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Libri

LIBRO STRENNA “È AUTENTICO CIOCCOLATO” (Linea Edizioni)

il nuovo libro di Rossana Bettini da regalare ai veri appassionati di cioccolato

   Qualche curiosità da snocciolare durante le cene o i pranzi di Natale? Ad esempio che bastano 20      grammi al giorno di cioccolato per frenare i radicali liberi, aumentare la vigilanza, rinvigorire corpo e mente. In tempi moderni, gli studiosi della Boston University e dell’Harward University hanno scoperto che il cioccolato allunga la vita. E poi lo sapevate che esiste un cioccolato che contiene il 40% di acqua?

 

Tra le novità letterarie da mettere sotto l’Albero per il Natale 2017 non può mancare “È autentico cioccolato” (Linea Edizioni, 124 pagine, €20,00). Scritto, dopo lunghe e attente ricerche in materia, da Rossana Bettini, giornalista di vino e cibo e docente di Educazione del Gusto, con la prefazione di

 

Oscar Farinetti e le vivide immagini di Fabio de Visintini, questo vero e proprio vademecum del cioccolato, quello buono, è il regalo ideale per gli appassionati del cosiddetto “oro nero” e di tutti coloro che si avvicinano al mondo del food con sempre maggiore consapevolezza.

Non a caso il cioccolato è tra i protagonisti indiscussi della stagione invernale, principe delle tavole di Natale, golosità dalle molteplici proprietà che addolcisce e consola il palato e l’animo. Ma bisogna saper scegliere quello “autentico”. E il libro “È autentico cioccolato” giunge in aiuto, portando il lettore alla scoperta del cioccolato, delle sue origini, della sua lavorazione e degli abbinamenti enologici, e fornisce le modalità per distinguere un buon prodotto. Per l’autrice, infatti, è importante informarsi e sapere, così da poter decidere con consapevolezza cosa acquistare e mangiare. «Amo mangiare e amo il buon cibo, quello sano, inalterato e poco lavorato, quello che riconosco - afferma l’autrice - Si sa talmente poco del cioccolato, che ho deciso di scrivere un libro per parlare di questo prezioso prodotto e fornire una sorta di “cassetta degli attrezzi”, quell’insieme di strumenti necessari a riconoscere il cioccolato realmente buono e sano, per decodificarne le caratteristiche, per sapere quanto ne possiamo mangiare con buona pace della linea e godimento delle papille».

Qualche curiosità da snocciolare durante le cene o i pranzi di Natale? Ad esempio che bastano 20 grammi al giorno di cioccolato per frenare i radicali liberi, aumentare la vigilanza, rinvigorire corpo e mente. In tempi moderni, gli studiosi della Boston University e dell’Harward University hanno scoperto che il cioccolato allunga la vita. E poi lo sapevate che esiste un cioccolato che contiene il 40% di acqua amato da chi è sempre attento alla linea, ma non rinuncia a gustare un pezzo dell’amata tavoletta. 

“È autentico cioccolato”, oltre ad offrire gli strumenti per distinguere un prodotto di qualità, suggerisce dei viaggi immaginari e inediti: da una parte un viaggio per conoscere il cacao Criollo, specie più preziosa e rara, presente in Venezuela, Nicaragua, Guatemala, Messico e l’Isola di Java. Dall’altra il percorso affascinante degli abbinamenti enologici che possono trovare nel cioccolato un matrimonio ideale, con vini di pari struttura e stoffa, come i grandi portoghesi, gli intensi spagnoli, i saporosi siciliani, fino ai veneti. Autentico cioccolato con autentici abbinamenti, cui viene dedicato un intero capitolo del libro. Nessuna mitologia, niente ricette, la ricerca della giornalista analizza soprattutto la lavorazione del prodotto, dal cacao all’amata tavoletta, smascherando molte false verità.

Rossana Bettini affronta il tema della distinzione tra cioccolato autentico e “commerciale”. Lei stessa fornisce cinque regole per distinguere un cioccolato di qualità, attraverso l’analisi sensoriale, ovvero attivando i cinque sensi durante l’atto della degustazione. «Bisogna tenere d’occhio aspetto e colore, al naso l’aromaticità deve essere appagante e non devono esserci sentori pungenti o persistenze negative; al palato occorre ricercare una pasta lieve e di buona fusibilità, al gusto, mai deve presentarsi sgradevolmente amaro; infine la sensazione gustativo tattile deve esprimere setosità, scongiurare l’astringenza, quella fastidiosa ruvidità fra lingua e palato».

 

 

 

È autentico cioccolato di Rossana Bettini

  Linea Edizioni

  124 pagine,

  € 20,00

 

  Photo credit dell’autrice: Cristina Galliena Bohman

  Micaela Scapin Ph. 3384293592

  Giorgia Assensi Ph. 3478951181

 

SLOW FFOOD. STORIA DI UN'UTOPIA POSSIBILE

 

La biografia ufficiale del movimento, nato 30 anni fa da un’intuizione di Carlo Petrini, oggi un’organizzazione globale sinonimo di un nuovo stile di vita
 
La presentazione a Torino, presso il Circolo della Stampa
venerdì 27 ottobre alle 21

Il 3 novembre 1987 Il Gambero Rosso, supplemento settimanale del quotidiano il manifesto, pubblicava il Manifesto Slow Food. Sono passati trent’anni e il movimento nato nel 1986 come Arcigola ha fatto davvero tanta strada. Milioni di persone, contadini, artigiani, pescatori, militanti ma anche imprenditori sono stati conquistati dall’uomo che ebbe quell’intuizione, Carlo Petrini.

 

Trent’anni di storia che hanno portato a risultati straordinari: a partire da Terra Madre Salone del Gusto, che riunisce i produttori agricoli di ogni angolo del Pianeta, alla consapevolezza diffusa della tutela della biodiversità, del futuro della Terra, dei valori della persona e di un futuro sostenibile.

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Il libro Slow Food. Storia di un’utopia possibile, scritto dal giornalista e scrittore Gigi Padovani, racconta la vita e l’azione di un uomo visionario, pragmatico, cosmopolita, gastronomo agnostico che con la sua squadra è riuscito a trasformare Slow Food in una rete globale presente in 160 paesi del mondo. Aneddoti, progetti e dati per raccontare Slow Food, un’utopia diventata realtà, che ha saputo trasformare profondamente il modo di intendere il cibo. Tra le testimonianze che hanno contribuito a raccontare come Slow Food abbia cambiato per sempre anche il loro modo di intendere il cibo e il vino, Guido Barilla, Alessandro Ceretto, Oscar Farinetti, Giuseppe Lavazza.

Una nuova edizione profondamente rivista e corposamente aggiornata, con il racconto inedito degli ultimi 12 anni, che prende spunto dal volume di Carlo Petrini e Gigi Padovani Slow Food Revolution. Da Arcigola a Terra Madre. Una nuova cultura del libro (Rizzoli 2005).

Carlo Petrini: nato a Bra (Cn) nel 1949, ha al suo attivo un costante impegno nella politica e nell’associazionismo. Negli anni Ottanta fonda Arcigola, divenuta nel 1989 Slow Food, di cui è tuttora presidente. Nel 2013 ha ricevuto dall’UNEP il premio Campione della Terra. Tra i suoi libri, Terra Madre. Come non farci mangiare dal cibo (Giunti-Slow Food Editore 2009) e Buono, pulito e giusto  (Giunti-Slow Food Editore 2016).

Gigi Padovani: nato ad Alba (Cn) nel 1953, è giornalista e scrittore. Per 26 anni ha lavorato a La Stampa, ora collabora a Leggo e altre testate. È membro del Centro Studi Nazionale dell’Accademia Italiana della Cucina, socio Slow Food e volontario del Banco Alimentare.
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La presentazione del libro si terrà venerdì 27 ottobre alle ore 21presso il Circolo della Stampa di Torino (Palazzo Ceriana Mayneri, Corso Stati Uniti 21). Presentano il libro, insieme all’autore Gigi Padovani, Roberto Burdese, presidente onorario di Slow Food Italia, Oliviero Alotto e Leo Rieserdella Condotta Slow Food di Torino.

 

Collana I libri di Carlo Petrini 
Formato: 14 x 21,5 pp. 356 
Cartonato con sovracoperta 
Prezzo 18 euro 

 

Il libro è acquistabile sullo shop on line di Slow Food Editore

Ufficio stampa Slow Food Italia

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345 2598615

 

 

Una grande nuova collaborazione tra Giunti e Mediavalue per il nuovo libro di Sadler "I miei nuovi menu". Da oggi in libreria

 

Da oggi, 25 ottobre, in tutte le librerie italiane sarà disponibile il nuovo libro di Claudio Sadler, sequel di “Menù per quattro stagioni” del 1999 pubblicato, come l’attuale, da Giunti e redatto da Mediavalue: un caso editoriale di successo e per anni punto di riferimento del settore.

Mediavalue è un editore specializzato nel mondo del food&beverage, già editore dal 1998 della guida Le Soste, la più prestigiosa associazione che promuove i migliori ristoranti di cucina italiana nel nostro Paese e nel Mondo e della guida InGruppo, associazione che riunisce il meglio della proposta gastronomica nell’area del bresciano.

I nuovi menu dello chef Claudio Sadler analizzano le portate con un concetto d’insieme, forti di quell’apporto solido, serio e ragionato di una cucina italiana che non segue le mode, ma le crea.

Il menu diventa un’opera unitaria articolata in diversi piatti, un percorso che nasce da un dialogo continuo con il proprio team, che si esprime attraverso illustrazioni e schizzi dove ogni colore fa riferimento a un ingrediente, le sfumature indicano tipologie di cottura e consistenze diverse.

L'introduzione di una quarantina di pagine che illustra trent’anni di vita dedicata alla cucina e alla visione di Claudio Sadler sulla nascita di una ricetta, narra anche dei principi su cui si basa la sua cucina, i propri segni distintivi e i suoi mantra.

Nelle pagine successive sono riportate 80 ricette suddivise in 18 menu dedicati alle ricorrenze, un momento di intima condivisione fra parenti e amici, future basi del bagaglio culinario di ogni persona. Ogni ricetta è stata sapientemente abbinata dallo stesso Sadler alle eccellenze vinicole italiane e internazionali, selezionando personalmente i migliori produttori e accostando le migliori etichette che si sposano con i piatti che ha ideato, pensando sempre all’abbinamento anche durante la realizzazione di ogni singolo percorso.

La veste grafica moderna e le foto zenitali dei piatti, poi zoomate sui dettagli, seguono l’impostazione attuale dei nuovi ricettari di cucina come lo ha voluto da Mediavalue Edizioni, pur mantenendo l’allure e il prestigio di un grande personaggio della cucina italiana premiato da due stelle Michelin.

“Nel 2016 il ristorante Sadler ha compiuto trent’anni, tre decenni di un menu composito, che tra le sue portate ha allineato gioie e insuccessi accompagnando l’evoluzione della cucina italiana e, almeno in parte, facendosi motore del cambiamento. Sono un pragmatico, non e un segreto per chi mi conosce, e non amo perdere tempo, ma altrettanto mi piace osservare ciò che mi sta intorno: la curiosità è di stimolo alla riflessione. Ripercorrere la mia vicenda su queste pagine mi porta a focalizzare i diversi passaggi storici a cui ho assistito, quantomeno nell’ambito della ristorazione” racconta emozionato lo chef Claudio Sadler. Un nuovo ricettario che riporta anche lo spaccato di una cucina che per trent’anni ha vissuto nel solco della storia culinaria italiana, a stretto contatto con i guru del settore italiani ed internazionali, pur rimanendo sempre fedele a se stessa.

 

Uscita: 25 ottobre 2017

Collana: Giunti Editore

Pagine: 256

Formato: 20x24

ISBN: 70032U

Prezzo: 28 euro

Responsabile editoriale: Marco Bolasco

Fotografie: Paolo Picciotto   

 

“ANIMA MANDRAROSSA”: PRESENTATO LUNEDI' 9 OTTOBRE A MILANO IL VOLUME DEDICATO AL TERRITORIO DI MENFI, AL SUO VINO, ALLE SUE DONNE E ALLA SUA CUCINA

 

 

 

Un invito al viaggio e alla scoperta della cultura siciliana più autentica: i vini Mandrarossa raccontano le bellezze del proprio territorio d’origine attraverso storie di donne ed immagini di straordinaria forza evocativa, scattate dal fotografo Giò Martorana

Lo dice il genere della parola stessa: l’anima è femmina.  È il soffio di vento leggero che passa, muove lievemente i panni, si infiltra attraverso gli scuri e solleva piano le tende di garza bianca; è la sapienza ineffabile, immateriale ed incorporea, che muove le mani guidandole nella realizzazione di opere d’arte e piatti prelibati; è la traccia potente della cultura e della storia di un popolo antichissimo, millenario, che si è sviluppata nei secoli ed è giunta fino a noi attraverso i segni tangibili della tradizione gastronomica siciliana.

L’anima di Mandrarossa è l’anima di Menfi, Agrigento, Sicilia sud occidentale.  La sua natura femminile si esprime attraverso la sapienza, tramandata di generazione in generazione, da nonna a nipote, per la trasformazione di materie prime prelibate, dai profumi intensi e dai colori sgargianti, nate, coltivate e colte sui terreni sabbiosi a ridosso del mare.

La comunità di Menfi è piccola, i suoi ritmi vitali sono scanditi dalle stagioni della terra e della raccolta: la stagione dei fichi d’india, dei carciofi, delle mandorle. E, naturalmente, dell’uva. L’uva, la vendemmia e il vino appartengono alla comunità di Menfi da sempre: la vendemmia e la produzione vinicola stanno agli uomini come la sapienza culinaria e la conservazione della tradizione gastronomica stanno alle donne. Ciascuno con le proprie prerogative, ma entrambi con un obiettivo in comune: quello di mantenere viva l’anima di un territorio per regalarla alle generazioni future. 

Perché Anima Mandrarossa, perché un libro? E perché un libro d’immagini fotografiche?

La risposta è semplice: perché nulla vada perduto; perché ne rimanga traccia per sempre; perché ne arrivi la bellezza anche alle giovani generazioni, lontane nel tempo dalle Signore di Menfi, e magari lontane anche nello spazio.

Le protagoniste di Anima Mandrarossa sono proprio loro, le Signore di Menfi, custodi della tradizione più autentica, della vera anima del territorio. Le loro ricette, ma anche i loro ricordi, le loro storie, raccontate attraverso gli oggetti più vicini e più cari, custoditi gelosamente negli anni come i segreti della loro cucina.

Angelica De Gregorio e Annella Patti Signorelli sono state il volto di tutte loro; ne abbiamo colto la personalità ascoltando il racconto degli oggetti che hanno segnato la loro vita, e che tutt’ora le rappresentano: un ventaglio, leggero, traforato, refrigerio per la calura estiva; orecchini di perla e corallo, chiusi in antichi astucci di velluto scolorito; e, naturalmente, un vecchio quaderno di ricette scritto a mano, custodito gelosamente per anni nel cassetto della cucina.

Questo quaderno, Mandrarossa l’ha condiviso con Giò Martorana, che ha catturato con i suoi magnifici scatti l’anima di un luogo meraviglioso e l’essenza dei vini che qui prendono vita.

I vini Mandrarossa sono l’espressione più autentica della Sicilia del vino: una Sicilia profondamente legata alle tradizioni, ma contemporaneamente innovativa e rivolta al futuro. Una Sicilia che ha il coraggio di abbandonare i cliché in favore di una organizzazione produttiva e manageriale unica, con le radici salde nel terreno ma con una visione che guarda lontano. L’intento di questo libro, voluto da Mandrarossa, top brand delle Cantine Settesoli di Menfi, è quello di trasmettere e tramandare la bellezza e il valore di un territorio meraviglioso attraverso la descrizione e la diffusione dei suoi aspetti più importanti e significativi: quelli che lo rendono un luogo unico.

Con le parole di Vito Varvaro, presidente di Cantine Settesoli: “Dietro i vini Mandrarossa c’è la storia di un intero territorio: 2000 famiglie che hanno messo insieme un grandissimo vigneto, a partire dal quale abbiamo scelto i terreni e le uve migliori. È qui che nascono i vini Mandrarossa, figli di una cultura agricola secolare che dà vita ad una tradizione gastronomica di altissimo livello. Queste sono le Signore di Menfi, le protagoniste del libro: le custodi dell’anima del territorio menfitano. Il nostro obiettivo è quello di selezionare i nostri prodotti migliori e portarli in giro per il mondo, con l’intento di offrire alle nuove generazioni speranza ed ulteriori occasioni di lavoro. Abbiamo chiesto a Giò Martorana di realizzare scatti che siano testimonianza viva di questo territorio, di una comunità che vive nella tradizione ma ha uno sguardo limpido sul futuro, rivolto alle generazioni che verranno”.

  

“Anima Mandrarossa”:

Fotografie di Giò Martorana

Prefazione di Marisa Fumagalli

Testi di Francesca Landolina

Annalisa Chiavazza – well Com

LIBRIAMOCI. GIORNATE DI LETTURA NELLE SCUOLE (23-28 OTTOBRE 2017)

 

Scarica qui il video tutorial che spiega come inserire le iniziative nella banca dati

Dal 23 al 28 ottobre 2017 torna la quarta edizione di Libriamoci. Giornate di lettura nelle scuole, promossa dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca attraverso la Direzione Generale per lo Studente e dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – attraverso il Centro per il libro e la lettura. Libriamoci si rivolge alle scuole italiane dall’infanzia alla secondaria di secondo grado, comprese le scuole paritarie e gli istituti italiani all’estero, invitandole a includere nelle attività scolastiche delle sei giornate momenti di lettura ad alta voce. Il progetto, che propone tre filoni tematici (Lettura e ambiente, Lettura e solidarietà, Lettura e benessere), potrà contare anche quest'anno sull’alleanza con #ioleggoperché, organizzata dall’Associazione Italiana Editori a sostegno delle biblioteche scolastiche di tutta Italia.  

Aderire a Libriamoci è semplice: i docenti che hanno organizzato uno o più momenti di lettura nelle proprie classi devono registrarsi alla banca dati (www.libriamociascuola.it/registrazione) e inserire le informazioni relative alle attività di lettura (qui è scaricabile il video tutorial). Dettagli utili al corretto utilizzo della banca dati sono consultabili nelle FAQ (www.libriamociascuola.it/?page_id=6475) mentre per info e problemi tecnici è possibile scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. specificando nell’oggetto l’argomento e comunicando un recapito telefonico diretto.

Sempre dalla banca dati, è possibile scaricare il kit grafico ufficiale (www.libriamociascuola.it/?page_id=6504) e, dopo il 28 ottobre, sarà possibile accedere al proprio profilo utente e scaricare l’Attestato ufficiale di partecipazione (nel numero di copie necessario), che recherà prestampati il nome della scuola e dell’evento: il docente potrà poi aggiungere il proprio nominativo e quello di eventuali altri destinatari di ulteriori copie. Una volta convalidate, le iniziative saranno visibili cliccando la cartina geografica in home page sul sito Libriamociascuola.it, fulcro digitale della campagna che offre anche notizie, informazioni utili, strumenti di approfondimento e bibliografie ragionate (www.libriamociascuola.it/?tag=bibliografia). Gli insegnanti possono realizzare iniziative in piena autonomia e, nel caso desiderino ospitare in classe un lettore volontario, possono farne richiesta alla Segreteria organizzativa (Ex Libris Comunicazione: 02 45475230; 334 1280662; 334 3416596; 334 3416594; 331 2373924) entro il 15 ottobre 2017, tramite l’apposito modulo (www.libriamociascuola.it/lettori.html).

www.libriamociascuola.itwww.cepell.it

Ufficio stampa
Ex Libris Comunicazione
Tel. +39 02 45475230 Fax +39 02 89690608
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

CHI HA RUBATO L'ANIMA DELL'ACQUA ?

 

PIOGGE FUORI POSTO - CHARLES FORT E L'ARCHIVIO DEI 25.716 FENOMENI DELL'IMPOSSIBILE

 

Venerdì 22 settembre alle 18.30 Marco Alex Pepé

nella Taberna degli Alabardieri di vico Vegetti

presenta il volume di Glauco Cartocci

 

Piogge anomale, rane, pesci, scorie di vario tipo, sostanze varie e apparizioni nel cielo, piogge di sangue, UFO, piogge di ghiaccio...

Sarà presente l’Autore

Charles Hoy Fort fu un personaggio straordinario, pur se poco noto al grande pubblico. Dal suo nome è stato anche coniato un aggettivo, “fortiano”, che indica avvenimenti naturali cui la Scienza non sa dare una risposta: tali manifestazioni anomale vengono spesso liquidate come abbagli, nonostante vi siano svariate testimonianze in merito. Etichettare un fenomeno come “fortiano” significa dunque apporvi accanto un bel punto interrogativo.

Ingresso libero

«Il mio prozio, Charles Hoy Fort, studiò a fondo il fenomeno delle piogge anomale. Ovvero precipitazioni dal cielo di “cose” davvero singolari, quali latte, fuoco, sangue, pietre, sostanze ignote all’uomo... e altra roba come uova, frutta e animali: rane, pesci, addirittura mucche.

«Mi prendi per scemo, Kyle? Esistono cose di questo tipo? E come mai noi uomini della strada non ne sappiamo un cavolo?»

«Beh, tutti i fenomeni “scomodi” da spiegare sono poco noti al grande pubblico... ma la cosa e stata riscontrata in tutto il globo terrestre, fin dal passato più remoto. Fort, caso per caso, riportò meticolosamente la fonte, la rivista scientifica dove aveva trovato la descrizione dell’accaduto. E catalogò 25.716 eventi apparentemente impossibili! Ma i Fenomeni Fortiani continuano anche ai giorni nostri, che credi?» Kyle Harness, nipote ed erede di Fort, indagando sulle teorie dello zio, vedrà la sua vita sconvolta da un orribile segreto… 

Glauco Cartocci (Roma 1951), architetto, progettista grafico, firma copertine ed illustrazioni delle collane “Futuro” ed “Orizzonti” dell’editore Fanucci, specializzato in fantascienza ed horror. Negli anni ’70 cura libri su Roma e il pittore Roesler Franz; partecipa al libro “La Machina Heroica di Massimo Birindelli, per la Facoltà di Architettura di Roma. Scrive testi per libri fotografici. Nel 2005 pubblica “il Caso del Doppio Beatle” (il dossier completo sulla “morte” di Paul McCartney, editore Robin. Si tratta di un saggio, di cui è uscita nel 2015 la settima edizione, su una delle più note leggende metropolitane della Storia. Nel 2008 pubblica il libro di racconti rock “L’Uomo dei Rockodrilli” e il Thriller “Com’era Nero il Vinile”.(Editrice Aereostella di Iaia De’Capitani e Franz Di Cioccio). Ospite oggi di numerose trasmissioni TV e radiofoniche, kermesse letterarie e musicali, collabora on line al Magazine “MAT2020” e al Sito “Io Giornalista”.

Piogge fuori posto, Erga edizioni, 216 pagine, 12,90 euro - Distribuzione nazionale CDA Bologna

Erga edizioni - 010 8328441   www.erga.it  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

EFFERVESCENZE: STORIE E INTERPRETI DI VINI VIVI

 

 

Uscito per edizioni Bietti il libro di Massimo Zanichelli dedicato ai vini frizzanti “ancestrali” 

Tutti i principali vini frizzanti prodotti con il metodo secolare della rifermentazione in bottiglia vengono per la prima volta raccontati in un libro. A scriverlo è Massimo Zanichelli, noto wine writer, degustatore e documentarista, per molti anni tra le principali firme della “Guida Vini d’Italia” l’Espresso.

Effervescenze non è però una guida, ma un libro “on the road” che racconta gli scenari naturali, i principali territori, gli interpreti più significativi e i vini più avvincenti di una tradizione rurale troppo presto dimenticata e ora al centro di un rinnovato interesse.

Ecco il Colfóndo trevigiano. Ecco il mondo dei Lambruschi emiliani che da Modena arrivano fino a Parma, passando per il Reggiano, così come la Malvasia di Candia aromatica e l’Ortrugo del Piacentino, la Spergola reggiana, il Trebbiano di Spagna modenese. Ecco il Lambrusco Mantovano. il Gutturnio piacentino, la Bonarda d’Oltrepò, il mitico Barbacarlo.

In un presente dove la produzione dei frizzanti “sur lie” si sta estendendo a macchia d’olio lungo tutta la Penisola, Effervescenze racconta i territori tradizionali – quelli storici e vocati – attraverso incontri, dialoghi, assaggi, alla ricerca dell’espressione più autentica del frizzante “con il fondo”.

Dalla terra alla tavola, i colori, i profumi e i sapori di un’antica tradizione, chiamata in molti modi ma con una sola anima: l’artigianalità.

Guardati con occhio un po’ sufficiente dalla critica come dagli enofili più snob, questi vini sono semplici o disimpegnati solo all’apparenza: eclettici come pochi altri negli abbinamenti a tavola e fortemente legati alle radici del loro territorio, di cui sono storici portavoce, rappresentano non solo la quintessenza del vino popolare ma anche l’espressione di un’enologia autoctona ed emozionante.

Massimo Zanichelli, Effervescenze. Storie e interpreti di vini vivi, Bietti

(pp. 490, € 25, con inserto fotografico)

Calendario delle prossime presentazioni:

Domenica 3 settembre ore 18

Fiume Festival, San Donà di Piave (TV)

Domenica 17 settembre ore 14.30

Bacco al Castello, Castello di Bianello (RE)

Venerdì 29 settembre ore 20

Dulcis in Fundo, ristorante in Milano (via Zuretti 55, zona Gioia/Centrale)

Mercoledì 4 ottobre ore 20.30

Al Secco - Bollicine italiane, vineria in Milano (Via Fumagalli 2, zona Navigli)

 Dicono di Effervescenze:

«Un libro imprescindibile» (Alessandro Morichetti, Intravino)

«Effervescenze per me vale come Vino al vino di Mario Soldati» (Angelo Peretti, The Internet Gourmet)

«Un libro imperdibile, una monumentale opera letteraria» (Fernando Pardini, L’AcquaBuona) 

Massimo Zanichelli

Wine writer, degustatore professionista e documentarista del vino, Massimo Zanichelli ha lavorato per il Gruppo Editoriale l’Espresso, firmando la celebre rubrica sul vino del settimanale l’Espresso dal 2003 al 2016 e la guida I Vini d’Italia fin dalla sua nascita (2002-2016). Ha curato le pubblicazioni di Go Wine, ha scritto per le riviste «Ex Vinis», «Grand Gourmet» e «Mood», redatto il Nuovo repertorio Veronelli dei vini italiani (2005) e I grandi cru del Soave (2008). Scrive sul portale L’AcquaBuona. Tra i suoi documentari: Sinfonia tra cielo e terra. Un viaggio tra i vini del Veneto (2013), F for Franciacorta (2015),Generazione Barolo – Oddero Story (2016), Il volto di Milano (2016), Nel nome del Dogliani (2017, musiche di Ludovico Einaudi). È anche docente e saggista di cinema.

  

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