine d’Italia.

L’enoturismo riparte con il più grande evento dell’estate dedicato al vino e al piacere di stare insieme: Calici di Stelle torna quest’anno dal 2 al 16 agosto nei borghi e nelle cantine d’Italia. L’evento organizzato da Movimento Turismo del Vino e Città del Vino sarà per l’estate 2020 un’edizione prolungata dedicata alla ripartenza: E quindi uscimmo a riveder le stelle è il tema dell’edizione, una citazione della Divina Commedia che invita alla ripartenza e che sarà l’occasione per organizzare in cantina esperienze culturali legate al mondo del vino.

Saranno coinvolte le oltre 800 cantine del Movimento Turismo del Vino per un’edizione in cui distanziamento e sicurezza saranno garantite attraverso gli ingressi contingentati e le prenotazioni in cantina. Gli eventi nei Comuni si svolgeranno nel rispetto delle norme vigenti.

Tra gli appuntamenti in cantina le cene in vigna sotto le stelle, le Cene con il Vignaiolo, i concerti in vigna e le degustazioni in vigna, momenti di condivisione in cui riscoprire l’esperienza della degustazione guidati dalle testimonianze di chi il vino lo produce e lo sa raccontare in maniera personale e intima.

Grande spazio sarà dedicato anche al brindisi online #CalicidiStelle2020 che, sul modello di #CantineAperteInsieme, coinvolgerà i produttori e le cantine in un grande brindisi collettivo lunedì 10 agosto alle 19.30.

Tutti coloro che avranno modo di partecipare agli appuntamenti in programma, potranno concorrere al premio fotografico “La Stella di Federica” indetto dall’Associazione Nazionale Città del Vino e aperto a tutti i winelovers. Partecipare è semplice, basta inviare alla mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. uno scatto fotografico della serata. Saranno premiate le tre foto che rappresentano al meglio l'evento in rapporto al territorio e al luogo in cui si svolge. Anche per questa edizione si rinnova la collaborazione con l'Unione Astrofili Italiana U.A.I. che mette a disposizione, attraverso le sue associazioni locali affiliate, l’esperienza e la conoscenza dei suoi soci e l'utilizzo di telescopi e altri sistemi visivi per osservare gli astri del cielo.

«Calici di Stelle sarà il primo grande evento dedicato al turismo enologico dallo scoppio della pandemia – afferma Nicola D'Auria, presidente di MTV Italia –. Dopo la presentazione del protocollo Tranquillamente Enoturismo abbiamo lavorato per riuscire a mettere in pratica le linee guida che possano garantire la sicurezza di tutti: dal controllo della temperatura agli ingressi contingentati fino alla consegna personale dei bicchieri.

Sicuramente l’estate e la possibilità di utilizzare grandi spazi in cantina e nei borghi ci aiuteranno nel rispetto della salute di tutti i partecipanti. Siamo felici di ripartire con le Cene con il Vignaiolo, le Cene in Vigna e le degustazioni, serate d’estate in cui noi produttori riusciamo a entrare in contatto con i winelovers in maniera semplice, diretta e conviviale, cose di cui tutti abbiamo gran bisogno dopo i mesi del lockdown.

Proseguiranno anche gli eventi online, con un grande brindisi corale che coinvolgerà nello stesso momento in tutta Italia le oltre 800 cantine associate al Movimento. Siamo certi che i nostri winelovers accoglieranno con entusiasmo le iniziative che organizzeremo: abbiamo tutti bisogno di tornare a brindare, in sicurezza, con i nostri calici verso le stelle»

«Il richiamo ad uscire preso in prestito da sommo poeta Dante Alighieri - afferma Floriano Zambon, presidente delle Città del Vino - è un invito ad affrontare con rinnovata serenità questa fase così difficile determinata dalla pandemia, che ha colpito in particolar modo il turismo nel nostro Paese. Anche Calici di Stelle può essere uno strumento per offrire ai territori un'occasione in più di animazione e ai turisti un'esperienza sensoriale con i vini dei territori e i prodotti tipici locali, animando le piazze e le vie dei borghi e dei centri storici delle Città del Vino. Anche se si dovranno rispettare le norme vigenti in materia di prevenzione dei contagi del virus. Sarà un Calici di Stelle diverso, ma non per questo meno bello da vivere”.

 

#CALICIDISTELLE2020 - NOTTI DI LUCE: VIRTUALE E REALE

Lo scorrere del tempo sarà segnato dal battito frenetico delle condivisioni sui social network. Twitter, Facebook, Instagram, saranno luoghi virtuali dove molti fermeranno il loro tempo: una foto, un messaggio, una parola, celebrando l’incontro tra la luce virtuale dello smartphone e quella reale del cielo e delle sue stelle. Il messaggio passerà attraverso l’hashtag 

#CalicidiStelle2020 e sarà amplificato lunedì 10 agosto alle 19.30, momento in cui l’Italia dell’enoturismo si unirà in un grande brindisi online da Nord a Sud.

 

Calici di Stelle è un marchio di proprietà del Movimento Turismo del Vino, registrato e protetto giuridicamente per contrastarne qualunque abuso/imitazione e garantire ai consumatori qualità e professionalità nell’accoglienza, tratti distintivi delle cantine MTV.

Partner istituzionali: Vinitaly, AEE Asosiacion, Enit
Sponsor: RCR, Goldplast, Wineplan, Offerspans
Media partner: PleinAir, L’Eco della Stampa, Intravino, Italia a Tavola, Cucina&Vini

 

IL MOVIMENTO TURISMO DEL VINO. L'Associazione Movimento Turismo del Vino è un ente non profit ed annovera oltre 800 fra le più prestigiose cantine d'Italia, selezionate sulla base di specifici requisiti, primo fra tutti quello della qualità dell'accoglienza enoturistica. Obiettivo dell’associazione è promuovere la cultura del vino attraverso le visite nei luoghi di produzione. Ai turisti del vino il Movimento vuole, da una parte, far conoscere più da vicino l’attività e i prodotti delle cantine aderenti, dall’altra, offrire un esempio di come si può fare impresa nel rispetto delle tradizioni, della salvaguardia dell'ambiente e dell'agricoltura di qualità.

 

CITTÀ DEL VINO. L'Associazione nazionale Città del Vino, nata a Siena il 21 marzo 1987, riunisce 420 Comuni italiani; opera per la promozione e la valorizzazione dei territori del vino attraverso progetti di marketing territoriale.

Media partner: Terre del Vino

 

LA TUA ESPERIENZA ENOTURISTICA IN UN CLICK

 

Parte ufficialmente con oggi l’attività del nuovo sito del consorzio dei Cembrani D.O.C. www.visitcembranidoc.it, una piattaforma dedicata unicamente all’enoturista che può scoprire, scegliere e prenotare direttamente la propria esperienza in cantina, distilleria e non solo.

Il progetto, nato ancora lo scorso anno per rispondere alle numerose richieste di visita che giungevano telefonicamente alla segreteria del consorzio anche grazie al circuito virtuoso innestato dalla Trentino Guest Card, ha spinto il consorzio ad investire in questa piattaforma dove si trovano già i calendari estivi di apertura per le visite delle varie strutture, nonché laboratori promossi dalle aziende altre dal mondo vino, partner del consorzio.

Dal sito, finanziato in parte attraverso i fondi LEADER del Gal Trentino Centrale, è possibile infatti prenotare visite e degustazioni alle Distillerie Paolazzi o Pilzer, a Cembra Cantina di Montagna, 

da Zanotelli, da Simoni e Villa Corniole, il laboratorio di essiccati da Fernanda Zendron o di erbe officinali presso GioVe officinali, l’aperitivo al Green Grill di Grumes o la passeggiata alla scoperta delle 54 varietà di mele coltivate a Maso Pomarolli. Per ora dieci attività che sono state organizzate per essere vissute in sicurezza e tranquillità, in piccoli gruppi e rispettando quanto previsto dai protocolli attualmente in vigore stilati a seguito dell’emergenza Covid 19.

Le visite hanno diverse possibilità di svolgimento a seconda della preferenza del visitatore, che può già prenotare l’eventuale esplorazione del vigneto nelle campagne terrazzare della Val di Cembra, o la merenda con i prodotti tipici o per gli appassionati del mondo bollicine, spuntare la preferenza di degustazione dei Trentodoc metodi classici prodotti con le eccezionali uve della valle.

Dall’esperienza degli scorsi anni, i Cembrani DOC hanno deciso di aprire le porte delle proprie aziende anche al sabato, al mattino in cantina e al pomeriggio in distilleria, oltre agli ormai consueti appuntamenti del martedì e venerdì pomeriggio, fruibili quest’ultimi anche con la Trentino Guest Card.

www.visitcembranidoc.it  è lo strumento dove il visitatore potrà prenotare anche la propria partecipazione agli eventi ormai classici che il consorzio organizza per la promozione delterritorio e dei suoi eccellenti prodotti. A breve saranno disponibili i ticket numerati per assicurarsi un posto al trekking enogastronomico tra i vigneti dei Baiti en Festa, rimandato al 1° agosto e alla cena itinerante tra gli avvolti del centro storico di Cembra del 16 e 17 ottobre, Caneve en Festa.

Cembrani DOC, pronti a riaccogliervi in modo ancor più organizzato per la vostra sicurezza e nello spirito della cordialità cembrana! Vi aspettiamo

 

Scopri le attività

 

https://cembranidoc.us3.list-manage.com/track/click?u=42fdbeaa8a061c8da361e8f28&id=fa0d985bda&e=e2419a696f

 

 

Mara Lona

#CantineAperteInsieme: 30 - 31 Maggio

Un brindisi virtuale con i vini dell’Emilia-Romagna

Sabato 30 e domenica 31 maggio torna lo storico appuntamento del Movimento Turismo del Vino, questa volta in versione on-line, smart e social. “L’enoturismo non si ferma”

 

“Sarà certamente ricordata come un’edizione particolare, speriamo veramente unica e irripetibile nella speranza di tornare presto alla normalità, ma sarà un modo per stare uniti, brindare alla ripartenza e sottolineare il ruolo, fondamentale, dell’enoturismo per il mondo del vino italiano e per tutta l’economia del nostro Paese”. Ne è convinta Antonella Breschi Perdisa, presidentessa del Movimento del Turismo del Vino Emilia-Romagna https://www.facebook.com/MTVEmiliaRomagna/, che sabato 30 e domenica 31 si appresta, insieme a tante altre realtà della regione e d’Italia, a partecipare a #CantineAperteInsieme.

 

 

“Cantine Aperte è da sempre l’evento più importante della nostra Associazione, in più di 25 anni abbiamo aperto le porte di moltissime cantine lungo tutto lo stivale, a partire dall’Emilia-Romagna, e ha avuto il merito di far conoscere il mondo del vino, ma soprattutto i nostri territori e le storie dei viticoltori, a milioni di enoturisti. Ecco perché, nonostante il delicato e difficile momento che stiamo vivendo a causa della pandemia, era fondamentale non saltare l’edizione 2020”.

 

Non potendo aprire fisicamente le porte delle cantine, il Movimento Turismo del Vino, a livello nazionale, ha deciso di dar vita all’edizione speciale #CantineAperteInsieme. Il taglio del nastro virtuale si terrà sabato 30 maggio alle ore 19.00 e rappresenterà il più grande brindisi online d’Italia, in cui le oltre 800 cantine associate a MTV si augureranno la ripartenza delle attività enoturistiche alla vigilia della possibile riapertura delle regioni.

 

Inoltre, grazie alla collaborazione con la piattaforma https://iorestoacasa.delivery/ tutti gli appassionati potranno degustare i loro vini preferiti. La piattaforma, infatti – un progetto senza fini di lucro nato per aiutare a ridurre il più possibile gli spostamenti e permettere alle realtà produttive di raggiungere i propri clienti – consentirà alle cantine socie di Movimento Turismo del Vino di spedire i propri vini e i propri pacchetti esperienziali direttamente a casa o attendere gli enoturisti che si prenoteranno per l’asporto.

 

“Le cantine socie del MTV Emilia-Romagna che aderiscono a #CantineAperteInsieme saranno aperte nel week-end dal 30 e 31 maggio, in linea con l’ultimo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per far sì che le operazioni di asporto si svolgano in completa sicurezza e con grande serenità – conclude la presidentessa Antonella Breschi Perdisa –. Inoltre, per gruppi ridotti di persone con prenotazione anticipata e obbligatoria, fissando orari e comunicando il numero esatto delle persone, sarà possibile anche visitare le cantine. Sebbene non sarà possibile effettuare le degustazioni per motivi di sicurezza, sarà certamente un modo per far sentire la nostra vicinanza a tutti gli enoturisti. Vi aspettiamo!”.

 

Le aziende del Movimento Turismo del Vino Emilia Romagna che aderiscono a #CantineAperteInsieme

 

Provincia di Bologna

AZIENDA AGRICOLA BONFIGLIO

AZIENDA AGRICOLA ISOLA

MANARESI

PODERE RIOSTO

 

Provincia di Imola

FATTORIA MONTICINO ROSSO

PALAZZONA DI MAGGIO

 

Provincia di Modena

CANTINA DELLA VOLTA

CANTINA PALTRINIERI

SAN PAOLO

GIACOBAZZI VINI

TENUTA VANDELLI

TERRAQUILIA

 

Provincia di Piacenza

AZIENDA AGRICOLA IL POGGIARELLO

CANTINA DI VICOBARONE

 

Provincia di Reggio Emilia

AZIENDA VINICOLA BERTOLANI ALFREDO

AZIENDA AGRICOLA IL MORO

 

Valentina Albi . Fruitecom

IL TURISMO DEL VINO

 

L'accoglienza della cantine diventa sempre più green, più cantine aperte nei weekend ed in pausa pranzo, prevalentemente su prenotazione, per non perdere nessuna occasione di godere al meglio la vacanza da winelover

 

Sarà un’occasione per ripensare il modo di fare turismo del vino, più organizzato e meno last minute. Ma certamente non meno emozionante. L’emergenza Covid-19, secondo un’indagine condotta dal Movimento Turismo del Vino in Italia, ha picchiato duro contro il turismo enogastronomico, ed in particolare con le cantine, che nell’87% dei casi si sono dichiarate molto danneggiate soprattutto in termini di vendita (91%) e di presenze dirette in cantina. Il settore enoturistico dunque, appare come uno dei più colpiti (84%), con gran parte delle cantine (77%) che ha già messo in conto di dover compiere enormi sforzi per rientrare in carreggiata.

Tuttavia ripartire è possibile, con qualche novità che potrebbe portare ad una rivalorizzazione di aspetti fino ad oggi ritenuti secondari. Donatella Cinelli Colombini, ideatrice della giornata Cantine aperte e del Movimento del Turismo del vino, per riportare il sole sul settore, ha in mente una ricetta ben precisa: “Più sport all’aria aperta – sostiene - più panorami e meno botti nella wine hospitality al tempo del covid. I wine lovers si dovranno abituare a prenotare la visita nelle aziende di produzione ma, probabilmente, ne troveranno molte di più aperte nel week end e all’ora di pranzo”.

La proposta di un turismo alterativo e diretto a luoghi verdi, poco affollati, dove praticare sport all’aria aperta dovrebbe anzi essere il nocciolo di un’alleanza fra istituzioni e imprese, capace di innescare la ripartenza dei viaggi in Italia. La trasformazione dell’offerta turistica enogastronomica, che ha nelle cantine la sua punta di diamante, nel locomotore della ripresa dei viaggi degli italiani è un’impresa difficile ma non impossibile.Fino a poco tempo fa, le denominazioni TOP avevano un’attenzione soprattutto da parte di turisti provenienti dall’estero; oggi diventa necessario riorganizzare completamente e velocemente i sistemi di prevenzione, i percorsi di visita, gli assaggi ed i punti vendita. Dovrà essere garantita l’apertura nei giorni festivi e in coincidenza con il pranzo, rinunciando all’orario “impiegatizio” che ha finora caratterizzato l’apertura delle cantine.

“Un grosso sforzo organizzativo e economico – sottolinea Donatella Cinelli Colombini - che potrebbe, con il sostegno istituzionale, calamitare visitatori al punto da rianimare l’economia dei territori interni del nostro Paese. Allo scopo quindi, servirà un impegno concreto da parte dell’ente pubblico, al quale viene demandato di mettere in campo la comunicazione sulle radio e televisioni pubbliche, oltre ad una riorganizzazione del sito Italia.it ed il raggiungimento di accordi con i grandi players del turismo on line come Expedia, Google, TripAdvisor, affinché promuovano l’enogastronomia come attrattiva di viaggio".

Ma cosa troveranno i winelovers nelle aziende del vino in questo scenario post Covid, è tutto in divenire. Donatella Cinelli Colombini, enuncia i principali elementi che dovranno caratterizzare questa fase, premettendo che – almeno per un periodo - la visita fra botti e tini sarà pressoché impossibile: “È dovere dei titolari salvaguardare la salute di visitatori e dipendenti, quindi le aree per il turismo e la produzione enologica dovranno essere rigorosamente separate. Questo anche perché l’igienizzazione delle cantine è difficile senza usare il cloro che attaccherebbe al vino il pestilenziale odore di tappo”. Gli ambienti sotterranei o raffreddati con impianti a ricircolo d’aria, devono essere riservati solo al sonno del vino.

Tuttavia le possibilità di vivere una esperienza rigenerativa in mezzo alla natura, dopo i lunghi mesi di lockdown, ci saranno e si riveleranno più che interessanti. Infatti la buona notizia riguarda la possibilità di scegliere fra centinaia di destinazioni enoturistiche in ogni parte d’Italia, basta consultare il sito del Movimento Turismo del Vino per trovare molte delle più organizzate e prenotare la visita. “È auspicabile – continua Donatella Cinelli Colombini - che l’emergenza coronavirus e la prospettiva di riattivare la vendita diretta, spinga molte cantine ad arricchire la propria proposta turistica con trekking nei vigneti, picnic, degustazioni all’aperto, safari fotografici, pranzetti a base di salumi e formaggi tipici magari di fronte a un bellissimo panorama”. 

 

 

Tutte proposte che coniugano l’assaggio del vino con il godimento degli scenari naturali. Quella terapia del paesaggio che viene indicata come un vero rigenerante del sistema nervoso, ma che gli esperti di Science of selling wine considerano anche uno strumento di maggior apprezzamento del nettare di bacco. Circostanza confermata dagli studi di neuromarketing; in altre parole, davanti a un panorama incantevole il vino sembra più buono. “Una rivincita dei panorami – aggiunge Donatella - che tornano protagonisti e devono offrire ai visitatori esperienze emozionanti da vivere, fotografare e ricordare”.

Da parte sua, il turista wine lover, dovrà quindi abituarsi a prenotare la visita; l’accesso nelle aziende agricole verrà infatti contingentato per impedire affollamenti e dunque, chi non vuole fare lunghe attese fuori dai cancelli, dovrà prendere l'abitudine di prenotare anticipatamente ogni tappa del proprio viaggio. Nessun problema invece per lo shopping in cantinail vino, per la sua componente alcolica e per la presenza di resveratrolo, è assolutamente esente da coronavirus. E sull’imballaggio, non sopravvive che poche ore; per essere tranquilli sarà sufficiente “tenerlo in quarantena” un giorno prima di toccarlo senza precauzioni.

Donatella Cinelli Colombini, è stata la prima ad intuire il potenziale turistico dei luoghi del vino e su questo ha sviluppato l’idea di Cantine Aperte, la giornata che dal 1993 celebra l’enoturismo. Dal 1998 è al timone del Casato Prime Donne a Montalcino – dove produce Brunello – e della Fattoria del Colle a Trequanda, con cantina di Chianti e complesso agrituristico: entrambe detengono il primato di essere le prime due cantine in Italia con un organico interamente al femminile.

Vincitrice nel 2003 dell’Oscar di miglior produttore italiano, Donatella Cinelli Colombini ha ottenuto importanti riconoscimenti di valore per il suo lavoro: il Premio Internazionale Vinitaly nel 2012 ed il titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana nel 2014. Dal 2016 è Presidente Nazionale delle Donne del Vino, mentre dal 2001 al 2011 ha ricoperto l’incarico di Assessore al Turismo al Comune di Siena, ideando in tale frangente una nuova forma di turismo sostenibile e salutare come il Trekking Urbano.

Donatella Cinelli Colombini ha nel suo curriculum anche importanti pubblicazioni, come il Manuale del turismo del vino, Marketing del turismo del vino e Marketing delle Cantine aperte ed è docente in varie Università italiane e relatrice a convegni sul tema dell'enoturismo e del turismo del vino.


Marzia Morganti Tempestini

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