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Oli

La Camminata tra gli olivi 2018, nell’anno del cibo italiano



 

Oltre 120 città pronte alla seconda edizione della giornata nazionale dell’Italia extravergine
Domenica 28 ottobre con le Città dell’olio e gli itinerari nei paesaggi degli olivi
Dal grande successo dell’anno scorso l’iniziativa subito diventata un driver turistico

Migliaia di passi hanno percorso i dolci sentieri di collina, migliaia di mani hanno sfiorato i tronchi scolpiti dai millenni, migliaia di occhi curiosi e affascinati hanno osservato le fronde argentate mosse dal vento. Quelli dei tanti, tantissimi partecipanti alla prima edizione della Camminata tra gli olivi, che quest’anno, domenica 28 ottobre, torna, nell’anno dedicato al cibo italiano, per proporre nuovi itinerari e nuove suggestive passeggiate nell’Italia dell’olio extravergine.

Sono già oltre 120 in tutta Italia le città che hanno raccolto l’invito dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio per proporre incontri, itinerari, degustazioni nella cornice di un evento che con la prima edizione si è subito trasformato in un driver turistico nazionale, come ha testimoniato la stampa autorevole del settore. Dal Trentino alla Sicilia dunque saranno tante le occasioni per camminare circondati dal suggestivo paesaggio degli olivi, con itinerari dedicati a famiglie e appassionati alla scoperta del patrimonio olivicolo italiano, attraverso paesaggi legati alla storia ed alla cultura dell’oro verde.

Come l’anno passato ogni Comune ha selezionato un tragitto tra gli olivi con caratteristiche uniche storiche e ambientali, con un occhio di riguardo al principe della tavola mediterranea, l’olio extravergine, grande protagonista nell’Anno del Cibo Italiano, che vede anche il turismo enogastronomico crescere con un trend deciso. I turisti del settore toccano ormai il 30% con una crescita di quasi il 10% rispetto al 2016 (Food Travel Monitor).

L’Associazione Nazionale Città dell’Olio, con i suoi oltre 320 soci tutti enti pubblici (Comuni, Province, CCIAA, Parchi e GAL) tutela il territorio olivicolo e si batte per la valorizzazione dei paesaggi e per l’inserimento di aree territoriali olivicole nel prestigioso Registro Nazionale dei Paesaggi Rurali Storici del Ministero delle Politiche Agricole.

Per saperne di più è on line il sito www.camminatatragliolivi.it. E c’è anche la fan page su Facebook e i canali Instagram e Twitter con l’hashtag #camminatatragliolivi.
Info www.camminatatragliolivi.it
Marte Comunicazione

Consorzio Riviera Ligure DOP New Entry

 

 

 

 

Nuovi confezionatori in Consorzio: le loro storie dalle campagne all’Olio Extravergine di Oliva DOP Riviera Ligure 

 

 

Il Consorzio di Tutela dell’Olio Extravergine di Oliva DOP Riviera Ligure rilancia con alcuni nuovi consorziati. Aumenta il numero di chi pone sul mercato le proprie bottiglie di olio certificato e garantito ligure. Ed arriva il momento di conoscere meglio questi nuovi compagni di viaggio. E si compie un percorso che ha radici storiche quasi perdute nel tempo, ma vive un presente fatto di scelte di vita, scelte di persone giovani, fiduciose nel futuro, impegnate e coinvolgenti. Ne parliamo in rigoroso ordine alfabetico, partendo dal Ponente ligure ovvero dalla menzione DOP Riviera Ligure-Riviera dei Fiori. Incontriamo allora l’Antico Frantoio Ramoino Franco, localizzato in un sito strategico a chiusura della valle Impero: nei pressi dell’ottocentesco percorso della carrozzabile per il Piemonte, tra Costa e Borgo, d’Oneglia, naturalmente. E un’attività che parte da lontano, con origini tra Lucinasco e Costa d’Oneglia e le campagne olivate non lontano dal gombo. Si passa quindi all’l’Azienda Agricola Blengini Adriano. Il viso affilato e cotto dal sole di Adriano è di per sé significativo. Lui ha fatto una scelta di vita: basta ruspe, asfalto e cemento, ma aria aperta a contatto con la Natura. E recupero di oliveti, tra i quali spicca proprio la località dei Panigai in quel di Villa Viani, valle Agazza tributario dell’Impero. Panigai: luogo rupestre, roccioso, margine di ginestre e bosco, solatio, elevato in vista del mare, dove un tempo si coltivava il miglio. E da duecento anni è il tempo dell’olivo. A Villa Viani si trova anche il gruppo di campagne terrazzate che fornisce olive al Frantoio San Martino s.s.a..  Si parla di un’azienda giovane perché condotta dai giovani Claudio e Maurizio, in quel di Dolcedo, val Prino, entroterra di Imperia Porto Maurizio. Giovane, ma con radici profonde. Il fulcro dell’attività ruota intorno ad un frantoio secolare, mosso da energia idrica presso il rio dei Boschi. Rilevato dalla loro famiglia a partire dal 1923, ha mantenuto le attrezzature originali, ma sono stati ricavati nuovi spazi per frantoi sempre più moderni fino a quello a ciclo continuo. San Martino è poi una località storica di Dolcedo, pittoresca e rimasta sospesa nel tempo come l’attività dei titolari, che si giovano appunto delle campagne di aree vocate come quelle di Villa Viani e di Conna di Andora, in val Merula e già in provincia di Savona. Uno spostamento da rupe a rupe in provincia di Imperia ed ecco il sorriso largo di Federico Aprosio. Anche lui ha scelto la campagna e traduce la sua passione in ospitalità grazie al suo agriturismo. Si parla infatti dell’azienda Azienda Agrituristica Lo Scoiattolo. Il fulcro dell’attività è a Verrandi, una delle tante frazioni di Ventimiglia. Estremo Ponente ligure e luoghi spesso poco noti al turismo di massa, ma densi di storie da raccontare, di significati, di aspetti inconsueti. Del resto in questa zona baciata da un sole confidente, gli alberi di olivo sono spesso plurisecolari e produttivi, avendo superato indenni le gelate del primo Settecento. E Federico si prende cura con passione delle sue piante. Si torna nel comprensorio imperiese con la Goccia Cooperativa Sociale. Si parla di una realtà molto particolare nel contesto ligure occidentale, perché è innegabile un suo ruolo di forte impatto sulla società civile così come sul territorio. La cooperativa nasce in un contesto di religiosità attiva a livello sociale così come nella volontà di ridare speranza a persone in condizioni non facili. Da qui deriva una forte iniziativa a favore dei migranti richiedenti asilo, avviati alla conoscenza dell’olivicoltura e ad un impegno sul terreno che ha portato al ritorno produttivo di tanti oliveti soprattutto in val Prino, entroterra di Imperia Porto Maurizio. E ora ci sono nuovi custodi del territorio. Si presentano così aziende giovani, con radici però possenti come gli alberi che curano.

IL GRANDE SLAM DEL FRANTOIO FRANCI

Australian Open, Open di Francia, Torneo di Wimbledon e U.S. Open: questi sono i tornei internazionali del tennis che compongono il Grande Slam. Un tennista conquista il Grande Slam quando li vince tutti e quattro nello stesso anno

 

Non troppo diversamente ha fatto il Frantoio Franci, che nei primi cinque mesi dell’anno si è aggiudicato tutti i principali concorsi internazionali: il Leone d’Oroil Sol d’Oro, il Sirena d’Oro e il Joop, oltre all’Ercole Olivario, al New York International Olive Oil Competition e allo Iooc. (International Olive Oil Contest). Per la famiglia Franci è il quarto Leone d’Oro vinto, a partire dal primo arrivato nel 1999 con Villa Magra, la selezione che era comparsa per la prima volta sul mercato appena tre anni prima, nel 1996.

 

All’epoca, il Leone d’Oro era l’unico concorso internazionale per gli oli extra vergine di oliva, e divenne il punto di riferimento per tutte le competizioni a venire. Il simbolo del leone rampante con il ramo di olivo in bocca di ispirava a quello della medievale Arte degli Oliandoli, e i Mastri Oleari che lo idearono trassero spunto proprio dalle ferree regole che garantivano i prodotti artigiani dell’epoca per redigere quelle del concorso. Concorso, per altro, che fin da subito decise di decretare un solo vincitore per ogni categoria di fruttato. Il risultato di questa scelta portò come conseguenza il fatto che vincere un Leone d’Oro significava entrare nella storia; rappresentava una consacrazione, l’affermazione concreta e definitiva del valore qualitativo del prodotto. 

Ricevere il quarto Leone d’Oro ha risvegliato in tutti i membri della famiglia Franci il ricordo per quella fortissima emozione provata nel 1999 quando arrivò la telefonata che annunciava la vittoria, e Giorgio ha ancora ben viva negli occhi l’immagine della premiazione alla quale presero parte ben tre ministri della Repubblica, a sottolineare l’ufficialità dell’evento e il meritato riconoscimento all’olivicoltura di qualità italiana e internazionale.

 

 

 

Oggi il Frantoio Franci è l’unico al mondo ad aver conseguito il Leone d’Oro per ben quattro volte. Ad aggiudicarselo quest’anno, nella categoria “blend”, è stato ancora una volta il Villa Magra, che sempre nel 2018 aveva poco prima vinto anche il Sol d’Oro. Un’annata davvero prolifica e generosa, in cui il frantoio di Montenero d’Orcia ha dimostrato in maniera inequivocabile l’eccellenza della propria produzione, conquistando tutti i titoli più prestigiosi sul panorama nazionale ed internazionale. E non sono state solo le Selezioni a salire sui podi, perché anche i prodotti della linea Base hanno conseguito risultati eccellenti in ognuno dei concorsi a cui hanno partecipato: il Toscano Igp è uno dei migliori extravergini a denominazione geografica dell’anno, vincitore dell’Ercole Olivario, del Sirena d’Oro e del titolo di “Best of Italy” per il Joop - Japan Olive Oil Prize. I Biologici invece hanno conquistato il Sol d’Argento, il “Best in Class” alla New York International Olive Oil Competition e, ultimo in ordine cronologico, il “Best International” allo Iooc di Paestum, al quale hanno partecipato più di 500 oli.

 

Tutto questo a riprova della continuità qualitativa che accompagna da sempre il Frantoio Franci, un’azienda che ha saputo crescere e trasformarsi negli anni senza mai venir meno ai principi della propria filosofia produttiva, costruendosi così un ruolo determinante e di spessore nel proprio settore. A distanza di venti anni dalla prima bottiglia confezionata, Giorgio Franci ed il suo team riescono ancora a stupire e conquistare le platee di tutto il mondo e ad emergere fra centinaia di produttori e migliaia di oli. Una garanzia nel tempo, nonostante le annate siano spesso molto diverse l’una dall’altra e non sempre sia facile interpretarle al meglio. Ma un olio extravergine di elevata qualità non nasce per caso, bensì è il frutto del lavoro di tutto l’anno negli oliveti, della perfetta gestione delle piante, del saper affrontare in maniera professionale ogni piccola o grande avversità che l’annata presenta e, infine, del saper interpretare al meglio ogni singola partita di olive.

 

Patrizia Cantini  

 

                                                                      

 

 

In occasione del quarto Leone d’Oro il Frantoio Franci regala la propria ricetta per un gustoso pesce spada alla griglia

 

Ingredienti per 4 persone:

-          800 g di pesce spada fresco, tagliato in 4 tranci

-          sale

-          un limone

-          un ciuffo di prezzemolo

-          olio Villa Magra

-          3 pomodori (facoltativo)

Il pesce spada è molto buono e comodo, perché è facile da pulire e non ha tante spine. Basta togliere la pelle e mettere i tranci in una terrina, spruzzandoli con il succo filtrato del limone, un cucchiaio di Villa Magra e sale. Lasciar marinare il pesce nel condimento per un’ora circa. 
Scaldare bene la griglia e cuocere i tranci di spada per circa 3 minuti per lato, o fin quando il pesce non sarà bianco con delle belle righe dorate. Servire il pesce in piatti individuali condito con olio Villa Magra a crudo e accompagnato, a piacere, con pomodori tagliati a cubetti.  

 

GIONNI PRUNETI ELETTO PRESIDENTE DEL CONSORZIO OLIO DOP CHIANTI CLASSICO

 

 

 

Gionni Pruneti eletto Presidente del Consorzio Olio DOP Chianti Classico

Un nuovo Consiglio di Amministrazione e nuove strategie per la DOP verde del Gallo Nero

 

Il Consiglio del Consorzio Olio DOP Chianti Classico, eletto lo scorso 9 marzo dall’Assemblea dei soci, ha nominato ieri i suoi  vertici.

 

Presidente Gionni Pruneti, 39 anni, proprietario insieme al fratello dell’omonima azienda agricola e frantoio a Greve in Chianti. Vice-presidenti, Francesco Colpizzi proprietario di Fattoria Toscanella  e Nicola Menditto direttore di Agricola Montepaldi, l’azienda di San Casciano in Val di Pesa, proprietà dell’Università degli Studi di Firenze. Gli altri membri del CdA sono: Alessandro Chellini (Felsina), Simone Coppi (Palagio Wine Estate), Danielle Diaz (San Donatino), Matteo Gambaro (Casa Sola), Francesca Gonnelli (Frantoio Vertine), Orlando Gonnelli (Olearia del Chianti), Gianluca Grandis (La Ranocchiaia), Debora Grassi (Podere Grassi), Giacomo Grassi (Azienda Agricola Grassi), Filippo Legnaioli (Frantoio Grevepesa), Clemente Pellegrini (Fattoria Castel Ruggero - Pellegrini), Davide Profeti (San Felice), Gionata Pulignani (Marchesi Mazzei), Stefano Rovida (Azienda Agricola Il Pino), Carlo Salvadori (Carlo Salvadori).

 

“Sono molto lusingato della nomina e della fiducia che il Consiglio mi ha accordato.” – ha commentato Gionni Pruneti. “Sono stato eletto Presidente anche perché la mia azienda rappresenta tutta la filiera dell’olio DOP del Gallo Nero, dalla coltivazione dell’olivo con 85 ettari di oliveta di proprietà alla produzione dell’olio con il frantoio aziendale che lavora sia per la produzione interna che per conto terzi. Conosco molto bene quindi tutti gli aspetti della produzione della DOP.”

 

“Il primo obiettivo che mi pongo come Presidente del Consorzio è proprio quello di incontrare le aziende agricole del territorio che non hanno ancora scelto di certificare le proprie produzioni olivicole, per far conoscere i vantaggi dell’ottenimento della DOP sia da un punto di vista di garanzia di qualità  del prodotto finale e dei processi produttivi che di supporto alla vendita.”

 

Il Consorzio: nato nel lontano 1975, il Consorzio Olio DOP Chianti Classico tutela e promuove la denominazione dell’olio del Gallo Nero: oggi conta 255 soci con 3.200 ettari olivetati iscritti all’albo per un totale di circa 380.000 piante, e una quantità di prodotto che varia dai 50.000 ai 150.000 litri di olio certificato DOP all’anno, a seconda dell’andamento stagionale, così importante per l’oro verde del Chianti, ancor più che per l’omonimo prodotto vitivinicolo, il Chianti Classico DOCG. Fra le attività del Consorzio Olio DOP Chianti Classico, importante l’assistenza ai produttori nel costante sforzo rivolto alla creazione di un prodotto che mantenga sempre alti livelli qualitativi, soprattutto in quelle componenti che partecipano attivamente alla salvaguardia della nostra salute e che regalano al prodotto profumi e sapori “classici”. L’attività del Consorzio non si esaurisce tuttavia tra gli olivi e i frantoi ma allarga il suo raggio di azione in altri ambiti, promuovendo l’extravergine del Gallo Nero attraverso eventi scientifici e divulgativi in tutto il mondo.

 

Silvia Fiorentini

Ufficio Stampa

 

Consorzio Chianti Classico

 

IL CONSORZIO RIVIERA LIGURE DOP AL PRIMO FORUM OLIO & RISTORAZIONE A MILANO

 

 

La partecipazione del Consorzio di Tutela dell’olio extravergine di oliva DOP Riviera Ligure al Primo Forum Olio & Ristorazione, Milano, 28 maggio

Il Consorzio di Tutela dell’olio extravergine di oliva DOP Riviera Ligure ha compiuto un recente percorso volto ad una sempre più stringente relazione con il mondo Ho.Re.Ca, ovvero il mondo della ristorazione di elevato profilo.  In tal senso, l’iniziativa, inserita nel PSR 2014-2020, supportata dalla Fondazione Qualivita, ha vissuto momenti altamente didattici con il concorso dell’oleologo Luigi Caricato.

E il percorso si riannoda lunedì 28 maggio, quando il Palazzo delle Stelline a Milano, già teatro di OlioOfficina Festival, ospiterà il primo Forum dedicato all’incontro tra olio d’oliva e ristorazione. Si tratta di un tema di notevole rilievo, considerando l’olio di oliva come uno degli elementi fondanti della cultura mediterranea, apprezzato peraltro nel mondo e pilastro della cucina quale ingrediente e condimento.

La giornata vedrà la partecipazione dei rappresentanti delle varie organizzazioni di chef e ristoratori, nonché di altri relatori che racconteranno l’olio, spiegandone le strategie per proporlo senza che lo si percepisca come un costo ma come un valore aggiunto. Ne dovrebbe conseguire un arricchimento di tutti i partecipanti, soprattutto in relazione alle tematiche di impiego dei migliori oli per le migliori preparazioni.

Non mancheranno temi di attualità, come il rapporto tra qualità e prezzo, il dibattito sulla frittura ovvero sulla cottura ad alta temperatura, alla creazione di una carta degli oli, fino ai dettagli legati alla corretta conservazione. Il Consorzio di Tutela dell’Olio Extravergine di Oliva DOP Riviera Ligure parteciperà con un proprio punto informativo e con la relazione del direttore Giorgio Lazzaretti alle ore 13 sul tema “Nessuno trascuri le scuole alberghiere” insieme al Presidente del Consorzio di Tutela dell’olio GARDA DOP Laura Turri in cui verranno presentate le esperienze dei due Consorzi di tutela nei confronti dei ristoratori e degli allievi degli istituti alberghieri

DOVE, COSA, QUANDO, COME

Quando: Lunedì 28 maggio 2018
Cosa: Primo Forum Olio & Ristorazione
Dove: Palazzo delle Stelline, Corso Magenta 61, Milano – Sala Leonardo
Come: Ingresso libero riservato ai soli professionisti del settore, su prenotazione, fino a esaurimento dei posti.

Nota bene. Dal momento che il Forum Olio & Ristorazione è programmato in una sala da 200 posti, per essere sicuri di poter prendere parte ai lavori del Forum si consiglia di prenotare e confermare la propria presenza scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

AETOS OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA BIOLOGICO, L'ORO VERDE

Eccellenze toscane

 

L’incontro tra un territorio ideale, un giovane produttore di olive ed un esperto Mastro Oleario dà origine ad un olio speciale: AETOS Olio Extra Vergine di Oliva biologico, l’oro verde

 

Ci troviamo in Toscana, precisamente in Val d’Orcia. Il paesaggio è suggestivo come pochi altri, caratterizzato da stretti sentieri costeggiati da ulivi e cipressi; tra piccoli boschi e verdi prati, si possono ammirare ovunque incantevoli vigneti: in questo contesto naturalistico di rara bellezza si trova la Tenuta Sanoner. Con i suoi 30 ettari di terreno, la tenuta ospita i vigneti, una magnifica cantina e gli uliveti. Adagiata su una collina a pochi minuti dall’ ADLER Spa Resort Thermae di Bagno Vignoni (San Quirico d’Orcia), la Tenuta offre una vista spettacolare sui dolci rilievi della Val d’Orcia, sui boschi di San Giovanni d’Asso, su uliveti, campi di grano e poderi.

Giuseppe Basta dirige la produzione di vino e olio nell’azienda agricola Tenuta Sanoner degli ADLER Spa Resorts and Lodges. E degli ulivi sa tutto. Oltre ad avere un’autentica passione. “Questa preziosa pianta ha qualcosa di rassicurante”, dice. Lui che i frutti gli esamina, ne osserva la consistenza, ne testa il succo.

Era il 2009 quando Giuseppe e i suoi collaboratori hanno piantato i primi 400 ulivi nella Tenuta Sanoner ed oggi se ne contano circa 2000. Ogni esemplare produce fino a 25 chili di olive che vengono raccolte al momento giusto, quando mutano di colore dal verde al viola. 

 

Le metodologie impiegate, sono quelle che più rispettano il prezioso frutto: utilizzando strumenti simili a grandi pettini, i frutti vengono raccolti manualmente dai rami; Giuseppe li depone poi in particolari cassette forate, elimina con un soffio di aria compressa le ultime foglie e li dispone in una stanza fresca per poi esser portate al frantoio.

Al frantoio si trova Carlo Antonio Bindi, che lava e priva le olive di ogni residuo di rami e foglie, poi tritate in grandi spirali d’acciaio. La pasta ottenuta viene messa in una centrifuga dove acqua e olio si separano dalle parti solide. Infine, l’olio viene filtrato e imbottigliato. Carlo Antonio Bindi è Mastro Oleario, un riconoscimento ottenuto dopo una formazione specifica che gli ha consentito di elevare notevolmente gli standard produttivi appresi in casa, da suo padre, che già produceva olio. Bindi si serve di telecamere termografiche per controllare la stagionatura dei frutti e talvolta rifiuta olive non rispondenti ad adeguati standard qualitativi. Ricerca della miglior tecnologia e rigore sono due degli elementi che distinguono Basta e Bindi da altri produttori commerciali. La spremitura a freddo in giornata, immediatamente dopo la raccolta a mano, ad esempio, permette di conservare tutte le proprietà organolettiche e tutti i componenti dell’oliva. 

 

Prodotto naturalmente, AETOS Olio Extra Vergine di Oliva biologico è un prodotto di alta qualità per le metodologie di lavorazione utilizzate e per la provenienza territoriale della materia prima: grazie alla particolare composizione del terreno, fatto di argilla, sabbia e trachite, una roccia vulcanica ricca di minerali, la Val d’Orcia e la Toscana rappresentano un habitat ideale per gli ulivi. Nella Tenuta Sanoner a Bagno Vignoni e nel vicino terreno dell’azienda agricola Poggio Grande, si coltivano, seguendo i principi dell’agricoltura biodinamica, sei specie locali: Coreggiolo, Moraiolo, Maurino, Pendolino, Leccino e Frantoio.

 

 

 

 

Eccellente dal punto di vista gustativo e organolettico, alleato della salute, ricco di virtù preziose e curative, AETOS Olio Extra Vergine di Oliva biologico viene utilizzato in cucina preso Adler Spa Resort Thermae per accompagnare il pane e ad arricchire i piatti, ed anche nei dolci, riducendo così l’impiego di grassi animali. Ma anche per realizzare pregiati cosmetici.

AETOS Olio Extra Vergine di Oliva è disponibile su adler-shop.com.

ADLER Spa Resort Thermae *****

L’ADLER Spa Resort Thermae si trova vicino a Bagno Vignoni, nel cuore della toscana Val D’Orcia, in provincia di Siena. Fondato nel 2004, la struttura è dotata di piscine coperte e all'aperto che ricoprono una superficie di oltre 1000 m², e una palestra ampia 200 m² con vista panoramica sulla campagna toscana. All’ADLER THERMAE benessere e relax, una natura incontaminata e proposte gourmet d’ eccellenza si fondono in un ambiente avvolgente, in cui un lusso discreto trasmette un senso di armonia e di famigliarità. Maggiori informazioni: https://www.adler-thermae.com/it/ 

 

ADLER Spa Resort Thermae

Strada di Bagno Vignoni 1

I-53027 San Quirico d'Orcia

Siena | Italia

T +39 0577 889 000

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Ufficio Stampa ADLER Spa Resorts and Lodges

GoodwillPR

 tel 045 8204222 – fax 045 8204348

www.goodwillpr.it 

Rif: Giada Molinaroli: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

Giulia Maggi: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

 

 

CONSORZIO OLIO DOP RIVIERA LIGURE RIPROMUOVE NELL'HORECA E GIOVANI CHEF

 

 

 

Realizzati i due progetti di sviluppo rurale rivolti a Horeca e Istituti Alberghieri

Il ruolo della DOP a supporto delle imprese del territorio e dei consumatori 

 

In un contesto in cui la ristorazione italiana e i consumatori si orientano verso concetti di autenticità, eccellenza, origine e tracciabilità dei prodotti alimentari, il Consorzio di Tutela Olio DOP Riviera Ligure rilancia l’attività di sviluppo con una doppia azione: promozione del prodotto nel settore ristorazione e formazione professionale nelle scuole alberghiere. Due progetti finalizzati a comunicare le caratteristiche distintive e l’identità del prodotto autentico, realizzati con il confinanziamento del Programma di sviluppo rurale della Regione Liguria e con il contributo tecnico della Fondazione Qualivita. 

 

Con l’aumento di attenzione degli operatori del settore agroalimentare italiano e internazionale su alcuni elementi centrali della produzione agricola ligure, il Consorzio vuole affermare, grazie alla trasparenza della certificazione, il valore del legame tra prodotto e territorio, vero elemento di origine di espressioni identitarie della regione come l’Olio DOP Riviera Ligure e le cultivar tipiche come la Taggiasca

 

Il nuovo progetto di promozione rivolto al settore ristorazione nasce dall'esigenza di favorire un rapporto più proficuo tra le aziende di produzione, gli chef dell'alta ristorazione e la distribuzione gourmet. La campagna “Qualità certificata nell'alta cucina” si è svolta in tre importanti città del nord Italia come Milano, Torino e Parma. Tre piazze con cucine differenti, ma un comune denominatore, l'olio Dop Riviera Ligure, nell'interpretazione di Gaetano Simonato, stella Michelin, uno chef che ha fatto dell'olio extravergine di oliva il cardine del proprio percorso gastronomico. Nei tre incontri previsti sono stati coinvolti oltre 70 operatori Horeca, selezionati dalla Fondazione Qualivita, che hanno potuto conoscere a fondo il prodotto attraverso una degustazione guidata e un’analisi sensoriale realizzata dall’oleologo internazionale Luigi Caricato. L’iniziativa ha dato modo a diverse aziende del Consorzio di potersi presentare con le propria produzione ad un vasto pubblico qualificato presente durante le degustazioni. 

 

Cultura e approccio professionale nella didattica dei giovani studenti sono invece gli elementi fondamentali del progetto di formazione portato dal Consorzio negli istituti alberghieri di Piemonte e Liguria. Ottanta laboratori in 18 istituti con circa 3000 studenti coinvolti con l’obiettivo di trasmettere conoscenze e sapori della DOP Riviera Ligure. Un metodo formativo professionale basato su video e slideshow accompagnati da un insegnamento pratico sulla tecnica di assaggio che intende rinnovare la consapevolezza tra chi un domani sarà protagonista del comparto della ristorazione o della preparazione alimentare on demand e di mille altre possibili applicazioni nel settore. 

 

“La denominazione di origine Riviera Ligure e l'attività del Consorzio di tutela - afferma Carlo Siffredi, Presidente del Consorzio di Tutela dell'olio DOP Riviera Ligure - grazie alle ricadute agli olivicoltori del Patto di Filiera, hanno consentito di ottenere risultati importanti per il territorio e il consumatore: da una parte il recupero di oliveti abbandonati grazie alla reddività certa e garantita agli olivicoltori, dall'altra il miglioramento della qualità degli oli immessi in commercio grazie allo sviluppo sempre maggiore della denominazione di origine che significa olio controllato, assaggiato, certificato e garantito”.

 

 

Per maggiori informazioni 

Area Comunicazione Fondazione Qualivita 

Geronimo Nerli 

M: +39 3394835634 

email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

IL SIRENA D'ORO AL FRANTOIO FRANCI

 

 

 

Il Frantoio Franci vincitore assoluto del Sirena d’Oro con il Toscano Igp e il Bio 

 

E il Toscano Igp si aggiudica anche l’Ercole Olivario nella categoria fruttato medio

 

 

Si è svolta sabato 7 aprile presso la Sala Consigliare del Municipio di Sorrento la premiazione del Sirena d’Oro 2018. Il premio, arrivato alla sua sedicesima edizione, è indetto dal Comune di Sorrento e da Coldiretti Campania, ed è un concorso nazionale riservato agli oli a Dop, Igp e Bio. 

Fin dall’inizio il concorso si è prefisso di sottolineare il legame tra oli extra vergine di qualità elevata e il loro territorio di origine e, secondo le parole del sindaco di Sorrento Giuseppe Cuomo, è ormai diventato “uno strumento di marketing territoriale”. 

 

Anche per la famiglia Franci il territorio di Montenero d’Orcia è da sempre stato considerato il primo attore della qualità della propria produzione, e tutti i membri della famiglia hanno sempre promosso nel mondo il proprio territorio insieme ai propri extra vergine.

Se è vero che il Frantoio Franci non esisterebbe senza Montenero, è altrettanto vero che questo piccolo borgo ai piedi dell’Amiata e affacciato sulla Val d’Orcia patrimonio Unesco molto deve a questa azienda, che lo ha fatto conoscere nel mondo. 

 

Il Premio Sirena d’Oro 2018 al Franci Toscano Igp nella categoria riservata agli oli a denominazione di origine e indicazione geografica, e quello al Franci Bio nella nuova categoria degli oli da agricoltura biologica, sono dunque l’ennesimo risultato di quanto stretto sia questo legame tra prodotto e territorio e di quanta qualità tale legame sia capace di esprimere. Il Frantoio Franci risulta così il vincitore assoluto della sedicesima edizione del Sirena d’Oro di Sorrento. 

E al Toscano Igp, che è un monocultivar di Frantoio, è appena arrivato anche l’Ercole Olivario nella categoria fruttato medio. 

 

Arrivati a pochi giorni dalla scomparsa del fondatore del frantoio Fernando Franci, il Sirena d’Oro e l’Ercole Olivario diventano simbolo di coerenza produttiva e di continuità per una famiglia che nelle prerogative del proprio territorio crede da sempre. Un territorio fatto da un paesaggio straordinario e dagli uomini che lo hanno assecondato e disegnato.

Grandi felicitazioni alla famiglia Franci per il Sirena d’Oro arrivano anche dalla Regione Toscana, che non poteva festeggiare in maniera migliore i 20 anni del Consorzio Igp Toscano. “Si tratta di un riconoscimento importante per la Toscana – ha commentato il presidente dell’assemblea legislativa Eugenio Giani – e per la qualità che riesce a esprimere anche nell’olio extra vergine di oliva”.

 

 

Patrizia Cantini 

 

 

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