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L'Angolo Della Qualità

GOLOSITA' A MONTEBRUNO

 

 

Lo storico palazzo che ospita l'antico forno

Di Virgilio Pronzati    

Per chi ama la quiete, la campagna, pane e dolci di straordinaria bontà, basta percorrere la statale 45 della Val Trebbia e raggiungere il piccolo comune di Montebruno.  Il tutto a circa tre quarti d’ora da Genova.  Montebruno, conosciuto sin dall’antichità col toponimo Castrum Montisbruni, è uno dei più piccoli comuni liguri contando appena 240 abitanti di cui circa cento nel nucleo comunale e il resto suddivisi in ben sette frazioni.  Se nel passato era frequentato da contadini, mercanti, monaci e truppe delle ricche e potenti famiglie dei Malaspina, Fieschi e Doria che dovevano raggiungere Piacenza, oggi è la meta per gite e scampagnate fuori porta dei gourmet genovesi. 

 Una parte del locale

 

Oltre un ristorante, la farmacia e altri necessari esercizi, spicca l’Antico forno a legna Da Carlo, dove pane e dolci lievitati sono prodotti rigorosamente con il lievito madre e, non meno importante, cotti in forno a legna.  Questo locale ha una storia antica. Se Montebruno fu eretto comune nel 1881, il forno risale al lontano 1886. A crearlo fu Davide Barbieri bisnonno dell’attuale proprietario Carlo, che lo gestisce con la moglie Ida e il figlio Davide, fratello di Luca e Pietro. Con quest’ultimi, la famiglia Barbieri giunge alla terza generazione.  Carlo, innamorato del suo lavoro, è l’esempio di come la tradizione si coniuga con l’innovazione. Ossia la creazione di nuovi prodotti realizzati con ingredienti di altissima qualità (in certi casi Bio), caratterizzati da foggie, colori e aromi, ma cotti da sempre in forno a legna. 

L’antico forno a legna    

 

Da ormai tanti anni Orazio, lo zio di Carlo da inizio al rito quotidiano, scaldando il forno ogni sera.  A riaccenderlo alle prime ore dell’alba tocca al patron Carlo, che prosegue con l’utilizzo dei panini di burro preparati la sera prima, e l’accurata copertura dell’impasto che sta lievitando con sottili panni di lino.   Ecco la giornata di lavoro raccontata da Carlo: < La lavorazione dei nostri dolci lievitati inizia con la preparazione del lievito madre al mattino intorno alle 6.00. Dopo un’ora si fa il primo rinfresco con acqua e farina, si lascia riposare tre ore al caldo e si ripete l’operazione per tre volte.

I Baci di Montebruno

 

Nel tardo pomeriggio, il lievito madre è pronto per il primo impasto. Questa fase richiede circa un’ora di lavorazione perché gli ingredienti sono messi uno per volta per amalgamarsi molto bene tra loro. Nel caso del panettone quattro stagioni, occorrono circa 20 ore di riposo prima di poter fare il secondo impasto. Servirà un’altra ora per aggiungere farina, burro, uova, zucchero e frutta candita e portare a termine l’impasto. Quest’ultimo è diviso in 4 parti e vi si aggiunge un ripieno per ogni stagione: amarene per la primavera, albicocca per l’estate, marroni per l’autunno, cioccolato per l’ inverno >.  

 

Il Panettone 4 stagioni

<Per gli ingredienti dei dolci lievitati - continua Carlo - abbiamo scelto una farina di grano nazionale macinata a pietra del molino Dallagiovanna che mantiene tutte le proprietà nutrizionali del grano; non contiene additivi ed è in grado di resistere ai lunghi impasti e alla tante ore di lievitazione. Il burro scelto è di pura panna fresca proveniente da latte di prima qualità. Il tuorlo d’uovo proviene da galline allevate a terra. Nessuno dei nostri lievitati contengono coloranti, conservanti o monodigliceridi. Hanno una durata di circa 60 giorni e essere conservati in un luogo asciutto e possibilmente al buio>.

Il Filoncino dolce di Montebruno

La filosofia produttiva di Carlo e Ida è apparentemente semplice ma rigorosa. Solo materie prime di alta qualità di produttori artigianali, possibilmente del territorio e bio.  Due parole sul lievito madre: più digeribile rispetto al lievito di birra ed è più sano. E’ un impasto fermentato in cui si sviluppano batteri e fermenti lattici che, producendo anidride carbonica, favoriscono la lievitazione naturale. Non solo: sia i dolci che il pane hanno una maggiore durata, esprimendo esclusivi profumi e sapori. 

 

 Ida e Carlo Barbieri all’Expo Fontanabuona

Pani leggeri e fragranti e dolci irrinunciabili. Il filoncino salato è semplicemente squisito. Una specialità davvero unica: lavorato ancora con le regole artigianali di una volta. Lo stesso per la Micca di Montebruno e la mitica Focaccia Genovese con l’olio.

 

Ecco un piccolo elenco delle specialità create giornalmente da Ida e Carlo.  Il Bacio di Montebruno, nato negli anni ’80 aggiungendo le nocciole Piemonte IGP alla ricetta della pasta frolla della nonna Il giorno seguente aggiungiamo le nocciole Piemonte e cominciamo la lavorazione. Una volta cotti e raffreddati sono uniti a mano con una crema alla nocciola e confezionati.

Le Sophie di Montebruno (di vari tipi) di cui vertice quelle al cioccolato e scorzetta di arancia. Il nome è un omaggio a Sophie Blanchard, la prima donna aeronauta professionista, la quale durante un'ascensione in mongolfiera fu spinta dalle correnti fino a Montebruno, in Valtrebbia, dove atterrò. Gli ingredienti utilizzati per le Sophie sono farina, burro di crema di latte, uova selezionate da galline allevate a terra e l'aroma distintivo per ogni sophia: caffè, cocco, cioccolato o variazioni di cereali.

La famiglia Barbieri

I Canestrelli di Montebruno, fatti con pasta frolla (che assieme al “negie”, ossia le cialde, erano gli unici dolci di strada venduti a Genova nel Medioevo).  L’impasto della pasta frolla viene fatto un giorno prima per permettere alla stessa di riposare e farle perdere elasticità. Una volta cotti e raffreddati sono uniti a mano con una crema alla nocciola e confezionati.  Tre autentiche golosità: chi le assaggia, rischia di diventarne dipendente!  Curiosità. Un affezionato cliente ha scritto: Essere a Montebruno è non fermarsi da Carlo, è come passare da Piazza Duomo a Milano senza voltarsi.

Poi le soffici Brioches sempre con lievito madre, il Pandolce Classico Genovese e quello Antica Genova, entrambi emblemi di Genova, i rari Canestrellini di castagne di Montebruno e tanti altri.  

Tornando al pane e ai dolci, gran parte di questi, stanno meritatamente per ricevere la De. Co. Il dinamico e giovane sindaco di Montebruno Mirko Bardini, è al lavoro per far ottenere il riconoscimento dei prodotti da forno dolci e salati e altre peculiarità di Montebruno. I prodotti segnalati per la De. Co.: Dolci: Canestrelli di Montebruno, Baci di Montebruno, Canestrellini di castagne di Montebruno e Sophie al cioccolato e arancia.  Salati: Micca di Montebruno e Filone di Montebruno Entrambi col lievito madre.  Da Carlo oltre a vari tipi di cioccolato, conserve, pasta e riso, vini e liquori, ci sono formaggi e salumi di aziende che operano sul territorio da anni. 

 

Antico forno a legna da Carlo  -  Via G. Barbieri, 41 - Montebruno (Genova) - Tel.

010/95038 -  347/066749  -  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.anticofornoalegna.i

 

 

CHIN'ORO TAVIAN

 

 

Di Virgilio Pronzati

 

Antico Frantoio Tavian di Druetti Milko & C. sas - Via Vezzi 16 - 17047 Vado Ligure (SV)  -  Tel. 019.888167  -  Cell. 349.7369110  -   www.frantoiotavian.it          

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CHIN'ORO

Estratto di olive e chinotto di Savona

Condimento di qualità, ottenuto frangendo contemporaneamente olive taggiasche e chinotto di Savona Presidio Slow Food, con spremitura a freddo con sistema tradizionale. Il numero di bottiglie prodotte varia fortemente in base alle campagne olivicola e di produzione dei chinotti. Nell'ultima stagione la produzione è stata di circa 2.500 bottiglie da 250 ml. Lotto: 081216  - Scadenza: 02 giugno 2019.

 

La conservazione del CHIN’ORO è fatta in contenitori di acciao inox in ambiente e temperatura controllata a 15-18°C.  Prezzo al frantoio: € 11,00 comprensivo di IVA.  In commercio, enoteche e gastronomie, € 16,00.  E’ presente anche in confezione regalo con astuccio e cofanetto.

 

Esame organolettico: All’aspetto è limpido, di colore giallo oro vivo con lievissimi riflessi verdolini.  All’olfatto è abbastanza intenso e persistente, molto fine, con netti sentori di fiori d’arancio un po’ appassiti, buccia di chinotto e limone, pasta d’olive e melissa.  Al sapore è all’inizio tendente al dolce, mentre nel finale è piacevolmente amarognolo. Sapido e appena piccante, pieno, persistente e di buona armonia. Retrogusto: mandorla quasi fresca e chinotto.

 

Abbinamento gastronomico: insalate vegetali, pesce spada marinato, salmone affumicato, tartare di pesce e di crostacei, crostini con bottarga, pasta con le sarde, minestra d’acciughe, risotto con frutti di mare, orata e occhiata al vapore.  Ideale per aromatizzare grissini, maionese, pasta frolla, e dolci come torte, panettone, pandoro, gelato e cioccolato.   

 

 

GUSTO IN SCENA 2018. COL VETORAZ BRINDA ALLA DECIMA EDIZIONE

Non si può brindare a Venezia se non con calici d’eccellenza… a maggior ragione se si tratta di anniversari! E’ ciò che accadrà Domenica 25 e Lunedì 26 febbraio 2018 quando Col Vetoraz tornerà in laguna tra i protagonisti di GUSTO IN SCENA, l’appuntamento enogastronomico ideato da Lucia e Marcello Coronini che festeggia i suoi 10 anni e tradizionalmente ospitato alla Scuola Grande di San Giovanni Evangelista nella sontuosità delle sale adornate dai teleri del Tiepolo e del Tintoretto.

La presenza all’evento dell’azienda di Santo Stefano di Valdobbiadene è ormai consolidata. Nell’ambito della sezione “I magnifici Vini”, ecco le annate 2017 che quest’anno si potranno degustare a Venezia:  il Valdobbiadene DOCG Superiore di Cartizze, vino pluripremiato ottenuto dalle uve coltivate sulla rinomata zona del Cartizze alto, conosciuto in loco come Mont del Cartizze e adiacente alla sede di Col Vetoraz. Ha un profumo intenso e delicato di fiori e frutta matura e un gusto vellutato, pieno e giustamente aromatico. Il Valdobbiadene DOCG Brut Dosaggio Zero, proveniente dalle colline più favorevolmente esposte della zona vocata di Valdobbiadene, un vino assolutamente secco ma capace di mantenere una rotondità vellutata sprigionando gradevoli floreali di agrumi, rosa, acacia e floreali di pesca bianca, pera, mela. E infine il Valdobbiadene DOCG Extra Dry dal gusto equilibrato e dai toni eleganti con profumi delicatamente fruttati, il cui residuo zuccherino più elevato contribuisce ad ottenere una grande armonia.

Un territorio la cui unicità e valore inestimabile lo hanno portato oggi a un passo dal diventare Patrimonio Unesco, e al quale i soci e l’intero staff di Col Vetoraz, ciascuno nel proprio ruolo, dedicano quotidianamente un impegno dove il  rispetto, l’ascolto dei ritmi naturali e la passione giocano una parte fondamentale. Il risultato lo si assapora nei calici, bevendo vini di straordinario equilibrio e piacevolezza.   

Fulcro della manifestazione il progetto de “La Cucina del Senza®”, il nuovo stile di cucina che esclude nelle pietanze la presenza di grassi, sale e zuccheri aggiunti e che quest’anno, in omaggio alla città di Venezia, si focalizzerà sul tema delle spezie. La Cucina del Senza® è oggi diventata un marchio internazionale che ha anticipato nuove tendenze per un consumatore attento non solo al piacere, ma anche alla propria salute. 

Col Vetoraz Spumanti Srl

Situata nel cuore della Docg Valdobbiadene, la cantina Col Vetoraz è ubicata nel punto più elevato della celebre collina del Cartizze, a quasi 400 mt di altitudine. E’ proprio qui che la famiglia Miotto si è insediata nel 1838, sviluppando fin dall’inizio la coltivazione della vite (Prosecco Superiore e Cartizze Superiore). Nel 1993 Francesco Miotto, discendente di questa famiglia, assieme all’agronomo Paolo De Bortoli e all’enologo Loris Dall’Acqua hanno dato vita all’attuale Col Vetoraz, una piccola azienda vitivinicola che ha saputo innovarsi e crescere e raggiungere in appena 20 anni il vertice della produzione di Valdobbiadene Docg Prosecco Superiore sia in termini quantitativi che qualitativi, con oltre 2.000.000 kg di uva Docg vinificata l’anno da cui viene selezionata la produzione di 1.200.000 di bottiglie vendute. Grande rispetto per la tradizione, estrema cura dei vigneti e una scrupolosa metodologia della filiera produttiva e della produzione delle grandi cuvée hanno consentito negli anni di ottenere vini di eccellenza e risultati lusinghieri ai più prestigiosi concorsi enologici nazionali ed internazionali. 

Carry On srl

Tel. +39 0438 24007 Fax +39 0438 425444

Mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – Web: www.carryon.it   

Col Vetoraz Spumanti S.r.l. 

Strada delle Treziese, 1 - 31049 S. Stefano di Valdobbiadene (Tv)

Tel. +39.0423.975291 Fax +39.0423.975571
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.www.colvetoraz.it

 

NASCE ORIENTAL, PRIMO CONCEPT STORE DEI SAPORI ASIATICI

Un piccolo angolo di Milano interamente dedicato alla cucina orientale, tra cibi e bevande tradizionali, eventi a tema e un design che intende fondere il gusto estetico asiatico con la funzionalità degli spazi tipicamente occidentale. E’ quanto propone Oriental, un concept store che intende raccontare l’Asia attraverso i sapori e le atmosfere di diverse culture gastronomiche. Il negozio, situato in via San Gregorio 25, oltre a proporre prodotti alimentari ricercati e utensili originali, offre al pubblico un’area di ristorazione per il consumo al momento o per il take away di pochi ma selezionati piatti tipici giapponesi e cinesi. Oriental sarà aperto al pubblico da giovedì 1 febbraio 2018 con orario continuato dalle 9.30 alle 20.30, chiuso la domenica.

Lo store - Il negozio, che si sviluppa su 85 metri quadri in uno dei quartieri più multietnici della città, è suddiviso in tre aree: una dedicata alla vendita di alimenti, la zona Oriental Supper per la ristorazione, entrambe nello spazio principale che si affaccia sulla strada, e una piccola sala dedicata alle bevande e agli utensili. Nato da un’idea di Andrea Calvo, tecnico ed educatore alimentare esperto di alimentazione asiatica, lo store ha lo scopo di avvicinare il pubblico a cibi e lavorazioni poco note in Italia e di rappresentare un nuovo punto di riferimento per le comunità asiatiche presenti a Milano. Uno dei tratti identitari più forti è il design del locale, studiato e realizzato da Caterina Hu, talentuosa scenografa italo-cinese che ha voluto raccontare, in quello che definisce “un viaggio onirico”, l’incontro tra due culture a forte vocazione artigiana che si attraggono e si completano: l’Oriente e l’Occidente.

Area Food - La zona Oriental Supper del negozio permette di consumare al momento alcuni piatti freschi, preparati quotidianamente in laboratori e cucine partner del progetto, come ravioli o noodles, e altri piatti confezionati come le zuppe e il ramen. L’ospite di Oriental potrà poi condire a piacimento, in modalità self-service, la propria pietanza con salse, radici, alghe e funghi. “La selezione degli alimenti – spiega Calvo - vede affiancare a quelli più noti in Occidente alcune specialità orientali dalle importanti proprietà benefiche e dalle lavorazioni particolari. A questi aspetti dedicheremo periodicamente dei focus attraverso eventi live e la divulgazione di informazioni sui nostri canali. Data l’affinità della cucina orientale con abitudini alimentari oggi molto diffuse in Italia, sugli scaffali e nei menu di Oriental verranno proposti anche percorsi adatti a vegetariani e vegani”.

Tra i prodotti più particolari reperibili in negozio, spiccano: la radice di wasabia japonica, ovvero il vero wasabi, che si differenzia dalle paste a base di rafano europeo generalmente utilizzate nei ristoranti italiani; la polvere di yuzu, un agrume asiatico che contiene il doppio di vitamina C delle arance; la rara alga kombu bianca, accanto alle più note nori e hijiki; il raro riso giapponese organico wadachi nella varietà koshihikari, dal gusto deciso; il prezioso olio di perilla, pianta aromatica nota come basilico giapponese che cresce solo nella provincia di Toyama; i goto tenobe udon, noodles secchi preparati a mano nel distretto nipponico di Nagasaki; il gelato al sesamo e al tè verde. Ulteriori specialità saranno rese disponibili periodicamente nei mesi successivi all’apertura.

Caldo e freddo – I piatti freschi preparati a mano ogni giorno per il consumo in negozio si suddividono in due categorie: caldi e freddi. I primi prevedono tre tipologie di ravioli (con verdure, con carne e con gamberi) e un ricco assortimento di zuppe, mentre i secondi comprendono gli uramaki, di pesce o di verdure, fatti con riso nero e riso giallo, nighiri e onighiri, sashimi di salmone e chirashi con sesamo e alga nori. “Nella zona dedicata alla ristorazione – conclude Calvo – è anche possibile consumare preparazioni secche o liofilizzate, idratandole con acqua bollente e condendole al momento, pratica piuttosto sconosciuta in Italia ma ampiamente diffusa in tutta l’Asia”.

Area Beverage & Utensili – Le bevande omaggiano prevalentemente la tradizione giapponese: il tè matcha organico, succhi alcolici a base dell’agrume yuzu, diverse tipologie di sake (suddivise tra sake maschio e sake femmina, a seconda dell’area di provenienza e relativa purezza dell’acqua) e la Musashino, una birra artigianale non pastorizzata e non filtrata. Tra i liquori compare anche il coreano Taihua, a base di ginseng con radice fresca all’interno della bottiglia. Gli utensili spaziano dall’utilizzo in cucina, come grattugie e cestelli in bambù per le cotture a vapore, all’utilizzo a tavola, come bacchette, ciotole e cucchiai per zuppe e ramen.

Oriental ha in programma, a partire da marzo 2018, un calendario di eventi tematici per coinvolgere tanto i milanesi nella scoperta di nuovi sapori quanto le comunità asiatiche nel ritrovare a Milano un pezzo della loro cultura gastronomica: degustazioni, aperitivi, show cooking e incontri. Da marzo 2018, su richiesta, Oriental effettuerà anche servizio di catering.

Prossimi passi:

-       1 febbraio 2018 - Apertura al pubblico (da lunedì a sabato, dalle 9:30 alle 20:30, orario continuato)

-       9 febbraio 2018 – Apre l’area freezer con prodotti surgelati e il gelato; arriva sugli scaffali la radice di wasabi grattugiata.

-       20 febbraio 2018 – Si battezza il caldo (ravioli e zuppe); in vendita la base per fare i gyoza (ravioli) giapponesi e il natto, soia fermentata.

-       1 marzo 2018 – Pubblicazione calendario eventi; partenza delle pubblicazioni sui canali social e sul sito di focus sugli alimenti e ricette originali di Oriental.

Per maggiori informazioni, foto, video, schede prodotti, ricette e interviste:

Ufficio stampa Oriental   |   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Lorenzo Foti | M. +39 3475220486 | E. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Greta La Rocca | M. +39 3333191963 | E. Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.orientalmilano.com | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | 02 29526307 | FB: www.facebook.com/orientalmilano/

Andrea Calvo, 36 anni, è tecnico ed educatore alimentare. Laureato in Scienze Gastronomiche presso l’Università degli Studi di Pollenzo, classe di Scienze e Tecnologie Alimentari, ha fatto della sua più grande passione una scelta di vita: l’Oriente. Ha lavorato nel settore della ristorazione in Cina dal 2005 al 2008 e dal 2011 al 2017 si è occupato di importazione di prodotti alimentari asiatici, di cui è profondo conoscitore sia sul piano del gusto sia sul piano nutrizionale. Il suo percorso confluisce a gennaio del 2018 nell'apertura di Oriental a Milano, un concept store per l'acquisto e il consumo di alimenti orientali ricercati. 

SCHEDE PRODOTTI – Febbraio 2018 

Egoma oil

Categoria: condimento

Origine: Giappone, provincia di Toyama

Descrizione:

L’olio di egoma, perilla in italiano, è un prezioso e raro condimento ricavato dai piccoli semi dalla pianta aromatica nota come “basilico giapponese”, coltivata quasi esclusivamente nella provincia di Toyama. Ha un gusto delicato ed è ricco di omega 3 (2,8 grammi per cucchiaino) e polifenoli. In Giappone è noto per le proprietà antiossidanti ed è impiegato nelle cure anti-aging.  

Utilizzo: viene impiegato a crudo come condimento di insalate fredde o zuppe (di miso, in particolare)

Suggerimento di Oriental: poche gocce per condire il branzino al vapore

Costo: € 52.50 per confezione da 117 ml

Tè Matcha Organic

Categoria: bevanda analcolica / condimento

Origine: Cina/Giappone

Descrizione:

E’ una bevanda che si ottiene da alcuni tipi di foglie di tè verde che vengono prima essiccate e poi polverizzate in modo da ottenere una leggerissima polvere della stessa consistenza della cipria. Esistono due tipologie di matcha : usucha, le cui foglie sono raccolte da piante più giovani di 30 anni, e il koicha che invece prevede l’uso di foglie di piante che superano i 30 anni. Si tratta in entrambi i casi di una bevanda speciale, tanto che sta alla base della cerimonia del tè, codificata anche nel rituale buddista. Contiene concentrazioni importanti di Vitamina B1, B2 e C, oltre a beta carotene, polifenoli e caffeina. E’ ricco di antiossidanti e ha eccellenti proprietà digestive.

Utilizzo: la polvere di tè matcha, dal gusto piuttosto amaro, viene utilizzata anche come spezia, come colorante naturale per lavorazioni dolci (torte, biscotti, gelati) o salate (soba verdi, pane), come guarnizione su carne e pesce; esiste persino una birra verde a base di matcha.

Suggerimento di Oriental: una spolverata di polvere di matcha sul gelato alla vaniglia o sul latte caldo

Costo: € 18 per confezione da 100 g

 

Riso Wadachi – Varietà Koshihikari

Categoria: alimento

Origine: Giappone, provincia di Niigata

Descrizione:

Questa varietà di wadachi cresce prevalentemente nel villaggio di Shitada ed è in assoluto la più pregiata in Giappone per via della limitata quantità prodotta ogni anno. Un riso corto, dalla tenuta impeccabile in cottura, che raggiunge note di gusto leggermente dolci se consumato tiepido. Parte della tradizione è anche il packaging: viene proposto sotto vuoto, avvolto in carta washi.

Utilizzo: ideale tanto per il sushi quanto per l’accompagnamento di pietanze.

Suggerimento di Oriental: servirlo bollito, accompagnato da alga kombu, funghi shiitake e dashi (ovvero il preparato in polvere alla base di un brodo, sia esso vegetale, di pesce o di carne)

Costo: € 8 al kg

Alga kombu “bianca”

Categoria: alimento

Origine: Korea/Giappone

Descrizione:

E’ definita bianca per via delle striature biancastre che la differenziano dalla kombu normale, alga marina essiccata naturalmente e generalmente caratterizzata da un colore verde scuro. Sono striature di umami, termine che in giapponese significa “saporito” e indica il quinto gusto (oltre a dolce, salato, aspro e amaro), ovvero il glutammato.

Utilizzo: essendo l’umami alla base di ogni dashi, anche l’alga kombu bianca viene impiegata come insaporitore naturale nelle zuppe, nei brodi e nel ramen.

Suggerimento di Oriental: dopo averla idratata sbollentandola nella preparazione di un dashi, si consiglia di toglierla dal brodo e utilizzarla per avvolgere filetti di merluzzo o di tonno.

Costo: € 10 per confezione da 227 g

Musashino Premium beer

Categoria: bevande alcoliche

Origine: Giappone, provincia di Nagano

Descrizione:

E’ una birra artigianale non pastorizzata e non filtrata pressoché introvabile al dettaglio in Italia (degustabile solamente in pochi ristoranti) e raramente reperibile anche in Giappone, dove viene prodotta nella provincia di Nagano. Colore ambrato, gusto intenso e profumo – dicono i giapponesi – di bosco.

Utilizzo: Accompagna perfettamente piatti a base di tofu, al quale aggiunge sapore, oppure un ramen speziato e piccante, di cui blandisce le note forti.

Suggerimento di Oriental: consumare fresca, con ottimi amici.

Costo: € 4.50 per bottiglia da 33 cl

Liquore al ginseng Taihua

Categoria: bevande alcoliche

Origine: Korea del Sud

Descrizione:

Un liquore leggermente torbato, dal gusto simile a quello della liquirizia, con all’interno una radice fresca di ginseng. Ginseng è un termine che deriva dal cinese rensheng, “uomo” in italiano, ed è utilizzato per indicare diverse specie di piante della famiglia delle Araliacee. Il ginseng agisce a livello dell’asse ipotalamo-ipofi-sisurrene inducendo alla liberazione di cortisolo, l’ormone capace di migliorare la risposta allo stress psico-fisico. La sua azione riduce la formazione dei radicali liberi, causa dell’invecchiamento cutaneo. Agendo da antiossidante, limita i danni cellulari causa dell’invecchiamento precoce. Per questo motivo è spesso utilizzato l’estratto di ginseng per la creazione di prodotti cosmetici per il viso e per il corpo.

Utilizzo: come digestivo a fine pasto, nella preparazione di torte e per “affogare” il gelato.

Suggerimento di Oriental: in cucina è possibile utilizzare il Taihua per sfumare il pollo in padella, mentre la radice contenuta nella bottiglia può essere tagliata a fette e utilizzata in infusi e tisane.

Costo: € 14.90 per bottiglia da 700 ml

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I CIBIi ETNICI ENTRANO NELLA DIETA DEGLI ITALIANI: +8% IN UN ANNO

E Bofrost dedica un catalogo alle ricette del mondo

Protagonisti piatti Made in Usa, Tex-Mex, orientali e indiani, con un occhio al veg e al benessere. «Gli italiani sono incuriositi dalle tradizioni culinarie degli altri Paesi ma, specialmente al di fuori delle grandi città, gli ingredienti sono di difficile reperibilità e c’è poca varietà fra i ristoranti etnici. Il surgelato è una soluzione comoda e veloce per provare qualcosa di diverso» 

Cresce la passione degli italiani per i sapori che vengono da lontano. Con un +8% rilevato dal Rapporto Coop 2016, i prodotti etnici entrano a far parte delle abitudini alimentari degli italiani e, anche per quanto riguarda i surgelati, l’attenzione alle cucine del mondo è una tendenza in atto ormai da diverso tempo. «Nell’anno commerciale 2016/17 abbiamo osservato una crescita del settore etnico del 56% rispetto all’anno precedente, anche grazie all’aggiunta di nuovi prodotti a catalogo» dichiara Natascha Roncadin, responsabile Ricerca & Sviluppo di Bofrost Italia, la più importante azienda di vendita a domicilio di specialità surgelate. «I consumatori vengono in contatto sempre di più con la cucina etnica grazie ai viaggi e alla presenza in Italia di comunità di varia origine –continua Natascha Roncadin–. Così cresce la curiosità verso le tradizioni culinarie di altri Paesi ma, soprattutto al di fuori delle grandi città, può essere difficile trovare una buona varietà di ristoranti etnici, mentre la scarsa reperibilità degli ingredienti o ricette dalla preparazione lunga e complicata, o che semplicemente non si conoscono, possono scoraggiare dal mettersi ai fornelli. Ecco quindi che il surgelato rappresenta una soluzione comoda, veloce e sicura».

Per il 2018 Bofrost punta quindi sulle ricette del mondo presentando un mini catalogo ad hoc Sapori da Scoprire che raccoglie successi consolidati e nuovi prodotti ispirati a quattro tradizioni differenti. C’è la cucina Made in Usa, a base di carne e dolci golosi, «considerata dagli italiani gustosa e non troppo distante dalla nostra nei sapori» spiega Roncadin: qui troviamo le novità del Pulled Pork, carne di maiale speziata e sfilacciata perfetta per riempire i panini, della Patatine Dolci Fritte e degli Anelli di Cipolla, oltre all’American Ice Dream al burro d’arachidi o gusto brownie, alla Cheesecake e ai Pancakes.

Non poteva mancare la cucina orientale, con i classici Involtini Primavera e il Sushi a base di pesce attentamente selezionato, «ma che presenta anche piatti particolarmente apprezzati dalla clientela attenta al benessere e alla cucina veg, come il Wok Mix Arcobaleno –con taccole, germogli di fagiolo, carote arancioni, gialle, bianche e viola– e gli Spaghetti all’Orientale con funghi, verdure e salsa di soia» spiega ancora Roncadin.

E poi, spazio a due cucine che sono meno diffuse e conosciute, soprattutto in provincia: la cucina Tex-Mex –con tortillas, chili con carne, tacos e fritti– e quella indiana, con le sue portate ricche e insaporite dalle spezie: pollo al burro, tandoori, biryani o al curry accompagnato da riso basmati e dal tipico Tandoori Naan, il pane sottile e fragrante che raccoglie le saporite salse e si presta anche a essere farcito. «Preparazioni che per riuscire richiedono indubbiamente una buona conoscenza della cucina indiana, oltre che tanto tempo e ingredienti particolari: ecco perché proposte in versione ricettata e surgelata riscuotono particolare successo».

Il catalogo Sapori da Scoprire di Bofrost sarà disponibile dal 1° marzo con le sue specialità su prenotazione. Alla facilità e velocità dei surgelati si aggiunge la comodità della consegna a casa: basta scaricare l’App b*Plus, collegarsi al sito www.bofrost.it o chiamare il numero 803030 e un incaricato Bofrost concorderà il momento della consegna gratuita dei prodotti, con pagamento al ricevimento della spesa. 

bofrost* Italia – È la più importante azienda italiana della vendita diretta a domicilio di specialità alimentari surgelate senza nessuna interruzione della catena del freddo. Vi lavorano 2.400 persone in tutta Italia. Le sede centrale si trova a San Vito al Tagliamento (PN). A oggi, sono oltre un milione le famiglie italiane che apprezzano e conoscono i prodotti di bofrost* Italia. La qualità, il gusto e un eccellente servizio rappresentano i fattori di successo di questa azienda. www.bofrost.it

  

Miriam Giudici – Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

NASCE IL “CACAO ESPRESSO”, CHOKKINO SI PRESENTA AL MERCATO COME NUOVA ALTERNATIVA AL CAFFÈ

Una bevanda innovativa fa il suo debutto mondiale al SIGEP di Rimini. Chokkino rappresenta una vera innovazione sul banco del bar creando una nuova categoria di prodotto: il cacao espresso. Una tazzina che racchiude solo il buono del cacao, per rispondere alle esigenze del sempre crescente numero di consumatori consapevoli

Una novità assoluta sta per rivoluzionare uno degli appuntamenti quotidiani più amati dagli italiani, quello con il caffè. Chokkino è una bevanda calda servita in tazza piccola composta da due semplici ingredienti naturali: cacao in polvere e acqua. Il primo prodotto lanciato da Live Better si propone come la nuova alternativa al caffè e rappresenta un nuovo modo di consumare cacao, ispirato alla millenaria tradizione Maya. Chokkino è in linea con il trend “free from”: senzazucchero, latte, glutine e caffè, e quindi adatto a coloro che soffrono di intolleranze alimentari. Tra le proprietà nutrizionali si trovano fibre, proteine, sali minerali e antiossidanti: un vero concentrato di micro-nutrienti. Per selezionare il cacao è stata condotta una ricerca con l’Università di Teramo per calcolare il contenuto di polifenoli di 60 campioni di cacao, molecole attualmente studiate per comprenderne le potenzialità antiossidanti.

“Crediamo che il cibo soddisfi il bisogno primario dell’uomo: nutrirsi. Per nutrire il corpo in modo adeguato il cibo deve essere ricco di nutrienti. Invece troppo spesso siamo circondati da prodotti che sono semplicemente ‘calorie vuote’ – afferma Elena Luzi, Product Architect di Live Better – Per questo abbiamo deciso di creare un prodotto diverso, semplice e accessibile ma al tempo stesso realmente ricco di nutrienti. La nostra intenzione è di offrire ai consumatori italiani una nuova alternativa al caffè: sfiziosa e al tempo stesso sana”. Chokkino inoltre può sostituire le funzionalità tipiche del caffè: il cacao infatti contiene una piccola quantità di caffeina, ma è principalmente ricco di teobromina, una molecola appartenente alla stessa famiglia della caffeina ma con un’azione più gentile sul sistema nervoso e con il valore aggiunto di favorire una piacevole sensazione di benessere.

 

Il prodotto si rivolge a un target molto eterogeneo - dai bambini agli anziani, a tutti coloro che non amano il caffè o le attuali alternative, a chi non lo può bere per ragioni di salute e ai nuovi health addicts, consapevoli che il cacao sia un superfood- quindi potrà soddisfare anche i consumatori che al momento non frequentano il bar in quanto non offre un prodotto che soddisfi le loro esigenze, come per esempio i Millennials. Chokkino viene erogato grazie ad una macchina sviluppata da Live Better, chiamata Kaya in onore della popolazione che per prima, nel 1.600 AC, consumò una bevanda a base di cacao: i Mokaya.

Kaya ha un design moderno ed è provvista di tecnologia IOT (Internet of Things), un sistema che consente il telecontrollo da remoto, tutelando così il consumatore sull’esclusivo utilizzo del prodotto originale. La macchina è fornita da Live Better in comodato d’uso gratuito e tramite un processo brevettato emulsiona puro cacao in polvere e acqua per ottenere una bevanda buona e al tempo stesso ricca di sostanze biologicamente attive. Una rivoluzione che non riguarda solo il prodotto ma anche un approccio 2.0 verso baristi e consumatori finali. Sono in fase di realizzazione due app dedicate con l’intento d i generare un network di consumatori che possono usufruire di contenuti multimediali attraverso tecnologie interattive.

 

Matteo Gavioli

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IL MENU “SENZA” PER SAN VALENTINO DI TIZIANA COLOMBO

Come deliziare Il vostro Lui o la vostra Lei a San Valentino con un menù “senza” (lattosio, glutine, nichel)? Semplice, con alcune ricette pensate ad hoc da Tiziana Colombo

Sensibile al tema delle intolleranze, Tiziana, alias Nonna Paperina, propone ogni giorno sul suo blog (nonnapaperina.it) ricette golose ed interessanti per tutti coloro che, pur soffrendo di queste patologie, non vogliono rinunciare ad uno dei piaceri della vita: il buon cibo. Non resta che provare!

Per la Festa degli Innamorati, perché non lasciarsi tentare da dolci sfiziosi e scenografici, realizzati senza glutine e con farine alternative, che deliziano gli occhi ed il palato? Nonna Paperina ne propone due: i Cuori di pasta sfoglia ed i Bicchierini al pistacchio, fragole e limone.

I Cuori sono delle delicate sfoglie fatti con un mix di farine, riso, tapioca, quinoa e fecola di patate, poi farciti con una leggera e golosissima crema aromatizzata alla vaniglia e scorza di arancia.

I Bicchierini sono, invece, delle irresistibili preparazioni a base di crema pasticcera e soffice pan di spagna con crema pasticcera al limone, preparata con latte vegetale di riso, con pistacchi e fragole fresche aromatizzate ai semi di cardamomo.

Due dolci proposte adatte alle esigenze di chi è intollerante al glutine ed al lattosio, da preparare passo dopo passo per stupire la propria metà con un tocco d’ amore in più. E per i più volenterosi, Tiziana propone menù completi con primi, secondi, contorni, ecc… Non c’è che l’imbarazzo della scelta!

Buon San Valentino a tutti!

Tiziana Colombo  - Una food blogger per passione. Nel 2004 apre il suo blog “nonnapaperina.it” per occuparsi di cucina a tutto tondo. Nel 2011, dopo aver scoperto di essere intollerante sia al nichel che al lattosio, si specializza in ricette ad hoc per chi soffre di queste patologie e fonda l’Associazione “Il Mondo delle intolleranze”. Diventata sempre più popolare, Tiziana ha al suo attivo 3 libri, ciascuno dedicato ad una specifica intolleranza: al nichel, al lattosio e al glutine, l’ultimo in ordine di tempo. La sua passione per la buona tavola, la sua capacità di raccontare in chiave semplice ed immediata come convivere con queste patologie l’hanno portata in breve tempo ad ottenere una grande popolarità a livello mediatico e sui canali social. Attualmente lavora ad un innovativo progetto: la costruzione de "La Scuola delle Intolleranze" che sorgerà a Basiano (MI) e che si occuperà di divulgare sana cultura alimentare attraverso corsi di cucina, seminari, banqueting.

Cuori di pasta sfoglia

Ingredienti per 4 persone

per la pasta

·      50 gr fecola patate

·      150 gr farina riso

·      80 gr farina quinoa

·      60 gr farina tapioca

·      1 cucchiaino aceto mele

·      50 ml olio semi o olio extra vergine oliva o in alternativa 70 gr di burro senza lattosio

·      140/150 ml acqua ghiacciata

·      q.b sale

·      q.b. zucchero velo

Per la crema all'acqua

·      25 gr farina riso

·      2 cucchiai zucchero canna extrafine

·      q.b. acqua

·      q.b. aromi vaniglia e scorza arancia grattugiata

Procedimento

In un pentolino sciogliete la farina di riso con un pochino di acqua tiepida per evitare che si formino grumi, aggiungete lo zucchero e gli aromi e continuate, piano piano, ad inserire l'acqua, fino ad ottenere la consistenza desiderata portando ad ebollizione.

Lasciate bollire per un paio di minuti e poi lasciate intiepidire.

Setacciate le farine. Versate le farine con l'aceto, l'olio, un pizzico di sale e l'acqua ghiacciata ed impastate velocemente.

Fate riposare l'impasto in frigorifero per 30 minuti, poi distendete fino a che non diventa quasi trasparente, per 4 o 5 mm circa. Fate molta attenzione a non “strappare” la pasta.

Dividete in due rettangoli uguali la sfoglia e con un cucchiaino depositate una noce di crema distanziando la farcia, in modo da poter "tagliare" il cuore.

Con un dito bagnato di acqua bagnate la sfoglia intorno al ripieno, in modo che quando ci distenderete sopra l’altra parte della pasta aderisca bene in chiusura.

Coprite con l'altro rettangolo di pasta brisée  e ritagliate il cuoricino con la formina a cuore .

Spolverate con abbondante zucchero a velo e cuocete per 15 minuti circa a 200°C.

 Bicchierini al pistacchio, fragole e limone

Ingredienti per 4 bicchierini:

ingredienti per il pan di spagna:

20 g tuorli a temperatura ambiente

50 g uova a temperatura ambiente

45 g farina di riso

5 g amido di mais

10 g farina di pistacchi (oppure, pistacchi non salati frullati fino a trasformarli in farina)

 Ingredienti per la crema pasticcera:

250 ml latte di riso

3 tuorli a temperatura ambiente

40 g zucchero semolato

10 g amido di mais

10 g farina di riso

1 limone non trattato

Ingredienti per il cuore alle fragole:

250 g fragole

1 limone non trattato

4 bacche di cardamomo

Procedimento

Preparate il pan di spagna: montate le uova, i tuorli e lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e gonfio; ci vorranno circa 4/5 minuti. Aggiungete la farina di riso e l’amido di mais setacciati insieme. Incorporate le farine utilizzando una spatola, mescolando dall’alto verso il basso cercando di non smontare il composto. Aggiungete infine la farina di pistacchi e mescolate ancora dall’alto verso il basso per incorporarla. Trasferite la preparazione in uno stampo quadrato e fate cuocere in forno a 190°C per circa 30 minuti. A fine cottura, estraete il pan di spagna e fatelo raffreddare.

Preparate la crema pasticcera: fate scaldare il latte di riso in una bacinella con la scorza del limone. Nel frattempo, montate le uova con lo zucchero. Filtrate il latte in un colino per eliminare la scorza del limone. Incorporate il latte al composto di tuorli e zucchero, aggiungendolo poco per volta, continuando a mescolare. Trasferite il composto nel pentolino e fate scaldare la crema a fuoco dolce, continuando a mescolare per non formare grumi. La crema pasticciera è pronta quando inizia ad addensarsi. Trasferitela in una bacinella e copritela con della pellicola trasparente a contatto. Fatela raffreddare e conservatela poi in frigo. Lavate ed asciugate le fragole. Tagliatele a piccoli cubetti. Mettetele in una bacinella ed aggiungete lo zest del limone ed i semi delle bacche di cardamomo, precedentemente tritati. Componete il dessert: usando un coppa pasta rotondo, tagliate il pan di spagna ricavando delle sfere. Distribuite le sfere sulla base dei bicchierini. Aggiungete un paio di cucchiai di fragole e ricoprite con la crema pasticcera. Decorate con una fragola. Conservate il dessert in frigo fino al momento di servirlo.

 

Tiziana Colombo

IL CIOCCOLATO BELGA INCONTRA LA BIRRA BELGA D'ABBAZIA

 

Al Chocolate AcademyTM Center Milano un’esclusiva food pairing experience dedicata al miglior cioccolato belga firmato Callebaut e Pater Linus, l’espressione più originale della birra d’abbazia belga del Gruppo Warsteiner

Milano, 16 gennaio 2018

Ogni giorno il mondo del gusto è stimolato da nuovi spunti e suggestioni che tratteggiano orizzonti interessanti e ancora inesplorati. L’evoluzione della cultura eno-gastronomica e la sua diffusione permettono a chef, sommelier e bartender di sperimentare abbinamenti inediti e sorprendenti, che esaltano il gusto e valorizzano l’esperienza di degustazione.

In linea con queste nuove, stimolanti tendenze, gli esperti birrai di Warsteiner in collaborazione con i maître chocolatier del Chocolate AcademyTM Center Milano hanno dato vita ad un’entusiasmante food pairing experience.

Davide Comaschi, maître chocolatier campione del mondo e direttore della prima accademia professionale del cioccolato in Italia ha selezionato una serie di cioccolati monorigine firmati dal brand belga Callebaut® da abbinare alla originale birra belga Pater Linus, distribuita sul mercato da Warsteiner.

 

Callebaut è uno dei brand di Barry Callebaut, leader mondiale nella produzione e distribuzione

cacao e cioccolato di qualità. La selezione Callebaut® è composta da una gamma di cioccolati

pregiati prodotti da una delle più antiche torrefazioni belga, utilizzando le migliori fave di cacao

provenienti da coltivazioni sostenibili dell’Africa occidentale, del Brasile, dell’Ecuador, del

Madagascar e dell’area giavanese.

Il cioccolato extra fondente Satongo di Callebaut®, un blend di mono origini selezionato dal maître chocolatier Davide Comaschi per questa food pairing experience, possiede un sapore molto intenso e complesso, ricco di cacao tostato e con una nota di frutti di bosco. Offre al palato croccantezza, intensità, deliziosi sapori aciduli e un tocco amarognolo.

Particolarmente indicato per gli abbinamenti, i nostri chef consigliano di combinare il cioccolato Satongo con frutti che possiedono un grado medio-alto di acidità e dolcezza.

Pater Linus è una birra belga d’Abbazia di alta qualità, la cui ricetta è stata ispirata dal priore Pater Linus e tramandata dai monaci benedettini dell’Abbazia Koenigmuenster, sorta nel 1928, nella regione della Sauerland, in Germania. Il recente incontro fra i monaci e la famiglia Cramer, proprietaria del Gruppo Warsteiner, nella vicina Warstein, ha permesso di riscoprire l’autentica ricetta del priore: un’eredità da condividere con tutto il mondo. Per brassare questa ricetta originale è stata scelta una pluripremiata birreria belga, la Van Steenberge di Ghent, una vera e propria istituzione in Belgio, con la quale l’azienda Warsteiner condivide gli stessi valori: due realtà storiche, a conduzione familiare, che utilizzano solo ingredienti di qualità eccellente, dove la passione e la dedizione totale verso la propria professione sono alla base della strategia aziendale.

Dal caldo colore ambrato-dorato, naturalmente torbida, Pater Linus si caratterizza per la combinazione tra il gusto amaro e le dolci note fruttate di pesca e mela. La birra d’Abbazia Pater Linus si serve a 5-6° C nel suo caratteristico calice in vetro, che preserva i sapori e protegge la schiuma.

L’esperienza e la conoscenza di Davide Comaschi nel mondo del cioccolato abbinate all’expertise dei birrai Warsteiner hanno dato vita a una food pairing experience davvero unica: l’intensità e i profumi del cioccolato belga si fondono nel gusto rotondo della birra d’abbazia Pater Linus, creando un raffinato contrappunto alla naturale acidità della bevanda giocato sulle note dolci di mele, miele e uvetta. La degustazione vedrà il cioccolato fondente Satongo in tre variazioni: napolitain, aerato e sciolto. L’abbinamento è stato pensato per il settore Ho. Re. Ca., al fine di offrire ai professionisti uno strumento che permetta loro di valorizzare e impreziosire il momento di degustazione della birra e del cioccolato. Una nuova tendenza che sicuramente troverà grande seguito tra gli amanti del luppolo e quelli del cioccolato.

 

 

 

Pater Linus e Satongo: una food pairing sorprendente

Davide Comaschi, maître chocolatier campione del mondo e direttore del Chocolate AcademyTM Center Milano, propone un blend di tre mono-origini per esaltare i sapori della birra d’abbazia belga del Gruppo Warsteiner

 

Milano, 16 gennaio 2018

Satongo è un blend di tre mono-origini (São Tomé, Tanzania e Ghana) con fave di tipo Trinitario e Forastero. Possiede un sapore molto intenso e complesso - ricco di cacao tostato e con una nota di frutti di bosco - e offre al palato croccantezza, intensità, deliziosi sapori aciduli e un tocco amarognolo.
Dal caldo colore ambrato-dorato, naturalmente torbida, Pater Linus si caratterizza per la combinazione tra il gusto amaro e le dolci note fruttate di pesca e mela. La birra d’abbazia Pater Linus si serve a 5-6° C nel suo caratteristico calice in vetro, che preserva i sapori e protegge la schiuma.

Davide Comaschi, World Chocolate Master 2013 e direttore Chocolate AcademyTM Center Milano, ha scelto Satongo per accompagnare la birra d’abbazia Pater Linus in una esclusiva food pairing experience. Perché? In primo luogo perché, in virtù delle sue caratteristiche organolettiche, Satongo risulta particolarmente indicato per la creazione di abbinamenti in degustazione. Inoltre perché all’interno della gamma Callebaut è il cioccolato più adatto, in termini di proprietà, per l’abbinamento con la birra d’Abbazia Pater Linus: entrambi infatti associano a note fruttate caratteristiche di carattere, sensazioni rispettivamente tostate e amare inconfondibili al palato. 

La degustazione vedrà il cioccolato di copertura fondente Satongo abbinato alla birra d’abbazia Pater Linus, in tre varianti: napolitain, aerato e sciolto.
Perché i tre stati? Per percepire esattamente come il cambio di stato del cioccolato riesca a influenzare e modificare l’esperienza di degustazione: un prodotto assaggiato in tre diverse modalità cambia la sensazione finale che si percepisce in bocca, e quindi le sensazioni che si provano.

L’abbinamento è stato pensato al fine di offrire ai professionisti uno strumento che permetta loro di valorizzare e impreziosire il momento di degustazione della birra e del cioccolato.

 

Saranno quindi proposti agli intervenuti: 

Cioccolato allo stato solido in tavoletta da degustazione: il cioccolato viene sottoposto al temperaggio e poi posto in degli appositi stampi in policarbonato per la fase di cristallizzazione. Una volta cristallizzato sarà pronto per la degustazione

Cioccolato sciolto allo stato liquido: il cioccolato viene sciolto a una temperatura di 40°C. Successivamente risulta pronto per la degustazione.

Cioccolato aerato: il cioccolato viene sottoposto a temperaggio. Successivamente attraverso una macchina sottovuoto con pompa a inclusione d’aria, si inserisce dell’aria nel cioccolato. Il cioccolato può essere degustato dopo la solidificazione.

Link info Satongo: di seguito il link che porta al grafico delle caratteristiche del blend di mono-origini Satongo.

                                 https://www.callebaut.com/en-GB/chocolate-cocoa-nuts/chd-l7243stgnv/satongo

 

Simona Cabiaglia

 

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