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CONSORZIO OLIO GARDA DOP:  LAURA TURRI È IL NUOVO PRESIDENTE


Rinnovato il Consiglio d'Amministrazione in carica per i prossimi quattro anni. Laura Turri torna ad essere presidente, Andrea Bertazzi sarà il suo vice

Nominato il nuovo presidente del Consorzio olio Garda DOP. Laura Turrisuccede ad Andrea Bertazzi che rimane attivo nel Consiglio d'Amministrazione come vicepresidente. La nomina è una decisione del nuovo Consiglio d’Amministrazione del Consorzio di Tutela, eletto dall’assemblea il 2 marzo 2018. 
Laura Turri è cotitolare del “Frantoio Fratelli Turri” di Cavaion Veronese e negli ultimi dieci anni è stata vicepresidente del Consorzio. Non è la prima volta per lei ai vertici del Consorzio: ha già ricoperto la figura di presidente dal 2002 al 2006, durante il primo mandato. Andrea Bertazzi ha invece coperto il ruolo di presidente negli ultimi dieci anni. Il titolare dell’azienda agricola “Il Roccolo” a Polpenazze del Garda resterà all’interno del Consiglio con il ruolo di vicepresidente, affiancando Laura Turri nella conduzione del Consorzio. 
Due nuovi consiglieri sono entrati a far parte del Consiglio: Roberto Denti e Alessandra di Canossa, che affiancheranno Giovanni Avanzi, Dario Chincarini, Enrico Franzini, Valentino Lonardi, Simone Padovani, Giorgio Planchenstainer, Rita Rocca, Paolo Venturini e Corrado Viola. Presidente del collegio sindacale è stato nominato Marsilio Repossi.
“Durante il mio ultimo mandato come presidente del Consorzio - afferma Laura Turri - sono state unite le tre sponde Bresciana, Orientale e Trentina e c’è stato il riconoscimento della DOP da parte del Ministero. Credo nel lavoro di squadra del Consiglio e continuerò a portare avanti la tutela del marchio e la valorizzazione della produzione olearia sul Lago di Garda, dove si contano 12 milioni di turisti all’anno: una zona dove il turismo è di casa”.
Attualmente il Consorzio riunisce 464 soci in sessantasette comuni tra Veneto, Lombardia e Trentino, che nell'annata 2016/2017 hanno prodotto complessivamente 2500 quintali di Olio Certificato Garda Dop nelle tre diverse tipologie: Garda Bresciano DOPGarda Orientale DOP e Garda Trentino DOP.
La tutela del marchio, la difesa del prodotto DOP e la valorizzazione della produzione olearia sul Lago di Garda saranno i principali obiettivi di questo mandato. 
Un'attività di informazione, promozione e conoscenza che coinvolgerà l'intero territorio e sarà orientata a favorire la commercializzazione e la comunicazione delle tre denominazioni tutelate. Il nuovo direttivo resterà in carica fino al 2022.

Press info:
Giada Azzolin
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371 113 5535

 

OLIO, I GIOVANI DI CONFAGRICOLTURA TOSCANA (ANGA): “PRODUZIONE SOTTO MINACCIA, SUBITO LE STESSE REGOLE DEL VINO E PIU' CONTROLLI"

I giovani di Confagricoltura Toscana chiedono di costituire un OCM dell'olio, il modello contributivo che ha fatto il successo del settore vitivinicolo e che le istituzioni verifichino la rispondenza delle specifiche merceologiche dei prodotti in ingresso in Italia

Più controlli sull'olio importato e un modello contributivo, quello OCM, che sostenga il settore olivicolo. Sono due le richieste che arrivano da ANGA Toscana per far fronte alle difficoltà crescenti che gli imprenditori dell'olio sono costretti ad affrontare nella nostra regione e più in generale in Italia. Si è discusso delle problematiche e delle possibili soluzioni durante il convegno “Come creare reddito dall'olivicoltura italiana: l'alta qualità è l'unica soluzione ai problemi dell'olivicoltura?”, promosso da ANGA, Giovani Imprenditori Federalimentare, Cnr e Future Food Institute, che si è tenuto oggi all'Accademia dei Georgofili, a Firenze. 

L'olio italiano è sotto minaccia: costo del lavoro, oneri previdenziali e di sicurezza, tempi e costi burocratici massacranti. Così chi comincia o chi riprende a coltivare l’olivo in Italia è un atleta che corre con tanti fardelli nello zaino rispetto ai suoi concorrenti, sia nord africani sia spagnoli. Da due anni infatti sono caduti i dazi sull'importazione dell'olio dalla Tunisia. Una misura che ha portato a un calo della produzione locale che si trova a competere con un prodotto a basso costo. Fra i maggiori produttori figurano infatti la Spagna (1,20 milioni di tonnellate), la Tunisia (290 mila tonnellate), e soltanto dopo troviamo l’Italia (280 mila tonnellate). I giovani di Confagricoltura invitano le istituzioni a vigilare sui prodotti importati, e in particolare l'olio extra vergine d'oliva, per verificare la rispondenza ai parametri merceologici definiti dalla normativa comunitaria. Attualmente non esiste alcun obbligo di analisi ma solo una verifica dell'etichetta. “Non si tratta di una misura protezionista – afferma Clemente Pellegrini, Presidente di Anga Toscana – ma al contrario è una difesa etica che va a tutela del consumatore e di chi lavora in maniera corretta”.

L'altra misura lanciata è quella della creazione di un OCM olio. Proprio questo modello contributivo ha fatto il successo del mondo del vino in Italia. “Tale regime consentirebbe un’importante valorizzazione delle numerose indicazioni geografiche e denominazioni di origine presenti sul territorio nazionale – dice Clemente Pellegrini, Presidente di Anga Toscana – consentendo agli agricoltori di scaricare a terra il potenziale comunicativo ed evocativo del territorio italiano, da sempre un valore aggiunto a prescindere dei nostri prodotti”. Al convegno erano presenti esperti del settore olivicolo e imprenditori: “Soltanto la costruzione di una filiera di qualità che permetta di fare imprenditoria può preservare la coltivazione dell'olio, che ora è di fatto minacciata”, conclude Pellegrini.

"La qualità – ha dichiarato Raffaele Maria Maiorano, presidente dei Giovani di Confagricoltura –  è un tema che abbiamo molto a cuore. Oggi siamo qui proprio per discutere questo importante aspetto della produzione, affrontandolo nei  vari comparti produttivi, attraverso un supporto scientifico. Con il percorso delle filiere intelligenti, che abbiamo avviato incrementando il dialogo fra CNR e il CREA-AA con il mondo delle imprese agricole rappresentato da Confagricoltura e dai partner di Federalimentare, vogliamo arrivare ad una reale definizione del concetto di qualità per poi capire come mantenerlo anche per dare il giusto valore, in questo caso, all’olio extra vergine di oliva, un prodotto degno di essere portato sulla tavola non solo degli italiani e che deve poter dare anche il giusto reddito ai produttori” .

Lorenzo Galli Torrini

 

L’olio DOP Riviera Ligure incontra la ristorazione gourmet italiana

Nuova strategia del Consorzio di tutela per rilanciare l’olio DOP Riviera Ligure nel settore horeca: degustazioni, incontri, formazione e piano di marketing digitale

Il nuovo progetto di valorizzazione lanciato dal Consorzio di Tutela dell’Olio extravergine di oliva DOP Riviera Ligure rivolto al settore Horeca - uno dei comparti chiave di sviluppo per le produzioni di alta qualità - nasce dall’esigenza di favorire un rapporto più proficuo tra le aziende di produzione, gli chef dell’alta ristorazione e la distribuzione gourmet.

In programma tre eventi esclusivi in tre capitali dell’alimentazione italiana: Milano, Torino e Parma. Ad accogliere la campagna “Qualità Certificata nell’Alta Cucina” che si terrà nei giorni 6, 7 e 13 marzo saranno rispettivamente il Ristorante Tano passami l’olio a Milano, Les Petites Madeleines di Torino e l’Osteria di Fornio a Fidenza.

Tre ambienti differenti: Milano innovativa e dinamica, Torino creativa e nobile, Parma accogliente capitale della food valley. E un comune denominatore, l’olio DOP Riviera Ligure, nell’interpretazione di Gaetano Simonato, stella Michelin, uno chef che ha fatto dell’olio extravergine di oliva il cardine del proprio percorso gastronomico, proponendolo a partire dal suo ristorante di Milano e giungendo a fare scuola anche con le sue pubblicazioni di successo.

Per ogni appuntamento è prevista la presenza di 30 operatori del settore horeca scelti fra chi opera nel contesto della gastronomia di qualità, ristorazione e distribuzione di alto livello, accuratamente selezionati dalla Fondazione Qualivita, una realtà che opera a livello nazionale e internazionale da oltre 15 anni per la protezione e la valorizzazione dei prodotti agroalimentari di qualità a Denominazione di Origine Protetta.

La presentazione delle serate è affidata ad Alberto Schieppati, direttore editoriale di Artù - una delle maggiori riviste del settore ristorazione - mentre l’analisi sensoriale del prodotto sarà a cura di Luigi Caricato, oleologo di fama internazionale.

Grazie al Consorzio di tutela e al Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 della Regione Liguria, ai tavoli ci saranno alcune delle aziende consorziate che potranno presentare il proprio olio DOP a un consesso di professionisti di alto profilo.

Ad accompagnare la strategia promozionale del Consorzio una campagna di comunicazione “ad hoc” sui media di settore. Curata dalla Fondazione Qualivita, avrà l’obiettivo di costruire un nuovo posizionamento ad alto valore per l’eccellenza certificata DOP Riviera Ligure, un prodotto che insieme alla tradizionale oliva Taggiasca si rilancia come simbolo del territorio in grado di dare nuova linfa allo sviluppo economico, sociale e ambientale della riviera.

Per maggiori informazioni

Area Comunicazione Fondazione Qualivita

Geronimo Nerli

M: +39 3394835634

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Le analisi di TÜV Italia a tutela dell’olio italiano e delle scelte dei consumatori

 

]Il tema agroalimentare in Italia è molto sentito in quanto è necessità comune difendere un patrimonio “attaccato” costantemente da più parti, dato il proliferare dei cosiddetti prodotti “made in Italy” contraffatti.  Ad esempio, quando si parla di olio d'oliva, le principali aspettative dei consumatori riguardano l’origine garantita del prodotto e la sua qualità. Tuttavia, anche se le normative che riguardano l'olio di oliva negli anni si sono ampliate e armonizzate a livello europeo, le frodi alimentari che lo riguardano continuano a crescere. Gli esperti alimentari del laboratorio pH di TÜV Italia forniscono suggerimenti utili per scegliere olio di oliva sempre di alta qualità.

Italia, Spagna, Grecia e Portogallo producono il 90% dell'olio di oliva venduto nell'Unione Europea. Il principio sembra molto semplice: olive fresche e mature che vengono raccolte con cura e spremute tramite mezzi meccanici in condizioni sicure e igieniche per estrarre l'olio. Tuttavia, una serie di fattori possono incidere sulla produzione di olio di alta qualità.

I requisiti di lavorazione, qualità ed etichettatura sono stati specificati in vari regolamenti dell'UE a partire dal 1991 e l’ultimo di essi, il Regolamento UE 1513/2001, ad esempio, cita che “l'olio di oliva vergine può essere ottenuto dai frutti dell'ulivo unicamente con mezzi meccanici o fisici” così da preservarne le caratteristiche naturali

La normativa europea si è sempre preoccupata di definire le categorie dell'olio di oliva, nelle quali le due di maggiore qualità sono l’olio di oliva vergine e olio extravergine di oliva. L'olio extravergine d'oliva, ad esempio, deve essere ottenuto direttamente dalla spremitura delle olive eseguita esclusivamente con procedimenti meccanici ed il prodotto non deve essere esposto a temperature superiori ai 40°C. Gli oli d'oliva di questa categoria hanno un'acidità molto bassa (meno dello 0,8%) e non devono presentare difetti sensoriali. L’acidità dell’olio di oliva vergine, invece, è più alta (fino al 2%) e sono ammessi difetti sensoriali lievi.

Vi sono diverse altre tipologie di olio: olio di oliva semplice, di sansa e di oliva, lampante, raffinato e di sansa e di oliva grezzo che possiedono tutti una qualità notevolmente inferiore. 

La frode è diffusa

Gli esperti che si occupano di olio ritengono che la frode in questo settore sia dilagante, in quanto vi sono diverse modalità con cui questa può avvenire: dalla vendita di extra vergini che in realtà sono miscele di oli di varia qualità, alla mendace dichiarazione di provenienza dell’olio, fino ad arrivare alla vendita di olio di oliva falso

“Nella maggior parte dei casi, la qualità dell'olio d'oliva non è riconoscibile a prima vista”, dichiara Filippo Venturi, Direttore Tecnico dei laboratori pH. ”Una data frode può essere dimostrata solo da esperti con l'aiuto di analisi avanzate che hanno come punti di partenza le prove sulla composizione chimica, lo studio delle caratteristiche fisiche e del profilo sensoriale”.

Componendo i risultati ottenuti da queste indagini si possono trarre conclusioni sull'origine e sulla qualità dell'olio.

La varietà degli oli extravergini prodotti in Italia è tale da soddisfare qualsiasi gusto e necessità. Le proprietà nutrizionali e farmaceutiche sono oggetto di continue ricerche e vengono sempre di più pubblicizzate per favorire un corretto utilizzo del prodotto.

"Le proprietà tipiche dell'olio extra vergine di oliva di qualità sono un'acidità molto bassa, un alto contenuto di polifenoli, un gusto privo di difetti sensoriali. La corretta conservazione del prodotto chiude il cerchio", continua Filippo Venturi. "Tuttavia, valutare se l'olio offre una qualità impeccabile non è generalmente un processo facile per i consumatori." 

Al momento dell’acquisto, infatti, i consumatori dovrebbero essere in grado di utilizzare dei criteri qualitativi per assicurarsi che l’olio che si sta acquistando sia di qualità.

Imparare a riconoscere il fruttato, le note di amaro e piccante che caratterizzano ciascun tipo di olio extra vergine di oliva è un processo alla portata dei consumatori così come valutare l'imballaggio e l'etichettatura dell'olio di oliva di alta qualità.

I consigli di TÜV Italia

·      L'etichetta deve fornire informazioni obbligatorie sulla categoria di qualità, origine, volume di riempimento, data di scadenza, produttore o imbottigliatore e distributore.

·      Tutte le informazioni obbligatorie devono essere fornite anche per gli oli ottenuti da agricoltura biologica

·      Le informazioni relative al valore nutrizionale, il contenuto calorico e quelle riguardanti la salute devono essere conformi ai requisiti legali. Un esempio sono le indicazioni: "privo di colesterolo" o "ricco di acido linoleico". Mentre la dicitura "spremuto a freddo" significa che la pressatura è stata eseguita a temperature inferiori a 27 °C.

·      Per l’imballaggio sono preferibili i contenitori di vetro scuro che proteggono l'olio d'oliva e le sostanze nutritive in esso contenute dall'ossidazione dovuta alla luce. Bottiglie di vetro o contenitori di metallo sono sempre preferibili alle bottiglie di plastica, comunemente usate per oli di qualità inferiore.

·      Importante verificare l’eventuale presenza di marchi che attestano la denominazione tutelata degli oli extravergini. In particolare la legislazione comunitaria ammette le denominazioni: IGP "Indicazione geografica protetta" e la DOP "Denominazione d'origine protetta"; la prima garantisce che una fase della produzione dell’olio sia legata al territorio al quale si fa riferimento in etichetta, la seconda che tutto il processo produttivo (coltura, spremitura, imbottigliamento) si svolga entro un’area geografica delimitata a massima tutela della qualità per il consumatore.

·      Per conservare correttamente l’olio è necessario tenerlo lontano da fonti di luce e di calore. Tuttavia, in inverno, può capitare, che i componenti dell'olio d'oliva si cristallizzino togliendo fluidità al prodotto. Questo fenomeno indica che l'olio è stato immagazzinato in un ambiente troppo freddo (con temperature inferiori ai 6 - 8 °C). Basta riportare la bottiglia a temperatura ambiente in modo che i cristalli si sciolgano e l’olio torni alla sua normale consistenza senza che il gusto ne sia stato compromesso.

G:\area\Comunicazione\pH\logo PH\ph_co-branding\Print\vertical\TS_PH_vert_def.jpgForte di un’esperienza ultratrentennale, pH srl è stata fondata nel 1982 e acquisita da TÜV Italia (Gruppo TÜV SÜD ) nel 2013. I suoi laboratori operano nei settori food/food-contact e ambiente. Oggi l’azienda è inserita nel network internazionale dei laboratori del Gruppo, con una presenza nazionale ma anche una visione globale  

dell’attività. Tra i numerosi riconoscimenti, pH vanta l’accreditamento n° 0069 Accredia. 

Contatti con la stampa:

Sabrina Zapperi – Emilia Pistone

Communication

TÜV Italia – Gruppo TÜV SÜD

Tel. +39 24130-1

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Internet: www.tuv.it

Ufficio stampa TÜV Italia

Sangalli Marketing & Communications

Michela Sangalli – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Federico Maggioni – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Tel. 028905640

Laoratori pH fondati nel 1982 e acquisiti da TÜV Italia nel 2013 svolgono, presso la sede di Tavarnelle Val di Pesa (FI), attività di test in ambito food, food contact e sicurezza ambientale. Dall’iniziale interesse in ambito vitivinicolo oggi l’attività copre tutti i settori del food e del food contact, soprattutto relativamente alla prevenzione di frodi, utilizzando tecniche avanzate come la biologia molecolare. Il laboratorio alimenti esegue test di tipo chimico, microbiologico, biomolecolare, eco tossicologico, fitopatologico, sensoriale, food contact, mentre il laboratorio per la sicurezza ambientale e l’igiene industriale svolge test per la valutazione delle emissioni in atmosfera e negli ambienti di lavoro, di scarichi, rifiuti, fanghi da impianti di depurazione, oltre a valutazioni sul rumore e della qualità dei gas medicali in strutture ospedaliere. www.tuv.it/ph

TÜV Italia fa parte del gruppo TÜV SÜD ed è presente in Italia dal 1987. TÜV Italia ha una struttura di quasi 500 dipendenti e 400 collaboratori, con otto uffici operativi sul territorio nazionale, a cui si affiancano i laboratori di Scarmagno (TO) e quelli delle controllate Bytest, a Volpiano (TO) e Benevento, e di quello di pH a Tavarnelle Val di Pesa (FI), acquisiti rispettivamente nel gennaio 2012 e nel gennaio 2013.

TÜV Italia organizza periodicamente webinar e seminari gratuiti, dove vengono affrontati I temi tecnici più caldi, altre ai numerosi corsi formativi professionali, dedicati ad approfondire e sviluppare competenze in tutti i settori in cui l'ente opera. www.tuv.it

 

Federico Maggioni 


GLI OLI EXTRA VERGINE BERTOLLI E CARAPELLI, PREMIATI AL CONCORSO "LE FORME DELL'OLIO"

 

Sono stati giorni importanti, quelli dell'Olio Officina Festival di Milano (settima edizione, 1 - 3 febbraio) per gli oli extra vergine Bertolli e Carapelli. È con grande piacere, che gli storici brand di olio extra vergine di oliva (oggi sotto l'egida di Deoleo) hanno partecipano a questo importante evento di promozione della cultura olearia ed annunciano di essere stati tra i premiati del concorso "Le forme dell'olio" nella categoria Oli a scaffale - Aziende di Marca. In particolare Carapelli Oro Verde primo classificato, Carapelli Non Filtrato quarto e Bertolli Gentile che occupa il quinto posto del podio.

Ma la partecipazione a Olio Officina da parte delle storiche marche d'olio non si è limitata ai premi. 
Bertolli e Carapelli, infatti, sono stati scelti per l'esposizione nell'ambito del Festival: in particolare erano presenti a Milano i tre gusti dell'extra vergine Bertolli (Gentile, Robusto e Fragrante), da poco a scaffale con la sua nuova immagine, e i prodotti Premium di Carapelli (Non Filtrato, Il Nobile, Oro Verde e Bio).
Proprio questi prodotti sono stati "raccontati" e spiegati al pubblico dalla dott.ssa Marzia Migliorini responsabile laboratorio sensoriale Carapelli e Capo Panel , che ha guidato i presenti alla conoscenza dei diversi oli tramite due sessioni di degustazione
Anche la dott.ssa Anna Cane, Responsabile Qualità-Ricerca e Sviluppo dell'Azienda - è stata tra gli ospiti del Festival, come relatore al convegno "OOF Homo Sensorialis", la mattinata di sabato 3 febbraio.


Qui di seguito alcune informazioni sui prodotti presenti a Olio Officina Festival

 

BERTOLLI: DA GENNAIO 2018 NUOVO PACK E NUOVO SITO PER L'OLIO NUMERO UNO AL MONDO

Il nuovo packaging che accompagna Bertolli nel rilancio porta con sé le origini del marchio e ne ripercorre la storia. La nuova bottiglia, attraverso un design lineare ma imponente, rinasce dalle radici della casa olearia (il perimetro ovale della base riproduce la forma della piazza centrale di Lucca) e l'etichetta, dal tratto elegantemente rétro, valorizza tutte le credenziali della marca: la leadership mondiale, la lunga tradizione (dal 1865), la vocazione internazionale (pioniere nell'esportazione dell'olio di oliva) e la specializzazione nella segmentazione dei gusti degli oli extra vergini di oliva.


Il restyling coinvolge l'intera gamma degli oli, confermando l'attenzione della marca a rispondere alle esigenze e preferenze di gusto dei consumatori con oli dai profili diversi: Bertolli Gentile per chi in a tavola predilige i sapori più delicati, Bertolli Fragrante per chi apprezza gli aromi freschi e i sapori vivaci; Bertolli Robusto per chi ama la cucina dai gusti forti e decisi. Un’offerta ampia che conferma Bertolli un olio "per tutti e per tutte le occasioni", un alleato per una cucina semplice e di gusto, da condividere con spontaneità in famiglia o con gli amici.


Il rinnovamento non può naturalmente prescindere dal mondo digitale e passa, dunque, anche attraverso un totale restyling del sito web. Il nuovo www.bertolli.it - perfettamente responsive per ogni tipo di dispositivo - offre una lettura agile e moderna e conferma la scelta della semplicità anche nell'estetica.

Di ampio respiro sono le belle immagini in rotazione nell'header, che anticipano la campagna di comunicazione e che rappresentano la spontaneità, la convivialità e la semplicità, simboli dell’essenza della marca Bertolli. Molto ricca è in particolare le sezione dedicata alle ricette: un vero punto di riferimento per chi si avvicina ai fornelli nella quotidianità e cerca informazioni esaurienti e di facile consultazione, oltre che utili consigli pratici. 

Su Facebook, il rilancio Bertolli prende la forma di rubriche settimanali incentrate sulla buona cucina, gli ingredienti freschi e le ricette semplici per una vita migliore, il tutto con lo stile fresco e conviviale che ha reso quella di @oliobertolli, la Facebook Community più numerosa (fonte: Facebook, gennaio 2018) fra le marche di olio di oliva presenti sul social in Italia.


CARAPELLI. LA LINEA PREMIUM

 

Non Filtrato, Il Nobile, Oro Verde e Bio sono il frutto della centenaria maestria olearia di Carapelli. Nel 2017 sono stati oggetto di un importante progetto di rilancio con un nuovo packaging di assoluto impatto a scaffale, che concilia tradizione e innovazione mettendo in primo piano competenza e valore del prodotto. 

Un design insieme prezioso ed imponente, un vero unicum nel mondo dell’olio che coniuga la semplicità del gusto antico con linee moderne. Il collo deciso e la sagoma robusta consentono un’ottima presa e il dosatore aiuta la precisione della mescita. Una bottiglia pratica, dunque, ma anche un bell’oggetto da portare sulla tavola imbandita. 

 

Il Non Filtrato è ottenuto da un’accurata selezione di extra vergini, spremuto a freddo. 

Il suo aspetto velato (dovuto alle particelle di polpa di oliva in sospensione) è denso e di colore giallo intenso venato di verde. L’utilizzo consigliato per quest’olio è a crudo, per pietanze semplici che ne valorizzino l’essenza. Il Non Filtrato, tenuto a battesimo nel 2016, ha in verità origini pluriventennali. Nel lontano 1985, infatti, la casa olearia Carapelli è stata di fatto l’ideatrice del segmento extra vergine non filtrato destinato al mercato di massa con il suo Macine, l’antenato dell’odierno Non Filtrato. 

 

Il Nobile è un olio extra vergine pregiato, la cui origine risale al 2000: un olio dalla grande personalità, il cui aroma evocativo e il cui sapore inconfondibile sono il risultato della sapiente selezione di materie prime di qualità . Una equilibrata sinfonia di olio extra vergine di oliva in bottiglie dalla elegante etichetta color oro ramato e singolarmente numerate a garanzia della loro preziosità, ideale per  impreziosire ogni piatto dal più semplice al più sofisticato

 

Oro Verde è l’extra vergine 100% italiano, ottenuto a freddo e frutto dell’accurata selezione di soli oli extra vergini di qualità ricavati da olive coltivate e frante all’interno del nostro territorio nazionale.  Nato nel 1998 come primo olio extra vergine di oliva 100% italiano certificato (quando ancora non esisteva la normativa di dichiarazione dell’origine in etichetta), Oro Verde ha ottenuto recentemente la certificazione per la completa tracciabilità, dalla molitura delle olive ai processi di selezione ed imbottigliamento.  Oro Verde, con la sua vivace etichetta verde cangiante, porta in tavola l’alta qualità della produzione olearia itaiana ed è perfetto utilizzato a crudo.

 

L’olio extra vergine di oliva Bio, lanciato nel 2013, proviene esclusivamente da agricoltura biologica ed è ottenuto nel completo rispetto dell’ambiente. Estratto a freddo e controllato da Ecogruppo Italia (organismo di controllo autorizzato dal Mipaaf), l’olio biologico nasce in realtà già nel 2002: una prova di lungimiranza di Carapelli che più di quindici anni fa comprese e fece propria la potenzialità del carattere “bio”, segmento in crescita esponenziale negli anni successivi e oggi al centro dello sviluppo alimentare. 
Il Bio, con la sua immagine pulita e sobria – è indicato per gli amanti dell’alimentazione gustosa e naturale, per chi sposa i gusti armonici ed equilibrati e vuole esaltare ogni tipo di preparazione nella sua cucina. 

 
Ufficio Stampa 
Clara Giangaspero  tel.+ 39 338 4543975 

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L'OLIO DOP RIVIERA LIGURE IN VETRINA A BRUXELLES

Eccellenze italiane 

 

L’ambasciata d’Italia di Bruxelles, in data 5 febbraio, sarà teatro di un evento legato al progetto di valorizzazione e promozione dei prodotti agroalimentari italiani detentori di riconoscimento DOP, IGP o DOC per i vini. Fra questi si annovera anche l’olio extravergine di oliva DOP Riviera Ligure.

L’incontro è una tappa di un percorso molto articolato denominato The extraordinary italian taste che porta le eccellenze del Made in Italy agroalimentare in otto paesi europei, ivi comprendendo Svizzera e Regno Unito, ma anche Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi e Spagna.

L’organizzazione spetta al Ministero dello Sviluppo Economico con la collaborazione delle Camere di Commercio Italiane all’Estero dei paesi membri e Assocamerestero. In particolare la serata di Bruxelles inizia alle 18.30 con i saluti di Elena Basile, ambasciatrice italiana in Belgio e di Fabio Morvilli, presidente della Camera di Commercio Belgio-Italiana.

Seguirà l’interessante introduzione ai prodotti presenti da parte di Carlo de Pascale, giornalista enogastronomico molto noto in Belgio per le sue trasmissioni sulla radio televisione belga in lingua francese, per le sue pubblicazioni e per il suo aggiornato blog online a carattere filosofico-culinario con molte recensioni di ristoranti.

A seguire, forti delle informazioni ricevute, ci sarà la degustazione guidata dei prodotti certificati DOP e IGP e si prevede una bella apoteosi del gusto conclusa da un ricevimento con i piatti preparati dalla Federazione degli Chef italiani in Belgio. Una bella serata, sicuramente. 

 

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