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Ristoranti

Ristorante Casa Maticrak

 

Di Virgilio Pronzati

 

 

Laboratorio e atelier, sono termini usati spesso da cuochi e ristoratori, per indicare idee, ricerca e metodi sempre più approfonditi per realizzare piatti esclusivi.  In pochi anni la gastronomia è assurta a livelli impensabili, occupando spazi televisivi e prime pagine di quotidiani e riviste. Un fatto di costume? Non solo. La gastronomia, come in parte la moda, è tra i settori più creativi e “anticonformisti”. In questo primo ventennio del secolo, si parla e si scrive di noti chef come si fa per campioni sportivi, attori e artisti. A quest’ultimi, si ispirano noti chef, definendosi tali.  In certi casi ci sono affinità tra arte e gastronomia, in particolare nei dolci, dove colori e forme danno vita a raffinate creazioni. Non solo. La gastronomia si può avvicinare alla musica: entrambe costituiscono un linguaggio universale. 

 

 

 

Tornando ai cosi detti artisti dei fornelli, mai come ora sono presenti o alla guida di ristoranti famosi nel mondo. L’indimenticato Gualtiero Marchesi, Alain Ducasse, Gordon Ramsey, Annie Feolde, Gianfranco Vissani ed altri si possono definire Maestri. Ferran Adrià l’inventore della cucina molecolare è un Professore. Alla conoscenza delle basi alimentari, unisce nozioni di fisica e chimica. Molti sapevano della reazione di Maillard (cottura e degradazione del grassi), ma nessuno o quasi, della cucina molecolare e l’uso di sifoni e azoto liquido.

Oggi in Italia a rappresentare al meglio questa cucina è Massimo Bottura, da anni ai vertici della ristorazione mondiale.  E come tutti leaders ha fatto numerosi proseliti.  

 

 

 

Uno di questi è Mattia Congia, giovane trentunenne patron del Ristorante Casamaticrak di Genova Nervi.  Gongia sebbene ami visceralmente la cucina, applica   le sue conoscenze creative e tecniche molto rigorosamente. Cotture a bassa temperatura per carni bianche e rosse, piatti a base ittica con erbette aromatiche, creazione di croccanti “veli” da condensazione di basi o minestre vegetali, dolci fatti al momento con l’uso del sifone. Tutti  ovviamente con  l’uso di scelte basi alimentari stagionali.  

 

 

 

Il locale ricalca la filosofia del patron.  L’insegna esterna di ardesia è di particolare pregio ma sobria.  Varcato l’ingresso, l’accogliente e raccolta saletta col caminetto.  Ideale per un aperitivo e, dopo la cena, per degustare pregiati distillati.  Subito dopo, percorso un breve corridoio, la sala dove si pranza e si cena.  Di limitate dimensioni ma di grande impatto visivo.  Quasi al centro un grande e lungo tavolo di pregiato  e levigato legno dorato, di grande spessore e caratterizzato dai disegni delle nervature.  Due pareti ornate da quadri materici dai colori decisi, un’altra con pannelli metallici con fori per trasmettere una soffusa luce, e un lato fatto e arredato con importanti bottiglie di vino e distillati.  A illuminare il tutto, una grande e larga lampada di spessa lamiera.   

 

 

Ecco i piatti che ci sono stati serviti:  freschissimi gamberi crudi di Santa Margherita Ligure, sgombro in umido con profumo di basilico, palamita “che vuol diventare tonno”, vitello tonnato tra passato e presente, boscaiola 2.0, coniglio disossato e agnello di saporosa tenerezza, snack tiramisù. Accompagnati da Methius Metodo Classico e Luigi riserva di Teroldego Rotaliano di Dorigati, serviti impeccabilmente dalla sommelier Eva Gruttadauria, autrice della carta dei vini.  Altri collaboratori, il barman  Matteo Cocciolo e il cameriere Martin Prado.  Una affiatata equipe fatta di giovani.  Infine parliamo del conto: un pasto con i piatti citati e una buona bottiglia di vino, si aggira sui 60 euro, ben spesi. 

 Ristorante Casa Maticrak - Via Donato Somma 13 - Genova Nervi. Telefono: 010/0942456.  Consigliata la prenotazione.  Chiusura: Lunedì.  Parcheggio di fronte al locale e ai lati della strada.   

IL MARE PIU’ GLAMOUR, ANCHE IN CITTA’,  PORTA IL NOME DI “I LOVE OSTRICA”

 

 

 

Le ostriche del bergamasco Luca Nicoli, disponibili in pochi click su www.iloveostrica.it,

sono protagoniste dell’estate 2018

Cool, appassionante, divertente. L’estate 2018 è ormai entrata nel vivo e sprigiona tutta la sua energia accompagnata dal food più fresco ed esclusivo che ci sia: le ostriche, le crudités di mare e il pescato di altissima qualità di I LOVE OSTRICA, la finestra sul mondo del luxury fish che si rivolge a privati e aziende, facendo dell’assaggio un momento sublime e trasformando il cibo in una vera e propria opera d’arte.

Assaporare il luxury fish di I LOVE OSTRICA è come ritrovarsi, in un attimo, a un passo dal mare, immaginando di essere affacciati su un romantico golfo, a piedi nudi sulla sabbia o in uno dei più rinomati beach bar di sempre. Insomma, si può vivere la magia del mare, anche in città, intraprendendo un viaggio attraverso una pregiata selezione di ostriche, caviale, crudités e bollicine. Belon, Gillardeau, La Maison Grand Cru, Tsarksaya, La Perle de l’Imperatrice sono solo alcune delle varietà che I LOVE OSTRICA propone in degustazione accompagnandole con i migliori vini e Champagne e distinguendosi per un servizio attento e professionale con operatori pronti a illustrare ai commensali tutte le caratteristiche dei prodotti in assaggio. Un format che per l’estate 2018 fa già tendenza e che è disponibile sia per party at home che per eventi in grande stile.

Il primo passo per tuffarsi nel mondo I LOVE OSTRICA è il portale www.iloveostrica.it da cui è possibile conoscere, approfondire e ordinare, ricevendo direttamente a casa, le più preziose prelibatezze del mare, oltre che vini pregiati, caviale, foie gras, jamon iberico e rinomati formaggi francesi con la possibilità di richiedere anche uno chef a domicilio che cucini a vista il pesce dilettandosi in coinvolgenti showcooking e, per gli appassionati di sushi, un sushiman. E per chi non vuole rinunciare al gusto eccezionale del pesce crudo neanche durante la pausa pranzo, attraverso il semplice canale e-commerce è possibile ricevere direttamente in ufficio la propria ordinazione: da una freschissima tartare di tonno a un piatto di squisite crudités. Preparazioni insuperabili anche per un momento conviviale con gli amici con le formule “Pranzo per quattro” o “Aperitivo per cinque”.

Ma il format nato dall’intuizione dell’imprenditore bergamasco Luca Nicoli, profondo conoscitore del mondo delle ostriche e oggi, a tutti gli effetti, tra i principali esperti al mondo di questa prelibatezza, è anche un partner d’eccezione per imperdibili party estivi, catering e degustazioni didattiche, nonché punto di riferimento fondamentale per ristoratori e per singoli appassionati di pesce. Non solo, per ogni evento, I LOVE OSTRICA allestisce su richiesta i migliori design, con arredi esclusivi e modulari, come eleganti banchi da esposizione retro-illuminati, stoviglie e tovagliati di prima qualità e calici adatti a ogni tipo di drink. Un mix perfetto per sedurre la vista, oltre che il palato.

«Con I LOVE OSTRICA illuminiamo l’estate 2018 dandole un tocco glamour e di altissima qualità, grazie a prodotti freschissimi e piacevoli da degustare non solo in riva al mare ma anche in città e in serate dalle alte temperature. Grazie al nostro servizio e-commerce raggiungiamo i nostri clienti sempre e ovunque in Italia con tempestività e prodotti di qualità superiore. Inoltre, per eventi privati, aziendali e degustazioni, mettiamo a disposizione i nostri operatori professionali pronti ad aprire le ostriche al momento e a descrivere la varietà spiegandone il sapore, il giusto ordine di degustazione e le modalità di coltivazione, fornendo dunque tutte le informazioni utili a rispondere alle curiosità e al desiderio di approfondimento dei clienti. La nostra mission, infatti, non è solo offrire un prodotto di primo livello a privati e aziende, ma fare cultura, cultura dell’ostrica, a partire dagli esclusivi party d’estate» - ha dichiarato Luca Nicoli, fondatore di I love Ostrica.

Per diffondere la conoscenza del prodotto, infatti, I LOVE OSTRICA organizza anche le OYSTER ACADEMY, serate didattiche e degustazioni a tema con esperti della materia. Inoltre, le ostriche di Nicoli sono diventate anche protagoniste del menù degustazione del rinomato Ristorante D'O con l’"ostrica destrutturata", ricetta unica al mondo.

I LOVE OSTRICA (www.iloveostrica.it) nasce da La Piazzetta del Pesce, e-commerce e delivery di pesce di alta qualità per ristoranti e privati, realtà fondata nel 2007 da Luca Nicoli, oggi a tutti gli effetti leader nella distribuzione italiana di prodotti di lusso, in particolare ostriche. Considerate che nell’ultimo anno sono quasi un milione le ostriche distribuite in Italia. L’accurata selezione dei fornitori, a cui viene imposto un rigido capitolato di autocontrollo, è alla base dell’alta qualità di ogni prodotto che viene tracciato in tutta la sua filiera produttiva, dal momento in cui viene pescato fino alla consegna. Con I love Ostrica www.iloveostrica.it, il portale di lusso che si occupa di eventi, show cooking, chef a domicilio, serate didattiche, le ostriche diventano vere protagoniste, portando all’attenzione di un pubblico curioso e selettivo un prodotto pregiato, tutto da scoprire.


Emanuela Capitanio - Cell. 347 4319334
Monica Ranzi – Cell. 335 7104115
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PICCOLA CUCINA BY PHILIP GUARDIONE VINCE IL PREMIO 100 PER 100 ITALIAN RESTAURANT COME MIGLIOR RISTORANTE MADE IN ITALY A NEW YORK

 

 

Il riconoscimento consegnato allo chef Philip Guardione da I Love Italian Food Associazione Culturale

 

La catena di ristoranti Piccola Cucina New Yorkè stata premiata in occasione della seconda edizione di 100per100 Italian 2018, manifestazione organizzata da I Love Italian Food e dedicata al made in Italy. Piccola Cucina si è aggiudicata il titolo 100per100 Italian Restaurant perché contribuisce a far conoscere anche all’estero i gusti autentici delle migliori ricette nazionaliche da sempre è la mission principale dell’executive Chef Philip Guardione.  Il premio, in execuo con un altro ristorante, è stato ritirato da Francesca Francioli, Manager di Piccola Cucina a New York .

 

I professionisti coinvolti nell’evento sono stati segnalati da oltre cento responsabili dell’associazione culturale I Love Italian Foode sono tutti nomi che si sono distinti perché hanno portato e promosso il vero italian food nella Grande Mela, offrendo una cucina italiana di prima qualità.

Il rispetto delle tradizioni e dei sapori genuini della sua terra sono state le qualità che hanno permesso a Philip Guardionedi farsi apprezzare non solo dai clienti, ma anche dagli esperti del settore.

 

Carlotta Micol Brignoli – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.- 339 7787778

 

 

Toe Drue Antica Osteria

 

 

 

Amici delle Toe,

come il mese scorso i nostri condizionatori sono sempre  accesi e ben funzionanti,

per accogliervi con il nostro nuovo menù del mese.

Ripetiamo la formula che ha riscosso un grande successo…l’abbinamento del menù con bottiglia di vino.

Questo mese andiamo in Sudtirol, vini freschi, estivi, con sentori di agrumi…un Pinot Bianco di classe ed eleganza.

Parliamo di :   Markus Prackwieser Gump con il Weissburgunder 2017.

 

Potrete trovare questo menù tutte le sere da Lunedì a Sabato oltre i nostri classici piatti.

 

Settimo Menù - Luglio 2018

“ Un mare di assaggi "

 

Le Panissette di Benvenuto

 

***

Piccoli assaggi di mare:

Capasanta mandorlata su vellutata di piselli

Tataki di tonno alla parmigiana

 

Le acciughe nostrane dorate e croccanti

Il Baccalà in Tempura

 

Capponmagro Bonsai

 

****

Ravioli gialli di Orata ai profumi Mediterranei

 

***

Dolce Cheese di Pesca Melba

 

Caffè

 

Proponiamo questo menù a € 38 a persona vini e bevande escluse

 

Abbinamento vino con il Pinot Bianco 2017 di Markus GumpHof € 98 a coppia ( menù + bottiglia )

 

é sempre gradita la prenotazione

 

Un caro saluto 

Andrea

 

  Toe Drue Antica Osteria

  Via Carlo Corsi 44r

  16154 Genova

  Info: 010/6500100

  Chiuso la Domenica

   www.toedrue.it

STREET FOOD IN PIAZZA

L'Antica Trattoria Ballotta
assieme ai ristoratori dell'associazione "Tavole Tauriliane" presenta lo
"Street Food in piazza",
ovviamente nella nostra bellissima Torreglia.
Saremo schierati nell'area pedonale di Via Mirabello,
in un percorso itinerante dove potrete assaggiare
le prelibatezze che ogni ristorante propone,
non mancherà il vino delle cantine dei Colli Euganei.

Vi aspettiamo numerosi!
inizio evento ore 19,30

 

PROMOSSO O BOCCIATO?  GIALLE&CO FOR STUDENTS

 

 

 

Gialle&Co. offre un momento di ristoro alla sessione estiva universitaria: dal 5 luglio a fine mese chi è promosso a pieni voti avrà un premio, una piccola consolazione per i bocciati. Gli universitari che hanno collezionato un 30 o un 30 e lode nella sessione d’esami estiva saranno omaggiati da una mini baked; ai bocciati verrà offerto un calice di vino, un piccolo conforto per l’amara votazione. Quando riscuotere il premio? Qualunque giorno della settimana in orario aperitivo, dalle ore 18.30 alle ore 20, mostrando il libretto universitario.
 
Gialle&Co. 
 
Gialle&Co. è il primo ristorante a Milano che trasforma e reinterpreta in chiave italiana la tipica baked potato inglese.
Si trova in zona Moscova il ristorante meneghino interamente dedicato alla patata cotta al forno e declinata in quindici ricette signature e altre stagionali. Ce n'è per tutti: dalle Fishytariane alle Veggytariane, dalle Meatariane alle Vegane.
 
Tutto nasce dall'idea di cinque amici, durante un viaggio a Londra. Cercando qualcosa di tipico e poco distante dall'albergo la compagnia approda in un pub dove la proprietaria acclama a gran voce che qui si possono trovare le migliori baked potatoes della città. Ne ordinano diverse, dalla classica burro panna acida e bacon alla variante con pollo e salse, ma il tasting non è soddisfacente: pesantezza e gusto sciapo. Uno di loro decide quindi di sfidare la proprietaria a cucinare una baked potato all'italiana, in cambio di carpire i segreti della ricetta tradizionale. Quella notte nasce la prima ricetta della baked potato di Gialle&Co., la Threecolore con stracciatella, songino e pomodorini.
 
Le proposte:
Dai 7 agli 11 euro le proposte di Gialle&Co hanno nomi divertenti e ironici, come il concept del locale: si dividono in Fishytariane , per gli amanti del pesce, in Meatariane, per chi non può fare a meno della carne, in Veggytariane e Vegane per il popolo green.
Dodici proposte classiche e altre tre stagionali che arricchiscono la scelta dei menu. I signature dishes di Gialle&Co sono senza dubbio la Dr. Salmon& Mr. Butter (con salmone affumicato norvegese, burro alle erbe, crème fraîche, semi di zucca); la Mortacci yours (con guanciale croccante, salsa carbonara e pecorino); la Mamma’s (con ragout alla bolognese, besciamella, parmigiano) e  la  Semper Green (gorgonzola dolce, porri, pistacchio).
 
Il design: 
L’interior design del locale si ispira a luoghi rurali e genuini, attraverso l’utilizzo di materiali grezzi, ma che trattati ed accostati nel giusto modo diventano raffinati e inusuali. Un design elegante ma nude, il locale è caratterizzato dalla ricerca di pezzi vintage e dalla sperimentazione attraverso le contaminazioni di materiali antichi con altri ultramoderni. Ma la vera innovazione è la costruzione di una serra all'interno del locale: cucina e bar sono racchiusi all’interno di un artistico collage di vecchie vetrate vintage recuperate in tutta Italia, per trasmettere la sensazione di mangiare all’esterno pur essendo all’interno, in un gioco di dentro e fuori che trasporta in un mondo rurale, lontano dalla caotica Milano.
 

Gialle&Co
Via A. Volta, 12
20121 Milano
3208986870
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Camilla Rocca

IL NUOVO RISTORANTE “MADONNA DEI FIORI” A BRA

 

Di Luciano Scarzello

Quando si parla del Viale della  Madonna  dei Fiori di Bra che dall’ospedale civile conduce al celebre Santuario costruito in onore della Vergine per aver salvato con la sua apparizione una pastorella che nel medioevo era stata minacciata da due soldatacci (così raccontano  le cronache dell’epoca) e dove ogni anno il  29 gennaio fiorisce un pruneto, tornano in mente vecchi ricordi che Giovanni Arpino, celebre scrittore braidese,  che nel romanzo “Regina di Cuoi” del 1951 descrive con questa frase”: I Grandi alberi del Viale Madonna dei Fiori sono caduti sotto le scuri, vuotando acqua dai tronchi vuoti e fradici. 

Ma i cordai sono rimasti ad intrecciare la canapa al rosso del sole come aspettando la crescita delle giovine piantine che ci vorranno vent’anni a vedere fatte”. Erano gli anni  ‘50 e ’60 e il viale non era asfaltato, le auto – alcune Topolino o Balilla dei piu’ ricchi - che lo percorrevano sollevando un gran polverone  erano  pochissime e per i braidesi specie d’estate era consuetudine fare una passeggiata  specie d’estate in questo luogo ai piedi della verde della collina braidese per recarsi al santuario. 

Che con il tempo è diventato luogo noto e oggetto di pellegrinaggi e recentemente la grande porta d’ingresso è stata arricchita dal mosaico dell’artista e teologo croato Marc Rupnik su stimolo del rettore don Sergio Boarino. Ricordo quei lontani anni  quand’ero ragazzino quando mia madre mi obbligava, anche controvoglia, a recarmi alla messa tutti i giorni della “Novena” della Madonna all’inizio di settembre (che si ripete ogni anno)  e molti che si recavano al santuario si fermavano poi a mangiare al ristorante-pizzeria  “Madonna Dei Fiori” che è certamente tra i più vecchi di Bra con vicino il campo da bocce com’era d’uso un tempo. Tempo d’antan…

 

Da poco tempo il ristorante ha una nuova gestione che propone oltre alle pizze di tutti i tipi anche i piatti della cucina tipica piemontese in primis la salsiccia di vitello.  In più si aggiungono i piatti a base di pesce, grigliate o insalate miste sempre di pesce. I titolari sono della vicina Sommariva Perno ed eccellono anche per la loro gentilezza. Ottima la carta dei vini che comprende tutta la gamma di “bianchi” e “rossi” prodotti nelle Langhe e nel Roero. 

Il locale resta il luogo ideale per chi cerca un posto tranquillo fuori dal caos del centro cittadino dove è concentrata la maggior parte dei ristoranti e godersi un paio d’ore di tranquillità. Seduti a tavola, ovviamente. Per prenotazioni tel. 0172-412096, chiuso il mercoledì.

IL  RISTORANTE “CELESTINO” A PIOBESI TORINESE E I MENU REALI

Gli chef Sergio e Lorenzo Leggero

 

Di Luciano Scarzello

Il Piemonte non è solo Langhe, Roero e Monferrato – certamente le località piu’conosciute e gettonate anche e soprattutto dai turisti e buone forchette stranieri -  ma pure altri territori dove la buona cucina si salda con antiche tradizioni e la storia.

Parliamo, ad esempio , della bassa collina che da Torino scende verso Asti. Luoghi verdeggianti,  con molti boschi e vigneti. Infatti Chieri, poco distante dal capoluogo, è nota per essere la culla della Freisa doc , vino rosso sia in versione fermo che frizzante (ideale, quest’ultima,  d’estate per il tutto pasto) mentre la pianura che si estende specie nella parte piu’ a sud della provincia di Torino ha anch’esso, come abbiam detto, un certo suo fascino  legato al periodo della dinastia sabauda. Vecchie cascine  ed ex dimore nobiliari caratterizzano il territorio e il pesce d’acqua dolce è un piatto tipico un po’ ovunque. D’estate si mangia soprattutto in carpione come le ormai famose tinche dop  di Poirino  ( al “brusch” come si dice in dialetto piemontese) e anche  le anguille. 

Supreme di pollo ruspante e finanziera

 

Che sono, in questa stagione, uno dei piatti forti -insieme alle carni e alle paste -  anche del caratteristico ristorante “Celestino” a Piobesi Torinese  che abbiamo scoperto nei giorni del “Bocuse” a Torino, il Concorso internazionale degli chef. Il locale si trova  in pieno centro storico caratterizzato da edifici in stile barocco. Proprio  gli chef Sergio e Lorenzo Leggero, terza generazione dei fondatori del locale avvenuta nel 1904,  si sono cimentati  - nei giorni del Bocuse - nel preparare alcuni piatti del menu’Reale Sabaudo su idea dell’Ascom di Torino. Sorprendente , tra gli altri, una Suprem di pollo ruspante con la Finanziera (piatto ideato nel 1861)  oltre alla terrina di trota alla Cavour la cui ricetta porta la data del 1868. Senza dimenticare in apertura di menu’ il vermuth rosso e i pasticcini com’era consuetudine sulle tavole dei pranzi e cene dei Savoia. 

 

                       Robiolat di Roccaverano

 

Abbiam parlato delle anguille in carpione ma il ristorante continua a proporre alcuni suoi piatti tipici come gli agnulot (agnolotti) di Celestino con sugo di  carne o di arrosto, la guancia di vitella brasata, la tometta delle Langhe avvolta nel lardo gragliata.  Il tutto abbinato ai vini bianchi e rossi: Freisa, dolcetto, barbera, nebbiolo, Barbaresco e Barolo di affermate cantine. E dopo il dessert un buon moscato Docg non guasta.  A fine agosto nella vicina Carmagnola inizierà la stagione del celebre peperone che ovviamente verrà proposto anche al “Celestino”. Poi verrà l’autunno e i funghi, il fritto misto e bollito con le salse avranno un posto importante del menù, noi abbiamo insistito che - su richiesta -  riproporre il menu sabaudo non sarebbe una brutta idea.. chissà. Intanto chi decide di cenare sul tram storico di Torino può già degustare un buon anticipo dei menu degli chef del “Celestino”. Info per prenotazioni 011-9650343 o  011-9657034.

 

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