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LA RUCOLA: CONTRO L'IPERTENSIONE

Scoperte le proprietà anti-ipertensive della rucola che, sorpresa, sono proprio legate al suo tipico sapore pungente

 

Lo studio condotto dai farmacologi dell’Università di Pisa è stato pubblicato sul British Journal of Pharmacology

 

 

La rucola aiuta a combattere l’ipertensione e le malattie cardiovascolari grazie ad un principio attivo in grado di abbassare la pressione arteriosa che conferisce a questa insalata proprio il suo caratteristico sapore pungente. La scoperta arriva dall’Università di Pisa dove un team di farmacologi guidato dal professore Vincenzo Calderone ha condotto lo studio in collaborazione con le università di Firenze e “Federico II” di Napoli e il “Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia” (CREA) di Bologna. La ricerca, pubblicata sul “British Journal of Pharmacology”, la rivista in campo farmacologico più prestigiosa a livello internazionale, ha infatti dimostrato le proprietà vasorilascianti ed anti-ipertensive dell’isotiocianato Erucina, un principio attivo prodotto dalla pianta come meccanismo di difesa e che conferisce alla rucola proprio il suo caratteristico sapore ed odore pungente.

“Quando le foglie di rucola vengono tagliate o masticate – spiega Alma Martelli ricercatrice dell’Università di Pisa e prima autrice della pubblicazione – i glucosinolati e l’enzima mirosinasi, entrano in contatto generando l’isotiocianato Erucina. Se quest’ultimo per la pianta è un meccanismo di difesa che serve per allontanare ad esempio gli animali, per l’uomo è invece un principio attivo di origine naturale in grado di rilassare la muscolatura dei vasi e di abbassare la pressione arteriosa attraverso il rilascio di un gastrasmettitore, il solfuro d’idrogeno”.

I ricercatori hanno dimostrato le proprietà vasorilascianti ed anti-ipertensive dell’isotiocianato Erucina sia in vitro, su cellule di aorta umana e su vasi isolati, che in vivo, su animali spontaneamente ipertesi.

“Questa scoperta ha importanti ripercussioni in campo medico poiché per ottenere questi effetti antiipertensivi possiamo certamente somministrate il principio attivo purificato, sotto forma di integratore ma, almeno in parte, possiamo ottenere gli stessi effetti anche attraverso l’alimentazione - sottolinea Alma Martelli - infatti diversamente dalle altre piante appartenenti alla famiglia delle Brassicaceae come il cavolo, il broccolo o il rafano, la rucola si può mangiare cruda così da non degradare l’enzima con la cottura e assicurare la sintesi di Erucina”.

La dottoressa Alma Martelli che ha condotto la ricerca, è ricercatrice in Farmacologia al Dipartimento di Farmacia dell’Università di Pisa dal 2014. Già nel 2016 ha ricevuto un importante premio internazionale, il “Ciro Coletta Youg Investigator Award”, per le sue ricerche sugli isotiocianati e il solfuro d’idrogeno. Più di recente, nel marzo scorso, ha ricevuto il premio ”Best Oral communication Award” nell’ambito del congresso “Le Basi farmacologiche dei Nutraceutici” proprio per la ricerca sulle proprietà anti-ipertensive di Erucina.

La dottoressa Martelli lavora in un team guidato dal professore Vincenzo Calderone di cui fanno parte la professoressa Lara Testai e le dottoresse Valentina Citi ed Eugenia Piragine. Da anni il gruppo studia le proprietà cardiovascolari del solfuro d’idrogeno occupandosi anche di farmacologia dei composti di origine naturale, due filoni di ricerca che si sono uniti in questo lavoro appena pubblicato sul “British Journal of Pharmacology”.

 

 

Dott.ssa Marina Caterina Magn

Francesco Mazzei: Presidente A.VI.TO.

Francesco Mazzei è il nuovo Presidente A.VI.TO, l’Associazione Vini Toscani Dop e Igp

 

 

 

Si è tenuta questo pomeriggio l’Assemblea elettiva dell’A.VI.TO, Associazione Vini Toscani Dop e Igp, in cui è stato eletto il nuovo Presidente, Francesco Mazzei, alla guida del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana dallo scorso agosto.

 

“A meno di un anno dall’inizio della mia avventura alla guida del Consorzio è un onore ricevere oggi quest’importante incarico.  Ritengo sia necessario portare avanti la linea intrapresa dall’Associazione e continuare a lavorare in maniera sinergica, per dar voce con autorevolezza a quella pluralità di esperienze che è il vero patrimonio della viticoltura toscana”, ha dichiarato il neoeletto Presidente Mazzei che insiste sulla necessità di “fare sistema”. E aggiunge: “L’Associazione rappresenta tutta la Toscana vitivinicola, dai Consorzi più grandi a quelli più piccoli, delineando un percorso comune tra organizzazioni che per decenni hanno curato interessi legati alle singole denominazioni e ai singoli territori. Amplieremo il confronto sui temi e sulle problematiche più importanti della nostra vitivinicoltura, proponendo soluzioni condivise e accelerando su progetti per diffondere la conoscenza della viticoltura toscana di qualità e per continuare a competere con successo sui mercati internazionali.”

 

Dopo il primo triennio di attività, l’Assemblea ha quindi eletto il nuovo Consiglio di Amministrazione che è composto da tutti i Presidenti dei Consorzi partecipanti all’Associazione e ha anche nominato, come Vice-Presidente, Donatella Cinelli Colombini, Presidente del Consorzio del Vino Orcia.

 

Costituita nel 2016, l’Associazione Vini Toscani DOP e IGP è il primo organismo unitario di rappresentanza della viticoltura toscana di qualità. L’Associazione si propone di collaborare con le Istituzioni - a tutti i loro livelli -, le Associazioni di Categoria e le Organizzazioni Professionali per sviluppare programmi di lavoro che puntino al rafforzamento del settore, accrescendone la competitività e migliorandone il posizionamento sui mercati di tutto il mondo. Al momento hanno aderito ad A.VI.TO. 22 Consorzi di Tutela in rappresentanza di circa 6.000 imprese, per una produzione annua di circa 200 milioni di bottiglie, un giro di affari stimato in oltre un miliardo di euro ed una quota export superiore al 70%.  

 

Elenco Consorzi aderenti a A.VI.TO.:

 

Bianco di Pitigliano e Sovana

Bolgheri DOC

Brunello di Montalcino

Vino Chianti Classico

Chianti Colli Fiorentini

Chianti Colli Senesi

 

Vino Chianti

Chianti Rufina

Colline Lucchesi

Morellino di Scansano

Nobile di Montepulciano

Vini di Carmignano

Vini DOC Cortona

Vini Montecucco

Vini Val di Cornia

Vino Orcia

Valdarno di Sopra DOC

Vernaccia di San Gimignano

Vini Maremma Toscana

Vino Toscana

Vini Valdichiana

Terre di Pisa

 

 

Simonetta Gerra

INAUGURATO OGGI IL NUOVO HUB DI FMTS GROUP

 

Un investimento di 8 milioni di euro per la creazione di una struttura che ospiterà l’head quarter del Gruppo leader nella formazione e ricerca di personale in Italia e la sua nuova Scuola di Alta Formazione Gastronomica che prenderà il via il 2 maggio

 

Sostenibilità energetica e ambientale alla base della progettazione del building di 4.000mq

Inaugurato oggi, alla presenza di Vincenzo Boccia, Presidente di Confindustria, Giuseppe Melara, Presidente e Amministratore Delegato di Fmts Group, Giuseppe Lanzara, Sindaco del Comune di Pontecagnano Faiano (Sa) e Bruno Scuotto, Presidente di Fondimpresa, il nuovo HUB di FMTS Group, leader nella formazione e ricerca di personale in Italia. Una struttura di 4.000 mq che ospiterà non solo l’head quarter del Gruppo campano - oggi presente anche in Lazio, Puglia, Calabria, Basilicata, Lombardia, Sicilia ed Emilia Romagna, Regno Unito, Belgio, Spagna, Irlanda e Malta - ma anche la Scuola di Alta Formazione Gastronomica In Cibum, il nuovo progetto di FMTS, che mira a far convergere gli attori del mondo della gastronomia e del settore agroalimentare in un unico contesto, sintesi di esperienze e opportunità per acquisire non solo abilità e competenze, ma sviluppare anche crescita culturale e professionale.

 

Il nostro è un gruppo che mette le persone al centro, siano esse studenti, professionisti, dipendenti pubblici o componenti di un team aziendale e da sempre siamo convinti che sostenere lo sviluppo di competenze che portano a creare lavoro sia fondamentale per il nostro Paese. Ecco perché siamo molto orgogliosi di inaugurare oggi questo nuovo Hub che ci permette non solo di unire tutte le società facenti parte del gruppo in un unico building, ma anche di creare un contesto in cui lanciare un progetto ambizioso come In Cibum, la Scuola di Alta Formazione Gastronomica, che abbiamo presentato a Milano solo un mese fa e che il 2 maggio aprirà i battenti ospitando la prima edizione dei corsi altamente professionalizzanti.” – ha dichiarato Giuseppe Melara, Presidente e AD FMTS Group – “La creazione di questo hub è il consolidamento di un percorsodi crescita che ci ha portato ad erogare in 16 anni 314.000 ore di formazione, a servire 14.218 aziende clienti, e a orientare o intermediare al mondo del lavoro 5.239 e 7.611 persone. E avere al nostro fianco oggi le istituzioni locali, Confindustria e Fondimpresa ci rende doppiamente pieni di orgoglio!

 

Dal 2013 ad oggi infatti il gruppo ha vissuto una crescita costante e importante: ha raggiunto i 15 milioni di euro di fatturato, le 255 risorse impiegate (di cui il 65% donne e il 63% under 35) e un totale 11 agenzie, l’ultima inaugurata in Sicilia ad aprile. Tra le migliori risorse del gruppo c’è una figura che, in molti altri contesti, avrebbe avuto difficoltà a inserirsi: giovani donne, molte provenienti dalle periferie del meridione che creano valore per l’azienda e supportano persone nella formazione e nella ricerca del lavoro. Il nuovo HUB, che avrà sede a Pontecagnano Faiano, sarà non solo la sede dell’head quarter del Gruppo, riunendo nello stesso spazio tutto il management team delle aziende chiave - FMTS Formazione, FMTS agenzia per il lavoro, FMTS Experience, Fortis – ma anche la sede di In Cibum, la Scuola di Alta Formazione Gastronomica del Mezzogiorno d’Italia recentemente lanciata. E proprio a quest’ultima sono dedicati i primi due piani del nuovo building che ospiteranno: un laboratorio di cucina con 20 postazioni singole attrezzate; un laboratorio di pasticceria e gelateria con 15 postazioni singole attrezzate e una cucina suddivisa in partite dedicata ad esercitazioni in brigata e masterclass; un ristorante didattico; un laboratorio di pizzeria dotato di tre forni e banchi di lavoro; un auditorium dedicato agli eventi speciali ed un’area bar. E poi ancora aule formative, numerosi spazi di condivisione e un’area relax. La struttura ospiterà anche la redazione di Radio Fmts, un house organ che racconterà le attività realizzate rendendo protagonisti studenti e addetti ai lavori.L’Hub, che ha richiesto un investimento di 8 milioni di euro – di cui 3,3 milioni di euro erogati da intesa San Paoloe 5 milioni di investimenti diretti -  è stato costruito seguendo il concetto di sostenibilità energetica e ambientale. Tutto l’immobile prova a richiamare i concetti naturali del legno e del verde. É stato infatti progettato un tetto fotovoltaico per la raccolta di energia solare ed accumulatori di acqua per il suo riscaldamento per ottenere energia elettrica e produzione di acqua calda grazie a fonti naturali. Attenzione all’ambiente che si evince anche dalle due colonnine per la ricarica elettrica della macchina a beneficio dei dipendenti che vogliano utilizzarla, bici elettriche per stimolare la mobilità sostenibile, giardini per poter rigenerarsi e meditare in un ambiente naturale.

 

Il nuovo head quarter di Fmts Group è un progetto multidisciplinare che tocca molti aspetti dell’architettura e dell’ingegneria strutturale ed impiantistica – spiegano i responsabili del progetto, l’architetto Sabrina Masala e l’ingegnere Domenico Cardellicchio -. I materiali utilizzati sono principalmente il vetro e il legno, materiali compatibili con l’idea di vivibilità della struttura. La nuova pelle dell’edificio è formata da circa 300 pali in legno massello, diverso l’uno dall’altro che danno movimento alla costruzione, originariamente squadrata. Nell’ambito della valorizzazione e del rispetto per l’ambiente, in una zona prettamente a sviluppo industriale, un’ampia superficie generalmente occupata da posti auto, è stata destinata alla realizzazione di un giardino che trova il suo ideale completamento in un ampio roof-top

L’apertura dell’HUB ha permesso anche di consolidare le politiche di welfare aziendale già applicate dal Gruppo da anni. La struttura è infatti dotata di una palestra, un asilo nido, un giardino, un tetto giardino e delle zone social di svago: un ambiente ideale per sostenere un lavoro più sereno, per fare attività fisica. Tutto ciò a beneficio sia dei dipendenti sia di chi segue i percorsi formativi.Allo studio un innovativo sistema di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro che prevede l’avvio di un programma di smart working e di lavoro part time.

Se vuoi compiere grandi passi nella vita non devi solo sognare, ma anche pianificare e poi crederci. Ed è questo che ha fatto il management di FMTS Group. Un esempio importante. Una storia che esprime le potenzialità del nostro territorio” - ha dichiarato Vincenzo Boccia, Presidente di Confindustria – “Capitale, lavoro, conoscenza, e informazione sono le sfide del Paese e una struttura come questa che forma persone è un elemento essenziale per il futuro dell’industria italiana. Una sfida molto importante che viene da Pontecagnano e da Salerno”. 

 

Avere il coraggio delle idee non è da tutti e questo gruppo, FMTS, lo ha avuto, ha pensato in grande ed è riuscito a creare un Hub come questo che pensa al lavoro e alla formazione” – ha dichiarato Bruno Scuotto, Presidente di Fondimpresa – “Da addetto ai lavori vi dico grazie perché strutture come questa spingono l’occupazione e l’occupabilità dei nostri giovani. E farlo proprio da Pontecagnano significa dare una grande chance ad un territorio come il nostro”.

 

Una struttura straordinaria che è l’emblema di una bella storia di imprenditoria meridionale che opera in un settore fondamentale, soprattutto quello del mezzogiorno, ovvero quello della formazione finalizzata a creare occupazione“- Andrea Prete, Presidente della Camera di Commercio di Salerno – “Sono strutture come queste che aiutano i giovani a trovare lavoro e ad avere un futuro migliore

 

E’ un onore per me avere nel nostro territorio FMTS Group. Un gruppo che ha saputo portare valore al nostro territorio. E credo sia importante per noi supportare strutture come questa. Perché è proprio grazie a progetti come quello creato da FMTS Group che il nostro territorio cresce, migliora e si sviluppa” - ha dichiarato Giuseppe Lanzara, Sindaco del Comune di Pontecagnano Faiano (Sa) crediti fotografici sono di: Francesco Pecoraro

 

FMTS Group

FMTS Group nasce nel 2003 in Campania ed è oggi presente anche in Lazio, Puglia, Calabria, Basilicata, Lombardia ed Emilia Romagna ed all’esterno in Regno Unito, Belgio, Spagna, Irlanda e Malta. È un gruppo societario che mette le persone al centro, siano esse studenti, professionisti, dipendenti pubblici o componenti di un team aziendale. Le imprese del gruppo si occupano di formazione continua per enti pubblici e privati, corsi di alta specializzazione, servizi per il lavoro, mobilità internazionale ed attività a sostegno dell’inclusione sociale e della formazione per le fasce deboli. La mission è supportare aziende e privati nel miglioramento di attività e performance. Si occupa delle persone fin dall’età scolare e le guida nello sviluppo delle loro attitudini, attraverso corsi di formazione professionale e formazione continua, mobilità all’estero e assistenza per la collocazione o il reinserimento nel mercato del lavoro. In Cibum è la nuova sfida di Fmts Group nel campo della formazione nel settore eno-gastronomico.

 

Mara Linda Degiovanni | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. | 349 6224812

SERENA WINES 1881: LO SCARTO DEL VINO DIVENTA MATERIALE PER LE CELLE FOTOVOLTAICHE

 

 

Innovazione per l’edilizia sostenibile e per il mondo dell’enologia

 

 

In partnership con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, la storica azienda di Conegliano, tra le prime 5 produttrici di prosecco, avvia il progetto “Cheers” che utilizza i fondi delle vasche di lavorazione del vino per ricavare un innovativo componente per i pannelli solari 

 

Dalla vitivinicoltura all’energia rinnovabile. Gli scarti della lavorazione del vino rosso utilizzati per lo sviluppo di celle fotovoltaiche. È l’obiettivo di “Cheers”, il progetto inedito e innovativo di Serena Wines 1881, storica azienda di Conegliano quinta per produzione di Prosecco, in partnership con l’Università Ca’ Foscari di Venezia e la collaborazione dell’Università degli Studi di Udine e la Universidad de Málaga.

 

I protagonisti di questo progetto, finanziato dalla Commissione Europea attraverso il programma Fondo Sociale Europeo, gestito dalla Regione del Veneto, sono: il reparto di gestione della qualità di Serena Wines 1881, la Professoressa Elisa Moretti, responsabile del Dipartimento di Scienze Molecolari e Nanosistemi di Ca' Foscari e il Dottor Manuel Meneghetti, assegnista di ricerca presso lo stesso dipartimento. 

 

L’obiettivo di “Cheers” è l’identificazione di soluzioni innovative tramite il recupero e la valorizzazione di scarti del vino, tecnicamente chiamati feccia. Nella fattispecie, la ricerca impiega il residuo che si deposita nelle vasche di lavorazione del vino – ricco di colorante naturale - e lo trasforma in materia prima valorizzata per ottenere componenti dedicate alle celle solari fotovoltaiche a colorante organico, le cosiddette celle di Gräetzel. 

Il colorante ottenuto, verrà utilizzato per la produzione dei prototipi e simula il processo della fotosintesi clorofilliana. I pigmenti colorati catturano la luce del sole e la trasmettono al circuito sotto forma di elettroni, che successivamente saranno tramutati in corrente elettrica rinnovabile e sostenibile. Una vera e propria innovazione per il settore dell’edilizia, ma anche per quello dell’enologia, poiché si tratta di un progetto assolutamente inedito.

 

“Siamo entusiasti di far parte di questo progetto - afferma Luca Serena, direttore generale e quinta generazione della famiglia a capo dell’azienda - perché per Serena Wines 1881 è importante promuovere un approccio al ciclo di produzione e gestione dei rifiuti organici nell’ottica della green economy. L’azienda da sempre presta attenzione ai vantaggi ambientali che possono derivare dal recupero e riuso dei rifiuti di lavorazione e per questo sta lavorando allo sviluppo di tecnologie che sfruttino il nostro materiale di scarto in azioni tangibili volte all’ecosostenibilità”.

 

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Chi è Serena Wines 1881

Fondata nel 1881 a Crocetta Trevigiana da Pietro Serena e giunta oggi alla quinta generazione, Vinicola Serena si distingue da sempre per la capacità di coniugare la migliore tradizione vinicola italiana con l’innovazione applicata alla conservazione e al trasporto dei vini. 

 

I due fattori costituiscono il DNA dell’azienda insieme a una visione strategica di respiro internazionale che, nel 2018, ha portato l’azienda a rinnovare la propria identità e il proprio marchio, divenuto Serena Wines 1881. Grazie a ingegno e capacità imprenditoriali innati, l’azienda si è focalizzata sul settore HoReCa in Italia, analizzandone dinamiche e specifiche esigenze alle quali risponde con soluzioni mirate, come il vino in fusto d’acciaio. Questo accorgimento garantisce la perfetta conservazione del prodotto e risolve brillantemente le necessità gestionali e logistiche della ristorazione. 

 

Nel 2015, Serena Wines 1881 ha introdotto per i mercati esteri ONE Way Keg, il fusto da 24 litri in PET, 100 per cento riciclabile, durevole, pratico e maneggevole. Autentica innovazione, questa, grazie alla quale oggi i vini di Serena Wines 1881 sono apprezzati in Europa, così come in Sud Africa, negli Stati Uniti, in Cina e in Australia. 

 

All’offerta in fusto, l’azienda affianca un ampio assortimento di vini in bottiglia: dagli spumanti e frizzanti, D.O.C.G. e D.O.C., fino ai vini bianchi e rossi I.G.T. del Veneto. Le etichette dell’azienda, Terra Serena, Ville d’Arfanta, Corte delle Calli, Costaross, Serenello, Vigne Verdi sono tutte caratterizzate da identità forti e distintive, per raggiungere differenti target commerciali. 

 

Per impreziosire l’offerta con un vino universalmente riconosciuto e apprezzato per il suo prestigio, nel 2006 Serena Wines 1881 acquisisce una maison de champagne a Reims: nasce così lo Champagne De Vilmont firmato dalla famiglia Serena. Attualmente è venduto nel canale Ho.Re.Ca., in Italia e all’estero. Nel 2003 l’azienda sceglie Conegliano, patria del Prosecco, per erigere la sua nuova sede, uno stabilimento produttivo di oltre 35.000 metri quadri concepito secondo le più avanzate tecnologie, per raggiungere i più alti canoni di sostenibilità e di efficiente organizzazione delle attività produttive.

 

La valorizzazione del territorio, l’impegno e la promozione dell’eccellenza sono per Serena Wines 1881 valori fondanti che essa si impegna a trasmettere anche attraverso il sostegno di molteplici eventi sportivi di diverse discipline come pallavolo, hockey, rugby, vela e tennis. 

 

Serena Wines 1881 è stata ufficialmente riconosciuta, nel 2011, Azienda Storica d’Italia dalla Camera di Commercio di Treviso. 

 

Grazie al prezioso contributo di 78 collaboratori l’azienda, negli ultimi 3 anni, ha raggiunto risultati importanti con crescita costante nei due settori principali, vini spumanti e vini in fusto, attestandosi, nel 2018, su un fatturato di 86 milioni di euro. Serena Wines 1881 è oggigiorno bilanciata perfettamente tra vendite nel mercato nazionale ed estero, il quale continua a regalare grandi soddisfazioni con performance di crescita importanti. 

 

www.serenawines.it

 

Francesca Marchesi

La digital innovation agroalimentare in scena a Milano

 

Blockchain Plaza l’evento di punta di TUTTOFOOD 2019 con il Ministro Centinaio

Nei giorni 6 e 8 maggio 2019 due appuntamenti dedicati a Blockchain, tracciabilità e digitale nel padiglione TUTTODIGITAL

 

Sarà innovazione la parola chiave dell’edizione 2019 di TUTTOFOOD, la fiera internazionale del B2B dedicata al settore food che si svolgerà a Milano dal 6 al 9 maggio. La novità di questa edizione sarà infatti TUTTODIGITAL, l’area interamente predisposta per dare visibilità alle novità che stanno supportando e trasformando la filiera agroalimentare, grazie al contributo di aziende e start-up. Uno step fondamentale per trovare nuovi strumenti digitali che soddisfino il bisogno dei consumatori di reperire informazioni riguardo i prodotti che acquistano.

 

Elemento centrale dell’area dedicata al food tech sarà Blockchain Plaza, un nuovo progetto ideato da CSQA – Ente di Certificazione leader in Europa per il settore agroalimentare –  ed Euranet – Società di consulenza e tecnologie per la compliance – per condividere esperienze, idee e proposte sulle tematiche della blockchain per il settore agroalimentare. Un’iniziativa inedita sull’elemento che oggi rappresenta la vera innovazione per implementare tracciabilità e rintracciabilità, anti-contraffazione e controllo delle frodi.

 

L’obiettivo di Blockchain Plaza, è infatti quello di diventare il punto di incontro e confronto tra imprese e aziende delle filiere agroalimentari per lo sviluppo della "Data Economy" italiana. Un progetto ambizioso nato dalla collaborazione di aziende leader, provenienti da vari settori e con know-how differenti. Hanno infatti aderito all’iniziativa come aziende promotrici: Amazon Web Services (AWS), InfoCert, GS1-Italia, Becker LLC, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano, TechData.

 

Due gli appuntamenti di Blockchain Plaza: l’evento di apertura sullo stato dell’arte della food blockchain di lunedì 6 maggio che vedrà l’intervento del Ministro delle Politiche Agricole e del Turismo Gian Marco Centinaio e la presentazione delle prime Case History aziendali che si terrà mercoledì 8 maggio.

 

GLI EVENTI IN PROGRAMMA

Evento sulle sfide e sulle prospettive della blockchain nel settore food con le relazioni del Ministro Centinaio e di Filippo Maria Renga, Direttore dell'Osservatorio Smart Agrifood a cui seguirà una tavola rotonda sul tema “Food Blockchain: aspettative, obiettivi, opportunità” tenuta da: Amazon Web Services, TechData, GS1-Italy, InfoCert,  Becker LCC, Origin Italia, Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Italiano, CSQA Certificazioni e Euranet e moderata da Mauro Rosati, Direttore Generale Fondazione Qualivita

 

Tavola rotonda sui primi risultati e sugli sviluppi di Blockchain Plaza tenuta dalle aziende fondatrici e promotrici, seguita dal racconto delle prime 4 Case

History di utilizzo la tecnologia blockchain nelle filiere di qualità italiane grazie agli interventi di: Stefano Berni, Direttore Consorzio di Tutela Grana Padano, Federico De Simoni, Direttore Consorzio di Tutela dell'Aceto Balsamico di Modena, Nino Scivoletto, Direttore Consorzio di Tutela Cioccolato di Modica e Antonio Bortoli, Direttore Generale Lattebusche

Ufficio Stampa CSQA - Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Tel. 05771503049

Le Soste: Beneficenza

Nuovi obiettivi per Le Soste nascerà la Fondazione e si moltiplicano le iniziative benefiche

 

 Tante novità e iniziative proposte nell’ultima assemblea Le Soste: nascerà una fondazione che porterà il nome dell’associazione, il cui obiettivo sarà quello di promuovere la beneficenza in ambito enogastronomico. Un progetto in evoluzione che rende coesi i 91 associati nel fare del bene.

Anche quest’anno si confermano le borse di studio per studenti meritevoli diplomati all’Istituto Carlo Porta: un modo, insieme agli sponsor, per poter dare un futuro a dei giovani chef, sommelier e pasticceri che non si potrebbero altrimenti permettere un percorso formativo presso ALMA-la Scuola Internazionale di Cucina, dopo il diploma. Si segnala che i due vincitori della borsa di studio dello scorso anno hanno poi effettuato uno stage formativo presso i ristoranti soci e sono già stati assunti al loro interno.

Si stringe una nuova partnership in questo settore: da quest’anno si è coinvolta anche la Fondazione Cecilia Gilardi, che sostiene i giovani talenti meritevoli negli anni della formazione e dell’ingresso nel mondo del lavoro attraverso borse di studio e progetti speciali, in collaborazione con l’associazione Ristogolf.

 

Cinque nuovi ristoranti, per arrivare a quota 91 soci per la 37esima edizione Le Soste, che hanno cucinato alla cena di gala tenutasi al Principe di Savoia: 4 delle 5 nuove entrate nell’associazione (non era presente lo chef Luca Fantin, che è stato impossibilitato a sopraggiungere alla cena da Tokyo), a cui si è aggiunto il nuovo socio Le Soste dello scorso anno, Giuseppe D’Aquino del ristorante Oseleta, all’interno del wine resort Villa Cordevigo, che nel 2018 non era riuscito a partecipare alla cena di gala. 

 

Il piatto dell’antipasto è stato cucinato da Paulo Nicolas Airaudo di Amelia - San Sebastián, Spagna: capesante con brodo di finocchio e mela verde.

Il primo piatto è stato ideato da Francesco Sposito di Taverna Estia a Brusciano (Na): un coloratissimo risotto di alici in tortiera

Per secondo è stata la volta di Giuseppe D’Aquino del ristorante Oseleta di Cavaion Veronese (Vr): diaframma ai carboni, rosa di Gorizia, salsa all’Oseleta, polvere di lamponi.

Per dessert si è gustato quello ideato dallo chef Carlo Cracco del ristorante Cracco di Milano: cioccolato fondente, mango, yogurt e pralinato alle mandorle.

 

Durante l’aperitivo sono stati assegnati tutti i premi dell’anno:

 

Il premio Franco Ziliani- Le Soste all’Innovazione di Berlucchi, è stato consegnato a Mauro Uliassi: per la capacità di emozionare e condividere l’origine della sua passione: il mare. Oltre che per l’attenzione nel saper unire eccellenza e semplicità in un connubio ineguagliabile di novità e tradizione.

 

Il premio Le Soste Ospitalità di Sala di Cantine Ferrari è stato attribuito a Simonetta Mosconi, maître di Restaurant Mosconi: per quella squisita attenzione e cura, tutta italiana, con cui gli ospiti vengono accolti da una perfetta padrona di casa in Lussemburgo.

 

Il premio Le Soste alla Carriera di Marco Felluga Russiz Superiore, è stato consegnato a Ezio e Renata Santin: voci corali della grande rivoluzione culinaria italiana, Ezio ha saputo raccogliere e interpretare innovazioni tecniche e suggestioni provenienti da ogni parte del mondo, Renata è stata un pilastro della migliore accoglienza italiana. Due protagonisti che hanno illuminato le nuove generazioni di chef e reso grande la sala.

 

Il premio Le Soste per la Sostenibilità de La Fenice, è stato dedicato a Giancarlo Morelli: per la profonda attenzione alla materia prima attraverso un’alta cucina che riunisce ricerca, talento e consapevolezza nell’utilizzo degli alimenti, rendendolo promotore di importanti iniziative per lo sviluppo e la sostenibilità dei piatti.

 

Il premio ASPI Best Wine Estates of Italy, è stato attribuito all’Azienda Agricola Fratelli Bucci: alla storica azienda marchigiana che ha contribuito in modo determinante alla diffusione ed affermazione del Verdicchio dei Castelli di Jesi collocandolo al più alto livello dell’enologia mondiale. I vini di Villa Bucci si distinguono per la loro eleganza e complessità, una vera eccellenza italiana. 

Il premio Experience Pommery alla miglior selezione di Champagne è stato assegnato a Don Alfonso 1890: una selezione di Champagne fra le più preziose e ricercate in Italia, custodita in una cantina millenaria e suggestiva che mantiene in modo ineguagliabile un prodotto così eccellente e raffinato.

 

 

Camilla Rocca

CIV RECCO ON LINE

 

 

 

Tutti gli ospiti parcheggiano a Recco (Ge) con la stessa tariffa agevolata dei residenti

Dal 19 al 25 aprile p.v

 

L’uovo di Pasqua a Recco porta una bella sorpresa: parcheggi per tutti alla tariffa agevolata dei residenti.

Grazie all’intraprendenza degli associati al CIV Recco on line (Centro Integrato di Via) che ne ha inoltrato Istanza e all’Amministrazione Comunale che prontamente l’ha accolta capendone l’importanza, è un segnale forte ed importante che la Città vuole dare ai tanti ospiti che arriveranno in riviera per il lungo ponte che da Pasqua arriva al 25 aprile, prime prove di afflussi turistici in attesa della stagione estiva.

Inoltre, sulla scia di quanto già iniziato con le ultime festività natalizie che a Recco videro centinaia di alberi di Natale addobbare gli ingressi di altrettanti negozi, anche per Pasqua i colori e i profumi dei più bei vasi fioriti davanti alle vetrine commerciali abbelliranno le vie, piazze e slarghi della Città mentre l’Amministrazione Comunale ha assicurato pulizie straordinarie dei portici e marciapiedi  oltre all’abbellimento di alcune aree come il lungomare e piazza del Comune con allestimenti di giardinaggio.

 

 

 

Il CIV Recco on line, appoggiato da ASCOM delegazione di Recco e Confcommercio Genova, dà il benvenuto così alla stagione turistica 2019. Ospitalità, cortesia, attenzione e rispetto dell’ospite è questo il miglior augurio di Buona Pasqua che Recco centro commerciale della riviera, vuole dare ai suoi visitatori.

 

p. CIV Recco on line

Daniela Bernini

Dimensione Riviera Promozioni

Recco (GE) via XXV Aprile 14

Tel.: 0185730748 - 3357274514

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Fondazione Nicola Trussardi

 

Da martedì 2 a domenica 14 aprile 2019, la Fondazione Nicola Trussardi presenta A Friend, un’imponente installazione concepita appositamente per i due caselli daziari di Porta Venezia dall’artista ghanese Ibrahim Mahama (Tamale, Ghana, 1987), a cura di Massimiliano Gioni. L’installazione è realizzata in occasione dell’Art Week milanese, coordinata dal Comune di Milano, e rimarrà visibile anche per l’intera durata della Design Week.

 

Dopo i suoi grandi interventi all’interno di importanti rassegne internazionali di arte contemporanea – dalla 56. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia (2015) a Documenta 14 (2017) a Kassel e Atene – la Fondazione Nicola Trussardi ha invitato Mahama a realizzare a Milano un’installazione su scala urbanistica che coinvolgerà interamente un luogo simbolo della città: il crocevia di Porta Venezia, una delle sei porte principali della cinta urbana, che sorge sullo stesso asse viario su cui erano sorte in precedenza le omonime porte di epoca romana, medievale e spagnola. Per secoli Porta Venezia è stata per Milano la porta d’Oriente, segnando il confine che delimitava il territorio urbano rispetto alla campagna, luogo che storicamente ha contribuito a definire la topografia di Milano e la relazione tra la città e il mondo esterno, ricorrente tanto nella vita quanto nelle cronache: dall’ingresso della peste che devastò la città con l’epidemia del XVII secolo, passando per le descrizioni nelle pagine de I Promessi Sposi, fino ad arrivare ai quartieri multietnici che oggi si articolano intorno a questo snodo fondamentale. A Friend vuole innescare una riflessione sul concetto stesso di soglia, quel luogo di passaggio che definisce l’interno e l’esterno, il sé e l’altro, l’amico e il nemico.

 

Come già avvenuto per le numerose opere pubbliche realizzate da Ibrahim Mahama nelle capitali dell’arte contemporanea in musei, biblioteche, palazzi governativi, teatri e stazioni ferroviarie, anche a Milano l’artista avvolgerà i caselli neoclassici di Porta Venezia con sacchi di juta, creando una seconda pelle che conferirà ai due edifici una nuova identità, portandoci a riguardarli non più come semplici monumenti, ma alla luce della loro origine storica e della loro funzione simbolica ed economica come luogo di scambio commerciale. Rivolgendosi a tutte le persone che quotidianamente abitano e frequentano la città, Mahama metterà in scena in uno snodo nevralgico per la viabilità cittadina uno spettacolo temporaneo capace di confrontarsi con il passato e il presente di Milano. In questa presentazione milanese, l'opera di Mahama sembra anche ricollegarsi esplicitamente agli interventi urbanistici dell'artista Christo, che negli anni Settanta aveva impacchettato i monumenti a Leonardo da Vinci e a Vittorio Emanuele in Piazza Scala e Piazza Duomo. Se in quegli anni le azioni di Christo sembravano criticare il mondo dei consumi, oggi le "dimostrazioni civili" – come le descrive l'artista – di Mahama raccontano un mondo assai più complesso di tensioni globali.

 

Attraverso la ricerca e la trasformazione dei materiali, Ibrahim Mahama indaga alcuni dei temi più importanti della contemporaneità: la migrazione, la globalizzazione e la circolazione delle merci e delle persone attraverso i confini e le nazioni. Le sue installazioni su larga scala impiegano materiali raccolti da ambienti urbani, come frammenti architettonici, legno, tessuti e, in particolare, sacchi di juta che vengono cuciti insieme e drappeggiati su imponenti strutture architettoniche. Come i sacchi americani usati per la distribuzione in Europa degli aiuti alimentari del piano Marshall furono probabilmente alla base dell'ispirazione di Alberto Burri, così i sacchi di Mahama sono elementi fondamentali della sua ricerca: simbolo dei mercati del Ghana, sono fabbricati Asia importati in Africa per il trasporto su scala internazionale di merci alimentari e di vario genere (cacao, fagioli, riso, ma anche carbone).

Strappati, rattoppati e marcati con vari segni e coordinate, i sacchi con le loro drammatiche ricuciture raffazzonate diventano garze che tamponano le ferite della storia, simbolo di conflitti e drammi che da secoli si consumano all’ombra dell’economia globale. I sacchi di Mahama racchiudono allo stesso tempo un significato più nascosto che riguarda la forza lavoro che si cela dietro la circolazione internazionale delle merci. Il sacco di juta, spiega l’artista, “racconta delle mani che l’hanno sollevato, come dei prodotti che ha portato con sé, tra porti, magazzini, mercati e città. Le condizioni delle persone vi restano imprigionate. E lo stesso accade ai luoghi che attraversa”. Per assemblare i sacchi, spesso Mahama collabora con decine di migranti provenienti da zone urbane e rurali in cerca di lavoro, senza documenti né diritti, vittime di un’esistenza nomade e incerta che ricorda le condizioni subite dagli oggetti utilizzati nelle proprie opere. 

 

L'installazione A Friend di Ibrahim Mahama è stata commissionata dalla Fondazione Nicola Trussardi prodotta in collaborazione con miart, fiera d’arte moderna e contemporanea di Milano, nell'ambito dell'Art Week milanese 2019, un programma di eventi, inaugurazioni e aperture straordinarie nei musei e nelle istituzioni pubbliche e private, che raccoglie i principali operatori milanesi con la regia del Comune di Milano

Si ringraziano per il sostegno: Confcommercio MilanoSpada PartnersApalazzogallery

Sponsor tecnicoBelluschi 1911

Media coverageSky Arte HD.

Un ringraziamento speciale va al Festival Cinema Africano, d’Asia e America Latina di Milano, la cui ventinovesima edizione si terrà dal 23 al 31 marzo 2019.

 

A Friend di Ibrahim Mahama fa parte di una serie di incursioni realizzate dal 2013 dalla Fondazione Nicola Trussardi in occasione di miart: una serie di progetti speciali, mostre temporanee, performance e interventi pop-up che hanno portato a Milano artisti internazionali tra cui Jeremy Deller, Sarah Lucas, Gelitin, Darren Bader e Stan VanDerBeek. 

 

La Fondazione Nicola Trussardi è un’istituzione no profit privata, un museo nomade per la produzione e la diffusione dell’arte contemporanea in contesti molteplici e attraverso i canali più diversi, che nasce a Milano nel 1996. Le sue attività sono rese possibili, oltre che dalle tre socie fondatrici Beatrice, Maria Luisa e Gaia Trussardi, anche grazie alla generosità di un gruppo di sostenitori che ne supportano i progetti.

Con A Friend continua così il percorso intrapreso dalla Fondazione nel 2003 con la Presidenza di Beatrice Trussardi e la Direzione Artistica di Massimiliano Gioni, portando l’arte contemporanea nel cuore della città di Milano, riscoprendo e valorizzando luoghi dimenticati o insoliti. Dopo importanti mostre personali tra cui quelle di Allora & Calzadilla, Pawel Althamer, Maurizio Cattelan, Tacita Dean, Michael Elmgreen & Ingar Dragset, Urs Fischer, Peter Fischli e David Weiss, Paul McCarthy, Paola Pivi, Pipilotti Rist, Anri Sala e Tino Sehgal e le due grandi mostre a tema La Grande Madre (2015) e La Terra Inquieta (2017), Beatrice Trussardi e Massimiliano Gioni sono ora orgogliosi di presentare questa grande installazione di Ibrahim Mahama, nel sedicesimo anno di attività nomade della Fondazione Nicola Trussardi. 

 

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