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Itinerari enogastronomici

Il nostro percorso ci ha portati a conoscere molti altri appassionati, che come noi, lavorano per tenere vivo il valore di questa antica attività e per trasmetterlo nei migliore dei modi. Con entusiasmo abbiamo sviluppato il progetto del ristorante Antico Genovese ottenendo ampi riconoscimenti di critica e pubblico. Oggi continuiamo il nostro percorso alla ricerca della  qualità scoprendo e offrendo quanto di meglio offre il mercato dell'enogastronomia.

SETTE ESPERIENZE GASTRONOMICHE NELLA CONTEA DI CLARE

Situata proprio nel mezzo del percorso della Wild Atlantic Way, famoso in tutto il mondo, la Contea di Clare propone numerose esperienze per buongustai, di ogni stile. Mentre pezzetti esemplari della cultura irlandese - come le meravigliose Cliffs of Moher, il Global Geopark of the Burren e le Isole Aran, Patrimonio UNESCO - saranno nel menu dei luoghi da visitare nella Contea di Clare, per il palato ci sono sette tappe da non perdere.

 

Burren Farm Experience 

Un’occasione per unirsi alle abitudini della famiglia O’Rourke nel mezzo del Burren National Park e provare in prima persona com'è veramente la vita della tipica fattoria irlandese a gestione familiare. Gli ospiti potranno vivere l’esperienza di un giro in trattore, fare un'escursione al maestoso Lough Bunny e rilassarsi nel bellissimo parco. E poi, riposarsi e rinvigorirsi con un delizioso picnic rustico in un ambiente incantevole all'aria aperta.

 

Shuck Off Oyster Experience 

Un’esperienza unica per essere “introdotti” al mondo delle ostriche e dei crostacei in modo approfondito, divertente e interattivo. Gli ospiti ascolteranno, ai piedi del Burren, le storie che parlano di mare mentre impareranno a sgusciare le ostriche. E soprattutto, con le nuove conoscenze acquisite, scuoteranno e mangeranno tutte le ostriche Flaggy Shore che desiderano, degustando un bicchiere di vino appositamente selezionato.

 

St Tola’s Goat Cheese 

Caprette amichevoli e bambini gentili accompagneranno l’ospite alla casa del formaggio di capra di St Tola. La guida spiegherà l'importanza dell'agricoltura sostenibile e i benefici nutrizionali del latte di capra, e sarà possibile visitare la sala di mungitura. Dopo aver assistito a una breve demo sui caseifici, si svolgerà una degustazione di due formaggi di capra della gamma St Tola, noto come uno dei migliori prodotti gourmet in Irlanda.

 

Wild Kitchen 

Un’esperienza naturalistica con Oonagh O’Dwyer, le cui grandi conoscenze locali portano a vivere  avventure tra stradine tranquille e spiagge deserte. Circondati da panorami sbalorditivi fatti di cieli immensi, campi verdi ondulati e acque blu, l’ospite avrà modo di interagire con la natura e imparare a raccogliere in modo sostenibile molte varietà di nutrienti alghe. Una scoperta, all’insegna della lentezza, di cibi locali e stagionali. Burren Fine Wine & Food 

Un pasto di due portate e un tour guidato a piedi del Burren dove sarà possibile tastare il calcare, respirare aria fresca ed entrare in contatto con le abitudini dei locali. Gli ospiti attraverseranno  una fattoria in attività e incontreranno alcuni animali. La guida mostrerà loro esemplari di fiori selvatici con, come sottofondo, il flusso delicato del fiume Rathbourney che si fa strada verso la baia di Galway, in mezzo ad una chioma verde di noccioli.

Hazel Mountain Chocolate 

Un’occasione per scoprire tutti i passaggi della produzione artigianale delle barrette di cioccolato. Il tour, che si svolge in una fattoria a conduzione familiare che ha 300 anni di vita, accompagna l’ospite in tutte le fasi della produzione del cioccolato: la tostatura, la spaccatura, la sgranatura, la macinazione sulla pietra e il temperaggio. Il visitatore potrà assaggiare il cioccolato nelle sue varie fasi, e terminerà con una degustazione di alcuni dei migliori cioccolatini monorigine. L'esperienza è molto simile a quella di un tour di un microbirrificio: lascerà nell’ospite una grande ammirazione per questa tipologia di lavorazione artigianale.

 

Ennis Whiskey Experience

Un tour guidato per degustare l’whisky di Ennis, la più grande città della Contea di Clare, che farà sperimentare i quattro fondamenti di stile degli whisky irlandesi: single grain, single malt, blended e single pot still. In quattro diversi pub – un tipo di whisky per ogni pub - gli esperti dell'Ennis Whiskey Club guideranno i partecipanti da un luogo all'altro e presenteranno ogni singolo whisky in modo rilassato e informale.

 

Tourism Ireland

NON C’È ESTATE SENZA FRITTO

 

In questa stagione i cibi fritti, sulle spiagge di tutt’Italia, la fanno da padrone. Ma c’è fritto e fritto perché uno degli elementi che fa la differenza è l’olio. Olitalia lo sa bene e per questo ha creato Frienn che, con le sue proprietà uniche, rispetta ed esalta gli ingredienti. L’azienda è anche partner dell’evento Beach4Eat che vedrà Frienn e i fritti protagonisti per tutta l’estate sulla riviera romagnola.

Dallo street-food ai piatti serviti nei ristoranti stellati il fritto è quel piatto o portata che, soprattutto d’estate, è protagonista in tutte le regioni d’Italia e in modo particolare delle spiagge. Se fatto bene e mangiato nelle giuste quantità non rappresenta una trasgressione anche per chi è attento ai valori nutrizionali. C’è quindi fritto e fritto e quello che fa sicuramente la differenza è l’olio. Per questo Olitalia, azienda italiana che da oltre 30 anni produce e commercializza oli, ha creato Frienn

 

Frienn, che in dialetto campano significa “friggendo”, nasce in collaborazione con Pasquale Torrente, chef salernitano, soprannominato il “re dei fritti”. Frienn è l’olio per frittura, completamente privo di olio di palma, prodotto con olio di semi di girasole coltivati e lavorati esclusivamente in Italia ad alto contenuto di acido oleico (80%) e aggiunta di antiossidanti (tocoferoli ed estratto di rosmarino).

La sua innovativa formulazione, tutelata da brevetto italiano, garantisce la totale assenza di schiuma in frittura, grazie alla stabilità alle alte temperature e all'elevato punto di fumo, permettendo al cibo di non bruciare esternamente. Frienn rispetta il sapore originale degli ingredienti, senza trasferire colore e sapore ai cibi. La valutazione del comportamento dell'olio in frittura è stata effettuata dal Dipartimento di Scienze e Tecnologie agro-alimentari dell’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna.

 

Tra le tante iniziative che Olitalia sostiene e che vedranno Frienn e i fritti come protagonisti c’è anche Beach4Eat: un tour, pensato nel pieno rispetto delle regole sul distanziamento sociale, che ha preso il via il 25 luglio e che animerà gli stabilimenti balneari delle spiagge adriatiche in 6 appuntamenti. (dopo il Bagno Adriatico a Cesenatico sarà la volta, l’1 agosto, del Bagno 169 di Cervia (RA), l’8 agosto del Wave di Punta Marina (RA), il 16 agosto del Villaggio Polo Est di Bellaria Igea Marina (RN), il 22 agosto del Coco Loco di Marina di Ravenna e il 29 agosto del Tiki Bagno 26 di Rimini).

 

A proposito di Olitalia

Olitalia è un’azienda italiana con sede a Forlì, specializzata nella produzione di oli extravergini, oli di oliva, oli di semi e aceti che vengono commercializzati, da più di 30 anni, in oltre 120 Paesi nel mondo. Olitalia è altamente specializzata nel foodservice, settore nel quale è leader in Italia, ma negli ultimi anni si è aperta al mondo del retail con l’obiettivo di portare direttamente ai consumatori la stessa qualità che ogni giorno mette a disposizione delle cucine professionali. L’azienda genera, attraverso 10 linee produttive, un fatturato di 176 milioni di euro dando lavoro a 140 dipendenti.

 

 

Ezio Zigliani

Food & Wine Tourism Forum 2020

L’evento di aggiornamento e riflessione sulle sfide del turismo enogastronomico dedicato al pubblico nazionale. Turismo del Gusto e fase 2: quali strategie per affrontare le nuove sfide è il tema del primo appuntamento in programma il 21 aprile. I relatori sono Maria Elena Rossi, direttore Marketing e Promozione dell’Enit e Antonio Pezzano, editor Officina Turistica 

Webinar: incontri a sostegno degli operatori di Langhe Monferrato Roero 

La terza edizione del Food & Wine Tourism Forum, l’evento di aggiornamento e riflessione sulle sfide del turismo enogastronomico organizzato dall’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, con la direzione scientifica di Roberta Milano, si presenta in versione digitale. Le cinque conference hanno l’obiettivo di affrontare tematiche legate al turismo enogastronomico tra sostenibilità, design, innovazione e comunicazione. 

Gli argomenti su cui il forum si pone delle domande e a cui cerca di trovare qualche risposta vanno dagli scenari possibili all’importanza del data-driven marketing, dagli sviluppi del food delivery al ripensamento totale del design dell’esperienza enogastronomica, dai nuovi bisogni alla creatività, e da una visione globale ai piccoli esempi di resilienza. Gli appuntamenti hanno cadenza settimanale, tutti i martedì a partire dal 21 aprile alle ore 11. Il primo appuntamento del 21 aprile vedrà la partecipazione del direttore Marketing e Promozione dell’Enit, Maria Elena Rossi, e Antonio Pezzano, editor Officina Turistica. Titolo del webinar: “Turismo del Gusto e fase 2: quali strategie per affrontare le nuove sfide.” 

Parallelamente al Forum, l’Ente Turismo LMR organizza dieci webinar dedicati agli operatori di Langhe Monferrato Roero. Ancora più del solito, un territorio turistico ha bisogno di ricevere un sostegno per affrontare al meglio una crisi come quella che stiamo vivendo. A partire dal 24 aprile, ogni venerdì alle ore 11, ci saranno appuntamenti dedicati ai principali strumenti, alle piattaforme di comunicazione digitale, instagram, facebook, video, foto, piani editoriali, e al ridisegno dei servizi nel turismo e nella ristorazione. 

Il forum di quest’anno mantiene lo stesso posizionamento, lo stesso metodo, comprendere, confrontarsi, imparare e agire, ma il format si è adeguato al momento storico che stiamo vivendo: a partire dalla formula settimanale al file rouge delle conference dedicate alle grandi 

domande del momento, legate all’emergenza del Coronavirus; quando e come ripartiremo; quanto profondo sarà il cambiamento nel modo di viaggiare; come modificare il prodotto e la comunicazione, con esperti nazionali e internazionali. 

Il tema principale dell’edizione 2020 che l’organizzazione aveva scelto per l’evento di Grinzane Cavour era la “Sostenibilità”. Oggi viene maggiormente confermato. È proprio questo il momento per ripensare al Turismo che vogliamo essere facendo scelte strategiche importanti per scegliere nuovi modelli di sviluppo. Gli effetti della social distance nel settore ricettivo a quelli della ristorazione dovranno essere affrontati per evitare di trovarsi impreparati. 

L“Innovazione” rimane al centro dell’attenzione perché rimane la via più significativa: innovazione non solo tecnologica ma anche nella visione, nel metodo e nelle attività. Infine, come sempre, l’obiettivo ultimo del Forum è il rafforzamento reciproco tra turismo e enogastronomia, due settori intimamente legati per il turista ma, troppo spesso, autonomi nei percorsi di sviluppo strategici. 

“Siamo in un periodo di grandi sfide in cui la priorità è supportare il rilancio del turismo durante la crisi del Coronavirus – dichiara Luigi Barbero, Presidente dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero - L’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero vuole rispondere innanzitutto garantendo informazioni alla filiera, riguardo l’andamento internazionale, le novità del mercato turistico, le necessità di innovazione dell’offerta. Il Food and Wine Tourism Forum risponderà a queste esigenze, supportando gli operatori nell’uscita dalla crisi attraverso un contatto costante con tutti gli attori e la veicolazione di informazioni di qualità” 

Roberta Milano, direttore scientifico del F&WTF afferma: “Dobbiamo immaginare un futuro che è oltre ogni immaginazione, un futuro in cui probabilmente dovremo riempire di nuovi significati le parole turismo, esperienza, convivialità, accoglienza.” 

La partecipazione alle conference nazionali e ai webinar dedicati agli operatori turistici di Langhe Monferrato Roero è gratuita, ma occorre iscriversi sul sito foodwinetourismforum.it. 

Ente Turismo Langhe Monferrato Roero 

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0173 35833 

Daniela Di Giovanni 

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335 7529578 

PATTO DI GUSTO TRA TOSCANA E LANGHE MONFERRATO ROERO

TARTUFO BIANCO E ROSSI NOBILI: PATTO DI GUSTO TRA TOSCANA e LANGHE MONFERRATO ROERO

 

Nascono gli itinerari Gourmet che uniscono Toscana e Piemonte. L’accordo siglato tra Toscana Promozione Turistica ed Ente Turismo Langhe Monferrato Roero mira a promuovere itinerari enogastronomici che uniscano i due territori
Due grandi terre che si uniscono all’insegna del buon gusto per promuovere il bello e il buono dei loro territori. Questo è l'obiettivo della convenzione siglata tra Toscana Promozione Turistica (www.toscanapromozione.it) ed Ente Turismo Langhe Monferrato Roero che ha dato vita ad itinerari all'insegna dell'enogastronomia che spaziano tra l’area della Val d’Orcia (www.terredisienalab.it) e Valdichiana (www.valdichianaliving.it) e Langhe Monferrato Roero (www.langheroero.it - www.astiturismo.it).

 

Paesaggi unici, tanto da essere riconosciuti Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’UNESCO, che danno vita a prodotti 'irreplicabili' come i nobili rossi e il tartufo bianco che nasce spontaneamente in questi territori vocati per quello che Greci e Romani consideravano: il “cibo divino”.

 

Il fungo più pregiato al mondo, il Tuber Magnatum Pico, è “un miracolo della terra, che cresce senza radici e che non si può seminare” come già sottolineava Plinio, nella Naturalis Historia, prezioso ed esclusivo come l'habitat da cui nasce. Perfetta sintesi dell'“unicum” che questi territori esprimono fatto di arte, cultura, storia e tradizione enogastronomica.

 

Terre di grandi vini che hanno fatto la storia dell'enologia: Brunello di Montalcino, Nobile di Montepulciano e l''antico' Moscadello conosciuto fin dal Rinascimento, Barolo, Barbaresco e Barbera d’Asti, per citarne solo alcuni.

 

Due cucine povere, quella toscana e quella piemontese, dalle radici contadine, che hanno saputo dar vita a grandi piatti: dai pici agli agnolotti al plin, dal peposo al brasato e a prodotti straordinari: dai salumi di cinta senese Dop alla salsiccia di Bra, dal 'cacio' di Pienza alla Robiola di Roccaverano Dop, per chiudere con le carni pregiate regine della tavola: la chianina (vitellone dell'Italia centrale Igp) e la fassona.

 

L'accordo ha innescato un circolo virtuoso che ha reso possibili interessanti sinergie e scambi tra la Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco di San Miniato e la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba.

 

Il progetto denominato: ‘Discover the Differences’ ha fatto la sua prima apparizione lo scorso 30 ottobre all’Italian Luxury Workshop di New York, ed è stato presentato oggi al mercato italiano, durante la Borsa Internazionale del Turismo.

 

Con la convenzione, sono stati individuati 7 operatori toscani e 3 dell’area Langhe Monferrato Roero, specializzati in incoming, per proporre al mercato tour congiunti di alto livello, incentrati su enogastronomia, arte e outdoor.

 

I pacchetti realizzati vanno da un minimo di 5 giorni ad un massimo di 2 settimane e si concentrano su un’offerta di lusso dalle diverse declinazioni: arte e cultura, appunto, enogastronomia, outdoor (bike e trekking) e voli in elicottero per gli spostamenti.

 

Un virtuoso esempio di collaborazione e networking tra due agenzie di promozione turistica (di natura pubblica) e operatori privati, per presentarsi come un prodotto unico e completo con alti standard di qualità sui mercati internazionali.

 

Per il direttore di Toscana Promozione Turistica, Francesco Palumbo: «E' l'Italia del patrimonio agroalimentare e paesaggistico quella che con questo accordo vogliamo celebrare aprendo prospettive ad un turismo di qualità che può trovare, in questo crocevia di eccellenze, una opportunità unica ed irripetibile come quella di scoprire due territori che per affinità enogastronomiche sono famosi in tutto il mondo; questa è anche la direzione del nostro percorso di promozione turistica della Toscana e dei suoi territori, integrando sinergie e nuovi metodi per raccontarci al turista internazionale, attraverso un'offerta, che si traduce in prodotto, competitiva ed innovativa e proiettata verso il mercato estero»

 

Due destinazioni con eccellenze territoriali diversificate che si propongono sui mercati internazionali costituiscono un’esperienza di marketing innovativa e intelligente” – dichiara Luigi Barbero, presidente dell’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero – “Esperienza che grazie al coinvolgimento degli operatori si concretizza in un’offerta di livello come quella del lusso. Uno degli obiettivi che ci preme raggiungere è la competitività di un prodotto integrato made in Italy caratterizzato da qualità ed esclusività”.

 

La Toscana – afferma l’assessore regionale toscano Stefano Ciuoffo – è l’archetipo del buon vivere, fatto di tradizione enogastronomica e tutela e valorizzazione dell’ambiente. Azioni e sinergie nuove come questa hanno lo scopo di esaltare determinate caratteristiche o territori e siamo molto fiduciosi sulla ricaduta proficua che potrà esserci”

 

E' intervenuto anche il sottosegretario di Stato del Ministero per i beni e le attività culturali con delega al turismo Lorenza Bonaccorsi che ha dichiarato: “Questa occasione rappresenta benissimo la filosofia su cui pensiamo si debbano muovere le politiche del turismo del nostro Paese. Il turismo è una delle grandi industrie del Paese, abbiamo una grande competizione globale. Dobbiamo saper mettere a sistema tutte le bellezze e le eccellenze nel nostro territorio. E la partnership tra Langhe e Toscana rappresenta  questo elemento che sarà sempre più essenziale nel futuro del nostro settore. Un turismo esperienziale e sostenibile che crea ricchezza e la lascia nel territorio dove la crea. Il nostro è un turismo che deve puntare sulla qualità, sempre più su quello e dobbiamo avere la capacità di alzare il livello di tutta l’offerta. È lì la sfida dei prossimi anni”.

 

 

Daniela Mugnai

AL MASO SI IMPARA!

 

Una vacanza con Gallo Rosso per esprimere creatività

 

Dopo una vacanza in un maso Gallo Rosso, si torna a casa con un bagaglio in più rispetto alla partenza, pieno di relazioniemozioni e anche di esperienze nuove. I contadini, infatti, durante il soggiorno offrono ai loro ospiti la possibilità di cucinare insieme le ricette tradizionali, di lavorare il legno, di realizzare cosmetici con ingredienti naturali e tanto altro.

 

La maggior parte dei masi, ora meno di un tempo, non si trova nelle immediate vicinanze dei centri abitati, pertanto, i contadini hanno sempre dovuto arrangiarsi nel procurarsi ciò di cui avevano bisogno in maniera autonoma, sfruttando la natura e i frutti della terra. La frutta, le erbe aromatiche e le verdure che i contadini coltivano nel loro orto, infatti, servono per cucinare per la famiglia, così come le uova del pollaio e il latte delle mucche. Anche gli ospiti dei masi Gallo Rosso per cucinare nei loro confortevoli appartamenti possono utilizzare la frutta, la verdura e le erbe aromatiche che si trovano nell’orto e imparare con il contadino anche le giuste modalità per raccoglierle senza danneggiare nulla. Spesso, inoltre, le contadine tengono per gli ospiti, e anche per i loro bambini, dei corsi di cucina, condividendo gustose ricette che da generazioni vengono tramandate nella loro famiglia.

 

 

Ingredienti per 2 strudel

 

Per la pasta frolla:                                       Per il ripieno:             

 

500 g di farina                                              10-12 mele

1 bustina di lievito                                              zucchero

4 uova da allevamento all’aperto                       zucchero vanigliato

180 g di margarina                                             uvetta

1 bustina di zucchero vanigliato                         Rum (a piacere)

200 g di zucchero

Latte per dorare gli strudel

 

Preparazione:

impastare la farina, il lievito, le uova, la margarina, lo zucchero e lo zucchero vanigliato finché risulti un impasto liscio. Fare riposare per mezz’ora. Per il ripieno, sbucciare le mele e mescolarle con lo zucchero, lo zucchero vanigliato e l’uvetta. A piacere può essere aggiunto un po’ di Rum. Dividere poi l’impasto in due parti, stenderlo e riempirlo. Alla fine, spennellare gli strudel con latte freddo. Cuocere in forno per 45 minuti a 180°. Infarinare lo strudel ancora caldo con lo zucchero a velo e servirlo eventualmente con una salsa alla vaniglia.

 

Nell’orto e nei boschi, inoltre, si trovano tutte quelle erbe che possono essere utili nella realizzazione di balsami e unguenti per la cosmesi o per rimedi alternativi in caso di traumi o problemi della pelle. La contadina-erbesperta Jutta del maso Bacherhof di Nalles insegna ai propri ospiti a creare stick emollienti per le labbra e creme di bellezza con le erbe officinali del suo giardino.Karl Heinz Windegger del maso Lahngut a Lana ha un laboratorio nel suo maso e un negozio dove vende bellissimi oggetti in legno realizzati tramite la tecnica della tornitura. 

 

“Mi lascio guidare dal legno, è il legno stesso che mi suggerisce la forma”, afferma Karl Heinz. In effetti, i contadini mostrano sempre un grande rispetto verso i doni che la natura mette a loro disposizione per ogni genere di uso. Da sempre la natura ha avuto un grande impatto sulla cultura e sulle persone in Alto Adige e i contadini, per l’alternarsi delle stagioni e per necessità, hanno sviluppato una sorta di creatività indotta.

 

I contadini dei masi Gallo Rosso coinvolgono con molto piacere i loro ospiti nelle tradizioni della famiglia e della terra di origine. Si tratta di momenti sempre molto esclusivi perché prevedono la partecipazione di un numero ristretto di persone, dal momento che ogni maso può avere al massimo 5 appartamenti per l’ospitalità. Questo aspetto garantisce anche una vacanza all’insegna della privacy, lontani dalla confusione e immersi nella natura incontaminata.

 

I masi Gallo Rosso sono presenti sul sito www.gallorosso.it 

Se le contadine si occupano dell’orto e della cucina, i contadini invece lavorano nella stalla, nei campi e nel bosco di proprietà, dove, oltre a raccogliere il legname che serve da combustibile e per lavori vari, trovano dei pezzi di legno molto adatti ad essere lavorati attraverso varie tecniche. Tanti contadini dei masi Gallo Rosso che hanno questo hobby, organizzano dei semplici incontri con i loro ospiti per mostrare come avviene la lavorazione del legno e per stimolarli a creare qualche oggetto.

 

 

Herbert Kerschbaumer del maso Thalerhof a Velturno è un contadino-scultore che propone agli ospiti corsi di intaglio ed è convinto che “…trasformare un pezzo di legno, all’apparenza insignificante, in una meravigliosa scultura sta tutto nelle tue mani”. Oltre a realizzare stupende sculture in legno, dando libero sfogo alla sua creatività, Herbert costruisce anche mobili per il suo maso, come bellissimi armadi capienti che rendono l’ambiente ancora più caldo e confortevole.

 

A proposito di Gallo Rosso

Gallo Rosso è il nome del marchio che dal 1999 promuove e favorisce l’attività di oltre1.600 agriturismi in Alto Adige e che appartiene all’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi (Südtiroler Bauernbund). La classificazione dei masi che offrono alloggio (Agriturismo in Alto Adige) è organizzata in fiori, da 1 a 5; più alto è il numero dei fiori, più numerosi sono i criteri soddisfatti dalla struttura. Inoltre, l’Associazione sostiene il lavoro di oltre 100 masi che si dedicano alla ristorazione contadina (Masi con Gusto), all’artigianato autentico (Artigianato contadino) e alla produzione di prodotti gastronomici genuini (Sapori del maso). Sin dalle origini lo scopo principale di Gallo Rosso è sostenere i contadini dei masi nello sviluppo di attività da affiancare all’agricoltura. La filosofia dell’Associazione Gallo Rosso è “Avvicinare le persone allo stile di vita degli agricoltori altoatesini”.

 

Nadia Scioni

Diano Marina: Aromatica 2020

Dal 30 aprile al 3 maggio, torna il palcoscenico dedicato alla presentazione dei prodotti agroalimentari Aromatica, iniziato il conto alla rovescia

Già confermata la presenza del Professor Andrea Pieroni, Rettore dell'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (CN)

 

 

E’ iniziato il conto alla rovescia per Aromatica 2020. Dal 30 aprile al 3 maggio, il cuore pedonale di Diano Marina si trasformerà infatti - per il terzo anno consecutivo - in palcoscenico dedicato alla presentazione dei prodotti agroalimentari del luminosissimo e produttivo Golfo dianese e della Riviera ligure: stand di produttori (degustazione e vendita), tavole rotonde e conferenze, convegni e cooking show, presentazione di libri a tema, interventi di giornalisti ed esperti, food blogger, vip e influencer. E poi: laboratori, presentazioni di nuovi prodotti del territorio, Dop, Doc, Igp e De.Co., cene stellate a 4 mani, menù a tema nei ristoranti e cocktail aromatici nei locali. E ancora: area street food con proposte a tema, concorso cocktail, visite guidate ed escursioni nell’entroterra, trenino del Golfo e molto altro.

 

La macchina organizzativa di Aromatica è già in moto e il programma sta cominciando a prendere forma. Nel 2020, oltre a consolidare le numerosissime eccellenze realizzate nei due anni precedenti (Aromatica è stata riproposta dall'Amministrazione comunale di Diano Marina nel 2018 e nel 2019 dopo sette anni di abbandono), ci saranno anche numerose novità e partecipazioni di assoluto spessore. L’obiettivo è quello di dare ai partecipanti un palcoscenico dalle dimensioni sempre più ampie, non più solamente locali, grazie ad una esposizione sempre più qualificata, alle tante e significative iniziative collaterali, all’inserimento di eventi nell’evento. Ma ciò che contribuisce all’unicità di Aromatica è la vera, genuina e diffusa partecipazione collettiva, in particolare degli operatori turistici e commerciali dell’intero Golfo dianese: tutto ciò ha determinato negli ultimi due anni quel salto di qualità che ha reso Aromatica la manifestazione a cui bisogna assolutamente partecipare.

 

E' già confermata la prestigiosa presenza del Rettore dell'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (CN), Professor Andrea Pieroni, che sarà uno dei relatori del convegno principale della manifestazione, dedicato al legame tra le erbe aromatiche e il ponente ligure, e ovviamente uno degli ospiti di prestigio di Aromatica 2020. Professore Ordinario di Etnobotanica ed Etnobiologia, Andrea Pieroni si è formato come botanico farmaceutico all’Università di Pisa (Italia), Università di Anversa (Belgio) e all’Università di Bonn (Germania), è stato Ricercatore all’Università di Londra dal 2000 e Lecturer (e, successivamente, Senior Lecturer) alla School of Life Sciences dell’Università di Bradford in Inghilterra dal 2003 al 2009. Il Professor Pieroni è stato Vice-Presidente e Presidente della International Society of Ethnobiology (2008-2010) ed è stato il fondatore ed è tuttora Editor-in-Chief del Journal of Ethnobiology and Ethnomedicine. E’ membro del board di diverse associazioni etnoscientifiche e riviste internazionali.

 

A valorizzare ulteriormente l’evento anche il Premio Aromatica, assegnato per la prima volta nel 2019, destinato a persone che abbiano contribuito a promuovere a livello internazionale le eccellenze del ponente ligure. Primo premiato lo Chef Giuliano Sperandio, originario del dianese, protagonista nella cucina del Restaurant Le Clarence (** Michelin) di Parigi. Nei prossimi giorni verrà svelato il nome del premiato per il 2020.

 

Sito Internet: www.aromaticadianese.it

Informazioni per il pubblico:
UFFICIO IAT
Piazza Dante, Diano Marina IM
Telefono: +39 327 629 2339

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Per ulteriori informazioni stampa:
FEDERICO CRESPI & ASSOCIATI
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GLI INFUSI DEI CONTADINI DI GALLO ROSSO

 

Miscele con erbe di qualità dell’Alto Adige

 

I masi Gallo Rosso si trovano in posizioni idilliache, lontano dai centri abitati, dal traffico e dal caos, incastonati tra le meravigliose montagne dell’Alto Adige. Quando la stagione inizia a diventare più calda, la natura, complici le giornate di sole più lunghe, si risveglia addobbando il paesaggio con fiori profumati e colorati, prati e boschi di verde brillante e tantissime erbe selvatiche che crescono spontaneamente.

 

Molte di queste erbe selvatiche, insieme alle erbe aromatiche che i contadini dei masi Gallo Rosso coltivano nel proprio orto, vengono utilizzate per creare miscele per tisane ed infusi. Spesso, diversi masi Gallo Rosso organizzano per i propri ospiti, ma anche per esterni interessati, escursioni per imparare a distinguere nella raccolta le erbe selvatiche e ad utilizzarle per infusi o medicamenti o anche in cucina.

 

La conoscenza dei contadini altoatesini riguardo alle erbe selvatiche spesso deriva da informazioni tramandate di generazione in generazione, soprattutto da parte delle donne che, nella gestione del maso, da sempre si occupano della cucina e della raccolta delle erbe e delle bacche nei boschi Maggioranamelissaarnicarosmarino sono solo alcune delle innumerevoli erbe aromatiche che si trovano al maso e che possono essere trasformate in sali aromatizzati, molto utili in cucina per dare sapore alle pietanze o in infusi e tisane da bere per semplice piacere o per prevenire o attenuare alcuni disturbi. 

 

Inoltre, le erbe aromatiche coltivate nei masi Gallo Rosso utilizzate per le miscele di infusi e tisane devono rispondere alle direttive della coltivazione biologica e alle linee guida per le piante officinali e aromatiche, ma soprattutto devono essere raccolte nel momento giusto. Appena raccolte le erbe fresche vengono sottoposte ad un delicato processo di essiccazione a temperature non superiori ai 40°, per conservare l’aroma intenso tipico dei prodotti di qualità di Gallo Rosso.

 

I contadini mettono molta attenzione nel rispettare queste regole ed è per questo che i prodotti Gallo Rosso hanno sempre un sapore intenso e genuino. I produttori Gallo Rosso selezionati di erbe aromatiche sono presenti sul sito www.gallorosso.it.La fase di essiccazione è molto importante anche per conservare i principi attivi benefici delle erbe. L’ortica, ad esempio, è un toccasana per la stanchezza primaverile se bevuta sotto forma di tisana ogni mattina, prima di fare colazione, e abbinata a delle vitamine; la salvia ha un effetto antibatterico: una tisana di salvia con il miele aiuta in caso di tosse e raffreddore; una tisana con foglie di melissa è molto efficace per chi ha difficoltà nella fase di addormentamento.

 

Per informazioni e curiosità circa questi e altri prodotti di qualità del marchio Gallo Rossowww.gallorosso.it/it/prodotti-di-qualita/squisiti-prodotti/A proposito di Gallo Rosso

 

Gallo Rosso è il nome del marchio che dal 1999 promuove e favorisce l’attività di oltre1.600 agriturismi in Alto Adige e che appartiene all’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi (Südtiroler Bauernbund). La classificazione dei masi che offrono alloggio (Agriturismo in Alto Adige) è organizzata in fiori, da 1 a 5; più alto è il numero dei fiori, più numerosi sono i criteri soddisfatti dalla struttura. Inoltre, l’Associazione sostiene il lavoro di oltre 100 masi che si dedicano alla ristorazione contadina (Masi con Gusto), all’artigianato autentico (Artigianato contadino) e alla produzione di prodotti gastronomici genuini (Sapori del maso). Sin dalle origini lo scopo principale di Gallo Rosso è sostenere i contadini dei masi nello sviluppo di attività da affiancare all’agricoltura. La filosofia dell’Associazione Gallo Rosso è “Avvicinare le persone allo stile di vita degli agricoltori altoatesini”.

 

Nadia Scioni

TavoleDoc Veneto

Via al progetto TavoleDoc Veneto, un percorso gastronomico tra diverse eccellenze del territorio. A Padova si è tenuta la prima Assemblea di TavoleDoc Veneto che nei prossimi mesi vedrà la sua pubblicazione. Grande l’entusiasmo da parte dei ristoranti aderenti

 

 

 

Lunedì 2 Dicembre, il Ristorante Valbruna di Limena, in provincia di Padova, è stato culla dell’Assemblea di inaugurazione del progetto TavoleDoc Veneto, al quale hanno già aderito 51 ristoranti della regione, la cui partecipazione attiva all’incontro da parte di 21 di loro ha riscosso grande coinvolgimento e partecipazione da parte degli stessi.

Diversi i temi affrontati nel corso della giornata, presentati da Mario Cucci in quanto editore della guida, Elio Ghisalberti come direttore editoriale e Marco Colognese, autore e curatore del volume.

Ognuno di loro ha esposto e approfondito i concetti più rilevanti per la realizzazione del progetto, sottolineandone l’obiettivo della valorizzazione dell’alta cucina della ragione veneta, per diffonderne la conoscenza e la propria identità gastronomica.

Mario Cucci ha sottolineato che TavoleDoc Veneto si inserisce in un più ampio progetto che a livello nazionale vede al suo attivo la Guida TavoleDoc Liguria di cui ha ampiamente descritto il grande successo ottenuto e che a breve vedrà la presentazione della sua seconda edizione. Elio Ghisalberti ha raccontato la sua esperienza attiva sul territorio lombardo, che ha permesso la formazione di una solida rete di relazioni tra i vari ristoranti. Una sfida che coinvolge nella sua interezza il Veneto, il quale, come ha sottolineato Marco Colognese, è caratterizzato da diverse specificità del territorio, ognuna contraddistinta dalle proprie eccellenze e peculiarità: dal territorio montano e dolomitico per eccellenza, all’aria marina di Venezia, apprezzata e nota in tutto il mondo.

TavoleDoc Veneto diventa così un vero e proprio racconto enogastronomico volto a promuovere la cucina dei diversi ristoranti aderenti, nonché le singolarità sottese tipiche di questa regione. Ad ogni realtà culinaria verranno dedicate quattro pagine, contenenti la presentazione del ristorante, un servizio fotografico ad hoc e una ricetta rappresentativa appositamente scelta.

 

Tutti i partecipanti si sono trovati d’accordo sui due periodi di promozione (15 marzo /15 aprile – 15 ottobre / 15 novembre), durante i quali i ristoranti proporranno i loro menu TavoleDoc ad un prezzo concordato e fisso, con l’obiettivo di proporre un’offerta gastronomica di rilievo ad un importo accessibile e molto interessante.

 

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