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Ristoranti

CAPANNELLE

Giovedì 17 maggio è in programma una serata esclusiva a Gaiole in Chianti con protagonisti i vini di Capannelle e delle aziende Conterno Fantino (Piemonte) e Toros (Friuli) 

 

Grandi vini e cucina gourmet si incontrano a Capannelle (Gaiole in Chianti)

 

Una suggestiva verticale di grandi annate sarà accompagnata dagli assaggi della cucina stellata dello chef Nino Di Costanzo

 

Capannelle conclude con un evento esclusivo il programma di gemellaggi gastronomici che ha caratterizzato la stagione invernale 2017/2018 a Gaiole in Chianti (SI).

Giovedì 17 maggio 2018 si incontreranno nell’azienda in Chianti Classico, due grandi produttori vitivinicoli italiani quali Guido Conterno, dell’azienda Conterno Fantino di Monforte in Piemonte, e Franco Toros, dell’Azienda Agricola Toros di Cormons in Friuli. Assieme al Solare di Capannelle, i vini delle due aziende ospiti daranno vita ad una speciale verticale con protagoniste sei diverse annate che consentirà di scoprire in particolare: 

 

Capannelle: Solare Igt annate 1999 - 2000 - 2003 - 2006 - 2009 - 2010

Conterno Fantino: Barolo Sori Ginestra Docg annate 2003 -2005 - 2006 - 2007 - 2008 - 2009

Azienda Agricola Toros: Chardonnay Doc Collio annate 2006 - 2007 - 2008 - 2011 - 2015 – 2017.

 

La serata sarà anche l’occasione per inaugurare il nuovo volto della cucina di Capannelle che consente all’azienda di ampliare ulteriormente l’offerta delle esperienze enogastronomiche rivolte ai winelovers.

Il taglio del nastro ai fornelli sarà affidato ad un altro grande ospite della serata, quale lo chef Nino Di Costanzo, due stelle Michelin con il suo Ristorante Danì Mason di Ischia. Di Costanzo proporrà agli ospiti della serata innanzitutto la tipica pizza fritta, quale stuzzicante accompagnamento durante la verticale e, a seguire dopo la visita della cantina e il caveau di Capannelle, tre interpretazioni di piatti della sua rinomata cucina abbinati ai vini delle aziende e a qualche altra sorpresa. 

Il servizio e il racconto della verticale sarà curato dai sommelier della Fondazione Italiana Sommelier (Fis) mentre saranno ospiti di Capannelle chef e rappresentanti di illustri ristoranti del territorio toscano.

 

 

LA CATENA DI RISTORANTI PICCOLA CUCINA

 

 

 

LA CATENA DI RISTORANTI PICCOLA CUCINA by PHILIP GUARDIONE

 

parteciperà a AUTHENTIC ITALIAN TABLE a NEW YORK

 

evento che celebra i ristoranti italiani più autentici della Grande Mela

 

SCELTI PER LA DEGUSTAZIONE DUE PIATTI DELLA TRADIZIONE SICILIANA: 

ARANCINO E PASTA ALLA NORMA

 

Domani, martedì 15 maggio, la catena di ristoranti Piccola Cucina by Philip Guardione, prenderà parte all’evento “Ospitalità Italiana - Authentic Italian Table” di New York. Promossa dalla Camera di Commercio italiana in America (IACC), e giunta alla sua ottava edizione, durante questa serata si vuole celebrare la tradizione culinaria italiana durante la quale parteciperanno, non solo Piccola Cucina, ma anche alcuni tra i ristoranti italiani della Grande Mela, i cui chef proporranno alcuni piatti selezionati dai loro menu.

Per l’occasione lo Chef Guardione insieme con la sua brigata, preparerà due piatti tipici della tradizione siciliana e tra i più richiesti nei suoi ristoranti: l’arancino catanese e la pasta alla Norma.

 

Philip Guardione, chef siciliano che ha aperto il suo primo locale a New York nel 2008 e che, negli anni, ha ampliato la sua catena fino a essere oggi proprietario di tre ristoranti a New York e uno a Ibiza.

Guardione, insieme al suo team interamente italiano, ha raggiunto il successo ed è riuscito a emergere grazie all’ impronta che ha voluto dare ai suoi locali che mostrano appieno, dall’arredamento al menu, le origini dello chef. Nei ristoranti Piccola Cucina, infatti, i piatti proposti sono i più rappresentativi della Sicilia e sono preparati curando e valorizzando le materie prime che provengono sempre dall’Italia


Il rispetto delle tradizioni e dei sapori genuini della sua terra sono state le qualità che hanno permesso a Philip Guardione di farsi apprezzare dai clienti, ma anche dagli esperti del settore che, infatti, lo hanno selezionato per partecipare a un evento come “Ospitalità Italiana” che si rivolge a quei ristoranti che sono riusciti nell’intento di esportare l’italianità nel mondo, facendo conoscere anche all’estero i gusti autentici delle migliori ricette nazionali.

L’evento si terrà martedì 15 maggio a partire dalle ore 18 presso l’Hudson Mercantile di New York.

 

Carlotta Micol Brignoli

 

VITTORIO FUSARI APPRODA AL BALZER


Lo chef si mette a “nudo” con cinque botta&risposta.

Lo chef Vittorio Fusari è approdato da qualche settimana al Balzer di Bergamo, fin dal 1850, il punto di riferimento, per un aperitivo, un caffè, un pranzo o per acquistare dolci, per tutti i bergamaschi

In molti si sono chiesti come è arrivato qui Vittorio Fusari? «Quando i titolari della S-Link Patrizio Locatelli e Lorena Scupelliti – ha spiegato Fusari - con cui avevo già portato a termine il progetto del Wine Gate 11 all’aeroporto di Orio al Serio (BG) e dello spazio del Parmigiano Reggiano all’interno di FICO a Bologna mi hanno proposto Balzer avevo già deciso, per motivi familiari, di chiudere la mia esperienza a Al Pont de Ferr di Milano. La sfida era nelle mie corde perché non si trattava una proposta commerciale, ma della rinascita di un luogo simbolo di Bergamo e perché ritenevo fosse arrivato il momento di instaurare un rapporto più trasversale ed universale con il cibo».

Vittorio, nell’elaborare una nuova formula per il Balzer, è partito dal concetto di “osteria”, cioè dall’analisi di un luogo di incontro e di aggregazione di una comunità. Il Balzer fa parte di quei bar storici che sono stati punto d’incontro per gran parte della comunità bergamasca. Ma un bar, così come un’osteria, possono avere un rapporto con il cibo molto ampio ed articolato. In questi spazi non esistono infatti solo i canonici due momenti della giornata legati alla somministrazione dei pasti, ma ogni momento è buono per incontrarsi. E da questi momenti scaturiscono ricordi che fanno del Balzer un luogo di ospitalità, calore e ristoro. 

Cinque domande su Vittorio Fusari

La cucina di Vittorio in dieci righe: fattibile?
Ogni passaggio di Vittorio Fusari, fin dai suoi esordi in cucina, è stato anticipatore. Nel 1981, quando fonda a Iseo (BS) Il Volto, propone un antesignano dei wine bar di oggi per presentare la grande qualità del vino italiano che nessuno ancora conosceva. Poi dal 1989 al 1995 al ristorante Le Maschere, sempre a Iseo, la creatività lo conduce allo sdoganamento dalla cucina tradizionale. Ritorna in seguito a Il Volto per proporre la grande cucina sperimentale mescolata ai tratti salienti dell’osteria e sempre nell’ottica di valorizzazione dei grandi vini. Nel 2007 l’idea di Dispensa Pani e Vini a Torbiato di Adro (BS): un luogo che permettesse a tutti di avvicinarsi alla cucina d’autore. Riprende ancora l’idea di un’osteria moderna e di una cucina tradizionale che pescasse da una dispensa di casa e da una sapienza familiare come oggi non ce ne sono più. Milano ha sempre esercitato un grande fascino ed arrivare a Al Ponte de Ferr nell’anno dell’EXPO non è stato facile, ma molto stimolante ed arricchente. 

Dopo l'esperienza a Al Pont de Ferr Vittorio ha scelto di dedicarsi all'attività di consulenza: quali sono i pro e i contro di questa scelta? Maggiore libertà, la possibilità di vivere esperienze anche diverse tra loro e per questo certamente arricchenti un grande sforzo di organizzazione e di sintesi.

Quale rapporto ha Vittorio con Bergamo o con il territorio lombardo? Vittorio prima che essere bresciano è iseano, legato al suo lago ed alla Franciacorta che è terra di mezzo tra Brescia e Bergamo. Ed il lago d’Iseo è un luogo di passaggio: è il lago dei bergamaschi perché i bresciani guardano più al Garda. Ha solo guardato all’altra sponda, ma l’acqua è la stessa che va da una riva all’altra. 

Vittorio, riferendosi a Balzer, ha parlato di un percorso di rinascita: a cosa faceva riferimento e quali saranno gli step? Balzer è un simbolo della città legata alla storia ed ai ricordi di ogni bergamasco. Ha subito molte traversie seguendo anche lo svuotamento del centro città. Un luogo sempre più riempito da banche ed uffici che ha negli anni perso il ruolo centrale per la comunità cittadina che sembra aver spostato i luoghi di incontro altrove. Il recupero di Balzer va di pari passo con la voglia di recuperare a nuova vita ed a nuova energia i centri cittadini. Ma non si recuperano facilmente anni di disinvestimento: per questo molto lavoro c’è da fare per riportare il tutto alla sua energia iniziale e da lì partire per arricchirlo con nuove proposte.

Vittorio segue solo la cucina o anche l'aspetto legato alla pasticceria? Per entrambe le situazioni quale è la formula proposta? Al Balzer la pasticceria viene prima di tutto. Fusari segue tutti i reparti e quindi va dalla pasticceria alla gelateria mettendo mano anche alla panificazione e proponendo una nuova forma di ristorazione: veloce, gourmet e sana al tempo stesso. Sono banditi i preparati, gli additivi e i conservanti per lasciare spazio a materie prime fresche prediligendo le biodiversità locali, i prodotti da agricoltura biologica e l’utilizzo delle tecniche di cottura, raffreddamento, fermentazione e trasformazione più tradizionali. Un grande lavoro è quotidianamente orientato a recuperare i piatti e i dolci storici del Balzer, quelli che parlano alla memoria dei bergamaschi, alleggerendone però le calorie. Quindi la proposta di Fusari punta a far ritrovare i sapori di un tempo in una chiave più leggera e che tiene conto anche degli aspetti nutrizionali. Ma non solo: ha pensato ad una cucina (sempre aperta) dove la creatività è a servizio delle materie prime e, grazie a queste, ci vuole portare dai contadini, dai pescatori, dai vignaioli o da tutti gli artigiani appassionati che le hanno realizzate. Una cucina che sceglie il rispetto del lento scorrere delle stagioni e che si ancora alla memoria della propria cultura e delle proprie origini.


Ezio Zigliani 

 

ADLER SPA RESORT - CUCINE APERTE D' ESTATE: DALLE DOLOMITI ALLA VAL D'ORCIA

 

 

 

Evento eno-gastronomico d’estate

ADLER Culinary Event  

 

Dalle Dolomiti alla Val d’Orcia, un viaggio nel gusto con gli chef degli ADLER Spa Resorts and Lodges

 

 

Il 27 giugno e 26 settembre2018, ADLER Spa Resorts and Lodges apre le porte delle sue cucine in un evento dedicato ai propri ospiti: ADLER Culinary Event.Un viaggio nel gusto, che parte e arriva nella sede storica, l’ADLER Spa Resort Dolomiti, e passa dall’Alpe di Siusi, presso l’ADLER Mountain Lodge.

Un percorso in cui verranno presentati gli chef degli ADLER Spa Resorts and Lodges e la loro cucina: Armin Mairofer, chef dell’ADLER Spa Resort Balance, Leonhard Rainer, chef dell’ADLER Spa Resort Dolomiti, Hannes Pignater, chef dell’ADLER Mountain Lodge e Gaetano Vaccaro, chef dell’ADLER Spa Resort Thermae. 

 

Conosciamoli meglio:

 

Armin Mairhofer: sapori equilibrati, contaminazione internazionale

 

"Cucinare e mangiare è forse l'unico collegamento analogico per rimanere in contatto con la nostra splendida natura, il nostro pianeta, la nostra casa.” Afferma Armin Mairhofer, chef dell’ADLERSpa Resort Balance. Un attaccamento alla sua terra che traspare dalla sua cucina, fatta di preparazioni gourmet che utilizzano prodotti freschi locali, di stagione e da agricoltura biologica, giocati nei colori, nei sapori e nelle consistenze. Un vero viaggio nei sapori che si disvelano uno ad uno. Nei piatti di Armin Mairhofer si assapora la sua storia, che lo ha portato dall’Alto Adige sul Mar Adriatico, fino in Giappone: le suecreazioni uniscono la tradizione della cucina Altoatesina e la leggerezza mediterranea, con soavi richiami orientali. Lievi contrasti che si bilanciano alla perfezione. 

 

Leonhard Rainer: tradizione montana, con note mediterranee

 

Aria schiva, precisione e grandi doti da leader: si presenta così Leonard Rainer, chef dell’ADLER Spa Resort Dolomiti, che come un direttore d’orchestra si destreggia nella sua cucina coordinando il lavoro di venti persone. I suoi piatti sono una sinfonia di sapori: invitanti, genuini e appetitosile creazioni accurate vedono l’impiego di prodotti stagionali, preferibilmente di provenienza locale. Con il suo co-chef Daniele Gaudiello, formano una squadra d’eccezione.L’uno altoatesino, l’altro campano: il risultatoè una cucina tradizionale italiana, che unisce il meglio dei sapori del nord e quelli del sud Italia. Una vera collezione di arte culinaria.

 

Hannes Pignater, genuinità e arte

 

Materie prime di pregio, ricette regionali, spirito creativo e ricerca estetica sono i concetti chiave della cucina di Hannes Pignater, lo chef dell’ADLER Mountain Lodge. Giovanissimo, ambizioso e sicuro di sé, Hannes giunge al Lodge dopo importanti esperienze in Italia e all’estero, molte delle quali coronate da riconoscimenti, come la medaglia d’oro ai Campionati mondiali dei mestieri nel 2003 in Svizzera e la medaglia d’ argento alle Olimpiadi dei cuochi in Germania.La filosofia che guida la cucina di Hannes Pignaterparte dalla volontà di riscoprire i sapori e le tradizioni culinarie localirivisitandoli in chiave moderna, leggera e creativa. Non manca mai un uso sapiente del colorel’armonia dei sapori. Curati nell’estetica, memorabili nel gusto, i piatti di Hannes Pignater prediligono ingredienti propri della cucina quotidiana tirolese, l’uso di erbe, radici, tuberi e verdure locali.Perché è nella semplicità che risiede l’autentica bontà.

 

Gaetano Vaccaro, leggerezza e ricercatezza

 

Benessere è la parola chiave della cucina di Gaetano Vaccaro, chef dell’ADLER Spa Resort Thermaedi Bagno Vignoni. I suoi raffinati menù sposano genuinità del territorio e ricercatezzaportando in tavola pietanze della migliore tradizione culinaria toscana, frutto di un’attenta selezione delle materie prime e di un’esecuzione impeccabile. A partire dalle farine, che ogni giorno vengono trasformate in 15 tipi di pane, fragrante e profumato. Curati nell’estetica come dei gioielli, i suoi piatti sono un’opera d’arte da ammirare con gli occhi e da assaporare con il palato. 

 

 

Adler Culinary Event (27/06/2018 e 26/09/2018) -Programma

·     ore 15.30: salita dall'ADLER Spa Resort Dolomiti all'ADLER Mountain Lodge in ovovia per l'aperitivo

·     Aperitivo con accompagnamento di vino Aetos Sparkling e soft drinks 

·     ore 17.45: discesa in ovovia dall'ADLER Mountain Lodge all'ADLER Spa Resort Dolomiti

·     ore 18.15: piccola presentazione degli chef Armin Mairhofer, Leonhard Rainer Gaetano Vaccaro, Hannes Pignater con secondo aperitivo in cucina (per poter dare un'occhiata dietro le quinte) 

·     ore 19.30 cena gourmet- all’aperto o nella stube - a 6 portate presso ADLER Spa Resort Dolomiti e accompagnamento con vini di Roberto Ferrari e della Tenuta Sanoner spiegati da Roberto Ferrari e Giuseppe Basta

 Numero di partecipanti: 20-24 ospiti

Evento riservato agli ospiti ADLER Spa Resort and Lodges

 

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ADLER Spa Resort Dolomiti*****

L’ADLER Spa Resort Dolomitisi trova nel centro di Ortisei, nota e graziosa località nel cuore della Val Gardena ed è collegato comodamente al comprensorio “Dolomiti Superski”. Nata nel 1810, la struttura a 5 stelleè dotata del più grande (3.500 mq) e suggestivo centro benessere delle Dolomiti con esclusivae pluripremiata Spaed è il luogo perfetto dove trascorrere una vacanza rigenerante, di lusso e di completo relax. Forte di una tradizione secolare nell’ospitalità, accoglie i propri ospiti in un ambiente raffinato e familiare, con un’offerta accurata, ricca e multiforme che comprende: SPA & Relax, attività sportive indoor e outdoor, esperienze di gusto ricercate. Immerso in una grande parco privato di 9000 mq e situato in una splendida posizione panoramica, il resort richiama la bellezza e le forme di un castello. Negli interni lo stile gardenese sposa perfettamente il design di charme internazionale. 

 

Maggiori informazioni: www.adler-dolomiti.com

 

ADLER Balance Spa & Health Residenz*****

L’ADLER Balance Spa & Health Residenz si trova nel centro di Ortisei, nota e graziosa località nel cuore della Val Gardena ed è collegato allo storico Adler Dolomiti Spa & Sport Resort attraverso un corridoio interno che porta direttamente al magnifico Mondo delle Acque “alla rinomata e pluripremiata spa al grande parco in cui sono immerse le strutture. Costruito secondo i requisiti della bio-architettura, il resorta5 stelle è accessibile dai 14 anni in su ed è  dotato di31 junior suites dotate di ogni comfort e in grado di creare un ambiente raffinato ed esclusivo. La struttura è il luogo ideale dove rimettere in equilibrio corpo, mente e spirito, trascorrendo una vacanza di rigenerazione, benessere e completo relax, con la possibilità di usufruire di veri e propri programmi olistici di salute, seguiti da un qualificato team di medici e professionisti, nell’ambito di: Detox-Depurazione; Dimagrimento e Nutrizione; Gestione dello Stress; Prevenzione e Diagnostica; Ortopedia Funzionale; Medicina Estetica.Oltre all’offerta di servizi per la salute, l’ADLER BALANCE propone: SPA & Relax, attività sportive indoor e outdoor, una cucina di alto livello, semplice, creativa, sempre leggera e digeribile.

 

Maggiori informazioni: www.adler-balance.com

 

ADLER Mountain Lodge *****

L’ADLER Mountain Lodge è situato a Castelrotto (BZ), a 1800 metri sul livello del mare, nel contesto meraviglioso dell’Alpe di Siusi, l’altopiano più vasto delle Dolomiti, Patrimonio Mondiale UNESCO. E’ pensato per chi desidera vivere la libertà di un luogo autentico, silenzioso, lontano dalla frenesia e immerso nella natura, senza rinunciare ai comfort più esclusivi. Costruito interamente con pregiato legno locale (di abete, larice, rovere), attraverso le grandi vetrate panoramiche consente un costante dialogo tra interni ed esterni, “portando” proprio la natura dentro il Lodge. Immerso nella natura e nella tranquillità più assolute, dona splendide vedute sui pendii e le maestose cime dolomitiche. Dotato di una scenografica SPA con saune, sale relax e piscine interne ed esterne con vista panoramica, accoglie i propri ospiti in 30 suite, di cui 16 Junior Suite e 2 Family Suite e 12 baite private (delle quali 4 sono per famiglie) confortevoli. La cucina gourmet fondata sulle ricette tipiche del luogo, rivisitate e creative, sa come conquistare ogni palato. Completa l’offerta un ricco programma di attività outdoor alla scoperta dell’incantevole territorio circostante.

Maggiori informazioni: www.adler-lodge.com

ADLER Spa Resort Thermae *****

L’ADLER Spa Resort Thermae si trova vicino a Bagno Vignoni, nel cuore della toscana Val D’Orcia, in provincia di Siena. Fondato nel 2004, la struttura è dotata di piscine coperte e all'aperto che ricoprono una superficie di oltre 1000 m², e una palestra ampia 200 m² con vista panoramica sulla campagna toscana. All’ADLER THERMAE benessere e relax, una natura incontaminata e proposte gourmet d’ eccellenza si fondono in un ambiente avvolgente, in cui un lusso discreto trasmette un senso di armonia e di famigliarità. 

 

Maggiori informazioni: https://www.adler-thermae.com

 

Ufficio Stampa ADLER Spa Resorts and Lodges

GoodwillPR

 tel 045 8204222 – fax 045 8204348

www.goodwillpr.it

Rif: Giada Molinaroli:Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

ALLEGRETTA: IL PRIMO PASTRY CHEF IN CHIC

 

 

L’ottava edizione del Congresso CHIC – Charming Italian Chef, porta aria di novità: Beppe Allegretta del ristorante Unico Milano è il primo pastry chef ad entrare nell’associazione. “Questa entrata segna finalmente una maggiore attenzione alla pasticceria da ristorazione, è un onore essere il primo pasticcere dell’associazione” e incalza- “Vorrei condividere con gli chef la mia visione di “dolce fine pasto”, mettendo sotto i riflettori la figura sempre più indispensabile del pastry chef all’interno di un ristorante gourmet”.

La cornice di questa felice entrata è stata la Toscana, immersi nel prestigioso Renaissance Tuscany Il Ciocco Resort & Spa, nel cuore della Garfagnana.

 

Beppe Allegretta:

Beppe Allegretta, classe 1984 di Molfetta, è tra i pasticceri più promettenti in Italia.  Ricopre il ruolo di pasty chef presso il ristorante Unico Milano. Dopo aver lavorato per l’Etoile di Chioggia, con Emanuele Saracino, al Luogo di Aimo e Nadia e con Roberto Rinaldini, collabora anche per il Refettorio Ambrosiano di Massimo Bottura, Alain Ducasse, con i fratelli Roca e con Daniel Patterson. Nonostante il curriculum a dir poco sorprendente la sua umiltà è tra i suoi caratteri distintivi. 

I suoi punti di forza, che si traspongono interamente nei dessert sono l’ordine, la precisione, la pulizia estetica e gustativa. Beppe Allegretta è fondatore del gruppo Pass121, acronimo di Passione, Alchimia, Scienza, Sogno che unisce i migliori pasticceri da ristorazione d’Italia.  Si tratta di un collettivo di pasticceria in cui 121 (oltre che il quadrato di 11) rappresenta la temperatura in cui lo sciroppo di zucchero diventa meringa all’italiana, un simbolo e un codice che li identifica. 

 

Il ristorante Unico:

Ci si trova, dopo una velocissima ascesa nell’ascensore a vetri, al XX piano della WJC Tower, nuova costruzione del quartiere Portello, a poca distanza dal futuristico City Life. E’ il ristorante più alto d’Italia e appena si entra lo sguardo spazia sull’intero skyline di Milano, per un panorama a 360 gradi sulla città meneghina, con il sole allo zenit per il pranzo e un romantico tramonto per la cena.

 

I dessert e Beppe Allegretta:

La pasticceria  ricopre un ruolo molto importante da Unico Milano, interpretata magistralmente dal pastry chef Beppe Allegretta. Dopo aver lavorato per l’Etoile di Chioggia, Emanuele Saracino, Aimo e Nadia e Roberto Rinaldini, collabora con il Refettorio Ambrosiano di Bottura, Alain Ducasse, i fratelli Roca, Daniel Patterson. I suoi punti di forza, che si traspongono interamente nei dessert sono l’ordine, la precisione, la pulizia estetica e gustativa. Tra i suoi cavalli di battaglia il Tiramisù Unico, Tributo a Milano e Pensando a una cassata. Per i golosi la degustazione di quattro dolci è d’obbligo: 25 euro per il percorso a mano libera di mini dessert nominato “Only the Brave”. Beppe Allegretta è fondatore del gruppo Pass121, acronimo di Passione, Alchimia, Scienza, Sogno che unisce i migliori pasticceri da ristorazione d’Italia.

 

Orari:

Pranzo

da Lunedì a Venerdì

dalle 12.30 alle 14.30

Brunch 

Domenica

dalle 12.00 alle 14.00 1°turno

dalle 14.00 alle 16.00 2° turno

 

Cena Gourmet

da Lunedì a Domenica

dalle 19.30 alle 23.00

 

Contatti:

Viale Achille Papa 30,

20149, Milano (MI)

Tel.+39 02 39214847

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Per maggiori informazioni ufficio stampa:

Camilla Rocca

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392. 0531233

LA RAMPINA APRE IL GIARDINO IL PROSSIMO 2 MAGGIO  

La Rampina è ben più di un ristorante storico, con radici cinquecentesche, accoccolato nella campagna a pochi chilometri da Milano. Il posto del cuore di tanti milanesi che amano il fuori porta, immersi nella natura e avvolti dal fascino della storia. Il prossimo 2 maggio apre ufficialmente la stagione estiva de La Rampina: un’ ampia corte interna al riparo dai rumori sulla storica via Emilia che conduceva alle porte della città di Milano. Il rifugio  dove poter godere del piacere della proposta culinaria di papà Lino e del giovane figlio Luca, sapientemente equilibrata tra tradizione milanese, lombarda, regionale e innovazione ricercata. L’identità de La Rampina risiede nell’impegno costante della famiglia Gagliardi che cura da generazioni questo gioiello bucolico.

 

La Storia:

Antica Osteria La Rampina: il nome del ristorante anticipa agli ospiti lo stretto legame tra questo splendido casale del Cinquecento e la storia, del territorio che lo accoglie e della migliore cucina lombarda.

Le cronache narrano che il generale Radetzky, in fuga da Milano durante i moti delle Cinque Giornate, accampò l’esercito proprio davanti al cortile de La Rampina.

Anche il glicine che ne incornicia la facciata ha un’origine secolare e ancora oggi, rigoglioso e inebriante, sottolinea l’accesso ai diversi ambienti.

Fin dai primissimi anni Settanta i fratelli Gagliardi hanno trasformato l’antica osteria in un ristorante celebrato a sud di Milano, a pochi chilometri dal capoluogo e piacevolmente avvolto nel verde.

Alcuni importanti riconoscimenti hanno premiato tanta dedizione: la Camera di Commercio di Milano ha conferito a La Rampina il primo premio come ‘locale più antico della provincia di Milano ancora in attività’.

 

La cucina: semplicità, autenticità e ricerca

Assaporando i piatti de La Rampina si ha la sensazione di fare un viaggio nell’evoluzione della migliore cucina italiana: l’omaggio alla tradizione del territorio lombardo e di altre regioni voluta da Lino Gagliardi si sposa perfettamente con la vena creativa del giovane chef Luca, suo figlio.

Denominatori comuni di questo doppio binario sono la ricerca accurata delle materie prime più genuine e di qualità, rigorosamente stagionali e spesso a chilometro zero, così come la meticolosa rielaborazione artigianale che non ne tradisce mai l’essenza. Semplicità non banale e autenticità ispirano i menu che

spaziano anche verso i gusti internazionali nelle proposte di carne, pesce e verdure.

 

La cantina cinquecentesca

Nella cantina cinquecentesca, uno degli ambienti più carichi di suggestione del ristorante, riposano oltre

ottocento etichette tra rossi, bianchi e rosé. L’ampia scelta enologica appaga sia gli amanti di bottiglie storiche d’annata sia chi predilige vini più giovani e meno impegnativi.

Recentemente hanno fatto il loro ingresso nella carta anche nomi di cantine biologiche e biodinamiche, apprezzati dagli ospiti che privilegiano un rapporto più schietto con il territorio e la natura.

I sommelier Lorenzo, figlio di Lino Gagliardi, e Dario, genero del capofamiglia, guidano la clientela nella lettura della carta dei vini, suggerendo gli abbinamenti più idonei alla scelta dei piatti.

Per chi desidera arricchire la cantina di casa, è possibile acquistare le bottiglie preferite direttamente presso La Rampina.

 

Gli eventi

Il banchetto di nozze, una celebrazione speciale, un meeting aziendale: grazie all’ampia e bucolica corte e a diverse cucine a disposizione è tutto possibile; una magistrale regia per ogni minimo dettaglio, che fa la  differenza.

 

 

Camilla Rocca

Mediavalue srl

Via Biancardi 2, 20149 Milano

Tel. +39 02 89459724

Cell. +392 0531233

 

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CENA & DEGUSTAZIONE DI 4 BIRRE BALADIN

L’incontro tra cucina d’Autore & Panificazione

 

GIOVEDI 26 APRILE: IN COLLABORAZIONE CON IL BIRRIFICIO BALADIN 

Cena & degustazione di 4 birre baladin in abbinamento con le pizze Gourmet 

presentata da Paolo “Palli” Fontana IL mastro birraio baladin 

25 euro: selezione di 3 pizze, (2 spicchi a testa per tipologia), dolce, caffe acqua e birre 

 

MENU:

 

La chiamiamo Margherita 2.0? : pomodorini misti, stracciatella di burrata, basilico

ISAAC  

Colore volutamente torbido e leggero di albicocca 

e un profumo di lievito e agrumi che vanno a perdersi in armonie speziate di coriandolo e arance sbucciate. 

Fresca al palato, ha corpo leggero ed è molto beverina. 5,0%L vol

 

 

Culatello irpino, burrata & parmigiano 36 mesi ,composta di fichi

NAZIONALE

La prima birra 100% italiana, ottenuta da materie prime nazionali. 

Birra volutamente semplice: 

acqua, malto d’orzo, luppolo, lievito e due spezie italiane (bergamotto e coriandolo), che si incontrano con armonia e originalità.

 Una birra che suggerirà abbinamenti più o meno arditi.  6,5% vol

 

 

FourMaggiosa: Stracchino, Gorgonzola, Stracciatella, Raschera & radicchio

ROCK’ N’ ROLL 

Acqua, malto d’orzo, luppoli americani, lievito e pepe per un carattere indiscutibilmente Rock’n’Roll. Una birra in cui la freschezza e il sapiente uso del pepe si sposano con i profumi e l’amaro dei luppoli in un crescendo “musicale” davvero “drink’n’roll” che siamo certi raccoglierà intorno a sé una folta schiera di “aficionados”. Si propone con una schiuma cremosa e compatta. Al naso si ritrova l’agrumato dei luppoli americani. In bocca sono evidenti gli spunti agrumati di pompelmo che ben si accompagna al piacevole aroma amarognolo del luppolo. 7,5% vol.

 

 

Le coccole di [cRust}: biscottini, cioccolato 85%, caffe

LEON 

Dalla creatività del mastro birrario Baladin, Teo Musso, nasce Leön una birra artigianale omaggio a quelle della tradizione belga, stupisce per il suo colore scuro, con una buona schiuma e soprattutto per l'esplosione di profumi che si manifestano al naso e che richiamano il Natale, le feste, le sere da trascorrere accanto al camino. In bocca si notano soprattutto le note di cioccolato, frutta secca, liquirizia e toffee.

 

[cRust] pizza Gourmet & Alta Langa bar

 

piazza Roma 12 ASti, 0141 34875

 

25 ANNI DI SUCCESSI PER JRE ITALIA

 

 

 

Il 22 e 23 aprile Roma ospita il XXV congresso nazionale dell’associazione

 

Oltre 80 chef si danno appuntamento nella capitale per parlare di presente e futuro

 

 

25 anni di talento, amore per la cucina e desiderio di condividere esperienze e valori: JRE Italia, che raccoglie i più giovani e rappresentativi chef del nostro paese, festeggia a Roma i suoi primi 5 lustri.

 

Nata in Francia nella metà degli anni Settanta, JRE è una realtà fondata sulla ricerca, sull'eccellenza e sullo scambio continuo quale fonte di crescita. Sono oggi più di 350 i ristoranti affiliati, distribuiti in 15 paesi differenti, rappresentanti di altrettante esperienze e interpretazioni culinarie: Austria, Belgio, Croazia, Danimarca, Germania, Francia, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Olanda, Polonia, Slovenia, Spagna, Svizzera e Regno Unito.

La compagine italiana, attualmente composta da 83 chef, è guidata dallo chef Luca Marchini, titolare del Ristorante L'Erba del Re di Modena.

 

 

 

 

L’occasione di celebrare questo importante compleanno la offrirà il XXV Congresso Nazionale che, i prossimi 22 e 23 aprile, vedrà riuniti oltre 80 chef presso L’Hotel Sheraton Golf di Roma.

 

Qui verranno condivisi gli ambiziosi progetti futuri e sarà fatto il punto sui successi conseguiti nel corso dell’ultimo anno. Nell’occasione saranno presentati gli attesissimi “nuovi ingressi” 2018.

Oltre al presidente JRE Italia Luca Marchini, saranno presenti il presidente JRE Europa Ernesto Iaccarino e tutti i Past President, a testimonianza dell’estrema coesione dell’associazione e degli chef che ne fanno parte, ma anche dimostrazione pratica di quello che si può definire “lo spirito JRE”.

 

Un’esclusiva cena di gala organizzata con attori di eccezione concluderà come tradizione i lavori: saranno infatti invitati a cucinare i presidenti JRE dei vari paesi europei, che proporranno piatti simbolo della loro cucina o pietanze ideate appositamente per il particolare evento, serviti in una sequenza inedita e irripetibile.

 

 

A proposito di JRE

JRE è l'associazione internazionale di giovani ristoratori che desiderano condividere il loro talento e passione per il cibo con persone con interessi affini. In Europa i ristoranti JRE associati sono 350 con 160 hotel, presenti in 15 paesi: Austria, Belgio, Croazia, Danimarca, Germania, Francia, Irlanda,

Italia, Lussemburgo, Olanda, Polonia, Slovenia, Spagna, Svizzera e Regno Unito.

 

Gli chef JRE Italia sono 83 e combinano un talento per la gastronomia della più alta qualità con la passione per la cucina europea e per prodotti e tradizioni locali.

 

La loro esperienza in cucina, insieme alla straordinaria atmosfera dei ristoranti, offre un appuntamento davvero incredibile e irrinunciabile.

 

Altre info: www.jre.eu/it/italia; Facebook: JRE Italia

 

Contatti stampa: Sonia Corsi

JRE Congresso XXV -  PRESS & MEDIA

Tel. 335 1979765

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