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Ristoranti

50 Top Italy 2019: Il Ristorante PICCOLA CUCINA di Philip Guardione

PICCOLA CUCINA di Philip Guardione è tra i migliori ristoranti italiani nel mondo 

La prima edizione di 50 Top Italy 2019, la guida online dedicata al meglio della ristorazione italiana fuori e dentro i confini nazionali, ha riconosciuto Piccola Cucina dello Chef Philip Guardione a New York tra i migliori 50 ristoranti italiani nel mondo: un grande traguardo per lo chef siciliano arrivato nella Grande Mela quasi per caso e diventato ormai, in un decennio di attività, un punto di riferimento per l’autentica cucina siciliana in città. 

Il progetto, firmato da LSDM e curato dai suoi ideatori Barbara Guerra e Albert Sapere, con il giornalista Luciano Pignataro, ha creato una vera e propria mappatura mondiale della proposta Made in Italy, premiando la capacità di offrire uno spaccato della cultura italiana e di possedere una filosofia gastronomica 2.0, in grado di aprirsi a nuovi orizzonti e contaminazioni pur restando saldamente ancorata alla tradizione. 

Il menu di Piccola Cucina è infatti un vero e proprio viaggio alla scoperta dei sapori mediterranei, interpretati con sapienza e maestria dalle mani esperte dello Chef Philip Guardione. All’insegna della tradizione gastronomica siciliana e mediterranea, la proposta culinaria porta in tavola quelle che sono le ricette autentiche della terra d’origine dello Chef, tramandate e custodite gelosamente di generazione in generazione, insieme a contaminazioni e rivisitazioni creative che non prescindono mai da materie prime freschissime e genuine importate direttamente dall’Italia, e dalla Sicilia in particolare. 

I piaceri della buona tavola, nei ristoranti Piccola Cucina, sono sempre accompagnati da un’atmosfera raccolta e conviviale, rispettando l’intento dello Chef Philip Guardione di creare un ambiente familiare e amichevole che faccia sentire come a casa e che consenta di respirare la vera anima della Sicilia. 

Lo Chef Philip Guardione persegue ormai da un decennio, e con grande successo, l’obiettivo di far conoscere ed apprezzare anche all’estero i sapori della cucina tradizionale siciliana. I ristoranti Piccola Cucina, infatti, sono tra i più amati a New York, tanto che oggi si trovano ai primi posti su Tripadvisor tra tutti i ristoranti newyorkesi. Il merito di questo importante traguardo si deve alla bontà delle materie prime, all’atmosfera calorosa che si respira e alla cordialità di tutto il team che vi lavora.

Francesca Montesano

50 TOP ITALY - I MIGLIORI RISTORANTI ITALIANI NEL MONDO

 

1° Restaurant Passerini – Parigi, Francia

2° Don Alfonso 1890 Toronto – Toronto, Canada

3° Heinz Beck Restaurant Tokyo – Tokyo, Giappone

4° 8 ½ Bombana - Hong Kong, Cina

5° Acquarello – Monaco, Germania

6° Locanda Locatelli – Londra, Regno Unito

7° Marea New York - New York, Stati Uniti

8° Il Ristorante Luca Fantin – Tokyo, Giappone

9° Locanda dell’Angelo - Hong Kong, Cina

10° LuMi dining – Sidney, Australia

11° Aromi – Praga, Repubblica Ceca

12° Il Lago – Ginevra, Svizzera

13° Restaurant Era Ora – Copenaghen, Danimarca

14° Tosca – Ginevra, Svizzera

15° Fiola DC – Washington, Stati Uniti

16° Il Gattopardo - New York, Stati Uniti

17° Grissini - Hong Kong, Cina

18° La Scala – Bangkok, Thailandia

19° Braci – Singapore, Singapore

20° Gianni Ristorante – Bangkok, Thailandia

21° Vetri Cucina – Philadelphia, Stati Uniti

22° La Bottega – Ginevra, Svizzera

23° Acquerello - San Francisco, Stati Uniti

24° Restaurant Le George – Parigi, Francia

25° Ristorante Hotel Cipriani - Rio de Janeiro, Brasile

26° Mancini – Stoccolma, Svezia

27° Lilia Ristorante - New York, Stati Uniti

28° L’osteria del Becco - Mexico City, Messico

29° The Artisan by Enoteca Pinchiorri – Dubai, Emirati Arabi

30° Pelago Ristorante – Chicago, Stati Uniti

31° Buona Terra – Singapore, Singapore

32° Cioppino’s Mediterranean Grill & Enoteca - Vancouver, Canada

33° Paola’s Restaurant - New York, Stati Uniti

34° Pianeta Terra – Amsterdam, Olanda

35° Dilia – Parigi, Francia

36° Ristorante San Giorgio – Copenaghen, Danimarca

37° Ai Fiori - New York, Stati Uniti

38° Picchi Restaurante - San Paolo, Brasile

39° Senzanome – Bruxelles, Belgio

40° Piccola Cucina - New York, Stati Uniti

41° Maritozzo – Mosca, Russia

42° Al Tiramisù – Washington, Stati Uniti

43° Brera Ristorante - Los Angeles, Stati Uniti

44° Del Posto - New York, Stati Uniti

45° Sartoria Restaurant – Londra, Regno Unito

46° Carmelo Greco – Francoforte, Germania

47° 95 Keerom - Città del Capo, Sud Africa

48° Racines – Parigi, Francia

49° Giando Italian Restaurant - Hong Kong, Cina

50° Belotti Ristorante – Oakland, Stati Uniti

 

A Spurcacciun-a: 2 Cappelli

 

 

 

Due Cappelli per la Guida 2020 Vini e Ristoranti d’Italia L’Espresso

 

A Spurcacciun-a conquista il secondo cappello della Guida 2020 Vini e Ristoranti d’Italia L’Espresso. Un grande traguardo per lo chef Simone Perata e la famiglia Tiranini, giunti al secondo anno in cui il giovane chef guida la cucina del ristorante con vista sulla spiaggia privata del savonese. “Siamo onorati per il premio che va a una cucina ligure che non vuole dimenticarsi dove si colloca, senza chiudersi in un territorio limitato. Mi concentro nella valorizzazione di molti vegetali e ingredienti dimenticati del territorio, come la scorzonera, con tante contaminazioni che nascono dalla mia esperienza in Spagna e in Francia” racconta lo chef Simone Perata.

 

A Spurcacciun-a – chef Simone Perata, Patron Pervinca e Claudio Tiranini 

Una splendida location sulla spiaggia di Savona, un ristorante gourmet che, dall’ampia terrazza abbraccia con lo sguardo il mare. Una lunga tradizione familiare che ha superato i cent’anni e trenta di gestione da parte di Pervinca e Claudio Tiranini, quarta generazione di ristoratori. Dapprima un forno e un ristorante, ora una meta gourmet per i palati più curiosi ed esigenti. Da gennaio 2018 è arrivato in cucina Simone Perata, il nuovo chef, che ritorna a Savona dopo esperienze di alto livello in diversi ristoranti stellati d’Europa.

 

La cucina di A-Spurccaciun-a

La materia prima è il caposaldo di sempre e il vero credo della famiglia Tiranini: in quella che si può definire una cucina sartoriale, ariosa, moderna, tecnologica, approdano pescatori, contadini e allevatori in pellegrinaggio per portare il meglio dei loro prodotti in quel di Savona. Ed è proprio la cucina il fiore all'occhiello dell’intero ristorante, totalmente aperta e a vista sulla sala, di recente costruzione: come una sorta di teatro sulle preparazioni espresse. Oltre alle proposte alla carta, A Spurcacciun-a dispone di due menu degustazione:

Solo mani il Menù dei 5 Sensi. 8 portate al prezzo di 120 euro. Un’esperienza che vuole riportare indietro nel tempo, a quando, da bambini, si conosceva il mondo attraverso un utilizzo completo di tutti e cinque i sensi. Solo preparazioni realizzate ad hoc da consumare utilizzando le mani, privandosi di ogni tipo di posata. Per questo menù, gli ospiti verranno fatti accomodare a un tavolo del tutto particolare, composto da cristallo, al centro del quale scorrerà dell’acqua corrente.

 

“Il concetto del Menù Solo Mani nasce nel 1998 durante in viaggio in Marocco e mangiando il cous cous con le mani, ho scoperto che c’era un elemento che amplificava il sapore, ed era il tatto. Ho pensato quindi di progettare un tavolo per fare mangiare gli ospiti con le mani, per cui oltre all’aspetto visivo, olfattivo, gustativo e uditivo, si utilizza anche l’aspetto tattile, ormai abbandonato nella cucina moderna, con l’uso delle posate. Dopo aver progettato, realizzato, brevettato e sperimentato l’uso di questo tavolo, mi sono accorto che si realizzavano due ulteriori propositi esperienziali: da quello ludico tra i commensali per il divertimento del gioco di mangiare con le mani, a quello socializzante. Rompendo le regole della tavola, mi sono accorto che si ha una maggiore attenzione ai piatti e al gusto, rispetto che durante una cena canonica”.

Menu Tradizione&Innovazione. E’ possibile scegliere tale menù in due varianti: quella composta da 9 portate al prezzo di 120 euro e quella ridotta a 6 portate al prezzo di 90 euro. La proposta dello Chef andrà a sintetizzare quel binomio fra la tradizione della cucina locale e l’innovazione apportata dalla ricerca e dalle esperienze personali. Un percorso che offre un viaggio attraverso la Liguria del gusto, visto con gli occhi dello Chef.

Menu Sapori di Liguria: 4 portate a 65 euro per un percorso dove ogni portata è legata a un prodotto del territorio rivisitato secondo lo stile dello chef.

 

La sala 

Il ristorante A Spurcacciun-a si divide in due sale, soggette a stagionalità: durante l'inverno il servizio viene effettuato nella sala interna, con arredamenti dai toni caldi moderni, eleganti; d'estate il ristorante si trasferisce nell’ampia terrazza affacciata sul mare e sulle piscine con ambiente esotico, per un'esperienza degustativa cullati dal rumore del mare proprio sulla spiaggia. In sala, il maitre Giuseppe D'Angelo accoglie gli ospiti da più di trent'anni con cordialità e sapienza. A curare la carta dei vini, il sommelier Michelangelo Raffa che gestisce una carta con più di 700 etichette e circa 16000 bottiglie custodite nella Cantina Teatro con controllo di temperatura, umidità e luce, al piano interrato del ristorante, realizzata con le sale di design del Sushi Beach. La sala conta 40 coperti e altri 50 in terrazza, dove il ristorante si trasferisce durante la bella stagione, per un’esperienza “pied dans l’eau”.

 

La struttura

Il ristorante A Spurcacciun-a si trova all'interno della struttura del Mare Hotel, una splendida location che sorge su una fine spiaggia sabbiosa a pochi minuti dal centro cittadino di Savona. La grande terrazza panoramica che avvolge l’hotel è lo scenario ideale dove ammirare l’azzurro del mare, tuffandosi nell’ infinity pool e sorseggiando cocktail esotici.  La spiaggia privata Bagni Marea è una tranquilla isola di benessere; la spiaggia è dotata delle migliori attrezzature, comprese cabine, spogliatoio private e comodi lettini solari dove riposarsi. Per uno spuntino, un drink o una pausa pranzo c’è anche il Bistrot Marea.

 

Contatti:

A Spurcacciun-a

via Nizza 41, 17100 Savona

Tel. 019 86226392014

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Chiuso il Mercoledì

 

Camilla Rocca

SERATE D'AUTUNNO AL RISTORANTE MANUELINA

 
 
 

SERATE D'AUTUNNO AL RISTORANTE

Venerdì 18 ottobre
Ostriche e Caviale

Una serata speciale pensata in collaborazione con Longino e Cardenalin nella quale lo chef Marco Pernati e la sua brigata presentano un menù pensato farti gustare al meglio questi due classici.

Venerdì 22 novembre
Tartufando

La serata dedicata al tartufo che ormai è diventata un appuntamento fisso dell'Autunno al Ristorante Manuelina.
Il banco del trifolaio dove acquistare il tartufo a peso e un menù tutto da tartufare...

 

SERATE ALLA "NUOVA" STORICA FOCACCERIA

 
 

Abbiamo preparato un calendario di serate pieno di gusto, raduna gli amici e vieni a provare le nostre serate d'autunno, la "nuova" storica focacceria ti aspetta!

 
 
 

COCKTAILS DEGLI AUGURI

Vuoi organizzare il cocktail degli Auguri in una splendida location con la cucina ed il gusto dei menù Manuelina? Dai un'occhiata alle nostre proposte!

 

 

A GENOVA LA PIZZA EATALY È BUONA 2 VOLTE E SOSTIENE L’OSPEDALE GASLINI

Lanciata una raccolta fondi per il Centro Nutrizionale dell’ospedale.

Primi sostenitori dell’iniziativa il giocatore della Sampdoria Fabio Quagliarella

e il campione di freestyle motocross Vanni Oddera

 

A Genova la Pizza Eataly diventa “buona 2 volte” con una raccolta fondi a favore dell’Istituto Giannina Gaslini. Dall’11 ottobre al primo dicembre 2019, tre pizze speciali arricchiranno il menu del ristorante Pizza&Cucina di Eataly Genova: per ognuna delle tre pizze ordinata e gustata, Eataly donerà 2 euro all’ospedale pediatrico genovese.

 

L’iniziativa “Una pizza buona 2 volte” è stata presentata giovedì 10 ottobre con una cena, ovviamente a base di pizza, a cui hanno partecipato oltre 130 ospiti: una degustazione guidata dal maestro pizzaiolo di Eataly, Francesco Pompilio, il cui intero incasso è stato devoluto all’istituto. 

 

Eataly per il Gaslini

Durante la serata è stata ufficializzata la collaborazione tra Eataly e l’Istituto Giannina Gaslini.

 

“Siamo entusiasti di supportare una realtà così importante per Genova e un centro d’eccellenza per la cura e l’assistenza dei bambini riconosciuto a livello mondiale”, commenta Francesco Farinetti, Amministratore Delegato di Eataly. “Abbiamo molte idee che ci piacerebbe sviluppare insieme al Gaslini e siamo partiti dalla pizza perché è un piatto amato da tutti ed è sinonimo di momenti di festa e spensieratezza: momenti che, con il loro lavoro quotidiano, medici e ricercatori dell’istituto s’impegnano a restituire ai piccoli pazienti e alle loro famiglie”.

 

“Questo accordo dimostra che unire le forze moltiplica il valore dei risultati: mettere insieme eccellenze in campi diversi come la pediatria e il food produce salute”, aggiunge Paolo Petralia, Direttore Generale dell’Istituto Giannina Gaslini. “L’ospedale Gaslini è da sempre impegnato nel promuovere l’educazione alimentare, i cibi naturali e i corretti stili di vita, per favorire una crescita corretta e prevenire patologie anche gravi in età adulta. I fondi raccolti con questa prima iniziativa ci aiuteranno a potenziare il nostro Centro Nutrizionale, diretto dal dottor Paolo Fiore”.

 

 

 

Dall’11 ottobre al primo dicembre 2019 tre pizze speciali arricchiscono il menu del ristorante Pizza&Cucina di Eataly Genova: per ognuna delle tre pizze ordinata e gustata, Eataly donerà 2 euro all’ospedale Gaslini. La donazione andrà a sommarsi all’incasso della cena e i fondi saranno destinati a sostenere il Centro Nutrizionale dell’Istituto Gaslini, impegnato nel raggiungimento e nel mantenimento di un adeguato stato di nutrizione dei piccoli pazienti dell’ospedale pediatrico genovese attraverso interventi preventivi, diagnostici e terapeutici.

 

Fabio Quagliarella e Vanni Oddera primi sostenitori dell’iniziativa

Durante il periodo dedicato all’iniziativa, la raccolta fondi vedrà l’adesione in qualità di sostenitori di personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo, liguri e non: i loro volti saranno svelati nel corso delle prossime settimane quando Eataly condividerà sui propri canali social i video-messaggi che realizzeranno per “Una pizza buona 2 volte”.

 

Il capitano della Sampdoria Fabio Quagliarella e il campione mondiale di freestyle motocross Vanni Oddera sono i primi sostenitori dell’iniziativa. L’ideatore della mototerapia, con la quale ha portato le due ruote anche tra le corsie del Gaslini per la gioia dei piccoli pazienti, ha partecipato alla serata al Porto Antico facendo il proprio ingresso in sella alla sua moto.

 

“Portare la mia grande passione, la moto, tra le corsie di ospedali pediatrici come il Gaslini e vedere i sorrisi sui volti dei piccoli pazienti è un’emozione indescrivibile perché in questo modo rubiamo tempo alla malattia. Sembrava un’impresa difficile da realizzare, ma volere è potere!”, racconta il campione ligure. “Oggi tifo per ‘Una pizza buona 2 volte’ sia perché è un’iniziativa a favore del Gaslini sia perché la pizza è un piacere semplice che rende la vita più felice”. 

 

Le tre pizze buone 2 volte

Nell’ideare le tre pizze speciali per la raccolta fondi, il maestro pizzaiolo di Eataly Francesco Pompilio ha optato per una combinazione di sapori delicati e decisi con l’obiettivo di soddisfare sia i palati alla ricerca della leggerezza sia i più golosi. Non manca l’omaggio alla Liguria con la pizza Bosco Ligure.

 

  • Lonzino, datterino e olive: mozzarella fior di latte Malù, Lonzino Antica Ardenga, pomodoro datterino fresco, olive verdi
  • Salsiccia e cime di rapa: mozzarella fior di latte Malù, salsiccia La Granda e cime di rapa ripassate con un pizzico di peperoncino
  • Bosco Ligure: mozzarella fior di latte Malù, funghi freschi Ortobra e funghi porcini secchi Oliveri, pomodori semisecchi Biorganica, pecorino Frescoverde Busti, pinoli tostati e olio alla maggiorana

 

I prezzi delle tre pizze variano tra i 12,50 euro e i 13,50 euro.

 

  Alessia Biondaro

 

ORANGE WINE A LA FAGGIOLA DI GARIGA

 

Orange Wine, un evento per gustare i vini bianchi fatti come i rossi

Alla scoperta del meraviglioso mondo degli Orange Wine, i vini bianchi macerati: domenica 20 e lunedì 21 ottobre 2019 i vignaioli naturali presentano alla corte agricola La Faggiola, a Gariga di Podenzano (PC), i vini bianchi fatti secondo un’antica tradizione

Sapete che i profumi e i sapori del vino si concentrano nelle bucce dell’uva? Quello strato sottile di pelle che racchiude la polpa determina così il colore, i sapori e i profumi del vino che bevete. Lasciare il mosto a contatto con le bucce per un tempo più o meno lungo è il procedimento normalmente usato per i vini rossi, ma cosa accade se lo stesso modo di vinificazione si usa per le uve a bacca bianca? Otteniamo un vino dal colore intenso e aranciato, dall’ambrato all’arancione pieno fino al bronzo.

Numerosi vignaioli naturali hanno riscoperto questo modo di fare i vini bianchi, con la macerazione sulle bucce, e li portano in degustazione e vendita diretta domenica 20 e lunedì 21 ottobre 2019 alla 2a edizione di Orange Wine, il nuovo colore del bianco che si svolge nei locali de La Faggiola a Gariga di Podenzano, nella campagna alle porte di Piacenza. Un’antica corte agricola inaugurata nel 1900, per l’agricoltura del tempo è una sorta di paradigma, di costruzione razionale da proporre ad esempio per gli agricoltori più avanzati e avveduti di allora. Oggi è uno spazio che torna piano piano a vivere grazie alla presenza di due sale adatte a convegni ed eventi che ospiteranno i vignaioli naturali durante questa seconda edizione di Orange Wine – il nuovo colore del bianco.

Saranno presenti una cinquantina di vignaioli che hanno scelto l’agricoltura biologica o biodinamica e che vinificano le proprie uve con metodi tradizionali. Un tuffo tra profumi e sapori insoliti alla scoperta di vitigni e vini davvero straordinari per un vino né rosso, né bianco: orange.

La ristorazione, rigorosamente in abbinamento ai vini orange, sarà curata dai fratelli Pavesi che proprio all’interno della corte La Faggiola gestiscono il loro ristorante: l’Osteria, che propone la cucina tradizionale piacentina. Una garanzia in quanto Giacomo Pavesi secondo Osterie d’Italia, la guida di Slow Food, è il miglior oste della penisola.

L’evento è organizzato dall’associazione culturale Echofficine che propone annualmente il salone dei vini naturali, di tradizione e territorio “Sorgentedelvino LIVE”.

Le degustazioni ai tavoli dei produttori di Orange Wine apriranno domenica 20 ottobre e lunedì 21 ottobre 2019 dalle ore 10 alle 18. L’ingresso è di 20€, ridotto 15€. Maggiori informazioni sul sito www.orangewine.it.

Per informazioni: www.orangewine.it - Tel: 348 -7186660 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

 

 

 

 

 

Barbara Valla - tel. 338.5823373 - e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. WINE

La deliziosa Pànera

Di Virgilio Pronzati

 

 La mitica Pànera 

Nel contesto dolciario genovese e ligure anche se non ci sono tante tipologie,  spiccano il classico Pandolce alto, l’antica Cubaita, il Pan di Genova e la Pànera. Quest’ultima, è l’unico dolce gelato. Un semifreddo al caffè creato a Genova nella metà dell’Ottocento. Golosità inizialmente diffusa tra le signore della borghesia di quei tempi, passata poi anche al cosiddetto popolino. 

 

Il suo consumo crebbe nel tempo, ma diminuì negli anni Sessanta per la concorrenza dei prodotti dell’industria gelatiera nazionale. Nell’ultimo ventennio, per la passione dei titolari di varie gelaterie, la Pànera è ritornata di moda, ma ancora poco conosciuta e diffusa e tra i giovani. Il suo nome ha due versioni: la contrazione in lingua genovese di panna nera, riferito al colore nocciola chiaro, dovuto alla polvere di caffè macinato. L’altra dal verbo appannare. Cioè l’appannamento del bicchiere versandoci dell’ acqua ghiacciata.

 

 

La preparazione tradizionale prevede un amalgama di panna fresca, polvere di caffè arabica, zucchero e tuorli d'uova sbattuti, da portare ad ebollizione in bagnomaria. Dopo aver lasciato depositare sul fondo la polvere di caffè, il composto viene prima filtrato con una tela, e dopo passato nella gelatiera. Nel tempo, sono state create non poche varianti alla pànera classica. Esse consistono nelle differenti quantità tra gli ingredienti e l’uso  di lieve aggiunta di spezie.  In tempi recenti, sono state tolte le uova per ridurne le calorie.   

Elisabetta e la sua Pànera

Data la difficoltà di preparazione e la deperibilità del composto che ne limita il tempo di conservazione a pochissimi giorni, la Pànera è un dessert non sempre reperibile nelle gelaterie e pasticcerie genovesi, spesso sostituita dal gelato e dal bavarese al caffè.  Ecco alcune ricette tratte dalle storiche cuciniere del Ratto (1863) e del Rossi (1865).

 

Panna gelata. Ingredienti: 50 g di caffè macinato, 1 lt di panna liquida, 300 g di zucchero, 12 rosso d’uovo. Preparazione: versare in un tegame tutti gli ingredienti e porre sul fuoco leggero, rimestando con una spatola in legno fino a quando tutto si addensa. Togliere dal fuoco, filtrare e passare nella sorbettiera.

Ingredienti: 100 g di caffè, 2 litri di panna, 400 g di zucchero.

Preparazione: macinare in modo grossolano il caffè e scioglierlo in due litri di panna. Porre il composto così ottenuto in un tegame sul fuoco. Dal momento in cui prende bollore, aggiungere lo zucchero e girare con un mestolo di legno. Far riposare sino a quando il caffè non scenderà sul fondo. Filtrare il tutto, usando una telina fina e versare nella sorbettiera.

 

Gelato di panna al caffè. Prendete 2 litri di panna, unitevi un ettogr. di eccellente caffè grossamente macinato, e fatelo riscaldare sul fuoco. Quando sarà quasi bollente ritiratelo, aggiungetevi 4 etti di zucchero fino, facendovelo scioglier bene, lasciate riposare il caffè e colate la panna a traverso un pannolino o staccio molto fitto. Raffreddata che sia, versatela nella sorbettiera. 

 

 Da sin. Alessio, Elisabetta, Salvatore e Monica 

Ma dove gustare una buonissima Pànera?  Ovviamente a Genova, nel Salotto di Dolcezza, sito in via Trento 25 rosso. Un locale moderno molto raccolto ed accogliente, luminoso, gestito dalla coppia Elisabetta Filippello e Salvatore Simonetti con l’aiuto di quattro giovani collaboratori.  L’esperienza ristorativa  di Elisabetta e Salvatore risale a circa un lustro fa. Quando gestivano una storica Osteria di Staglieno. Lei in cucina e in laboratorio a creare irrinunciabili golosità, lui in sala, provetto sommelier, a consigliare e servire vini di pregio agli clienti. Oggi i ruoli sono gli stessi. Elisabetta  con l’aiuto del giovane Humayan,  crea ghiottonerie salate e dolci: torte d’ortaggi, galettes, piccola pasticceria, cioccolateria e, torte gelato  e gelati,  d’autore.  I suoi semifreddi e gelati sono stati apprezzati anche nelle più importanti mostre e rassegne nazionali del settore. Salvatore cura il servizio di sala.  Mentre i due Alessio e Monica creano invitanti cocktail.    

 

RistorAzione

RistorAzione. Nuova convivialità per nuovi traguardi

L’Università Campus Bio-Medico di Roma e Pedevilla Spa inaugurano il nuovo ristorante universitario all’insegna di salute, territorio e buone relazioni

 

Ripensato integralmente per garantire il miglioramento della funzionalità e dei servizi offerti, rispettando i criteri di sostenibilità ambientale e di massima efficienza.

 

Gli studenti dell’Università del Campus Bio-Medico di Roma hanno ricominciato l’anno accademico con una grande novità per la qualità della loro vita studentesca. Verrà infatti inaugurato oggi il nuovo ristorante del Campus Universitario gestito da Pedevilla, storica azienda italiana simbolo dell’eccellenza della ristorazione di qualità e già partner del Campus Bio-Medico dal 2016. Il Ristorante è stato completamente ristrutturato per migliorare la funzionalità degli spazi e aumentare i servizi offerti agli studenti. L’intervento di ristrutturazione è stato pensato e realizzato nell’ottica di garantire una migliore fruibilità del ristorante, che si estende su una superficie di 720mq e viene frequentato ogni giorno da oltre 800 studenti. Il nuovo ristorante dell’Università gestito da Pedevilla sarà un centro di aggregazione e convivialità in grado di soddisfare a pieno i criteri di fruibilità, funzionalità e sostenibilità. Partendo da uno studio sulla regolazione dei flussi di distribuzione, il servizio avrà tempi di attesa decisamente ridotti sia all’ingresso del ristorante che alle casse. Inoltre, è stata ampliata l’offerta dei piatti nell’area di distribuzione e sono state inserite diverse novità che connotano la qualità: i primi piatti gourmet sono cucinati e mantecati al wok dallo chef in modalità espressa, gli studenti riceveranno dei dischetti elettronici per essere avvisati quando la pizza è pronta, così da salvaguardarne la fragranza da forno, e infine è stata inserita un’isola wellness con il salad e fruit bar e un servizio interamente dedicato al grill.

Con questo progetto, sviluppato sotto la guida scientifica degli esperti UCBM, il pranzo diventa occasione di educazione alimentare. Pedevilla si fa portavoce di una nuova visione di convivialità, legata ai valori di benessere nutrizionale e ad una filiera etica e sostenibile: le materie prime sono a chilometro zero, fresche e di qualità. Non solo, Pedevilla punta sulla sostenibilità anche per quanto riguarda il design: per il ristorante del Campus Universitario – così come per tutti i ristoranti aziendali Pedevilla - vengono realizzati arredi su misura e con legname che rispetta la Catena di Custodia, un sistema di tracciabilità a livello aziendale utilizzato per tutte le fasi di lavorazione e distribuzione del legno.

L’Università Campus Bio-Medico di Roma è per tradizione un punto di riferimento nelle scienze e tecnologie degli alimenti, sia sul fronte dei corsi di laurea sulla nutrizione e gestione di filiere agroalimentari, sia sulla formazione post lauream dedicata ai professionisti della salute a tavola e del settore Horeca.

Per suggellare tutte queste importanti novità, realizzate da Pedevilla per migliorare sensibilmente la qualità della vita degli studenti, l’Università del Campus Bio-Medico di Roma ha organizzato oggi un grande evento in cui inaugurerà i nuovi spazi con ospiti d’eccezione per vivere la condivisione della nuova convivialità.  Dalle 18.30 alle 20.00 oltre 500 persone riempiranno la nuova area del ristorante e potranno vivere lo show cooking dello chef Fabio Campoli, che dialogando con la docente di Scienze dell’alimentazione e della nutrizione umana Manon Khazrai sulle proprietà nutrizionali e sulle modalità di preparazione dei piatti, sarà il protagonista di performance culinarie nella nuova postazione wok dedicata alla preparazione e mantecatura espressa della pasta. Anche in questo caso, il menù dell’intero evento sarà completamente incentrato su prodotti tipici locali e a chilometro zero, peculiarità di tutti i menù Pedevilla d’Italia.

Ospite speciale dell’evento sarà l’attore e conduttore Neri Marcorè, che sarà l’assaggiatore delle pietanze preparate dallo chef e presenterà il concerto che si svolgerà dalle 20.00 e che lo vedrà sul palco assieme a Edoardo De Angelis in un tributo a Fabrizio De Andrè nel ventennale della scomparsa. Infine, interverranno per l’inaugurazione Andrea Rossi, Direttore Generale dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, la professoressa Laura De Gara, Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Scienze dell'Alimentazione e della Nutrizione Umana, e Gianpiero Pazzanese, Direttore Generale di Pedevilla. I tre rappresentanti terranno un breve discorso di saluto in cui valorizzeranno la partnership tra l’Università Campus Bio-Medico di Roma e Pedevilla, una relazione che può contare non solo sul restyling del ristorante del Campus Universitario ma anche sul secondo ristorante Pedevilla presso il Policlinico del Campus Bio-Medico in grado di servire 1000 pasti al giorno per medici, infermieri, personale di servizio, amministrativo e visitatori.

 

 

Rosa Franzese

RISTORANTE POEMAS DI LAS PALMAS

Debutta “Poemas", il ristorante del rinnovato Santa Catalina, Royal Hideaway Hotel

Il ristorante sarà guidato dai pluripremiati fratelli Juan Carlos e Jonathan Padrón 

 

 

Con un nome ispirato al progetto pittorico Poema de los Elementos del celebre artista canario Néstor Martín-Fernández de la Torre, nasce il nuovo ristorante Poemas dei fratelli Juan Carlos e Jonathan Padrón, fiore all'occhiello della proposta gastronomica del rinnovato Santa Catalina Royal Hideaway Hotel. L'offerta gastronomica di Poemas avrà l'inconfondibile sapore delle Isole Canarie che evoca la natura, l'arte, la terra e il mare.

 

 

 

Il nuovo ristorante Poemas sarà guidato dai fratelli Padrón che metteranno in campo il meglio della loro esperienza in una proposta basata sulla gastronomia canaria con prodotti di altissima qualità. Al loro merito, entrambi i fratelli hanno ricevuto prestigiosi premi gastronomici, come la stella Michelin, due Repsol Sunsol Sun e il titolo di miglior chef del futuro conferito dall'Accademia Internazionale di Gastronomia di Juan Carlos Padrón.

 

Arte culinaria per deliziare l'occhio e il palato

Sulla base dell'opera pittorica di Néstor, i fratelli Padrón sono riusciti a tradurre l'essenza di alcuni dei dipinti più rappresentativi dell'artista in creazioni gastronomiche che si distinguono non solo per il loro sapore, ma anche per la loro attraente presentazione. 

Tra i piatti di spicco del nuovo menu c'è "Primavera", un piatto a base di asparagi bianchi alla griglia con pesto di Flor de Guía e pistacchio, ispirato all'omonimo quadro, creato da Martín-Fernández de la Torre tra il 1934 e il 1938. 

Il menu si distingue anche per "Borrasca", ispirato al noto dipinto della serie del Poema del Atlántico con il quale condivide il titolo, una preparazione a base di gamberi delle Canarie o gamberi soldato delle coste di Mogán a Gran Canaria, accompagnati da una salsa Nantúa, rivisitata dai fratelli Padrón che usano le teste dei gamberi stessi per la sua preparazione. Uno degli aspetti più sorprendenti di questa preparazione è la presentazione sul piatto, che adotta la forma e il movimento di una burrasca. 

 

Qualità con il sigillo delle Canarie

Senza perdere l'estetica d'avanguardia e l'innovazione culinaria che li caratterizza, la proposta gastronomica sviluppata dai fratelli Padrón per la poesia avrà come premessa l'uso di prodotti canariani in combinazione con ingredienti provenienti da tutte le regioni del mondo. Una scommessa che evidenzia l'inconfondibile sigillo di identità degli chef: una cucina cosmopolita, che promette di dare all'emblematico hotel una rinnovata essenza di lusso internazionale, senza perdere i sapori e le consistenze che definiscono la gastronomia canaria.

 

Lusso e tradizione nel cuore di Las Palmas de Gran Canaria

 

Santa Catalina, Royal Hideaway Hotel è un emblema del turismo di lusso e della città di Las Palmas. Glamour, autenticità e squisitezza fanno parte dell'essenza rivitalizzata dell'hotel, che nel corso della sua storia ha attirato grandi personalità nazionali e internazionali per soggiornare in alcune delle sue oltre duecento eleganti camere affacciate sul mare o sul giardino.

 

 

 

 

La sua offerta gastronomica di alta cucina fa già parte della leggenda dell'hotel e mantiene la sua qualità sotto la gestione del Gruppo Barceló. Gli ospiti possono divertirsi, lasciarsi trasportare e scoprire sensazioni mai provate prima d'ora attraverso creazioni che uniscono il sapore delle Canarie alla cucina internazionale, ottenendo così una perfetta armonia tra tradizione e innovazione che si rinnova costantemente per trasmettere nuove emozioni e conquistare i palati più raffinati. Per portare la sua innovativa proposta gastronomica ai suoi clienti, oltre a Poesie di Hermanos Padrón, l'hotel avrà anche due bar che mescolano atmosfere classiche e casual, dove poter godere di serate di musica dal vivo, un bar a bordo piscina e un bar sul tetto con vista spettacolare sul parco Doramas e sulle aree verdi che circondano l'hotel.

 

Barceló Hotel Group

Barceló Hotel Group, la divisione alberghiera del Gruppo Barceló, è la 2° catena alberghiera più grande in Spagna e la 31° al mondo. Attualmente dispone di 251 hotel a 4 e 5 stelle e più di 55.000 camere, distribuite in 22 paesi e commercializzate con quattro marchi: Royal Hideaway Luxury Hotels & Resorts, Barceló Hotels & Resorts, Occidental Hotels & Resorts e Allegro Hotels.

 

 

Simona Govetosa

 

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