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Itinerari enogastronomici

Il nostro percorso ci ha portati a conoscere molti altri appassionati, che come noi, lavorano per tenere vivo il valore di questa antica attività e per trasmetterlo nei migliore dei modi. Con entusiasmo abbiamo sviluppato il progetto del ristorante Antico Genovese ottenendo ampi riconoscimenti di critica e pubblico. Oggi continuiamo il nostro percorso alla ricerca della  qualità scoprendo e offrendo quanto di meglio offre il mercato dell'enogastronomia.

Umanesimo tecnologico per conquistare i turisti!

 

Aperta a Fermo “l’Ambasciata del Marche Style”: visitabile fino a fine agosto.   Un circuito virtuoso connette le Cisterne romane ai “santuari del saper fare

Tipicità si riconferma laboratorio di futuro e lancia l’Ambasciata del Marche Style!

Mentre il Governo istituisce per la prima volta un “superministero del Made in Italy” e l’Ivrea “Olivettiana” viene consacrata Patrimonio Unesco per l’umanesimo tecnologico, nel magico ambiente delle Cisterne romane di Fermo, che ogni anno accolgono decine di migliaia di turisti, è stata allestita una vera e propria galleria d’arte nella quale sono esposte, non solo opere pittoriche o scultoree, ma anche produzioni manifatturiere, nel loro genere autentici capolavori.

Tutta la comunità regionale - imprenditori, amministratori, i Rettori degli Atenei di Ancona e Macerata, con il prorettore dell’Università di Camerino - ha tenuto a battesimo questa iniziativa che rappresenta la tappa fermana del Grand Tour delle Marche, il circuito di eventi varato in occasione di EXPO 2015 da Tipicità ed ANCI Marche e che, anno dopo anno, è andato progressivamente consolidandosi.

L’Ambasciata del Marche Style, che sarà visitabile fino a fine agosto, interpreta un nuovo modo di proporsi ai turisti. Umanesimo e tecnica si fondono in nuovi percorsi che esprimono al meglio il genius locimarchigiano. Produzioni manifatturiere ed artistiche si fondono in una contaminazione reciproca, l’innovazione si caratterizza sempre più come frutto del trasferimento di suggestioni ed intuizioni da un settore all'altro.

Quindi, accanto a calzature, cappelli, ricami a mano, strumenti musicali, lavori in legno, vini ed altre produzioni che ci contraddistinguono nel mondo, compaiono opere artistiche di grandi interpreti marchigiani. I temi e gli artisti di riferimento sono il futurismo di Ivo Pannaggie le scritture urbane di Giulio Vesprini: entrambi testimoniano un approccio operativo ed un linguaggio che trova nella tecnologia la nuova poetica umana.

I collage di libera interpretazione tra i particolari delle opere di Pannaggi e Vesprini, definiscono scene in cui si rappresenta il dialogo attuale fra le meccaniche del pensiero produttivo (artigianale, industriale, artistico) e le componenti del paesaggio naturale ed artificiale.

Dalle Cisterne romane ai punti vendita aziendali il passaggio è breve! Da un luogo simbolo di storia e cultura si diparte un circuito virtuoso realizzato da Tipicità incollaborazione con la Camera di Commercio di Fermo ed il supporto di Confartigianato, CNA e Coldiretti: una serie di itinerari concepiti per accompagnare il turista a fare shopping direttamente nei “santuari del saper fare”: fattorie, laboratori artigianali e atelier della moda sono raggiungibili attraverso la piattaforma di Tipicità Experiencee l’app di Tipicità.

Angelo Serri

 

INFO: 0734.277893, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.tipicitaexperience.it

ORECCHIETTE NELLE ‘NCHIOSCE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Lunedì 6 e martedì 7 agosto a Grottaglie (TA) la settima edizione nel quartiere delle Ceramiche 

Orecchiette nelle ‘nchiosce, al via la grande kermesse della ‘regina’ pugliese

Ricette in tutti le salse con 9 chef. Percorsi enologici e tanta musica

www.orecchiettenellenchiosce.com

 

Orecchiette per tutti i gusti e in tutte le salse: quelle con mandorle fichi neri, gluten free, con la percoca, al ragù di cinghiale bianco, con le cozze tarantine fino a quelle tradizionali con le rape.  

Inoltre, per dare un ulteriore tocco di originalità, ci saranno anche quelle al vincotto, con bacche di ginepro e con polvere di tarallo

 

Queste alcune prelibate ricette che proporranno i 9 chef protagonisti della settima edizione di Orecchiette nelle ‘nchiosce. Quest’anno il grande evento enogastronomico di Grottaglie (TA), in programma lunedì 6 e martedì 7 agosto, si trasferisce nel famoso quartiere delle Ceramichecon percorsi gastronomici.

 

E gli intrepreti dei piatti saranno tutti made in Grottaglie, con alcuni di loro che, lavorando in giro per l’Italia, in questa occasione unica si uniranno per portare la loro esperienza interpretando la regina delle tavole pugliesi, l’orecchietta. 

 

In due giorni sarà possibile degustarla in svariate ricette, in un percorso di gusto che partendo dalla tradizione approderà alle più recenti rivisitazioni.

Saranno poi le cantine grottagliesi e un birrificio artigianale ad esaltare la maestria degli chef e, quindi, con mappa in una mano e calice nell’altra, si andrà alla scoperta dei vari stand.

 

Non solo enogastronomia ma anche tanto spettacolo e folclore quello che ha in serboOrecchiette nelle ‘nchiosce2018. Immancabili saranno, infatti, i bandisti che intratterranno il grande pubblico con diversi generi musicali. 

 

Insomma, due serate all’insegna del gusto e del divertimento in uno dei centri storici più belli del tarantino a due passi dal mare.

Orecchiette nelle ‘nchiosce è organizzato dalla società K202/M.A.O con il patrocinio  di Slow Food Grottaglie Vigne e Ceramiche. 

 

Per informazioni: www.orecchiettenellenchiosce.com; 3498789817

Facebook: www.facebook.com/orecchiettenellenchiosce/

 

Ufficio stampa

Daniela Fabietti 3351979415

 

14-15 luglio 2018 “7aFESTA DEL VINO E DELL'AGLIO A NOVA VAS”

 

 

Nova Vas, paesino tipico dell’Istria slovena ospiterà il 14 e 15 luglio la “Festa del vino e dell’aglio”.

Occasione unica per vivere un'esperienza culinaria con degustazioni e offerte dei prodotti locali.

A Nova Vas i visitatori avranno la possibilità di degustare gli ottimi vini tipici della zona, la Malvasiae il Refosco, molti prodotti locali, il tipico aglio istriano, “l’aglio rosso” che proprio a Nova Vas viene coltivato e altre prelibatezze gastronomiche a base di aglio con la Masterchef Sara Rutar.

 

È un’occasione davvero unica questa festa popolare e ricca di tradizione perché gli abitanti del villaggio aprono i loro cortili ai turisti per mostrare loro le antiche tradizioni e artigianati istriani.

La sera poi tutto il paese si trasformerà in una grande pista da ballo, dove tutti potranno cimentarsi in una nottata di musica e danza.

Il borgo di Nova Vas si trova lungo la collina che domina il fiume Dragogna ed è un esempio perfetto di architettura istriana. Tra i suoi monumenti più belli figura la chiesa dedicata alla Madonna del Rosario, il campanile di San Giuseppe e caratteristici di Nova vas sono gli ampi cortili lastricati in pietra, testimonianza dell'anima contadina di quest'area.

 

 

 

 

Sara’ possibile visitare la Casa di Kapeluča, il museo del paese con collezione etnografica.

Come in molti altri paesi dell'entroterra, l'agricoltura è stata fondamentale per il sostentamento economico degli abitanti e proprio per questo si dice che il campanile della chiesa di S. Giuseppe sia stato costruito grazie alla vendita del pregiato aglio rosso locale. Nova vas è anche uno dei pochi borghi sloveni in cui è ancora presente un'antica fontana, utilizzata in passato per abbeverare il bestiame e fare il bucato.

 

 

Alessandra Agostini – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.,

 

Culina Alpina”All’Hotel Tratterhof

 
 
Culina non cucina, con la lettera L, deriva dal latino e vuol dire cucina alpina ossia la perfetta combinazione tra i sapori mediterranei e quelli dell’Alto Adige 
 
All’Hotel Tratterhof l’armonia tra Mediterraneo e Alpi si gioca nel piatto con l’utilizzo di speck, patate e mele assieme a prodotti del sud come olio extravergine e burrata. L’offerta enogastronomica di alta qualità della Culina Alpina stupisce e conquista grazie alle creazioni dello chef salernitano Antonino Leo. In particolare, il piatto Filetto di coniglio con canederlo, finferli e radice di sedano rapa.
 
Il termine “Culina Alpina” deriva dal latino e significa “cucina alpina”: è così che l’Hotel Tratterhof in località Maranza di Rio di Pusteria, in Alto Adige, sottolinea la profonda influenza che la cucina mediterranea ha su quella tradizionale all’interno della propria offerta gastronomica. Lo chef Antonino Leo, la proprietaria e sommelier Evelyn Gruber e la maestra del corso di canederli Regina Gruber, lavorano in sinergia per soddisfare tutte le esigenze degli ospiti in materia enogastronomica. La filosofia alla base della “Culina Alpina” è quella dei Belvita Leading Wellnesshotels e dei Vitalpina, gruppi alberghieri dei quali l’hotel fa parte: l’utilizzo di prodotti stagionali di altissima qualità provenienti dall’ambiente circostante. Per i suoi ospiti l’occasione giusta per scoprire tutto il gusto della cucina dell’hotel e delle tradizioni contadine locali è “Storie d’alpeggio e d’autunno contadino”.
 
Lo chef dell’hotel Tratterhof Antonino Leo, originario di Salerno e con un’esperienza di 10 anni di lavoro in Alto Adige, presenta la sua cucina come un connubio tra tradizione e innovazione, in cui i sapori mediterranei si mescolano in armonia con quelli della cucina altoatesina. Importante è l’utilizzo di prodotti regionali e di stagione garanzia di alta qualità come quelli lattiero-caseari, lo speck, le patate e le mele. Questi incontrano nei piatti prodotti del Mediterraneo come il Grana Padano, il Crudo San Daniele, l’olio extravergine d’oliva e la burrata. È il Filetto di coniglio con canederlo, finferli e radice di sedano rapa la creazione dello chef in cui si esprime al meglio la “Culina Alpina”. Il coniglio, molto utilizzato nella cucina salernitana, e il canederlo, pietanza tipica dell’Alto Adige, sono per lo chef due ingredienti eleganti e di valore della cucina “povera” del nord e del sud che in questo piatto trovano un equilibrio perfetto.
 
All’Hotel Tratterhof l’eccellenza a tavola è data anche dai preziosi consigli della proprietaria e sommelier Evelyn sulla scelta del vino. Il confronto costante tra chef e sommelier, che si basa su fattori come grassezza del piatto, profumi e acidità, porta a definire i giusti abbinamenti per consentire agli ospiti di godersi ogni piatto dal primo all’ultimo boccone. Una volta alla settimana all’Hotel Tratterhof si svolgono inoltre le degustazioni in compagnia di Evelyn: vini pregiati dell’Alto Adige, del resto d’Italia e del mondo vengono fatti degustare nella magnifica Cantina Alpina dell’hotel. A chi ama cucinare e scoprire i segreti delle specialità tipiche dell’Alto Adige, l’Hotel Tratterhof propone il corso di cucina sui canederli con Regina Gruber, mamma di Evelyn. Una volta alla settimana è possibile imparare a preparare gustosi canederli altoatesini, nella versione classica e in quella alternativa degli gnocchi al formaggio.
 
Martina Tormen
 



ART MAKING E VERDICCHIO MUSICALE PER IL GRAND TOUR DELLE MARCHE

 

 

 

Pollenza e Montecarotto, borghi autentici, a luglio offrono esperienze inconsuete

 

Originali e accattivanti vacanze immersi nelle terre del Verdicchio e nel “villaggio dell’art-making”! È questa la duplice proposta del Grand Tour delle Marche  per la prima metà di luglio.

Nell’operosa cittadina maceratese di Pollenza,  dal 7 al 22 luglio si esplora l’arte del “making” in tutte le sue molteplici espressioni. Con l’Esposizione Antiquariato Artigianato Restauro Artistico, Pollenza diviene la città della creatività manuale. Assoluto protagonista? Il fare, declinato in tanti verbi: dipingere, costruire, restaurare, cucinare.

 

L’arte di fare arte è lo slogan che racchiude l’identità di Pollenza! Ingegnarsi nel fare le “cose”, con operosità e passione. Un’arte, appunto! Legno in primis, ma anche argilla, metalli nobili, plastica, vetro e pane, rappresentano la materia che le mani trasformano in arte.

Per sedici giorni a Pollenza si susseguono le esperienze “live”, le botteghe artigiane da visitare e da vivere, le mostre e le esposizioni. In programma anche “Un viaggio del Novecento”, expo pittorica che accoglie opere del secolo scorso realizzate, tra creatività del tratto e suggestioni del colore, da grandissimi interpreti del novecento: Carrà, Manzù, Guttuso, tra gli altri.

Tante le performance musicali, di tutti i generi, per ciascuna delle serate del Festival, con la possibilità di assaggiare il “menù del restauratore” nei locali aderenti e di gustare le proposte di cucina tradizionale nello “Spazio degustazioni” allestito in Piaggia Sant’Agostino.

 

A Montecarotto, dal 5 all’8 luglio, è il celeberrimo Verdicchio dei Castelli di Jesi l’assoluto protagonista del lungo fine settimana dedicato a “Verdicchio in festa & Marche Jazz & Wine Festival”.

In rassegna le migliore cantine del territorio, con un banco d’assaggio ed invitanti abbinamenti ai sapori ed alle tradizioni più autentiche delle Marche.  In questo gioco di “fusion locale”, ospiti d’onore sono la Fisarmonica di Castelfidardo ed il Brodetto di Porto Recanati.

In programma anche degustazioni parallele con il “cugino” Verdicchio di Matelica, per cogliere le diversità più recondite di due vitigni autoctoni tra i  più blasonati dello Stivale. Ospite anche il territorio dei Monti Sibillini, con un programma di eventi sviluppati in collaborazione con

 

Legambiente per valorizzare attrattive e produttori colpiti dal sisma del 2016.

Spettacoli, intrattenimenti per i più piccoli e mostre tematiche animeranno, nei quattro giorni del Festival, l’accogliente borgo dei castelli jesini, con un gran finale domenica sera dedicato alle suggestioni del grande  jazz.

Sulla piattaforma “tipicitaexperience.it” e sulla app di Tipicità, tutte le info per godere appieno le possibilità offerte dal Grand Tour delle Marche, il sorprendente circuito di eventi promosso da Tipicità ed ANCI.

 

Angelo Serri

 

INFO: 0734.225237, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.tipicitaexperience.it

È FESTA GRANDE: VERDICCHIO, A MATELICA, MANTICI A RECANATI!

 

Il Grand Tour delle Marche approda nelle verdi “colline rotolanti” del Maceratese, con due eventi ad alto impatto esperienziale

Verdicchio Matelica Festival è la due giorni di eventi per celebrare un grande vino che s’identifica intimamente con il suo luogo d’origine. Al punto che a Matelica si produce vino fin dall’epoca dei Piceni, come dimostrato dai vinaccioli rinvenuti in una tomba del VII secolo a.C., ancor prima che la città assumesse il rango di Municipio Romano.Tuttavia, in questo operoso centro dell’entroterra maceratese il vino rappresenta anche, e soprattutto, il futuro: le minacce del climate change, la valorizzazione del genius locied altre intriganti sfide saranno trattati nell’incontro “Verdicchio tra scienza e fantascienza”, programmato il venerdì con l’intervento del professor Attilio Scienza, autentico luminare della materia, insieme al giornalista enogastronomo Carlo Cambi.Vino è anche incontro di sapori e la serata prevista in Piazza Mattei, sempre venerdì, regalerà un cooking show con Enrico Mazzaroni e Serena d’Alesio, due giovani “maestri” della cucina di territorio rielaborata in chiave moderna, che sperimenteranno nuovi abbinamenti e pietanze per esaltare al massimo le potenzialità del Verdicchio di Matelica, coadiuvati dalla presentazione di Paolo Notari, volto noto RAI.Sabato sera scenderanno “in campo” i ristoratori matelicesi che presenteranno “in strada”, nelle vie del centro storico, i loro piatti da abbinare alle etichette di Verdicchio proposte nei banchi di degustazione a cura dei produttori locali.

 

La serata sarà animata da uno spettacolo musicale in piazza, aperto a tutti, che vedrà protagonista il popolare attore Sergio Muniz.A Castelnuovo di Recanati, il 21 e 22 luglio, con AmAnticAci si immerge per due giorni nelle atmosfere folk locali e internazionali. Questo suggestivo borgo è da sempre legato alla tradizione dell’organetto, simbolo di una manualità e di un saper fare che dalle botteghe artigiane e dagli stabilimenti supertecnologici “inonda” le vie e le piazzette.Palcoscenico naturale, la strada diviene un teatro nel quale artisti e pubblico compartecipano nel creare uno spettacolo intensissimo, tra balli, musica popolare e grandi artisti di fama mondiale.Sabato tradizioni a confronto, con il saltarello marchigiano, il folk irlandese e la cultura occitana dei Lou Daffin. Protagonisti di domenica saranno, invece, world music, swing e folk con il gruppo Contrada Lamierone. Evento speciale ed inedito quello dedicato al celebre tenore recanatese Beniamo Gigli, il “cantore del borgo”.Samurai Accordion e Duo Bottasso, due gruppi del panorama musicale europeo e dell’organetto, chiuderanno questo originale Folk Festival, che propone anche assaggi gastronomici ed attività a tema per i bambini.Sulla piattaforma “tipicitaexperience.it” e sull’app di Tipicità, tutte le info per godere appieno le possibilità offerte dal Grand Tour delle Marche, promosso da Tipicità ed ANCI.

 

Angelo Serri

INFO: 0734.225237, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., www.tipicitaexperience.it

IN BADEN WÜRTTEMBERG IL VERDE É IN FESTA

 

 


Natura da contemplare, natura da mangiare

 

Ormai ovunque per piante e fiori è pieno risveglio, ma quello che vi aspetta in Baden Württemberg in questa stagione è un vero e proprio tripudio. In questo lussureggiante e soleggiato lembo meridionale di Germania la natura dà letteralmente spettacolo. Uno spettacolo da guardare, da toccare, da inspirare e persino da mangiare… Si, perché questo territorio non è soltanto una sconfinata palestra verde sotto il cielo, a disposizione degli sportivi più allenati ma anche di chi semplicemente ama praticare attività all’aria aperta, ma anche lo scenario verdeggiante e unico di sagre e feste popolari che, oltre alle tradizioni e al folklore locale, celebrano i regali golosi della terra. Dagli asparagi alle mele, dalle erbe spontanee al vino, dalla birra alla zucca, dai crauti alla cipolla, qui è tutto frutto di una natura generosa, di agricoltori appassionati che la rispettano e di una cultura che celebra fieramente e tutela gelosamente i prodotti tipici e a chilometro zero. Passeggiate ed escursioni -a piedi o in bicicletta- e altre attività outdoor non sono dunque gli unici ingredienti della vacanza eco nel Baden-Württemberg. C’è anche una cucina sincera e genuina, protagonista in tavola ma anche di un fitto calendario di appuntamenti ghiotti, da qui ad autunno inoltrato. Per tutto l’anno, insomma, non mancheranno le occasioni, gli spunti e i pretesti per celebrare le eccellenze enogastronomiche di angolo fertile di Germania, terra di ottimi vini, soprattutto rossi, patria della birra, ma anche scrigno di specialità ancora poco note o dimenticate.

 

 

 

 

Dalle mele alla cipolla, dal vino alla birra, dagli asparagi alla zucca… la gola in festa

I primi in ordine di apparizione sono i deliziosi asparagi, cui sono dedicati ben 136 chilometri di Strada dell’Asparago (Spargelstrasse). Fantastico è percorrerla proprio nella stagione della raccolta, visitando le aziende agricole, fermandosi a mangiare piatti a tema nelle locande, partecipando a sagre dedicate e acquistando ai chioschi mazzi di ortaggi appena colti. Imperdibile, soprattutto quest’anno, la tappa al castello di Schwetzingen, dove si festeggia il 350° dall’avvio della prosperosa coltivazione. Ecco poi i grandi classici della tradizione enogastronomica del Baden Württemberg: vino e birra. Per quanto riguarda il nettare di Bacco, è protagonista di feste e iniziative speciali tutto l’anno, non solo nella stagione della vendemmia, e le passeggiate tra i vigneti sono un must anche fuori stagione. Agli amanti della birra, segnaliamo invece, il 5 agosto, l’appuntamento con la Hopfenwandertag (la camminata della birra), nell’ambito del Bierfestival di Tettnang. In occasione della festa, ci si muove lungo il sentiero della birra, sostando di borgo in borgo per rinfrescarsi con un bel boccale, prima di raggiungere il traguardo finale: l’Hopfengut N°20, birrificio, museo, ristorante e locanda. Sempre in fatto di birra, l’appuntamento clou, quest’anno più che mai imperdibile, resta comunque quello con la storica Canstatter Volksfestdi Stoccarda, che compie 2 secoli. In programma dal 26 settembre al 3 ottobre prossimi, la kermesse non teme il confronto con la più famosa Oktoberfest e accanto alla birra schiera anche i migliori vini del territorio. Protagonista ovviamente anche la cucina tipica, quella vera, della tradizione locale. Sulla sponda tedesca del Lago di Costanza sono invece protagoniste mele da record (oltre 250.000 tonnellate l’anno), puntualmente celebrate dalle  Settimane della Mela, quest’anno dal 22 settembre al 14 ottobre, con visite guidate ai frutteti, alle aziende agricole, alle cantine di torchiatura e alle distillerie per assistere all’intera filiera: dal frutto al celeberrimo Apfelsaft, fino al sidro e la grappa.

 

 

 

 

 

Nell’occasione è anche possibile partecipare al raccolto. Tra le curiosità, la cipolla speciale Höri Bülle, fregiata della Igp e presidio Slow Food. Succosa e dall’aroma sottile e leggermente piccante, cresce esclusivamente sulla penisola di Höri, sempre sul Lago di Costanza. Il 7 ottobre è la sua festa: oltre 40 stand ne svelano i segreti e i molteplici impieghi, dalla cucina fino alla grappa, passando per le richiestissime trecce. E persino i crauti –pietanza simbolo della cucina tedesca- nel Baden Württemberg sono speciali. Non i “soliti” Sauerkraut, conservati in salamoia e dal gusto acido, bensì il cavolo-cappuccio, vero concentrato di vitamina C. Alle porte di Stoccarda, nel comune di Filder, da 40 anni se ne produce una qualità particolarmente pregiata, a punta, protagonista della seconda festa dei crauti per importanza in Germania (in calendario dal 19 al 21 ottobre).

 

 

 

 

E’ il Filderkraut Igp, coltivato esclusivamente nell’altopiano dei Filder appunto, e molto gustoso. A chiudere con un tocco di sapore ma anche di colore il tour gastronomico del Baden Württemberg è infine la zucca. Alla Mostra Internazionale della Zucca di Ludwigsburg -una festa lunghissima, dal 31 agosto al 4 novembre- vanno in scena oltre 450.000 sculture di variopinte cucurbite. A corollario, la regata delle zucche (si rema galleggiando all’interno di enormi ortaggi svuotati), il campionato mondiale per la zucca più pesante (si parla di quintali) e la festa del taglio e intaglio della zucca (a colpi di coltello ma anche di motosega). Ovviamente non mancheranno degustazioni di ricette a tema. www.tourism-bw.com

 

 

 

 

 

Festa di mezza estate sull’isola-giardino di Mainau

Se è vero che in ogni stagione l’isola-giardino di Mainau, bolla di natura nelle acque del Lago di Costanza, veste nuovi abiti, tutti incantevoli, la sua mise più sgargiante e seducente è certamente quella estiva. E’ in questa stagione che le infinite sfumature di verde fanno da sfondo alle pennellate di colore di numerose varietà floreali. I paesaggi cangianti e sempre sorprendenti di Mainau vanno rigorosamente esplorati a piedi, per godere senza fretta di scorci unici e coloratissimi. Non solo cespugli, arbusti, piante e aiuole in fiore, ma anche alberi secolari e specie esotiche, collezioni rare e architetture del verde che proteggono e nascondono sorprese come il castello e la chiesa barocchi, i parchi gioco per i piccoli e la fattoria con gli animali. In un simile contesto più che mai, l’esplosione della natura non poteva non essere occasione di festa… Gli eredi dei conti Bernadotte, che guidano questo straordinario parco “galleggiante”, sono infatti di origini svedesi e fedelissimi alla tradizione nordica della festa di mezza estate, con cui i popoli scandinavi, costretti a inverni dalle notti infinite, celebrano il solstizio d’estate.

 

 

Un appuntamento festoso, quest’anno in calendario il 23 giugno, con musica e danze popolari svedesi, attività per i piccoli, sfilata delle lanterne nel parco all’imbrunire, girotondo attorno all’albero di mezza estate e degustazione di specialità nordiche. Poi toccherà invece aspettare fino al 3 ottobre, quando –con una nuova scenografia d’autunno- la famiglia Bernadotte aprirà per 5 giorni le porte del castello ai visitatori, anche aree di solito non visitabili, offrendo così la possibilità di conoscere la loro storia, i loro costumi e la loro vita da conti tra etichetta e vezzo, con un suggestivo tuffo nel passato. www.mainau.de/en/

COME ARRIVARE

 

©Stuttgart Airport

Il Baden-Württemberg è facilmente raggiungibile dall’Italia in auto, treno o aereo. In particolare

l’Aeroporto di Stoccarda – www.stuttgart-airport.com– è il punto di partenza ideale per raggiungere le diverse regioni turistiche ed è ottimamente collegato all’Italia.
Con i nuovi piani di volo* Eurowings opera da Bari, Brindisi, Cagliari, Catania, Lamezia Terme, Milano Malpensa, Napoli, Olbia, Palermo, Pisa, Roma Fiumicino e Venezia – www.eurowings.com; easyJet da Milano Malpensa e Venezia – www.easyjet.com;
*Soggetto a modifiche www.stuttgart-airport.com

 

Il Baden-Württemberg in breve
La regione del Baden-Württemberg, nel sud-ovest della Germania, confina con Francia e Svizzera ed è facilmente raggiungibile dall’Italia in auto, treno o aereo. Land tra i più popolosi del Paese, vanta diversi primati: è la regione con il maggior reddito pro-capite della Germania e quella con il miglior sistema scolastico, è conosciuto per l’eccellente offerta culturale, così come per la lunga tradizione termale, i vini i e la cucina gourmet. Una delle aree più visitate della Germania, offre una grande varietà di panorami e paesaggi, che vanno dagli incontaminati boschi della Foresta Nera alla vivacissima Stoccarda, fino al Lago di Costanza. Che si tratti di una vacanza-benessere o di un soggiorno attivo, viaggi con bambini o vacanze culturali, esperienze culinarie o grande shopping, il Baden-Württemberg è pronto a dare il benvenuto. Per maggiori informazioni sulla regione e sulla sua offerta turistica: www.tourismus-bw.de.

 

Per ulteriori informazioni:
Martinengo&Partners Communication

 

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