NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo

Recensioni

IL SEGRETO DEL PANETTONE DI OSTERIA DEL PONTONE: L'UNICO BURRO CERTIFICATO

L’unico burro certificato naturale, proveniente da Isigny, è l’ingrediente segreto del nostro panettone  Osteria del Portone

Panettoni prodotti secondo la migliore tradizione meneghina, con lievito madre e  lievitazione naturale di 16 ore, lavorati con burro artigianale e biologico proveniente dalla Normandia, contenente solo aromi naturali.

“Abbiamo deciso di usare il burro naturale e dolce di Isigny  l'unico burro al mondo ad avere ottenuto una certificazione di origine. Si ottiene dalla crema di latte di vacca prodotto nel Bessin e nel Contentin, zona francese nella bassa Normandia” racconta lo chef Luca Daniotti di Osteria del Portone di Melegnano, alle porte di Milano.

“Le vacche da latte utilizzate vengono tenute al pascolo per un periodo minimo di sette mesi all’anno. In seguito alla mungitura il latte viene raccolto tra le 24 e le 48 ore successive, riscaldato a 40°C e scremato. Dopodiché la crema viene mescolata in tini con il 3/3,5% di fermenti lattici. Il colore di questo burro è giallo, comunemente definito “bottone d’oro”, facilmente spalmabile con una consistenza omogenea quasi spumosa ed un inimitabile gusto vellutato”.

 

“La peculiarità di questo burro è nel territorio di produzione, che beneficia di un clima mite ma umido, dovuto alla prossimità al mare. Le mucche si nutrono di un’erba ricca di iodio, di beta carotene e oligoelementi” racconta Mara Zambelli, maitre e patron di Osteria del Portone, insieme al compagno Luca Daniotti e grande amante della naturalità degli ingredienti.

Il panettone caratteristico si trova in formato unico da 1 kg a 25,00€.

Osteria del Portone:

Una realtà e tre anime: dalla cucina dell’Osteria Del Portone, a Enò, la cantina accogliente e intima con una selezione importante di vini naturali e a Il Garden, regno dell’aperitivo di qualità e dei cocktail studiati dal barman Dario Di Palma, con un ampio dehor e l’atmosfera lounge all’aperto per il periodo estivo.

L’Osteria del Portone rappresenta un luogo unico nella realtà di Melegnano, si affaccia sulla piazza principale che guarda al Castello Mediceo: una targa appesa alle pareti ne attesta la sua storicità, presente sul cuore della cittadina dal 1722 con una locanda con stallazzo a 10 km da Milano, lungo l’antica via Emilia.

Una gestione squisitamente familiare: Luca Daniotti, lo chef e Mara Zambelli, la responsabile di sala, si sono conosciuti sui banchi di scuola dell’alberghiero ed è scoppiato l’amore, complice qualche stagione passata insieme sulla costa romagnola. Oltre a loro in sala si trova il padre dello chef, Antonio Daniotti. Dopo un paio d’anni insieme, nel 2007, hanno aperto la loro attività: il Doimoi American Bar proprio di fronte al giardino dell’Osteria del Portone. L’Osteria del Portone, ristorante che si divide a sua volta in tre ampie sale per un totale di 90 posti a sedere, è una realtà che riporta in auge i migliori piatti della tradizione, rivisitati e alleggeriti dallo chef Luca Daniotti, una veste contemporanea attorniata da un’allure d’altri tempi. Lo chef ama i contrasti nei sapori e nelle consistenze, caratteristica che è diventata la sua cifra stilistica.

 

Osteria del Portone

via Conciliazione, 27

20077 Melegnano (Milano)

02 9835366

Press Camilla Rocca

CHRISTMAS PARTY CON NIKO SINISGALLI: I SUOI MENU DI i NATALE

 

Christmas party dorato con il menu firmato da Niko Sinisgalli e le proposte per il Natale con un menu esclusivo a 400 euro

Una serata da ricordare. Come fosse un album di fotografie, un regalo inaspettato o un viaggio. E' stato martedì 5 dicembre questo viaggio che parte e arriva a Piazza della Repubblica a Roma. A partire dalle 19 al Boscolo Exedra si è tenuto un esclusivo cocktail di apertura delle festività natalizie. E' stato teatro del Christmas Cocktail Party by Niko Sinisgalli, un evento fortemente voluto dal direttore dell'hotel, Piero Macrino, che ha saputo mettere a frutto la sua creatività e il suo spirito d'iniziativa. E il viaggio? Per i selezionati invitati è stato un cammino attraverso i cinque sensi: tatto, vista, olfatto, udito e gusto. 

La vista delle splendide decorazioni dell’albero create esclusivamente per Boscolo Hotel dai maestri veneziani Signoretto e Schiavon, l’udito massaggiato dalle note suonate da artisti diplomati del Conservatorio di Santa Cecilia, l’olfatto con il profumo dell’abete e dei fiori scelti da Interflora, il tatto dai materiali dei pezzi unici creati da Turri Arredamento, oltre a, naturalmente, il più atteso: il gusto. I commensali hanno apprezzato lo chef Niko Sinisgalli attraverso un percorso degustativo studiato appositamente dal padrone di casa del ristorante Tazio. Un menù ricercato, che ha unito fantasia, manualità, abilità culinarie e passione pura. Si è cominciato con la pasticceria salata veneziana: dal patè di fegato veneziano con gelè di mandarino alle sarde in saor con cipolla pinoli e rucola.

Si è passato poi alla polentina con baccalà mantecato che fa da apripista al carpaccio di seppia crudo con olio prezzemolo e peperoncino per chiudere la prima tranche di antipasti con i gamberi in pasta kataifi. La seconda pasticceria salata toccherà Roma e il Mediterraneo: supplì, sandwich di patate al sedano, raviolo di stracotto di coda di bue con burro all'anice stellato e fonduta di cacio, risotto con mele, curry e polpettine fritte. Il trionfo finale è stato con i dolci, da sempre cavallo di battaglia dello chef Sinisgalli: tris di piccola pasticceria, tiramisù al bicchiere, eclair al caffè, bavarese al mirtillo, tris di macarons, tris di tartufi, cannoli siciliani e bauletto con crema di cioccolato e zabaione al rhum.

 

 

Nella sezione menu si potranno trovare le proposte per Vigilia, Natale e Capodanno dello chef Sinisgalli: a base di pesce per le otto portate della Vigilia a 120 euro incluse bevande; ricco di proposte della tradizione rivisitate in chiave contemporanea quello del Natale a 80 euro bevande incluse; decisamente esclusivo quello per il Capodanno a 400 euro sempre con bevande incluse.



 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

3920531233

RISTORANTE MORELLI & BULK MIXOLOGY FOOD BAR: UN DICEMBRE RICCO DI APPUNTAMENTI PER TRASCORRERE INSIEME LE FESTIVITA’ NATALIZIE

 

Ormai il Natale si avvicina sempre di più e l’atmosfera natalizia sta cominciando a diffondersi nell’aria. Quale occasione migliore per trascorrere questo emozionante e magico periodo dell’anno in uno dei ristoranti più all’avanguardia di Milano? Da Giancarlo Morelli sono tanti gli appuntamenti da non perdersi, per stare in compagnia di amici e di una strepitosa cucina.

Si parte dal Bulk Mixology Food Bar il 21 dicembre, per una serata speciale, divertente e ricca di premi, con una stravagante e movimentata tombola natalizia per raccogliere fondi a favore della Onlus AISTMAR, per i bambini prematuri e le maternità ad alto rischio della Clinica Mangiagalli di Milano. Per chi volesse approfittare e cenare al Bulk la cucina è comunque sempre aperta anche su prenotazione.

Il 24 dicembre, per la vigilia di Natale, ci si sposta al ristorante gourmet Morelli, per una cena all’insegna della tradizione dove convivialità e gusto saranno i protagonisti. Dai Cappelletti farciti allo zabaione, broccoletti, tartufo bianco e terra di castagne agli Gnocchetti di patate e polenta con bianco d’astice, bisque allo zenzero, fricassea di creste di gallo, dalla Scaloppa di branzino con bottaggio di verza, foiolo in bianco e caviale alla Pernice in doppia cottura, sedano rapa, composta di frutta secca e salsa al tartufo nero, senza dimenticare il Panettone natalizio con le classiche creme.

Il 25 dicembre invece, il Bulk apre le porte per il Pranzo di Natale. Gli ospiti potranno scegliere tra i classici piatti natalizi come i Cappelletti del Santo Natale in brodo ristretto, la Zuppetta di pesci bianchi allo zafferano, cuore di carciofo fondenti e arancio candito o il Cappone farcito con frutta secca e tartufo nero, crema di patate e castagne e la sua salsa ristretta e molti altri, per concludere con il Panettone natalizio con le classiche creme.

Le Feste da Morelli si concluderanno il 31 dicembre con il Capodanno. Per l’occasione, lo Chef aprirà le proprie cucine agli ospiti e agli amici: un sorprendente show cooking, un percorso culinario a tappe all’interno delle cucine del Bulk e del Morelli, a tu per tu con la brigata. Una piacevolissima serata di musica e di fantastici piatti per brindare in allegria al Nuovo Anno.

Dal mese di dicembre, inoltre, tutte le domeniche al Bulk, dalle 11 alle 16, lo Chef propone il più classico dei brunch americani: pancakes, eggs benedict, waffles, smoothies, accompagnati dagli intramontabili cocktails come bloody mary  e bellini, ma anche dalle inedite creazioni del bartender Ivan Patruno.

La domenica sera, invece, dalle 19 alle 21, l’aperitivo “Scacciapensieri”: una serata dedicata alla spensieratezza in vista del tanto temuto lunedì, accompagnata da un cocktail e da un risotto ogni volta diverso preparato dallo Chef Giancarlo Morelli.

LA FILOSOFIA DELLO CHEF GIANCARLO MORELLI 

La filosofia dello chef Morelli inizia dalla sua cucina, legata al territorio, senza mai smentirsi, sempre coerente con il suo pensiero, fatta di ricerca continua di materie prime, di eccellenze gastronomiche, di rispetto assoluto per chi le coltiva e chi le produce. Lo chef Giancarlo Morelli ritiene che la natura offra dei prodotti preziosi e sia compito dei cuochi riuscire a trasformarli senza snaturarli né mortificarli.

Secondo Morelli, un grande cuoco, per essere tale, deve saper trovare il giusto equilibrio tra la tradizione, senza la quale non ci sarebbe un futuro; la semplicità, senza la quale non potrebbe coesistere la complessità di certi piatti; la tecnica, senza la cui maestria si crea il caos; e l’esperienza, che rende unico uno chef.

Lo chef Morelli è convinto che il compito dello chef sia anche quello di ridurre al massimo gli sprechi per garantire la sostenibilità.

L’amicizia e la convivialità sono le caratteristiche che lo chef Giancarlo Morelli trasmette nei suoi ristoranti: da lui non si va solo per mangiare, ma per condividere esperienze, sensazioni ed emozioni.

RISTORANTE MORELLI

Il ristorante gourmet Morelli, aperto nel 2017 all’interno del design hotel 5 stelle Hotel Viu Milan, è uno spazio all’avanguardia. L’eccellenza della ristorazione italiana si snoda nella splendida sala da pranzo dominata da luci di lampade anni '70, sospese in un'atmosfera di raffinatezza senza tempo e di classe matura, di convivialità sfacciata.

La grande cucina, disegnata dallo stesso chef, si presenta con un inusuale tavolone in legno antico per 14 ospiti e l’enorme credenza da pastaio, ricreando cosi un’atmosfera di convivialità domestica, senza formalità né forzature.

  FOOD BAR

Come il Morelli, il Bulk Mixology Food Bar, si trova all'interno del Design Hotel Viu Milan. Il locale prende il nome dal centro sociale che sorgeva al suo posto; è oggi il capoluogo delle nuove tendenze del mixology, il luogo ideale per rilassarsi e per godersi il tempo in tutta tranquillità, accompagnati dai classici e da signature cocktails.

Una splendida cucina a vista permetterà agli ospiti di gustare deliziosi piatti anche per un pranzo veloce o di lavoro. Un luogo informale e accogliente per trascorrere una serata in compagnia ascoltando buona musica e sorseggiando un raro distillato.

 

 

Roberta Antonioli Studio PR - Ufficio stampa Giancarlo Morelli - Morelli/Bulk Mixology Food Bar - Corso Magenta 85, Milano - Tel. +39 02 89354827

 

L'OSTERIA PERILLA' DI CASTIGLIONE D'ORCIA CONQUISTA LA STELLA MICHELIN

 

 

Grande la soddisfazione per l'Osteria di Podere Forte

L’Osteria Perillà, di proprietà dell’azienda Podere Forte, a Castiglione d’Orcia, è stata insignita della sua prima Stella Michelin. Grande la soddisfazione per Marcello Corrado, chef neo stellato dell’Osteria Perillà e per il proprietario, Pasquale Forte che hanno profuso anima, passione e competenze per rendere concreto il fascino del territorio, portando quest’ultimo nel piatto e nel bicchiere, nel pieno rispetto della tradizione agricola e vitivinicola locale.

Gli ispettori della guida Michelin, nel conferire l’ambita Stella all’Osteria Perillà di Rocca d’Orcia si sono espressi in questo modo: “Ridistribuzione degli arredi con inserimento di opere d’arte ad impreziosire ulteriormente l’ambiente per una cucina di qualità e di ricerca che utilizza gli ingredienti del territorio coinvolgendo realtà produttive di piccole dimensioni e utilizzando il “chilometro qui”, ovvero prodotti realizzati all’interno dell’azienda agricola di proprietà.

 

 

 

Piatti fragranti, pacatamente creativi, con una cura nelle presentazioni piacevolmente maniacale. Prodotti di prima qualità, finezza nelle preparazioni, sapori distinti, costanza nella realizzazione dei piatti.

Una piccola, grande impresa, un viaggio verso l’ambita stella (in Italia sono appena 356 i locali a cui è stata assegnata una stella, 41 con due e 9 con tre) che ha premiato la volontà, i valori e la dedizione di una squadra di lavoro unita nel ricercare la preminenza del prodotto, nel percorso dalla terra alla tavola, attraverso la sapiente visione e creatività profusi in cucina.

All’Osteria Perillà le specialità vengono prodotte esclusivamente con le primizie di stagione, i prodotti d’allevamento, i frutti della terra, l’olio extravergine e i vini pregiati di Podere Forte.

Podere Forte è una azienda agricola di Castiglion d’OrciaAntica e moderna. Tradizionale e futuribile. Governata secondo criteri scientifici e biodinamici. Retta da un ecosistema perfetto e autosufficiente in grado non solo di conservare l’esistente, ma di migliorarlo. Un Podere in cui la diversità viene armonizzata e ricondotta ad un principio unico, dove la qualità a tutti i costi viene ricercata nel pieno e totale rispetto per l’ambiente. Al Podere si producono tre vini: Petrucci Orcia Doc, Guardiavigna Toscana Igt e Petruccino Orcia Doc. 

Per maggiori informazioni e prenotazioni visitare i siti

web www.osteriaperilla.it e  www.podereforte.it

Oli e resine di larice del Salto alla base dei trattamenti della SPA Belessere dell’Hotel Belvedere a San Genesio, sopra Bolzano

 

 

 

L’estratto dei larici del “Prato di larici più grande d’Europa” che circonda l’Hotel Belvedere favorisce la respirazione, distende le tensioni psichiche e ristabilisce la pace interiore. La SPA Belessere è estesa su due piani con ampie zone relax e piscina infinity con panorama mozzafiato sulle Dolomiti e Bolzano

Eleganti e leggeri, i larici abitano da sempre l’Altopiano del Salto in Alto Adige dove è situato il "Prato di larici più grande d'Europa". In grado di vivere fino a migliaia di anni, il larice è una conifera unica in Europa perchè perde completamente le foglie in inverno; il nome latino è infatti Larix Decidua. E’ noto per la sua bellezza estetica, ma soprattutto per i suoi poteri curativi conosciuti da secoli e ora scientificamente provati e alla base di trattamenti offerti alla SPA Belessere dell’Hotel Belvedere di San Genesio.

Gli ospiti dell’oasi wellness con vista sulle Dolomiti e su Bolzano possono regalarsi un momento di relax rigenerante scegliendo uno degli speciali trattamenti alle erbe aromatiche della SPA dell’Hotel Belvedere, in particolare con i pregiati prodotti locali a base di larice del Salto. Infatti, gli oli e le resine ricavati da questa incredibile pianta favoriscono la respirazione, distendono le tensioni psichiche e ristabiliscono la pace interiore, oltre ad avere un effetto positivo e duraturo su circolazione e rilassamento muscolare. Che si tratti di massaggio classico completo o parziale, massaggio vitale o riflessologia plantare, è proprio il larice a farla da padrone: l’olio essenziale è infatti utilizzato dagli esperti del centro benessere per effettuare le manipolazioni e i massaggi. Inoltre nella SPA Belessere il larice è impiegato come essenza nella sauna alle erbe e nella tradizionale biosauna altoatesina: ad alte temperature e con l'elevata umidità dell'aria, gli estratti balsamici agiscono sul sistema immunitario e svolgono anche un effetto benefico sulla pelle.

Con il suo panorama sulle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO e sulla città di Bolzano, l’Hotel Belvedere è la “terrazza sulle Dolomiti” a 1.000 m di altitudine a San Genesio sull’altipiano del Salto. Il quattro stelle superior a conduzione famigliare è circondato da una “SPA naturale” di 3.000 mq di natura intatta e area escursionistica: è quindi perfetto luogo di relax e di partenza per tranquille escursioni a piedi o in mountain bike. A soli 8 minuti in funivia dal centro del capoluogo altoatesino per lo shopping, per le visite ai musei, giardini e castelli nell’area di Bolzano e dintorni, gratuite grazie alla BolzanoCard compresa nel prezzo della camera. Il ristorante Frieda’s propone cucina biologica caratterizzata dalla combinazione di ingredienti alpini e mediterranei, mentre le camere dell’hotel sono caratterizzate da un’architettura integrata alla natura circostante.

 

Per maggiori informazioni: www.belvedere-hotel.it/it/natura-wellness/hotel-spa/trattamenti.html

Stefania Mafalda

LA BRINCA HA COMPIUTO FELICEMENTE TRENT'ANNI

 

 

Carissimi tutti dopo un autunno ricco di soddisfazioni e premi dalle Guide 2018 (conferma Chiocciola Bottiglia Formaggi su Osterie d’Italia Slow Food e segnalazione su SlowWine, Tre Gamberi sul Gambero Rosso, massimo riconoscimento Corona Radiosa sul GattiMassobrio, BiB Gourmand su Michelin, Buona Cucina sul Touring, segnalazione su Espresso, Identità Golose. Liguria di Repubblica, Buono! del Fatto Quotidiano, i Vini di Veronelli e Bibenda) siamo giunti alla vigilia delle feste di Natale, La Brinca riapre giovedì sera 7 dicembre con tutte le decorazioni.  Ma prima del Natale c’è il 20 Dicembre....

Mercoledì 20 Dicembre 2017, dalle ore 20,00

i 30 anni della Brinca ...con Abissi e Rolli!

Abbiamo fatto 30! Il 20 dicembre 1987 abbiamo iniziato la grande avventura: “i Ciculin gen matti!” dicevano i più quando la famiglia Circella cominciò a ristrutturare l’antica casa colonica della Brinca a Ne. Tanto tempo è passato, tanta fatica e sacrifici, ma La Brinca accoglie ancora e sempre al meglio le tante persone che le hanno dato fiducia...

Per questo, proprio all’ultimo momento, abbiamo deciso di festeggiare con Voi il nostro compleanno, con Ospiti d’onore due nostri grandi Amici:

Piero LuganoBisson” di Chiavari con i suoi Vini e in particolare con l’ormai classica presentazione della nuova annata di Abissi, lo straordinario Spumante metodo Classico che rifermenta in bottiglia nelle profondità del mare della Baia del Silenzio a Sestri Levante.

L’altro grande ospite è Stefano Rolli, notissimo giornalista e vignettista del Secolo XIX, che ha creato per l’occasione una copertina/quadro alla Sua maniera, che sarà appunto la “cover” del nuovo “Menù dei 30 anni” che proporremo ai nostri Ospiti da fine gennaio 2018. Ovviamente la omaggeremo a tutti gli Ospiti presenti alla nostra festa. Inoltre c’è il piatto dell’anno 2018.                                                                   

Il Menu

Dalle ore 20

Prebugiun di Ne e Ravioli alla brace 

con L’Anteprima 2017 Bianco Fieschi (novità!)

Torta Lavagnexe

(dalla ricetta originale del Libro per Cuoco - Anonimo Veneziano del XIV secolo) piatto dell’anno 2018 della Brinca con Abissi Spumante Portofino d.o.c. ’15 Dos. Zero (bianchetta G.+vermentino+cimixa) - Bisson

Taglierini verdi fatti a mano al sugo di funghi con Abissi  Rosè Dosaggio Zero ’15 (ciliegiolo+granaccia) - Bisson

Raviolini di carne ed erbette in brodo

Punta di Vitello al forno a legna alle bacche di ginepro con Musaico Portofino Rosso d.o.c. ’16 (dolcetto+barbera)  - Bisson

La Torta dei 30 anni

con  Passito Bianco Portofino d.o.c. ’11 (cimixa) - Bisson

Costo a persona € 50,00.

Posti disponibili limitatissimi, Vi invitiamo a prenotare appena possibile. 

Ed è con grande piacere che la nostra famiglia con tutti i nostri collaboratori auguriamo a tutti Voi un bellissimo Natale con le persone che Vi sono più care e di iniziare il nuovo anno in grande serenità

Un caldo abbraccio dalla Brinca di Ne!

 

 

Il WineHunter 2017 presenta le eccellenze vitivinicole e culinarie nel weekend romano

 

 

Niko Sinisgalli e Massimo Viglietti saranno gli chef di punta dell'evento che si svolgerà all'Acquario Romano sabato 2 e domenica 3 dicembreL’appuntamento di presentazione per la stampa di WineHunter Roma 2017  è sabato 2 dicembre, alle 12,00, nella splendida location dell'Acquario Romano. Dal discorso di benvenuto di Helmuth Köcker allo show cooking con degustazione dello Chef Arcangelo Dandini del ristorante L'Arcangelo di Roma, sarà un’edizione carica di sorprese. Per partecipare è necessario accreditarsi all'opening esclusivo alla stampa inviando una mail di conferma a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..
Lo chef Niko Sinisgalli del Ristorante Tazio del Boscolo Exedra e Massimo Viglietti, chef stellato di Enoteca al Parlamento, saranno i protagonisti degli show cooking della seconda edizione romana dell'evento dedicato al mondo del vino, che vede la presenza di oltre 60 aziende vitivinicole presenti da tutta Italia. 
 

 

Dopo l’evento che si è svolto a Merano, lo scorso 10 al 14 novembre 2018,  i wine lovers si sposteranno nella capitale, sabato 2 e domenica 3 dicembre all'Acquario Romano, per una manifestazione pensata per gli operatori del settore e  gli appassionati del buon vino. 
Si rinnova anche quest'anno il legame tra Roma e Helmuth Köcher, che proprio nella scorsa edizione dichiarò il suo amore per questa città e la volontà di proporre alle realtà di ristorazione locali le migliori cantine italiane premiate a Merano.
Dopo il successo dello scorso anno, la fusione di cucina e vini si sposa per raccontare la tavola di Natale, che sarà il tema di questa seconda edizione della manifestazione. 
Niko Sinisgalli è stato definito “chef scultore” per i suoi piatti, vere e proprie opere d'arte in verticale. Con le sue ricette ha entusiasmato attori e vip tra cui Richard Gere, Sofia Loren e il Dalai Lama. Allo show cooking presenterà un piatto da poter replicare sulle tavole natalizie: il risotto con curry, polpettine di maiale e mele. 


Spazio anche alla Cinegustologia: la regia di una cucina trova il parallelismo nella conduzione di un film, dove il regista ha a disposizione diverse materie prime (gli attori, le musiche, la sceneggiatura, la fotografia) che può utilizzare in vari modi. Seguendo questo filo logico, Marco Lombardi racconterà Massimo Viglietti come fosse Jim Jarmusch, associando due suoi piatti ai suoi film. Lo chef di Enoteca al Parlamento è interprete di una cucina dallo stile pacato, raffinato ed elegante. 
Quest'anno i migliori pastai romani si sfideranno nella creazione del tortellino più buono di Roma, rivisitando uno dei principali prodotti di Natale delle tavole italiane. 
 Oltre ai numerosi show cooking, ampio spazio avrà anche la mixologia. I bartender della Capitale si confronteranno sulla creazione di cocktail a base di vini. 
Il Merano Wine Award è un riconoscimento che viene attribuito ai vini che raggiungono un punteggio minimo di 88/100 quale marchio di alta qualità certificata in modo indipendente. Tutte le aziende che hanno ottenuto il bollino ROSSO (88 – 88,99 punti), GOLD (90 – 94,99 punti), PLATINUM (95+ punti) saranno le indiscusse protagoniste dell’edizione romana, dove presenteranno i vini premiati e due etichette a loro scelta di particolare pregio.   
WINEHUNTER ROMA 2017
Roma - Acquario Romano
Piazza Manfredo Fanti, 47
2 - 3 dicembre 2017

Camilla Rocca
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
3920531233


 

DA IL RISTORANTE IL GRAPPOLO UN RINGRAZIAMENTO A TUTTI I CLIENTI

 

Cari clienti e amici, dopo 41 anni di felice gestione del 'Grappolo', purtroppo ora devo dire basta. In questi ultimi cinque anni ho cercato qualche giovane che potesse entrare al mio posto nella società con Gianluca e Paolo. Ho offerto condizioni non solo favorevoli, ma molto di più, ma cionostante non ho avuto successo. L'incidente che ho subìto mi è costato tre interventi chirurgici, a causa del primo che è stato sbagliato, e non sono più riuscito a recuperare del tutto anche a causa della cattiva postura che mi ha provocato altri problemi. 

 

Oggi anche i miei soci, per motivi personali, non se la sentono più di proseguire questa avventura che ci ha uniti per tanto tempo e non rimane altro che la chiusura dell'attività. Speriamo arrivino soggetti che possano continuare nella tradizione enogastronomica alessandrina e piemontese, quella che 'Il Grappolo' ha sempre, e con orgoglio, cercato di rappresentare.

 

Purtroppo è sotto gli occhi di tutti come sia cambiato lo scenario della ristorazione alessandrina. E mi permetto, in questa occasione, un piccolo sfogo. Il proliferare di locali 'all you can eat' e similari ha innescato una corsa al ribasso del prezzo, ovviamente a discapito della qualità. Chi gestisce questi locali ragiona in termini di business facendo leva proprio sul prezzo e questo forse è comprensibile.

 

Decisamente trovo poco giustificabili i colleghi ristoratori che hanno deciso di fare concorrenza esclusivamente a questi prezzi, anziché puntare sulla differenziazione del valore dei prodotti e dei servizi offerti. E, in ultimo, trovo difficile capire quegli avventori che non si chiedono come si possano fare prezzi così bassi. Il costo delle materie prime è sotto gli occhi di tutti, è sufficiente andare a fare la spesa.

 

Per un ristorante si aggiungono altre voci economiche: personale, costi fissi di gestione che vanno dall'energia al riscaldamento/condizionamento, imposte.

La crisi ha colpito duro tutti e la ristorazione medio-alta ha problemi a sopravvivere in tutta Italia, ma ad Alessandria, a mio avviso, è più accentuata. Detto questo, possono serenamente affermare che nei miei 41 anni di gestione del 'Grappolo', mai e poi mai mi sono permesso di gestire dei cibi scadenti. Oggi appendo i coltelli al chiodo, ma lo faccio con dignità.

 

Ho dato la mia vita al ristorante e, mi sento di dire, anche alla città. Ho dato, ma ho anche ricevuto, perciò mi sento appagato. Ci sono stati il dramma dell'alluvione e altri momenti negativi che ho vissuto, ma mi sono sempre ripreso e sono ripartito. Per questo posso ringraziare il mio carattere, ma soprattutto la clientela e i miei amici che mi sono sempre stati vicini.

 

Ormai la salute non mi permette di fare più questa vita con gli stessi ritmi, devo necessariamente ridurre (sono già anche ufficialmente un pensionato Inps da un anno!). Comunque continuerò con i corsi di cucina e di sala, le consulenze e le collaborazioni.

Per quanto possibile e di interesse per le istituzioni alessandrine, mi propongo di lavorare con le stesse per migliorare, o, forse, non perdere del tutto, la nostra cucina tradizionale che al momento mi sembra molto compromessa.

 

Una novità è che seguirò la vendita della mia Barbera fatta con il maestro Beppe Vessicchio!

Collaborerò più attivamente con Savino Vurchio con la Compagnia degli Chef, che è un gruppo in tutta Italia stupendo!

Certamente, e con immenso piacere, potrò dedicare un po' più di tempo alle mie figlie Mara ed Elisa e al suo locale 'Barlicin'. Infine, passerò un più tempo al mio paesello, Rocchetta Tanaro, ma sarò anche ad Alessandria, quindi ci incontreremo per un saluto o un caffè con chiunque lo vorrà.

 

Con il cuore pieno di nostalgia, dico a tutti grazie, grazie, grazie per tutti questi anni passati insieme

Noi vorremmo salutarvi tutti il più possibile di persona e, se vi va, vedervi al 'Grappolo' a mangiare l'ultimo bollitone. Io, Paolo e Gianluca saremo presenti fino al 31 dicembre!

 

Beppe Sardi

 

 

2020 © Enocibario P.I. 01074300094    Yandex.Metrica