NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo

Ristoranti

Peck CityLife

 

Peck CityLife premiato come "novità dell’anno" nella Guida Milano 2020 del Gambero Rosso

 

Il ristorante - inaugurato a dicembre 2018 nel cuore del quartiere di CityLife - è stato selezionato dal Gambero Rosso per la nuova edizione della celebre guida “Milano e il meglio della Lombardia"

 

 

Peck CityLife, il nuovo ristorante/gastronomia dello storico marchio milanese, aperto in Piazza Tre Torri nel dicembre 2018, entra nella guida del Gambero Rosso 2020

In una scena gastronomica sempre più accattivante e ricca di nuove proposte, Peck CityLife è stato premiato come “novità dell’anno”, insieme a sole altre 5 realtà milanesi sui 1200 indirizzi menzionati nella Guida. 

A renderlo speciale, oltre alla qualità targata Peck, è la sua inedita formula: non solo un ristorante, ma anche un cocktail bar, un’enoteca ed una gastronomia, dove ciascuna di queste anime arricchisce l'esperienza.

 

La presentazione della Guida si è svolta il 15 luglio a Milano in occasione dell’evento “The Best in Lombardy”, dedicato alla promozione del settore agroalimentare, nella cornice di Palazzo Lombardia.

“Siamo molto felici di questo importante riconoscimento - commenta Leone Marzotto, AD di Peck - avvenuto a soli pochi mesi dall’apertura. Peck è un punto di riferimento per la qualità dal 1883 e questo bellissimo premio ci riconosce anche la capacità di essere ancora portatori di novità per la nostra amata Milano.”

 

Peck CityLife sorge in uno scenografico padiglione di 300 mq, sotto le torri progettate dalle archistar internazionali. Il ristorante ha 50 coperti e a cena propone i classici di Peck come la costata di manzo, il risotto allo zafferano con l’ossobuco, la cotoletta alla milanese, il vitello tonnato, oltre a carni pregiate cotte allo spiedo e piatti speciali a seconda della stagione. A pranzo offre invece un menù ideale per un pranzo di lavoro veloce ma di qualità.

 

La presenza di un iconico banco di gastronomia permette inoltre ai clienti non solo di fare la spesa per tutto l’orario di apertura, ma anche di ordinare fuori carta tutto ciò che è esposto.

Fondamentale il cocktail bar, che completa l’esperienza serale e che può essere vissuto per l’aperitivo, a cena con interessanti proposte di abbinamento cocktail-cibo, o per il dopo cena.

 

Contribuisce infine a rendere unica l’esperienza gastronomica la presenza dell’enoteca, che conta una selezione di 150 etichette italiane e francesi, tra vini e distillati. La punta dell’iceberg rispetto alle oltre 3 mila etichette che hanno reso l’enoteca madre di Peck di Via Spadari una delle migliori d’Italia.

 

Nemo Monti

IL RISTORANTE DEL MOG

Di Virgilio Pronzati

Foto di  Mara Daniela Musante


Ristorante MOG: la cucina a vista

Il Mercato Orientale per i zeneixi è una vera e propria istituzione. Aperto nel lontano 1899 nella centralissima via XX Settembre, ha sede nell'antico chiostro (mai terminato), del convento annesso alla chiesa della Consolazione, costruito tra il 1684 e il 1706.  Il Comune incaricò gli architetti Veroggio, Bisagno e Cordoni per dare una sede stabile al mercato dei prodotti agricoli che arrivavano dalla val Bisagno che, fino ad allora, si era tenuto in Piazza De Ferrari. Il mercato, che deve il suo nome dalla posizione in cui si trovava allora rispetto al centro cittadino (a oriente), occupa l'area del chiostro del convento degli Agostiniani annesso alla chiesa della Consolazione. 

Lo chef Daniele Rebosio  

Del chiostro originario, il mercato comprende i colonnati ai lati posti verso la chiesa e verso la via XX Settembre nonché il portale chiuso sulla piazzetta di accesso al mercato da via Galata, mentre gli altri due lati sono stati completati con la realizzazione del mercato. Fu il primo edificio costruito a Genova in calcestruzzo armato col sistema Hennebique ed occupa una superficie di 5500 metri quadrati. Comprende un piano sotterraneo suddiviso in 42 magazzini ed un pianterreno formato da un porticato perimetrale colonnato che si sviluppa per circa 360 metri.

Il personale di sala 

 

I lavori terminarono nel luglio del 1898 e il 2 giugno 1899 il mercato fu inaugurato dal sindaco Francesco Pozzo con una mostra floreale.  Nel dicembre del 2017 è stato presentato un progetto per il restauro conservativo e la valorizzazione del piano rialzato dell'edificio, dove è stato realizzato un food market con bar, postazioni per degustare prodotti tipici, scuola di cucina e uno spazio per incontri culturali ed eventi. Dopo vari rinvii, l’inaugurazione della nuova struttura all'interno del mercato è stata inaugurata il 7 maggio 2019. Un mare di folla ne ha siglato l’inaugurazione. 

 

 

Parte del locale

Come già a Parigi, Madrid, Barcellona, Lisbona e Praga, anche Genova col MOG  (Mercato Orientale Genova) offre un irrinunciabile e ghiotto invito a cittadini e turisti. Undici corner gastronomici - per tutti i gusti e le tasche - dove assaporare veri piatti tipici genovesi, dal minestrone ai ravioli col tocco, trofie col pesto, pansoti con salsa di noci, ma anche farinata, pizza, panini gourmet, gelati e dolci di pregio. Per gli esperti del buon bere, una fornita enoteca e un bar.  Ma sul MOG c’è da dire qualcosa in più. Al piano superiore troneggia il ristorante del MOG. 

 

 

La piazzetta del gusto vista dal ristorante 

Un locale moderno ma sobrio e funzionale, discretamente accogliente, dove ad attendervi in sala troverete il maitre Andrea Navone che vi saprà consigliare piatti e vini, e in cucina, il giovane executive chef Daniele Rebosio che, direttamente da Parigi e dalla scuola di Alain Ducasse, è voluto tornare nella sua terra natia per guidare questo inedito posto di ristoro. L’interno è caratterizzato da grandi vetrate, alcuni scampoli di verde, tavolini per soli cinquanta clienti, un’enobiblioteca (parete-divisorio con circa 100 etichette) e cucina a vista. L’approvvigionamento delle basi alimentari è meglio che a km O, in quanto il locale è inserito proprio in un fornito mercato. 

 

 

Il maitre Andrea Navone con la giornalista Mara Daniela Musante

Due menu degustazione con piatti di pesce e di carne, ma si può spaziare in entrambe le liste. I piatti, dall’antipasto al dolce, sono ben presentati (giusto equilibrio ed effetto cromatico) ma non sempre correttamente serviti. Nel nostro caso, alcuni piatti che contenevano primi e secondi che, dovevano essere caldi, in realtà erano quasi freddi.  La tecnica usata in cucina era un misto tra la tradizionale e la molecolare. Un’antipasto con lingua di vitello cotta a bassa temperatura era coriacea perchè quasi cruda. Nei  buoni taglierini freschi con ragù di triglia e bottarga c’era troppo fumetto e quindi  non giustamente asciutti. Buoni i secondi e i dolci. 

 

 

Taglierini  con ragù di triglia

Mentre i tavoli di color grigio e senza tovaglia erano non sobri ma spogli. Il menù che abbiamo scelto io e l’amica e collega Mara Daniela Musante comprendeva tonno mi-cuit con santoreggia, lingua cotta allo stesso modo,  taglierini freschi con ragù di triglia e bottarga, tonno e melanzana cotti a bassa temperatura, razza con scorzonera e carciofi, trittico di mousse, ricotta con caramello, pistacchio e miele. Il tutto, a parte il dessert, abbinato bene all’IGT Colline Savonesi In Rosa (vitigno Granaccia). Buono in servizio in sala. Il costo per due persone compresi il vino, l’acqua minerale, due caffè è stato di 126 euro. Con piatti più equilibrati, il conto può essere accettabile.  

 

Strudel salato

Ristorante MOG - Via XX Settembre 75r. - Genova. Tel. 010/8973000 - Mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..  L’orario è dalle 12.30/14.30 e dalle 19.30/22.00. Chiuso dall’11 al 18 agosto. La domenica è di riposo, ma da settembre sarà open 7 su 7.

 

A CENA DA O VITTORIO CON LE DONNE DEL VINO

A cena con le Donne del Vino 

La Liguria incontra l’Emilia Romagna Estate 2019

 

L’ Associazione Nazionale Le Donne Del Vino Delegazione Liguria, come ormai da qualche anno, organizza serate estive speciali, appuntamenti eno-gastronomici in cui le ristoratrici liguri ospitano le produttrici provenienti da diverse regioni italiane. Quest’anno è il turno dell’Emilia Romagna i cui vini si incontreranno con i sapori del territorio ligure, un matrimonio speciale curato dalle Donne del Vino delle due regioni.

 

L’appuntamento  con le associate di Recco  Paola Bisso del Ristorante Da O Vittorio e Daniela Bernini di Dimensione Riviera Pr. è

Venerdì 19 luglio 2019

al Ristorante Da “O Vittorio” -  Recco (Ge)

con Julia Prestia - dell’Azienda agricola Venturini Baldini - Roncolo di Quattro Castella (RE).

 

 

L’Associazione Nazionale Le Donne del Vino, la cui nascita ufficiale risale al Vinitaly 1988 con una ventina di associate, conta oggi più di 800 socie, protagoniste, con le loro più varie professioni, dell’affascinante mondo del vino. Scopo del sodalizio è promuovere la conoscenza e la cultura del vino attraverso il contributo di esperienze e conoscenze di donne impegnate in questa mission in settori diversi, ma complementari. 

Sono momenti importanti le serate estive organizzate dalle liguri, con le ristoratrici di casa che ospitano il meglio dei vini emiliani sposandone i profumi con i loro piatti più rappresentativi e le produttrici emiliane che coinvolgono i commensali con le loro storie per un approfondimento della conoscenza  enogastronomica italiana. 

 

La Liguria, terra di montagne e colline, con coste alte e frastagliate che scendono a strapiombo sul mare per arrivare a piccole spiagge di sabbia finissima, con terreni e microclimi estremamente particolari che rendono unici i suoi vini, con vigneti spesso difficili da coltivare stretti come sono fra monti e mare, avara di spazi ma ricca di panorami mozzafiato e di località turistiche famose in tutto il mondo, raduna nella sua delegazione regionale signore che ne rappresentano le più varie sfaccettature. Le “Donne del Vino” della Liguria sono:

 

Pervinca Tiranini (Ristoratrice) Ristorante Mare Hotel (SV) - Delegata  Regionale

Fiammetta Malagoli (Avvocato) Studio Legale Malagoli – Genova - Vice Delegata

Cinzia Mattioli (Ristoratrice) Ristorante DOC - Borgio Verezzi (SV) - Consigliera Nazionale

Laura Angelini (Produttrice) – Az. La Pietra del Focolare - Ortonovo (SP)

Daniela Bernini (Ufficio stampa e comunicazione) Dimensione Riviera Prom. Recco (Ge)

Emanuela Biffi (Produttrice) - Azienda Vitivinicola Enrico Dario - Bastia d' Albenga (SV)

Paola Bisso (Ristoratrice) Ristorante Da O Vittorio - Recco (GE)

Maria Pia Bogazzi (Ristoratrice) Ristorante Sottosale di Finale Ligure (SV)

Sabrina Botti (Ristoratrice) Ristorante La Cantina del Vescovo – Sarzana (SP)

Suzanne Branciforte (Giornalista) - Genova

Veronika Crevelius (Giornalista) – Pantasina – Vasia (IM)

Lorena Germano (Ristoratrice) Ristorante Quintilio di Altare (SV)

Marisa Musetti (Sommelier) Pontremoli (MS)

Laura Oliveri (Produttrice) Az. Agr. Durin - Ortovero (SV)

Alessandra Pocaterra (Sommelier) Genova

Gioconda Pomella (Giornalista) Genova

Paola Rogai (Sommelier) - Genova

Cinzia Tosetti (Giornalista) - Cairo Montenotte (SV)

 

Dimensione Riviera Promozioni

Recco (GE) via XXV Aprile 14

Tel.: 0185730748 - 3357274514

 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

SINA CHEFS’ CUP CONTEST

Nuovo appuntamento a Venezia tra Biennale arte e il design dell’arte culinaria delle arti da gustare: il 16 luglio 2019 farà tappa all’Antinoo’s Lounge & Restaurant, il ristorante del Sina Centurion Palace (Venezia), cinque stelle lusso della Sina Hotels. Protagonisti lo chef olimpico Tino Vettorello, Tre Panoce (Conegliano - Treviso) e lo chef stellato Mauro Buffo del ristorante 12 Apostoli (Verona) Chef Resident Giancarlo Bellino Martedì 16 luglio l'Antinoo's Lounge & Restaurant, il ristorante del Sina Centurion Palace, farà da palcoscenico alla Sina Chefs’ Cup Contest, la competizione tra coppie di chef stellati giunta alla VII° edizione. Protagonisti della tappa veneziana saranno lo chef olimpico Tino Vettorello e lo chef stellato Mauro Buffo, chef resident sarà l’executive Chef Giancarlo Bellino.

 

Il tema di questa nuova edizione del contest è il design. lo chef olimpico Tino Vettorello, del ristorante “Tre Panoce” di Conegliano Veneto (Treviso), cucinerà lo “Spago al prosecco… prosecco al spago” un primo piatto ispirato dalla “Sedia Acapulco”, la sedia messicana per eccellenza che deve il suo nome all'omonima città.  Lo chef stellato Mauro Buffo del ristorante 12 Apostoli di Verona proporrà “Cremoso al burro di arachidi, croccante di aglio nero e gel al ribes e mezcal”, un piatto ispirato all’arte e al design di Botero.  L’Executive chef Giancalo Bellino proporrà due ricette; antipasto “Vento d’Estate” (triglia, pecorino, fichi e mandorle) e come secondo piatto “Anguilla croccante con sorbetto all’aceto balsamico”. Il menu prevede 4 portate (vini e acqua inclusi) con show-cooking € 110,00
(per i possessori dell’Antinoo’s Card 85,00 Euro).

 

Dopo la tappa di Romano Canavese, in provincia di Torino, la competizione arriva a Venezia. Prossime tappe Firenze il 24 settembre, Parma l’8 ottobre e Milano il 22 ottobre, con la finale a seguire. La nuova edizione della Chefs’ Cup trae ispirazione dal design, per poter creare inedite e originali: forme, colori, progettazione, stili, per una gara di show cooking a coppie in 9 tappe italiane, tutte aperte al pubblico, con l'idea che, oggi, l'enogastronomia è una vera e propria forma d'arte, con la possibilità da parte del pubblico, in questo caso, di fruire e digerire letteralmente le "opere d'arte" degli "artisti" chef. Palcoscenico d'eccellenza della manifestazione, gli alberghi del gruppo SINA HOTELS, che sin dagli esordi hanno abbracciato l'evento, quali interpreti della tradizione squisitamente italiana fatta di storia, cultura, arte, lusso ed eccellenza per delle cene esperienziali, durante le quali il pubblico potrà conoscere i cuochi e assistere dal vivo agli show cooking preparatori delle ricette in gara, grazie alla tecnologia messa a disposizione da Les Chefs Blancs, la scuola professionale di cucina e pasticceria.

Il brindisi delle serate è affidato alle bollicine italiane del prosecco spumante Frattina, marchio di qualità ed eccellenza della tradizione vitivinicola italiana che nasce dalla selezione di uve da alcuni tra i territori più vocati nelle zone di produzione della D.O.C.G. al confine tra Veneto e Friuli, la cui particolare fermentazione consente di ottenere un vino spumante gradevolmente fruttato e dal gusto vivace.  La cena sarà accompagnata dall’acqua Ferrarelle Maxima, l'unica acqua effervescente naturale rinforzata con il gas della sua sorgente, creata proprio per l'alta ristorazione, nelle storiche sorgenti di Ferrarelle a Riardo.  

 

Per concludere, il mirto Zedda Piras, il tipico liquore ottenuto solo con bacche fresche di mirto che da oltre un secolo e mezzo è simbolo della Sardegna. A terminare la cena il Caffè Goppion, brand conosciuto per la selezione dei caffè più pregiati del mondo per creare miscele di qualità eccellente. Per gli appassionati, quest'anno la possibilità di "assaporare" le ricette direttamente dalla voce degli chef, in collegamento radio con il programma di Radio Godot "Foodie in Town”. Partner d’eccezione di SINA Chefs' Cup Contest si conferma Diners Club, la prima carta di credito al mondo e in Italia con oltre 60 anni di storia, nata proprio nell’alta ristorazione per offrire privilegi unici ed esclusivi ai propri Soci, come in questa occasione per cui i soci in cui ci saranno agevolazioni e incontri dedicati con gli chef.

 

Per prenotazioni:
E-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Tel.
+39 04134281.

 

 

Miichela Scapin

DISPENSA ITALIA

Dispensa Emilia ritorna in stazione centrale a Bologna! 

E’ un vero e proprio “ritorno a casa” per la catena di ristorazione emiliana 

che apre il suo secondo ristorante in città.

 

 

Dispensa Emilia fa tappa a Bologna, in Stazione Centrale, dove inaugura il suo 13esimo ristorante, il secondo in città. Già protagonista in stazione tra il 2005 e il 2011, Dispensa Emilia si presenta oggi con un’offerta gastronomica a 360° che ha l’obiettivo di soddisfare viaggiatori, dipendenti degli uffici limitrofi e gli stessi abitanti del centro che da oggi possono gustare un piatto della tradizione emiliana in un ambiente moderno e allo stesso tempo accogliente, con un servizio veloce e attento alle esigenze del cliente. 

 

Fulcro della proposta di Dispensa Emilia è la tigella: frutto di una ricetta esclusiva che prevede l’utilizzo di farine macinate a pietra e cereali. Le tigelle, lavorate nel nuovissimo laboratorio di Modena, finiscono di lievitare sul punto vendita per poi essere cotte e farcite al momento dell’ordine. Inoltre il menù si completa con un’ampia offerta di primi piatti tipici del territorio come tagliatelle al ragù, tortelloni di ricotta o di zucca, lasagne e tortellini e ricche insalate servite con tigelle appena cotte. Il tutto accompagnato da una selezione di vini del territorio, tra cui spicca il Lambrusco, offerto in diverse varianti

 

Nel nuovo locale verrà coperta anche la fascia colazione, con un servizio di pasticceria dolce e salata di altissima qualità: le brioches, infatti, sono fatte soltanto con ingredienti scelti e vengono sottoposte ad un lungo processo di lievitazione prima di essere infornate e servite tutte le mattine.

 

Siamo orgogliosi ed emozionati di poter ritornare in stazione a Bologna” dichiara Alfiero Fucelli, Presidente e Amministratore Delegato dell’azienda e continua: “Possiamo affermare che proprio qui, nel 2005, dopo qualche mese di rodaggio nel punto vendita pilota di Casalecchio, ha preso forma la storia di Dispensa Emilia. Oggi ci ripresentiamo al pubblico bolognese con alle spalle tanta strada e tanta esperienza in più che si è tradotta in un’offerta ristorativa sempre più completa e sempre più ‘efficiente’: il filo conduttore che lega questi 14 anni di percorso, è che oggi, come allora, il nostro obiettivo è mettere il cliente al centro con l’impegno di fargli vivere un’esperienza di gusto in un ambiente caldo e accogliente, in cui si respira lo spirito emiliano”.

 

E conclude sottolineando l’importanza della strategia aziendale seguita negli ultimi anni: “Questo ristorante, che si pone in continuità rispetto alla recente apertura di Milano centrale e all’ingresso nel canale del travel retail, vuole diventare un punto di riferimento non solo per i viaggiatori in transito in stazione, ma anche per gli abitanti di Bologna che da oggi possono trovarci anche a pochi passi dal centro ’’.

 

Il ristorante di Bologna Centrale ha una superficie di circa 250mq, 80 posti a sedere ed è accessibile sia dal Piazzale Ovest che da viale Pietramellara.

 

La nuova apertura si inserisce nel piano di sviluppo della catena emiliana che prevede il raddoppio dei punti vendita nei prossimi 24 mesi e l’esplorazione di opportunità oltre confine.

 

Dispensa Emilia nasce nel 2004, dall’idea e dall’intuizione imprenditoriale di offrire la qualità dei piatti della tradizione emiliana in chiave moderna, con un servizio rapido e in un ambiente caldo e accogliente. Tra i fondatori Alfiero Fucelli, oggi Presidente e Amministratore Delegato dell’azienda, -che vanta un passato lavorativo nel mondo della ristorazione commerciale e un’intensa esperienza nello sviluppo di catene di ristoranti. Il primo locale Dispensa Emilia viene aperto all’interno del centro commerciale “Shopville Gran Reno” di Casalecchio di Reno (BO) e oggi la catena conta diversi punti vendita tra Emilia Romagna, Toscana, Veneto e Lombardia. Nel Luglio 2018, per sostenere un importante piano di espansione in Italia e con lo sguardo rivolto verso l’estero, Dispensa Emilia apre le porte a Investindustrial, società di investimento leader in Europa, cui oggi fa capo la maggioranza della società.

 

 

Alessandra Zaco

GO WINE: CENA D'ESTATE A "AZZURRO DUE"

CENA d’ESTATE
“Dieci bianchi italiani d’autore e…d’annata 
a tavola con il ristorante Azzurro Due”

Mercoledì 17 luglio 2019 ore 20,30 – Ristorante Azzurro Due, Arenzano 
…ovvero 52 settimane dopo l’ultima volta…

 

   L’Associazione Go Wine, d’intesa con i soci del Club Go Wine di Genova e dintorni, organizza l’ormai tradizionale appuntamento conviviale d’estate presso il Ristorante Azzurro Due, ad Arenzano (Via Aurelia di Levante, 8° - www.azzurrodue.it). 


     La data è quella di mercoledì 17 luglio p.v. alle ore 20,30…ovvero 52 settimane dopo l’ultima volta…

     Siamo alla ottava edizione! E questa volta ha un sapore speciale.
     La titolare Mina Popia, dopo i danni subiti dal mare nello scorso autunno, è riuscita a riaprire il locale e siamo lieti di tornare da Lei!

     Anche per questo confidiamo in un importante partecipazione di soci e simpatizzanti.

     Il tema della serata rinnova una formula già sperimentata: una selezione di 10 vini bianchi d’autore da nord a sud d’Italia (con qualche scorribanda indietro nel tempo…) da conoscere e degustare, e un menu servito dalla cucina che guida il convivio. A conclusione due etichette di Moscato arricchiranno e completeranno gli abbinamenti proposti.

     Per l’occasione il Ristorante si è attenuto al suo menu classico, “per confermare la forza del suo marchio” e il desiderio di riprendersi dalla calamità subita… 

Quadrotti di panissa
Brandade di baccalà

Croxetti con muscoli e pinoli

Calamari alla pietra con contorno di verdure grigliate
Trancetto di palamita alla pietra su letto di cipolla in agrodolce

Torta Stroscia con crema di limone e cedro candito


     Nei prossimi giorni la selezione dei vini in degustazione.

     Il costo della cena è di euro 50,00, con riduzione ad euro 45,00 per i soci Go Wine.

     E’ obbligatoria la prenotazione che verrà accettata fino ad esaurimento posti entro e non oltre martedì 16 luglio.

     Per le prenotazioni contattare l’ufficio soci di Go Wine tel. 0173 364631 o inviare una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

     Vi aspettiamo! Cordiali saluti,


p. Go Wine
Massimo Corrado

 

 

MIRAZUR: 1° TRA I THE WORLD 50 BEST RESTAURANTS 2019

 

 

Il ristorante Mirazur di Mauro Colagreco si è aggiudicato il 1° posto sul podio dei The World’s 50 Best Restaurants 2019 

 

  • Il Mirazur è stato nominato The World’s Best Restaurant 2019, sponsorizzato da S.Pellegrino & Acqua Panna. Lo chef Mauro Colagreco succede allo chef italiano Massimo Bottura che è entrato con gli altri vincitori delle passate edizioni nella speciale lista "Best of the best”.
  • La lista del 2019 include ristoranti situati in 26 Paesi di tutto il mondo e presenta 12 ristoranti esordienti e 3 che ritornano sulla lista
  • L’Italia figura con 2 ristoranti fra i primi 50: il Piazza Duomo di Enrico Crippa ad Alba in 29° posizione e Le Calandre di Max e Raffaele Alajmo a Rubano 31° in posizione 
  • 51° posizione per il ristorante Reale di Niko Romito a Castel di Sangro e 66° posizione ( new entry ) per il ristorante Uliassi di Mauro Uliassi a Senigallia 
  • Ottima performance anche per Riccardo Camanini con il suo Lido 84 a Gardone Riviera ( new entry ) premiato con il "One to watch award" ovvero il ristorante da tenere in considerazione, ora in 78° posizione
  • Miglior chef donna 2019 è Daniela Soto-Innes, origini messicane per la chef che ha conquistato New York. 
  • Miglior Pastry chef un'altra donna, la francese Jessica Préalpato che lavora con Alain Ducasse.

 Elisa Zanotti

 

ELOGIO ALLA PASTA COL POMODORO

 

Elogio alla pasta al pomodoro:
tre chef che reinterpretano un classico della tradizione
il 24 giugno al Tre Cristi Milano, il primo degli eventi a tema Sinergie

 

Un grande classico all’italiana, forse il piatto più apprezzato, la pasta al pomodoro, in quattro atti: dalla classicità alle rivisitazioni degli chef Franco Aliberti del ristorante Tre Cristi Milano, Marco Visciola de Il Marin di Genova e Alessandrò Ravanà de Il Salmoriglio di Porto Empedocle. Il costo della serata è di 50 euro, comprensivi di tre declinazioni in tema, dessert e degustazione di vino Podere Sapaio. Si tratta del primo evento degli eventi Sinergie, che mettono in primo piano un piatto classico della tradizione italiana reinterpretato dai tre chef  e gustato nei loro ristoranti: le prossime date sono il 26 settembre per la ricetta “la zuppa di pesce” a Il Salmoriglio di Porto Empedocle e il 24 ottobre con il tema “Pasta al pesto” a Il Marin a Genova.

 

Lunedì 24 giugno il ristorante Tre Cristi Milano diventa teatro di un imperdibile confronto tra tre chef della cucina contemporanea italiana. Argomento del dibattito sarà il piatto principe della cultura popolare italiana: la pasta al pomodoro. A partire dalle 20 gli chef Alessandro Ravanà, Marco Visciola e Franco Aliberti si metteranno alla prova per rendere omaggio a un grande must della storia della gastronomia italiana, reinterpretando a modo loro la pasta al pomodoro. Si inizierà con il classico del ristorante Tre Cristi Milano “Cibo non Mente”: un’artistica trasposizione dei ricordi che il familiare spaghetto al pomodoro scatena nella mente dei commensali, un gioco interattivo servito su un piatto speciale e realizzato per l’occasione per tornare, boccone dopo boccone, al passato.

 

Pomod’oro” dello chef Ravanà de Il Salmoriglio sarà un tortello con impasto al pomodoro in un’acqua di pomodoro e limone.

Lo chef Marco Visciola de Il Marin presenta “Bottondoro”: bottonial pomodoro di pasta fresca con un sugo di pomodoro diverso e colorato per ogni bottone.

Infine Franco Aliberti, resident del Tre Cristi Milano farà degustare il “100% pomodoro”, un piatto mono ingrediente che riutilizza anche le parti meno nobili della verdura estiva.

La cena di degustazione placée comprende la ricetta tradizionale, le tre versioni rivisitate degli chef, un dessert e l’abbinamento ai vini dell’azienda Podere Sapaio. Due grandi rossi del Bolgheri, Volpolo 2017 e Sapaio 2016, accompagneranno la cena: declinazioni in salsa livornese delle uve tradizionali bordolesi, si distinguono per la maturazione in legno. Sosta più breve e in tonneaux per il Volpolo, riposo più lungo e in barrique per il Sapaio. Due espressioni che regalano nel calice le caratteristiche della costa toscana: potenza controbilanciata da grande eleganza.

 

Franco Aliberti

Tra le esperienze più importanti dello chef- pasticcere quella da Massimo Spigaroli all’Antica Corte Pallavicina, poi Massimiliano Alajmo a Le Calandre di Padova dove ha la possibilità di confrontarsi con professionisti del calibro di Gianluca Fusto, quindi è la volta dell’Erbusco di Gualtiero Marchesi con cui collabora anche all’apertura del Marchesino a Milano. A seguire, l’esperienza pregnante presso il ristorante Vite di San Patrignano, per il progetto di centro della proposta educativa della comunità. Nel 2012 entra a far parte della brigata di Massimo Bottura all’Osteria Francescana, mentre nel 2014 apre il suo ristorante a Riccione, EVVIVA, dolci e cucina a

scarto zero, sua cifra stilistica. Prima di affiancando l’attuale chef Gianni Tarabini a La Preséf all’interno dell’Azienda Agricola de “la Fiorida” a Mantello, in Valtellina.

 

Alessandro Ravanà

37 anni, di Agrigento, è approdato in cucina una decina di anni fa, ma nel suo curriculum si sostanzia da subito l’impronta dell’imprenditore, oltre che del cuoco: 16 anni fa aprì un locale di pasticceria e gastronomia ad Agrigento. Tra le esperienze più formative di Ravanà c’è poi “Piazza Duomo” di Enrico Crippa, dove affina la sua passione per la cucina e affina le tecniche di cottura e 

di trasformazione della materia prima. Nel 2007 apre a Porto Empedocle il suo ristorante, dove può elaborare una cucina più ricercata e curata al primo posto il culto per la materia prima nel rispetto della biodiversità, a strettissimo contatto con i piccoli agricoltori locali e i pescatori in un’ottica di sostenibilità ambientale.

 

Marco Visciola

34 anni, ligure doc di Bogliasco, inizia la sua carriera al Solito Posto di Bogliasco, entra nel mondo Eataly e cura l’apertura di Eataly Corea dove lo chef prende confidenza e spunto con ingredienti asiatici e tecniche di lavorazione come le fermentazioni. Poi l’esperienza da Enrico Crippa a Piazza Duomo ad Alba e da Fabrizio Tesse alla Locanda d’Orta hanno completato la sua formazione.

 

Qui il link alle ricette, foto degli chef e dei piatti della serata

 

Camilla Rocca

 

pastedGraphic.png

 

 

 

 

2020 © Enocibario P.I. 01074300094    Yandex.Metrica