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Formaggi

DEGUSTAZIONI ONLINE: IL FORMAGGIO PIAVE DOP RACCONTATO ALLA STAMPA E AI BLOGGER AUSTRIACI E TEDESCHI

 

 A casa arriva la “Piave DOP Home Experience”

 

 

Si è tenuta la prima edizione della “Piave DOP Home Experience”, la prima degustazione di Formaggio Piave DOP organizzata interamente in modalità digitale, a cura di Nice To Eat-Eu, il progetto che promuove e divulga contenuti e caratteristiche del Formaggio Piave DOP in Italia e oltreconfine.

Una nuova modalità di far conoscere il prodotto e di spiegarlo, un nuovo modo di proporre tasting e formazione. Nice To Eat EU ha individuato 40 tra giornalisti e food blogger e ha spedito ad ognuno di loro la “ Piave DOP Home Experience” box, un pacco contenente

 

- 3 referenze di Formaggio Piave DOP (Formaggio Piave DOP Mezzano, Formaggio Piave DOP Vecchio e Formaggio Piave DOP Vecchio Selezione Oro)

- 3 marmellate (salsa di fichi con senape bio, salsa di cipolle, confettura Extra Albicocche BIO)

- un Piatto Bitossi Home

- materiale informativo relativo al progetto Nice to Eat-Eu e al Consorzio per la Tutela del Formaggio Piave DOP.

 

Alle 11:30 del 26 gennaio tutti collegati per l’unboxing in diretta e la spiegazione dei prodotti, con degustazione - fatta dallo chef Mirko Bandini - allestita interno del prestigioso Cafè Altenberg di Vienna. 50 minuti dedicati al racconto del territorio in cui nasce il formaggio Piave DOP, la spiegazione della denominazione di origine protetta, il racconto delle mucche e del latte che caratterizzano questa eccellenza europea e delle referenze protagoniste dell’experience.

Interessati e genuinamente coinvolti i partecipanti di questa prima edizione. Lo testimoniano le domande poste alla fine del webinar e il gustoso dibattito in chiusura di mattinata. Tra le domande più gettonate, quella relativa alla reperibilità locale del dei prodotti Piave DOP.

 

Ecco di seguito lista dei distributori:

 

Austria:

Lamercantile Scardovi (importatore)

Baumgasse 70

A-1030 Wien

 

Contatto signora Elisabetta Sacchi

http://www.lamercantile.com/

Piave Vecchio Oro del tempo 12 mesi

 

Germania:

FEINKOST SPINA GmbH& Co. KG (grossista + punto vendita al dettaglio)

Maria Probst Str.49

D-80939 MÜNCHEN

 

Contatto: sig. Augusto Sala

http://www.spina.de/

Piave Mezzano e Piave Vecchio Oro del Tempo 12 mesi

 

AMBROSINO Supermarkt (grossista + punto vendita dettaglio)

Markgröningerstr. 55

D- 71701 SCHWIEBERDINGEN

 

Contatto: Sig. Tonino

https://www.ambrosino-

Piave Vecchio Oro del Tempo

 

FONSECA GmbH Mediterrane Spezialitäten (grossista + punto vendita dettaglio)

Pfaffenhaule 4

D-78224 SINGEN

Contatto: Sig. Pedro Correia

https://www.fonseca-gmbh.com/

Piave Vecchio oro del Tempo

 

FRISCHEPARADIES HAMBURG (punto vendita + grossista)

Grosse Elbstr. 210

D- 22767 HAMBURG 

Contatto: Sig.ra Katinka Peters

https://www.frischeparadies.

Piave Vecchio

 

RUWISCH & ZUCK (importatore)

Hägen str. 11

D-30559 HANNOVER

Contatto: sig. Tammo Ehrhardt

https://ruwischzuck.de/

Piave Vecchio oro del tempo

 

VARANO VINCENZO (mercati rionali intorno a Francoforte)

Triebstr.33/5

D-60388 FRANKFURT/Main

Contatto Sig. Varano

Tel. +49 172 6822012

Piave Vecchio Oro del tempo

 

BLOCH & BEINER (mercati rionali)

Georg-Sassertr. 24

D-22949 AMMERSBEK

Contatto: Sig. Beiner

https://www.blochundbeiner.de/

Piave Vecchio Oro del tempo

 

MÜLLER MOERS GmbH & Co. KG (importatore)

Genenderweg 6

D-47445 Moers

Contatto: sig. Mersinli/Sig. Korac

https://www.mueller-moers.eu/

 

Il Consorzio di Tutela (www.formaggiopiave.it), promuove il formaggio Piave DOP e la divulgazione di corrette informazioni sulle specificità del prodotto, oltre alla comunicazione on e offline per favorirne la conoscenza e ampliarne il consumo. È possibile seguire il Consorzio e il progetto Nice to Eat-EU su Instagram @nice_to_eateu, Facebook @NiceToEatEU (FB) e YouTube (all’omonimo canale) e con l’hashtag ufficiale #Nicetoeateu, oltre che sul sito www.nicetoeat.eu

 

Consorzio Tutela Formaggio Piave DOP

Via Nazionale, 57/A – 32030 Busche BL – Italia

Tel. 0439 391170

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.formaggiopiave.it

 

Blancdenoir Communication 

“ONLINE IL RICETTARIO PIAVE DOP & NICE TO EAT-EU 2021”

 Scopri anche le video ricette da seguire e riprodurre a casa tua!

 

Prosegue a gonfie vele il progetto “Nice to Eat-Eu” e con esso le iniziative volte a far conoscere e apprezzare in Italia e oltreconfine le caratteristiche e le peculiarità del Formaggio Piave DOP.

 

Dopo gli ultimi mesi, dedicati a stringere legami sempre più profondi con il territorio Austriaco attraverso degustazioni di formaggio Piave DOP e prestigiose collaborazioni con 8 selezionati ristoranti di Vienna, ecco che nasce il tanto atteso ricettario 2021 scaricabile “Piave DOP & Nice to Eat-Eu”.

 

Un utilissimo strumento ricco di idee, spunti e ricette studiate appositamente dai migliori chef di Vienna e pronte per arrivare, in modo facile e veloce, sulle tavole di tutti gli appassionati di cucina.

 

Ognuno degli 8 ristoratori ha studiato e proposto la propria personale interpretazione di questo straordinario formaggio, mostrando, anche con il supporto di semplici ed efficaci video, come riprodurre facilmente questi gustosi piatti, anche nella cucina di casa propria.

 

Il ricettario è facilmente scaricabile in 3 differenti lingue: Italiano, Tedesco e Inglese dal sito ufficiale del progetto Nice to Eat-Eu – www.nicetoeat.eu/ricette, oppure utilizzando l’apposita applicazione di realtà aumentata – “Piave DOP & Nice to Eat EU – AR”, nella sezione ricette.

 

Come dicevamo, per i meno pratici ma pur sempre volenterosi aspiranti chef, sul sito potrete trovare le ricette anche in formato video per seguire nel dettaglio preparazione e passaggi e, perché no, diventare in prima persona chef creativi con il Formaggio Piave DOP.

 

Non resta che entrare nel vivo di questa gustosa iniziativa e curiosare un po’ fra le proposte degli chef. Sapienza, creatività e fantasia interpretano le diverse stagionature e creano abbinamenti - più o meno classici – anche con altri prodotti europei a marchio di tutela.

 

Protagonista indiscusso delle ricette è sicuramente una delle più apprezzate referenze Piave DOP, la Selezione Oro, pluripremiata eccellenza internazionale, un prodotto unico e autentico che, come tutti i formaggi Piave DOP, nasce nel suggestivo territorio delle Dolomiti italiane, patrimonio dell’UNESCO.

 

Cosa troverete nel ricettario? Dal “classico” e quasi rustico, con il ristorante Altenberg- Chef Mirko Bandini e la sua polenta con formaggio Piave DOP e salsa di refosco di salsiccia con finferli, fino ad abbinamenti più insoliti come i calamari farciti di Piave DOP, cavolo nero, zucca croccante e maionese alla curcuma curati dallo chef Mario Lorenzetti della Trattoria Toscana La No’. Le proposte soddisfano le più svariate preferenze culinarie, anche le più tradizionali; come non citare il risotto al radicchio e formaggio Piave DOP, a cura de L’Osteria del Collio – Chef Michele Schiano Lo Moriello?

 

Non resta che connettersi e scegliere cosa preparare!

 

Per scoprire i ristoranti che hanno collaborato al ricettario 2021 “Piave DOP & Nice to Eat-Eu” visitate il sito del progetto > https://www.nicetoeat.eu/settimane-di-degustazione-nei-ristoranti

 

 

Il Consorzio di Tutela (www.formaggiopiave.it), promuove il formaggio Piave DOP e la divulgazione di corrette informazioni sulle specificità del prodotto, oltre alla comunicazione on e offline per favorirne la conoscenza e ampliarne il consumo. È possibile seguire il Consorzio e il progetto Nice to Eat-EU su Instagram @nice_to_eateu, Facebook @NiceToEatEU (FB) e YouTube (all’omonimo canale) e con l’hashtag ufficiale #Nicetoeateu, oltre che sul sito www.nicetoeat.eu

 

Consorzio Tutela Formaggio Piave DOP

Via Nazionale, 57/A – 32030 Busche BL – Italia

Tel. 0439 391170

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.formaggiopiave.it

 

Blancdenoir Communication

MONTASIO DOP, ESPRESSIONE DI NATURALITÀ, AUTENTICITÀ E SOSTENIBILITÀ

Ambiente, clima, materia prima, lavorazione, tecnologia e artigianalità : fattori caratterizzanti e fondamentali dell’eccellenza gastronomica che offre una combinazione armoniosa di profumi, sapori e valori nutritivi. 

Eccellenza del ricco panorama gastronomico italiano, il Montasio Dop è un formaggio che coniuga bontà  a virtù di autenticità , naturalità  e sostenibilità. 

Territorio, clima, materia prima, tecnologia, lavorazione e artigianalità : sono le caratteristiche che determinano l’unicità  del Montasio, un formaggio dal gusto profondo della sua terra d’origine che offre una combinazione armoniosa di profumi, sapori e valori nutritivi ben espressi nelle diverse stagionature e tipologie.

Dal Fresco (60-120 giorni) allo Stravecchio (oltre i 18 mesi di stagionatura) dal PDM il Prodotto di Montagna - al Bio, oltre a essere adatto in qualsiasi momento della giornata, è un formaggio perfetto anche per chi soffre di intolleranze per la sua peculiarità di essere naturalmente privo di lattosio. Sì, perchè con la sua stagionatura il residuo di lattosio risulta inferiore a 0,1g/100g, valore limite indicato dal Ministero della Salute. 

Il Montasio PDM - Prodotto di Montagna - proveniente dalle latterie delle Alpi Giulie, è un vero patrimonio culinario, un formaggio fatto solo con latte fresco raccolto, lavorato e stagionato per minimo 60 giorni, la cui filiera produttiva - dall’alimentazione delle vacche, alla fase della mungitura fino alle fasi di trasformazione e stagionatura - si svolge rigorosamente in territorio montano. Un alimento naturale dal gusto unico le cui proprietà nutrizionali e organolettiche sono fortemente influenzate dall’alimentazione delle bovine che nel periodo estivo sono lasciate libere di pascolare. 

Il Montasio Bio è una ulteriore garanzia del massimo rispetto del territorio, degli animali e dell’uomo. Un prodotto che proviene da agricoltura biologica che utilizza esclusivamente sostanze e fertilizzanti naturali. Disponibile nelle quattro diverse stagionature è acquistabile nelle migliori botteghe gastronomiche, nei centri di grande distribuzione ma anche direttamente attraverso il web.

Il Cofanetto Regalo

Tempo di regali e a renderli più gustosi ci pensa il Consorzio del Montasio Dop con i suoi cofanetti regalo di pura bontà  e genuinità . Una proposta articolata in più formati per soddisfare gli amanti del formaggio con diverse grammature e più stagionature. 

 

www.montasio.com

 

Marzia Zanchin

 

 

I FORMAGGI DE IL FIORINO TRA I 200 PRODOTTI PIÙ BUONI AL MONDO

Tre stelle per la Riserva del Fondatore, premia anche per Pecorino Toscano DOP e Fior di Natura

 

Il Fiorino si regala un'altra giornata stellare. Il concorso internazionale Great Taste, organizzato dalla storica organizzazione inglese Guild of Fine Food e riservato ai migliori prodotti food e beverage del mondo ha incoronato il caseificio maremmano. La Riserva del Fondatore ha ottenuto due premi con tre stelle, il massimo riconoscimento del contest. Oltre al tris di stelle per la Riserva, una stella è stata assegnata al Pecorino Toscano DOP stagionato e una a il Fior di natura Pecorino semistagionato biologico con caglio vegetale.

 

Il Premio. A selezionare cibi e bevande provenienti da tutto il mondo è una giuria di oltre 500 esperti, composta da chef, acquirenti, giornalisti, rivenditori. I lavori della giuria si svolgono per un periodo di 60 giorni durante i quali ogni prodotto viene degustato alla cieca. Il 2020 ha visto in lizza 12.777 prodotti tra food e drink. Di questi solo l’1,6 per cento, poco più di 200, hanno ottenuto tre stelle. Un risultato che conferma la Riserva del Fondatore, nell’ élite mondiale dei prodotti. Ma anche le stelle del Pecorino Toscano DOP e del Fior di natura sono un grande successo visto che, in media, solo un prodotto su quattro riesce a ottenere l’ambito bollino di qualità.  

 

Dalle stalle alle stelle. I tre pecorini premiati hanno già ottenuto riconoscimenti nell’altro contest organizzato dalla Guild, il World Cheese Awards, concorso mondiale dedicato ai migliori formaggi del mondo. Ultime in ordine di tempo, sono le 9 medaglie ottenute nell’edizione italiana svoltasi a Bergamo nell’ottobre scorso, tre delle quali conquistate proprio dalla Riserva, dal Pecorino Toscano DOP e dal Fior di Natura. La qualità della materia prima, latte 

altamente selezionato proveniente solo dai pascoli della Maremma, e l’unicità della lavorazione hanno fatto ancora una volta la differenza, convincendo la giuria a premiare Il Fiorino con i sigilli di eccellenza internazionale, quali sono le stelle assegnate dalla Guild of Fine Food.

 

 

Seguendo il disciplinare della DOP è un classico caratterizzato da un sapore equilibrato e persistente. È un prodotto pluripremiato: Cheese of the year (2007),1° e 2° classificato al Trofeo San Lucio (2007, 2014), 2° classificato al Trofeo San Lucio (2010), medaglia di bronzo al WCA di Londra (2015) e medaglia d’oro a San Sebastian (2016), medaglia d’argento d’argento WCA Bergen (2018), al Mondial du Fromage e des Produits Laitiers (2019).

 

Lisa Cresti

VENERDÌ 13 NOVEMBRE 2020ORE 11.00 - 12.00 PIATTAFORMA GOOGLE MEET

Venerdì 13 novembre 2020ore 11.00 - 12.00 Piattaforma Google Meet https://tinyurl.com/y3adwpkh 

 

Il progetto che da anni si dedica alla valorizzazione e alla promozione del comparto lattiero-caseario avrà quest'anno un carattere straordinario: per superare i limiti dell'emergenza sanitaria, sarà una tre giorni tutta in digitale dove le eccellenze casearie saranno al centro dell'attenzione con un fitto palinsesto di attività. 

 

Intervengono: 

Giorgio Gori - Sindaco di Bergamo 

Fabio Rolfi - Assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi di Regione Lombardia 

Maria Paola Esposito - Segretario Generale Camera di Commercio Bergamo 

Giorgio Beltrami, Presidente Associazione Promozione del Territorio 

Giuseppe Remuzzi, Direttore Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri 

Francesco Maroni, Presidente Progetto Forme  

Alberto Gottardi, Vicepresidente Progetto Forme 

 

Lucia Masserini

 

 

 

“CHEESEMINE”  

 

 

STAGIONATURA DEI FORMAGGI NELLE MINIERE A DOSSENA  AL VIA LA SPERIMENTAZIONE COORDINATA DA CNR-ISPA

  

Si è svolta sabato 12 settembre la presentazione del progetto “CheeseMine” che vede al fianco di CNR – ISPA, l’Università degli Studi di Milano e sei aziende agricole del territorio con il patrocinio del Comune di Dossena, volto a riqualificare le miniere dello storico borgo della Val Brembana per conferire unicità e valore aggiunto al tipico processo di stagionatura dei prodotti caseari locali

  

È stato presentato sabato mattina a Dossena, uno dei borghi più autentici della Lombardia, il progetto  “CheeseMine. Percorso di sperimentazione della stagionatura dei formaggi nelle miniere di Dossena”, attraverso cui la rete dei partner –  6 aziende agricole locali, Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISPA – CNR), I Rais Società Cooperativa di Comunità  e  Università degli Studi di Milano (DEFENS, DISAA)  – intende sperimentare una nuova soluzione per la  stagionatura dei formaggi  da attuare nelle  miniere di Dossena, recentemente riaperte al pubblico a scopo turistico.  

  

L’Assessore  all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi di Regione Lombardia Fabio  Rolfi, dopo aver visitato le miniere, ha dichiarato:  “Le caratteristiche sensoriali della stagionatura in miniera, diverse da quelle delle stesse produzioni stagionate nelle celle aziendali, fornirebbero  un’importante opportunità di differenziazione della produzione casearia, tagliando i costi aziendali e riconoscendo un  valore aggiunto al prodotto, che diviene così  fortemente identitario.  – spiega l’assessore  Rolfi  –  L’innovazione comporta cambiamenti che, se ben programmati come in questo caso, non possono far altro che apportare benefici all’ecosistema locale, ad aziende e cittadini”.

  

Il percorso di valorizzazione delle produzioni casearie tipiche punta a  tre obiettivi: l’innovazione  del processo produttivo in una logica partecipativa, la  valorizzazione  dei prodotti tipici per la tutela di ambiente e territorio e infine il contributo alla  mitigazione ai cambiamenti climaticiconservando le strutture produttive di alta montagna. La speranza è che sempre più aziende aderiscano al progetto, incentivate anche dalle divulgazioni scientifiche che documenteranno i risultati raggiunti nel corso del tempo.

 

“Il progetto  CheeseMine  nasce dalla sollecitazione di alcuni produttori che hanno individuato nella stagionatura in miniera l’opprtunità  di valorizzare i loro formaggi.    Il percorso che abbiamo intrapreso parte quindi dalla scelta dei    formaggi  del territorio che meglio si prestano alla stagionatura in miniera e fornirà elementi analitici per la valorizzazione dei prodotti, tra cui lo studio del  microbiota  di crosta, le caratteristiche compositive e il profilo    aromatico”  dichiara  Milena Brasca, Primo Ricercatore dell’Istituto di Scienze delle Produzioni Alimentari del Consiglio Nazionale delle Ricerche (ISPA-CNR).

  

“Nella sua prima fase, il progetto è stato indirizzato allo studio di processi di caseificazione che consentissero di ottenere formaggi idonei alla stagionatura nelle miniere di Dossena. Sono stati redatti tre Disciplinari di produzione di formaggi, due da latte vaccino e uno da latte di capra, le cui caratteristiche chimiche, nutrizionali e sensoriali saranno conferite dalle peculiarità delle condizioni ambientali delle miniere di Dossena,  dichiara  Stefano Cattaneo, Ricercatore del Dipartimento di Scienze per gli Alimenti, la Nutrizione e l’Ambiente dell’Università degli Studi di Milano”.

  

“Per la realizzazione del progetto  CheeseMine  sono state valutate le  caratterisitche  aziendali e la produzione dei foraggi da prati e pascoli locali, che garantiscano il collegamento con il territorio di Dossena e la capacità di sostenere produzioni zootecniche tipiche, oltre alla necessità di aprirsi ad innovazioni sostenibili,  dichiara  Alberto Tamburini, Professore del Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali dell’Università degli Studi di Milano”.

  

“CheeseMine  nasce con l’intento di non fermarsi ai partner di partenza, ma punta a espandersi con il tempo, coinvolgendo sempre più realtà. – commenta il  sindaco di Dossena Fabio Bonzi,  che ha patrocinato l’iniziativa –  La particolarità del territorio di Dossena, ricco di miniere, è un forte incentivo a sfruttare al meglio le risorse naturali che abbiamo a disposizione, sempre nel rispetto dell’ambiente, per dare alle nostre eccellenze gastronomiche e aziende locali il riconoscimento che meritano”.

  

“Tale iniziativa rappresenta il primo  step  di un percorso di valorizzazione delle produzioni casearie tipiche; persegue, pertanto, l’obiettivo ultimo di salvaguardare non solo il territorio e i suoi abitanti ma anche le pratiche agricole quali elementi di attrattività e resilienza.    dichiara  Patrizio  Musitelli, Direttore GAL Valle Brembana 2020  – GAL Valle Brembana 2020 ha assunto il ruolo di  Innovation  Broker, coordinando i lavori e le relazioni tra i soggetti del partenariato e i network nazionali e europei”.

  

La realizzazione dell’iniziativa  CheeseMine, della durata di 30 mesi e che vedrà i primi risultati il prossimo anno, è resa possibile grazie al finanziamento ottenuto da Regione Lombardia in risposta all’approvazione del progetto presentato dal gruppo operativo, coordinato da GAL Valle Brembana 2020.

  

  

 

Claudia Rota

 

CASEIFICI APERTI: SABATO 3 E DOMENICA 4 OTTOBRE ALLA SCOPERTA DEL PARMIGIANO REGGIANO DOP, IN TUTTA SICUREZZA

 

 

Sulla pagina https://www.parmigianoreggiano.com/it/caseifici-caseifici-aperti/ è ora disponibile la lista dei caseifici aderenti. Oltre trenta aziende nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Mantova e Bologna. Tutte le attività sono state organizzate nel rispetto del distanziamento sociale e delle misure anti-contagio.

 

Il Parmigiano Reggiano riparte dal weekend di Caseifici Aperti. Da oggi è possibile consultare la lista dei caseifici aderenti e ricercare quello più vicino, anche tramite la mappa interattiva, su www.parmigianoreggiano.com/it/caseifici-caseifici-aperti/.

 

Un anno dopo l’ultima edizione, sono oltre trenta i caseifici che sabato 3 e domenica 4 ottobre hanno scelto di lanciare un messaggio di speranza agli italiani aprendo le proprie porte dopo il lockdown. Caseifici Aperti offrirà a tutti – dai foodies e appassionati ai curiosi, grandi e piccini – l’opportunità di partecipare e immergersi nella produzione del Parmigiano Reggiano DOP. Le visite e le attività saranno organizzate osservando attentamente le norme sul distanziamento sociale e le misure anti-contagio.

 

Visite guidate al caseificio e al magazzino di stagionatura, spacci aperti, eventi per bambini e degustazioni, uniti alla passione dei casari offriranno la possibilità di vivere un’esperienza unica: un viaggio alla scoperta della zona d’origine del Parmigiano Reggiano, delle sue terre ricche di storia, arte e cultura. È così che, a circa un anno dall’ultima edizione, i produttori di Parmigiano Reggiano hanno scelto di lanciare un segnale di speranza agli italiani.

 

Ricordiamo che la produzione della DOP non si è mai fermata: anche nel periodo più buio del lockdown, i casari sono rimasti al lavoro tra caldaie e fascere per rifornire il Paese. Ora è giunto il momento di fare un passo in più e tornare ad accogliere nei caseifici tutte quelle persone che hanno sostenuto la nostra filiera in un periodo così difficile.

 

Partecipare a Caseifici Aperti è semplice: basta visitare il sito del Consorzio, www.parmigianoreggiano.it e accedere all’area dedicata con la lista dei caseifici aderenti su tutte e cinque le province dell’area di produzione: Parma, Reggio Emilia, Modena, Mantova a sud del fiume Po e Bologna alla sinistra del Reno. Sul sito sono inoltre presenti tutte le informazioni circa gli orari di apertura e le attività proposte. Assistere alla nascita della forma è un’esperienza unica, così come passeggiare nei suggestivi magazzini di stagionatura e acquistare il formaggio direttamente dalle mani di chi lo produce.

 

Un autentico viaggio nel tempo alla scoperta del metodo di lavorazione artigianale, rimasto pressoché immutato da oltre nove secoli. Il Parmigiano Reggiano si produce oggi come nove secoli fa: con gli stessi ingredienti (latte crudo, sale e caglio), con la stessa cura artigianale e con una tecnica di produzione che ha subito pochi cambiamenti nei secoli, grazie alla scelta di conservare una produzione del tutto naturale, senza l’uso di additivi.

 

 

Fabrizio Raimondi

IL CONSORZIO PARMIGIANO REGGIANO ALLA FIERA MILLENARIA DI GONZAGA (4-8 SETTEMBRE)

 

Venerdì 4 settembre, il presidente Nicola Bertinelli sarà protagonista dell’evento di apertura della Fiera

 

Il Consorzio Parmigiano Reggiano partecipa a Millenaria, la fiera che, dal 1490, si svolge in provincia di Mantova e che rappresenta la cultura del buon cibo e la valorizzazione dell'eccellenza agricola e agroalimentare italiana. Saranno oltre 150 gli espositori specializzati che, nella ricca area espositiva, parteciperanno alla manifestazione in ottemperanza alle normative anti-Covid.

 

Mantova è una delle cinque province nelle quali si produce Parmigiano Reggiano – oltre a Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna – qui sono 21 i caseifici produttori che producono ogni canno circa 400 mila forme. 

 

Parmigiano Reggiano e Grana Padano saranno i protagonisti dell’evento di apertura della Fiera Millenaria 2020, che si terrà venerdì 4 settembre alle 21 (la fiera proseguirà fino all’8 settembre). I presidenti dei due consorzi di tutela, Renato Zaghini (Grana Padano) e Nicola Bertinelli (Parmigiano Reggiano) si confronteranno con l’assessore all’agricoltura della Regione, Fabio Rolfi, in una serata dibattito che avrà come tema “La forza dell’agricoltura”. L’incontro sarà moderato dal presentatore Rai Nicola “Tinto” Prudente, voce irriverente del programma “Decanter” (Radio 2), già ospite della scorsa edizione della fiera di Gonzaga.  

 

Il Consorzio Parmigiano Reggiano si presenta con un fitto calendario di degustazioni e abbinamenti con le eccellenze del territorio, dai Lambruschi Mantovani al Melone mantovano IGP.

 

“Un’occasione per incontrare i più importanti player lombardi, per riflettere sul post-Covid e per capire quale strada intraprendere insieme per garantire un futuro di successo alla nostra filiera” ha commentato il presidente Nicola Bertinelli

 

Fabrizio Raimondi

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