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Itinerari enogastronomici

Il nostro percorso ci ha portati a conoscere molti altri appassionati, che come noi, lavorano per tenere vivo il valore di questa antica attività e per trasmetterlo nei migliore dei modi. Con entusiasmo abbiamo sviluppato il progetto del ristorante Antico Genovese ottenendo ampi riconoscimenti di critica e pubblico. Oggi continuiamo il nostro percorso alla ricerca della  qualità scoprendo e offrendo quanto di meglio offre il mercato dell'enogastronomia.

DIARIO DI UN SOMMELIER. TOUR IN CHAMPAGNE: 1a TAPPA VILMART&C.ie

 Testo e foto di Claudia Paracchini

 

Insegna della Maison Vilmart & C.ie 

Metti un picnic  in Champagne.  Sappiamo  tutti che si può fare un picnic in campagna ma un conto è farlo in champagne. Cosa portare ? Dove andare ? Come organizzare ? Sono le domanda di sempre. 

Contrariamente a tutte i manuali e le riviste che incoraggiano a seguire le loro regole e le loro tendenze ecco alcuni “ ingredienti”  che dovete tenere a mente e alcune dritte maliziose  per la buona riuscita di una gita  in champagne. 

Un piacevole benvenuto 

E per evitare di fare pasticci tenete la regola che nessuno vi obbliga a fare dei copia in colla, come in cucina si ha il diritto di allontanarsi  dalla ricetta cosi nello Champagne avrete il diritto di seguire il vostro stile e lo stile dei i produttori che andrete a visitare. 

Per me l’ emozione di partire mi aveva fatto già venire le bollicine nello stomaco dato che questo long weekend lo avevo programmato da tempo. 

La Maison Vilmart & C.ie 

Volo da Nizza - Parigi- autostrada per Epernay.... il viaggio era già un avventura.

Lo stile che mi sono data era , arrivo in hotel e ho 3 minuti per sistemarmi e andare a visitare Epernay. 

 

Bottiglie di Champagne sur lattes

 

Ristorante la Banque: ex banca di Epernay dove il fil rouge  è lo Champagne, arredato stile bistrot, ottima carta e selezione di Champagne al calice e alla bottiglia. 

Due flutes di Champagne Vilmart & Co

Primo giorno prima tappa : Vilmart & Co. Come comporre l’essenziale e lo stile. Gli 11 esclusivi ettari Premier  Crud di Vilmart isono situati a Rilly la Montagne, una maggioranza di chardonnay 60% con la rimanenza 40% piantata a pino noir. La filosofia di Laurent Champs è di dare forma al futuro instillando alla Maison  un costante rinnovamento. Con una particolare attenzione ai più profumati dettagli.  Il valore del vigneto : 94 - Pinot Noir 40% Meunier 30% Chardonnay 30%

      Le sommelier Claudia Paracchini e Bozena Rasik

La buona ricetta in questi casi, quando si è appena arrivati e l’entusiasmo non si contiene e si rischia di stressarsi è “ non passare da casa”,  cenare al volo e rientrare per pregustare la giornata dopo..... 

Alla prossima tappa 

Visit The USA

Visit The USA presenta le dieci destinazioni food emergenti negli Stati Uniti, da Tucson in Arizona a Providence nel Rhode Island

 

Quest’anno, l’apertura di quattro nuovi Time Out Market a Miami, Boston, Chicago e New York City porta l’offerta gastronomica degli Stati Uniti a conquistare nuove vette. Gli ampi mercati coperti metteranno in scena la migliore proposta food delle rispettive città grazie ai mini-ristoranti che servono piatti firmati da alcuni degli chef americani più in voga.

Visit The USA propone dieci destinazioni gastronomiche emergenti negli Stati Uniti, in cui è possibile scoprire la lunga storia della cucina americana, gli chef emergenti, i prodotti di alto livello e i nuovi ristoranti di tendenza. La lista include alcune tra le destinazioni food meno conosciute, da Tucson in Arizona, la prima Città UNESCO della Gastronomia degli Stati Uniti, a Providence nel Rhode Island, una delle principali protagoniste del movimento “farm-to-table”, “dalla Terra alla Tavola".

 

Tucson, Arizona

Tucson, situata un’ora di macchina a nord del confine messicano, per molti anni è stata trascurata come destinazione culinaria: fino al 2016, quando è diventata la prima città degli Stati Uniti ad essere designata come Città della Gastronomia dall'UNESCO. Motivo di vanto di Tucson, che ha contribuito all’aggiudicazione del titolo, è la presenza della più longeva tradizione di coltivazione agricola del Nord America. La città attuale è stata costruita su un villaggio contadino di 4.000 anni fa.

Uno dei grandi nomi della cerchia gastronomica locale è Janos Wilder, proprietario di “Downtown Kitchen & Cocktails” e “The Carriage house”, una scuola di cucina e pop-up space per eventi. Ma lo status di città foodie va ben oltre bar e ristoranti: la città ha un ricco patrimonio enogastronomico, con più alimenti Slow Food International Ark of Taste foods - ovvero cibi cresciuti in modo sostenibile ed equo - coltivati entro 100 miglia rispetto a qualsiasi altra città del Nord America. Tucson è anche sede di diverse organizzazioni alimentari non profit e panetterie supportate dalla comunità, come Barrio Bread.

 

 

 

 

Providence, Rhode Island

Providence, la capitale del Rhode Island, spesso rimane nell’ombra della sua vicina Boston, ma la città è sede di alcuni dei migliori talenti culinari del Paese. Questo grazie, in parte, alla sua ubicazione: sebbene sia lo stato più piccolo degli Stati Uniti, è patria di oltre 1.200 fattorie e 645 km di costa, che lo rendono uno dei principali protagonisti del movimento “farm-to-table” negli Stati Uniti. La città ospita anche Johnson & Wales, una delle rinomate scuole di cucina del Paese, che ha formato alcuni dei migliori chef della città, tra cui James Mark del “North”, e Ben Sukle dell’“Oberlin and Birch”, chef nominato ai James Beard award. Federal Hill invece è il tranquillo quartiere che molti degli immigrati italiani hanno scelto come casa nei primi anni del Novecento. Oggi le sue strade sono piene di pasticcerie, gastronomie della vecchia scuola e altri business alimentari famigliari con una lunga tradizione.

 

Rochester, New York

New York City è giustamente celebrata come una delle migliori e più variegate capitali culinarie del mondo, ma 350 miglia a nord-ovest si trova Rochester, una delle destinazioni emergenti più entusiasmanti del Paese per i food traveller. Il piatto simbolo della città è il “Garbage Plate”: concepito nel 1918 al “Nick Tahou Hots”, è un piatto a base di patate fritte, hot dog, chilli, fagioli al forno, cipolle e senape, e rimane una pietra miliare della cucina locale per residenti e visitatori. Inoltre, Rochester è una città che vanta una grande varietà gastronomica, dalla cucina etiope di “Abyssinia”, ai classici piatti del sud del “Revelry” fino alle proposte fusion di cibo domenicano-americano di “Mamajuana”, che serve piatti insoliti come il Flower City Sushi Roll, ispirato - e che include - gli ingredienti del Rochester Garbage Plate.

 

Charlotte, North Carolina

Charlotte non è una città generalmente conosciuta per la sua scena gastronomica, ma la situazione sta iniziando a cambiare. Tre nomi importanti della zona sono stati recentemente annunciati come semi-finalisti alle premiazioni della James Beard Foundation, tra cui: Joe Kindred, nominato per quattro anni consecutivi; Paul Verica, il cui ristorante “The Stanley” è stato inserito nella categoria Best New Restaurant; Greg Collier, candidato per la prima volta nella categoria Best Chef: Southeast category, per il suo lavoro presso “Yolk Cafe” e “Loft & Cellar”. Inoltre, l’offerta food della città è molto diversificata, con piatti innovativi e una cucina fusion fiorente: quasi 40 nuovi ristoranti hanno aperto di recente, o apriranno nei prossimi mesi. Le nuove aperture si aggiungono a numerosi bar e ristoranti di altissimo livello dislocati in diversi quartieri, tra cui “Idlewild”, un accogliente cocktail e snack bar a North Davidson, conosciuto anche come NoDa, il “Pinhouse”, un bar self-service a due piani con quattro piste da bowling in Plaza Midwood e il “The Waterman Fish Bar” a South End.

 

Birmingham, Alabama

Nel 2018, il riconoscimento dei James Beard Foundation Award per il ristorante più rilevante d'America non è stato assegnato a un locale di New York, Los Angeles o Chicago - ma all’”Highlands Bar and Grill” di Birmingham, in Alabama. L'elegante ristorante è stato aperto nel 1982 da Frank Stitt, executive chef tra i pionieri del movimento farm-to-table, insieme a sua moglie e co-proprietaria, Pardis Stitt. Qui il menù cambia ogni giorno e fonde la cucina francese con la tradizione del sud degli Stati Uniti. La sua ottima posizione nello storico distretto di Five Points South è un’altra ragione per cui i visitatori arrivano qui da tutto il Paese, che si somma ai tanti altri motivi per pianificare un viaggio a Birmingham: chi visita la città liberale e ricca di verde ha un’ampia selezione di proposte tra cui scegliere, come la cucina nepalese del “Bamboo on 2”, la pasta fatta a mano di “GianMarco's” e il pollo fritto al lemongrass servito fuori dall’“Airstream” a Hotbox.

 

Sacramento, California

Quest'anno tutti gli occhi sono puntati sulla città di Sacramento, scelta per essere inclusa nella Michelin Guide California 2019, la prima edizione dedicata all’intero Stato. Mentre moltissimi visitatori amanti della buona cucina considerano Los Angeles e San Francisco come mete gastronomiche di riferimento, anche Sacramento ha molto da offrire: per esempio è la capitale americana ufficiale del food-to-fork, con una ricca produzione e disponibilità di più materie prime di qualsiasi altra città. I prezzi abbordabili degli affitti stanno anche incoraggiando i più giovani chef creativi della Bay Area a scegliere questa zona per espandere o costruire il proprio business. Alcuni esempi sono lo chef Brad Cecchi, che ha guadagnato una stella Michelin al “Solbar” di Calistoga, in California, e Sam Marvin, che ha lasciato i ristoranti a Los Angeles e Las Vegas per aprire il suo locale a Sacramento. All'insaputa di molti, la città contribuisce anche all'80% del caviale nazionale degli Stati Uniti e quasi tutta la produzione industriale di pomodori del Paese proviene da qui.    

 

 

 

Columbus, Ohio

Columbus è la seconda città più popolosa del Midwest dopo Chicago, e la sua fantastica scena gastronomica e artistica merita senza dubbio una visita. Uno delle più importanti personalità della città in campo food è lo chef Jonathan Olsen del “Keep”. La moderna brasserie - con una lounge in stile Speakeasy - si trova nella LeVeque Tower del 1927, uno dei più graziosi grattacieli art déco in America. Il cibo è altrettanto notevole: Olson mette in scena moderne influenze della cucina tradizionale francese, sperimentando anche ingredienti locali per creare piatti memorabili in un ambiente unico. In città non si trovano solo proposte raffinate: grazie ai tanti studenti residenti in città, mangiare a Columbus può essere economico e divertente. Famiglie locali e hipster si affollano presso gli stand del “DK Diner” per ordinare i biscuits con la salsa gravy o un doussant, un prodotto da forno a metà tra una ciambella e un croissant, mentre il North Market è il luogo ideale per trovare i prodotti degli agricoltori locali, dei fornai e dei commercianti.

 

 

Denver, Colorado

Con oltre 250 aperture di ristoranti in città nel 2018 - da birrifici che servono cibo a posti raffinati iper-locali - Denver sta rapidamente diventando una delle mete foodie più cool degli Stati Uniti. L'anno scorso è stato anche un anno importante per i riconoscimenti, con quattro chef di Denver tra i semi-finalisti ai James Beard Awards 2018, tra cui Alex Seidel di Denver, premiato come Best Chef: Southwest. Quest'anno altri quattro chef e ristoratori di Denver si sono classificati come semifinalisti. La città inoltre è stata scelta da chef e ristoratori di fama mondiale come sede dei loro secondi ristoranti. Tra questi lo chef Alon Shaya, che serve una moderna cucina israeliana al “Safta”, e “Death & Co.”, uno dei cocktail bar più alla moda di New York, che ha recentemente aperto nella Mile High City. Queste proposte si aggiungono ai già famosi brewtap, ai locali per brunch e ai mercati.

 

Santa Barbara, California

A due ore di macchina a nord di Los Angeles si trova una delle destinazioni gastronomiche più eccitanti e in rapida evoluzione della California: Santa Barbara. Già da molto tempo quest’area ha tutti gli ingredienti necessari per una cena perfetta, con vini di altissima qualità - la città ha più di tre dozzine di sale degustazione - pesce sostenibile e prodotti agricoli tutto l'anno. Tuttavia, negli ultimi anni la scena della ristorazione è cambiata: nuovi chef di altissimo livello si sono trasferiti da Los Angeles, San Francisco e Chicago e sono al timone di alcuni dei ristoranti più chiacchierati dello Stato. Sono sempre più anche i viaggiatori esigenti e amanti del lusso, in parte grazie al nuovo Rosewood Miramar Beach e all'Hotel Californian, che hanno incrementato la richiesta di esperienze culinarie elevate, dai 550 dollari per le chef’s table al “The Silver Bough”, alla degustazione di vino e cioccolato alla “Grassini Family Vineyards”, “Melville Winery” e “Cebada” - solo per citarne alcuni.

 

St. Pete/Clearwater, Florida

St. Pete / Clearwater è la nuova destinazione balneare sulla costa orientale della Florida, che unisce un magnifico litorale, ottimi ristoranti e un’atmosfera rilassata. Parte del merito va allo chef stellato Michael Mina, autore di “FarmTable”, che ha inserito la città in una mappa culinaria. Ora i visitatori possono provare l’eccellente cucina del “The Mill” e del “Sea Salt”, mentre una serie di altre nuove aperture ne fanno una destinazione gastronomica fiorente, tra cui “Trophy Fish”, dove il pesce fresco è abbinato a un cocktail della Florida a base di birra, “Ichicoro Ane”, un intimo locale di ispirazione giapponese, e “Reading Room”, recentemente nominato al secondo posto nella lista dei 50 migliori ristoranti di Tampa Bay. La città sta anche consolidando il suo status di migliore drinking destination della Florida, con l'apertura della “Webb's City Cellar”, la più grande birreria dello Stato, e l'”Inoculum Ale Works”, il primo produttore di birre acide in Florida, dove è possibile ordinare un full o half pour o uno splash per un dollaro.

 

 

Micaela Brusa

BAITI EN FESTA

 

TRA NATURA, CIBO E VINO PER AMMIRARE LA VALLE DI CEMBRA

Domenica 5 maggio a Palù di Giovo dalle 11,30

 

 

Il consorzio Cembrani D.O.C. organizza domenica 5 maggio il trekking gastronomico in 5 km tra le baite e i vigneti terrazzati di Palù di Giovo 

 

Come scoprire il territorio della Valle di Cembra, i suoi prodotti a km zero e il suo caratteristico paesaggio? Domenica 5 maggio lo svela la manifestazione Baiti En Festa: una passeggiata gastronomica di 5 km tra le baite di campagna attorno al paese di Palù di Giovo e i muretti a secco alla scoperta dei sapori tradizionali. Lungo il percorso ci saranno anche i canti montanari, scultori, laboratorio per bambini e concerto finale di musica italiana.

La campagna della Valle di Cembra ha una peculiarità che le ha dato anche il  titolo di Paesaggio Rurale Storico:  verdi pendii che scendono fino alle acque del fiume Avisio con terrazzamenti piantati a vite e oltre settecento chilometri di muretti a secco. Non solo suggestiva dal punto di vista naturalistico, ma la Valle di Cembra è anche molto attraente per la tradizione viticola e il forte legame con la terra. Da qui nascono i prodotti a km 0 delle aziende locali che si potranno gustare alla manifestazione Baiti En Festa 2019: dieci saranno le baite dove il visitatore potrà fermarsi e trovare piatti diversi di tappa in tappa accompagnati da vini, spumanti, grappe, birre e succhi di frutta. In ogni baita la portata sarà servita dal produttore stesso che racconterà la lavorazione e le caratteristiche gastronomiche del piatto. Un pranzo itinerante che come prima degustazione prevede il tagliere di formaggi, a seguire sfoglia con asparagi e speck cotto, formaggi di capra aromatizzati alle erbe e ai fiori, polenta e spezzatino, carne salada ai ferri, verdure grigliate e fagioli, fagottino di carne fumada con ricotta di capra e chatney di mele. Non mancheranno la frutta e i dolci, ovvero la mela La Trentina, crostata con confetture artigianali, biscotti fatti in casa e tortèl di patate con la marmellata. Le baite sono dedicate alle migliori produzioni della Val di Cembra, ovvero Trentodoc, Müller Thurgau, Gewürztraminer, Schiava, Pinot Nero, Lagrein, Grappe e liquori di frutta dei Cembrani DOC e una proposta analcolica di sciroppi e succo di mela.

Lungo il percorso, di cinque chilometri ad anello attorno all’abitato di Palù di Giovo, i visitatori incontreranno  laboratorio per bambini a cura dell’Associazione Il Girasole, gruppi di coristi della Rassegna Cori Spontanei che si svolgerà a Cembra Lisignago il sabato sera 4 maggio, che intoneranno canzoni contadine e montanare, gli scultori dell’Associazione Scultori Cembra nonché il concerto finale di musica italiana del gruppo Stella.

L’iniziativa di Cembrani DOC presenta e promuove l’identità territoriale della Val di Cembra, delle sue tradizioni enogastronomiche e culturali.

Domenica 5 maggio la partenza per il pranzo itinerante sarà possibile dalle 11:30 alle 13:00 dal Palazzetto dello Sport di Palù di Giovo, via Scuole 23, presso i parcheggi. Si 

consigliano abbigliamento e calzature adeguati per il trekking, nonché cappellino e borraccia.

I biglietti (35,00 euro) sono in prevendita fino al 3 maggio sul sito www.cembranidoc.it/tour ed è prevista anche la formula analcolica e per bambini (20,00 euro)

I biglietti verranno consegnati il giorno dell’evento presso la partenza.

 

 

Mara Lona

ARRIVANO LE “NOTTI SPECIALI” IN VAL GARDENA

 

Special Alpine Nights è la nuova iniziativa della Val Gardena che propone notti davvero uniche tra gennaio e aprile 2019

 

Val Gardena, 13 dicembre 2018– Sci di fondo al chiaro di luna, passeggiata con ciaspole e cena in rifugio, tour serale in FatBike, slittata notturna o cena a lume di candela in rifugio; sono queste alcune delle proposte per trascorrere una serata e una notte davvero speciale in Val Gardena, sotto le vette delle Dolomiti.

 

Ecco alcune delle proposte più interessanti:

 

Ready – FAT-e-BIKE – go!

Una nuova avventura in bicicletta attende tutti gli amanti della montagna, in inverno, a S. Cristina, in Val Gardena. Con le bellissime Fat-e-Bike potrete pedalare anche con la neve, seguendo i sentieri tracciati con una guida esperta, alla scoperta del Monte Pana e dell'Alpe di Siusi, di notte. Alla fine del giro una piacevole cena in un tradizionale rifugio di montagna. 

Meeting point: 5 p.m. (Dic. & Gen.) / 5:30 p.m. (Feb. & Mar.) Ski Rental Adolf

Prezzo: € 30,00 / € 15,00 per VGA partner S. Cristina. 

Noleggio Fat-e-Bike incluso. Cena esclusa.

 

Moonlight cross-country skiing  

Lo sci di fondo nelle piste illuminate dalla luna al Centro Fondo Monte Pana, a S. Cristina.

Il 22 gennaio e il 19 febbraio 2019, dalle ore 20.00 alle 22.00, con vin brulè e succo di mela caldo. Ingresso libero e noleggio gratuito dell'attrezzatura.

 

Serata con le racchette da neve + cena in rifugio

Ogni giovedì con Val Gardena Active (Selva), ciaspolata di medio livello con racchette da neve e cena tradizionale. Punto d'incontro alle ore 17.45 presso l'ufficio Active & Events in piazza Nives, a Selva Val Gardena. 

Prezzo: € 25,00 per gli ospiti che soggiornano in strutture aderenti al programma Val Gardena Active e € 50,00 per tutti gli altri. 

Racchette da neve, noleggio torce e bevande escluse.

Registrazione obbligatoria: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Slittata notturna all'Alpe di Siusi

Ogni giorno, con prenotazione obbligatoria e partenza, alle ore 19.00 dall'hotel con servizio navetta. Salita col gatto delle nevi o in motoslitta fino al rifugio e poi una ricca cena con piatti locali. Dopo cena discesa in slitta sulle piste. Le slitte e le fiaccole saranno fornite gratuitamente e il rientro in hotel è previsto intorno alle 23.30. 
Prezzo a persona, senza bevande € 85,00. 
Prenotazione via SMS: data, numero di persone, numero di persone, alloggio al numero
+335 5606141 o via e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Info: www.taxigardena.com 
 
Slittata notturna al Resciesa
Il punto di partenza è la stazione a valle della funicolare Resciesa, con la quale si sale poi in cima, dove si potrà gustare una cena tirolese e scendere in slitta di notte. Un'esperienza molto divertente ogni mercoledì - stazione a valle alle 18.30.
Prezzo: € 69,00 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 
Oppure….regalatevi una cena speciale in montagna
 
Rifugio Emilio Comici al Piz Sella
14.12.2018 ‘Ski World Cup Night’, 31.12.2018 ‘Silver Night’, 06.01.2019 ‘Caviar & Champagne’, 18.01.2019 ‘James Bond Night’, 25.01.2019 ‘Blue Night’, 01.02.2019 ‘Glitter & Glamour’, 08.02.2019 ‘Oscar Night’, 14.02.2019 ‘Be my Valentine’, 22.02.2019 ‘La Dolce Vita’, 01.03.2019 ‘I Love 80’S’, 22.03.2019 ‘Lobster Night’  www.rifugiocomici.com 
Tel. 0471 794121
 
Fienile Monte – Passo Sella 
Ogni venerdì fonduta e grigliata notturna con servizio di gatti delle nevi dal Passo Sella
al Fienile Monte. www.fienilemonte.it 
+39 339 5444759
 
Ristorante a monte “Mont Sëuc” Alpe di Siusi/Ortisei
Dal 30 Gennaio 2019 fino al 6 Marzo 2019: ogni Mercoledì dalle 7.30 p.m. alle 11.30 p.m. 
à la carte menu + € 5,’’ per biglietto ritorno.
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 
+39 0471 727881

 

Tiziano Pandolfi 

Tota Vinvera Slow Walking

DAL 5 AL 9 DICEMBRE 2018 – UMBRIA

 

L’EDIZIONE NATALIZIA DELLA “MOSTRA MERCATO DEL FARRO DOP DI MONTELEONE DI SPOLETO E DEI PRODOTTI DELLA MONTAGNA” “IL DOLCE IN UNA STANZA” BISCOTTERIA PER PICCOLI E GRANDI PASTICCIONI PER IMPARARE A FARE I BISCOTTI DI NATALE CON LA FARINA DI FARRO DOP

 

Dal 5 al 9 dicembre 2018 Monteleone di Spoleto (Umbria) si veste a festa per il Natale e celebra il suo prodotto principe, il Farro Dop, ed il giorno del Santo Patrono Nicola, con la 7° edizione della “Mostra Mercato del Farro Dop e dei prodotti tipici della Montagna”, il rituale del "Farro di S. Nicola" ed il “Focone della Venuta”, un insieme di religione, sapori, riti e folclore per godere di uno dei Borghi più belli d’Italia.

 

A dare il via ai festeggiamenti nelle giornate del 5 e 6 dicembre, saranno i momenti legati alle tradizioni centenarie: nella vigilia della ricorrenza del Santo patrono, il 5 dicembre ci sarà la distribuzione del Farro benedetto. Il rituale si svolge da tempo immemore per ricordare il miracolo che la tradizione attribuisce a S. Nicola di Bari che, passando per Monteleone ed impressionato dalla indigenza dei suoi abitanti, avrebbe consegnato il farro per sfamare i poveri. Il ripetersi di questo singolare rituale ha favorito la continuità della sua coltura a Monteleone, tanto da diventare un tratto caratterizzante di questo territorio.

 

Il Parroco quindi nella vigilia di S. Nicola, prepara nella canonica della chiesa di S. Nicola una minestra di farro che viene cotta in un grande caldaio appeso sul focolare. Il farro viene distribuito a mezzogiorno agli abitanti di Monteleone, a cominciare dai bambini che sono i destinatari privilegiati del rituale. Il 6 dicembre poi seguiranno le celebrazioni per la festa del Patrono San Nicola con la messa solenne, l’esibizione del Coro Polifonico di Monteleone di Spoleto e la riunione conviviale dei Capi Famiglia, un momento aggregativo in cui il Parroco cenerà con le famiglie di Monteleone di Spoleto.

 

Dal 7 al 9 dicembre 2018 entrerà nel vivo la “Mostra Mercato del Farro Dop e dei prodotti tipici della Montagna”, la vetrina umbra, in veste natalizia, dei prodotti certificati Dop, Doc, Docg ed Igp dell’Umbria e dei prodotti di qualità delle Valnerina, che questo anno sarà allestita nella Piazza di fronte alla Torre dell’Orologio. 

 

La Torre dell’Orologio sarà il fulcro delle tante iniziative di musica e spettacolo in programma fino al 9 dicembre e farà da “casa” al presepe. Sotto l’arco infatti, verrà allestita la Natività e l’antistante prato, a forma di campana naturale, sarà trasformato in Albero di Natale. Il corso del borgo di Monteleone di Spoleto verrà disseminato di grandi fuochi, alimentati dalla legna dei boschi che circondano l’abitato e che daranno ristoro e calore ai visitatori.

 

La “Mostra Mercato del Farro Dop e dei prodotti tipici della Montagna” sarà anche la mostra di arte artigiana "Battiti di Ferro" che vedrà l’esposizione delle opere di due giovani artisti emergenti, Alessandro Cosentino e Diego Venanzi, che nati dalla fucina di sette generazioni di fabbri, hanno debuttato alla Biennale di Venezia ed in questa occasione presenteranno i loro lavori al Palazzo del Gusto.

 

Al Palazzo del Gusto sarà possibile partecipare ai laboratori “Il Dolce in una Stanza. Biscotteria per piccoli e grandi pasticcioni”. Davanti al grande camino del Palazzo del Gusto, i bambini, ma anche gli adulti, potranno imparare a preparare i biscotti di Natale fatti con la farina di Farro Dop ricoperti di glasse come vuole la ricetta di “Ildegarda di Bingen" la medichessa benedettina dell’anno 1000, che sosteneva che di biscotti fatti con farina di farro “i bambini debbono mangiarne pochi altrimenti diventano troppo furbi”.

Tante saranno poi le altre attività in programma dai laboratori di cucina in cui si imparerà a cucinare il Farro Dop ed usare la farina di Farro Dop, agli intrattenimenti musicali per le strade con musica natalizia, al teatro, ai trekking in montagna alla scoperta delle miniere di ferro e di lignite di cui il territorio di Monteleone di Spoleto è ricco. 

 

Domenica 9 dicembre la “Mostra Mercato del Farro Dop e dei prodotti tipici della Montagna” si chiuderà con il tradizionale“Focone della Venuta”. Gli abitanti e i visitatori potranno ritrovarsi attorno al fuoco benedetto dal Parroco, tra i suoni della Banda ed i canti della Corale, a consumare insieme cibi tradizionali e bevande, per salutare il passaggio, La “Venuta”, della Madonna di Loreto.

 

Monteleone di Spoleto sorge su un poggio che domina la valle del fiume Corno. Circondato dai boschi e dal verde della Valnerina,si differenzia dagli altri borghi di montagna per la sua conformazione e per la tradizione nobiliare. Il centro cittadino è infatti, ricco di palazzi rinascimentali, le pietre raccontano dell’antico castello di Brufa, del baluardo dei Cavalieri di San Giovanni. Le scritte scolpite nei portali dei conventi e delle chiese raccontano dei pellegrini, dei mercanti e dei condottieri che vi trovarono rifugio. Monteleone di Spoleto è noto per la scoperta archeologica, avvenuta nel 1902, di una pregevolissima opera d’arte greco-italica, la cosiddetta “biga etrusca”, oggi conservata al Metropolitan Museum di New York e consistente in un antico carro da parata in legno di noce, risalente alla metà del VI secolo a.C., completamente rivestito da lamine di bronzo dorato decorate a sbalzo con applicazione di placche in avorio. 

 

La biga è una delle ragioni per cui Monteleone di Spoleto e la Mostra Mercato sono definite anche "Carro, Ferro, Farro”. Il Carro è appunto la famosa biga di cui a Monteleone di Spoleto si conserva una copia, il Farro Dop è l’unico certificato Dop d’Europa, un pregiatissimo cereale che cresce e nasce solo nelle terre di Monteleone di Spoleto, il ferro simboleggia la riscoperta delle miniere di ferro nei dintorni del borgo e per i percorsi di archeologia industriale che sono meta di trekking, biker e passeggiate a cavallo.

 

Il farro è uno dei più antichi cereali utilizzati dall'uomo. Esistono varie specie di farro; quella che si coltiva a Monteleone di Spoleto è la più pregiata: il "Triticum dicoccum". La sua qualità consiste nella scarsità di grassi e nella ricchezza di sostanze amidacee. Le particolari caratteristiche fisiche ed organolettiche del Farro Dop di Monteleone di Spoleto e soprattutto la tipica cariosside dal colore ambrato e dalla consistenza vitrea alla frattura, sono da imputare alla combinazione delle condizioni climatiche della zona di produzione ed in particolare ai terreni calcarei sassosi posizionati sopra ai 700 m. s.l.m. 

 

 Michela Federici

 

Agriturismo Gallo Rosso

Agriturismo, le vacanze diverse: il nuovo catalogo 2019 di Gallo Rosso
Ospitalità, piacere culinario, relax e cultura contadina: l’Alto Adige al 100%
 
 
Bolzano, 22 gennaio 2019 – Una vacanza al maso è senza dubbio un’esperienza indimenticabile in qualsiasi stagione dell’anno. Trovandosi gli ospiti a contatto diretto con la natura, in location da favola, estate, primavera, inverno e autunno sono tutte scenografie spettacolari in Alto Adige. Particolare fascino hanno l’inverno, perché imbianca il paesaggio di soffice neve attutendo ogni suono e la primavera per l’esatto contrario, con il suo tripudio di colori, profumi e “rumori” della natura. 

Un soggiorno al maso in inverno è sorprendente e magico, l’occasione per rilassarsi e riposare in uno scenario fantastico. Dopo una lunga giornata all’aperto respirando l’aria frizzante, non è raro che i padroni di casa offrano agli ospiti di partecipare ad un falò o di bere un punch al caldo della stufa nella suggestiva Stube in legno, la sala comune del maso. I bambini possono dedicarsi a costruire stelle di paglia, a fare il burro o a divertirsi nella sala giochi.
 
Una vacanza “diversa”, come cita il titolo del nuovo catalogo 2019 di Gallo Rosso, certamente alternativa: si soggiorna in appartamenti bellissimi e confortevoli, arredati in legno, nella stessa struttura in cui abitano i padroni di casa, i contadini che gestiscono il maso, che si prodigano per accogliere al meglio e fare sentire gli ospiti a loro completo agio, preparando per loro, su richiesta, delle fantastiche colazioni con i prodotti freschi e genuini del maso.
 
La famiglia contadina condivide con gli ospiti anche il suo modo di vivere, coinvolgendoli  nel corso dell’anno in attività che per i contadini sono usuali: corsi di cucina, escursioni con le ciaspole, gite a cavallo o in mountain bike, cura dell’orto, raccolta della frutta e del fieno, foraggiamento degli animali nella stalla, raccolta delle erbe selvatiche, preparazione degli infusi, delle marmellate e degli sciroppi, intaglio del legno e bricolage.
 
Inoltre, tutti i prodotti del maso possono essere gustati nel corso della vacanza: frutta e verdura fresca, marmellate e conserve, pane fatto in casa, latte e burro caserecci, frutta sciroppata, verdure sott’aceto e sott’olio, yogurt, uova, formaggi e latticini. Una vera scuola, per i bambini soprattutto, che vivendo il contatto diretto con la terra e gli animali imparano a riconoscere i sapori autentici e genuini dei vari prodotti. Le vacanze al maso diventano così anche una delizia per il palato. 

Nel nuovo catalogo 2019 “Agriturismo – le vacanze diverse”in 144 pagine sono descritti 400 degli oltre 1600 masi in tutto l’Alto Adige, con il numero di fiori (da un minimo di 1 a un massimo di 5) assegnati in base ai servizi offerti, la tipologia dei servizi e le dotazioni delle strutture, la posizione con i riferimenti per contattare il maso e i prezzi minimi massimi per un soggiorno. I masi non compresi nel catalogo, sono comunque presenti sul sito www.gallorosso.it, dove è possibile anche richiedere di ricevere a casa gratuitamente una copia di “Agriturismo – le vacanze diverse 2019” compilando l’apposito form.
 
Si consiglia di prenotare con largo anticipo il proprio soggiorno in un agriturismo Gallo Rosso, trattandosi di strutture piccole e molto richieste.

PROGETTO “CYPRUS BREAKFAST”

 

 

CYPRUS TOURISM ORGANIZATION E INDUSTRIA ALBERGHIERA INSIEME PER VALORIZZARE LE ECCELLENZAGROALIMENTARI DEL TERRITORIO

 

Oltre 40 strutture aderenti

Ottimo indice di gradimento

 

“Cyprus Breakfast” è il nome di un progetto di successo supportato da Cyprus Tourism Organisation, The Travel Foundation of the UK e da Cyprus Sustainable Tourism Initiative per coinvolgere l’industria alberghiera di Cipro in azioni di valorizzazione dell’offerta eno-gastronomica locale e della preziosa eredità ad essa legata, coinvolgendo il pubblico in un’esperienza autentica e capace, al tempo stesso, di rappresentare un vantaggio competitivo per le strutture aderenti. 

 

Attualmente le strutture coinvolte sono circa 40, con un’adesione trasversale di realtà che spaziano dalle grandi strutture di catena a piccole strutture indipendenti, e gli tra gli obiettivi  specifici del programma figura l’intento di migliorare il carattere locale/tradizionale della colazione offerta dagli hotel per creare un valore aggiunto nel settore dei servizi alberghieri, attraverso l’inserimento di piatti e prodotti autenticamente locali come latticini, frutta, composte di frutta e verdura, frutta secca e materie prime trasformate attraverso ricette-simbolo della tradizione in prodotti tipici, per fare un esempio, come lo soutzoukos, la caratteristica collana di mandorle o noci, ricoperta di golosi strati di mosto d’uva; i deliziosi pastellaki croccanti di mandorle, arachidi e sesamo prodotti con il succo di carruba o il miele; le saporitissime olive condite, l’halloumi formaggio di latte vaccino e di capra insaporito con la menta, e differenti proposte di pasticceria secca, senza tralasciare, naturalmente, eccellenze come il miele. 

 

Tra le differenti valenze del progetto figura anche l’avvio di dinamiche di scala legate alla produzione di materiale informativo e alla diffusione della conoscenza delle ricette caratteristiche della gastronomia cipriota in relazione sia alla sua dimensione storico-culturale sia al suo valore nutrizionale intrinseco, al fine di incrementare e sostenere la commercializzazione di prodotti locali. 

Molto importante anche il rafforzamento del legame con la territorialità, fattore di primaria importanza per creare forme di turismo partecipativo che restituiscano un valore aggiunto alla popolazione locale, in questo caso, mediante il supporto ai produttori ciprioti - facilitati nell’accesso al settore del turismo – e alle comunità rurali. 

 

 

 

 

 

 

Il progetto “Cyprus Breakfast” è anche legato, infatti, a forme di visibilità per gli eventi eno-gastronomici presenti nei differenti distretti dell’isola, al fine di garantire una fruizione a tutto tondo della destinazione che riesca a rendere partecipi i turisti del profondo rapporto esistente tra cibo e specificità territoriale.

Tra i dati interessanti di “Cyprus Breakfast” figura proprio l’adesione di strutture dai grandi numeri che tradizionalmente propongono un international breakfast di impostazione classica, ma che hanno creato spazi e attività ad hoc per valorizzare l’offerta legata a “Cyprus Breakfast”, sulla base del protocollo e delle linee guida del progetto, al fine anche di indicare il corretto accostamento di prodotti differenti. 

 

Il riscontro degli ospiti delle realtà ricettive è ottimo con un elevato indice di gradimento per la possibilità di conoscere prodotti locali, di eccellente qualità e ideali, grazie ai loro valori nutritivi e alle caratteristiche organolettiche, per un pasto come la prima colazione.  Come è stato sottolineato dai referenti delle realtà che hanno sviluppato il progetto, grazie anche a una corretta valorizzazione di tipicità e materie prime, è stato registrato l’incremento del consumo da parte degli ospiti di alcuni prodotti che precedentemente ricevevano poca attenzione.

 www.visitcyprus.com

 

Alessandra Agostini

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