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Ristoranti

SAN VALENTINO DA SPURCACCIUN-A E LA RAMPINA

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                                 A Spurcacciun-a                                                                          La Rampina

 

Innamorati o single? San Valentino può essere un’ottima scusa per gustare una cena gourmet à deux Innamorati o single? San Valentino. Siete tra coloro che aspettano trepidanti la serata di San Valentino per organizzare un tete à tete, oppure vi schierate orgogliosi nelle liste degli anti-romanticismo? Poco importa, per chi AMA l’ottima cucina può essere una serata per gustare menu inediti pensati ed elaborati da chef rinomati.

 

A San Giuliano Milanese, alle porte di Milano, l’Antica Osteria La Rampina propone un menu dove la tradizione meneghina si fonde con l’ispirazione esotica: Il Carpaccio di ricciola in salsa Mojito con geleé alla mela verde, i Ravioli al nero di seppia ripieni di scampi con consommé di thé nero e fiori, il Gelato alla zucca e zenzero, insolito abbinamento tra l’ingrediente mantovano e la radice che arriva dall’Estremo Oriente. E’ d’obbligo una specifica segnalazione della presenza nel menu di zenzero, ostriche (Branzino al vapore con tartare d’ostrica e aria al Gewurztraminer) e cioccolato (Cuore croccante al cioccolato e nocciole, ripieno di mousse al bergamotto e inserto liquido ai frutti rossi) …

Il menu è composto di sei portate al prezzo di 90 euro, piccola pasticceria, vini e bevande inclusi.

A creare un romantico accompagnamento musicale il duo Big Bubble, violino e voce con un repertorio che spazia dal pop al rock, dal soul fino alla classica, arrangiati in chiave acustica e minimale.

 

A Savona, lo Chef Simone Perata propone nella cucina del ristorante A Spurcacciun-a un menu di mare: otto portate, accompagnate da stuzzichini di benvenuto ed Entrée in apertura, Pre-dessert e Piccola pasticceria a completare. Tra queste non mancano alcuni dei suoi signature dishes: Il mio Cappon Magro….., un caposaldo della tradizione gastronomica ligure rivisitato grazie alle numerose esperienze estere che hanno caratterizzato la formazione dello chef; Risotto Riserva San Massimo barbabietola, katsuobushi, brus, dove il formaggio cremoso ricavato dalla fermentazione della ricotta della tradizione ligure sposa il katsuobushi, un ingrediente spiccatamente orientale, ottenuto dal tonno essiccato, fermentato ed affumicatoIl menu completo può essere degustato al prezzo di 120 euro a persona. persona.

 

 

Speciale in questo caso l’accompagnamento musicale: se la serata lo permette, nella terrazza affacciata sulla spiaggia, le onde che si infrangono sulla riva sono il suono più romantico che la natura ci regala.

 

Luca Gagliardi - Antica Osteria La Rampina

Executive chef dell’ Antica Osteria La Rampina, è nato in una famiglia di ristoratori e, già giovanissimo, alternava gli studi universitari al lavoro nelle cucine de La Rampina. A 23 anni la sua ambizione lo ha portato a specializzarsi a Le Buerehiesel di Strasburgo, sotto la guida dello chef tristellato Westermann.

Come chef di partita del pesce in questo tempio culinario ha appreso le tecniche più innovative, l’organizzazione del lavoro e il valore estetico dei piatti. Nel 2014 Gualtiero Marchesi gli apre le porte de L’Albereta. Semplicità della materia prima e sensibilità artistica sono i due insegnamenti chiave del Maestro.Oltre a gestire per 4 anni la ristorazione della country house Villa Collepere nelle Marche, Luca Gagliardi incarna oggi l’anima creativa e sperimentale de La Rampina.

 

Simone Perata - A Spurcacciun-a

Millesimo 1988, lo Chef Simone Perata nasce a Celle Ligure, poco lontano da quella Savona che si rivelerà poi parte importantissima della sua storia. Si diploma come geometra, ma il suo percorso verte già su un’altra rotta, che lo porta ad arruolarsi nella Marina Militare dove, vuoi per sorte o vuoi per alchimistico richiamo inconscio, viene assegnato alla cucina della Guardia Costiera. Quella fu la scintilla decisiva, capace di dare inizio a una passione grandissima che lo portò ben presto a capire cosa ne sarebbe stato di lui. Con l’ambizione molto chiara di voler diventare cuoco, Simone Perata inizia il suo percorso a fianco di giganti della cucina dai quali ha saputo attingere i migliori segreti. L’incontro con Claudio Tiranini avviene presto, a seguito di un periodo trascorso nelle suggestive cucine del Ristorante Del Cambio di Torino. Da lui Simone apprende le basi della cucina tradizionale ligure e l’importanza della materia prima. Il desiderio di migliorarsi e confrontarsi con i grandi che hanno scritto la storia della cucina italiana lo porta alle corti di Gualtiero Marchesi, a Milano. 

Fu proprio lui, in seguito, ad indirizzarlo verso la prima esperienza estera al Taillevent di Alain Solivéres a Parigi. Approda poi in Spagna, nelle cucine del Lasarte di Martin Berasategui e Paolo Casagrande a Barcellona, dove contribuisce alla conquista della terza stella Michelin nel 2016. Dopo quattro anni, Simone Perata capisce di essere pronto per ricoprire il ruolo di Chef. E quale posto migliore se non la propria terra natìa per intraprendere questa nuova, grande sfida? Oggi lo troviamo nella cucina a vista del Ristorante A Spurcacciun-a, impegnato a realizzare menù che omaggiano la tradizione ligure ed altri che riportano il calco della sua mano, con la creatività figlia delle sue esperienze internazionali.           

 

A Spurcacciun-a

via Nizza 41, 17100 Savona

Tel. 019 86226392014

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Chiuso il Mercoledì

 

Antica Osteria La Rampina

via Emilia 3, 20098 Rampina (MI) 

Tel. 02 9833273

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Chiuso il Mercoledì

 

Petra Cucci

Rinasce Scalinata Borghese

di Virgilio Pronzati

Foto di Claudia Paracchini

 

Dopo quindici anni di oblio ed abbandono rinasce Scalinata Borghese. Situata sopra piazza Tommaseo, un tempo collina d’Albaro, è oggi una bella testimonianza liberty ridata alla città. Costruita nel 1910 e dedicata a Giorgio Borghese, politico genovese che nel 1724 si trasferì a Montevideo, divenendone sindaco nel 1741. 

L’ampio atrio illuminato dal grande lampadario 

I progetti riguardanti la struttura per ospitare l’Accademia delle Belle Arti, non furono realizzati per mancanza di fondi. Col passare degli anni Scalinata Borghese cambiò l’originaria vocazione, passando da centro culturale e museale a sede del Comune, poi palestra, sede Asl, e infine per un breve periodo del 2009, un laboratorio d’arti varie, gestiti da un gruppo di architetti ed artisti. 

Il fornito lounge bar

Poi solo desolazione e degrado per abbandono totale. Lo splendore di oggi ha origini nel 2004. Ossia dall’allora richiesta di acquisizione fatta da Davide Viziano per ripristinare Scalinata Borghese, sono passati ben 15 anni. Un investimento importante che si aggira sui due milioni di euro. Viziano ritiene che l’ingente somma, visto che per quarant'anni avrà gli spazi in concessione, sarà recuperata col ricavo della gestione. Un atto d’amore per la sua città. 

Slanciale colonne bianche sostengono l’ammezzato col ristorante 

All’apertura-inaugurazione dello scorso 21 gennaio alle 16,20, oltre duecento invitati e non, tra cui l’Assessore Ilaria Cavo, il noto l’antiquario Marcello Cambi, altre personalità del mondo politico ed imprenditoriale, giornalisti e, naturalmente, Davide Viziano artefice della rinascita dello storico locale liberty, coadiuvato delle sue due figlie Maria Luisa e Nicoletta.

Parte del raccolto e sobrio ristorante Novecento

Dalle grandi tre vetrate che illuminano l’elegante salone, si scorge un fornitissimo lounge bar, banchi vetrine colmi di golosità create da Massimo Travaglini del noto Fokaccia, entrambi circondati da innumerevoli visitatori.

Il costruttore Davide Viziano con lo chef Mattia Congia e l’Assessore Regionale Ilaria Cavo

All’interno un grande e fastoso lampadario, sedie e tavolini con soddisfatti clienti, sul fondo eleganti vetrine con vini e distillati pregiati.  Slanciate colonne bianche sostengono l’ammezzato col ristorante.

Il noto antiquario Marcello Cambi 

Un locale elegante ma sobrio, raccolto, per clienti-gourmet e cene per eventi speciali.  Ad accogliervi in sala, il maitre Mario Rocca che vi consiglierà le creazione del giovane e bravo chef Mattia Congia. Al piano interrato, raggiungibile con una scalinata interna, uno spazio da dedicare a eventi, convegni e feste private. 

Le golosità di Massimo Travaglini

Ancora in fase di finitura la spaziosa terrazza che sarà collegata al bar attraverso un giardino d’inverno realizzato con un padiglione di ferro e vetro sulle stile art decò.

La nostra Claudia sulla storica scalinata

 

SAN VALENTINO AL CASTELLO CARLEVARO DI ZOAGLI

 
San Valentino 
 
 
 
 

La storica dimora di Zoagli ti accoglie per vivere un'esperienza romantica ed esclusiva.

Cullati dalla musica e dalle onde del mare, gusterete una indimenticabile cena a lume di candela  preparata dagli chef di Manuelina.

Per prenotazioni e info: 0185/74128 oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 
 

Dalle ore 20
Benvenuto al Castello servito al piano Nobile con Bollicine, Campari Cocktail e Amouse Bouche 

Cucchiaio con palamita marinata e avocado, Tartine al foie gras
Latte brusco dorato, Mini panino con burro e acciuga salata
e
L’angolo della focaccia col formaggio “Manuelina”

Ore 21
Cena a Lume di Candela servita nella sala “Guarnigione” 

Insalata di salmone marinato con finocchi e arance,
Capasante gratinate al radicchio e Ostriche Fine Binic

Calamarata di Gragnano ai frutti di mare su crema di zucca

Branzino in crosta di carciofi con vellutata di patate

Mousse al cioccolato Jivara con salsa al maracuja

Coccole di fine serata e Louge Bar 

Euro 140,00 a coppia incluso l’abbinamento vini
Pacchetto Cena e pernottamento al Castello da euro 300 a coppia

 
 

Park Wine Stars Gruppo Hit

Park Wine Stars Gruppo Hit torna a celebrare in grande stile la tradizione enologica del paese

 

Park Wine Stars, il festival del vino, torna ad animare il Ristorante Tiffany dell’Hotel Park di Nova Gorica, in Slovenia, il 31 gennaio. La rassegna organizzata da Gruppo Hit e dedicata all’enogastronomia tipica e di qualità esplorerà tutte le vie del gusto, confermandosi così il più importante palcoscenico sul quale rappresentare le migliori proposte culinarie e vinicole Made in Slovenia. 

 

Un’imperdibile serata dedicata alla lunga tradizione enogastronomica del paese che, tra wine tasting ed ottimo cibo, accenderà nuovamente i riflettori sulle importanti etichette delle cantine delle 4 regioni viti-vinicole: Brda (Collio sloveno), Vipavska dolina (Valle di Vipava), Kras (Carso), Slovenska Istra (Istria slovena). Saranno oltre 20 i produttori di vini e cantine che presenzieranno a questo speciale appuntamento per condividere la propria filosofia della viti-vinicoltura con curiosi, appassionati ed addetti del settore. Una chiara occasione per i visitatori di avvicinarsi al mondo dei vini, apprendendo la cultura della produzione delle “gocce nobili” e l’arte culinaria.

Un vero e proprio viaggio alla scoperta della regione Primorska (la zona viti-vinicola più vicina all’Italia) ad opera dei più rinomati produttori che da decenni stanno portando nel mondo la cultura vitivinicola slovena ma anche grazie a cantine emergenti che stanno mostrano il proprio impegno e talento giorno dopo giorno, facendosi spazio nel settore.

 

A celebrare questo evento anche un menù d’eccezione Made in Slovenia, presentato in diverse stazioni degustazione. Infatti, anche se le importanti etichette locali sono da sempre l’attore principale del Park Wine Stars, quest’anno è stata riservata un’attenzione particolare alle proposte gastronomiche, valorizzandone i sapori autentici e strizzando l’occhio a tecniche di preparazione innovative. Una squadra di 7 Chef d’eccezione, provenienti da tutti i resort del Gruppo Hit, situati in alcune delle più belle cornici del Paese, hanno firmato moderne interpretazioni di alcuni dei piatti più tradizionali della cultura culinaria del paese, aiutando così a consolidare l’immagine di Nova Gorica come ottimo punto di partenza per tour alla scoperta delle eccellenze del territorio e allo stesso tempo luogo d’incontro tra l’ottima cucina del territorio ed un’offerta enogastronomica impeccabile.

 

Ad animare questo nuovo magico appuntamento uno spettacolo di danza acrobatica ad opera di Duo Kamikazete e musica dal vivo con il jazz trio Šepetavec. Un dettaglio imprescindibile per coniugare il gusto con l’arte e confermare la grande attenzione di Hit Universe Of Fun verso la convivialità e l’intrattenimento. Proprio perché il grado di soddisfazione degli ospiti occupa sempre uno dei primi posti nella classifica dei valori del Gruppo, una grande sfida attenderà tutti coloro che si uniranno alla kermesse: tra gli ospiti che durante un “blind tasting” indovineranno la varietà autoctone locali di 3 etichette differenti verrà estratto un vincitore che si aggiudicherà un invito per 2 persone ad uno degli appuntamenti con le serate eno-gastronomiche in programma al Ristorante Tiffany nel 2020, ristorante d’eccellenza del Paese. Qui il team di servizio in sala conta uno staff di oltre 30 dipendenti, tra cui anche 9 sommelier, tutti guidati da Simon Sitar, una vera stella della guida Gault & Millau 2020.

Il maître, riconosciuto come il migliore cameriere del paese, conferma che l’Hotel Park vanta una lunghissima tradizione nel campo dell’enogastronomia, prestando particolare attenzione alla cucina e alla cultura del vino fin dai suoi inizi. “Questo è certamente un nostro vantaggio ed è importante per noi tramandare questa cultura agli ospiti. Nel corso degli anni, l’Hotel Park è diventato molto più che una vetrina per molti produttori locali. Il nostro impegno sta nell’offrire vini e piatti ai nostri ospiti in modo tale da suscitare il loro interesse”.

 

Per tutti coloro che desiderano unirsi all’evento è sufficiente acquistare il biglietto in prevendita sulla pagina web del Park Casinò & Hotel al costo di 25€ o direttamente presso il Privilege Point all’interno del centro il giorno stesso dell’evento, al costo di 35€.

Per l’occasione è stato costruito anche un pacchetto pensato per assicurare il massimo comfort a tutti coloro che vogliono concedersi una serata di pieno divertimento. Al costo di 120 EUR sarà infatti previsto per gli ospiti un pernottamento per 2 persone in camera doppia con prima colazione e due tickets d’ingresso al Park Wine Party.

 

 

Emanuele Palmieri

Il PALATO ITALIANO

5 Febbraio "Giornata nazionale contro lo spreco alimentare"

Filippo Sinisgalli premia i migliori chef Anti-spreco

 

L’Executive Chef de Il PALATO ITALIANO, grande ricercatore di materie prime e strenuo difensore della sostenibilità in cucina, è presidente di giuria per “RicibiAMO”, il progetto di Piacecibosano APS e Università Cattolica di Piacenza che combatte lo spreco alimentare in ambito ristorazione

L’executive chef Filippo Sinisgalli, ambassador de IL PALATO ITALIANO, food hunter e coach di brigate di cucina professionali, toglie le vesti di esecutore per un giorno e diventa presidente di giuria ed assaggiatore d’eccezione in occasione del 3° Contest “Miglior ricetta RicibiAMO”. http://www.piacecibosano.com/it/projects/Ricibiamo.5/.

 

RicibiAMO è progetto pilota dedicato a sensibilizzare gli operatori attuali e futuri della ristorazione sul tema della riduzione (ai minimi termini) dello spreco alimentare ed a comunicare in trasparenza ai clienti questo impegno responsabile ed è inserito nel PINPAS (Piano Nazionale Prevenzione degli Sprechi Alimentari) su proposta di PiaceCiboSano 

 

Durante il contest proporranno la propria ricetta anti-spreco e, quindi, si sfideranno tre categorie:
futuri chef, a cui possono aderire gli studenti degli Istituti Alberghieri e della Scuola Professionale Innovazione Apprendimento Lavoro - ER (IAL);
chef professionisti, a cui possono aderire tutti i professionisti del mondo della ristorazione;
chef di casa, a cui possono aderire tutti gli appassionati di cucina che non aderiscono alle categorie precedenti.

 

Dopo una selezione delle proposte (4 per ogni categoria) attraverso utenti di Facebook e Instagram e una giuria tecnica di esperti blanded, capitanata dallo chef Sinisgalli, il 5 febbraio – Giornata Mondiale di prevenzione dello Spreco Alimentare - verrà decretata la migliore ricetta RicibiAMO per ogni categoria, presso la Residenza Gasparini - strada dell’Anselma, 7 a Piacenza 

 

IL PALATO ITALIANO

Il Palato Italiano nasce come food hunter e coach di brigate di cucina professionali. Sotto l’egida di due ambassador in grado di valorizzare i prodotti e i giovani talenti – l’executive chef Filippo Sinisgalli e il maestro di cerimonie e sommelier Tiziana Sinisgalli – crea food experiences su misura dall’impronta rigorosamente italiana.

 

Los Angeles, New York, Miami, Londra e ovviamente Italia sono i mercati in cui Chef@Home ed eventi tailor made sono più richiesti; destinazioni raggiunte grazie a un preciso calendario di appuntamenti su prenotazione, che vedono la brigata impegnata in una tournée, proprio come un artista in concerto. 

 

Il Palato Italiano è stato presente alla Gift Lounge pre-Oscar 2017 e 2018 a Los Angeles, in case private di personalità per riservati Chef@Home, come a New York per l’Housewarming Party di Alan Cumming, ma anche in speciali serate di beneficenza a fianco di charity e foundation di altissimo livello, come la Celebrity Fight Night 2017 e 2018, la Andrea Bocelli Foundation e la Mohamed Ali Foundation; senza dimenticare la partecipazione alla Celebrity Golf Classic 2018 di Anthony Anderson – a fine aprile 2018 a Palm Desert, in California –, l’evento realizzato per supportare le organizzazioni non-profit Boys & Girls Club of America e American Diabetes Association.

 

In Italia, nel 2018, Il Palato Italiano è stato partner di SuperStudio Più e del Fuorisalone in occasione della Milano Design Week, dove la brigata e lo Chef erano presenti con il loro concept “smart” Dattitempo. È inoltre main partner di Bocuse d'Or Europe OFF 2018, ospitato a Torino. 

 

Il Palato Italiano è una realtà impegnata nella scoperta, nella valorizzazione e nella divulgazione dell’arte culinaria italiana attraverso attività esperienziali, culturali e una meticolosa selezione di prodotti enogastronomici di eccellenza. 

Il suo Executive Chef è Filippo Sinisgalli, che vanta importanti esperienze a livello nazionale e internazionale: all'Esplanade di Desenzano, come formatore dei team di brigata dell’Armani Hotel a Dubai e alla locanda Mezzosoldo in Val Rendena (TN), dove ha ottenuto la stella Michelin; un percorso che ha avuto inizio con un’articolata e strutturata formazione a stretto contatto con Gualtiero Marchesi. Nell’aprile 2018 è stato eletto segretario generale di Euro-Toques Italia, l’associazione fondata da Marchesi che a lungo ne resse la presidenza.

 

Nella mente e nelle mani di Filippo risiede una maestria che nasce dall’amore per l’equilibrio e l’armonia, la cui espressione passa dalle sue ricette. “Il Palato Italiano ha modificato geneticamente il mio essere cuoco” – racconta Sinisgalli – “il rispetto delle stagioni, il km vero (non zero), il rapporto con i produttori, la costante ricerca e la trasformazione di tutto questo in sapori da portare in giro per il mondo hanno fatto in modo che la mia cucina si trasformasse nella filosofia di pensiero di un’azienda. Il Palato Italiano rappresenta una sfida con me stesso e un’opportunità per la mia brigata”. La sfida, infatti, è condivisa con alcuni aspiranti chef che lo seguono: “Ho formato brigate di giovani” – afferma Sinisgalli – “che sbocciano a ogni esperienza nuova, grazie all’umiltà di ascoltare, all’approccio responsabile come fossero fisicamente e mentalmente dei professionisti finiti e a un talento in fioritura che emoziona. Il Palato Italiano è la mia personale fucina d’artista”.

 

Ad accompagnare Filippo in questa speciale avventura la sorella Tiziana Sinisgalli, Maestro di Cerimonie e Sommelier d’eccezione de Il Palato Italiano, contraltare in tutti i sensi dello Chef. Filippo e Tiziana sono uniti da quella sintonia di sentimenti ed emozioni che ritroviamo nei loro piatti e nelle loro scelte al calice e dalle stesse passioni che derivano dalle loro origini lucane.

 

Oggi Il Palato Italiano, pur conservando la sua natura itinerante, ha un hub di ricerca a Bolzano, casa delle brigate e  dello Chef, luogo di studio e sperimentazione assieme a spazi dedicati al B2B e al B2C per esperienze food in loco, come colazioni aziendali, conferenze, exhibition e tanti altri appuntamenti culturali organizzati nella cornice altoatesina.

 

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CENA A CINQUANTA METRI DI ALTEZZA

Una cena aziendale tra le nuvole: la nuova moda arriva da Pesaro – Dal 7 al 12 luglio in piazzale della Libertà sbarca il ristorante a 50 metri di altezza di Dinner in the sky – “Tante le richieste da parte di aziende che vogliono portare clienti e partner a brindare in cielo” - Biglietti a partire da 59 euro 

La cena aziendale? Quest'estate sarà ad alta quota. I commensali potranno banchettare a 50 metri di altezza, con il panorama dell'Adriatico che si perde a vita d'occhio. La nuova moda arriva direttamente da Pesaro, dove dal 7 al 12 luglio prossimi sbarcherà 'Dinner in the sky', il ristorante sospeso - agganciato ad una speciale gru - che lo scorso anno ha già lasciato con il naso all'insù il pubblico di Cattolica, Napoli e San Benedetto del Tronto. Una location unica farà da cornice a pranzi, cene e aperitivi 'volanti': piazzale della Libertà, cuore pulsante del lungomare pesarese, a pochi passi dal villino Ruggeri, capolavoro del liberty italiano, e dalla celeberrima 'Grande Sfera' del maestro Arnaldo Pomodoro. 

'Dinner in the sky', il format ideato da David Ghysels famoso ormai in tutto il mondo (Dubai, Bruxelles, Londra, Las Vegas sono solo alcune delle città dei 70 Paesi che hanno ospitato l'attrazione), fa tappa per la prima volta a Pesaro dopo il grande successo di pubblico riscosso nel 2019, anno di debutto per l'Italia. I commensali arrivano alcuni prima, accolti delle hostess che ne effettuano la registrazione prima di accompagnarli nella zona ‘hospitality’ per un aperitivo di benvenuto. Successivamente vengono accompagnati due alla volta alla piattaforma dove vengono allacciati ai sedili, in stile Formula 1, dal personale di sicurezza. Una volta che tutti hanno preso posto, inizia un countdown di 10 secondi per salire in cielo ad un'altezza di 50 metri, dove si svolge l'evento.

"Abbiamo da poco aperto per le prenotazioni – spiegalo staff di 'Dinner in the sky' per l'Italia - e abbiamo già ricevuto diverse richieste. Alcune arrivano anche da parte di aziende, inclusi alcuni grandi marchi, che vorrebbero sfruttare questa opportunità per regalare ai loro clienti o ai loro partner un'esperienza assolutamente unica, con una cena o un pranzo ad alta quota". L'altra grande novità sarà invece rappresentata dai costi. "Abbiamo deciso di prevedere dei prezzi assolutamente alla portata di tutti per consentire a chiunque di cogliere al volo questa occasione unica nel suo genere. Non vogliamo che 'Dinner in the sky' resti un'attrazione riservata a pochi fortunati, ma vogliamo dare un po' a tutti la chance di salire in cielo per brindare con il panorama del mare Adriatico che si staglia sullo sfondo. I biglietti, infatti, partiranno da 59 euro. Naturalmente non possiamo che ringraziare il sindaco di Pesaro, Matteo Ricci, e tutta l'amministrazione comunale che ci hanno accolto a braccia aperte, offrendoci il loro supporto logistico ed organizzativo e mettendoci a disposizione una delle piazze più belle della città". 

 

 

 

Le prevendite degli eventi Dinner in the Sky sono disponibili su: https://dinnerinthesky.it

Info prenotazioni tavoli e sessioni 3279985801
Info per noleggio eventi privati e logistica 3277370492

Instragram >dinnerintheskyitaly_official
Facebook >dinner in the sky Italia

  

Lorenzo Muccioli

APRE A MILANO CENERE’: ALLA GUIDA LO CHEF GABRIELE FAGGIONATO

Il ristorante, situato in Piazza Virgilio 3, è il nono di Milano Restaurant Group e a pochi giorni dall’apertura propone il primo menù speciale dedicato alla serata di San Valentino. Cenerè, la nuova sfida di Milano Restaurant Group, non è solo un ristorante ma un viaggio sensoriale che lega una cucina contemporanea e ricercata a un ambiente caldo, elegante ed evocativo. L’obiettivo è uno solo: far vivere ai clienti un'esperienza in grado di coinvolgere i cinque sensi 

I piatti, studiati nei minimi dettagli e utilizzando solo materie prime di qualità, combinano ingredienti e sapori con equilibrio e raffinatezza.  Alla guida lo chef Gabriele Faggionato, prima alla conduzione della cucina di “Garage Italia” e successivamente di “Carlo e Camilla” in Duomo; Faggionato utilizza, studia e rielabora tecniche di lavorazione che vanno al di fuori dei normali schemi, le sue esperienze gli hanno inoltre permesso di conoscere prodotti e tradizioni provenienti da tutto il mondo. Lo chef ama infatti definire la sua cucina “metropolitana” e con un atteggiamento pratico e sperimentale prepara piatti che sono prima di tutto frutto di un’esperienza di vita condivisa e multiculturale.

 

Questa filosofia è racchiusa alla perfezione nel menù proposto per la serata di San Valentino: tartare di ricciola con mango e peperoncino come entrèe, seguita da spiedini di capesante alla brace, lemongrasse e mela verde, risotto mantecato al mascarpone, alloro e ricci di mare, polpo arrosto con sedano, rapa e passion fruit e per chiudere delizia ai lamponi. 

Anche il design del locale è pensato per enfatizzare l'esperienza degli ospiti e la scelta ricercata dei materiali richiama l'essenza del ristorante: il rovere grezzo del parquet, gli intonaci dei muri ottenuti con una mescola di sabbia, cenere e silicio, la pelle naturale dei divani, il sughero tostato alle pareti, i metalli liquidi che rivestono parte degli arredi, il ferro e la pietra dei tavoli, il cuoio degli accessori. 

Tocco finale la cucina a vista, ampia e nel segno della massima trasparenza, che consente di ammirare il lavoro della brigata.

 

MILANO RESTAURANT GROUP

Milano Restaurant Group possiede un complesso di nove ristoranti, tutti localizzati nelle zone più strategiche di Milano. Una realtà in costante espansione e destinata a crescere negli anni, capace di soddisfare diverse esigenze.

Tutti i locali sono pensati per rispondere ai gusti di una vasta clientela, mentre ogni dettaglio è sempre curato nei minimi particolari. La mission è quella di ridefinire il futuro dell’ospitalità̀ e della ristorazione italiana, attraverso un’ottica moderna e all’avanguardia, capace di andare oltre la normale idea di cultura enogastronomica. 

Rispettare le tradizioni del passato, vivere con flessibilità̀ il presente e proiettarsi con passione verso il futuro. 

Una cucina ricercata e moderna, basata sul rispetto delle tradizioni e sull’esaltazione della materia prima, con una varietà̀ di piatti offerti capace di soddisfare i palati più̀ esigenti. http://milanorestaurantgroup.com/

 

 

 

Claudia Cavaleri

 

BUN, LA NUOVA HAMBURGERIA 3.0 DEBUTTA A “IL CENTRO” DI ARESE

 

L’hamburger protagonista di un’esperienza di gusto a tutto tondo da provare e da record – con oltre 10.000 panini venduti dal giorno dell’apertura -  in un fast food restaurant dal format inedito che esalta l’eccellenza del cibo con un approccio differente e…abnormal!

 

Il futuro dell’hamburger è BUN Burgers, il nuovo format di hamburgeria totalmente sostenibile, che ha debuttato ad Arese presso “Il Centro” con una proposta assolutamente nuova studiata all’insegna dell’eccellenza e della sostenibilità.

Un fast food restaurant di qualità, pensato per le nuove generazioni e perfetto per i loro genitori, in cui la proposta gastronomica si unisce a un servizio attento e innovativo e dove convivialità e tecnologia dialogano tra di loro per creare una food experience completamente rivoluzionaria in un locale il cui concept ricalca, anche visivamente, le vere hamburgherie newyorkesi. Dentro, con gli interni essenziali e luminosi, e all’esterno, grazie a una gradinata iconica pensata per la Gen Z e per il ricco format di eventi che graviteranno intorno a BUN.

Cuore – commestibile – del progetto è naturalmente il tipico hamburger newyorkese, cucinato con la tecnica smash e a regola d’arte, impreziosito da pochi ingredienti selezionati – pane americano, blend delle migliori carni, il plus di salse generose e segrete – accompagnato dal classico contorno di patate croccanti. Accanto alla proposta tradizionale, vi è il medesimo menu smart ed essenziale interamente convertito in beyond meat, un hamburger 100% vegetale e proteico: in linea con la filosofia sostenibile del brand, sa – e sembra – di carne e non impatta sul pianeta.  Ma da BUN c’è spazio sia per altri prodotti innovativi, come il protein burger, un panino a tutti gli effetti se non per la mancanza del pane sostituito dall’insalata, per rispondere alle esigenze di chi vuole limitare i carboidrati, che per gli amici a 4 zampe, con una proposta che non lascerà a bocca asciutta i pelosi compagni di tavola.

BUN è molto di più che un locale, è una vera e propria esperienza che parte dal cibo e arriva alla community che si costruisce nello store e prosegue al di fuori: l’attenzione per il cliente passa non solo dalla cura maniacale della proposta food ma anche e soprattutto nella filosofia del brand centrata sulla kindness.  Fast food ma col cuore: gentilezza nei confronti del cliente - che viene viziato dal cibo, stupito dall’atteggiamento dei dipendenti, affascinato da un clima ricco di vibrazioni positive e familiari, fidelizzato da attività interattive - e nei confronti dell’ambiente, sia naturale - BUN è plastic free – che sociale, grazie al progetto “Second chance” che coinvolge, nelle mansioni lavorative, persone che hanno avuto difficoltà per dare loro una seconda possibilità di integrazione nella società.

“Crediamo che le attività e i valori che BUN porta avanti non siano comuni: dall’essere gentili in tutte le sue forme, al proporre un menu interamente convertibile in beyond meat, fino al cibo per i cani. Questo ha fatto in modo che nascesse l’associazione fra BUN e l’abnormal, inteso come un modo diverso dal normale di approcciarsi al mondo delle hamburgerie e all’esperienza che queste offrono”  ha spiegato Danilo Gasparrini, CEO e azionista dell’azienda, che vede fra i suoi shareholder esponenti importanti del mondo del food – provenienti da realtà come McDonald’s, Dispensa Emilia, Poke House, – e la famiglia Marzotto.

Un locale tutto da scoprire e da vivere che, a un mese dalla sua apertura, ha venduto oltre 10.000 hamburger e che si prepara a raggiungere numeri da record: infatti  BUN è il primo fast restaurant di un’insegna che ha in programma l’apertura di altri 20 locali nei prossimi 3 anni  con l’obiettivo di “abnormalizzare” il segmento food in maniera vivace e gustosa.

 

Ufficio stampa Ursula Beretta

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