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Ristoranti

TEMPO DI BRUNCH NELLA DOMENICA DI PECK CITYLIFE

 

Peck presenta la sua versione del celebre rito domenicale. Protagonisti i piatti tipici della colazione anglosassone, reinterpretati all’insegna dell’eccellenza delle materie prime e dell’originalità.

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Il Brunch di Peck CityLife

Le sue origini risalgono all'Inghilterra del XIX secolo - con i fastosi buffet organizzati dall'aristocrazia al termine delle battute di caccia - ma la sua diffusione nella cultura di massa si ha solo a partire dal 1930 negli Stati Uniti. Il brunch è oggi un rito sempre più amato anche in Italia, al punto da diventare un appuntamento ricercato della scena gastronomica milanese.

 

Con il suo nuovo brunch, Peck si confronta con uno dei caposaldi della cultura anglosassone, rileggendolo alla luce della propria storia e originalità. Alla base del menù sono proprio i piatti della tradizione americana e inglese interpretati con una selezione di materie prime straordinarieUova alla Benedict, Strapazzate e Fritte, Hamburger, Bagel, Omelette e una selezione speciale di Pancakeripensati nell’impasto e negli abbinamenti dal Pastry Chef Peck Galileo Reposo.

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Pancake | Il Brunch di Peck CityLife

Il “Brunch da Peck” è disponibile ogni domenica nel ristorante di Peck Citylife in Piazza Tre Torri, dalle 12.00 alle 15.00. Si compone di un piatto principale salato, da scegliere tra 8 differenti proposte, e uno dolce, anche questo a scelta tra 6 differenti opzioni. Inclusi nel prezzo (che va dai 35 ai 39 euro) sono il coperto, l’acqua e il caffè. A fare da accompagnamento una speciale drink list, creata dal Bar Manager di Peck CityLife Riccardo Brotto, con tre variazioni di Bloody Mary e altri cocktail dal carattere fresco e leggero come il Bellini e il Mimosa a base di Prosecco Peck. 

 

Il “Brunch da Peck” è un’esperienza da vivere in un’atmosfera informale, per una giornata in famiglia o con gli amici all’insegna del relax, svago e convivialità, proprio come vuole la tradizione di questa lunga colazione domenicale. Il brunch potrà essere vissuto nei diversi spazi che compongono il Peck CityLife: nel ristorante all’interno, nel dehors – uno scrigno di vetro affacciato su Piazza Tre Torri - ma anche circondati dal verde del nuovo spazio aperto sotto i grattacieli di CityLife.

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Uova alla Benedict | Il Brunch di Peck CityLife

Croque Monsieur | Il Brunch di Peck CityLife

I piatti salati

Simbolo per eccellenza del brunch, l’Uovo è protagonista anche del menù di Peck CityLife. Come materia prima sono state scelte le “Uova di Montagna” del Trentino, realtà avicola che si pone l'obiettivo di garantire la massima qualità di vita delle galline, valorizzando l’animale e il territorio nel quale è inserito. Le Uova sono prodotte da 140 galline che vivono all'aperto in un bosco di castagneti centenari. Il risultato è un prodotto d’eccellenza, dal sapore intenso e naturale. Da Peck vengono proposte in 4 differenti versioni: Fritte con pancetta Peck croccante; alla Benedict, con spinacio fresco saltato su crostone di pane ai cereali e topping di salsa olandese; Strapazzate, accompagnate da luganega Peck e Parmigiano Reggiano DOP; Omelette con prosciutto cotto, Bettelmatt d’Alpeggio 2019 e cipolla rossa di Tropea.

 

Immancabile è l’hamburger. La versione di Peck si compone di un macinato di carni di prima qualità, accompagnato da pancetta croccante, emmentaler e maionese fatta in casa.  L’hamburger viene proposto anche in versione vegetariana, con una ricetta a base di verdure stagione, emmentaler, maionese allo yogurt e cipolla di Tropea. Altra icona del brunch è il Bagel: da Peck viene servito con salmone marinato all’aneto, robiola fresca, limone e avocado. Una piccola deviazione verso la Francia si ha con il CroqueMonsieur: tra i piatti più amati della tradizione d’Oltralpe è proposto con pane di semola di grano duro, besciamella Peck, Asiago DOP, prosciutto cotto e Parmigiano Reggiano DOP.

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Il Brunch di Peck CityLife

I piatti dolci

Base per eccellenza della colazione americana, i Pancake sono presenti nel “Brunch da Peck” con un impasto creato ad hoc dal Pastry Chef Galileo Reposo: farina di grano antico macinata a pietra, albumi montati e aromatizzati con vaniglia, limoni e arance fresche, lievito di birra.

Quattro le versioni:

-       classica con mirtillo e sciroppo d’acero;

-       al cioccolato con sorbetto al cioccolato, crema alla nocciola e salsa al cioccolato;

-       alla banana con caramello e gelato alla vaniglia;

-       alla frutta fresca con crema di mandorle, pesche e mandorle caramellate.

Altre proposte sono il Plumcake all'arancia, classico dolce inglese, e la torta Absolute Chocolate a base di cioccolato fondente al 66% in tre diverse consistenze.

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Pancake alla Banana | Il Brunch di Peck CityLife

Pancake A Tutto Cioccolato | Il Brunch di Peck CityLife

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Il Brunch di Peck CityLife

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Uova Strapazzate | Il Brunch di Peck CityLife

Bagel | Il Brunch di Peck CityLife

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Hamburger | Il Brunch di Peck CityLife

Uova Fritte | Il Brunch di Peck CityLife

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TURISMO, LO CHEF STELLATO CEDRONI A FRANCESCHINI: CON IL RECOVERY FUND RILANCIAMO LA RISTORAZIONE

Per dare nuova spinta al turismo, in particolare a quello ad alta capacità  di spesa, E’ ¨ fondamentale investire in un grande progetto di riqualificazione della ristorazione italiana. Auspico che il ministro Franceschini intenda includere anche questo settore, colpito pesantemente dalla crisi del turismo dovuta all'emergenza sanitaria, tra quelli strategici cui destinare le risorse del Recovery Fund. La ristorazione è¨ una componente essenziale dell’offerta turistica sia in termini di servizio che di immagine e da un contributo rilevante all'economia e all'occupazione del Paese.

Così Moreno Cedroni, chef due stelle Michelin, titolare della Madonnina del Pescatore di Senigallia e consigliere di Fipe-Confcommercio.

Andrea Pascale

ECCO LE ATTESISSIME SERATE DEI FUNGHI 2020 ALLA BRINCA DI NE

 

 

 

Quest'anno raddoppieremo le Serate: avendo ridotto moltissimo i posti disponibili, e tenuto conto delle Vostre tantissime richieste, abbiamo deciso di fare in due serate settimanali, quindi non solo i classici Venerdì sera ma anche i Giovedi Ottobre a partire dal 8/10. Eccovi il programma!

Le Serate dei Funghi 2020

Solo le sere di Giovedì e Venerdì 8/9, 15/16, 22/23, 29/30 Ottobre  2020

 

il menù

 

Funghi fritti e funghi sott'olio, 

Baciocca di patate Quarantina bianca Genovese ai funghi, 

Budino di funghi ed erbe

Patè di Campagna con i funghi e le nocciole Misto Chiavari

Picagge di castagna con i funghi e le noci 

Zuppetta di funghi misti, fagioli e patate locali Magro di Porcello all’olio e salvia con funghi e patate al forno 

Il Dolce d’Autunno 

Caffè

Tre vini in abbinamento selezionati da noi: 

un Bianco, un Rosso, un Vino per il dolce 

Prezzo € 50,00 a persona, Vini, acqua e caffè compresi

 

(oppure € 45,00 Vini esclusi, da richiedere al momento della prenotazione)

(Oppure € 55,00 con 4 Vini abbinati, un Rosso in più)

 

In queste serate serviremo esclusivamente questo menù e solo su prenotazione.

Sul nostro sito alla pagina  https://www.labrinca.it/lista/100

 

Trovate i menù delle Festività di fine Anno: il grande Pranzo di Natale, il Cenone di San Silvestro, il Pranzo del 1° dell'Anno. Come già detto i posti disponibili sono davvero ridotti: prenotate per tempo!

 

Dalla prossima settimana troverete sempre su www.labrinca.it i menù d'Autunno,  per tutti i giorni e sempre aggiornati, e con sempre alcuni piatti raccontati a voce, soprattutto di Funghi!

 

Un enorme grazie per il grande affetto che ci dimostrate sempre!

Un abbraccio da Sergio e da tutta la Famiglia della Brinca

LE TAVOLE DEL MANGIARBENE: RISTORANTE ALLA LUNGA DI GENOVA

 

di Virgilio Pronzati

 

Il centro storico di Genova si è arricchito di un’altro valido ristorante. Dove?  In Vico Giannini, noto solo a chi ci abita o ci lavora, sito a due passi da Piazza Caricamento, oltrepassando i portici di Sottoripa, i più antichi porticati pubblici d’Italia costruiti tra il 1125 e il 1133 per volere dei Consoli di Genova, per incrementare i commerci portuali e cittadini con la nascita di magazzini, negozi e botteghe artigiane. Appena terminati i lavori, via Sottoripa e piazza Caricamento divennero subito i luoghi più frequentati dai genovesi.

L’ingresso del ristorante

Oggi, anche se un pò sbiaditi dal tempo, mantengono ancora un certo fascino e vitalità commerciale, in primis con l’Acquario e poi, la presenza di botteghe artigiane, bar e soprattutto trattorie e ristoranti. Attività che hanno contribuito concretamente a cambiare in meglio il volto del centro storico, facendo diminuire o allontanando, la presenza di spacciatori e furfanti di ogni genere. 


Lo chef Ruggero Di Luca con le valide collaboratrici di sala Thais e Martina

Ai titolari di questi esercizi, le autorità cittadine dovrebbero dargli una medaglia  o meglio, ridurgli tasse e balzelli!  Parliamo del ristorante Alla Lunga, aperto nell’ottobre del 2019 dai fratelli Ruggero e Tommaso Di Luca. Già dal nome suscita curiosità: un riferimento al tipico tonno o al noto proverbio? Probabilmente entrambi. Ma c’è di più parlando dell’autore dei piatti, lo chef Ruggero Maria Di Luca.


L’iniziale golosità…….

Un ragazzo di soli venticinque anni diplomato all’IPSSAR Marco Polo di Genova (fucina di personale qualificato per i settori  ristorazione e ospitalità) ma con esperienze gastronomiche maturate sul campo, sia sulle navi della Costa Crociere che in noti locali della Sardegna, Liguria e  di altre regioni. Non solo. Se i tempi di cottura e variazioni nella realizzazione dei piatti sono nozioni imparate quotidianamente lavorando, la creatività e l’armonia tra aromi, sapori e colori, sono innate doti del cuoco, in questo caso del simpatico e professionale Ruggero.


 Il fritto da 10 …e lode  

Il locale, per motivi strutturali, si dispone su vari spazi, con numeri civici che vanno dal 10, 12 e 14 rosso; quest’ultimo da accesso al locale. Superato l’ingresso, una sala un pò spenta di media ampiezza con alcuni tavoli, con a sinistra il desk con la cassa e dietro, la cucina a vista. Di fronte i servizi. Scendendo cinque scalini vi troverete nel cuore del locale ricavato da medievali cantine, intelligentemente riattate con un mix di buon gusto, genialità e fantasia dedicato a Genova e a Fabrizio De Andrè. 

Un crudo di mare irrinunciabile

Soffitto con volte a botte in pietra e mattoni, colonne quadrate e muri in pietra, caratterizzati da ardesie con incisi i testi delle canzoni del cantautore genovese. Le golosità create giornalmente con scelte basi da Ruggero spaziano prevalentemente sul fresco pescato, dedicate a De Andrè, alla Liguria e Sardegna. Dalla cucina varie e invitanti proposte. Menù della chef a 50 € esclusi i vini: Entratine di Ruggero, Il crudo (trionfo di pesci e crostacei), Spaghetto quadrato con riccio e muggine, Crostacei alla Catalana, Sentore di basilico (nel dessert).

C’è risotto e …il risotto di Ruggero

Scegliendo alla carta: Tartare di ombrina, agrumi, sale affumicato e olio di prugna biologico; Calamaro mediterraneo, pomodoro canone, sedano ghiacciato e le due bottarghe; Tentacolo di polpo in doppia cottura, crema di melanzane affumicate e pomodoro confit; Il riflesso del cotto e del crudo (pesci, molluschi e crostacei); Gazpacho di pomodoro pachino, tagliolini di zucchine al timo e scaglie di ricotta mustia; Risotto carnaroli mantecato con asparagi, calamari spillo, nocciole e chips di  asparagi; Tagliolini semi integrali, gamberi rossi e maggiorana; Ravioli fatti in casa ripieni di ricciola, saltati con bisque di crostacei e crumble di pistacchio di Bronte; Malloreddus in Black fatti in casa con scorfano, gambero rosa e vongole veraci; 

Un trionfo di scampi e gamberi

Malloreddus fatti in casa, zafferano, salsiccia e pecorino; Tagliata di tonno mediterraneo con cipolla di Tropea croccante e salsa di capperi; Un fritto da dieci (e lode); La zuppa di pesce; maialino sardo, mirto, film ferro, frutti rossi e belga amata; Faraona a bassa temperatura, purée di patate viola e mostarda cremonese. A questi piatti, ci sono da aggiungere quelli del fresco del giorno: pesci alla griglia, alla vernaccia e a sale; calamari e seppie alla griglia e in frittura; aragosta e astice bolliti, alla griglia e alla catalana; scampi e gamberi rossi e viola crudi e alla catalana. Infine ostriche e tartufi di mare. 

Una parte del locale

Dulcis in fundo, i dessert. Panna cotta, Cheesecake pere e cioccolato, Tortino al cioccolato, Semifreddi, Meringhe della casa ed altre sorprese. Ad accompagnare questo ben di Dio, non molti vini ma di qualità. Circa cinquanta etichette suddivise in 25 bianchi di otto regioni (con prevalenza liguri e sardi), cinque rossi, ed altrettanti rosati e spumanti. Infine parliamo del conto.

Un dessert da leccarsi i baffi

Un pranzo (o una cena) con quattro ricche portate (dall’antipasto al dolce) si aggira mediamente sui 54-59 euro ben spesi (compresi i 3 euro del coperto e la flute di Prosecco). Con una buona bottiglia di vino ci sono da aggiungere 20-22 euro. Con un antipasto ed un secondo di buon livello si può spendere anche 25-27 euro.  


I fratelli Ruggero e Tommaso Di Luca

 

Ristorante Alla lunga

Vico Giannini 10-12-14 rosso

16128 Genova 

Tel. 010 4077495  -  3403366512 - 3472486674

Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lun: Chiuso

Mar: 19:30 - 22:30

Mer: 19:30 - 22:30

Gio:  19:30 - 22:30

Ven:  19:30 - 22:30

Sab:  12:00 - 15:00 -19:30 - 22:30 

Dom: 12:00 -15:00 - 19:00 - 22:30

Parcheggio: nel vicino Porto Antico

LE TAVOLE DEL MANGIARBENE: HOSTARIA DUCALE DI GENOVA

di Virgilio Pronzati

 

Hostaria Ducale

 

Genova può vantare il più grande centro storico d’’Europa. Non solo: nobili, ricchi e potenti vi fecero erigere imponenti e regali palazzi che potevano competere e superare, quelli eretti nelle maggiori capitali d’Europa. Attorno, botteghe d’arte e di valenti artigiani, e i migliori posti di ristoro. Trattorie e ristoranti per abbienti e buongustai. Oggi come alcuni secoli fa. Gran parte dei ristoranti citati da guide e molto frequentati, sono nel centro storico a qualche decina di metri da Piazza De Ferrari, cuore pulsante della città. Uno tra i più recenti, aperto neanche due anni fa è l’Hostaria Ducale, sito in Salita San Matteo, a pochi metri dalle piazze De Ferrari e di San Matteo. Poco prima, al numero 19, Palazzo Doria Danovaro: uno dei Palazzi dei Rolli ma non incluso nel Patrimonio tutelato dall’Unesco.

 Sala d’ingresso di fronte al bar 

Un gruppo di palazzi nobiliari costruiti al tempo dell’antica Repubblica nei secoli XVI-XVII, che ospitarono le alte personalità che si trovavano a Genova in visita di Stato. Un locale di sobria eleganza, raccolto, con soffitti a volta e arredato con cura anche nei più piccoli particolari che, dopo alcuni mesi, è salito al vertice dell’head Parade di Tripadvisor.  Il patron è l’appassionato Enrico Vinelli, con alle spalle un’attività commerciale nel settore dell’automobile (Porsche). In cucina, dopo l’avvio col noto chef Antonio Cuomo, c’è il bravo e geniale chef genovese Davide Cannavino. Poco più che trentenne, Davide ha fatto la cosiddetta gavetta.

 Parte della sala interna 

Studente all’Istituto Alberghiero Marco Polo, è cresciuto sin da ragazzo alla scuola di Luca Collami. Non  ancora ventenne, apre il suoi ristorante La Voglia Matta a Voltri, gestendolo con successo per quasi un decennio. La voglia di  mettersi in gioco, di crescere e di fare nuove esperienze lo porta prima al ristorante La Meridiana sito nell’omonima piazza e, poi in Toscana, al Ristorante Gourmet con Gusto a Porto Santo Stefano. La sua cucina è prevalentemente di pesce, creativa ma con radici che affondano nella tradizione, e rispetto e ricerca maniacale della materia prima eccellente.

Degustazione al calice di grandi vini

I piatti non sono mai banali: accostamenti insoliti ma fatti con estrema sensibilità e intelligenza. Davide si diverte in cucina, creando piatti che possono emozionare il cliente.

Ad accogliervi il patron Enrico Vinelli ed il maitre-sommelier Alessio Silesu. Quest’ultimo vi suggerirà un percorso pregno di colori, aromi e raffinati sapori espressi dai piatti dello chef Cannavino, consigliandovi il miglior abbinamento con i vini.  

Ecco quello che propone l’Hostaria

 Il Cappon Magro  dello chef 

 

APERITIVI

Alta Langa e caviale Oscietra  30

Mataossu e acciughe 15

Muscadet e ostriche 25

 

ANTIPASTI

Astice nell’orto 19

Sardenaira al cucchiaio 14

Insalata di mare 18

Trippa fritta al curry1 3

Sashimi di pesce 17

 

Gamberi nell’orto

 

PRIMI PIATTI

Spaghettone aglio, olio, peperoncino e ricci di mare 20

Tortelli ripieni di pesto, gamberi e prescinseua 18

Risotto alle vongole e katsuobushi 25

Tagliatelle, cozze, guanciale e friggitelli 16

 

SECONDI PIATTI

Trancio pescato in verde di mare e panzanella 23

Ciupin 24

Il crudo di pesce 35

Tataki di Rubia Gallega, salsa Romesco, lattuga grigliata 25

 

 Vellutata di zucchina trombetta, moscardino stufato, gulasch di cipolla rossa, crumble di olive taggiasche 

 

DESSERT

Gelato EVO, crema di pinoli e olive taggiasche caramellate 8

Cioccolato e lamponi 8

Pesca, rosa canina e Campari 10

Come una Panera   8

Degustazione 3 cioccolato Amedei e 3 Rum   20

 

Degustazione - Euro 55,00, compreso coperto a persona, bevande escluse. Un percorso di 5 portate scelte a sorpresa dal nostro Chef per far comprendere la filosofia della nostra cucina.

 Trancio di pescato  

Degustazione di 5 vini in abbinamento € 30,00

 

Degustazione Plus  Euro 80,00, compreso coperto a persona, bevande escluse.Un percorso di 8 portate scelte a sorpresa dal nostro Chef per far comprendere la filosofia della nostra cucina.

Degustazione di 8 vini in abbinamento € 50,00

 

Quello che abbiamo mangiato noi in due occasioni

1a Chips di riso soffiato, gel di barbabietola e bottarga dì aguglia imperiale, pomodorino spellato e marinato al Bloody Mary  (sfizioso e di carattere)

 

Vellutata di zucchina trombetta, moscardino stufato, gulasch di cipolla rossa, crumble di olive taggiasche  (gran piatto)

 

Ombrina in agrodolce, salicornia glassato e in crema  (gradevole ma di limitata armonia)

 

Gelato EVO, crema di pinoli e olive taggiasche caramellate  (molto buono)

 

Vino Riviera Ligure di Ponente Doc Pigato 2018 Lupi

 

 Mousse al cioccolato fondente, castagne, mandorle di Noto e arance 

2a Cappon magro reinterpretato dallo chef (buono e curioso. Un quadro di Kandinsky) 

Tortelli ripieni di pesto, gamberi e prescinseua (di saporoso equilibrio)

Trancio di pesce al verde di mare e panzanella  (delicato ed invitante)

Degustazione di tre cioccolati ( da ripetere)

Vino Riviera Ligure di Ponente Doc Pigato 2018 Lupi

 

Carta dei vini non molto ampia ma con etichette di pregio, scelte con cura nelle varie regioni italiane, in particolare della Liguria, e una selezione di vini francesi di buon prestigio (Champagne, Bourgogne e Bordelais).  Lo stesso per distillati e birre.  Per gli enoappsionati e gourmet, c’è l’assaggio al bicchiere di grandi bottiglie, conservate in modo ottimale.  

Infine il conto:  mediamente con una scelta (quattro piatti) delle golosità proposte e abbinate ad un buon vino, il prezzo varia da 70 a circa 100 euro ben spesi.  

 Il patron Enrico Vinelli con lo chef Davide Cannavino

 

Hostaria Ducale

Salita San Matteo 29 r. 

Tel. 0104552837

Chiuso mercoledì e venerdì a pranzo

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www.hostariaducale.it

 

INFINITO DESIGN IN BREVE

 

Anno di fondazione: 2014

CEO e Founder: Laura Carboni

Media Kit 2020

Mission: Valorizzare e impreziosire le creazioni degli chef e le eccellenze del Food & Beverage grazie a collezioni di piatti e taglieri dal design unico e personalizzato. Emozionare e sorprendere gli ospiti mentre degustano del buon cibo.

Target: Infinito Design rivolge la propria attenzione a tutti quei professionisti e produttori e realtà che hanno l’esigenza di valorizzare la tavola, gli ambienti e il cibo:operatori Ho.Re.Ca., produttori di cucine o di mobili di alta qualità, eccellenze del food & beverage, realtà del settore nautico

 

CHI E’ INFINITO DESIGN

Infinito Design è un’eccellenza italiana che realizza collezioni di piatti e taglieri dal design esclusivo e personalizzato per arredare la tavola. Infinito Design interpreta con un linguaggio nuovo la storia trentennale di Ciesse, storica azienda marchigiana specializzata nella lavorazione del legno massello, uno dei due materiali utilizzati da Infinito Design per la produzione delle proprie linee per la tavola. A questo si affianca il Krion K-lifeSolid Surface, un materiale innovativo, resistente e riciclabile, perfetto per essere termoformato e garantire la massima creatività in ambito food design. Il continuo investimento in Ricerca e Sviluppo e la collaborazione con designer affermati per lo studio delle collezioni, consentono a Infinito Design di essere sempre all’avanguardia nell’offrire soluzioni innovative che soddisfino la creatività di chef stellati ed eccellenze riconosciute in tutto il mondo nel settore del Food & Beverage. Passato e presente, ricerca e innovazione, abilità ed entusiasmo: questi gli ingredienti di Infinito Design per le proprie collezioni pensate per mise en place ricercate ed esclusive.

I MATERIALI

Infinito Design sceglie con molta attenzione e cura i materiali ponendo sempre in primo piano il rispetto dell’ambiente e il riciclo dei materiali.

I materiali impiegati per realizzare i piatti di Infinito Design sono il connubio perfetto fra il classico e il moderno: il legno si sposa e si completa perfettamente con materiali di ultima generazione, come le nuove resine composite di Krion K-Life Solid Surface Solid Surface ad altissime prestazioni funzionali ed estetiche, che trovano ampio impiego nella realizzazione di superfici piane e curve. Le resine utilizzate garantiscono la massima igienicità, come dimostrato dai test a cui sono sottoposte e dalle certificazioni acquisite.

Il Krion K-Life Solid Surface

Infinito Design introduce per la prima volta nel campo della ristorazione la pietra acrilica Krion K- Life Solid Surface, materiale innovativo dalle straordinarie proprietà tecniche ed estetiche composto da due terzi di minerali naturali (ATH: alluminio triidrato) e da una piccola percentuale di resine ad alta resistenza. Tra i componenti contenuti vi è anche l’allumina, l’ossido ceramico dell’alluminio che risulta fondamentale per le sue proprietà quali la resistenza agli acidi e l’elevata conducibilità termica. Tale composizione conferisce al Krion K-Life Solid Surface alcune particolarità esclusive: assenza di pori, proprietà antibatteriche, durezza, resistenza. Inoltre, l’allumina fa sì che il piatto mantenga una temperatura costante e inalterata, proprietà che si traduce anche sul cibo servito, che rimane freddo o caldo a seconda della preparazione. Inoltre, grazie alla sua versatilità, il Krion K-Life Solid Surface consente svariate personalizzazioni, nonché combinazioni e accostamenti ad altri materiali di design, come la naturalità dell’ardesia, la classicità del legno e la trasparenza del vetro, rendendo così unico ogni piatto di design. Krion K-Life Solid Surface rappresenta il salto rivoluzionario fatto da Porcellanosa nel mondo del Solid Surface, un materiale esclusivo a livello mondiale, in armonia con la natura, durevole nel tempo e munito di certificati internazionali che ne garantiscono l’efficacia e l’idoneità alimentare.

Attività Fotocatalitica del Krion K-Life Solid Surface.

Oltre alle caratteristiche soprascritte il Krion K-Life Solid Surfcace è un materiale con caratteristiche fotocatalitiche dove sono state inserite nella composizione del materiale una serie di attivatori e di additivi in grado di reagire alla luce solare e artificiale permettendo l’eliminazione di virus e batteri sulle superfici. Questa caratteristica è presente solo nel colore bianco.

Per fare questo è stato appositamente sviluppato un nuovo processo produttivo brevettato a livello Internazionale da Porcelanosa.

Fase Iniziale

Il Krion® è un materiale in costante evoluzione e segue le tendenze del mercato e le richieste dei clienti.

Seguendo questi esigenze e necessità troviamo all’interno del Krion® K-life proprietà fotocatalitiche e in tutta la sua composizione/spessore sono stati inseriti una serie di attivatori e di additivi in grado di reagire alla luce solare e artificiale.

Dalla fotocatalisi si sono raggiunti 3 obiettivi essenziali:

1. Mantenimento delle proprietà intrinseche del Krion®

2. L’attività fotocatalitica è presente in tutto il materiale, qualunque sia la forma o la finitura finale: tagliato, levigato, ripristinato, termoformato o perforato, non solo sulla parte superficiale ma in tutto il materiale

3. L’attività fotocatalitica nel materiale permane nel tempo. 

Esistono altre tre caratteristiche tipiche dell’attività fotocatalitica di KrionK-Life. 1-Purificazione dell’Aria

La purificazione dell’aria è una delle proprietà che rende il materiale ideale nell’impiego a salvaguardia della salute.

Il principio di funzionamento è quello attraverso cui le molecole organiche inquinanti, grazie alla normale circolazione dell’aria, passano sulla superficie del materiale, e grazie al processo di ossidazione fotocatalitica subiscono un processo di mineralizzazione.

In poche parole molte sostanze tossiche ed inquinanti vengono eliminate dall’ambiente. 2- Degradazione composti chimici

L’attività fotocatalitica di Krion consente di eliminare molte sostanze tossiche presenti negli alimenti che sono utilizzati come pesticidi in agricoltura.

Tra i numerosi pesticidi testati, spiccano sostanze di uso comune e spesso presenti nei campioni di alimenti.

3- Eliminazione dei batteri

La fotocatalisi non solo uccide le cellule dei batteri, ma le decompone.

È stato verificato che è più efficace di qualsiasi altro agente antibatterico, perché la reazione fotocatalitica avviene anche quando ci sono cellule che coprono la superficie e la moltiplicazione dei batteri è attiva, ed è efficace dove i sanificanti chimici tradizionali risultano meno performanti.

Il materiale non si degrada e mostra un effetto antibatterico a lungo termine. In linea generale, la disinfezione mediante fotocatalisi è 3 volte più efficace di quella che si ottiene con il cloro, e 1.5 volte dell’ozono.

 

 

 

LE COLLEZIONI Linea Originis

‘ORIGINIS’, dal latino ‘origine’: è questo il nome della linea da tavola di Infinito Design, disegnata dall’architetto Franco Driusso e interamente dedicata agli elementi più antichi e pregiati della cucina italiana: il pane e l’olio.

La collezione, frutto di una ricerca attenta e dettagliata, nasce dal bisogno di valorizzare due ingredienti che da sempre sono al centro della cultura culinaria Italiana, sottolineandone i diversi sapori, forme, consistenze e accostamenti attraverso geometrie eleganti e inedite.

In equilibrio perfetto tra design, eleganza, gusto e funzionalità estetica, la collezione ORIGINIS è una combinazione di sei elementi, utilizzabili insieme, ma anche singolarmente: quattro geometrie distinte per altrettante tipologie di pane (due portatane di diverse dimensioni, un portasfoglie e un portagrissini) e un elemento dedicato all’olio e uno per le salse. Ogni pezzo della collezione ha un design attentamente studiato a seconda della tipologia di pane, diverso ma coordinato, così da trovare il giusto posto e la giusta valorizzazione su ogni tavola.

Di colore bianco, la linea ORIGINIS è interamente realizzata in Krion K-Life Solid Surface, materiale di ultima generazione ad altissime prestazioni funzionali ed estetiche, particolarmente idoneo all’utilizzo in campo alimentare grazie alla massima igienicità garantita e alla possibilità di mantenere sempre costante la temperatura del cibo servito.

‘Il pane è un ingrediente che ha acquistato negli ultimi anni sempre più un’importanza sulle tavole dei nostri clienti e che oggi rappresenta una portata a sé nel percorso di degustazione.

 

Laura Carboni

EMANUELE PETROSINO È IL NUOVO EXECUTIVE CHEF DI BIANCA

 

 

Petrosino, insignito nel 2019 dalla guida Michelin con il premio “Giovane chef dell’anno”, approda sulle rive del Lago di Annone, in Alta Brianza, alla guida delle cucine di Bianca, unico cinque stelle della provincia di Lecco.
Il ristorante “Bianca sul Lago” dal 17 settembre prossimo evolverà in “Bianca sul Lago by Emanuele Petrosino”. Il giovane e talentuoso chef ha infatti accettato la proposta della famiglia Spreafico che, nell’inverno dello scorso anno, ha dato vita, sulle rive del Lago di Annone, a Bianca (un relais 5 stelle con 10 camere, un bistrot e un ristorante gourmet) di guidare le cucine dell’intera struttura. A Petrosino spetterà infatti il compito di supervisionare tutto l’aspetto food di Bianca: oltre ai piatti del ristorante gourmet, che dispone di una sala con vista sul lago, lo chef firmerà i menù del bistrot “Drop”, degli eventi e delle colazioni degli ospiti del relais.

Classe 1986 e originario della provincia di Latina, Petrosino ha definito un proprio stile, che ha conquistato sempre più la critica gastronomica, facendo esperienza nelle cucine pluristellate del Piazza Duomo di Enrico Crippa ad Alba (CN), del Christopher Coutanceau di La Rochelle in Francia, del Maison Pic a Valenza (sempre in Francia), della Taverna Estia di Brusciano (Na) al fianco dello chef Francesco Sposito, del Danì Maison di Ischia (Na) con Nino di Costanzo e del ristorante I Portici di Bologna per il suo primo incarico di executive chef e per una meritata riconferma della stella Michelin. Nel 2019 la “rossa” lo ha inoltre insignito del premio “Giovane chef dell’anno”.

L’arrivo di Petrosino, che già si preannuncia come dirompente, a Oggiono (LC) coincide con la riapertura del ristorante “Bianca sul Lago” dopo il lockdown e a poche settimane dalla scelta dello chef Fabrizio Albini, che ha seguito le cucine durante i primi mesi dall’apertura e a cui la famiglia Spreafico rivolge un sentito ringraziamento, di dedicarsi ad altri progetti.


A proposito di Bianca
Bianca nasce dalla voglia di valorizzare un territorio, a due passi dal Lago di Como, meraviglioso e ancora poco conosciuto. Partendo da una struttura esistente, che per oltre 60 anni è stata il punto di riferimento gastronomico della zona, si è intervenuti con una radicale ristrutturazione che ha portato alla creazione di 10 camere, di cui 8 suites dotate di private steam room Starpool, denominate “Bianca Relais”, del ristorante “Bianca sul Lago by Emanuele Petrosino” e il bistrot “Drop”. Per Bianca è impossibile parlare di un solo valore aggiunto perchè gli elementi che creano distinzione e unicità sono numerosi. Bianca fa parte di les Collectionneurs: una community, presieduta dallo chef Alain Ducasse e che pone grande attenzione alla componente “cucina”, che riunisce ristoratori, albergatori e viaggiatori.

 

Ezio Zigliani

LE TAVOLE DEL MANGIARBENE: LOCANDA DELL’OLMO DI BOSCO MARENGO

di Virgilio Pronzati 

 

Facciata e ingresso della Locanda dell’Olmo di Bosco Marengo

Bosco Marengo, piccolo comune con 2300 abitanti della provincia di Alessandria. ha un bagaglio storico invidiabile. Ricordato per lo piu per l’omonima battaglia del 14 giugno del1ì’800, fu fondato da Teodorico nel 498. Negli ultimi anni del 1° millennio l’imperatore Ottone concesse Bosco agli Aleramo che, nelle varie dinastie diedero origine ai marchesi di Bosco Marengo. Nel Cinquecento diede i natali al primo papa piemontese: Antonio Michele Ghislieri noto col nome di Pio V.

I fratelli Andrea e Gianni Bondi nel loro ristorante

Da circa vent’anni questa amena località, gode di meritata notorietà per la Locanda dell’Olmo di proprietà della famiglia Bondi. Un locale raccolto e accogliente situato nella principale piazza del paese, dove i piatti traggono origine da basi sceltissime e da ricette piemontesi e liguri. All’accoglienza e in sala, c’è Andrea, provetto sommelier, che vi suggerisce (anche se non mancano certo menù e carta dei vini) i ghiotti piatti realizzati dal fratello Gianni e serviti dalla cognata Michela. 

 

 I classici rabatton  

 Ecco gran parte dei piatti che caratterizzano la Locanda dell’Olmo in estate (in grassetto i più tipici).

 

Tanto che si aspetta, un piattino di testa in cassetta e pancetta artigianale; Battuta di fassone all’Albese con lamelle di parmigiano reggiano di 36 mesi; Frisceu (frittelle) di zucchine e loro fiori; Peperone di Carmagnola o di Motta) alla fiamma e salsa di acciughe cantabriche, tra gli antipasti. 

Tutti e tre gli antipasti

Primi piatti: Tagliolini alle verdure dell’orto; i classici e irrinunciabili Rabattoni gratinati; Lasagne al forno ai carciofi e besciamella.  

Secondi piatti: Frittura di acciughe liguri; Vitello tonnato; Salamini del mandrogno alla pietra ollare; Girello di fassone al sale; Insalata di trippa estiva; Stoccafisso accomodato (in umido); Cima (storico piatto genovese).  Selezione di formaggi anche a latte crudo e naturali (Presidi Slow Food). 

Selezione di formaggi anche a latte crudo e naturali (Presidi Slow Food) 

Tra i dolci: Torta morbida di mele con crema al limone; Crostata con confettura di pesche e zenzero; Bunet; Crema di mascarpone e fragole; Semifreddo allo zabaione.   

 

Tutto questo ben di Dio lo potrete abbinare a ottimi vini, scelti in una carta con solo ma eccellenti cento etichette, che rappresentano il meglio dell’enologia nostrana e internazionale.

I vini abbinati

Un consiglio utile: abbinate i piatti con i vini della Cantina Bondi (sempre della stessa famiglia). Otterrete il meglio sia nell’abbinamento che nel prezzo. 

Infine il conto: un pranzo o una cena comprendente quattro piatti, dall’antipasto al dolce, senza vini, si aggira sui 41-43 euro, ben spesi. Se di giorno, l’opportunità di visitare il complesso monumentale di Santa Croce e Tutti i Santi, dove il Vasari realizzò numerose opere. Mentre a poco più di venti chilometri, un conveniente shopping all’Outlet Center di Serravalle Scrivia, uno dei più grandi Outlet Village d’Europa.

Andrea e Gianni Bondi con l’amico Giuliano Fiorentini

 

Locanda dell'Olmo - Piazza Mercato 6, 15062 Bosco Marengo (Al) - Tel 0131299186 - Chiuso il lunedì - Prenotazione consigliata. Comodo parcheggio di fronte al locale. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.locandadellolmo.it

 

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