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Oli

Bollettino Olivo Bio 5/10/2018

OLIO INTINI PRESENTA LE MINI BOTTIGLIE PERSONALIZZATE

 

 

L'olio extravergine diventa prêt-à-porter!

Per il pranzo in ufficio, nel bagaglio delle vacanze oppure come esclusivo regalo, il Miglior Extravergine d'Europa oggi è anche in versione pocket

 

Novità da Olio Intini, la pluripremiata azienda pugliese quest'anno detentrice del titolo di Miglior Extravergine d'Europa. Per accompagnare sempre con gusto e genuinità i pasti dei suoi estimatori, Olio Intini lancia sul mercato le nuove raffinate bottiglie personalizzate da 100 ml. Tappo antirabbocco, vetro scuro e imbottigliamento sottovuoto per garantire la perfetta conservabilità di quello che al momento è uno degli oli extravergini più premiati al mondo, unico per gusto e proprietà salutistiche. 
"Perchè rinunciare al proprio extravergine di fiducia quando si è fuori casa?" - si chiede Pietro Intini, titolare dell'azienda - "L'esigenza dei consumatori è sempre più rivolta ad un prodotto di qualità e che apporti benefici alla salute, e una volta utilizzati oli di qualità superiore è difficile abituarsi a quello che la ristorazione troppo spesso propone. Senza contare che tantissime persone si fermano per la pausa pranzo in ufficio, oppure viaggiano spesso in aereo e non possono rinunciare al gusto cui sono abituati. Per queste ragioni ho pensato di racchiudere i miei extravergini in piccole confezioni da portare sempre con sè!". Le bottiglie personalizzate da 100 ml, insieme alle versioni da 250 ml e 500 ml sono anche disponibili in eleganti confezioni regalo

 

L’AZIENDA
Nasce tra le colline di Alberobello, in Puglia, l’extravergine che ha conquistato le più importanti giurie al mondo, stupendo anche per le straordinarie qualità benefiche. È stato il giovane Pietro Intini a rivoluzionare l’azienda di famiglia convogliando l’antica tradizione in un grande investimento nella tecnologia e nel recupero della biodiversità autoctona. Qualità e tracciabilità, cura certosina in ogni fase del processo produttivo, e grande riguardo alla salute dei consumatori e della biodiversità sono i suoi punti di forza. Alla base del successo, un contrasto interessante: quello fra la tradizionalità dei metodi di raccolta della materia prima, lontani dai moderni processi di meccanizzazione, e la tecnologia all’avanguardia all’interno delle mura del frantoio. 

 

Olio Intini si avvale di moderne linee di estrazione in continuo che permettono di produrre olio in assenza di ossigeno grazie all’inertizzazione di tutto il processo produttivo. Si tratta di uno dei pochi frantoi in Italia a poter vantare la coesistenza di ben 4 sistemi di frangitura e diversi metodi di gramolazione, scelte in base alle annate,  alle cultivar e al loro grado di maturazione. Segue il filtraggio immediato dell’olio e la conservazione a temperatura controllata in serbatoi di acciaio inox, e infine il sofisticato processo di imbottigliamento: è tramite l’immissione in ciascuna bottiglia di una piccola quantità di gas inerte che viene garantita la perfetta conservabilità del prodotto. Impegnato inoltre nella promozione del territorio, da anni il frantoio apre le porte al pubblico per degustazioni e visite guidate alla scoperta di tutti i segreti del vero extravergine Made in Italy.


Per informazioni relative all'azienda: www.oliointini.it
Paola Sgobba

IL PATTO DI FILIERA DELL'OLIO DOP RIVIERA LIGURE 2018/2019

 

 

 

Prosegue il sostegno alla filiera olivicola – olearia ligure da parte del Consorzio di tutela dell’olio extravergine di oliva DOP Riviera Ligure.  Il Consiglio di Amministrazione ha infatti deliberato il patto di filiera dell'olio DOP Riviera Ligure per l’imminente campagna olivicola. L’accordo prevede i medesimi contenuti del Patto precedente, benché ci si trovi al cospetto di un’annata che si annuncia particolarmente importante.

 

Stiamo proseguendo nel percorso di costante crescita dei prezzi minimi del Patto in questi anni.  È decisivo un paragone con l’ultima annata di assoluto rilievo, quella della stagione 2015/2016, che prevedeva il prezzo minimo di acquisto delle olive di € 18,00 alla quarta e di € 8,80 a kg per l’olio sfuso in attesa di certificazione e € 9,00 a kg per l’olio sfuso certificato. Rispetto a quell’annata memorabile, di fronte a quella entrante, si sono alzati i livelli minimi: di fatto sono stati portati a € 19,00 alla quarta e a € 9,80 a kg per l’olio sfuso in attesa di certificazione e di € 10,00 a kg per l’olio sfuso certificato. Tutto ciò a dimostrazione di quanto il Consorzio di tutela continui a credere in questo strumento che sostiene un'intera filiera produttiva” afferma il Presidente del Consorzio, Carlo Siffredi.

 

Deposito dei contratti di fornitura delle olive entro il 31 ottobre, fatture di olive e olio a prezzi superiori ai minimi stabiliti dal patto, pagamenti con bonifico bancario: ecco i capisaldi di uno strumento messo a disposizione degli operatori in uno spirito di solidarietà.
Il patto di filiera è un valore aggiunto della nostra denominazione di origine. È un provvedimento che permette alle imprese di avere una garanzia tale da spingerle verso una crescita qualitativa e quantitativa del loro prodotto, autentico e unico vero presidio del nostro territorio" infine conclude il Presidente Carlo Siffredi.
Il documento integrale del Patto di filiera è scaricabile all’indirizzo http://www.oliorivieraligure.it/olio-notiziario/la-delibera-completa-relativa-al-patto-di-filiera-2018-2019.

IL GRANDE SLAM DEL FRANTOIO FRANCI

Australian Open, Open di Francia, Torneo di Wimbledon e U.S. Open: questi sono i tornei internazionali del tennis che compongono il Grande Slam. Un tennista conquista il Grande Slam quando li vince tutti e quattro nello stesso anno

 

Non troppo diversamente ha fatto il Frantoio Franci, che nei primi cinque mesi dell’anno si è aggiudicato tutti i principali concorsi internazionali: il Leone d’Oroil Sol d’Oro, il Sirena d’Oro e il Joop, oltre all’Ercole Olivario, al New York International Olive Oil Competition e allo Iooc. (International Olive Oil Contest). Per la famiglia Franci è il quarto Leone d’Oro vinto, a partire dal primo arrivato nel 1999 con Villa Magra, la selezione che era comparsa per la prima volta sul mercato appena tre anni prima, nel 1996.

 

All’epoca, il Leone d’Oro era l’unico concorso internazionale per gli oli extra vergine di oliva, e divenne il punto di riferimento per tutte le competizioni a venire. Il simbolo del leone rampante con il ramo di olivo in bocca di ispirava a quello della medievale Arte degli Oliandoli, e i Mastri Oleari che lo idearono trassero spunto proprio dalle ferree regole che garantivano i prodotti artigiani dell’epoca per redigere quelle del concorso. Concorso, per altro, che fin da subito decise di decretare un solo vincitore per ogni categoria di fruttato. Il risultato di questa scelta portò come conseguenza il fatto che vincere un Leone d’Oro significava entrare nella storia; rappresentava una consacrazione, l’affermazione concreta e definitiva del valore qualitativo del prodotto. 

Ricevere il quarto Leone d’Oro ha risvegliato in tutti i membri della famiglia Franci il ricordo per quella fortissima emozione provata nel 1999 quando arrivò la telefonata che annunciava la vittoria, e Giorgio ha ancora ben viva negli occhi l’immagine della premiazione alla quale presero parte ben tre ministri della Repubblica, a sottolineare l’ufficialità dell’evento e il meritato riconoscimento all’olivicoltura di qualità italiana e internazionale.

 

 

 

Oggi il Frantoio Franci è l’unico al mondo ad aver conseguito il Leone d’Oro per ben quattro volte. Ad aggiudicarselo quest’anno, nella categoria “blend”, è stato ancora una volta il Villa Magra, che sempre nel 2018 aveva poco prima vinto anche il Sol d’Oro. Un’annata davvero prolifica e generosa, in cui il frantoio di Montenero d’Orcia ha dimostrato in maniera inequivocabile l’eccellenza della propria produzione, conquistando tutti i titoli più prestigiosi sul panorama nazionale ed internazionale. E non sono state solo le Selezioni a salire sui podi, perché anche i prodotti della linea Base hanno conseguito risultati eccellenti in ognuno dei concorsi a cui hanno partecipato: il Toscano Igp è uno dei migliori extravergini a denominazione geografica dell’anno, vincitore dell’Ercole Olivario, del Sirena d’Oro e del titolo di “Best of Italy” per il Joop - Japan Olive Oil Prize. I Biologici invece hanno conquistato il Sol d’Argento, il “Best in Class” alla New York International Olive Oil Competition e, ultimo in ordine cronologico, il “Best International” allo Iooc di Paestum, al quale hanno partecipato più di 500 oli.

 

Tutto questo a riprova della continuità qualitativa che accompagna da sempre il Frantoio Franci, un’azienda che ha saputo crescere e trasformarsi negli anni senza mai venir meno ai principi della propria filosofia produttiva, costruendosi così un ruolo determinante e di spessore nel proprio settore. A distanza di venti anni dalla prima bottiglia confezionata, Giorgio Franci ed il suo team riescono ancora a stupire e conquistare le platee di tutto il mondo e ad emergere fra centinaia di produttori e migliaia di oli. Una garanzia nel tempo, nonostante le annate siano spesso molto diverse l’una dall’altra e non sempre sia facile interpretarle al meglio. Ma un olio extravergine di elevata qualità non nasce per caso, bensì è il frutto del lavoro di tutto l’anno negli oliveti, della perfetta gestione delle piante, del saper affrontare in maniera professionale ogni piccola o grande avversità che l’annata presenta e, infine, del saper interpretare al meglio ogni singola partita di olive.

 

Patrizia Cantini  

 

                                                                      

 

 

In occasione del quarto Leone d’Oro il Frantoio Franci regala la propria ricetta per un gustoso pesce spada alla griglia

 

Ingredienti per 4 persone:

-          800 g di pesce spada fresco, tagliato in 4 tranci

-          sale

-          un limone

-          un ciuffo di prezzemolo

-          olio Villa Magra

-          3 pomodori (facoltativo)

Il pesce spada è molto buono e comodo, perché è facile da pulire e non ha tante spine. Basta togliere la pelle e mettere i tranci in una terrina, spruzzandoli con il succo filtrato del limone, un cucchiaio di Villa Magra e sale. Lasciar marinare il pesce nel condimento per un’ora circa. 
Scaldare bene la griglia e cuocere i tranci di spada per circa 3 minuti per lato, o fin quando il pesce non sarà bianco con delle belle righe dorate. Servire il pesce in piatti individuali condito con olio Villa Magra a crudo e accompagnato, a piacere, con pomodori tagliati a cubetti.  

 

LA CAMMINATA TRA GLI OLIVI 2018, NELL'ANNO DEL CIBO ITALIANO

 

Oltre 120 città pronte alla seconda edizione della giornata nazionale dell’Italia extravergine
Domenica 28 ottobre con le Città dell’olio e gli itinerari nei paesaggi degli olivi
Dal grande successo dell’anno scorso l’iniziativa subito diventata un driver turistico

Migliaia di passi hanno percorso i dolci sentieri di collina, migliaia di mani hanno sfiorato i tronchi scolpiti dai millenni, migliaia di occhi curiosi e affascinati hanno osservato le fronde argentate mosse dal vento. Quelli dei tanti, tantissimi partecipanti alla prima edizione della Camminata tra gli olivi, che quest’anno, domenica 28 ottobre, torna, nell’anno dedicato al cibo italiano, per proporre nuovi itinerari e nuove suggestive passeggiate nell’Italia dell’olio extravergine.

Sono già oltre 120 in tutta Italia le città che hanno raccolto l’invito dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio per proporre incontri, itinerari, degustazioni nella cornice di un evento che con la prima edizione si è subito trasformato in un driver turistico nazionale, come ha testimoniato la stampa autorevole del settore. Dal Trentino alla Sicilia dunque saranno tante le occasioni per camminare circondati dal suggestivo paesaggio degli olivi, con itinerari dedicati a famiglie e appassionati alla scoperta del patrimonio olivicolo italiano, attraverso paesaggi legati alla storia ed alla cultura dell’oro verde.

Come l’anno passato ogni Comune ha selezionato un tragitto tra gli olivi con caratteristiche uniche storiche e ambientali, con un occhio di riguardo al principe della tavola mediterranea, l’olio extravergine, grande protagonista nell’Anno del Cibo Italiano, che vede anche il turismo enogastronomico crescere con un trend deciso. I turisti del settore toccano ormai il 30% con una crescita di quasi il 10% rispetto al 2016 (Food Travel Monitor).

L’Associazione Nazionale Città dell’Olio, con i suoi oltre 320 soci tutti enti pubblici (Comuni, Province, CCIAA, Parchi e GAL) tutela il territorio olivicolo e si batte per la valorizzazione dei paesaggi e per l’inserimento di aree territoriali olivicole nel prestigioso Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici del Ministero delle Politiche Agricole.

Per saperne di più è on line il sito www.camminatatragliolivi.it. E c’è anche la fan page su Facebook e i canali Instagram e Twitter con l’hashtag #camminatatragliolivi.
Info www.camminatatragliolivi.it
Marte Comunicazione

IL CONSORZIO RIVIERA LIGURE DOP AL PRIMO FORUM OLIO & RISTORAZIONE A MILANO

 

 

La partecipazione del Consorzio di Tutela dell’olio extravergine di oliva DOP Riviera Ligure al Primo Forum Olio & Ristorazione, Milano, 28 maggio

Il Consorzio di Tutela dell’olio extravergine di oliva DOP Riviera Ligure ha compiuto un recente percorso volto ad una sempre più stringente relazione con il mondo Ho.Re.Ca, ovvero il mondo della ristorazione di elevato profilo.  In tal senso, l’iniziativa, inserita nel PSR 2014-2020, supportata dalla Fondazione Qualivita, ha vissuto momenti altamente didattici con il concorso dell’oleologo Luigi Caricato.

E il percorso si riannoda lunedì 28 maggio, quando il Palazzo delle Stelline a Milano, già teatro di OlioOfficina Festival, ospiterà il primo Forum dedicato all’incontro tra olio d’oliva e ristorazione. Si tratta di un tema di notevole rilievo, considerando l’olio di oliva come uno degli elementi fondanti della cultura mediterranea, apprezzato peraltro nel mondo e pilastro della cucina quale ingrediente e condimento.

La giornata vedrà la partecipazione dei rappresentanti delle varie organizzazioni di chef e ristoratori, nonché di altri relatori che racconteranno l’olio, spiegandone le strategie per proporlo senza che lo si percepisca come un costo ma come un valore aggiunto. Ne dovrebbe conseguire un arricchimento di tutti i partecipanti, soprattutto in relazione alle tematiche di impiego dei migliori oli per le migliori preparazioni.

Non mancheranno temi di attualità, come il rapporto tra qualità e prezzo, il dibattito sulla frittura ovvero sulla cottura ad alta temperatura, alla creazione di una carta degli oli, fino ai dettagli legati alla corretta conservazione. Il Consorzio di Tutela dell’Olio Extravergine di Oliva DOP Riviera Ligure parteciperà con un proprio punto informativo e con la relazione del direttore Giorgio Lazzaretti alle ore 13 sul tema “Nessuno trascuri le scuole alberghiere” insieme al Presidente del Consorzio di Tutela dell’olio GARDA DOP Laura Turri in cui verranno presentate le esperienze dei due Consorzi di tutela nei confronti dei ristoratori e degli allievi degli istituti alberghieri

DOVE, COSA, QUANDO, COME

Quando: Lunedì 28 maggio 2018
Cosa: Primo Forum Olio & Ristorazione
Dove: Palazzo delle Stelline, Corso Magenta 61, Milano – Sala Leonardo
Come: Ingresso libero riservato ai soli professionisti del settore, su prenotazione, fino a esaurimento dei posti.

Nota bene. Dal momento che il Forum Olio & Ristorazione è programmato in una sala da 200 posti, per essere sicuri di poter prendere parte ai lavori del Forum si consiglia di prenotare e confermare la propria presenza scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Consorzio Riviera Ligure DOP New Entry

 

 

 

 

Nuovi confezionatori in Consorzio: le loro storie dalle campagne all’Olio Extravergine di Oliva DOP Riviera Ligure 

 

 

Il Consorzio di Tutela dell’Olio Extravergine di Oliva DOP Riviera Ligure rilancia con alcuni nuovi consorziati. Aumenta il numero di chi pone sul mercato le proprie bottiglie di olio certificato e garantito ligure. Ed arriva il momento di conoscere meglio questi nuovi compagni di viaggio. E si compie un percorso che ha radici storiche quasi perdute nel tempo, ma vive un presente fatto di scelte di vita, scelte di persone giovani, fiduciose nel futuro, impegnate e coinvolgenti. Ne parliamo in rigoroso ordine alfabetico, partendo dal Ponente ligure ovvero dalla menzione DOP Riviera Ligure-Riviera dei Fiori. Incontriamo allora l’Antico Frantoio Ramoino Franco, localizzato in un sito strategico a chiusura della valle Impero: nei pressi dell’ottocentesco percorso della carrozzabile per il Piemonte, tra Costa e Borgo, d’Oneglia, naturalmente. E un’attività che parte da lontano, con origini tra Lucinasco e Costa d’Oneglia e le campagne olivate non lontano dal gombo. Si passa quindi all’l’Azienda Agricola Blengini Adriano. Il viso affilato e cotto dal sole di Adriano è di per sé significativo. Lui ha fatto una scelta di vita: basta ruspe, asfalto e cemento, ma aria aperta a contatto con la Natura. E recupero di oliveti, tra i quali spicca proprio la località dei Panigai in quel di Villa Viani, valle Agazza tributario dell’Impero. Panigai: luogo rupestre, roccioso, margine di ginestre e bosco, solatio, elevato in vista del mare, dove un tempo si coltivava il miglio. E da duecento anni è il tempo dell’olivo. A Villa Viani si trova anche il gruppo di campagne terrazzate che fornisce olive al Frantoio San Martino s.s.a..  Si parla di un’azienda giovane perché condotta dai giovani Claudio e Maurizio, in quel di Dolcedo, val Prino, entroterra di Imperia Porto Maurizio. Giovane, ma con radici profonde. Il fulcro dell’attività ruota intorno ad un frantoio secolare, mosso da energia idrica presso il rio dei Boschi. Rilevato dalla loro famiglia a partire dal 1923, ha mantenuto le attrezzature originali, ma sono stati ricavati nuovi spazi per frantoi sempre più moderni fino a quello a ciclo continuo. San Martino è poi una località storica di Dolcedo, pittoresca e rimasta sospesa nel tempo come l’attività dei titolari, che si giovano appunto delle campagne di aree vocate come quelle di Villa Viani e di Conna di Andora, in val Merula e già in provincia di Savona. Uno spostamento da rupe a rupe in provincia di Imperia ed ecco il sorriso largo di Federico Aprosio. Anche lui ha scelto la campagna e traduce la sua passione in ospitalità grazie al suo agriturismo. Si parla infatti dell’azienda Azienda Agrituristica Lo Scoiattolo. Il fulcro dell’attività è a Verrandi, una delle tante frazioni di Ventimiglia. Estremo Ponente ligure e luoghi spesso poco noti al turismo di massa, ma densi di storie da raccontare, di significati, di aspetti inconsueti. Del resto in questa zona baciata da un sole confidente, gli alberi di olivo sono spesso plurisecolari e produttivi, avendo superato indenni le gelate del primo Settecento. E Federico si prende cura con passione delle sue piante. Si torna nel comprensorio imperiese con la Goccia Cooperativa Sociale. Si parla di una realtà molto particolare nel contesto ligure occidentale, perché è innegabile un suo ruolo di forte impatto sulla società civile così come sul territorio. La cooperativa nasce in un contesto di religiosità attiva a livello sociale così come nella volontà di ridare speranza a persone in condizioni non facili. Da qui deriva una forte iniziativa a favore dei migranti richiedenti asilo, avviati alla conoscenza dell’olivicoltura e ad un impegno sul terreno che ha portato al ritorno produttivo di tanti oliveti soprattutto in val Prino, entroterra di Imperia Porto Maurizio. E ora ci sono nuovi custodi del territorio. Si presentano così aziende giovani, con radici però possenti come gli alberi che curano.

CONSORZIO OLIO DOP RIVIERA LIGURE RIPROMUOVE NELL'HORECA E GIOVANI CHEF

 

 

 

Realizzati i due progetti di sviluppo rurale rivolti a Horeca e Istituti Alberghieri

Il ruolo della DOP a supporto delle imprese del territorio e dei consumatori 

 

In un contesto in cui la ristorazione italiana e i consumatori si orientano verso concetti di autenticità, eccellenza, origine e tracciabilità dei prodotti alimentari, il Consorzio di Tutela Olio DOP Riviera Ligure rilancia l’attività di sviluppo con una doppia azione: promozione del prodotto nel settore ristorazione e formazione professionale nelle scuole alberghiere. Due progetti finalizzati a comunicare le caratteristiche distintive e l’identità del prodotto autentico, realizzati con il confinanziamento del Programma di sviluppo rurale della Regione Liguria e con il contributo tecnico della Fondazione Qualivita. 

 

Con l’aumento di attenzione degli operatori del settore agroalimentare italiano e internazionale su alcuni elementi centrali della produzione agricola ligure, il Consorzio vuole affermare, grazie alla trasparenza della certificazione, il valore del legame tra prodotto e territorio, vero elemento di origine di espressioni identitarie della regione come l’Olio DOP Riviera Ligure e le cultivar tipiche come la Taggiasca

 

Il nuovo progetto di promozione rivolto al settore ristorazione nasce dall'esigenza di favorire un rapporto più proficuo tra le aziende di produzione, gli chef dell'alta ristorazione e la distribuzione gourmet. La campagna “Qualità certificata nell'alta cucina” si è svolta in tre importanti città del nord Italia come Milano, Torino e Parma. Tre piazze con cucine differenti, ma un comune denominatore, l'olio Dop Riviera Ligure, nell'interpretazione di Gaetano Simonato, stella Michelin, uno chef che ha fatto dell'olio extravergine di oliva il cardine del proprio percorso gastronomico. Nei tre incontri previsti sono stati coinvolti oltre 70 operatori Horeca, selezionati dalla Fondazione Qualivita, che hanno potuto conoscere a fondo il prodotto attraverso una degustazione guidata e un’analisi sensoriale realizzata dall’oleologo internazionale Luigi Caricato. L’iniziativa ha dato modo a diverse aziende del Consorzio di potersi presentare con le propria produzione ad un vasto pubblico qualificato presente durante le degustazioni. 

 

Cultura e approccio professionale nella didattica dei giovani studenti sono invece gli elementi fondamentali del progetto di formazione portato dal Consorzio negli istituti alberghieri di Piemonte e Liguria. Ottanta laboratori in 18 istituti con circa 3000 studenti coinvolti con l’obiettivo di trasmettere conoscenze e sapori della DOP Riviera Ligure. Un metodo formativo professionale basato su video e slideshow accompagnati da un insegnamento pratico sulla tecnica di assaggio che intende rinnovare la consapevolezza tra chi un domani sarà protagonista del comparto della ristorazione o della preparazione alimentare on demand e di mille altre possibili applicazioni nel settore. 

 

“La denominazione di origine Riviera Ligure e l'attività del Consorzio di tutela - afferma Carlo Siffredi, Presidente del Consorzio di Tutela dell'olio DOP Riviera Ligure - grazie alle ricadute agli olivicoltori del Patto di Filiera, hanno consentito di ottenere risultati importanti per il territorio e il consumatore: da una parte il recupero di oliveti abbandonati grazie alla reddività certa e garantita agli olivicoltori, dall'altra il miglioramento della qualità degli oli immessi in commercio grazie allo sviluppo sempre maggiore della denominazione di origine che significa olio controllato, assaggiato, certificato e garantito”.

 

 

Per maggiori informazioni 

Area Comunicazione Fondazione Qualivita 

Geronimo Nerli 

M: +39 3394835634 

email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

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