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Oli

OLIO GARDA DOP: ANNATA RECORD PER LA PRODUZIONE DI OLIVE

Il Consorzio olio Garda DOP ottiene la deroga temporanea per un aumento produttivo di 1500 kg, un totale di 75 quintali per ettaro

Il Consorzio olio Garda DOP, spinto dalle richieste dei produttori in occasione dell’ottima annata olivicola, ha chiesto al Ministero, in collaborazione con AIPO e AIPOL, una deroga temporanea sull’articolo 5 del disciplinare Garda DOP relativo alla produzione di olive ad ettaro.

Un lavoro di squadra che ha fatto sì che l’annata 2018 abbia ottenuto il permesso per una produzione temporanea di 7500 kg di olive per ettaro, superiore di 1500 kg rispetto alla regola dei 6000 kg per ettaro in vigore per il disciplinare dell’olio Garda DOP. “È stato possibile raggiungere questo risultato – afferma il Presidente del Consorzio Laura Turri - grazie all’immediata disponibilità dei dirigenti e funzionari del Mipaaft delle Regioni VenetoLombardia e della Provincia di Trento che subito hanno compreso l'urgenza di ottenerla in tempi brevi dato che siamo in piena campagna di raccolta.

È una stagione memorabile, sotto diversi punti di vista. La produzione 2018 è eccezionale grazie a favorevoli condizioni climatiche. La grande quantità di olive non va a discapito della qualità. Il clima caldo e soleggiato ci ha permesso infatti di raccogliere frutti al giusto punto di maturazione e in perfetta salute che daranno olio Garda DOP di ottima qualità”. Le olive che i produttori potranno raccogliere saranno quindi una quantità eccezionale rispetto alle annate precedenti, senza che questo vada a compromettere le caratteristiche qualitative dell’olio.

 

Michele Bertuzzo  

 

TURRI: L’OLIO NUOVO FA FESTA IN FRANTOIO

 

 

 

Domenica 11 novembre torna la tradizionale giornata aperta al pubblico a Cavaion Veronese.  Visita in frantoio, assaggi con l’olio nuovo e la presentazione di un libro sul passato contadino. Una grande festa per l’olio nuovo del Frantoio Turri di Cavaion Veronese (Verona). Domenica 11 novembre torna la tradizionale giornata aperta al pubblico a partire dalle 10. Quest’anno, per la prima volta, l’evento sarà in collaborazione con la Pro Loco di Cavaion Veronese. Confermate le visite guidate con il frantoio in azione e l’assaggio dell’olio nuovo con i piatti della tradizione. Di nuovo c’è la presentazione del libro (alle 15 su prenotazione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o 045 7235006) “Il castaldo e gli olivi. Tra passato e presente”, realizzato dall’azienda in collaborazione con l’Università di Verona, sulla storia dell’agricoltura veneta nella prima metà del secolo scorso.

La Festa dell’Olio inizia alle 10 e fino alle 15 sarà possibile degustare l’olio nuovo nei piatti tipici del Garda, come pasta e fagioli, bruschette e la tradizionale Fogassa. Tutti i piatti saranno preparati dallo Chef Claudio Rama. Durante la giornata si potrà inoltre vedere da vicino come viene prodotto l’olio: il frantoio sarà in funzione e sono previste visite guidateogni ora dalle 10 alle 15. 
Alle 15 in programma la presentazione del libro “Il castaldo e gli olivi. Tra passato e presente”, la ricerca condotta in collaborazione con l’Università di Verona, che raccoglie testi e iconografie sulla storia dell'agricoltura veneta nella prima metà del secolo scorso. Interverranno Laura Turri, titolare del Frantoio con i fratelli, insieme a Gian Maria Varanini, Professore Ordinario del dipartimento di Culture e Civiltà dell'Università di Verona, e al Dottor Andrea Mastrotto, che ha svolto la ricerca. 

 

“Quest’anno – spiega Laura Turri – abbiamo scelto di dedicare al pubblico un racconto sulla storia contadina che ci ha permesso di essere quello che siamo oggi. Tra assaggi e visite si potrà riflettere su come siamo passati dal mondo rurale del passato ad una agricoltura specializzata come è intesa oggi, con un approfondimento particolare al mondo dell’olio. C’è poi una dedica importante alla figura del castaldo perché il suo ruolo è stato decisivo nella società rurale tradizionale del Veneto, era il regista della vita contadina e ne conosceva ogni segreto”. 
Durante la festa i visitatori potranno anche scoprire la ricerca alla base del lavoro di questo frantoio. 

 

A partire dalle 400 piante che circondano il frantoio, con una funzione di studio, oltre che produttiva. In particolare nella parte anteriore all’azienda è presente un uliveto con 27 varietà di olive italiane nato come confronto e comprensione maggiore del comportamento di queste varietà in luoghi diversi dal loro territorio di origine e la loro capacità di resistere alle rigide temperature del nord. Infine si vedrà il Museo del Castaldo degli attrezzi agricoli, con storici strumenti della campagna.
Per informazioni www.turri.com



Claudia Zigliotto

 

 

Bollettino Olivo Bio 5/10/2018

OLIO INTINI PRESENTA LE MINI BOTTIGLIE PERSONALIZZATE

 

 

L'olio extravergine diventa prêt-à-porter!

Per il pranzo in ufficio, nel bagaglio delle vacanze oppure come esclusivo regalo, il Miglior Extravergine d'Europa oggi è anche in versione pocket

 

Novità da Olio Intini, la pluripremiata azienda pugliese quest'anno detentrice del titolo di Miglior Extravergine d'Europa. Per accompagnare sempre con gusto e genuinità i pasti dei suoi estimatori, Olio Intini lancia sul mercato le nuove raffinate bottiglie personalizzate da 100 ml. Tappo antirabbocco, vetro scuro e imbottigliamento sottovuoto per garantire la perfetta conservabilità di quello che al momento è uno degli oli extravergini più premiati al mondo, unico per gusto e proprietà salutistiche. 
"Perchè rinunciare al proprio extravergine di fiducia quando si è fuori casa?" - si chiede Pietro Intini, titolare dell'azienda - "L'esigenza dei consumatori è sempre più rivolta ad un prodotto di qualità e che apporti benefici alla salute, e una volta utilizzati oli di qualità superiore è difficile abituarsi a quello che la ristorazione troppo spesso propone. Senza contare che tantissime persone si fermano per la pausa pranzo in ufficio, oppure viaggiano spesso in aereo e non possono rinunciare al gusto cui sono abituati. Per queste ragioni ho pensato di racchiudere i miei extravergini in piccole confezioni da portare sempre con sè!". Le bottiglie personalizzate da 100 ml, insieme alle versioni da 250 ml e 500 ml sono anche disponibili in eleganti confezioni regalo

 

L’AZIENDA
Nasce tra le colline di Alberobello, in Puglia, l’extravergine che ha conquistato le più importanti giurie al mondo, stupendo anche per le straordinarie qualità benefiche. È stato il giovane Pietro Intini a rivoluzionare l’azienda di famiglia convogliando l’antica tradizione in un grande investimento nella tecnologia e nel recupero della biodiversità autoctona. Qualità e tracciabilità, cura certosina in ogni fase del processo produttivo, e grande riguardo alla salute dei consumatori e della biodiversità sono i suoi punti di forza. Alla base del successo, un contrasto interessante: quello fra la tradizionalità dei metodi di raccolta della materia prima, lontani dai moderni processi di meccanizzazione, e la tecnologia all’avanguardia all’interno delle mura del frantoio. 

 

Olio Intini si avvale di moderne linee di estrazione in continuo che permettono di produrre olio in assenza di ossigeno grazie all’inertizzazione di tutto il processo produttivo. Si tratta di uno dei pochi frantoi in Italia a poter vantare la coesistenza di ben 4 sistemi di frangitura e diversi metodi di gramolazione, scelte in base alle annate,  alle cultivar e al loro grado di maturazione. Segue il filtraggio immediato dell’olio e la conservazione a temperatura controllata in serbatoi di acciaio inox, e infine il sofisticato processo di imbottigliamento: è tramite l’immissione in ciascuna bottiglia di una piccola quantità di gas inerte che viene garantita la perfetta conservabilità del prodotto. Impegnato inoltre nella promozione del territorio, da anni il frantoio apre le porte al pubblico per degustazioni e visite guidate alla scoperta di tutti i segreti del vero extravergine Made in Italy.


Per informazioni relative all'azienda: www.oliointini.it
Paola Sgobba

IL PATTO DI FILIERA DELL'OLIO DOP RIVIERA LIGURE 2018/2019

 

 

 

Prosegue il sostegno alla filiera olivicola – olearia ligure da parte del Consorzio di tutela dell’olio extravergine di oliva DOP Riviera Ligure.  Il Consiglio di Amministrazione ha infatti deliberato il patto di filiera dell'olio DOP Riviera Ligure per l’imminente campagna olivicola. L’accordo prevede i medesimi contenuti del Patto precedente, benché ci si trovi al cospetto di un’annata che si annuncia particolarmente importante.

 

Stiamo proseguendo nel percorso di costante crescita dei prezzi minimi del Patto in questi anni.  È decisivo un paragone con l’ultima annata di assoluto rilievo, quella della stagione 2015/2016, che prevedeva il prezzo minimo di acquisto delle olive di € 18,00 alla quarta e di € 8,80 a kg per l’olio sfuso in attesa di certificazione e € 9,00 a kg per l’olio sfuso certificato. Rispetto a quell’annata memorabile, di fronte a quella entrante, si sono alzati i livelli minimi: di fatto sono stati portati a € 19,00 alla quarta e a € 9,80 a kg per l’olio sfuso in attesa di certificazione e di € 10,00 a kg per l’olio sfuso certificato. Tutto ciò a dimostrazione di quanto il Consorzio di tutela continui a credere in questo strumento che sostiene un'intera filiera produttiva” afferma il Presidente del Consorzio, Carlo Siffredi.

 

Deposito dei contratti di fornitura delle olive entro il 31 ottobre, fatture di olive e olio a prezzi superiori ai minimi stabiliti dal patto, pagamenti con bonifico bancario: ecco i capisaldi di uno strumento messo a disposizione degli operatori in uno spirito di solidarietà.
Il patto di filiera è un valore aggiunto della nostra denominazione di origine. È un provvedimento che permette alle imprese di avere una garanzia tale da spingerle verso una crescita qualitativa e quantitativa del loro prodotto, autentico e unico vero presidio del nostro territorio" infine conclude il Presidente Carlo Siffredi.
Il documento integrale del Patto di filiera è scaricabile all’indirizzo http://www.oliorivieraligure.it/olio-notiziario/la-delibera-completa-relativa-al-patto-di-filiera-2018-2019.

LA CAMMINATA TRA GLI OLIVI 2018, NELL'ANNO DEL CIBO ITALIANO

 

Oltre 120 città pronte alla seconda edizione della giornata nazionale dell’Italia extravergine
Domenica 28 ottobre con le Città dell’olio e gli itinerari nei paesaggi degli olivi
Dal grande successo dell’anno scorso l’iniziativa subito diventata un driver turistico

Migliaia di passi hanno percorso i dolci sentieri di collina, migliaia di mani hanno sfiorato i tronchi scolpiti dai millenni, migliaia di occhi curiosi e affascinati hanno osservato le fronde argentate mosse dal vento. Quelli dei tanti, tantissimi partecipanti alla prima edizione della Camminata tra gli olivi, che quest’anno, domenica 28 ottobre, torna, nell’anno dedicato al cibo italiano, per proporre nuovi itinerari e nuove suggestive passeggiate nell’Italia dell’olio extravergine.

Sono già oltre 120 in tutta Italia le città che hanno raccolto l’invito dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio per proporre incontri, itinerari, degustazioni nella cornice di un evento che con la prima edizione si è subito trasformato in un driver turistico nazionale, come ha testimoniato la stampa autorevole del settore. Dal Trentino alla Sicilia dunque saranno tante le occasioni per camminare circondati dal suggestivo paesaggio degli olivi, con itinerari dedicati a famiglie e appassionati alla scoperta del patrimonio olivicolo italiano, attraverso paesaggi legati alla storia ed alla cultura dell’oro verde.

Come l’anno passato ogni Comune ha selezionato un tragitto tra gli olivi con caratteristiche uniche storiche e ambientali, con un occhio di riguardo al principe della tavola mediterranea, l’olio extravergine, grande protagonista nell’Anno del Cibo Italiano, che vede anche il turismo enogastronomico crescere con un trend deciso. I turisti del settore toccano ormai il 30% con una crescita di quasi il 10% rispetto al 2016 (Food Travel Monitor).

L’Associazione Nazionale Città dell’Olio, con i suoi oltre 320 soci tutti enti pubblici (Comuni, Province, CCIAA, Parchi e GAL) tutela il territorio olivicolo e si batte per la valorizzazione dei paesaggi e per l’inserimento di aree territoriali olivicole nel prestigioso Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici del Ministero delle Politiche Agricole.

Per saperne di più è on line il sito www.camminatatragliolivi.it. E c’è anche la fan page su Facebook e i canali Instagram e Twitter con l’hashtag #camminatatragliolivi.
Info www.camminatatragliolivi.it
Marte Comunicazione

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