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Recensioni

MANUELINA DI RECCO: 133 ANNI DI OSPITALITÀ' & SAPORI

La famiglia Carbone

Di Virgilio Pronzati

Foto di Mara Musante

 

Recco, comune con neanche diecimila abitanti, è un esempio nazionale nel campo della ristorazione. Da anni è considerata la capitale gastronomica della Liguria. La sua focaccia col formaggio oltre che IGP è conosciuta anche all’estero. Medaglia d’’oro al valore civile, e per lungo tempo ai vertici mondiali della pallanuoto.  Tornando alla ristorazione, Recco oltre ad avere tre ristoranti dall’attività ultracentenaria, ha saputo costruirsi una solida fama nel mondo gastronomico per l’intraprendenza e la collaborazione dei suoi ristoratori.  


Primo antipasto

 

Le serate gastronomiche di Recco hanno fatto scuola in tutto lo stivale.  Alla guida del gruppo dei ristoranti recchesi, è stato non a caso il Manuelina.  Un locale storico con radici che affondano nel lontano 1885.  Ad aprirlo, fu appunto la signora Manuelina, bisnonna degli attuali gestori.  I piatti e i vini che serviva erano apprezzati sia da contadini e operai, e sempre più spesso, da bottegai e commercianti. Superato il periodo nefasto della Grande Guerra, l’Osteria Manuelina accoglieva non solo i clienti locali, ma anche i turisti che pian piano arrivavano nella Riviera di levante. I primi anni Cinquanta furono difficili per l’Osteria per la scomparsa di Manuelina e sua figlia Vittoria. 

 

La mitica focaccia di Recco col formaggio IGP

 

Con la guida del genero e delle nipoti della fondatrice, il Manuelina torna ad essere un punto di riferimento per residenti locali e gourmet della “Genova Bene” animati dalla voglia di ritrovare i piaceri della buona cucina. Spesso, dopo il teatro, personaggi cittadini in auge, vi si recavano per assaporare la focaccia col formaggio. Con il periodo coincidente col boom economico, inizia per il Manuelina un lungo percorso coronato da meritati successi. La nipote Maria Rosa con il marito Gianni Carbone ottengono sempre più consensi, vincendo nel 1961 il Mortaio d’Argento al Festival della Cucina Ligure. La celebre Focaccia col Formaggio approda anche nei menu di Costa Crocere proprio con il nome di “Manuelina”.

 

 

Le alici in tre versioni

 

Gli anni Novanta sono anni di rivoluzioni e cambiamenti per Manuelina con l’ingresso in società dei figli di Gianni e Maria Rosa, Cristina, Gloria e Cesare, e un cambio di sede, ma senza rinunciare al gusto per l’accoglienza e una storia impossibile da cancellare. Da allora il Manuelina ottiene una popolarità nazionale. Ci sono passati Vip e attori come Tino Buazelli, Corrado Pani, De Mita, Marina Doria, Paolo Villaggio, Aldo Fabrizi. Celebrità di ieri e di oggi che ritornano al Manuelina. Col nuovo secolo Manuelina si presenta in tutta la sua grandezza. Meta di esigenti e raffinati gourmet, l’ospitalità dell’albergo La Villa, il banqueting Feste & Ricevimenti, lo Store dedicato alle eccellenze enogastronomiche, e la mitica Focacceria

 

Primo piatto

 

Alcuni anni fa, la dolorosa scomparsa di Maria Rosa e Gianni Carbone. I figli Cristina, Gloria e Cesare, nonostante la gravissima perdita, hanno preso il timone del Manuelina, percorrendo con successo la scia creata dai loro genitori. Consolidando il successo delle Serate gastronomiche e di innumerevoli altre iniziative create da Lucio e Daniela Bernini, il Manuelina crea un nuovo motivo di richiamo per tutti i gourmet.  Da 12 luglio e per tutta l’estate, fino al 4 ottobre, Manuelina organizza a Recco sei serate con show cooking in focacceria e al ristorante, dedicate alla riscoperta della storica focaccia e dei piatti della tradizione locale. 

 

Secondo piatto

 

ll ciclo di eventi prende il nome di #manuelinachiama e mette al centro il parere dei clienti e degli ospiti che diventeranno protagonisti e saranno invitati a esprimere un parere sui vari piatti degustati nel corso delle tre serate in focacceria - che avranno al centro la tradizionale focaccia di Recco col formaggio - e delle tre cene gourmet al ristorante - con foucus su un ingrediente d’eccellenza del territorio che sarà reinterpretato in quattro portate. 12 luglio: La focaccia e le sue varianti; 9 agosto: La focaccia e i fritti; 4 ottobre: La focaccia e i primi della tradizione (in Focacceria). 26 luglio: Gambero di Santa Margherita; 23 agosto: Acciughe e ricciola; 20 settembre: Ostriche e muscoli di La Spezia (al Ristorante gourmet).  

 

Il dolce

 

La serata a cui abbiamo partecipato con altri colleghi della stampa, è stata quella del 23 agosto.  Una sinfonia di colori, aromi e sapori e armonia. Si inizia con il Cubo di alici, verdure e germogli, dove la sapidità e la tenue dolcezza si sono gradevolmente fuse. Carpaccio di ricciola con pepe rosa e sale affumicato è l’esempio della riuscita sintesi gastronomica. Le note speziate esaltavano senza coprirla, la fragrante e sapida freschezza della ricciola. Buono anche il tortino di acciughe  reinterpretato. Irrinunciabile la Focaccia col formaggio “Manuelina”.  Le acciughe del Golfo Paradiso in tre versioni: impanate e fritte, a beccafico e in agrodolce. Un trittico da fare un bis.  Di seguito, le penne all’arrabbiata, acciughe narinate e crema di melanzane arrostite, dal sapore deciso ma equilibrato ed invitante. 

 

I numerosi clienti

 

Millefoglie di ricciola e porcini: la croccantezza della ricciola e la morbidezza e aromaticità dei porcini, è un piatto da ricordare e, ovviamente, da riproporre. Dulcis in fundo con Mousse al cioccolato jivara su salsa di maracuja. Un classico. Il tutto congenialmente abbinato a friulano Ribolla gialla in versione fermo e spumante della Tenuta Stella.  Gradito e interessante, lo scambio di pareri sui piatti tra i presenti, il patron Cesare Carbone e il geniale chef Marco Pernati. Infine, ognuno dei clienti, esprimeva il suo giudizio sui piatti, dando i rispettivi punteggi su un’apposita scheda. 

 

Altri clienti

 

Prima di mettersi a tavola, graditissimo a tutti, un salto in terrazza per l’aperitivo con vini friulani e liguri, e innumerevoli golosità realizzate dagli chef del Manuelina.  

"BUONI PASTO: NECESSARIA UNA VERA RIFORMA"

 

 

La richiesta di Fipe, Fida, Federdistribuzione, Ancc-Coop, Ancd-Conad e FIEPeT- Confesercenti al vicepremier e Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Di Maio per la convocazione di un tavolo finalizzato a rifondare il mercato dei buoni pasto

 

 "Il sistema dei buoni pasto è fuori controllo e deve essere rifondato. Primo passo per ripartire, un tavolo con il vicepremier e Ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio che veda il coinvolgimento di tutte le associazioni della ristorazione e del dettaglio alimentare". Questa la richiesta avanzata congiuntamente da Fipe-Federazione Italiana Pubblici Esercizi, Fida-Federazione Italiana Dettaglianti Alimentari, Federdistribuzione, Ancc-Coop, Ancd-Conad, FIEPeT-Confesercenti, attraverso una comunicazione ufficiale inviata al Ministro. Il fallimento di QUI!Group è solo la punta di un iceberg che nasconde molte altre insidie per gli utilizzatori dei buoni pasto e per le migliaia di imprese della ristorazione e del dettaglio alimentare che ogni giorno sono chiamate a misurarsi con questo servizio.

In questi ultimi anni sono stati numerosi gli interventi normativi per mettere argine alle innumerevoli distorsioni del mercato, ma occorre prendere atto che nessuno è stato risolutivo e che, al contrario, il sistema continua a peggiorare. Il livello delle commissioni a carico della rete degli esercizi convenzionati ha ormai sfondato, in alcuni casi, la soglia del 20%. Non c’è altro Paese in cui sui buoni pasto le cose funzionino così. L’ultimo intervento effettuato l’anno scorso sul codice degli appalti, allo scopo di ridurre alcuni effetti distorsivi, ha sortito risultati diametralmente opposti. Si è ormai innescato un sistema che costa agli esercizi convenzionati, che erogano ogni giorno un servizio indispensabile per i lavoratori, almeno 500 milioni di euro all’anno. Siamo ad un punto di non ritorno. Occorre rifondare il modello su nuove regole che vorremmo sottoporre all’attenzione del vicepremier Di Maio e che aspetti amo di discutere al tavolo del Ministero dello Sviluppo Economico.

 

 

Deborah Moleri

DURELLO: LEVOLUZIONE DEL GUSTO

Due giorni alla scoperta del Lessini Durello, il suo territorio e la sua uva. Uno spumante unico e inconfondibile, da un’uva che si arrampica su scoscesi pendii vulcanici. Storie di un territorio che ha voluto credere in un vitigno autoctono e la sua valorizzazione attraverso la spumantizzazione.

Il Lessini Durello è una delle denominazioni più originali e innovativa nel panorama spumantistico italiano, con i suoi 400 ettari di Durella che si distribuiscono tra le provincie di Verona e Vicenza. Spumantizzazione a metodo italiano per mantenere il carattere di freschezza e fragranza o a metodo classico, con lunghi affinamenti sui lieviti per esprimere eleganza e verticalità.

Due giorni alla scoperta del Lessini Durello, il suo territorio e la sua uva. Uno spumante unico e inconfondibile, da un’uva che si arrampica su scoscesi pendii vulcanici. Storie di un territorio che ha voluto credere in un vitigno autoctono e la sua valorizzazione attraverso la spumantizzazione.
Il Lessini Durello è una delle denominazioni più originali e innovativa nel panorama spumantistico italiano, con i suoi 400 ettari di Durella che si distribuiscono tra le provincie di Verona e Vicenza. Spumantizzazione a metodo italiano per mantenere il carattere di freschezza e fragranza o a metodo classico, con lunghi affinamenti sui lieviti per esprimere eleganza e verticalità.
 
Venerdi’ 26 ottobre 2018
Ore 11:00 Visita a Rocca Sveva, centro di eccellenza di Cantina di Soave, alla scoperta della cantina sotterranea di affinamento. Assaggio di 733 Lessini Durello Metodo Italiano e 733 Lessini Durello Metodo Classico.
Partenza alla volta di Roncà, alle pendici del Vulcano Calvarina, alla ricerca di fossili e Durello
Ore 13:00 pranzo presso azienda agricola Zambon Vulcano, sul monte Duello. L’azienda è in continua ricerca, con grande attenzione della materia prima per un prodotto che possa trasferire al meglio l’identità vulcanica del territorio.
Ore 15:30 visita a GianniTessari – Roncà. Gianni e Valeria Tessari ci aspettano nell’azienda dove il Durello riposa per lunghi mesi sui lieviti prima dell’affinamento.
Ore 18:00 rientro in hotel
Ore 19:30 Cena presso Hosteria del Durello

Sabato 27 ottobre 2018
Ore 10:00 partenza per azienda Sacramundi a Chiampo. Giovane azienda agricola sulle colline del paese vicentino, ha tra i vigneti più alti della denominazione.
Ore 12:30 pranzo presso Alla Marescialla
Ore 14:00 Visita a casa Cecchin. Renato Cecchin è senza dubbio il padre fondatore della denominazione, con le sue intuizioni ha dato il via al fenomeno Durello.
Ore 16:00 rientro in hotel
Ore 16:30 partenza per Durello and Friends
FINE PRESS TOUR

Riferimenti
Chiara Mattiello 340 – 6087828

OTTOBRE ALZA I CALICI

 

La boutique Winery della DOC Maremma Toscana si racconta in una serie di                                     appuntamenti per il grande pubblico e gli operatori di settore 

 

I vini eleganti, biologici e d’alta quota di Poggio Cagnano in un fitto calendario di eventi enogastronomici: si inizia con la partecipazione - assieme a Winetip - alla settima edizione di Bottiglie Aperte in scena il 7 e l’8 ottobre a Milano nella splendida cornice del Superstudio Piu’. Attesi oltre 7000 operatori Horeca da tutta Italia. Si continua con La vendemmia di Montenapoleone, giovedì 11 ottobre sempre in collaborazione con Winetip nel capoluogo meneghino, da Sicis Jewels dalle 19.30 alle 21.30 al centro del quadrilatero della moda. I vini di Poggio Cagnano protagonisti a fianco della nuova Collezione Universe dei gioielli del famoso brand. 

Appuntamento poi a Roma il 13 e 14 ottobre dove Poggio Cagnano prenderà parte all’Anteprima ufficiale del Merano WineFestival 2018 all’Acquario Romano, un luogo elegante e ricco di fascino nel centro di Roma, ma anche un palazzo di importanza storica e artistica; si tratta di uno degli eventi WineHunter del “cacciatore di eccellenze food&wine” Helmuth Köcher ed è l’occasione per presentare l’anteprima nazionale della 27^ edizione del Merano Wine Festival, dove i vini della boutique winery debutteranno proprio quest’anno.Il Nebula Gialla Maremma Toscana Vermentino DOC ha ricevuto il Diploma d’eccellenza The WineHunter Award.

Protagonisti in questo fitto calendario di eventi per appassionati e esperti del settore saranno i tre rossi targati DOC Maremma Toscana - Altaripa, il Sangiovese in purezza che a queste altitudini trova un habitat ideale per esprimere le sue caratteristiche più eleganti, il Cabernet Sauvignon Arenario, un supertuscan estremamente territoriale e il blend Selvoso dove Cigliegiolo e Sangiovese riassumono tutti i sentori e le sfumature del territorio - assieme ai Vermentino Nebula Gialla e Rosé a base di Sangiovese, Nebula Rosa.

   

A proposito di Poggio Cagnano

 

Situato nel cuore della Maremma Toscana, Poggio Cagnano – azienda avviata da Pietro Gobbetti e oggi condotta dal figlio Alessandro, entrambi spinti dalla passione e dalla fiducia per le potenzialità di questo territorio – si estende sulle sommità dell'omonimo colle che domina l'area, spaziando dall'antica Torre di Manciano fino al mare dell'Argentario. A un’altitudine di 450 m s.l.m., dove le forti escursioni termiche contribuiscono allo sviluppo nell’uva di aromi fini e freschi, viti e olivi si mescolano nel segno della biodiversità in un terreno impervio di roccia arenaria (responsabile della spiccata mineralità dei vini prodotti), circondato da boschi di querce. Gli attuali 2 ettari di vigneto – che diventeranno 8 a seguito della recente acquisizione di un terreno che ha portato all’ampliamento della tenuta a 23 ettari complessivi - sono curati con impegno e dedizione, dando origine a uve rosse destinate alla produzione di due uvaggi Maremma Toscana D.O.C., di Sangiovese in purezzae di Rosée a uve bianche per la produzione di Vermentino. Dal 2016, tutte le produzioni di olio e vino sono sottoposte a certificazione biologica. Oggi si producono circa 6.000 bottiglie, l’obiettivo è di raggiungere le 20.000 bottiglie l’anno, mantenendo le caratteristiche esclusive dei vini.

 

Simonetta Gerra

CUCINALIGURIA EDIZIONE 2018

Di Virgilio Pronzati

Foto di Marina Peirano Virdis

La cucina ligure si caratterizza con piatti di semplice o raffinata matrice, di molta saporosità, equilibrata e senza orpelli ed effetti speciali. Un patrimonio fatto di tradizioni e cultura che rischiava l’estinzione.

 

 

Motivazioni che hanno dato vita nel 2017 alla prima edizione di Cucinaligure.Com, organizzata dalla CNA in collaborazione con Regione Liguria, Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova, con li patrocinio dell’Istituto Alberghiero Marco Polo di Genova. L’iniziativa superò le più rosee aspettative, richiamando oltre diecimila visitatori.  

 

 

Quest’attuale edizione, pur mettendo in mostra prodotti di alta qualità, ha fatto registrare un minor afflusso di visitatori. Le cause? La concomitanza del Salone Nautico, le belle giornate per gite fuori porta e, forse, una insufficiente pubblicità all’evento.  Comunque chi non ha partecipato, ha perso un’ottima occasione.  

 

 

 

Infatti sotto le vele della Piazza delle Feste del Porto antico, circa trenta espositori offrivano ai visitatori qualcosa di unico. Dalle materie prime al piatto cucinato e presentato. Coltivatori, produttori di utensili, attrezzi, ricette, spiegazioni, assaggi e degustazioni, shopping.  Un piccolo summit sulla cucina ligustica e non solo.

 

 

L’ultimo giorno, domenica, una gran folla ha partecipato al show cooking di Giampaolo Belloni, di Paolo Mari e Paolo Montiglio, con piatti a tema sullo stoccafisso.  Di seguito, anche gli allievi dell’Istituto Alberghiero Nino Bergese, guidati dal prof. Maurizio Sentieri, hanno dato un saggio della loro bravura, realizzando un piatto con stoccafisso.

 

 

Di rilievo, approfondimenti, laboratori, show cooking, interviste negli stands e, sul palco, a produttori ed esperti, fatte da dinamico Marco Virdis di Crosa de ma, brillante conduttore di tutte le iniziative di cucinaliguria. Non è mancato un tocco di colore: allo stand dell’Antico forno a legna da Carlo, uno scozzese col kilt ha suonato la cornamusa.

 

 

Le aziende presenti a questa edizione

AIMI Ferramenta: Utensili per cucine; Antico forno a legna da Carlo: Dolci e pane; Azienda Agricola Martini: Aglio di Vessalico; Azienda Agricola Fratelli Ratto: Sciroppo e confettura di rose;  Azienda Agricola Novaro Nicola: Olive taggiasche, olio extravergine, crema di olive, Vermentino Doc; Birrificio del Golfo: Birre artigianali; Buffa Cioccolato a Genova dal 1932: Cioccolatini, opere in cioccolato e praline; Cantine Lunae: Vini pregiati Colli di Luni Doc e IGT;  Carlo Fornaio di Albaro: Focaccia e farinata; Conti: Pandolci e pasticceria ligure; Creuza de Mà: Pesto Genovese con ingredienti Dop;  Glass Emeri: Oggettistica in vetro, strumenti e distillatori; I Dolci di Carolina: Varietà di dolci da forno artigianali; La Bottega del Pesto: Produzione di pesto genovese e salsa di Noci; Prato Service di Danilo Curotto: Produzione di ostie per “stecchi” e altri piatti; Il Mulino di Sassello: Farine antiche di frumento e farro macinate a pietra; Panedellanno1000: Pani con farine Bio e lievito madre; Parco Naturale dell’Antola: Prodotti alimentari tipici liguri; Il Parodi: Crema e olio di nocciole liguri; Pasticceria Franco: Dolci artigianali; Pastificio Fiorini dal 1967: Paste fresche e secche con farine di qualità; Pirlo Dolci e Biscotti: Dolci artigianali da forno; Reginella: Olio extravergine di oliva, olive e salumi; Karol Ice: Gelati artigianali; Kraken: Risotteria da banco;  Acqua Minerale Calizzano: Acqua naturale e frizzante. 

CONTO ALLA ROVESCIA INIZIATO PER GRAPPERIE APERTE 2018


 

 

Domenica 7 ottobre la 15° edizione della manifestazione dell’Istituto Nazionale Grappa
 

Un’annata eccezionale per la vendemmia con ricadute positive anche sulla produzione di distillati

              

Quindicesima edizione di Grapperie Aperte in arrivo in sei regioni italiane: domenica 7 ottobre in 18 distillerie di tutta Italia il distillato di bandiera torna protagonista con una giornata dedicata all’abbinamento tra Grappa e Caffè, i due fine pasto per antonomasia della cultura enogastronomica nostrana. In programma, per l’evento organizzato dall’Istituto Nazionale Grappa, un ricco calendario di degustazioni e visite guidate agli impianti di distillazione, spesso caratterizzati da alambicchi storici tramandati di generazione in generazione dalle famiglie di distillatori e da location di assoluta suggestione, come i masi secolari in quota delle grapperie dell’Alto Adige.

 

L’espressione più celebre dell’abbinamento tra Grappa e Caffè prende forma soprattutto in Val d’Aosta, dove nelle due distillerie aderenti alla giornata si potrà degustare il tradizionale Caffè in grolla alla Valdostana. Non mancheranno comunque le emozioni nelle quattro distillerie della Lombardia diffuse tra le province di Brescia, Varese e Pavia dove sono previsti altresì itinerari sensoriali guidati, così come nelle quattro grapperie del Veneto – tre nel vicentino e una nel trevigiano – e nella provincia autonoma di Bolzano, dove le strutture aperte saranno altrettante. Saranno tre invece le grapperie aperte in Toscana – una nel senese, una in Maremma e una in Valdelsa - ed una in Emilia Romagna, nel parmense. 

 

L’Italia della grappa si riunisce dunque in un ideale degustazione itinerante, una caccia al tesoro tra i bouquet e gli aromi delle vinacce che raccontano singoli territori e ancor di più la storia di chi le trasforma in un pregiato distillato, vero emblema della sostenibilità. La lavorazione delle vinacce infatti, rappresenta un modo nobile e assolutamente ecosostenibile per recuperare le bucce d’uve dopo la prima spremitura da cui si estrae il vino, e dare così origine a un nuovo prodotto, esclusivo e personalizzato su mappe sensoriali espressione di un preciso terroir di origine.

Certo è che, come per il vino, a determinare una buona annata per i distillati sia l’esito della vendemmia. Quella dell’anno corrente, per le caratteristiche climatiche e il bilanciato alternarsi di precipitazioni piovose con giornate soleggiate e temperate, è stata annunciata come una delle migliori degli ultimi anni e tale performance in vigna si ripercuoterà positivamente anche sulla produzione di acquavite che potremo degustare nei prossimi anni. Particolarmente favorevole sembra essere stata l’annata delle uve a bacca rossa, tuttavia anche per i vitigni a bacca bianca le rese sono buone e la qualità della vinaccia notevole, con profumi di grande livello.

 

 

 

 

Se le emozioni saranno soggettive ed intangibili, avranno una forma e una sostanza le immagini che l’Istituto Nazionale Grappa per il terzo anno consecutivo invita a scattare per coloro che visiteranno una delle 18 grapperie aperte nella giornata di domenica 7 ottobre. Si rinnova dunque l’appuntamento con il contest fotografico su Facebook e Instagram legato alla manifestazione, il cui tema verterà proprio sull’abbinamento tra grappa e caffè, inteso nella sua accezione più ampia. I partecipanti potranno scattare foto a personaggi significativi del mondo della distillazione, a strumenti di lavoro, agli impianti di produzione o alle barricaie, all’abbinamento proposto o semplicemente alle occasioni di consumo, con richiami al legame tra distilleria, territorio ed emozioni. Per partecipare sarà sufficiente pubblicare la foto sui già citati social network utilizzando l’hashtag #nomegrapperia accanto a #grapperieaperte2018. Il migliore scatto sarà premiato con la pubblicazione della foto a corredo della comunicazione ufficiale dell’Istituto Nazionale Grappa – con citazione dei credit dell’autore che diventerà in questo modo testimonial in prima persona della giornata e della cultura della grappa.

 

Elenco Grapperie Aperte

 

ALTO ADIGE     

Cooperativa Kellerei Algund

Portici 218, Merano tel. +39 0473 237 147 – Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.    

www.algunderkellerei.it

 

Distilleria Fischerhof

Colterenzio 12, Cornaiano tel. +39 0471 660 627 – Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

 www.fischerhof-mauracher.it

 

Distilleria Lahnerhof

Via Brugger 2, Marlengo tel. +39 335 704 3583 – Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.lahnerhof.com

 

Distilleria Roner

Via Zallinger, 44 Termeno tel. +39 0471- 864 000 – Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.roner.com 

 

EMILIA ROMAGNA

Faled Distillerie Srl

Via Tolarolo 6, Roccabianca (PR) tel. 0521 374004

www.faled.it - www.spiritoverdiano.it

 

LOMBARDIA

Borgo Antico San Vitale – Distillerie Franciacorta

Via Foresti,13 angolo Via Cavour – Borgonato di Cortefranca (BS) tel. +39 030 9828977 –

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.borgoanticosanvitale.it

 

Distilleria Peroni Maddalena

Via De Gasperi, 39 – Gussago (BS) tel. +39 030 2770640 – Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.distillerieperoni.it

 

Rossi d’Angera Distillatori

Via Puccini, 20 – Angera (VA) tel. +39 0331 930248 – Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.rossidangera.com
 

Cantina Storica Montù Beccaria

Via Marconi 10 Montù Beccaria (PV) tel. +39 0385 262252 email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.ilmontu.com

 

TOSCANA

Distilleria Bonollo

Via Traversa Valdichiana, 2/4 – Torrita di Siena Tel. 0577/685210 Fax 0577/687029 – Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.bonollo.com 

 

Distilleria D.E.T.A.

Strada di Poneta, 2/16 – Barberino Val d’Elsa (FI) Tel. 055 8073173 Fax 055/8073060 –

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.detadistilleria.it

 

Nannoni Grappe

Località Aratrice, 135 – Paganico (GR) Tel. 0564/905204  Fax 0564/905580

Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - www.nannonigrappe.it

 

VALLE D’AOSTA

Distilleria La Valdôtaine

Zona Industriale, 12 Saint Marcel (AO) Tel 0165-768919 Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.lavaldotaine.itwww.prosciuttosaintmarcel.it

 

Distilleria Saint Roch

Loc. Torrent de Maillod, 4  Quart (AO) Tel 0165-774111 Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

www.saintroch.it

 

VENETO

Distilleria Fratelli Brunello

Via G.Roi 91, Montegalda (VI) Tel 0444 737253 Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.grappabrunello.it

 

Distilleria Li.Di.A

Strada Provinciale Berico Euganea, 30 Villaga (VI) Tel 0444 885074 Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.distillerialidia.com

 

Distilleria Poli

Via Marconi 46, Schiavon (VI) Tel 0444 665 007 Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.poligrappa.com

 

Distilleria Castagner Roberto Acquaviti

Via Bosco 43, Visnà di Vazzola (TV) Tel 0438 793111 Email Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

www.robertocastagner.it


Marte Comunicazione 

 

 

GRANDI RISO CONQUISTA LA GERMANIA

 

 

 

I prodotti dell’azienda di Codigoro (Fe) entrano ufficialmente nei supermercati Kaufland, una delle principali catene del Paese, e nel punto di vendita Eataly di Monaco di Baviera

 

Grandi Riso, quarto produttore italiano di riso, parte alla conquista della Germania. Dai prossimi giorni, infatti, cinque prodotti dell’azienda di Codigoro (Fe) saranno ufficialmente in vendita sugli scaffali di Kaufland.

 

Kaufland è una delle principali catene di supermercati del Paese e rappresenta il marchio di qualità gruppo Swartz, che possiede anche i discount Lidl. Un colosso che conta quasi 10mila store distribuiti in 26 Stati.

 

I prodotti in vendita - che verranno consegnati a partire dal 19 settembre - saranno il riso Fellix integrale, l’Igp Carnaroli e l’Arborio Igp Delta del Po’, a cui una recente indagine di Altroconsumo ha riconosciuto l’“etichetta” di unico arborio in purezza italiano tra quelli analizzati. Ma anche cinque risotti pronti da 200 grammi (tartufo, carote e zucchine, porcini, asparagi, e pomodoro capperi e olive).

 

Ma non si tratta dell’unica novità. Sempre da questo mese, infatti, i prodotti Grandi Riso (gli Igp carnaroli, arborio e baldo e volano) entreranno ufficialmente nella sede Eataly di Monaco di Baviera, poche settimane dopo aver trovato spazio nelle filiali italiane dei negozi fondati da Oscar Farinetti (Milano Smeraldo, Roma e Torino Lingotto).  Il 5 e 6 ottobre (ultimo weekend dell’October fest), in particolare, ad Eataly Monaco si terranno due giornate di promozione con eventi e show-cooking all’interno del punto vendita.

 

LE 10 PIZZERIE IN LIZZA PER IL PREMIO PIZZERIA DELL'ANNO 2018 BY GASTRONAUTA®


Queste le 10 le pizzerie migliori d’Italia: un testa a testa senza esclusioni di votazioni per ottenere la corona di Miglior Pizzeria dell’anno 2018 by Gastronauta®, giunto alla sesta edizione.
Risultano essere equamente divise tra nord e sud, a conferma che la pizza non è solo privilegio mediterraneo e sono in lizza diversi nomi storici come Starita a Napoli, di tendenza come Marghe a Milano e nuove aperture come PdiPizza a Lissone.
 
Le 10 pizzerie in lizza per il premio di Miglior Pizzeria dell’anno 2018 by Gastronauta®:
 

  • Inforno Pizza Birra& Brasserie- Ostia
  • L’Oro di Napoli- Montecorvino Rovella
  • Locanda Anno Mille - Venarotta
  • Marghe- Milano
  • Miseria & Nobiltà- Parghelia
  • Pizzeria PdiPizza- Lissone
  • Pizzeria Timocenko - Salsomaggiore Terme
  • Santarpia Pizzeria- Firenze
  • Starita a Materdei- Napoli
  • Tasteit- Modena

 

Il concorso:
 
La pizzeria d'Italia 2018? Lo decide il pubblico, per il sesto anno consecutivo, in collaborazione con le 5 Stagioni di Agugiaro & Figna Molini, votando sul sito http://sondaggi.gastronauta.it/pizzerie-2018L'appuntamento per decretare il vincitore è il 1 ottobre, con più di 500 pizzerie a contendersi il titolo di miglior margherita del Bel Paese.
 
Il sondaggio è partito lo scorso 3 settembre e si concluderà lunedì 1 ottobre alle ore 12.00: il vincitore sarà premiato a Milano Golosa da Davide Paolini (13-14-15 ottobre, Palazzo del Ghiaccio – Via Piranesi 14, Milano).
 
Un contest che cambia la vita, lo confermano i vincitori delle passate edizioni, tra cui Riccardo Cortese e Federico Pinna della pizzeria Briscola di Milano (vincitrice nel 2015) che, sull’onda della vittoria, hanno aperto altri due esercizi nella città della Madonnina. Oppure i ragazzi di San Patrignano, vincitori del contest per due anni consecutivi (2016-2017).

Davide Paolini, Il Gastronauta: “Le edizioni passate hanno sempre ottenuto grandi successi, relativi sia alla partecipazione popolare al contest, sia alla notorietà raggiunta dai vincitori. Siamo certi che anche questa edizione avrà risultati esaltanti”.

Le modalità di votazione: 
 
Siamo nella fase finale della votazione. Tutti i voti generati fino a questo momento saranno azzerati e gli utenti potranno votare la pizzeria preferita, scegliendola solo tra le prime 10 più votate nella terza fase e facendola vincere. 

I numeri della scorsa edizione:

52.156 voti con un aumento del 31,4% rispetto all’edizione precedente
35.152 accessi unici medi al giorno sul sito
147.360 visualizzazioni sulla pagina Facebook del sondaggio
6.700 condivisioni Facebook
847 commenti su Facebook
Più di 100 pizzerie in gara

Il vincitore della scorsa edizione è stata la pizzeria Sp.accio di San Patrignano, che ha totalizzato 5.363 preferenze.
 

Camilla Rocca

 

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