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Il Presidente dell’IFAD incontrerà alte autorità del governo argentino per discutere l’impegno condiviso per la riduzione della povertà rurale

 

Roma, 20 novembre 2017 – Gilbert F. Houngbo, presidente del Fondo Internazionale delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Agricolo (IFAD), il 21 novembre incontrerà i ministri degli Affari Esteri, della Finanza e dell’Agroindustria per discutere dei progressi e dei programmi del paese nella lotta per eliminare la povertà rurale.

Questa sarà la prima visita ufficiale di Houngbo in Argentina, dove nel corso degli ultimi 12 mesi la povertà è diminuita dal 32,2 al 28,6 per cento.

“All’IFAD, riteniamo che la via più efficace per eliminare la povertà nelle aree rurali, dove è più diffusa, siano i partenariati“, ha dichiarato Houngbo. “In Argentina, ci sono ottime prospettive per i piccoli agricoltori e per i produttori indigeni, purché siano ben inseriti in catene del valore inclusive e abbiano accesso a mercati, tecnologia e finanziamenti.“  

Durante la sua visita in Argentina, Houngbo incontrerà:

• Luis Miguel Etchevehere, neo-nominato ministro dell’Agroindustria. Tra gli argomenti su cui si confronteranno, l’idea di un partenariato ampliato tra l’Unità per la trasformazione rurale (UCAR) e alcune delle unità tecniche del ministero, nonché la necessità che il governo si ponga come obiettivi prioritari un maggiore inserimento dei piccoli agricoltori nelle catene del valore e la valorizzazione dei vantaggi comparativi del territorio.

• Luis Andrés Caputo, ministro delle Finanze. Tra i temi del colloquio, la fase di avviamento di due nuovi programmi: il Programma di sviluppo della catena del valore caprina (PRODECCA) e il Programma per l’inserimento economico dei piccoli produttori dell’Argentina settentrionale (PROCANOR), attivi rispettivamente da marzo e aprile 2017. Houngbo e Caputo parleranno anche delle opportunità di futura collaborazione tra l’IFAD e l’Argentina.elle opportunità di futura collaborazione tra l’IFAD e l’Argentina.

• Jorge Faurie, ministro degli Affari Esteri e del Culto. L’incontro avverrà nel palazzo San Martín e verterà sulla partecipazione di esperti argentini all’offerta di assistenza tecnica a progetti finanziati dall’IFAD, soprattutto in Africa.

• Alejandro Gennari, Coordinatore esecutivo dell’Unità per la trasformazione rurale (UCAR). I due parleranno di come il modello dell’UCAR, creata nel 2009, venga usato come riferimento per valutare l’efficienza nella gestione di progetti in altri paesi, dal momento che l’efficacia dei progetti è aumentata molto da quando l’UCAR è stata creata.

Durante il suo soggiorno nel paese, Houngbo visiterà le aree di produzione di ortaggi vicino alla città di La Plata, per osservare di persona il lavoro del Programma per lo sviluppo rurale inclusivo (PRODERI), finanziato dall’IFAD. Il programma è in corso di attuazione in 17 province, con l’obiettivo di raggiungere oltre 25.000 famiglie di contadini poveri, tra cui 4000 famiglie indigene e 8000 famiglie particolarmente fragili (braccianti agricoli senza terra, donne sole a capo di una famiglia, giovani e lavoratori saltuari). Il programma aiuta le famiglie rurali a migliorare la propria qualità di vita e ad aumentare i propri redditi. A La Plata, il presidente incontrerà i membri della Cooperativa Moto Mendez, che – con l’assistenza del PRODERI – sta costruendo un capannone per la trasformazione, il confezionamento e il congelamento degli ortaggi. 

L’IFAD investe sulle popolazioni rurali, mettendole in condizione di ridurre la povertà, aumentare la sicurezza alimentare, migliorare la qualità dell’alimentazione e rafforzare la loro capacità di resilienza. Dal 1978, abbiamo investito circa 18,9 miliardi di dollari in donazioni e prestiti a tassi agevolati per finanziare progetti di cui hanno beneficiato circa 470 milioni di persone. L’IFAD è un’istituzione finanziaria internazionale e un’agenzia specializzata delle Nazioni Unite con sede a Roma – il polo delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura. Per maggiori informazioni, visitate il sito www.ifad.org.

 

Salvador Santiesteban Merlos 
Regional Communications Officer
IFAD Communications Division Via Paolo di Dono, 44
Rome, Italy
Work: +390654592736

Mobile: +39 3355300128
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Jessica Thomas 

IL PREMIO MACULAN ALLA MIGLIORE RICETTA SALATA ABBINATA AD UN VINO DOLCE

Fausto Maculan con le figlie

 

L'azienda di Breganze invita gli chef under 40 a presentare una proposta salata per un vino dolce. I migliori quattro si sfideranno il 26 marzo in Cantina

Si chiama Premio Maculan, miglior abbinamento salato-dolce l'iniziativa con cui Fausto Maculan, insieme alle figlie Angela e Maria Vittoria, intende valorizzare l'accostamento dei vini dolci ai piatti salati. 
La cantina di Breganze, celebre per i suoi Torcolato, Acininobili e Dindarello, invita i giovani chef (anche non professionisti, purché under 40) a presentare una ricetta di un piatto salato abbinato ad un vino dolce a propria scelta. Non necessariamente quindi della cantina che ha indetto il premio, ma sono benvenuti anche altri vini dolci da tutto il mondo. 


“Spesso gli accostamenti più interessanti per i vini dolci – spiega Fausto Maculan – non sono con i dessert dove l'incontro di dolcezza con dolcezza finisce per stancare presto, ma proprio con preparazioni salate. Dal classico Sauternes abbinato al foie gras ad accostamenti per contrasto con piatti dove dominano le note acide o amare che con i vini dolci possono offrire infinite combinazioni di gusto. Vogliamo stimolare la fantasia in cucina e fra qualche tempo realizzare un ricettario che possa essere di spunto anche per altri chef”. 

Per partecipare è sufficiente inviare una ricetta corredata di foto all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro il 28/02/2018. Un comitato tecnico selezionerà le 4 ricette più interessanti che i proponenti saranno chiamati a realizzare in una serata che si terrà alla Cantina Maculan il 26 marzo 2018. Qui i giovani candidati prepareranno il loro piatto di fronte ad una giuria presieduta da Fausto Maculan con la presenza dei critici gastronomici Andrea GrignaffiniLuigi CostaChiara Giovoni e dello chef Giancarlo Perbellini che esaminerà i piatti proposti per decretare il vincitore del premio.
Regolamento e altre informazioni sul sito: www.premiomaculan.net

 

Press info:
Michele Bertuzzo 
347 9698760
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IL GALLO NERO SI TINGE DI ROSA, E' CARLOTTA GORI IL NUOVO DIRETTORE

 

Una donna per la prima volta alla guida del Consorzio Vino Chianti Classico

E’ Carlotta Gori il nuovo Direttore del Consorzio Vino Chianti Classico. Per la prima volta nella storia, il Gallo Nero ha una donna al vertice. Gori prende il posto ricoperto fino ad oggi da Giuseppe Liberatore.

Donne con incarichi dirigenziali nel comparto agroalimentare e nel mondo del vino sono ancora rare e i Consorzi di tutela non fanno eccezione: con la nomina di Carlotta Gori sale a due il numero delle donne alla guida di strutture consortili così importanti.

Nata a Firenze nel 1969, sposata e madre di una figlia, con una laurea in Giurisprudenza alle spalle, Carlotta Gori ha cominciato la sua carriera all’interno del Consorzio Vino Chianti Classico circa 20 anni fa, al termine degli studi universitari. Un percorso lavorativo che l’ha portata a ricoprire la carica di Responsabile attività di tutela legale e vigilanza e Responsabile rapporti istituzionali per il Gallo Nero. E’ membro del gruppo legale di AICIG (Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche).

Nel ringraziare il Presidente del Consorzio Sergio Zingarelli e il diretto predecessore Giuseppe Liberatore, Gori si è detta entusiasta di guidare “un team coeso e interdipendente, sufficientemente giovane da offrire passione e vivacità e al contempo sufficientemente maturo per garantire esperienza e lungimiranza”.

“In questi anni – ha sottolineato il nuovo Direttore del Consorzio - durante tutti i passaggi cruciali e strategici della Denominazione Chianti Classico ho esercitato un ruolo di verifica e supervisione, volto a garantire la fattibilità esecutiva dei progetti e delle scelte nel rispetto delle regole. Contestualmente ho assistito alla crescita esponenziale del ruolo dei consorzi e più in generale del sistema delle DOP sul panorama nazionale; crescita che è avvenuta con il sostegno di un impianto normativo a cui il nostro Consorzio ha sostanzialmente contribuito anche dal punto di vista tecnico, offrendo nel tempo esperienza ed operatività ai nostri rappresentanti presso le Istituzioni pubbliche e private”. 

“La mia attività al Consorzio – ha concluso Carlotta Gori - nel quale sono entrata a lavorare molto giovane, mi ha consentito di venire a contatto in senso trasversale con le Istituzioni pubbliche e private di maggior riferimento per il settore agricolo e vitivinicolo, di confrontarmi su contenuti, non solo necessariamente vitivinicoli, ma senz’altro sempre concreti e di natura tecnica. In questo senso penso di disporre degli strumenti utili ad affiancare il Consiglio di Amministrazione nelle future scelte di gestione della nostra Denominazione”.

“Sono davvero lieto della nomina dell’Avv.Gori a direttore del Consorzio – afferma Sergio Zingarelli, Presidente del Consorzio – una nomina avvenuta per acclamazione, all’unanimità. Confido pienamente nelle qualità del nuovo Direttore, nella sua professionalità unita alla passione che ha sempre dimostrato nel perseguire gli obiettivi e il percorso di crescita della nostra denominazione”.

 

Ufficio Stampa Consorzio Vino Chianti Classico

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Silvia Fiorentini

Tel. 055 8228522 – 348 8278802

Facebook/Twitter/Instagram: Chianti Classico

 

23° Premio Leivi

Vittorio Centanaro sindaco di Leivi mentre presenta il 23° Premio Leivi

Di Virgilio Pronzati

Foto di Pietro Bellantone

 

L’edizione del Premio Leivi di quest’anno sarà ricordata per due diversi motivi. Il primo, per soli 13 campioni presentati, dovuto all’annata di scarica, ossia scarsa produzione di olive e, se non bastasse, i devastanti attacchi della mosca olearia.  Positivo il secondo: nonostante la difficile situazione olivicola, i dodici campioni premiati hanno espresso un’insospettata qualità, pari a quelli di ottime annate, frutto delle tempestive e assidue cure agronomiche dei produttori.

Non solo. Portando la quantità minima per parteciparvi a 200 litri e la conseguente procedura legale per la vendita, ha fatto salire ancor più il livello del Premio Leivi, confermandone la serietà e l’autorevolezza. “Questo premio interprovinciale, unico in Liguria – afferma Vittorio Centanaro sindaco di Leivi - è auspicabile che diventi al più presto regionale”.

 

 

Al centro il vincitore Oli DOP 

 L’olivicoltura in Liguria rappresenta non solo una fonte di reddito, ma tutela e valorizzazione del territorio, cultura e gastronomia.  Le note dolenti sono dovute alle scarse disponibilità economiche dei comuni per salvaguardare i propri territori e, di conseguenza, è penalizzata l’agricoltura. Per fortuna a metterci una pezza sono i contadini rimasti.  Fare il sindaco nei piccoli comuni è certamente difficoltoso.  Oltre l’impegno ci si mette la faccia.

Come di consueto, a dare inizio alla manifestazione, è il Sindaco di Leivi Vittorio Centanaro. Oltre il saluto, nel suo schietto e apprezzato intervento, Centanaro ha rilevato le evidenti difficoltà economiche che oggi gravano sui comuni in genere, chiedendo il sostegno dei politici presenti e, soprattutto, ringraziava gli olivicoltori e i contadini in genere, per abnegazione con cui portano avanti le proprie attività.  Corale la solidarietà dei molti politici presenti e dei tecnici.  Quest’anno a condurre l’evento, la dinamica consigliere comunale Andreina Solari.

 

Al centro la vincitrice oli extravergini

Dopo i saluti e i ringraziamenti del sindaco Centanaro a coloro (Enti e persone) che hanno sostenuto e contribuito a realizzare la manifestazione, e i saluti delle autorità, le relazioni tecniche sugli oli in concorso e sugli oliveti, rispettivamente del Capo panel Francesco Bruzzo e dell’agronomo dr Giuseppe Errera.   

 

Relatori e pubblico

Concorso migliore oliveto

 

1° Comune di Moneglia con 22 oliveti partecipanti, premiato da Franco Romaggi con diploma e coppa azienda Romaggi di S. Colombano Certenoli, coppa del Comune di San Colombano

2° Comune di S. Colombano Certenoli con 13 oliveti partecipanti, premiato da Patrizia Pioli con diploma e coppa Banco di Chiavari

3° Comune di Carasco (con Leivi e Zoagli) con 8 oliveti partecipanti premiato da Patrizia Pioli con diploma e coppa Banco di Chiavari

3° Comune di Zoagli (con Leivi e Carasco) con 8 oliveti partecipanti, premiato da Patrizia Pioli con diploma e coppa Banco di Chiavar 

3° Comune di Leivi (con Zoagli e Carasco) con8 oliveti partecipanti.

4° Comune di Sestri Levante con 7 oliveti partecipanti, premiato da Patrizia Pioli con diploma e coppa Banco di Chiavari

5° Comune di Castiglione Chiavarese con 6 oliveti partecipanti, premiato da Patrizia Pioli con diploma e coppa Banco di Chiavari

6° Comune di Cogorno con 2 oliveti partecipanti, premiato da Patrizia Pioli con diploma e coppa Banco di Chiavari 

Il consigliere Andreino Canepa consegna i premi

 

 Parte del pubblico

Comune di Leivi

 

1° classificato con 38 punti Andrea Solari,  premiato con una motosega

2° classificato con 36 punti Carlo Sanguineti,  premiato con forbice per  potatura

3° classificato con 35 punti Aldo Solari,  premiato con  forbice per  potatura

  classificato con 32 punti Giovanni Solari, premiato con un seghetto

5° classificato con 30 punti Armando Solari, premiato con rotolo di filo per decespugliatore 

6° classificato con 28 punti Giovanni Canepa, premiato con rotolo di filo per decespugliatore

7° classificati ex aequo entrambi con 27 punti Giorgio Lavagnino e Antonio Podestà,

 premiati con  una forbice da potare.  A Giorgio Lavagnino anche la Targa Onorevole Pastorino, essendo il più giovane agricoltore del comune di Leivi.  Tutti i premi sono stati consegnati dal consigliere comunale Andreino Canepa.

 

Classifica oli extravergini con caratteristiche per l’attribuzione della DOP

 

1° con punteggio di 8,5: Michela Botto di Moneglia (GE), premiata da Claudio Muzio Consigliere Regionale Città Metropolitana di Genova, con quadro Comune di Leivi, quadro della Camera di Commercio di Genova, diploma e libro della Società Economica di Chiavari

2° con punteggio di 8,3: Azienda Agricola Zangani di Santo Stefano Magra (SP), premiata da Adolfo Olcese Vice Sindaco Città Metropolitana di Genova, con quadro del Comune Leivi, quadro della Camera di Commercio di Genova e diploma

3° con punteggio di 8,2: Azienda Agricola Attilia Torchiana di Sarzana (SP), premiata da Giovanni De Paoli Consigliere Regionale, con quadro del Comune Leivi, quadro della camera di Camera di Commercio di Genova e diploma

4° con punteggio di 7,95: Azienda Agricola Belfiore di Castelnuovo Magra (SP), premiata da Roberta Casazza autrice dell’opera con il proprio quadro, e da Adriano Cuneo con coppa Pro Loco e diploma

5° con punteggio di 7,65: Sig. Vaccari di Chiavari (GE), premiato da Roberta Casazza con il suo quadro, e da Franco Romaggi con coppa Azienda Franco Romaggi

e diploma

6° con punteggio di 7,55: Bruzzone Giobatta di Lavagna (GE), premiato da Roberta Casazza con il suo quadro, coppa del consigliere Luca Garibaldi e diploma

7° con punteggio di 6,50: Azienda Agricola Rue de Zerli di Ne (GE), premiata da Gabriele Pisani Consigliere regionale, con coppa del senatore Vattuone, coppa del Consigliere Regionale Pisani e diploma

  

Classifica oli DOP Riviera di Levante

 

1° con punteggio di 8,5: La Favola della Mignola di Lavagna, premiata dall’Onorevole Luca Pastorino Camera dei Deputati con quadro del Comune di Leivi, quadro della Camera di Commercio di Genova, diploma e libro della Società Economica di Chiavari

2° con punteggio di 8,4: Olivicoltori Sestresi di Sestri Levante (GE), premiata dal Dott. Francesco Bruzzo con quadro del Comune di Leivi, quadro della Camera di Commercio di Genova e diploma

3° con punteggio di 8,3: Lucchi e Guastalli SRL di Santo Stefano Magra (SP), premiata dal Dott. Gianni Spinelli Coordinatore regionale città dell’olio, con quadro Comune di Leivi, quadro della Camera di Commercio di Genova e diploma

4° con punteggio di 7,9: Soc. Agricola l’Olio del Busanco SAS di Santo Stefano Magra (SP), premiata dal Dott. Napolitano con coppa Consiglio Regionale della Liguria e diploma

5° con  punteggio di 7,8: Azienda Agricola Santa Barbara di Santa Margherita Ligure (GE), premiata dal giornalista Virgilio Pronzati con coppa Presidente Giunta Regionale e diploma

 

Le Autorità intervenute


 

Il Sindaco di Leivi Vittorio Centanaro, il Senatore Vito Vattuone, l’Onorevole Luca Pastorino, i Consiglieri Regionali Claudio Muzio e Gabriele Pisani, il Consigliere di Città Metropolitana di Genova Adolfo Olcese, il Presidente della Sezione Agricola della Camera di Commercio di Genova Paolo Corsiglia, il funzionario del Banco di Chiavari Patrizia Pioli, l’Assessore comunale Carlo Navone, i Consiglieri comunali Roberta Podestà e Andreino Canepa, il coordinatore regionale Città dell’Olio Gianni Spinelli, il Capo Panel Francesco Bruzzo, il Presidente della Pro Loco Leivi Adriano Cuneo, i rappresentanti di CIA e Coldiretti  Domenico Peirano e Christian  Negovetich.

 

 

 

EREMO TUSCOLANO 2016 FRASCATI DELL’ANNO

Da dove nasce l’unico Frascati che anche quest’anno ha guadagnato i Tre Bicchieri della Guida ai Vini d’Italia del Gambero Rosso: “…riferimento stilistico della denominazione...”

Il riconoscimento dei Tre Bicchieri all’Eremo Tuscolano 2016 come miglior Frascati dell'anno arriva puntuale ad un vino che sta facendo un percorso molto coerente in nome della storica denominazione Frascati. Nel 2012 Mario Masini è uscito ufficialmente con la prima bottiglia del suo Frascati Superiore Eremo Tuscolano, subito indicato come miglior Frascati dell’anno dalla guida dell’Espresso. E così ha continuato ad essere considerato per molti altri degustatori: il Gambero Rosso ha riconosciuto i Tre Bicchieri alla vendemmia 2013; il 2014 è stato il miglior Frascati per la Guida di Roma e del Lazio de La Repubblica; il 2015 è stato il migliore per la Guida Vitae dell’AIS e il 2016, appunto, ha ricevuto di nuovo i Tre Bicchieri dal Gambero Rosso. Questi e altri riconoscimenti hanno confermato a Masini che la ricerca dei sapori che lo hanno accompagnato nella sua gioventù poteva essere di nuovo condivisa e apprezzata.

Mario Masini, patron di Eremo Tuscolano, è nipote dell’On. Pietro Campilli, proprietario della Valle Vermiglia che negli anni ’60 già produceva un Frascati di alta qualità e che si adoperò per far nascere la Doc Frascati inserita nel primo gruppo di Denominazioni italiane riconosciute nel 1966.

Un Frascati che gli ricordasse quello del nonno è il vino che Masini ha pensato di riproporre, ad un certo punto della sua vita. Nostalgie, moto d’orgoglio, e altre emozioni che lo hanno spinto a cercare un terreno dove impiantare il vigneto per produrre quel vino che aveva in mente. Un po’ per fortuna, che serve sempre nella vita, e un po’ per “naso” si è trovato a prendere la strada in salita che, da Monte Porzio Catone, in provincia di Roma, attraversando la fitta boscaglia del Monte Tuscolo, arriva in cima alla collina, per fermarsi davanti al portone ben serrato della comunità degli Eremiti Camaldolesi di Monte Corona.

La proprietà della comunità di clausura, oltre alle varie strutture architettoniche e a una bella fetta di Parco dei Castelli Romani, comprendeva anche una porzione di terreno agricolo che circondava la sommità della collina sempre più area di conquista del bosco e dei cinghiali. Otto ettari di terreno incontaminato, delimitato da un muro secolare che, grazie alla sua notevole determinazione, Masini ha potuto ottenere convincendo prima i monaci ma poi soprattutto la burocrazia secolare.

La produzione

L’Eremo Tuscolano, circa 30.000 bottiglie l’anno, è il risultato della combinazione tra l’intensità e la freschezza della malvasia del Lazio, il corpo e la rusticità della tradizionale malvasia di Candia, il lieve profumo di mandorla tostata del trebbiano giallo, il corpo e l’armonia del bombino bianco e quel tocco di giallo paglierino dai riflessi verdognoli del trebbiano toscano.

Un’alchimia che dimostra quanto quei vitigni impiantati su un terreno vulcanico a 600 metri di altezza, immerso nel bosco, sappiano trasformarsi in un vino dai “sentori iodati, toni agrumati, erbe aromatiche, frutta a polpa bianca, grinta e tensione che danno allo stesso tempo lunghezza e bevibilità” un vino espressione di una lunga tradizione, in grado di riportare in alto la denominazione Frascati, che aspetta solo di essere assaggiato.

 

Rosanna Ferraro

Biennale internazionale Dell’Antiquariato a FIRENZE

 

FIRENZE E la 30ma Biennale internazionale dell’Antiquariato
Nuovi allestimenti a Palazzo Corsini di Matteo Corvino
Oltre 80 galleristi internazionali
Opere che datano sino alla fine degli anni ottanta



Il 23 settembre apre i battenti la trentesima edizione della Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze e ancora una volta sarà ospitata nei saloni barocchi di Palazzo Corsini, affacciato su uno dei lungarni più belli della città. 

Gli organizzatori sono da tempo al lavoro, sotto l’attenta regia del Segretario Generale, Fabrizio Moretti, per porre nuovamente sotto i riflettori internazionali il mercato dell'antiquariato italiano ed offrire ad un pubblico sempre più attento un’edizione ricca di novità e sorprese. 

Per accogliere le oltre 3.000 opere esposte e le oltre 80 gallerie italiane e straniere, Palazzo Corsini si presenterà con un nuovo allestimento, quest’anno affidato alla vena creativa di Matteo Corvino, noto interior designer e scenografo veneziano. Un progetto work in progress che si apre alla modernità e che sarà reinterpretato già dalla prossima edizione. L'intento è di fornire ai visitatori una sempre maggiore visibilità delle architetture seicentesche di Palazzo Corsini con l’utilizzo di un soffitto di vetro per il percorso centrale garantendo una maggiore luminosità agli spazi interni del palazzo, mentre, dalla terrazza di Palazzo Corsini, si potrà ammirare la ricostruzione di un giardino pensile all'italiana realizzato con bordure di bosso. 

L'inedito allestimento ospiterà opere scrupolosamente selezionate e vagliate da un’autorevole Commissione Scientifica internazionale di esperti (Andrea Bacchi, Massimo Bartolozzi, Sandro Bellesi, Daniele Benati, Mauro Berti, Silvestra Bietolet, Andrew Butterfield, Simone Chiarugi, Enrico Colle, Frederik J. Duparc, David Ekserdjian, Maria Cecilia Fabbri, Carlo Falciani, Arturo Galansino, Aldo Galli, Giancarlo Gentilini, Richard Knight, Francesco Leone, Dora Liscia Bemporad, Jean-Patrice Marandel, Paola Marini, Fernando Mazzocca, Luca Mor, Claudio Pizzorusso, Nicoletta Pons, Giovanni Pratesi, Carmen Ravanelli Guidotti, Scott J. Schaefer, Eric Schleier, Davide Sestieri, Nicola Spinosa, Carl Strehlke, Maria Cristina Terzaghi, Roberto Valeriani, Marco Voena).

Ampliando i suoi confini temporali fino agli anni Ottanta del secolo scorso, l’edizione 2017 prosegue l'apertura verso l'arte contemporanea - già intrapresa nella passata edizione con l'installazione di Pluto e Proserpina, una scultura in acciaio dorato di tre metri d’altezza dell'artista americano Jeff Koons, esposta sull'arengario di Palazzo Vecchio in Piazza della Signoria - con l'artista svizzero Urs Fischer, un progetto artistico ( “In Florence”) di Fabrizio Moretti e Sergio Risaliti, a cura di Francesco Bonami e realizzato con la collaborazione di Mus.e e del Comune di Firenze.

A Firenze:
ancora una volta, sarà quindi una Biennale aperta alla città e in stretta sinergia con le principali istituzioni fiorentine, così da offrire ai visitatori un ricco programma di eventi in molti dei luoghi simbolo del centro cittadino, diventando l’occasione per scoprire le bellezze di Firenze sotto una nuova luce. Tra le iniziative, la mostra “Inaspettate ‘delizie’ in un’alcova. Dalla Collezione d’Arte della Fondazione CR Firenze” con opere della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, che, nell’ambito dei festeggiamenti per i 25 anni di attività, esporrà a Palazzo Corsini nei giorni della BIAF alcuni tesori della sua preziosa collezione d’arte, realizzati da Giotto, Pietro Annigoni, Caspar van Wittel, Pietro di Chellino e molti altri artisti.


Inoltre, uno speciale percorso congiunto, in collaborazione con Palazzo Strozzi, permetterà di ammirare alcune delle opere più rappresentative dell’arte italiana e non solo a prezzo scontato. Infatti, i visitatori della Biennale godranno di una riduzione sul biglietto d’ingresso alla mostra “Il Cinquecento a FirenzeTra Michelangelo, Pontormo e Giambologna”. E lo stesso varrà per i visitatori della mostra di Palazzo Strozzi, che potranno ammirare le opere della 30° Biennale Internazionale dell’Antiquariato ad un prezzo ridotto.

Alla diversificata offerta culturale fiorentina appartiene un interessante nucleo di musei, estranei al circuito turistico di massa, nati dalle donazioni di privati collezionisti che hanno inteso condividere con l’intera collettività, soprattutto tra Otto e Novecento, residenze e collezioni. Per scoprire queste collezioni e la storia dei grandi antiquari e collezionisti che le hanno formate la BIAF promuove un calendario di visite condotte da guide abilitate con formazione specialistica nell’ambito dell’arte e dell’architettura.
La proposta, ideata da Elena Franzoia insieme e Andrea Malcontenti, si impernia soprattutto su quelle realtà nate dall’insostituibile apporto di celebri antiquari del passato non solo alla divulgazione commerciale della storia artistica locale, ma soprattutto al collezionismo, alla salvaguardia, alla riscoperta e valorizzazione di beni, artisti, ambiti storici e culturali.

Per la serata di venerdì 29 settembre è in programma un charity event, la cena nel Salone del Trono di Palazzo Corsini, in favore di Engera – Africa Caring People ONLUS, organizzazione che lavora per la tutela della salute della popolazione etiope, in occasione della quale un prestigioso personaggio dello spettacolo sarà il battitore d’eccezione di un’asta di pregiati oggetti offerti dagli espositori della Biennale.

Il 1° ottobre invece la Biennale si tingerà di rosa e ospiterà la Onlus Firenze in Rosa, Associazione che si propone di divulgare e promuovere una “cultura” della prevenzione del tumore al seno, attraverso la promozione della salute e di corretti stili di vita nonché della riabilitazione psico-fisica post-intervento.

Per scoprire gli highlights della prossima edizione clicca sul sito: http://studioesseci.net/eventi/biennale-internazionale-dantiquariato-di-firenze/


BIAF 2017 si avvale del contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, Main sponsor: Toscana Aeroporti, AXA ART.
Partners: Federalberghi Firenze, Fratelli Piccini, Il Bisonte, Pineider, Porsche e Centro Porsche Firenze, Stefano Ricci, Dr. Vranjes, Banca Cambiano.
Media partners: Antiquariato, Apollo, Artribune, Artslife.


Date e orari: 
dal 23 settembre al 1 ottobre 2017, dalle 10,30 alle 20,00. Giovedì 28 settembre 2017 dalle ore 10,30 alle 19,00
Biglietto: € 15, ridotto € 10


Ufficio stampa nazionale
Studio ESSECI – Sergio Campagnolo
Tel. + 39 049 663499
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www.studioesseci.ne


COCCO...WINE: TUTTE LE NOVITA' DI QUESTA EDIZIONE ! COCCONATO 2/3 SETTEMBRE 2017

 

SABATO 2 SETTEMBRE e
DOMENICA 3 SETTEMBRE 2017

Cocconato si trasformerà in una virtuale strada del vino, in cui si alterneranno gli assaggi dei vini ai prodotti tipici del territorio. Tutto il centro storico del paese sarà animato, ospitando le aziende vinicole di Cocconato e del Monferrato.
In particolare le aziende vinicole di Cocconato formeranno un esclusivo “Salotto di Cocco…Wine”. 
Due “Isole del Vino” completeranno l’offerta della degustazione: il tema ed i protagonisti in questa edizione saranno “I Nebbioli del Nord Piemonte” e  “Il Lambrusco”.  

Ecco le aziende vinicole del Comune di Cocconato protagoniste dell’evento:
 - BAVA 
 - BENEFIZIO DI COCCONITO
 - GIULIO COCCHI SPUMANTI
 - DEZZANI
 - MACIOT
 - MAROVÈ
 - NICOLA FEDERICO
 - POGGIO RIDENTE 

 

NOVITA' DELL'EDIZIONE 2017:

Sabato 2 settembre (e solo per questa giornata) aprirà le porte il “Salotto di Cocco…Wine”. 
Alle ore 18.30, alle ore 20 ed alle ore 21.30 saranno organizzati momenti di degustazione dei vini delle aziende di Cocconato in abbinamento ad alcuni piatti proposti per l’occasione da Chef della zona.
Il costo è di euro 10 ad appuntamento e comprende la scelta di un piatto e la degustazione di due vini tra le etichette che le aziende di Cocconato metteranno a disposizione. 
Le etichette della carta dei vini del "Salotto di Cocco...Wine" saranno servite  in esclusiva solo all'interno del Salotto e non degustabili presso i banchi d'assaggio della manifestazione. 
La piazzetta antistante la Locanda Martelletti sarà lo scenario che ospiterà il Salottto, allestita come una sala ristorante dove si potrà assaporare sotto le stelle il piatto e degustare i vini scelti.

 Per informazioni sul “Salotto di Cocco…Wine” contattare Go Wine al n°0173 364631 o inviare una e-mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 Saranno presenti lungo Via Roma le aziende 
BOERI ALFONSO - Costigliole d'Asti (At)
CANTINA SOCIALE DI CASTAGNOLE MONFERRATO 
(At)
CASCINA BRICCO OTTAVIO 
- Buttigliera (At)
CASCINA GILLI 
– Castelnuovo Don Bosco (At)
PRODUTTORI DI GOVONE 
– Govone (Cn)


I prodotti tipici
AGRICASEIFICIO CASCINA ARIS 
– Monale (At)
VALVI 
– Castagnole Monferrato (At) 
Formaggi di capra e gelatine di vino 
APICOLTURA BEEO 
– Cocconato (At)
Produzione di Miele
CASA COSTA –
 Murisengo (Al)
Formaggi a latte crudo di capra, yogurt, gelato e salumi
LATTERIA DI COCCONATO
 - Cocconato (At) 
Robiola di Cocconato - presente solo sabato 2 settembre
MACELLERIA BERRUTI 
- Cocconato (At) 
Le migliori carni di razza piemontese, di bovini allevati nella sua azienda
MARCO & ELENA PANETTERIA 
- Cocconato (At)
Pasticceria secca
SALUMERIA FERRERO
 - Cocconato (At) 
Produzione di salumi cotti e crudi ed il rinomato prosciutto crudo del Piemonte
SELEZIONE DAMIANI MARCO 
– Frabosa (Cn)
Formaggi tipici cuneese, tomini 

SESTO SENSO…IL CIOCCOLATO
 – Fubine (Al)
Gelato artigianale, pasticceria 

VOGLIAZZO PANETTERIA
 - Cocconato (At) 
Pane, pasticceria secca

 

ed inoltre sarà possibile assaggiare 
LE PRELIBATEZZE DELLA PRO LOCO DI COCCONATO E DEI BORGHI DEL PAESE...

PER UN SOGGIORNO A COCCONATO E NON SOLO...
DOVE MANGIARE
CAFÉ ROMA Piazza Cavour, 18 - Tel. 0141 907028 
CAFFÉ GELATERIA COCCOGEL Via Alfieri, 108 - Tel. 0141 907027 
CAFFÉ DELLA PIAZZA Piazza Cavour, 9 - Tel. 0141 907098 
CAFFÉ CAVOUR Piazza Cavour, 20 - Tel. 0141 907655 
CANTINA DEL PONTE Piazza Cavour, 20 - Tel. 0141 907003 
NICOLA FEDERICO Strada degli Alberoni, 10 - Tel. 333 3906436 
TRENO PIZZA Strada Stazione, 9 - Tel. 0141 600028 

DOVE DORMIRE
AFFITTA CAMERE SCANDIUZZI PAOLO Strada Roletto Rocca, 4 - Tel. 0141 994000 
B&B AL RICCIO Strada Roletto Rocca, 4 - Tel. 333 6888609 
B&B L’ATTO SECONDO Via Cesare Fasoglio, 35 - Tel. 0141 907086 
B&B LA CA’ DU CIAROTT Strada A. Bottino, 11 - Tel. 0141 907741 
B&B SOTTO LA LUNA BRUNA Strada Cocconito, 18 - Tel. 011 595590 
B&B IL GHIRO DORMIGLIONE Strada Cantone, 5 - Tel. 349 7877416 
CASA BRINA SUITES Via Piave n. 33 - Tel. 0141 907083 
CASA VACANZA ARC EN CIEL Strada Mondo, 2 - Tel. 0141 907018 - 320 7496875 
LOCANDA MARTELLETTI Piazza Statuto, 10 - Tel. 0141 907686 

DOVE MANGIARE E DORMIRE 
AL VECCHIO CASTAGNO Strada Cocconito, 1 - Tel. 0141 907794 
CANNON D’ORO Piazza Cavour, 21 - Tel. 0141 907794 
CASCINA ROSENGANA Via Liprandi, 50 - Tel. 0141 907857 
OSTERIA DELLA POMPA Strada Maroero, 47 - Tel. 0141 600075

Il programma

 

SABATO 2 SETTEMBRE: COCCONATO - PIAZZA CAVOUR /VIA ROMA

Dalle ore 17 alle ore 24:
Apertura Banco d’Assaggio di “Cocco Wine” con protagoniste:
• Le aziende di Cocconato e del Monferrato presenti direttamente.
• Le Isole del Vino: l’enoteca dei vini dei Nebbioli del Nord Piemonte e del Lambrusco
• Stands gastronomici di prodotti tipici a cura della Pro Loco e dei Borghi del paese di Cocconato.
• “Salotto di Cocco…Wine”: incontro con le aziende vinicole di Cocconato e i loro vini  
Cortile del Collegio: degustazione dei piatti della Pro Loco di Cocconato e intrattenimento musicale.


DOMENICA 3 SETTEMBRE: COCCONATO - PIAZZA CAVOUR /VIA ROMA

Dalle ore 16 alle ore 20:
Apertura Banco d’Assaggio di “Cocco Wine” con protagoniste:
• Le aziende di Cocconato e del Monferrato presenti direttamente.
• Le Isole del Vino: l’enoteca dei vini dei Nebbioli del Nord Piemonte e del Lambrusco
• Stands gastronomici di prodotti tipici a cura della Pro  Loco e dei Borghi del paese di Cocconato.

Come degustare 

 

Orari di Apertura Casse
Sabato dalle ore 17 alle ore 24.00 (chiusura delle casse ore 22.00) 
Domenica dalle ore 16 alle ore 20

Degustazione Vini € 12,00 (€ 8,00 Riduzione Soci Go Wine e Associazioni di Settore).
I visitatori pagando € 12,00 riceveranno, oltre al calice di vetro ed alla taschina, 8 buoni degustazione di cui 2 riservati alle Isole del vino. Ogni buono darà diritto alla degustazione di vino e dovrà essere consegnato al responsabile del tavolo di degustazione. Qualora si volessero degustare altri vini (della medesima azienda) si potrà acquistare un altro carnet di degustazione al costo promozionale di € 6,00 cad.

Degustazione di prodotti tipici presso singoli espositori a partire da € 3,50 (a porzione)

Le quote di cui sopra non comprendono la partecipazione al “Salotto di Cocco…Wine”

 

Seguiteci su 


Per informazioni

 

SAN VALENTINO INNAMORATI A CAMOGLI 2017

preview

Ecco le 20 selezionate della Rassegna di Poesie d'Amore SAN VALENTINO … INNAMORATI A CAMOGLI 2017

 

SAN VALENTINO INNAMORATI A CAMOGLI 2017

30° edizione

Promosso da Associazione Commercianti e Operatori Turistici di Camogli

con il Comune di Camogli

E il patrocinio

Regione Liguria

Agenzia Regionale PromozioneTuristica “in” Liguria

Camera di Commercio di Genova,

CIV Centro Storico e Pro Loco.

 

Da trent’anni Camogli festeggia gli innamorati

SAN VALENTINO … INNAMORATI A CAMOGLI è una manifestazione giunta ben alla sua Trentesima edizione. Iniziativa  d’immagine e di promozione turistica, nel corso del tempo è riuscita a coinvolgere tutti i comparti economici, commerciali e turistici della città, dando vita a molteplici inziative d’intrattenimento.

Importante attrattiva è il Piatto collezione di San Valentino dato in omaggio dai ristoratori, ogni anno con un’ immagine diversa, tanto da aver innescato nel corso del tempo una vera e propria mania da collezionismo, portando gli interessati a dare vita anche ad uno scambio di piatti fra appassionati di questi pezzi, molti dei quali ormai considerati introvabili.

Notevoli anche gli eventi culturali che attirano l’attenzione di migliaia  di artisti, poeti, letterati, scrittori, pittori, fotografi, appassionati del bello, dell’amore, innamorati di Camogli.

Fra questi, particolare importanza assume proprio la Rassegna di Poesie d’Amore, divenuta nel corso degli ultimi anni, una fra le più seguite dai poeti.

 

Circa settecento le opere arrivate per la Rassegna di Poesie d’Amore

Ecco le 20 selezionate

della Rassegna di Poesie

SAN VALENTINO … INNAMORATI A CAMOGLI 2017

Ben 700 quest’anno le poesie arrivate  da tutte le regioni d’Italia ma tante anche dall’estero: Montreal - Canada,  Riyadh – Arabia Saudita, Liverpoolo – Inghilterra, ma anche Bosnia Herzegovina, Australia, Spagna,  per partecipare alla Rassegna di Poesie d’Amore, emanata nell’ambito di San Valentino … innamorati a Camogli, che negli ultimi anni è cresciuta d’importanza calamitando tanta attenzione da un così qualificato target di utenti.

Una giuria accreditata ne deve selezionare venti e fra queste assegnare il Premio Speciale Critica.

Fra le centinaia di poesie pervenute in seguito al Bando emanato dal Comune di Camogli, le 20 selezionate vengono stampate su grandi e coreografici striscioni che da sabato 4 a domenica 19 febbraio 2017 saranno esposti lungo il molo e le piazzette panoramiche di Ruta e San Rocco di Camogli, luoghi particolarmente romantici ed affascinanti.

Il pubblico potrà esprimere le proprie preferenze sabato 11 e domenica 12 febbraio fino alle ore 15,00 presso la casa dell’ASCOT sul lungomare; alle ore 16,00, presso il Foyer del Teatro Sociale avverranno le premiazioni. Le tre poesie più votate dal pubblico riceveranno l’esclusivo Piatto collezione San Valentino … innamorati a Camogli 2017, mentre agli autori delle 20 poesie scelte verrà consegnato l’attestato di “Opera selezionata”.

PREMIO SPECIALE CRITICA: Una giuria accreditata assegna inoltre il “Premio Speciale” ad una delle poesie delle 20 selezionate: il suo autore riceverà in premio un week end a Camogli con cena presso uno dei ristoranti di San Valentino a Camogli oltre ad una visita personalizzata guidata dal direttore nell’affascinante Abbazia di San Fruttuoso (costruita tra il X e il XIII secolo, restaurata e aperta al pubblico dal FAI – Fondo Ambiente Italiano dal 1988, un  luogo magico immerso nella natura, raggiungibile esclusivamente via mare o attraverso i sentieri del Parco di Portofino).

 

Di seguito le 20 poesie selezionate con le sigle degli autori e la provenienza geografica.

AL MIO VALENTINO di Dell’Anna Anna Maria (Vecchiano - Pisa)

AMORE A SAN FRUTTUOSO di Lorenza Bianchi (Bergamo)

AMORE SUI TETTI di Alessandro Ranieri Guida ( Roma)

AMORE di Francesca Moreschini ( Marone lago D’Iseo - Brescia)

BARUFFE AMOROSE di Guido Di Sepio (Roma)

BUON COMPLEANNO di Michela della Porta (Nocera Inferiore - Salerno)

COSA NON È L’AMORE di LUCIA CABELLA (Genova)

IL BICCHIERE DELLA SERA di Patrizia Vallavanti (Caorso - Piacenza)

IL CICLO DELLA’ AMORE di Bruno Bianco (Montegrosso D’Asti - Asti)

INATTESO di Alessandro Graziani ( Forlì – Forlì Cesena)

INTRECCIATE MANI di Monica Schiaffini ( Sestri Levante - Genova)

MI ACCAREZZI di Francesca Romana Orlando (Roma)

MOKA di Tommaso Manfredi ( Prignano sulla Secchia - Modena)

NASCOSTA di Davide De Lucca (Udine)

NON RIESCO di Giovanna Coppa ( Cepagatti - Pescara)

NOTTURNO di Serena Barsottelli ( Lido di Camaiore - Lucca)

SEI AMORE di Filomena Costa ( Villapiana - Cosenza)

RIMEMBRANZE di Maurizio Albavera (Torino)

SE L’AMORE E’ di Iolanda Gramegna ( Milano)

SPOSA, MIA UMILE SPOSA di Davide Caputo ( Parma) 

PREMIO SPECIALE della Critica 

INATTESO

Dille “ti amo”,

quando non se lo aspetta,

mentre si lava i denti,

quando si sente brutta.

Dille “ti amo”,

dopo una giornata storta,

quando è malata,

dopo un litigio.

Dille “ti amo”,

ma non sempre

o non glielo dirai più per niente. 

A.G. - Forlì (FC) 

le Poesie dello scorso anno esposte sul molo di Camogli 

 

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