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Ristoranti

PICCOLA CUCINA BY PHILIP GUARDIONE VINCE IL PREMIO 100 PER 100 ITALIAN RESTAURANT COME MIGLIOR RISTORANTE MADE IN ITALY A NEW YORK

 

 

Il riconoscimento consegnato allo chef Philip Guardione da I Love Italian Food Associazione Culturale

 

La catena di ristoranti Piccola Cucina New Yorkè stata premiata in occasione della seconda edizione di 100per100 Italian 2018, manifestazione organizzata da I Love Italian Food e dedicata al made in Italy. Piccola Cucina si è aggiudicata il titolo 100per100 Italian Restaurant perché contribuisce a far conoscere anche all’estero i gusti autentici delle migliori ricette nazionaliche da sempre è la mission principale dell’executive Chef Philip Guardione.  Il premio, in execuo con un altro ristorante, è stato ritirato da Francesca Francioli, Manager di Piccola Cucina a New York .

 

I professionisti coinvolti nell’evento sono stati segnalati da oltre cento responsabili dell’associazione culturale I Love Italian Foode sono tutti nomi che si sono distinti perché hanno portato e promosso il vero italian food nella Grande Mela, offrendo una cucina italiana di prima qualità.

Il rispetto delle tradizioni e dei sapori genuini della sua terra sono state le qualità che hanno permesso a Philip Guardionedi farsi apprezzare non solo dai clienti, ma anche dagli esperti del settore.

 

Carlotta Micol Brignoli – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.- 339 7787778

 

 

STREET FOOD IN PIAZZA

L'Antica Trattoria Ballotta
assieme ai ristoratori dell'associazione "Tavole Tauriliane" presenta lo
"Street Food in piazza",
ovviamente nella nostra bellissima Torreglia.
Saremo schierati nell'area pedonale di Via Mirabello,
in un percorso itinerante dove potrete assaggiare
le prelibatezze che ogni ristorante propone,
non mancherà il vino delle cantine dei Colli Euganei.

Vi aspettiamo numerosi!
inizio evento ore 19,30

 

IL NUOVO RISTORANTE “MADONNA DEI FIORI” A BRA

 

Di Luciano Scarzello

Quando si parla del Viale della  Madonna  dei Fiori di Bra che dall’ospedale civile conduce al celebre Santuario costruito in onore della Vergine per aver salvato con la sua apparizione una pastorella che nel medioevo era stata minacciata da due soldatacci (così raccontano  le cronache dell’epoca) e dove ogni anno il  29 gennaio fiorisce un pruneto, tornano in mente vecchi ricordi che Giovanni Arpino, celebre scrittore braidese,  che nel romanzo “Regina di Cuoi” del 1951 descrive con questa frase”: I Grandi alberi del Viale Madonna dei Fiori sono caduti sotto le scuri, vuotando acqua dai tronchi vuoti e fradici. 

Ma i cordai sono rimasti ad intrecciare la canapa al rosso del sole come aspettando la crescita delle giovine piantine che ci vorranno vent’anni a vedere fatte”. Erano gli anni  ‘50 e ’60 e il viale non era asfaltato, le auto – alcune Topolino o Balilla dei piu’ ricchi - che lo percorrevano sollevando un gran polverone  erano  pochissime e per i braidesi specie d’estate era consuetudine fare una passeggiata  specie d’estate in questo luogo ai piedi della verde della collina braidese per recarsi al santuario. 

Che con il tempo è diventato luogo noto e oggetto di pellegrinaggi e recentemente la grande porta d’ingresso è stata arricchita dal mosaico dell’artista e teologo croato Marc Rupnik su stimolo del rettore don Sergio Boarino. Ricordo quei lontani anni  quand’ero ragazzino quando mia madre mi obbligava, anche controvoglia, a recarmi alla messa tutti i giorni della “Novena” della Madonna all’inizio di settembre (che si ripete ogni anno)  e molti che si recavano al santuario si fermavano poi a mangiare al ristorante-pizzeria  “Madonna Dei Fiori” che è certamente tra i più vecchi di Bra con vicino il campo da bocce com’era d’uso un tempo. Tempo d’antan…

 

Da poco tempo il ristorante ha una nuova gestione che propone oltre alle pizze di tutti i tipi anche i piatti della cucina tipica piemontese in primis la salsiccia di vitello.  In più si aggiungono i piatti a base di pesce, grigliate o insalate miste sempre di pesce. I titolari sono della vicina Sommariva Perno ed eccellono anche per la loro gentilezza. Ottima la carta dei vini che comprende tutta la gamma di “bianchi” e “rossi” prodotti nelle Langhe e nel Roero. 

Il locale resta il luogo ideale per chi cerca un posto tranquillo fuori dal caos del centro cittadino dove è concentrata la maggior parte dei ristoranti e godersi un paio d’ore di tranquillità. Seduti a tavola, ovviamente. Per prenotazioni tel. 0172-412096, chiuso il mercoledì.

Toe Drue Antica Osteria

 

 

 

Amici delle Toe,

come il mese scorso i nostri condizionatori sono sempre  accesi e ben funzionanti,

per accogliervi con il nostro nuovo menù del mese.

Ripetiamo la formula che ha riscosso un grande successo…l’abbinamento del menù con bottiglia di vino.

Questo mese andiamo in Sudtirol, vini freschi, estivi, con sentori di agrumi…un Pinot Bianco di classe ed eleganza.

Parliamo di :   Markus Prackwieser Gump con il Weissburgunder 2017.

 

Potrete trovare questo menù tutte le sere da Lunedì a Sabato oltre i nostri classici piatti.

 

Settimo Menù - Luglio 2018

“ Un mare di assaggi "

 

Le Panissette di Benvenuto

 

***

Piccoli assaggi di mare:

Capasanta mandorlata su vellutata di piselli

Tataki di tonno alla parmigiana

 

Le acciughe nostrane dorate e croccanti

Il Baccalà in Tempura

 

Capponmagro Bonsai

 

****

Ravioli gialli di Orata ai profumi Mediterranei

 

***

Dolce Cheese di Pesca Melba

 

Caffè

 

Proponiamo questo menù a € 38 a persona vini e bevande escluse

 

Abbinamento vino con il Pinot Bianco 2017 di Markus GumpHof € 98 a coppia ( menù + bottiglia )

 

é sempre gradita la prenotazione

 

Un caro saluto 

Andrea

 

  Toe Drue Antica Osteria

  Via Carlo Corsi 44r

  16154 Genova

  Info: 010/6500100

  Chiuso la Domenica

   www.toedrue.it

PROMOSSO O BOCCIATO?  GIALLE&CO FOR STUDENTS

 

 

 

Gialle&Co. offre un momento di ristoro alla sessione estiva universitaria: dal 5 luglio a fine mese chi è promosso a pieni voti avrà un premio, una piccola consolazione per i bocciati. Gli universitari che hanno collezionato un 30 o un 30 e lode nella sessione d’esami estiva saranno omaggiati da una mini baked; ai bocciati verrà offerto un calice di vino, un piccolo conforto per l’amara votazione. Quando riscuotere il premio? Qualunque giorno della settimana in orario aperitivo, dalle ore 18.30 alle ore 20, mostrando il libretto universitario.
 
Gialle&Co. 
 
Gialle&Co. è il primo ristorante a Milano che trasforma e reinterpreta in chiave italiana la tipica baked potato inglese.
Si trova in zona Moscova il ristorante meneghino interamente dedicato alla patata cotta al forno e declinata in quindici ricette signature e altre stagionali. Ce n'è per tutti: dalle Fishytariane alle Veggytariane, dalle Meatariane alle Vegane.
 
Tutto nasce dall'idea di cinque amici, durante un viaggio a Londra. Cercando qualcosa di tipico e poco distante dall'albergo la compagnia approda in un pub dove la proprietaria acclama a gran voce che qui si possono trovare le migliori baked potatoes della città. Ne ordinano diverse, dalla classica burro panna acida e bacon alla variante con pollo e salse, ma il tasting non è soddisfacente: pesantezza e gusto sciapo. Uno di loro decide quindi di sfidare la proprietaria a cucinare una baked potato all'italiana, in cambio di carpire i segreti della ricetta tradizionale. Quella notte nasce la prima ricetta della baked potato di Gialle&Co., la Threecolore con stracciatella, songino e pomodorini.
 
Le proposte:
Dai 7 agli 11 euro le proposte di Gialle&Co hanno nomi divertenti e ironici, come il concept del locale: si dividono in Fishytariane , per gli amanti del pesce, in Meatariane, per chi non può fare a meno della carne, in Veggytariane e Vegane per il popolo green.
Dodici proposte classiche e altre tre stagionali che arricchiscono la scelta dei menu. I signature dishes di Gialle&Co sono senza dubbio la Dr. Salmon& Mr. Butter (con salmone affumicato norvegese, burro alle erbe, crème fraîche, semi di zucca); la Mortacci yours (con guanciale croccante, salsa carbonara e pecorino); la Mamma’s (con ragout alla bolognese, besciamella, parmigiano) e  la  Semper Green (gorgonzola dolce, porri, pistacchio).
 
Il design: 
L’interior design del locale si ispira a luoghi rurali e genuini, attraverso l’utilizzo di materiali grezzi, ma che trattati ed accostati nel giusto modo diventano raffinati e inusuali. Un design elegante ma nude, il locale è caratterizzato dalla ricerca di pezzi vintage e dalla sperimentazione attraverso le contaminazioni di materiali antichi con altri ultramoderni. Ma la vera innovazione è la costruzione di una serra all'interno del locale: cucina e bar sono racchiusi all’interno di un artistico collage di vecchie vetrate vintage recuperate in tutta Italia, per trasmettere la sensazione di mangiare all’esterno pur essendo all’interno, in un gioco di dentro e fuori che trasporta in un mondo rurale, lontano dalla caotica Milano.
 

Gialle&Co
Via A. Volta, 12
20121 Milano
3208986870
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Camilla Rocca

IL  RISTORANTE “CELESTINO” A PIOBESI TORINESE E I MENU REALI

Gli chef Sergio e Lorenzo Leggero

 

Di Luciano Scarzello

Il Piemonte non è solo Langhe, Roero e Monferrato – certamente le località piu’conosciute e gettonate anche e soprattutto dai turisti e buone forchette stranieri -  ma pure altri territori dove la buona cucina si salda con antiche tradizioni e la storia.

Parliamo, ad esempio , della bassa collina che da Torino scende verso Asti. Luoghi verdeggianti,  con molti boschi e vigneti. Infatti Chieri, poco distante dal capoluogo, è nota per essere la culla della Freisa doc , vino rosso sia in versione fermo che frizzante (ideale, quest’ultima,  d’estate per il tutto pasto) mentre la pianura che si estende specie nella parte piu’ a sud della provincia di Torino ha anch’esso, come abbiam detto, un certo suo fascino  legato al periodo della dinastia sabauda. Vecchie cascine  ed ex dimore nobiliari caratterizzano il territorio e il pesce d’acqua dolce è un piatto tipico un po’ ovunque. D’estate si mangia soprattutto in carpione come le ormai famose tinche dop  di Poirino  ( al “brusch” come si dice in dialetto piemontese) e anche  le anguille. 

Supreme di pollo ruspante e finanziera

 

Che sono, in questa stagione, uno dei piatti forti -insieme alle carni e alle paste -  anche del caratteristico ristorante “Celestino” a Piobesi Torinese  che abbiamo scoperto nei giorni del “Bocuse” a Torino, il Concorso internazionale degli chef. Il locale si trova  in pieno centro storico caratterizzato da edifici in stile barocco. Proprio  gli chef Sergio e Lorenzo Leggero, terza generazione dei fondatori del locale avvenuta nel 1904,  si sono cimentati  - nei giorni del Bocuse - nel preparare alcuni piatti del menu’Reale Sabaudo su idea dell’Ascom di Torino. Sorprendente , tra gli altri, una Suprem di pollo ruspante con la Finanziera (piatto ideato nel 1861)  oltre alla terrina di trota alla Cavour la cui ricetta porta la data del 1868. Senza dimenticare in apertura di menu’ il vermuth rosso e i pasticcini com’era consuetudine sulle tavole dei pranzi e cene dei Savoia. 

 

                       Robiolat di Roccaverano

 

Abbiam parlato delle anguille in carpione ma il ristorante continua a proporre alcuni suoi piatti tipici come gli agnulot (agnolotti) di Celestino con sugo di  carne o di arrosto, la guancia di vitella brasata, la tometta delle Langhe avvolta nel lardo gragliata.  Il tutto abbinato ai vini bianchi e rossi: Freisa, dolcetto, barbera, nebbiolo, Barbaresco e Barolo di affermate cantine. E dopo il dessert un buon moscato Docg non guasta.  A fine agosto nella vicina Carmagnola inizierà la stagione del celebre peperone che ovviamente verrà proposto anche al “Celestino”. Poi verrà l’autunno e i funghi, il fritto misto e bollito con le salse avranno un posto importante del menù, noi abbiamo insistito che - su richiesta -  riproporre il menu sabaudo non sarebbe una brutta idea.. chissà. Intanto chi decide di cenare sul tram storico di Torino può già degustare un buon anticipo dei menu degli chef del “Celestino”. Info per prenotazioni 011-9650343 o  011-9657034.

 

#MANUELINACHIAMA: PARTONO LE CENE D’ESTATE DA MANUELINA A RECCO

A partire dal 12 luglio e per tutta l’estate, fino al 4 ottobre, Manuelina organizza a Recco sei serate con show cooking in focacceria e al ristorante dedicate alla riscoperta della storica focaccia e dei piatti della tradizione locale.

Il ciclo di eventi prende il nome di #manuelinachiama e mette al centro il parere dei clienti e degli ospiti che diventeranno protagonisti e saranno invitati a esprimere un parere sui vari piatti degustati nel corso delle tre serate in focacceria - che avranno al centro la tradizionale focaccia di Recco col formaggio - e delle tre cene gourmet al ristorante - con foucus su un ingrediente d’eccellenza del territorio che sarà reinterpretato in quattro portate. 

Sarebbe un piacere per noi avervi nostri ospiti nel corso di uno degli eventi #manuelinachiama che si svolgeranno il 12 luglio, 9 agosto e 4 ottobre in focacceria (via Roma, 298) e il 26 luglio, 23 agosto e 20 settembre al ristorante (via Roma, 296).

 

 

Gialle&Co Pride

 

Plateau arcobaleno e patata al bacio per il 30 giugno 

 

Da giovedì 28 giugno al Milano Pride, che raggiunge il suo culmine il 30 giugno Gialle&Co si tinge dei colori dell’arcobaleno: si chiama Mini Pride, il plateau di sei mini baked dai toni e gusti diversi a €14. “Sei proposte come i colori della bandiera arcobaleno che rappresenta tante diversità e che vogliamo supportare e celebrare in questa giornata culmine di una settimana a sostegno dei diritti della comunità LGBT” racconta la chef del ristorante Deborah Dyan.
 
Gialle&Co crede nell’amore in ogni sua forma: per questo sabato 30 giugno a qualsiasi coppia che manifesti il proprio affetto all'interno del locale dandosi un bacio, fotografandolo e postando su instagram, taggando Gialle&Co e usando #giallelove come hashtag, verrà loro regalata una mini baked colorata tra le sei proposte per il Milano Pride.
 
Gialle&Co. 
 
Gialle&Co. è il primo ristorante a Milano che trasforma e reinterpreta in chiave italiana la tipica baked potato inglese.
Si trova in zona Moscova il ristorante meneghino interamente dedicato alla patata cotta al forno e declinata in quindici ricette signature e altre stagionali ideate dallo chef Andrea Vigna. Ce n'è per tutti: dalle Fishytariane alle Veggytariane, dalle Meatariane alle Vegane.
 
Tutto nasce dall'idea di cinque amici, durante un viaggio a Londra. Cercando qualcosa di tipico e poco distante dall'albergo la compagnia approda in un pub dove la proprietaria acclama a gran voce che qui si possono trovare le migliori baked potatoes della città. Ne ordinano diverse, dalla classica burro panna acida e bacon alla variante con pollo e salse, ma il tasting non è soddisfacente: pesantezza e gusto sciapo. Uno di loro decide quindi di sfidare la proprietaria a cucinare una baked potato all'italiana, in cambio di carpire i segreti della ricetta tradizionale. Quella notte nasce la prima ricetta della baked potato di Gialle&Co., la Threecolore con stracciatella, songino e pomodorini.
 
Le proposte:
 
Dai 7 agli 11 euro le proposte di Gialle&Co hanno nomi divertenti e ironici, come il concept del locale: si dividono in Fishytariane , per gli amanti del pesce, in Meatariane, per chi non può fare a meno della carne, in Veggytariane e Vegane per il popolo green.
Dodici proposte classiche e altre tre stagionali che arricchiscono la scelta dei menu. I signature dishes di Gialle&Co sono senza dubbio la Dr. Salmon& Mr. Butter (con salmone affumicato norvegese, burro alle erbe, crème fraîche, semi di zucca); la Mortacci yours (con guanciale croccante, salsa carbonara e pecorino); la Mamma’s (con ragout alla bolognese, besciamella, parmigiano) e  la  Semper Green (gorgonzola dolce, porri, pistacchio).
 
Il design: 
 
L’interior design del locale si ispira a luoghi rurali e genuini, attraverso l’utilizzo di materiali grezzi, ma che trattati ed accostati nel giusto modo diventano raffinati e inusuali. Un design elegante ma nude, il locale è caratterizzato dalla ricerca di pezzi vintage e dalla sperimentazione attraverso le contaminazioni di materiali antichi con altri ultramoderni. Ma la vera innovazione è la costruzione di una serra all'interno del locale: cucina e bar sono racchiusi all’interno di un artistico collage di vecchie vetrate vintage recuperate in tutta Italia, per trasmettere la sensazione di mangiare all’esterno pur essendo all’interno, in un gioco di dentro e fuori che trasporta in un mondo rurale, lontano dalla caotica Milano.

 
Camilla Rocca
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392. 0531233

 

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