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Itinerari enogastronomici

Il nostro percorso ci ha portati a conoscere molti altri appassionati, che come noi, lavorano per tenere vivo il valore di questa antica attività e per trasmetterlo nei migliore dei modi. Con entusiasmo abbiamo sviluppato il progetto del ristorante Antico Genovese ottenendo ampi riconoscimenti di critica e pubblico. Oggi continuiamo il nostro percorso alla ricerca della  qualità scoprendo e offrendo quanto di meglio offre il mercato dell'enogastronomia.

POMARIA È ON THE ROAD: A OTTOBRE, IN VAL DI NON, 2 SETTIMANE DEDICATE AL GUSTO!

 

 

La festa dedicata alla raccolta delle mele e alle eccellenze enogastronomiche della Val di Non e dintorni per il secondo anno è un evento diffuso:

si conoscono i produttori direttamente nelle loro aziende, si passeggia in vigna e nel meleto storico, si vendemmia, si impara come nasce la grappa

o come fare i mitici “tortei de patate”…E per raccogliere le mele insieme ai contadini c’è “Andiamo a coìr”!

 

Per il secondo anno consecutivo, “Pomaria”, l’evento dedicato alle mele e alle eccellenze eno-gastronomiche a km 0 della Val di Non e del territorio circostante, andrà in scena in modalità diffusa. La modalità classica, concentrata in un unico luogo nell’arco di un weekend, è rimandata al 2022, ma le esperienze di gusto e conoscenza anche nella nuova formula chiamata “Pomaria On the Road”, in programma dall’1 al 17 ottobre 2021, saranno tantissime, buonissime, divertenti e interessanti.

Protagonisti saranno differenti borghi e realtà legate alla “Strada della mela e dei sapori delle Valli di Non e di Sole”, che nell’arco di due settimane, apriranno le loro porte ai visitatori in un calendario fitto di appuntamenti, per raccontare un lavoro fatto di amore per la terra e per ciò che in questo angolo di Trentino riesce a far crescere, grazie alla felice interazione con contadini e artigiani guidati dalla ricerca di qualità e autenticità.

 Cosa si farà a “Pomaria on the Road”: mele, sì, ma anche vino e molte altre attività buonissime 

Groppello, che vitigno!

Le mele saranno ancora una volta le regine dell’evento ma insieme a loro ci saranno molte altre delizie, come, per esempio, il vino Groppello di Revò. Si ricava dall’omonima varietà autoctona, riscoperta e coltivata con moltissima passione da un gruppo di vignaioli resistenti di montagna. Tra loro ci sono anche Silvia e Pietro della cantina LasteRosse che organizzeranno interessanti wine trekking tra i filari dei loro vigneti e un aperitivo degustazione. Straordinario il loro spumante metodo classico, ottenuto vinificando in bianco quest’uva a bacca rossa, amata in passato anche alla corte degli Asburgo. Groppello protagonista anche di altri momenti di scoperta come quelli della vendemmia che si potrà vivere tra i filari di El Zeremia, altra cantina locale. E per rafforzare il senso di comunione della giornata, si farà un pranzo in vigna.

 Passeggiate tra mele vecchie e nuove, api, raccolte e mercati contadini

 Con “Andiamo a coir” le passeggiate (si fa per dire) saranno tra i meleti: coir in dialetto nòneso (della Val di Non) significa raccogliere e aderendo a questa iniziativa, dopo aver fatto richiesta alle aziende agricole aderenti, lo si fa per davvero, guidati dai proprietari che spiegano le mosse per staccare le mele in modo corretto, senza lasciare il picciolo sulla pianta. I gesti sono semplici, ma devono essere secchi e decisi e dopo aver lavorato in campagna, raccogliendo da sé le mele da portare a casa, il premio è una merenda a base di mele, succo, strudel e altre bontà come le fettine di mela essiccate.

Altri appuntamenti legati alle mele (e alle pere) saranno, per nominarne alcuni, le passeggiate nei frutteti; i laboratori didattici per bambini; la scoperta, in compagnia di una guida, di varietà antiche e a pericolo di estinzione come le Renetta Champagne o la pera Spadona, custodite nel Meleto Storico di Cles. Immancabile anche la mostra pomologica, sempre a Cles, capoluogo della valle, che, ogni sabato mattina, ospiterà un colorato mercato contadino, abbinato alla possibilità di pranzare con ottime prelibatezze locali, preparate in modalità street food.  Un altro mercato sarà allestito nella stessa area anche per tre domeniche (3, 10 e 17 ottobre) e sarà dedicato unicamente alle realtà della “Strada della Mela e dei Sapori”, occasione perfetta per acquistare, ma anche per degustare e scoprire. Scoperte dolcissime saranno, invece, quelle di Mmape, a Croviana, appuntamento dedicato al miele e alle sue straordinarie creatrici: in compagnia degli apicoltori si scoprirà il fantastico mondo delle api attraverso un percorso sensoriale che culminerà in una degustazione di mieli legati a diversi produttori e a diversi tipi di fiore.

 

 Patate, formaggi e alambicchi

 Altri punti fermi dell’enogastronomia locale sono le patate e i formaggi: le prime sono ancora più buone trasformate in croccanti e dorati “tortei”, piccole frittelle che si possono cucinare anche senza farina, grattugiando le patate con un apposito strumento ed eliminando l’acqua di vegetazione, procedura che si imparerà nel corso di divertenti laboratori curati dallo chef Bruno Sicher. I secondi sono un vero e proprio vanto locale e la giovanissima casara Erika Maistrelli li realizza con il latte delle sue vacche (tenute a stabulazione libera) in un piccolo caseificio in un dei più antichi quartieri di Cles, chiamato Spinazzeda. Il tour guidato “Gli antichi rioni di Cles tra storia e gastronomia” farà tappa anche lì per scoprire le sue caciotte, il formaggio di alpeggio estivo, le cremose robiole, un ricchissimo yogurt colato e altre bianche prelibatezze.

E un percorso di gusto nella tradizione nònesa non può non prevedere il più classico dei digestivi locali: la grappa. Iniziativa parte di “Pomaria on the Road 2021” sarà anche la visita guidata con degustazione ai bellissimi alambicchi della Distilleria Rossi d’Anaunia. Naturalmente, non mancheranno mostre, itinerari tematici e incontri. D’eccezione gli spazi, quali il castello del borgo contadino di Livo o quello di Caldes.

 Per prendere parte a tutte le iniziative (mercati all’aperto esclusi) sarà necessario prenotare e attenersi alle regole vigenti.

 

Claudia Torresani

BRESCIA. LA PROVINCIA DEI SAPORI 

UNA TERRA DALLO STRAORDINARIO PATRIMONIO ENOGASTRONOMICO

Prodotti e piatti della tradizione e creazioni contemporanee di chef stellati

Dai formaggi di malga ai pregiati pesci di lago, dagli insaccati alle farine, dai grandi vini ai rinomati olii, sino al pregiatissimo caviale: i sapori della provincia di Brescia sono molteplici e intriganti, come il mutevole e affascinante paesaggio di questa terra lombarda che nel giro di poco più di 100 km spazia dalle cime alpine alle tiepide acque dei laghi. Un viaggio in provincia di Brescia è anche un viaggio attraverso i suoi sapori inediti e genuini, tutti da scoprire e da gustare. La sua offerta enogastronomica è infatti straordinariamente ricca e variegata in virtù della diversità del suo territorio e del microclima influenzato da vette, colline e laghi: 8 le aree in cui si suddivide (oltre a Brescia, i laghi di Garda e Iseo, la Franciacorta, le Valli Camonica, Trompia e Sabbia con il lago d’Idro, la Pianura bresciana), ciascuna con una propria gamma di eccellenti prodotti (molti dei quali tutelati dai marchi DOC, DOP, IGT, IGP e Presidio Slow Food) e tipicità enogastronomiche. Un patrimonio cospicuo, da anni oggetto di un costante processo di tutela e valorizzazione da parte di enti, strade e consorzi deputati, che nel 2017 ha trovato riscontro internazionale del proprio valore grazie al riconoscimento “European Region of Gastronomy”, conferito alla provincia bresciana, insieme alle aree limitrofe di Bergamo, Cremona e Mantova, nell’ambito del progetto East Lombardy (www.eastlombardy.it).

Per scoprirlo, e scoprirne storie e volti dei protagonisti, basta consultare il sito www.laprovinciadeisapori.it e gli account ufficiali Instagram e Facebook di Visit Brescia (dove sono visibili tutti i video), che narrano le varie zone attraverso i metodi di lavorazione dei prodotti, le ricette tramandate di generazione in generazione, per giungere al racconto di come l’alta cucina contemporanea faccia ampio uso delle materie prime del territorio, portando sulle tavole dei ristoranti stellati sapori secolari interpretati in chiave attuale.

Gli ambassador

A guidare il pubblico alla scoperta dei luoghi tramite i relativi prodotti sono alcuni brand ambassador d’eccezione, ovvero produttori locali che raccontano dei loro prodotti e dei metodi di lavorazione e chef dei ristoranti stellati della provincia di Brescia, che hanno realizzato con questi ingredienti una ricetta classica o da loro rivisitata, a cui viene abbinato un vino locale. 

Questi i produttori: Mario Pazzaglia (caviale), Riccardo Geminati (Monococco Shebar), Nadia ed Elisa Turelli(olio DOP laghi lombardi Sebino), Ferdinando e Andrea Soardi (sardine), Cristina Peroni (formaggi caprini), Umberto Guidi (miele), Marco Berta (farine), Lorenzo Mingotti (carne di manzo), Jessica Bettoni (Silter DOP), Stefano Ferrari e Giovanni Passeri (patata di Monno), Gabriella Proserpio (agrumi), Mauro Grazioli (zafferano), Mauro Beltrami (Nostrano Valtrompia DOP), Stefania Reali (erbe aromatiche), Nadia Melzani Bali (Bagòss) e Sabrina Lee (piccoli frutti).

Questi gli chef stellati: Gionata Bignotti (La Rucola 2.0), Simone Breda (Sedicesimo Secolo), Riccardo Camanini(Lido 84), Giuliana Germiniasi (Capriccio), Philippe Léveillé (Miramonti l’altro), il Maestro pasticcere Iginio Massari (Pasticceria Veneto), Alfonso Pepe (Leon D’Oro) e Daniele Zani (Al Gambero). 

vini in abbinamento alle loro ricette sono Franciacorta Brut Millesimato DOCG, Franciacorta Pas Dosè DOGC, Lugana DOC, Botticino DOC, Riviera del Garda Classico DOC – Rosso, Valtènesi Riviera del Garda Classico DOC – Chiaretto, Capriano del Colle DOC, Vino IGT di Valle Camonica.

Il Ricettario in omaggio

I tesori gastronomici di ciascuno degli 8 territori e le ricette sono stati narrati dal 19 maggio alla prima settimana di luglio da “Brescia. La Provincia dei Saporicampagna multicanale ideata da Visit Brescia per valorizzare il vasto patrimonio enogastronomico locale ed ora sono tutti a disposizione di viaggiatori e gourmet. Non solo. Dal sito www.laprovinciadeisapori.it si potrà scaricare il Ricettario in formato e-book PDF gratuito. All’interno vi si trovano le ricette della tradizione, quelle realizzate dagli chef stellati utilizzando i prodotti del territorio e i vini proposti in abbinamento.  

Marina Tagliaferri 

VETRINA TOSCANA: IN VIAGGIO CON IL GUSTO. DAL SAPORE DELLA SCOPERTA, ALLA SCOPERTA DEI SAPORI

Paesaggio, identità culturale, legame con il territorio e sostenibilità tra le motivazioni principali del turista enogastronomico

 

Se il sapore della scoperta è da sempre insito nel fascino del viaggio, il turismo di oggi si caratterizza sempre più anche come scoperta di sapori. Il convegno: “Vetrina Toscana: in viaggio con il gusto” affronta il tema del viaggio da questo particolare punto di vista.

L'enogastronomia, infatti, si posiziona al primo posto per attrattività e competitività, come rileva l'indagine condotta su oltre 1.500 operatori riguardo al contesto competitivo dei prodotti turistici della Toscana (ricerca Ciset Novembre 2020). 

Roberta Garibaldi, Professore di Tourism Management e Presidente dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico, fa un'analisi quantitativa e qualitativa dei viaggi del gusto nel Rapporto sul Turismo Enogastronomico Italiano 2021. I dati della ricerca dimostrano che dal 2016 vi è stata una crescita costante di questo ambito turistico: il 71% degli Italiani considera, oggi, l’offerta enogastronomica di un luogo determinante nella scelta della meta di un viaggio, spinti dall’interesse ad approfondire l’aspetto culturale dell’enogastronomia di un territorio. Il turismo enogastronomico di consumo appartiene al passato. Le motivazioni che spingono i turisti al viaggio sono soprattutto legate al paesaggio e all’identità culturale per le destinazioni e ai valori per le aziende, il legame con il territorio in cui opera, la sua adozione di pratiche sostenibili di sviluppo.

 

Matteo Montebelli, Responsabile Ricerche e Pubblicazioni del Centro Studi del Touring Club Italiano, evidenzia come il settore ristorativo e delle produzioni agroalimentari stia sviluppando sempre più la consapevolezza di essere parte integrante della filiera turistica con un ruolo da protagonista e non più come mero fornitore di un servizio “accessorio”. 

Mirko Lalli, CEO & Founder di The Data Appeal Company, illustra il risultato di un'indagine sulla percezione online dei ristoranti aderenti a Vetrina Toscana che conferma che la loro reputazione è molto alta e genericamente leggermente superiore alla media dei ristoranti toscani, soprattutto in quei cluster di analisi legati all'identità del territorio e della tradizione enogastronomica toscana.

Un viaggio nel gusto iniziato oltre 20 anni fa quello di Vetrina Toscana, il progetto di Regione e Unioncamere Toscana tra i primi esempi di turismo enogastronomico che lega territorio, ristoranti botteghe e prodotti ad itinerari all'insegna del gusto. Un'innovativa operazione di marketing territoriale che è valsa il riconoscimento della Commissione Europea come «best practice» italiana per la promozione agroalimentare

Un progetto che si rinnova e che racconta le forti radici identitarie come base per un salto nel futuro. “In viaggio con Vetrina Toscana” presenta l'evoluzione del progetto che si riallaccia alla campagna: "Toscana Rinascimento senza fine" emblema di una Toscana dalla tradizione millenaria, ma sempre attuale.

 

Tra le novità salienti c'è la presentazione del nuovo logo, un restyling della storica robbiana e l'introduzione del manifesto dei valori. Per l'iscrizione alla rete, infatti, non è più necessario sottoscrivere un disciplinare, ma basta dare il proprio assenso ad un decalogo che esprime la convinzione a rispettare e promuovere la Toscana e la sua storia culinaria.

Quando si viaggia e si mangia il cibo locale facciamo un'esperienza unica: “Un viaggio nel viaggio”. Proprio questo sarà il claim della nuova campagna di comunicazione di Vetrina, curata da Fondazione Sistema Toscana, che partirà in autunno: un viaggio di immagini che ci traghetta nella Toscana più autentica tra tradizione e contemporaneità, dove a dominare saranno le assonanze visive, le forme, i paesaggi, i prodotti, le ricette e i colori della nostra regione. Altra novità assoluta sarà: “Vetrina Toscana in viaggio”. L'itinerario enogastronomico si mette in viaggio per raccontare la Toscana, al di fuori dei confini regionali, attraverso un percorso di scambio di pratiche ed eventi, in un dialogo con altre realtà che si pongono come eccellenze nel panorama enogastronomico.

Mauro Carbone, Direttore dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, parla di un vero e proprio “patto di gusto” sancito tra Toscana e Langhe Monferrato Roero all'insegna di tartufo bianco e rossi nobili: itinerari gourmet che uniscono Toscana e Piemonte per promuovere il bello e il buono dei loro territori. Paesaggi unici, tanto da essere riconosciuti Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO, che danno vita a prodotti 'irreplicabili'.

Cristiano Casa, Presidente di Destinazione Turistica Emilia ed Assessore Agricoltura, Turismo, Progetto UNESCO Città di Parma, racconta l'esperienza della transizione da territorio produttivo a territorio a vocazione turistica ed annuncia una giornata dedicata a “Vetrina Toscana” nell’ambito del Settembre Gastronomico della “Food Valley”.

 

Carmine Maione, Presidente Associazione Culturale Oronero, organizzatore Eruzioni del gusto, presenta le azioni congiunte che Campania e Toscana presenteranno alla terza edizione di ‘Eruzioni del Gusto’ in programma dal 17 al 20 settembre 2021 al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, luogo simbolo del viaggio.

Il viaggio prosegue con una visita virtuale alle botteghe di Vetrina Toscana che raccontano la propria evoluzione. Andrea Falaschi,  della Macelleria Sergio Falaschi, San Miniato (PI) ci parla della sua tradizionale bottega, perfetto esempio di tradizione locale assurta di recente al successo globale, segnalata tra le 50 migliori botteghe del mondo dal Financial Times.  Fabio Baroncini, della “Bottega del Gusto - Cibo Vino” di Livorno racconta un nuovo format dal sapore antico: una bottega con un piccolo spazio di degustazione dove si ritrovano i caratteristici piatti livornesi.

Alessandro Franzetti, Etico shop San Casciano Val di Pesa (FI), ci proietta nel futuro con la “bottega digitale”, un concept store che utilizza la tecnologia per narrare le storie di ciascun prodotto e far vivere una vera e propria esperienza al cliente.

Marco Olmetti, Chef dell’Osteria Pepenero a Portoferraio (LI), ci illustra l'esito dell'iniziativa sostenuta da Vetrina Toscana che lega sostenibilità, “open air” e cucina di territorio: “Food for Trash: passeggia e pulisci” con cui invita amici e clienti a raccogliere tutto quello che inquina l'ambiente, durante le loro passeggiate, mettendo in palio una cena gourmet.

Durante il convegno nel giardino del Museo Stibbert si svolge un laboratorio creativo incentrato sul nuovo logo. Così come il progetto Vetrina Toscana mette insieme gli operatori del settore enogastronomico e gli amanti della buona cucina, il laboratorio Well-Being ART Work di Sara Del Bene, valorizza la collaborazione e la creatività proponendo un’opera creata dagli stessi partecipanti all’evento.

La giornata si chiude con una degustazione: un viaggio in Toscana all'insegna del gusto e un'esperienza immersiva tra arte e cibo sulle tracce dell'Imperatore, visitando la mostra: “Napoleone. Mito e memorie nelle collezioni Stibbert”, nel bicentenario della morte di Napoleone.

 

Daniela Mugnai

CITTÀ D’ARTE, CASALI DI CAMPAGNA E DESTINAZIONI DI PROSSIMITÀ

 

cinque percorsi di gusto e bellezza per sfuggire la folla

e avere un cuoco tutto per sé 

 

cesarine.com

Pandemia e distanziamento prima; grande entusiasmo, voglia di uscire e recuperare – anche al ristorante – il molto tempo, speso sempre a casa, negli ultimi mesi. In mezzo dubbi, incertezze da green pass, regole, varianti e vaccinazioni in corso. Forse l’insieme di questi elementi, forse la voglia di celebrare il nostro paese, sembrano far scoprire, in questo primo scorcio di vacanze, mete di prossimità e destinazioni “alternative”.

 

Questo è quanto emerge dall’osservatorio della piattaforma delle Cesarine, la più grande e antica rete di cuoche casalinghe d’Italia, note – in Italia e oltreoceano - per il fatto di aprire le porte di casa loro a turisti e buongustai.

 

A partire da questo anno le prenotazioni per le tavole delle Cesarine viene soprattutto da Francia, Svizzera e Germania e le preferenze dei turisti provenienti da questi paesi sembrano distribuirsiverso destinazioni più particolari e nascoste rispetto località costiere o città d’arte principali dove finora si concentravano. Una scelta tra l’altro condivisa con i vacanzieri italiani che da questo anno hanno cominciato ad apprezzare, quanto i turisti stranieri, l’opportunità di sedersi alla tavola di queste 1.500 rappresentanti Slow Food (le Cesarine sono comunità diffusa Slow Food da luglio 2019) per gustare i sapori della tavola della zia e della nonna in piccole località, lontani da centri e ristoranti affollati.

Di seguito la classifica delle tavole e delle località più prenotate sul portale delle Cesarinenell'estate 20/21:

Sissi / Milano

Milano la cosmopolita e le sue cotolette – Forse per via del principale aeroporto di ingresso del nord Italia, della voglia di fare affari con i saldi o del fatto che la città si sta facendo sempre più bella, a Milano i turisti non paiono mancare. Quelli che ci passano (sempre un paio di giorni, diretti verso altre destinazioni) ne approfittano per chiedere di cenare su questa bella terrazza nei pressi della Fondazione Prada ed assaggiare la versione estiva della cotoletta, preparata a regola d’arte da Sissi.

 

Maria Cristina / Parma

Parma, capitale della Food Valley – Lirica, anolini e biciclette: che sia questa la combinazione vincente a portare la città ducale in cima alle prenotazioni? O il fatto di essere una città d’arte, si, ma fuori dalle rotte più affollate e a pochi km dalla frescura del vicino Appennino tosco-emiliano? La cesarina Maria Cristina intanto tira la sfoglia e porta in tavola il suo timballo di anolini e la sua rosa di Parma.

 

Loredana / Barberino Tavernelle 

Barbara / Montepulciano 

Virna / Castellina in Chianti  

Colline toscane e buon vino – La destinazione da sempre scelta dagli anglosassoni, innamorati dei suoi paesaggi e della sua quiete anche in pieno agosto, riserva delle sorprese rispetto agli anni scorsi: prenotazioni da turisti francesi e tedeschi, soprattutto, verso destinazioni come Castellina in Chianti, Montepulciano e Barberino Tavernelle. Per gustare crostini e sformati, cenare in una cantina circondati da antiche botti e farsi arrostire una vera fiorentina sulla brace, all’aperto.

 

Chiara / Terni

Cascate, siti archeologici e tartufo estivo a Terni  Nella classifica delle destinazioni scelte da turisti internazionali, e non, per gustare i piatti delle Cesarine – nell’estate 2021 – si posiziona bene anche l’Umbria e la casa di Chiara a Terni. La città vanta come patrono San Valentino, dista pochi km dalle spettacolari cascate delle Marmore e in questi mesi offre molti piatti a base di tartufo estivo.

 

Viviana / Cefalù

Pasta alla norma e borghi mozzafiato – E’ Cefalù la meta più prenotata in Sicilia, secondo l’osservatorio delle Cesarine. Il posizionarsi tra i borghi più belli d’Italia e l'affacciarsi su un mare cristallino è certamente tra le ragioni. Insieme ai suoi piatti che la stanno facendo prediligere da turisti del nord Europa e da gourmet connazionali.

 

Cesarine è una community di cuoche e cuochi domestici dislocata su tutto il territorio nazionale e selezionate da Home Food, un’associazione fondata nel 2004 con il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole e con la collaborazione dell’Università di Bologna. Ad oggi sono più di 1.500 le Cesarine – che un tempo era il nome comune dato alle massaie emiliane – che organizzano nelle loro case, in più di 450 località italiane, eventi gastronomici come pranzi, cene e corsi di cucina per deliziare il palato di coloro che sono alla ricerca di tradizioni cucinarie spesso dimenticate. Vere e proprie custodi di un patrimonio enogastronomico sommerso, le Cesarine mettono la loro esperienza a disposizione degli ospiti per regalare un’esperienza autentica, all’insegna della qualità e del gusto.

 

cesarine.com

Ufficio stampa Le Cesarine

ARRIVA IL PICNIC PIÙ LUNGO D’ITALIA  18, 19 E 20 GIUGNO 2021

 

 

In occasione della giornata internazionale del picnic e del solstizio d’estate, Picnic Chic organizza il picnic chic più lungo d’Italia

 

Un intero weekend dedicato al picnic e a esperienze speciali organizzati lungo tutta la penisola grazie anche alla nuova edizione di Picnic in Cantina, che vede Picnic Chic ancora una volta partner del Movimento Turismo del Vino. Un weekend open air, tra spazi verdi e cantine, per sostenere la ripresa e riscoprire il lusso delle cose semplici e della vita all’aria aperta.

 

Dove: c/o agriturismi, strutture e cantine aderenti all’iniziativa

Info e prenotazioni: PICNIC PIÙ LUNGO D’ITALIA

 

Bergamo, giugno 2021 – Il picnic, i suoi cesti e le tovaglie a quadretti da stendere su un tavolo all’aperto o in un prato sono così amati da esser celebrati ogni anno con una giornata speciale: il picnic day. Proprio nel weekend del 18, 19 e 20 giugno, in occasione della Giornata Mondiale del Picnic del 18 giugno, Picnic Chic organizza il più lungo picnic d’Italia: stile “rigorosamente chic” per un evento che porta la filosofia e il gusto del picnic lungo tutto lo stivale.

 

Turismo slow, enogastronomia territoriale, possibilità di usufruire di esperienze open air in tutta sicurezza insieme al desiderio di passare una giornata fuori porta e all’aria aperta scoprendo le eccellenze del nostro territorio e luoghi speciali dove godersi una giornata in pieno relax.

Sono questi gli ingredienti della prima edizione del Picnic più lungo d’Italia: protagoniste, oltre ai cesti e le proposte di picnic, le aziende che aderiscono a Picnic Chic, il primo booking del picnic e dei pasti open air in Italia che mette in contatto strutture ricettive, agriturismi e cantine immersi nel verde con chi desidera concedersi una coccola per il palato in scenari senza eguali.

 

L’evento, previsto per il fine di settimana di giugno che coincide con il solstizio d’estate, si svolgerà in 13 regioni italiane: dal Trentino alla Sicilia, dalla Lombardia all’Abruzzo, dal Piemonte alla Toscana, che apriranno le porte di moltissime strutture, agriturismi, aziende agricole, ristoranti, che per l’occasione offriranno esperienze davvero uniche.

Come il picnic sotto l’ulivo o in un campo di lavanda. O il picnic a bordo piscina, per iniziare a vivere l’estate, o quello in abbinata al tour naturalistico a Volterra. E ancora: picnic e trekking con gli asinelli, picnic e visita guidata al forte militare, Picnic e tour in Vespa o con vista mare e visita all’orto sinergico.

 

Picnic Chic - È il primo booking per il picnic, nato nel 2017 da un’intuizione di Antonietta Acampora, cresciuta a pane e picnic - inteso come stile di vita all’aperto: è Picnic Chic, portale con sede a Bergamo che permette di vivere una food experience in stile picnic e di approfondire la conoscenza dei prodotti locali, delle tradizioni e della cultura di un territorio. Ma non solo. Picnic Chic è una filosofia e offre un’idea e un nuovo stile di vita in grado di regalare al consumatore un piccolo momento di felicità. Grazie a un portale organizzato intuitivamente, Picnic Chic permette di prenotare il picnic e in tempi rapidi direttamente alla struttura ricettiva, che prepara il cesto per la data scelta: la rete di partner specializzati (cantine, ristoranti, agriturismi) offre picnic experience di diverso tipo, per soddisfare qualunque esigenza.

 

 

Virginia Coletta 

SENIGALLIA PRESENTA LA CITTÀ GOURMET

Non lo scopriamo oggi! Nel firmamento delle località italiane che propongono una vacanza d’eccellenza, Senigallia è una stella di prima grandezza. Conosciuta per l’iconica “spiaggia di velluto” e per la tanto decantata Rotonda a Mare, la città marchigiana propone un’ospitalità “glamour” adatta a tutti, con tante gustose sfumature.

Il 10 luglio entra nel vivo Senigallia Città Gourmet, il cartellone di iniziative che accende i riflettori proprio sulla speciale accoglienza che il centro rivierasco è in grado di offrire ad ospiti italiani ed internazionali, una città pluristellata, grazie a due celebri chef: Mauro Uliassi, tre stelle Michelin, e Moreno Cedroni che di stelle ne ha due. Con cinque stelle, Senigallia s’impone per la più alta concentrazione di stelle Michelin in rapporto alla popolazione.

La manifestazione è promossa dal Comune di Senigallia ed è la sesta tappa del Grand Tour delle Marche 2021, organizzato da Tipicità ed ANCI Marche, in collaborazione con Regione Marche e con la partnership progettuale di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking. 

Alle 10.30 la Rotonda a Mare ospita “Il simposio dell’accoglienza italiana”, con il contributo dei protagonisti dell’ospitalità italiana e volti noti, a partire da Gioacchino Bonsignore, caporedattore del TG 5, e Alberto Lupini, direttore di Italia a Tavola, che cercheranno di tracciare un quadro sulla nuova ospitalità del post-pandemia, insieme ad Università, associazioni di settore e talent imprenditoriali. Tra gli ospiti la chef stellata Rosanna Marziale. L’iniziativa sarà fruibile anche in streaming sui canali ufficiali di Tipicità.

Alle 18.30 la Rotonda si accende di gusti, sapori e racconti. Gourmet e curiosi potranno partecipare ad una degustazione-spettacolo alla scoperta di preziose “gemme” gastronomiche di mare e di terra. Il conduttore Tinto, da Rai Decanter, guiderà il viaggio in compagnia degli chef dell’Accademia di Tipicità e dei produttori-autori.

Alle 21.00 gran finale con una performance molto innovativa dello stesso Tinto, che presenterà il suo primo romanzo “Il Collo della bottiglia”, tra musica e storie di vino.

Nell’occasione, il Comune di Senigallia celebrerà proprio alla Rotonda, a partire dalla 17.30, la consegna della bandiera blu, confermata anche per il 2021.

L’iniziativa Senigallia Città Gourmet prosegue per tutta la settimana, fino a domenica 18 luglio, nei ristoranti, negli chalet e negli hotel della città che aderiscono al progetto, con speciali proposte in linea con la manifestazione. Tutte le informazioni sui locali aderenti, attività in programma ed eccellenze del territorio su www.tipicitaexperience.it.

Angelo Serri

UN MARE DI BRODETTO A PORTO RECANATI

Il Grand Tour delle Marche approda a Porto Recanati (MC), a sud del suggestivo promontorio del Conero, per festeggiare il gusto del brodetto nella rinomata versione locale. Il Brodetto alla portorecanatese è conosciuto per la particolarità della sua ricetta che non prevede l’aggiunta di pomodoro, bensì di zafferano, che rende il piatto elegante, appetitoso e con la classica colorazione “dorata”. A Porto Recanati il brodetto è parte integrante dell’identità cittadina! Cinque anni fa qui è nata l’Accademia del Brodetto alla portorecanatese: i ristoratori che ne fanno parte proporranno, insieme all’Assessorato al Turismo del Comune, la succulenta specialità ad un prezzo convenzionato per tutta la settimana dal 12 al 19 giugno. 

In questa edizione sono ben 18 i locali nei quali sarà possibile assaggiare il piatto nelle diverse interpretazioni degli chef . Gran finale a partire dalle ore 18.30 di domenica 20 giugno! Un mare di brodetto è il titolo della serata condotta da Tinto di Decanter RAI Radio 2 nella suggestiva Arena dedicata a Beniamino Gigli, in pieno centro, a due passi dal mare. A traghettare gli ospiti in una vera e propria “traversata dei sapori” anche il celebre biologo marino Corrado Piccinetti, profondo conoscitore del mare e dell’ecosistema marino. Nel massimo rispetto delle disposizioni anti-covid, i partecipanti potranno degustare le preparazioni di brodetto approntate dagli chef dell’Accademia, ma anche originali rielaborazioni che esaltano l’attenzione al giusto connubio tra il mare e l’ambiente.  

Di fatto, il brodetto è nato dalla necessità e dalla saggezza dei pescatori, preparato con pescato di stagione e quindi frutto del risultato di un’azione non invasiva. Poi, sul finire dell’Ottocento, è entrato nell’Olimpo dei piatti gourmet con la ricetta dello chef Giovanni Velluti. Inoltre, proprio a sottolineare l’attenzione all’ecosostenibilità, tutti i materiali usati per la degustazione saranno compostabili. Ospite della serata il Comune di Castelraimondo, conosciuto per la colorata “Infiorata del Corpus Domini”, che proporrà uno speciale quadro floreale dedicato al tema del mare.

L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria presso lo IAT di Corso Matteotti, tel. 071.9799084 www.portorecanatiturismo.it/. Per chi vuole degustare le proposte realizzate dagli chef ed accompagnate dai vini locali, è prevista una quota simbolica di € 3.  Per chi non potrà essere fisicamente presente, la piattaforma di Tipicità offre comunque l’opportunità di seguire l’interessante serata in modalità “live” o in streaming. Un mare di Brodetto è una manifestazione promossa dal Comune di Porto Recanati ed è la terza tappa del Grand Tour delle Marche 2021, organizzato da Tipicità ed ANCI Marche con la partnership progettuale di Banca Mediolanum e Mediolanum Private Banking.

Tutte le info sulla manifestazione nel sito www.tipicitaexperience.it

 

Angelo Serri

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