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Formaggi

IL PARMIGIANO REGGIANO A CIBO A REGOLA D’ARTE 2022 CON UN FOCUS SUL PRODOTTO DI MONTAGNA

Il Festival, incentrato sugli eroi del cibo, andrà in scena dal 27 al 29 maggio alla Fabbrica del Vapore di Milano. Il Consorzio sarà presente con degustazioni guidate di diverse stagionature di Parmigiano Reggiano di Montagna. Venerdì 27 maggio, alle ore 15,15 il talk show con il direttore marketing Carlo Mangini, lo chef stellato Luca Marchini (L’Erba del Re, Modena) e Giovanni Minelli, produttore di Parmigiano Reggiano di Montagna (Caseificio Malandrone).  Il  Consorzio del Parmigiano Reggiano  sarà partner di  Cibo a Regola d’Arte. Il Festival, organizzato da  Corriere della Sera  sotto la direzione artistica di Angela Frenda, andrà in scena dal 27 al 29 maggio  alla  Fabbrica del Vapore di Milano. Tre giorni di dibattiti, performance e discussioni con, sotteso,  un filo conduttore ben preciso: gli  eroi del cibo. Coloro che attraverso la gastronomia si prendono  un impegno nei confronti della collettività.  Chef,  attivisti,  produttori,  aziende: i  «Food heroes»  a cui è dedicata questa dodicesima edizione di  Cibo a Regola d’Arte, la prima in presenza dallo scoppio della pandemia, hanno  tante storie da raccontare. Una di queste è quella del Parmigiano Reggiano di Montagna che sarà narrata attraverso degustazioni guidate (“Facciamo la Verticale”, venerdì 27 maggio alle ore 12.00 e sabato 28 maggio alle ore 11.00 in Sala Cattedrale) da esperti assaggiatori del Consorzio di tutela e attraverso un talk show condotto dalla giornalista Monica Scozzafava (Corriere del Mezzogiorno) che darà la parola al direttore marketing del Consorzio Carlo Mangini, al casaro Giovanni Minelli (produttore di Parmigiano Reggiano di Montagna nel suo caseificio Malandrone) e allo chef stellato Luca Marchini (L’Erba del Re).  

L’incontro, a ingresso libero, si terrà venerdì 27, alle ore 15.15 presso la Palazzina Messina, al piano terra e sarà trasmesso in streaming su corriere.it e sui social di Corriere. Non tutti sanno che Il Parmigiano Reggiano è il più importante prodotto DOP ottenuto in montagna: basti pensare che nel 2021 oltre il 20% della produzione totale della DOP, circa 850.000 forme, è avvenuta negli oltre 80 caseifici di Montagna sparsi nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna dove sono impiegati più di 1.100 allevatori. Parliamo di allevatori che ogni anno producono 4 milioni di quintali di latte. Un’attività preziosissima dal punto di vista sociale per mantenere viva la dorsale appenninica tra Bologna e Parma grazie al lavoro nelle foraggere e in caseificio, evitando lo spopolamento delle aree rurali meno sviluppate. Il Parmigiano Reggiano certificato “Progetto Territorio Parmigiano Reggiano Prodotto di Montagna” si caratterizza per un colore paglierino intenso dovuto ai fieni, ai prati e alle essenze presenti in montagna, da odori e aromi di frutta fresca, spezie e brodo di carne, da un equilibrio perfetto tra i cinque sapori (acido, salato, dolce, amaro e umami) e da una buona granulosità e solubilitàLa certificazione è rilasciata dall’Organismo di Controllo (Ocq-PR) dopo avere verificato il rispetto delle seguenti condizioni:

1.     gli allevamenti dei produttori di latte del ‘Parmigiano Reggiano prodotto di montagna’ devono essere ubicati solo nelle zone di montagna del Comprensorio. 

2.     nell’alimentazione delle bovine da latte il 60% della materia secca, su base annuale, dell’alimentazione deve provenire dalle medesime zone di montagna.

3.     i caseifici devono essere in stabilimenti ubicati all’interno delle zone di montagna.

4.     la stagionatura minima (12 mesi) deve avere luogo in stabilimenti ubicati all’interno delle zone di montagna o in una zona limitrofa non oltre i 10 Km dalla zona di montagna.

5.     Al compimento dei 24 mesi è prevista, su base volontaria, un’espertizzazione sensoriale per definire il profilo organolettico del prodotto e poter, quindi, comunicare al consumatore finale un’informazione ancora più completa.

Infine, viene richiesto dal Consorzio di indicare sul prodotto di Montagna distribuito sia localmente sia nella GDO il nome e la matricola del caseificio produttore. Questa indicazione è utile per costruire un rapporto costante tra produttori e consumatori. Nel sito del Consorzio è presente un elenco dei caseifici con produzione certificata Prodotto di Montagna: www.parmigianoreggiano.com

 

 

Fabrizio Raimondi

IL MONTASIO DOP TRA I PROTAGONISTI DEL PROGETTO “LATTE NELLE SCUOLE”

Consorzio Montasio e Camera di Commercio Pordenone-Udine a sostegno della campagna ministeriale di educazione alimentare sul consumo di latte e derivati. Tra maggio e giugno coinvolti più di 1600 alunni di alcune delle scuole primarie del Friuli.

Promuovere tra i bambini un percorso di corretta educazione alimentare, per insegnare loro ad inserire il latte e i suoi derivati (yogurt e formaggi) nell’alimentazione quotidiana, conservandone poi l’abitudine per sempre. Con questo scopo è nato il progetto “Latte nelle Scuole”, la campagna di educazione alimentare sul consumo di latte e prodotti lattiero-caseari destinata ai bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni che frequentano le scuole primarie. A sostenere il progetto, finanziato dall'Unione Europea e realizzato attraverso il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, anche il Consorzio di tutela del formaggio Montasio in collaborazione con la Camera di Commercio Pordenone-Udine. 

 

Coinvolti più di 1600 alunni di 12 scuole primarie della provincia di Udine e Pordenone che in questo ultimo periodo dell’anno scolastico - tra maggio e giugno -  si approcciano alla tematica attraverso  degustazioni guidate e visite didattiche presso le realtà (allevamenti e caseifici) facenti parte della filiera del Montasio Dop, potendo così soddisfare ogni curiosità sull’origine, sulle modalità di produzione e il legame che i prodotti lattiero-caseari come il formaggio Montasio Dop hanno con il territorio di appartenenza. Sotto la guida di un tecnico qualificato del Consorzio gli alunni, oltre ad essere informati sulle caratteristiche nutrizionali, vengono accompagnati all’assaggio della Dop per apprezzarne tutti i sapori e i profumi. 

“Nelle nostre attività di promozione abbiamo sempre dato importanza alle attività didattiche volte all’educazione nutrizionale - dichiara il Presidente del Consorzio Montasio Dop, Valentino Pivetta,  condividiamo quindi appieno questo progetto focalizzato sull’incentivo di consumo di latte, yogurt e formaggi  e sulla creazione di occasioni di consumo collettivo per far conoscere le diverse varietà e tipologie di prodotti  che ne derivano, tutti alimenti che forniscono un prezioso apporto di nutrienti.  E’ bene sapere che il Montasio Dop è un formaggio genuino, - sottolinea Pivetta - un perfetto alleato per la salute e il benessere grazie al suo apporto energetico di proteine, calcio e vitamine e per la sua caratteristica di essere naturalmente privo di lattosio. Mettere i bambini nella condizione di conoscere fin da piccoli ciò che mangiano, l’origine dei prodotti caseari e la qualità delle materie prime li rende dei consumatori sicuramente più consapevoli”.

 

Marzia Zanchin 

TUTTO PRONTO PER LA SECONDA EDIZIONE DI FORMAGGI&SORRISI- CHEESE & FRIENDS FESTIVAL

  

Dal 27 al 29 Maggio a Cremona per degustare i migliori prodotti del mondo caseario italiano accompagnati da un ricco calendario di eventi 

 

È stata presentata questa mattina presso il Palazzo Della Provincia di Cremona la seconda edizione di FORMAGGI&SORRISI - Cheese & Friends Festival l’evento gratuito che si terrà nel centro storico di Cremona dal 27 al 29 maggio. I migliori formaggi di tutta Italia saranno protagonisti della kermesse, dove si potranno scoprire le più svariate forme oltre ai mille sapori. I visitatori avranno l’opportunità di degustare i migliori prodotti caseari italiani che saranno affiancati da eccellenze gastronomiche ad essi abbinabili – come composte, marmellate, mostarde, chutny e sott’olii accompagnato da un ricco palinsesto di appuntamenti, showcooking, degustazioni e costruzioni di formaggio.  Un ricco calendario di eventi imperdibile accompagnerà i visitatori in questa tre giorni, dalla Walk Of Cheese, composta dai nomi dei cinquanta principali formaggi DOP che saranno serigrafati nella Galleria XXV Aprile, al Louvre du Fromage, con vere e proprie opere d’arte realizzate dal maestro intagliatore e scultore Berto Tomasi. Non mancheranno appuntamenti speciali come degustazioni di formaggio sulle note musicali dalla violinista Lara Celeghin, e ovviamente laboratori per bambini.

 

I formaggi buoni da mangiare e che raccontano le tradizioni, la storia della terra e del luogo in cui sono nati. - ha aggiunto Barbara Manfredini, Assessore al Turismo, Commercio e Sicurezza del Comune di Cremona - La manifestazione intesa come Food Experience si conferma un trend nazionale del turismo enogastronomico in continua ascesa attestando Cremona come città di destinazione turistica anche per i prodotti tipici e della tradizione.  I formaggi che raccontano le tradizioni, la storia della terra e del luogo in cui sono nati. E raccontano anche lo sviluppo e la ricerca tra nuove sfide e sostenibilità. La città sta investendo moltissimo sull’interazione tra imprese e Università, perché la ricerca e l’innovazione possano aiutare il sistema (anche del lattiero caseario) e accompagnarlo nella transizione ecologica e tecnologica.”.

“Formaggi & Sorrisi non solo è una opportunità per conoscere da vicino le nostre produzioni lattiero –casearie di eccellenza, ma un’occasione per riflettere sul futuro dell’agricoltura ed agroindustriale nel suo complesso. – spiega Paolo Mirko Signoroni, Presidente provincia de Cremona - Le eccellenze produttive dal Cremasco al Cremonese e Casalasco si diversificano con un importante indotto: la filiera lattiero casearia, un comparto fondamentale per l’agricoltura cremonese vanta nella nostra provincia una produzione annua di latte di oltre 1,5 milioni di tonnellate all’anno. Questa iniziativa rappresenta una opportunità affinché Consorzi, Imprese, produttori, cittadini, ricercatori, studenti possano approfondire tematiche connesse alla produzione lattiero casearia ed alla trasformazione soprattutto in questa fase che vede il Paese far fronte a sfide complesse”.

“Si avvicina la data per l’appuntamento che trasformerà la città di Cremona, per 3 giorni, nel luogo di incontro di tutti gli appassionati di formaggio. Finalmente, dopo le limitazioni imposte dall’emergenza pandemica, ci si ritrova in presenza nella splendida cornice del centro storico, per degustare ottimi formaggi, partecipare a divertenti iniziative e conoscere le realtà produttive del nostro territorio. – spiega Libero Giovanni Stradiotti, Presidente Consorzio Tutela Provolone Valpadana - Il programma è denso di appuntamenti conviviali che, ne siamo certi, potranno intrattenere il pubblico di tutte le età. Un ringraziamento, in particolare, alla Regione Veneto che, con il proprio supporto finanziario, consentirà di allestire uno spazio istituzionale e di sviluppare nuovi e importanti contatti”.

“Il Grana Padano Dop è il frutto dei luoghi in cui è lavorato e delle materie prime che lo compongono, un formaggio dal sapore unico capace di comunicare la vera essenza del made in Italy – spiega il Presidente Consorzio Tutela Grana Padano Renato Zaghini – Ed eventi come “Formaggi & Sorrisi” sono per noi l’occasione preziosa di confrontarci con chi già ci ama, perché vive a fianco dei nostri produttori, e di presentarci a quanti sentono il bisogno di natura, di genuinità, di freschezza e di appartenenza ad un territorio. La vicinanza di coloro che ci apprezzano e ci sentono anche un loro patrimonio ci aiuterà a far diventare il Grana Padano Dop il formaggio simbolo d’italianità nel mondo”.

“La seconda edizione di Formaggi e Sorrisi Cheese & Friends Festival segna il punto di ripartenza degli eventi in presenza. Una kermesse ricca di appuntamenti ed iniziative che vedranno le eccellenze casearie italiane grandi protagonisti. - spiega Stefano Pelliciardi, Amministratore SGP Grandi Eventi organizzatore dell’evento- Ci sono tutte le premesse per un evento di successo e che possa diventare un appuntamento consolidato nel ricco calendario di iniziative dedicate al formaggio che dimostra la passione per questo prodotto d’eccellenza che vanta oltre 50 DOP. Saranno tre giorni ricchi di incontri, appuntamenti, degustazioni, spettacoli di animazione e grandi nomi come Federico Fusca al quale verrà assegnato l’Oscar del formaggio e Paolo Massobrio, scrittore e gastronomo italiano fondatore di Golosaria che ritirerà il Premio Ambasciatore del Gusto”.

Anche il polo fieristico internazionale di Cremona darà il proprio contributo alla manifestazione attraverso la valorizzazione della filiera zootecnica in chiave di avvicinamento al consumatore. “Domenica 29 porteremo in città una vacca in rappresentanza della filiera di qualità che è alla base dei prodotti di qualità -ha spiegato Massimo De Bellis, direttore generale di CremonaFiere-. L'allevatore e la vacca saranno presso le aree del centro cittadino, un selfie con una campionessa internazionale, all'ombra del Torrazzo non è cosa da tutti i giorni”. Le Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona sono l’unico appuntamento fieristico internazionale specializzato in Italia sulla zootecnia ad alta redditività e rappresentano lo strumento più efficace per fare network con i protagonisti del settore agroalimentare.

La manifestazione è promossa dal Consorzio Tutela Grana Padano e dal Consorzio Tutela Provolone Valpadana, patrocinata da Regione Lombardia, con il contributo e il patrocinio della Provincia di Cremona, il patrocinio del Comune di Cremona, Main Partner Gennaro Auricchio S.p.a., Main Sponsor Fattorie Cremona e Latteria Soresina, sponsor Latteria Ca' De' Stefani e Centro Commerciale Cremona Po, organizzata da SGP Grandi Eventi.

 

Alessia Testori

346 6165338

 

CASEIFICI APERTI 2022

 

TORNA L’APPUNTAMENTO PER SCOPRIRE I SEGRETI DEL PARMIGIANO REGGIANO DOP, SONO STATE PRESENTATE LE ATTIVITÀ A CIBUS

 

 

Sabato 7 e domenica 8 maggio torna l’evento dedicato alla produzione di Parmigiano Reggiano DOP con visite guidate a caseifici e magazzini di stagionatura, spacci aperti, eventi per bambini e degustazioni. La presentazione è avvenuta a Cibus, nella cornice d’eccellenza di Parma City of Gastronomy. 

Dopo il grande successo del 2021, dove oltre 30mila appassionati hanno visitato l’area di origine del Parmigiano Reggiano DOP, anche quest'anno i caseifici aprono le porte. Sabato 7 e domenica 8 maggio torna Caseifici Aperti promosso dal Consorzio del Parmigiano Reggiano: l’appuntamento che offrirà a tutti – dai foodies e appassionati ai curiosi, grandi e piccini - la possibilità di partecipare e immergersi nella produzione del Parmigiano Reggiano DOP. 

 

Quest’anno le attività di Caseifici Aperti coincidono con gli appuntamenti di Cibus Off ideato dalla Fondazione Parma City of Gastronomy, e sono state presentate allo stand della Fondazione a Cibus, martedì 3 maggio alle ore 12.00.

La collaborazione tra le due importanti realtà si propone di fare da volano per l’esportazione nel mondo della cultura enogastronomica dei nostri territori. 

Lo scopo di Caseifici Aperti e dell’accoglienza turistica nei caseifici è quello di contribuire a generare una relazione con i turisti che transitano nel territorio e che possa continuare  anche dopo la visita, offrendo la possibilità di acquistare e ricevere il Parmigiano Reggiano direttamente a casa.

 

Questo obiettivo fa parte di un programma di Promozione territoriale più ampio, di cui Caseifici Aperti fa parte, e che è arricchito da numerose altre iniziative dedicate ai turisti, alle scuole, ma anche da progetti di formazione e accompagnamento alle vendite.

Sono 48 i caseifici che aderiscono all’iniziativa che coinvolge tutte le province della zona di Origine del Parmigiano Reggiano DOP: Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna alla sinistra del fiume Reno e Mantova alla destra del Po.

“Dopo anni difficili si ritorna alla normalità – sottolinea Nicola Bertinelli, Presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano – L’antica e suggestiva tecnica di produzione del nostro formaggio, combinata agli innovativi strumenti che il Consorzio mette a disposizione dei visitatori per prenotare le visite nei caseifici, costituiscono un volano per la ripresa del turismo enogastronomico del nostro territorio”.

 

Visite guidate al caseificio e al magazzino di stagionatura, spacci aperti, eventi per bambini e degustazioni, uniti alla passione dei casari offriranno la possibilità di vivere un’esperienza unica: un viaggio alla scoperta della zona d’origine del Parmigiano Reggiano, delle sue terre ricche di storia, arte e cultura. Assistere alla nascita della forma, passeggiare nei suggestivi magazzini di stagionatura, acquistare il formaggio direttamente dalle mani di chi lo crea: tutte esperienze uniche che il visitatore potrà vivere in un autentico viaggio nel tempo alla scoperta del metodo di lavorazione artigianale, rimasto pressoché immutato da oltre nove secoli. Il Parmigiano Reggiano, infatti, si produce oggi con gli stessi ingredienti di mille anni fa (latte crudo, sale e caglio), con immutata cura artigianale, grazie alla scelta di conservare una produzione del tutto naturale, senza l’uso di foraggi fermentati e di additivi.

Partecipare a Caseifici Aperti è semplice: basta visitare il sito del Consorzio, parmigianoreggiano.com, e accedere all’area dedicata dove è disponibile la lista dei caseifici aderenti con orari di apertura e attività proposte, a disposizione c’è anche un comodo strumento di geolocalizzazione per individuare il caseificio più vicino.

 

 

Fabrizio Raimondi – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – 335 389848

ENNESIMO RICONOSCIMENTO PER IL FIORINO CON SIMONE SARGENTONI NELLA GUILDE INTERNATIONALE DES FROMAGERS

 

Nuovo straordinario riconoscimento internazionale per il Caseificio Il Fiorino. Nell’ambito di Cibus Parma, Simone Sargentoni è stato intronizzato dalla Guilde Internationale Des Fromagers, la prestigiosa confraternita che raccoglie i più importanti professionisti nel settore caseario di tutto il mondo. Già nel 2016 era toccato ad Angela Fiorini essere ‘battezzata’ nelle Guilde e oggi, dopo soli sei anni, Il Fiorino fa l’en plein con l’entrata di Simone Sargentoni a rappresentanza dell’Italia e della Toscana.

 

“È stato un grande onore - afferma Simone Sargentoni de Il Fiorino - essere insignito di questo prestigioso riconoscimento che non appartiene solo a me, ma a tutta ‘la famiglia’ de Il Fiorino, che negli ultimi anni, grazie ai sacrifici e alla passione di tutti noi, sta crescendo ed è un’azienda artigianale casearia conosciuta in tutto il mondo. I nostri pecorini ogni anno ricevono riconoscimenti e attestazioni in tutti i più importanti concorsi internazionali. La ricetta vincente poggia su poche, ma solide basi. La prima è la qualità delle materie prime, a cominciare dal latte: 100 per 100 proveniente da allevamenti ovini di Maremma. La seconda è l’esperienza e la lunga tradizione casearia che si tramandano da generazioni da circa un secolo all’interno della nostra famiglia”.

 

 

Massimo Corelli

A IMOLA: LA FORMULA 1 & PARMIGIANO REGGIANO

 

 

La Formula 1 è sbarcata a Imola: la quarta prova del Mondiale si svolge oggi nella Food Valley. Un Gran Premio del Made in Italy e dell’Emilia Romagna che ha voluto omaggiare la Scuderia Ferrari con una vera e propria icona del saper fare italiano: una forma di Parmigiano Reggiano, la Dop italiana più amata nel mondo. Nella foto, da sinistra, Manlio di Stefano, sottosegretario agli Affari Esteri, Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio Parmigiano Reggiano, Mattia Binotto, Team principal Scuderia Ferrari e Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia Romagna.

 

Fabrizio Raimondi

 

PREMIO INDUSTRIA FELIX AL CASEIFICIO SOCIALE MANCIANO, FRA LE IMPRESE PIÙ COMPETITIVE E VIRTUOSE

 Carlo Santarelli 

Il Caseificio Sociale Manciano è fra le 90 imprese più competitive e virtuose del Centro Italia insignite nei giorni scorsi dell’Alta Onorificenza di Bilancio dal Premio Industria Felix. Il Premio - promosso da Industria Felix Magazine, trimestrale di economia e finanza de Il Sole 24 Ore, in collaborazione con il Centro Studi Economici di Cerved, l’Università Luiss Guido Carli e l’Associazione culturale Industria Felix - viene assegnato ogni anno alle aziende che si sono distinte per performance gestionali, affidabilità finanziaria e valori Esg (Environmental, Social, Governance). A selezionarle è un qualificato Comitato Scientifico presieduto da Cesare Pozzi, docente di economia industriale della Luiss, con un algoritmo di competitività che tiene conto di parametri economici e industriali riferiti a conto economico, affidabilità finanziaria e numero di addetti. In Toscana le aziende protagoniste del Premio Industria Felix 2022 sono state 19, di cui 3 in provincia di Grosseto, premiate nell’Aula Magna dell’Università Luiss Guido Carli a Roma. “Il Premio Industria Felix assegnato al Caseificio Sociale Manciano - afferma il presidente Carlo Santarelli, presente alla cerimonia a Roma - è un riconoscimento che condivido con tutta l'azienda, dal momento che è frutto di un grande lavoro di squadra. Il Caseificio, nato nel 1961 e forte di una cultura di cooperativa, ha promosso negli ultimi anni un percorso di welfare aziendale per coinvolgere i lavoratori nel miglioramento della cultura organizzativa e dei processi produttivi in tutte le fasi, dall’arrivo del latte fino al confezionamento e alla vendita del prodotto. La crescita delle competenze dei lavoratori e il miglioramento delle loro condizioni di lavoro sono il primo passo per far star bene l’azienda nel suo complesso e migliorare il prodotto finale. Il Premio Industria Felix conferma il percorso avviato e consolida il nostro impegno per crescere ancora e raggiungere nuovi obiettivi continuo miglioramento all’insegna della sostenibilità etica, sociale e ambientale”.

 

Lisa Cresti

"PROVOLONE VALPADANA DOP TRA I PRODOTTI ENOGASTRONOMICI ITALIANI D’ECCELLENZA PIÚ ACQUISTATI E APPREZZATI IN ITALIA E ALL’ESTERO"

 

Ottime performance per il Provolone Valpadana DOP, nonostante il periodo incerto.  Il Provolone Valpadana DOP, protagonista della campagna “Choose your taste, sweet or spicy, only from Eu”, progetto triennale che si propone di migliorare il grado di riconoscibilità dei prodotti a marchio europeo di qualità e aumentarne competitività e consumo, promosso dall’omonimo Consorzio e che gode del co-finanziamento dalla Commissione Europea, si conferma uno dei prodotti enogastronomici italiani d’eccellenza più acquistati ed apprezzati in Italia e all’estero. È oggi infatti il 7° formaggio a marchio per produzione certificata e valore alla produzione e al consumo.

 

Nel 2021, la percentuale del latte destinato alla Produzione di Provolone Valpadana Dop ha conosciuto un incremento del +1% rispetto all'anno precedente, confermando l’andamento positivo delle annate precedenti e superando abbondantemente le 7.400 tonnellate di formaggio prodotte.

Anche l’export, nel periodo gennaio/novembre 2021, ha visto ottimi risultati facendo registrare un eccezionale dato nel totale complessivo della voce doganale "Provolone", che comprende anche il Provolone Valpadana, segnando un incremento del +20% e avvicinandosi al record storico delle 7.800 tonnellate di prodotto esportate. Il versatile ed iconico formaggio si conferma così essere uno dei prodotti a marchio DOP più riconosciuto ed apprezzato anche a livello internazionale.

 

“Le ragioni di tale successo - afferma il Presidente del Consorzio Libero Stradiotti - risiedono anche nel fatto che sempre più attenzione viene dedicata ai temi della sostenibilità e alle dinamiche ambientali, sempre più oggetto di approfondimenti e studio.

A cominciare dall'impiego del suolo nel rispetto dei nuovi obiettivi climatici fissati dalla UE per il 2030, in cui il Consorzio esprimerà il proprio impegno, attraverso i propri associati, azioni che andranno a bilanciare le emissioni con un equivalente assorbimento di CO2 dall'atmosfera, operando per migliorare alimentazione e benessere animale. L'attenzione sarà concentrata, quindi, su una riduzione significativa dell'uso di pesticidi chimici, fertilizzanti e antibiotici ed un maggiore ricorso a pratiche sostenibili: agricoltura di precisione, biologica, agroecologia e agrosilvicoltura.

Dare vigore alla strategia “dal produttore al consumatore” per un sistema alimentare sostenibile, volto a ridurre l'impatto ambientale delle produzioni, intervenendo in tutte le fasi del ciclo di vita del prodotto, sarà il percorso virtuoso che il Consorzio continuerà a sollecitare presso i propri associati ed in accordo con istituti di ricerca ed università.

Il Consorzio, quindi, manterrà alta l'attenzione per cogliere le sensibilità insorgenti e tramutarle in progetti utili a rendere il futuro dei nostri figli e nipoti, che saranno i consumatori di domani, più consapevoli nelle scelte alimentari che valorizzino non solo il territorio ma anche le caratteristiche nutrizionali dei prodotti della nostra terra."

 

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