NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta.

Approvo

Libri

DEI MIEI VINI ESTREMI UN EBBRO VIAGGIO IN ITALIA

A cinquant’anni dai viaggi di Mario Soldati e Paolo Monelli, Camillo Langone si rimette alla ricerca dei territori e dei miracoli naturali, della bellezza, della grazia, della sincerità del vino italiano. Storie di donne e uomini dietro piccole e grandi imprese enologiche, territori, etichette più o meno famose, ma sempre irregolari, eccentriche, talvolta irriverenti.

 

Cosa ci fa un lambruschista a Barbaresco? E un autoctonista con una bottiglia di Sassicaia? Il viaggio di Langone sulle strade del vino italiano parte da una provocazione e uno spiazzamento, è racconto esilarante, poco sensibile ai sentieri battuti ma affascinato dalla vera cultura della terra e della tradizione. Agli occhi di un devoto eterodosso e non riconciliato come l’autore, di fronte a una bottiglia di vino il degustatore di oggi ha come unico interesse la «trasparenza» delle etichette e l’«onestà» delle certificazioni biologiche. Sprovvisto di acume filosofico (o di fede), indifferente al suo stesso gusto, continua ad approcciarsi alla bevanda che mette in contatto uomini e dèi come un sonnambulo, inconsapevole di quanta verità e bellezza si dissipi tra finti supertuscans e barrique omologanti.

 

Contro l’appiattimento del palato, la retorica stantia e le false promesse, in questo excursus tra prodotti e protagonisti della più umana e struggente delle culture Langone attraversa il paese con il rispetto religioso dell’appassionato, insofferente ai miti farlocchi del made in Italy e del «prodotto naturale» (con la consapevolezza che «l’unico vino davvero naturale è l’aceto»). L’autore di Bengodi e dei Pensieri del lambrusco disegna così una geografia dell’Italia eccentrica ed eterodossa, in cui accanto alle cantine più nobili e celebrate si trovano storie di vini eroici, rarissimi o comunissimi, comunque estremi.

 

Camillo Langone vive a Parma dopo avere collezionato un buon numero di città (Potenza, Vicenza, Verona, Caserta, Viterbo, Pisa, Bologna, Reggio Emilia, Trani). Scrive su Il Foglio e su Il Giornale, occupandosi in particolar modo di letteratura, architettura, arte, enogastronomia e religione. Per Marsilio ha pubblicato Il collezionista di città (2006), La vera religione spiegata alle ragazze (2007), Bengodi. I piaceri dell’autarchia (2011), Eccellenti pittori. Gli artisti italiani di oggi da conoscere, ammirare, collezionare (2013) e Pensieri del lambrusco. Contro l’invasione (2016).

 

Dei miei vini estremi

Un ebbro viaggio in Italia

Collana: Cartabianca

pp. 128 ca., euro 15,00

In libreria dal 21 febbraio 2019

 

 

Anna Chiara De Stefani

BELL'ITALIA CON I RISTORANTI DEL GOLOSARIO

 

In edicola Bell'Italia

con i ristoranti del Golosario

Tre volumi in vendita con il mensile di Cairo Editore

 

Con il numero di Bell'Italia di febbraio, in edicola in questi giorni, esce il primo volume de I ristoranti del Golosario di GattiMassobrio.

 

In tutto 3 volumi per 700 pagine complessive con 3.300 locali segnalati, che si potranno scoprire da febbraio ad aprile grazie all’iniziativa in collaborazione con il mensile di Cairo Editore diretto da Emanuela Rosa-Clot. E questo, dopo l’esperienza dello scorso anno, salutata da un buon successo, dedicata ai prodotti e ai negozi del Golosario. 

 

Seguendo le rotte di una squadra di collaboratori capitanata da Paolo Massobrio e Marco Gatti si potranno conoscere ristoranti, trattorie, pizzerie, locali di tendenza, agriturismi e vinerie di tutta Italia.

 

Il primo volume è dedicato ai locali di Valle d'Aosta, Piemonte e Liguria, un'area che ricalca il territorio di quella che fu, per 25 anni, la Guida Critica & Golosa.

 

Ma questa non è l'unica collaborazione: ogni mese infatti Paolo Massobrio suggerisce su Bell’Italia un ristorante e un produttore legati agli itinerari presenti nella rivista.

  

Federica Borasio

GUIDA INGRUPPO 2019

 

 

Torna la Guida InGruppo, alla sua seconda edizione, che raccoglie il meglio dei ristoranti lombardi; quest’anno accoglie tre nuove entrate: Il Ristorante Trussardi Alla Scala e Sadler a Milano e Cucina Cereda a Ponte San Pietro (BG).

 

L’iniziativa InGruppo partirà il 15 Gennaio fino al 30 Aprile 2019 con la formula che prevede la possibilità di consumare menu completi (almeno un antipasto, un primo, un secondo, un dolce) comprensivi di vino, bevande e caffè, al prezzo prestabilito di 60€ a persona (ad esclusione dei ristoranti A’ Anteprima, Da Vittorio, Enrico Bartolini Mudec, Sadler per un menu di 120€ a persona) con prenotazione obbligatoria. 

 

A presentare la guida Fabio Rolfi, Assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi di Regione Lombardia.

 

I dati di partecipazione all’iniziativa sono chiari e in continua ascesa: 

 

I° edizione - gennaio 2013: 15 ristoranti, tutti a Bergamo e provincia; circa 10mila menu InGruppo serviti tra il 15 gennaio e il 30 aprile.

 

V° edizione - gennaio 2017: 19 ristoranti, 16 a Bergamo e provincia; uno in provincia di Lecco; uno in provincia di Monza Brianza; 1 a Milano; circa 15mila menu InGruppo serviti tra il 15 gennaio e il 20 aprile.

 

VII° edizione – gennaio 2019: 22 ristoranti; 17 a Bergamo; 1 in provincia di Monza Brianza; 3 a Milano; previsti 20mila menu InGruppo 

 

serviti tra il 15 gennaio e il 30 aprile.

 

InGruppo nasce per valorizzare il moderno ristorante, per avvicinare anche la clientela più giovane o non avvezza alle delizie dell’alta cucina, facendole scoprire l’eccellenza a tavola ed educandola a pasti sublimi. Gli ingredienti di InGruppo: le proposte culinarie dei ristoratori studiate ad hoc, la certezza di vivere un’esperienza unica, spesso oggetto di regali speciali, e la serenità data da un prezzo garantito.

 

Dal prossimo 15 gennaio presso tutti i ristoranti della guida InGruppo e all’aereoporto di Orio al Serio sarà disponibile la seconda edizione del prestigioso volume che riunisce il meglio della ristorazione lombarda che comprende le province di Bergamo, Milano e Monza Brianza, una tiratura di 15.000 copie.

 

La guida InGruppo racconta le particolarità dei ristoranti aderenti, mettendo sotto i riflettori l’unicità e la personalità delle varie forme di ospitalità, della personalità e della cucina degli chef, nonché dell’eleganza delle location e del servizio di sala, partendo dal bergamasco per viaggiare poi in tutte le province lombarde. Ogni ristorante è corredato da una ricetta che lo contraddistingue, accompagnata dalle vivide immagini del fotografo Paolo Picciotto.

 

L’introduzione, curata dal giornalista e critico enogastronomico Elio Ghisalberti, profondo conoscitore del territorio, inizia con una sentita intervista a Giuliano Pellegrini, patron del ristorante Lio Pellegrini di Bergamo, promotore dell’iniziativa e poi alle new entry ovvero Claudio Sadler del ristorante omonimo, Roberto Conti de Il Ristorante Trussardi Alla Scala e Giuseppe Cereda di Cucina Cereda.

 

Un significativo inciso dello chef racconta la nascita di InGruppo: “Perché aderire a questa o a quella iniziativa per cercare vie d’uscita determinate da altri? Perché non diventare invece noi stessi protagonisti di un progetto che oltre a essere evidentemente promozionale riuscisse anche a veicolare i valori che contraddistinguono i nostri ristoranti, in primo luogo la ricerca della qualità senza compromessi e frontiere? E così è stato, seduti attorno a un tavolo ci siamo ritrovati noi, cuochi e patron che hanno condiviso anche le precedenti iniziative”.

 

Non si tratta della prima guida realizzata dall’editore Mediavalue, specializzato nel mondo del food&beverage, già editore dal 1998 della guida Le Soste, la prestigiosa associazione che promuove i migliori ristoranti di cucina italiana nel nostro Paese e nel Mondo.

 

Uscita: 14 gennaio 2019

Edizioni: Mediavalue

Pagine: 168

Formato:16x24

Prezzo: 10 euro

ISBN 978-88-944155-0-6

Distribuzione: presso i ristoranti dell’associazione e all’aereoporto Orio al Serio

Copie: 15.000

Responsabile editoriale: Mario Cucci

Fotografie: Paolo Picciotto

 

Camilla Rocca

DA UNA COMMUNITY FACEBOOK IL RICETTARIO DELL’ESSICCAZIONE

 

 

 

Un viaggio nella creatività nel mondo dell’essiccazione alimentare attraverso 75 ricette, tra aspetti tecnico-scientifici, consigli e curiosità. E’ “Gente che essicca”, libro nato dall’esperienza condivisa dell’omonima community su Facebook che in poco più di un anno e mezzo dalla nascita ha raccolto quasi 8000 appassionati del settore.

 

Il volume (240 pagine, edito da GCE), disponibile da dicembre 2018, raccoglie le ricette più originali e gustose nate dalla sperimentazione e dallo scambio di idee tra gli utenti, selezionate dal team di Tauro, realtà veneta che produce essiccatori domestici da oltre trent’anni, e dallo chef specializzato Paolo Dalicandro, alle cui lavorazioni è dedicata una sezione del libro.

 

Gente che essicca nasce come primo ricettario partecipato “dal basso” con lo scopo di diffondere un semplice messaggio: contrariamente a quanto sedimentato nell'immaginario collettivo, l'essiccazione non è solamente una pratica di nicchia, ad esempio quella dei crudisti – spiega Livio Zanon Santon, amministratore di Tauro Essiccatori -  ma può abbracciare la cucina di tutti, in tutti i suoi momenti, dalla colazione alla cena, dagli antipasti ai dolci, dalle guarnizioni alla lavorazione della materia prima, dai drink agli snack, anche per animali domestici.

 

Quella dell’essiccazione naturale degli alimenti è una tradizione millenaria nata per conservare eccedenze e sovrapproduzioni di cibo. Fino all’avvento di frigoriferi e freezer, veniva svolta in zone della casa ben ventilate, calde e secche, al riparo dalla luce solare. L’esposizione al sole degli alimenti, generalmente indicata per prodotti ingombranti e molto acquosi, rappresenta un processo “aggressivo”, capace di compromettere qualità, caratteristiche organolettiche e principi nutritivi dei prodotti, nonché un rischio per la salute a causa dell’esposizione a batteri e insetti. 

 

L’essiccazione domestica attraverso appositi macchinari, al contrario, è un delicato processo di eliminazione dell’acqua dagli alimenti che blocca i meccanismi di ossidazione o ammuffimento e che consente di preservare le caratteristiche dei cibi. Il funzionamento di un essiccatore, che ha alle spalle una costante ricerca tecnologica, consiste nella lenta eliminazione del 98/99% di acqua attraverso un flusso d’aria orizzontale e unidirezionale, con una temperatura tra i 20/22° e i 55/60°, che investe omogeneamente i prodotti riposti sui ripiani. 

 

Le applicazioni di questa tecnica conoscono pochi limiti quanto ad alimenti ed elaborazioni. Con un essiccatore, ad esempio, è possibile: fare in casa il dado vegetale, gli insaporitori, le tisane e i coloranti naturali; soffiare un piatto di pasta; creare chips di verdure, salumi e formaggi magri; sfornaremeringhe, cialde e biscotti; preparare risotti pronti all'uso e altri prodotti da conservare in dispensa e reidratare all’occorrenza.

 

Il libro, ricco anche di aspetti tecnici e approfondimenti– conclude Zanon Santon - è particolarmente indicato per chi ama gli stili di vita salutari senza sacrificare estro e gusto in cucina, ma, come la community da cui nasce, è comunque rivolto a tutti coloro che amano sperimentare, indipendentemente dall’essiccatore impiegato. Intende essere un punto di partenza per costruire e diffondere una vera e propria cultura trasversale dell’essiccazione.”

 

Press kit: https://drive.google.com/drive/folders/1qc2kuimRFe4UNsuM-dsIwnkbg6ghMBa?usp=sharing

Esempi di ricette (non presenti nel libro): http://www.tauroessiccatori.com/category/ricette/

La community: https://www.facebook.com/groups/129885180910211/

 

Press office Tauro Essiccatori | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.tauroessiccatori.com

 

Greta La Rocca

IMPARARE IL VINO PER GUSTARLO MEGLIO

 

 

Esce la ‘Guida Pratica al Piacere del Vino’ di Gaspare Buscemi, un piacevole viaggio nella sapienza artigiana del fare il vino

 

E' in uscita la ‘Guida Pratica al Piacere del Vino’, edita da Pilota Green a cura di Gaspare Buscemi

Un’ottantina di pagine che scorrono velocemente e piacevolmente ma dalle quali emerge la profonda competenza e conoscenza di Gaspare Buscemi, “enologo vinificatore artigiano in Cormons” come lui stesso ama definirsi, personaggio noto e stimato nel settore enologico e non solo.  

 

La sua filosofia é fare il vino con sapienza artigiana, con cura amorevole, diversamente da ciò che è industriale e non naturale. Non a caso infatti si definisce “l’artigiano del vino”, perché è proprio con l’animo semplice ma appassionato di un artigiano che Buscemi illustra in questa guida tutto ciò che si deve sapere per conoscerlo e quindi apprezzarlo, come si intuisce già dalla successione dei capitoli: “Da alimento a piacere”, “Sentire il piacere”, “Comprendere l’etichetta”, “Bottiglia, tappo e cantina”, “Dalla cantina alla tavola”, “A tavola”, “ I formati del vino”, “Termini spesso usati impropriamente”.

 

Dal lungo contatto di Gaspare Buscemi con i viticoltori italiani e dalla sua professionale esperienza prende origine il suo impegno in favore di una enologia tradizionalmente naturale e la sua proposta di distinguere come "vini d'artigianato" quelli che esprimono la natura e la millenaria cultura contadina e artigiana dei nostri territori. Un vino non modificato nei suoi valori originari e non standardizzato da ripetibili tecnologie industriali, capace pertanto di esprimere l'unicità ambientale e culturale del luogo dal quale proviene ed essere così veramente "di territorio"; un vino di grande sanità alimentare, che regge gli anni e impreziosisce nel tempo. 

 

La Guida consente di accrescere la conoscenza, anche come presa di coscienza della realtà enoica che ci circonda. Gaspare Buscemi illustra e argomenta come tecnico che cerca di migliorare l’informazione offrendo al lettore spiegazioni semplici, esaurienti e piacevoli, orientate a illustrare i valori fondamentali della qualità, le principali regole per un consumo corretto, che garantisca infine la massima soddisfazione.

 

Per informazioni o eventuale richiesta di immagini: 

Ufficio Stampa: Alvaro De Anna,  Pilota Green Editore 

Tel. +39 0422 423411 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.pilotagreen.it

 

GRANDE LIBRO DELLA GRAPPA

 Nata come la Cenerentola degli spiriti, la grappa ha ormai raggiunto la pienezza del suo fascino fino a rivelarsi come la più aristocratica delle essenze. Per questo motivo, Giuseppe Vaccarini Cesare Pillon, due delle più influenti voci nel panorama enologico italiano – il primo fondatore e presidente di ASPI – Associazione della Sommellerie Professionale Italiana nonché vincitore del concorso “Miglior Sommelier del Mondo ASI” (1978), il secondo da oltre 35 anni affermato giornalista gastronomico-, hanno deciso di dedicarle un vero e proprio manuale che racchiude, nelle sue oltre 240 pagine, l’essenza dell’unico distillato esclusivamente italiano. Il risultato, “IlIL Grande Libro della Grappa”, è un affascinante viaggio che porta il lettore alla scoperta dei segreti di un’acquavite popolare, ricco di dettagli e curiosità inedite, supportato da un nutrito apparato fotografico. 

Il volume, edito da Hoepli, è frutto di un approfondito e meticoloso lavoro di ricerca, interviste e confronto con realtà storiche del territorio italiano legate alla creazione dell'acquavite d'uva per costruire un autentico manuale per la conoscenza della storia della Grappa, da come è nata a come si è evoluta fino ad arrivare al giorno d'oggi.

In assenza di un disciplinare rigoroso che ne tuteli la produzione e la trasparenza in etichetta, gli autori di questa preziosa guida si mettono in gioco per fornire al consumatore gli strumenti per orientarsi autonomamente nella varietà delle bottiglie presenti sul mercato: la prima parte dell’opera si configura quindi come un affascinante racconto storico che va dalla semi-clandestinità della grappa contadina all’evoluzione dei moderni processi produttivi; mentre nella seconda, i profumi e i sapori della grappa entrano in scena attraverso l’analisi dettagliata della tecnica e arte della degustazione, dando vita ad un racconto avvincente e stuzzicante che prosegue con un accurato elenco delle distillerie presenti in Italia e dei loro prodotti. In conclusione, un gustoso ultimo capitolo dedicato agli abbinamenti tra grappa e una serie di esclusive ricette preparate ad hoc da grandi chef, come i fratelli Cerea, Davide Oldani e il maestro Gualtiero Marchesi, sfidando lo stereotipo della grappa intesa solo come bevanda da fine pasto. Ma non solo: per i lettori più appassionati vi è infine la possibilità di aiutarsi nella conoscenza della grappa attraverso un’apposita scheda di valutazione.

 

ASPI - Associazione della Sommellerie Professionale Italiana. Si propone come punto di riferimento per la Sommellerie professionale, con l'obiettivo di offrire opportunità di crescita ed affermazione ai Sommelier. Dal 2007, anno della sua nascita, è il solo membro per l'Italia dell'Association de la Sommellerie Internationale, A.S.I. I principali obiettivi di ASPI sono la formazione, a livello professionale, e la diffusione della cultura sul mondo del cibo e delle bevande. ASPI è presente, sul territorio nazionale, con corsi ed attività.


Alessandra Perrucchini.Cell. 340 4212323
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Fondazione Giangiacomo Feltrinelli

Alla  si esplorano Le conseguenze del futuro:
il 21 gennaio alle 18.30 Formazione. La sete di sapere, la strada per crescere
con Miguel Benasayag, Vincenzo Barone e Silvia Panzavolta

 

Dopo il primo appuntamento incentrato sulla conoscenza, il percorso d’indagine Le conseguenze del futuro, proposto dalla Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, in collaborazione con Eni, prosegue lunedì 21 gennaio alle 18.30 presso la sede della Fondazione (viale Pasubio 5; Sala Polifunzionale) sul tema Formazione. La sete di sapere, la strada per crescere. Ne discutono, moderati dal conduttore e autore radiofonico e teatrale Matteo Caccia, il filosofo e psicanalista Miguel Benasayag, attento osservatore delle tendenze comportamentali nei giovani e della deriva nichilista della società contemporanea, e il professore Vincenzo Barone, Direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa. A seguire, per le buone pratiche, la testimonianza di Silvia Panzavolta, responsabile del progetto Making Learning and Thinking Visible in Italian Secondary Schools (MLTV) dell’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (Indire), promosso in collaborazione con l’Harvard Graduate School of Education.

 

La formazione è decisiva nella costruzione di qualsiasi tipo di futuro. E così come è cambiato il modo di costruire, trasmettere e condividere la conoscenza, altrettanto diversi sono i percorsi di crescita e formazione a disposizione oggi, a tutte le età. Due le costanti, però: la necessità di confrontarsi con una visione globale del sapere, che cioè superi specialismi e localismi e insegni a essere cittadini del mondo, e al tempo stesso l’importanza di evitare una visione riduzionista che si limiti a identificare gli individui con ciò che sanno, tralasciando ciò che fanno. Miguel Benasayag spiegherà perché la formazione, non solo a livello cognitivo, è indispensabile per impegnarsi con responsabilitàverso gli altri e nel mondo in cui viviamo per il benessere individuale e una piena realizzazione di sé; a Vincenzo Barone, invece, il compito di mostrare come armonizzare approccio scientifico e umanistico per capire come affrontare e gestire la complessità del presente, rievocando così un’idea rinascimentale e globale del sapere a benefico della collettività. Due declinazioni complementari della riflessione su cosa sia e a cosa serva la formazione, che indicano entrambe la crucialità del potenziale umano e di una prassi autentica capace di innescare il cambiamento e migliorare la qualità di vita dei cittadini.

 

E per passare dalla teoria alle buone pratiche, la psicologa e ricercatrice di Indire Silvia Panzavolta illustrerà i contenuti del programma sperimentale MLTV, volto a testare un nuovo modo di fare scuola. L’obiettivo? Comprendere come l’insegnamento e l’apprendimento possano andare oltre una trasmissione passiva delle conoscenze, coinvolgendo e formando i giovani sia dentro che fuori l’aula, nell’ottica di valorizzare e mettere a frutto sia le conoscenze, abilità e competenze di tipo disciplinare sia lo sviluppo del pensiero nelle sue diverse declinazioni: critico, creativo, logico-matematico, riflessivo, decisionale, sistemico.

 

I sei percorsi di indagine puntano a stimolare la riflessione offrendo nuovi strumenti di pensiero critico, mettendo al centro il valore del sapere e delle competenze, e invitando alla partecipazione attiva nella direzione di una cittadinanza consapevole e della condivisione di buone pratiche. Le conseguenze del futuro prosegue sui temi: Comunità. Nuove società, nuove economie, con l’economista ed ex Ministro Fabrizio Barca e l’ex presidente dell’Ecuador Rafael Correa (15 marzo); Salute. Sulla nostra pelle, con Kate Pickett, professoressa di epidemiologia presso l’Università di York, e il direttore dello Human Technopole Iain Mattaj (23 aprile); Cibo. La giusta risorsa, con Raj Patel, economista, giornalista e attivista affiliato alla University of Texas, e il Vice Presidente Commissione Agricoltura Parlamento Europeo Paolo De Castro (7 maggio); Spazio. Le piazze del mondo, con Ash Amin, urbanista e geografo presso l’Università di Cambridge, in dialogo con un rappresentante istituzionale della municipalità di Mechelen, in Belgio, esempio di integrazione sociale e culturale fondata su processi partecipati di rigenerazione urbana (22 maggio).

 

Tutti gli incontri sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.
www.fondazionefeltrinelli.it | #conseguenzedelfuturo

 

 
Ex Libris Comunicazione

VIAGGIO TRA LE CONFRATERNITE ENOGASTRONOMICHE D'ITALIA

 

Michele Leone per le Edizioni Odoya racconta delle tradizioni delle Confraternite dedite al piacere del palato, dei loro segreti e delle loro straordinarie ricette

 

 

Che l’Italia sia la Patria del buon cibo e del buon vino è cosa risaputa. Ma il viaggio che Michele Leone ha voluto proporci con il suo “Viaggio tra le Confraternite Enogastronomiche d’Italia” per le Edizioni Odoya è particolarmente originale, perché le sue tappe sono alla scoperta delle Confraternite Enogastronomiche, un universo di associazioni, gruppi informali ed organizzazioni di solida tradizione, che tra amore per il buon cibo ed il buon vino, identità, legami col territorio e sana goliardia, contribuiscono davvero a mantenere salde quelle radici culturali che sono parte integrante della nostra identità nazionale.

 

Dall’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini d’Alba alla Confraternita del Lampascione Salentino, dall’Accademia del tartufo del Delta del Po all’Accademia Gonzaghesca degli Scalchi, fino alla Venerabile Confraternita del Baccalà alla Vicentina ed alla Confraternita degli Amici del Porcello, un patrimonio inestimabile che intreccia storia, goliardia, cultura del territorio.

 

Michele Leone è un viaggiatore divertito e divertente, che ci accompagna a ritrovare una parte della cultura schietta dei luoghi, della quale ci riporta sul libro le più autentiche ricette. Esperto autore di libri sulle Società Segrete e sulla Massoneria, racconta con stile sempre piacevole ma anche sempre rispettoso di queste “identità”, da storico affascinato e non da turista occasionale. In sella alla sua “Annie”, una Guzzi V7 Sport del 1973, il suo è anche un piccolo racconto di viaggio, una ricerca forse più profonda di quanto ci si possa aspettare, in fondo chi ha detto che un percorso iniziatico debba essere composto esclusivamente di cappucci, pire e templi? L’autore sceglie di proporre un’altro tipo di “iniziazione”, proprio come molti dei componenti delle Confraternite descritte, tra tortelli birre, risotti, costine di maiale in umido. Sembra divertente e lo è davvero. Ma la leggerezza non coincide per forza con la superficialità.

 

Viaggio tra le Confraternite Enogastronomiche d’Italia

Edizioni Odoya

Autore: Michele Leone

Euro 22,00

 

Alessandro Maola

 

2019 © Enocibario P.I. 01074300094    Yandex.Metrica