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Oli

Franci eletto Frantoio dell’Anno dalla Guida Flos Olei 2019

 

 

Vera e propria icona del mondo dell’extra vergine, il Frantoio Franci entra di nuovo nella super classifica di Flos Olei, premiato in questa edizione 2019 come “Farm of the Year”, ossia azienda dell’anno. Come tutti sanno, Flos Olei è la più importante guida al mondo riservata agli extra vergini, con ben 500 eccellenze censite in rappresentanza di 50 paesi. E per l’edizione numero 10 della guida Oreggia ha voluto realizzarne anche l’edizione in cinese, destinata a quei mercati che – secondo il curatore – sono ormai pronti a recepire un prodotto agroalimentare fondamentale per la dieta e per la salute umana come l’extra vergine.

E’ la dodicesima volta che Marco Oreggia premia il Frantoio Franci nella sua Top 20, prima nella guida “L’extravergine” e poi, dal 2009, in Flos Olei. Il punteggio globale del frantoio sulla guida è di 99/100, che significa eccellenza. 

Giorgio Franci sarà a Roma a ritirate il premio venerdì 7 dicembre, mentre sabato 8 parteciperà al Flos Olei Tour in Rome, la grande degustazione che si terrà presso The Westin Excelsior di Via Veneto. A rappresentare il frantoio, l’extra vergine selezionato da Oreggia per questa nuova edizione: il Villa Magra, ossia il primo olio imbottigliato dal frantoio nel 1995, e che dal suo primo apparire ha mietuto centinaia di premi in tutto il mondo.

La premiazione di quest’anno ha un particolare significato per tutti i componenti della famiglia Franci, perché è la prima senza babbo Fernando, scomparso la primavera scorsa dopo aver ricevuto il premio alla carriera dall’Associazione Il Magnifico. Fu Fernando, nel 1958, a comprare insieme al fratello Franco lo spettacolare oliveto Villa Magra sul colle di Montenero d’Orcia. E fu sempre Fernando che – dopo la terribile gelata del 1985 che distrusse praticamente tutti gli olivi – ripopolò il Villa Magra con Frantoio, Moraiolo e Leccino. Da allora l’extra Vergine Villa Magra unisce queste tre cultivar in un blend che ha fatto scuola nel mondo.

E fu proprio il Villa Magra che Giorgio, da poco entrato in azienda a fianco del padre, volle imbottigliare e presentare a un primo concorso nel 1995. La storia è poi nota: il Frantoio Franci in poco più di vent’anni ha vinto tutto quello che c’era da vincere, ed è diventato emblema di qualità, anzi di quella qualità assoluta che – secondo Giorgio Franci – significa “tensione e sfida continua”.

Grazie a questa aspirazione verso l’eccellenza il Frantoio Franci ha dato vita a dieci diverse etichette che corrispondono ad altrettante interpretazioni di extra vergine: a partire dai sentori più delicati fino a quelli più fruttati e intensi, da utilizzare a seconda dei piatti cui abbinarli o anche semplicemente accordandoli al proprio gusto personale.

Sono dieci sfumature di verde che la famiglia Franci anno dopo anno interpreta ai massimi livelli, seguendo le piante con cura maniacale prima, portando poi in frantoio frutti perfetti destinati appunto a diventare oli d’eccellenza.

La scelta di Oreggia di far rappresentare la produzione Franci all’etichetta Villa Magra non è casuale, perché questo extra vergine resta l’emblema della famiglia e del territorio di appartenenza, e di quella profonda comunione d’intenti che li tiene indissolubilmente uniti.

Patrizia Cantini

Una super etichetta per l’olio di oliva

Anga Giovani Confagricoltura Toscana insieme all’Istituto di Fisica di Sesto Fiorentino e Verifood Ltd per una nuova tecnologia

Una super etichetta per l’olio di oliva: il progetto tra Italia e Israele è rivoluzionario

 

Una tecnologia fotonica per un’etichetta rivoluzionaria. E l’olio d’oliva non ha più segreti. E’ il nuovo progetto nato da una collaborazione tra Italia e Israele, che chiama in campo l’Istituto di Fisica Applicata "Nello Carrara" di Sesto Fiorentino rappresentato dalla dott.ssa Anna Grazia Mignani e dal dott. Leonardo Ciaccheri, un’azienda oleicola affiliata a Anga - Giovani Confagricoltura Toscana e Verifood LTD, partner tecnologico israeliano all’avanguardia nella progettazione, realizzazione e commercializzazione di scanner basati su tecnologie spettroscopiche. Il progetto, presentato lo scorso 27 settembre a Losanna nel corso del convegno Optical Fiber Sensors, è stato realizzato grazie al Ministero per gli Affari Esteri e Cooperazione Internazionale. 

 

La nuova tecnologia consente di integrare in etichetta quello che all’apparenza sembra un classico Qrcode, ma va ben oltre il comune strumento di mobile marketing che si limita a  informazioni sulla qualità, la provenienza e le tecniche produttive. QR4OIL racchiude invece informazioni nutrizionali specifiche dell’olio imbottigliato con un’analisi immediata del prodotto, senza bisogno di processi chimici o interventi che possono alterare o distruggere il prodotto.

 

Le informazioni, ad esempio le percentuali dei principali acidi grassi, i perossidi e i polifenoli, sono ottenuti mediante un innovativo processo di elaborazione di dati ottici ricavati dal moderno strumento di Verifood Ltd. Tali valori, caricati nella banca dati del produttore al momento dell’imbottigliamento, vengono resi disponibili al consumatore attraverso la scansione del QR code.

 

“E’ un concetto di etichettatura rivoluzionaria - spiega Clemente Pellegrini presidente Anga Giovani Confagricoltura Toscana -  perché si lega  in maniera unica al prodotto, a garanzia dei consumatori e a vantaggio dei produttori che hanno a cuore la qualità del loro olio. Un progetto che nasce dall’unione di forze internazionali, eccellenze nei campi della ricerca, della tecnologie e dell’agricoltura toscana e siamo orgogliosi di esserne parte. L’uso del Qr4oil è molteplice e facile, utilizzabile  anche per i controlli da parte degli organi proposti che avrebbero a disposizione in tempo reale informazioni sul contenuto della bottiglia senza dover effettuare lente e costose analisi chimiche”

 

Clara D’Acunto

A PITIGLIANO TRIONFA LA CULTURA DELL'OLIO

 

 

Dal 9 all’11 novembre la VII edizione dei Santi Vinai ospiterà la tappa toscana del tour dell’extra vergine promosso dalle Città dell’Olio

In occasione di Girolio d’Italia, convegni, seminari, degustazioni, cooking show e cene spettacolo

 

“Con Dire ovvero un tufo nell’olio. Dagli etruschi al futuro” è questo il titolo del convegno  in programma venerdì 9 novembre a Pitigliano nella Sala Petruccioli della Fortezza Orsini (ore 10.30 ) nell’ambito della tappa toscana di Girolio d’Italia il tour dell’extra vergine promosso dalle Città dell’Olio che quest’anno sarà ospitata dalla settima edizione dei Santi Vinai.

 

Un importante approfondimento al quale parteciperanno illustri ospiti: Luigi Caricato che interverrà sul tema “Le olivicolture italiane e quelle del resto del mondo, il confronto”. Nella sua relazione il direttore di Olio Officina Magazine parlerà della grande paura italiana di investire nel settore olio contrapposta al coraggio di tanti imprenditori esteri che scelgono di coltivare l’olivo in luoghi mai sperimentati prima. Subito dopo è previsto l’intervento di Cosimo Taiti dell’Università di Firenze.

 

Dipartimento delle produzioni agroalimentari e dell’ambiente sul tema “ Evoo non Evoo: questo è il dilemma”. Seguirà la relazione sui paesaggi dell’olio di Sveva Di Martino architetto dello Studio Spazi Cpnsonanti di Roma e quella di Fabio Fabbri dirigente del Settore Agricoltura della Regione Toscana sull’olivo come nuova opportunità di sviluppo economico delle colline toscane. Prima del convegno ci sarà la tradizionale cerimonia di inaugurazione di Girolio alla presenza delle autorità locali.

 

La manifestazione proseguirà sabato 10 novembre con una serie di workshop: “Sapore dell’olio: sesto e settimo gusto” a cura di Valeria Piccini, chef del ristorante Da Caino a Montemerano due stelle Michelin (ore 10.00); “La riconoscenza: acquisto consapevole dell’olio extravergine d’oliva”, un approfondimento utile su come leggere un etichetta di qualità e riconoscere i difetti di un olio a cura degli esperti di Olio Evo Simona Piccini e Fabio Menchetti; “Olio liquido: pace e civiltà” a cura di un rappresentante della comunità ebraica, si terrà invece domenica 11 novembre alle ore 11.00. Tutti i seminari sono su prenotazione: 0564 077031 – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..  

 

 

 

 

GirOlio d’Italia a Pitigliano è una vetrina di prestigio per presentare all’Italia e al mondo le ricchezze enogastronomiche locali, promuovere i territori, salvaguardare il paesaggio olivicolo. che prevede degustazioni, cooking show, convegni, escursioni, cene e spettacoli in collaborazione con Santi Vinai, la tre giorni di festa nel centro storico della città organizzata dall’associazione Cantine nel Tufo quale omaggio ai sapori e ai prodotti tipici dell’autunno, tra cui l’olio nuovo e il vino novello. 

 

 

Natascia Maesi

 

Bollettino Olivo Bio 5/10/2018

OLIO GARDA DOP: ANNATA RECORD PER LA PRODUZIONE DI OLIVE

Il Consorzio olio Garda DOP ottiene la deroga temporanea per un aumento produttivo di 1500 kg, un totale di 75 quintali per ettaro

Il Consorzio olio Garda DOP, spinto dalle richieste dei produttori in occasione dell’ottima annata olivicola, ha chiesto al Ministero, in collaborazione con AIPO e AIPOL, una deroga temporanea sull’articolo 5 del disciplinare Garda DOP relativo alla produzione di olive ad ettaro.

Un lavoro di squadra che ha fatto sì che l’annata 2018 abbia ottenuto il permesso per una produzione temporanea di 7500 kg di olive per ettaro, superiore di 1500 kg rispetto alla regola dei 6000 kg per ettaro in vigore per il disciplinare dell’olio Garda DOP. “È stato possibile raggiungere questo risultato – afferma il Presidente del Consorzio Laura Turri - grazie all’immediata disponibilità dei dirigenti e funzionari del Mipaaft delle Regioni VenetoLombardia e della Provincia di Trento che subito hanno compreso l'urgenza di ottenerla in tempi brevi dato che siamo in piena campagna di raccolta.

È una stagione memorabile, sotto diversi punti di vista. La produzione 2018 è eccezionale grazie a favorevoli condizioni climatiche. La grande quantità di olive non va a discapito della qualità. Il clima caldo e soleggiato ci ha permesso infatti di raccogliere frutti al giusto punto di maturazione e in perfetta salute che daranno olio Garda DOP di ottima qualità”. Le olive che i produttori potranno raccogliere saranno quindi una quantità eccezionale rispetto alle annate precedenti, senza che questo vada a compromettere le caratteristiche qualitative dell’olio.

 

Michele Bertuzzo  

 

OLIO INTINI PRESENTA LE MINI BOTTIGLIE PERSONALIZZATE

 

 

L'olio extravergine diventa prêt-à-porter!

Per il pranzo in ufficio, nel bagaglio delle vacanze oppure come esclusivo regalo, il Miglior Extravergine d'Europa oggi è anche in versione pocket

 

Novità da Olio Intini, la pluripremiata azienda pugliese quest'anno detentrice del titolo di Miglior Extravergine d'Europa. Per accompagnare sempre con gusto e genuinità i pasti dei suoi estimatori, Olio Intini lancia sul mercato le nuove raffinate bottiglie personalizzate da 100 ml. Tappo antirabbocco, vetro scuro e imbottigliamento sottovuoto per garantire la perfetta conservabilità di quello che al momento è uno degli oli extravergini più premiati al mondo, unico per gusto e proprietà salutistiche. 
"Perchè rinunciare al proprio extravergine di fiducia quando si è fuori casa?" - si chiede Pietro Intini, titolare dell'azienda - "L'esigenza dei consumatori è sempre più rivolta ad un prodotto di qualità e che apporti benefici alla salute, e una volta utilizzati oli di qualità superiore è difficile abituarsi a quello che la ristorazione troppo spesso propone. Senza contare che tantissime persone si fermano per la pausa pranzo in ufficio, oppure viaggiano spesso in aereo e non possono rinunciare al gusto cui sono abituati. Per queste ragioni ho pensato di racchiudere i miei extravergini in piccole confezioni da portare sempre con sè!". Le bottiglie personalizzate da 100 ml, insieme alle versioni da 250 ml e 500 ml sono anche disponibili in eleganti confezioni regalo

 

L’AZIENDA
Nasce tra le colline di Alberobello, in Puglia, l’extravergine che ha conquistato le più importanti giurie al mondo, stupendo anche per le straordinarie qualità benefiche. È stato il giovane Pietro Intini a rivoluzionare l’azienda di famiglia convogliando l’antica tradizione in un grande investimento nella tecnologia e nel recupero della biodiversità autoctona. Qualità e tracciabilità, cura certosina in ogni fase del processo produttivo, e grande riguardo alla salute dei consumatori e della biodiversità sono i suoi punti di forza. Alla base del successo, un contrasto interessante: quello fra la tradizionalità dei metodi di raccolta della materia prima, lontani dai moderni processi di meccanizzazione, e la tecnologia all’avanguardia all’interno delle mura del frantoio. 

 

Olio Intini si avvale di moderne linee di estrazione in continuo che permettono di produrre olio in assenza di ossigeno grazie all’inertizzazione di tutto il processo produttivo. Si tratta di uno dei pochi frantoi in Italia a poter vantare la coesistenza di ben 4 sistemi di frangitura e diversi metodi di gramolazione, scelte in base alle annate,  alle cultivar e al loro grado di maturazione. Segue il filtraggio immediato dell’olio e la conservazione a temperatura controllata in serbatoi di acciaio inox, e infine il sofisticato processo di imbottigliamento: è tramite l’immissione in ciascuna bottiglia di una piccola quantità di gas inerte che viene garantita la perfetta conservabilità del prodotto. Impegnato inoltre nella promozione del territorio, da anni il frantoio apre le porte al pubblico per degustazioni e visite guidate alla scoperta di tutti i segreti del vero extravergine Made in Italy.


Per informazioni relative all'azienda: www.oliointini.it
Paola Sgobba

TURRI: L’OLIO NUOVO FA FESTA IN FRANTOIO

 

 

 

Domenica 11 novembre torna la tradizionale giornata aperta al pubblico a Cavaion Veronese.  Visita in frantoio, assaggi con l’olio nuovo e la presentazione di un libro sul passato contadino. Una grande festa per l’olio nuovo del Frantoio Turri di Cavaion Veronese (Verona). Domenica 11 novembre torna la tradizionale giornata aperta al pubblico a partire dalle 10. Quest’anno, per la prima volta, l’evento sarà in collaborazione con la Pro Loco di Cavaion Veronese. Confermate le visite guidate con il frantoio in azione e l’assaggio dell’olio nuovo con i piatti della tradizione. Di nuovo c’è la presentazione del libro (alle 15 su prenotazione a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o 045 7235006) “Il castaldo e gli olivi. Tra passato e presente”, realizzato dall’azienda in collaborazione con l’Università di Verona, sulla storia dell’agricoltura veneta nella prima metà del secolo scorso.

La Festa dell’Olio inizia alle 10 e fino alle 15 sarà possibile degustare l’olio nuovo nei piatti tipici del Garda, come pasta e fagioli, bruschette e la tradizionale Fogassa. Tutti i piatti saranno preparati dallo Chef Claudio Rama. Durante la giornata si potrà inoltre vedere da vicino come viene prodotto l’olio: il frantoio sarà in funzione e sono previste visite guidateogni ora dalle 10 alle 15. 
Alle 15 in programma la presentazione del libro “Il castaldo e gli olivi. Tra passato e presente”, la ricerca condotta in collaborazione con l’Università di Verona, che raccoglie testi e iconografie sulla storia dell'agricoltura veneta nella prima metà del secolo scorso. Interverranno Laura Turri, titolare del Frantoio con i fratelli, insieme a Gian Maria Varanini, Professore Ordinario del dipartimento di Culture e Civiltà dell'Università di Verona, e al Dottor Andrea Mastrotto, che ha svolto la ricerca. 

 

“Quest’anno – spiega Laura Turri – abbiamo scelto di dedicare al pubblico un racconto sulla storia contadina che ci ha permesso di essere quello che siamo oggi. Tra assaggi e visite si potrà riflettere su come siamo passati dal mondo rurale del passato ad una agricoltura specializzata come è intesa oggi, con un approfondimento particolare al mondo dell’olio. C’è poi una dedica importante alla figura del castaldo perché il suo ruolo è stato decisivo nella società rurale tradizionale del Veneto, era il regista della vita contadina e ne conosceva ogni segreto”. 
Durante la festa i visitatori potranno anche scoprire la ricerca alla base del lavoro di questo frantoio. 

 

A partire dalle 400 piante che circondano il frantoio, con una funzione di studio, oltre che produttiva. In particolare nella parte anteriore all’azienda è presente un uliveto con 27 varietà di olive italiane nato come confronto e comprensione maggiore del comportamento di queste varietà in luoghi diversi dal loro territorio di origine e la loro capacità di resistere alle rigide temperature del nord. Infine si vedrà il Museo del Castaldo degli attrezzi agricoli, con storici strumenti della campagna.
Per informazioni www.turri.com



Claudia Zigliotto

 

 

IL PATTO DI FILIERA DELL'OLIO DOP RIVIERA LIGURE 2018/2019

 

 

 

Prosegue il sostegno alla filiera olivicola – olearia ligure da parte del Consorzio di tutela dell’olio extravergine di oliva DOP Riviera Ligure.  Il Consiglio di Amministrazione ha infatti deliberato il patto di filiera dell'olio DOP Riviera Ligure per l’imminente campagna olivicola. L’accordo prevede i medesimi contenuti del Patto precedente, benché ci si trovi al cospetto di un’annata che si annuncia particolarmente importante.

 

Stiamo proseguendo nel percorso di costante crescita dei prezzi minimi del Patto in questi anni.  È decisivo un paragone con l’ultima annata di assoluto rilievo, quella della stagione 2015/2016, che prevedeva il prezzo minimo di acquisto delle olive di € 18,00 alla quarta e di € 8,80 a kg per l’olio sfuso in attesa di certificazione e € 9,00 a kg per l’olio sfuso certificato. Rispetto a quell’annata memorabile, di fronte a quella entrante, si sono alzati i livelli minimi: di fatto sono stati portati a € 19,00 alla quarta e a € 9,80 a kg per l’olio sfuso in attesa di certificazione e di € 10,00 a kg per l’olio sfuso certificato. Tutto ciò a dimostrazione di quanto il Consorzio di tutela continui a credere in questo strumento che sostiene un'intera filiera produttiva” afferma il Presidente del Consorzio, Carlo Siffredi.

 

Deposito dei contratti di fornitura delle olive entro il 31 ottobre, fatture di olive e olio a prezzi superiori ai minimi stabiliti dal patto, pagamenti con bonifico bancario: ecco i capisaldi di uno strumento messo a disposizione degli operatori in uno spirito di solidarietà.
Il patto di filiera è un valore aggiunto della nostra denominazione di origine. È un provvedimento che permette alle imprese di avere una garanzia tale da spingerle verso una crescita qualitativa e quantitativa del loro prodotto, autentico e unico vero presidio del nostro territorio" infine conclude il Presidente Carlo Siffredi.
Il documento integrale del Patto di filiera è scaricabile all’indirizzo http://www.oliorivieraligure.it/olio-notiziario/la-delibera-completa-relativa-al-patto-di-filiera-2018-2019.

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