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Recensioni

IL PIAVE DOP PEDALA AL FIANCO DEI CAMPIONI

 

Il celebre formaggio, da sempre vicino al mondo del ciclismo, con la Campagna Nice To Eat-EU promuove il territorio Bellunese fra gli amanti delle 2 ruote di tutta Europa

 

Il 3 luglio 2020 torna la 7° edizione della gara più dura al mondo, l'Ultracycling Dolomitica.  685 km, 16.000 metri di dislivello positivo e 16 passi per un percorso che si sviluppa tra Veneto, Trentino, Alto Adige e Friuli. Ci sarà anche il Piave DOP a tifare per gli “eroi” della Ultracycling Dolomitica, definita la cronometro più dura al mondo, che passeranno per 6 province fra cui Belluno, la patria del celebre e pluripremiato formaggio. “L’amore per il ciclismo e la montagna sono intrinsechi al nostro Consorzio. Questa gara e gli scenari che attraversa, raccontano meglio di mille parole chi siamo, il carattere delle nostre genti, la nostra caparbietà - spiega la Dott.ssa Chiara Brandalise responsabile del Consorzio di Tutela del formaggio Piave DOP -. Una realtà piccola come la nostra è riuscita in pochi anni e partendo da un territorio difficile, aspro ma splendido, a diventare uno dei prodotti caseari più premiati ed apprezzati in Europa. L’Ultracycling è una straordinaria opportunità per mostrare la nostra terra agli atleti, alle loro famiglie e a tutti gli appassionati che seguiranno la corsa, una zona d’ Italia da vedere, scoprire e anche da gustare”. Il Piave DOP, oggi protagonista del progetto “Nice to Eat-EU”, co-finanziato dall’Unione Europea, ama gli sportivi ed è ricambiato poiché grazie ai suoi valori nutrizionali, risulta particolarmente digeribile. Le modificazioni biochimiche che intercorrono durante la stagionatura rendono infatti grassi e proteine facilmente assimilabili. È inoltre un prodotto genuino, costituito essenzialmente da latte fresco, fermenti lattici, caglio e sale e completo sotto il profilo nutritivo perché contiene aminoacidi essenziali, calcio e fosforo.

 

Tema portante del progetto “Nice to Eat-EU” per il 2020 è proprio “Ambiente e Natura” per sottolineare in particolare l’eccellenza delle materie prime del prodotto a marchio, la qualità del processo produttivo, il territorio e la zona d’origine, che ospita alcune tra le più famose e suggestive cime delle Dolomiti: dal Pelmo al Civetta, dal Cristallo all’ Antelao, dalle Tofane alla Marmolada, e alcuni fra i più celebri passi toccati dalla Ultracycling: Passo San Boldo (100 anni fa era una mulattiera, ed ora è un gioiello di ingegneria civile, una strada magica), il Monte Grappa (un luogo dove la vita umana sembrava non aver valore, dove migliaia di uomini hanno combattuto e sono caduti), Cima Campo (altro luogo ricco di storia e di combattimenti), Passo Valparola (con uno dei panorami più suggestivi della gara), Passo Duran (che per la prima volta verrà affrontato dal versante agordino, il più difficile), Forcella Staulanza, Forcella Cibiana fino al Passo Giau (il più alto della dolomitica e uno dei più cattivi). L’edizione 2020 inaugura anche Dolomitica 180, 180 Km e 4000 metri di dislivello per permettere anche agli appassionati di trovare un percorso divertente e vivere l’emozione di Ultracycling Dolomitica. In particolare a loro, così come ai milioni degli amanti delle 2 ruote europei, si rivolge l’invito del Consorzio a visitare queste zone e scoprirne i sapori più autentici.

 

Il Piave DOP (www.formaggiopiave.it), è disponibile in 5 tipologie, a seconda dei tempi di stagionatura: da 20 a 60 giorni per il Fresco, da 61 a 180 per il Mezzano, oltre 180 giorni per il Vecchio, oltre 12 per il Vecchio Selezione Oro e oltre 18 mesi per il Riserva. Ciascuna di queste tipologie può vantare la denominazione d’origine protetta. L’intera produzione deriva da latte che proviene esclusivamente dalla provincia di Belluno e viene prodotto, almeno per l’80%, da razze bovine tipiche della zona di produzione: la Bruna italiana, la Pezzata Rossa italiana e la Frisona italiana.

 

Fra gli obiettivi principali del Consorzio di Tutela vi è la promozione del marchio formaggio Piave DOP e la divulgazione di corrette informazioni sulle specificità del prodotto, oltre alla comunicazione on e offline per favorirne la conoscenza e ampliarne il consumo; è possibile seguire il Consorzio e il progetto Nice to Eat EU su Instagram @nice_to_eateu, Facebook @NiceToEatEU (FB) e YouTube (all’omonimo canale) e con l’hashtag ufficiale #Nicetoeateu, oltre che sul sito www.nicetoeat.eu  

 

 

Consorzio per la Tutela del Formaggio Piave DOP

via Nazionale 57/A, 32030 Busche (BL)

Tel +39 0439 391170 

www.formaggiopiave.it

QN ECONOMIA & LAVORO PORTA IN EDICOLA AGROECONOMY

UNO SPECIALE PER AIUTARE LA RIPRESA DEL PAESE PARTENDO DALLE ECCELLENZE AGROALIMENTARI

                                                                                                                                 

Pasta, grano, latte, formaggi, carne, salumi, vino, olio, frutta, foraggi, macchine agricole, distribuzione e ristorazione. L’agroalimentare non si è mai fermato e si conferma un motore del Pil e della ripartenza. All’insegna di innovazione, sostenibilità e Made in Italy.  QN Quotidiano Nazionale, da sempre vicino al proprio territorio, si occupa quotidianamente delle problematiche legate ai diversi comparti economici del nostro Paese. E una speciale attenzione è da sempre rivolta dal settimanale QN Economia & Lavoro al comparto agroalimentare, al quale ogni settimana viene dedicata una sezione speciale, il "Dossier Agrobusiness", nata per approfondire le tematiche di ciascuna filiera, dare voce ai protagonisti delle aziende e favorire il dialogo con le istituzioni.

In questo particolare momento di difficoltà dell'intera economia italiana, QN 

 

Economia ha voluto fare di più, approfondendo uno dei settori più importanti del nostro sistema economico per contribuire alla ripresa del nostro Paese, valorizzandone le infinite potenzialità e le strategie innovative. Domani, 30 giugno, i lettori di QN Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno riceveranno in omaggio AGROECONOMY, uno speciale di 64 pagine, nato per supportare lo sviluppo del settore agroalimentare e dare stimolo a una nuova stagione dei distretti del cibo.  Una scoperta dell'Italia come grande laboratorio di buone pratiche, di investimenti nell'economia circolare, nella ricerca e in nuove formule che rafforzino la collaborazione tra agricoltori, allevatori, imprese di trasformazione e istituzioni. Agroeconomy rappresenta la voce delle Regioni, dei Distretti, delle Istituzioni, dei produttori e degli imprenditori dell'intera filiera, per raccontare le sfide attuali e complesse del post Co-vid 19. 

 

Lo speciale si apre con le voci dei principali protagonisti politici e istituzionali del settore, quali il Ministro Paolo De Castro coordinatore S&D alla commissione Agricoltura del Parlamento Europeo; Teresa Bellanova, Ministro delle Politiche Agrarie; Massimo Vicentini, Presidente dell'Accademia Georgofili; Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti e Gino Sabatini, Presidente di Camera Marche.

I lettori inizieranno, così, un viaggio che li porterà a scoprire le 12 filiere del mondo agroalimentare in un percorso che, partendo dallo scenario di ciascuna filiera, si amplia attraverso testimonianze e case history di imprenditori e protagonisti delle aziende del settore. I temi trattati spaziano da latte e formaggi a grano, pasta e cereali; dagli allevamenti di carne a salumi e insaccati; da olio e condimenti allo zucchero; dal pesce all'ortofrutta; da vino e liquori a sementi e foraggi; dalle macchine agricole supportate dalle nuove tecnologie per concludersi con la distribuzione.

 

Stefania Dal Rio

CHIANTI CLASSICO DOCG STORIA DI FAMIGLIA 2017

 

Il Chianti Classico Storia di Famiglia è una delle etichette più rappresentative dell’azienda vitivinicola toscana Cecchi:  un vino che, anno dopo anno, vendemmia dopo vendemmia ha segnato i capitoli della storia imprenditoriale della cantina, iniziata nel lontano 1893 con il fondatore Luigi Cecchi, naso raffinatissimo ed imprenditore lungimirante. 

Questo Chianti Classico DOCG, che appartiene alla linea Gli Scudi rappresenta (insieme al Chianti Classico DOCG Riserva Riserva di Famiglia e al Chianti Classico DOCG Gran Selezione Valore di Famiglia)  l’eccellenza della produzione vinicola del marchio: un simbolo della toscanità, dell’accessibilità e dell’affidabilità che da sempre hanno caratterizzato i vini Cecchi.

Il Chianti Classico DOCG Storia di Famiglia nasce dalle uve provenienti da magnifici vigneti situati all’interno del Comune di Castellina in Chianti. Le viti crescono a 250 metri slm, su terreni alcalini a medio impasto, con buona presenza di scheletro. Questi tratti conferiscono piacevolezza ed eleganza al vino che, con la vendemmia 2017, si presenta di  grande struttura e complessità aromatica.

 

La 2017 è stata una delle annate più siccitose degli ultimi anni, che ha richiesto una grande attenzione nella conduzione agronomica. Dal mese di maggio infatti le precipitazioni sono state quasi del tutto assenti, con temperature costantemente sopra la media stagionale che hanno portato stress idrico e un conseguente abbassamento delle rese in vendemmia. Scarse e, proprio per questo motivo, estremamente preziose, le precipitazioni del mese di settembre hanno invece permesso alle uve di completare in maniera molto positiva il processo di maturazione. 

In cantina, la vinificazione è tradizionale; dopo un periodo di fermentazione e macerazione di 18 giorni è previsto un affinamento in bottiglia di almeno due mesi.

Il Chianti Classico DOCG Storia di Famiglia ha colore rosso rubino carico che con l’invecchiamento tende al granato. Al naso spiccano i sentori di frutta scura e spezie, che ritornano anche al palato.

È un vino accessibile, morbido e strutturato, dal finale intenso e persistente.

 

Chianti Classico “Storia di Famiglia”

 

Denominazione: Chianti Classico D.O.C.G.

Zona di produzione: Castellina in Chianti - Siena Vendemmia annata 2017

Numero bottiglie 900.000

Uvaggio: Sangiovese 90%, Altre varietà complementari 10% Altitudine media dei vigneti: 250m s.l.m.

Tipologia di terreno: Medio Impasto alcalino con presenza pietrame Resa per ettaro: 70 q.  Densità di impianto: 5000.  Sistema di potatura: Cordone speronato

Vinificazione: Tradizionale in Rosso a temperatura controllata Temperatura di Fermentazione: 26 °C

Durata di Fermentazione e Macerazione: 18 giorni Affinamento: Minimo 2 mesi in bottiglia

Temperatura di Servizio: 18 °C Gradazione alcolica: 14 % vol

Note organolettiche: Protagonista tra i vini Cecchi, il Chianti Classico è esportato in tutto il mondo. E’ questo il vino in cui l’azienda si identifica maggiormente. Il suo alto profilo è il frutto di una lunga e consolidata esperienza. La famiglia Cecchi ha sempre creduto in questa denominazione che rappresenta il passato, il presente e soprattutto il futuro dei vini toscani. Il vitigno principale è naturalmente il Sangiovese. Di colore rosso rubino intenso tendente al granato con l’invecchiamento, fine al naso, al gusto è intenso e persistente, la sua struttura è ampia e di grande equilibrio, di grande armonia.

Abbinamenti: arrosti e carni alla griglia

 

Well Com

Annalisa Chiavazza

LA RETE DEI CONSORZI DOP-IGP RILANCERA' IL MADE IN ITALY

La rete di comunicazione dei Consorzi di tutela DOP IGP una risorsa per rilancio del made in Italy

 

Oltre 200 Consorzi a supporto della promozione istituzionale e delle attività territoriali riuniti oggi per il Webmeeting “La comunicazione dei Consorzi di Tutela post Covid-19”.

 

Una rete del made in Italy che lavora nel mondo attraverso un alto livello di professionalità, persone, progetti, attività di comunicazione e promozione e che da 20 anni sostiene la narrazione e l’immagine del Paese a livello internazionale. Questa è in sintesi la fotografia della rete dei Consorzi di tutela del comparto DOP IGP che rappresenta una risorsa strategica per il settore agroalimentare e l’intero Sistema Italia, come evidenziato anche da Manlio Di Stefano, Sottosegretario Ministero affari esteri: “Fondazione Qualivita, OriGIn Italia, Federdoc e i Consorzi di tutela possono essere protagonisti di primo piano anche nella nuova fase di rilancio economico dopo la crisi più acuta dell’emergenza Covid-19”.

 

A testimoniarlo non solo i numeri del valore economico delle filiere - 16,2 miliardi di euro di valore alla produzione e 9 miliardi di valore all’export (Rapporto Ismea-Qualivita 2019) - ma anche quelli delle azioni di comunicazione dei Con­sorzi di tutela, un asset strategico analizzato da Fondazione Qualivita. Numerosi sono infatti gli strumenti che i Consorzi DOP IGP usano continuamente per comunicare in Italia e nel mondo: 554 siti web ufficiali, 487 account social capaci di ingaggiare oltre 56 milioni di utenti unici all’anno, a cui si aggiunge tutta l’audience raggiunta sia attraverso i media tradizionali, dai giornali alle televisioni, sia attraverso le molteplici iniziative di marketing, dai grandi eventi promozionali fino ai migliaia di contenuti indicizzati su Google come chiave di ricerca del made in Italy in ambito turistico, gastrono­mico, culturale, ecc.

 

Per far fronte al cambiamento in atto nella società e nei mercati, Fondazione Qualivita propone il #decalogoDOP per la comunicazione istituzionale che promuove il sistema agroalimentare e vitivinicolo di qualità attraverso nuovi valori emersi come risposta all’emergenza Covid-19. Un strumento operativo a servizio della rete DOP IGP condiviso in occasione del WebMeeting “La comunicazione dei Consorzi di Tutela post Covid-19” organizzato in collaborazione con Federdoc e OriGIn Italia a cui hanno partecipato oltre 200 rappresentanti del comparto. Dieci punti su cui basare nell’immediato un racconto nuovo e più profondo del made in Italy e far emergere le peculiarità strategiche del settore DOP IGP.

 

Una nuova dimensione, un nuovo storytelling da raggiungere grazie alle grandi potenzialità della rete dei Consorzi di Tutela che grazie alle proprie caratteristiche è in grado di svolgere un ruolo decisivo per il Paese su tre livelli: soggetto di comunicazione per campagne collettive su valori condivisi, supporto al Paese per le iniziative di rilancio del sistema, volano per la promozione e lo sviluppo del territorio. Una grande azione di comunicazione coordinata che potrebbe essere fin da subito elemento di spicco all’interno del nuovo “Patto per l’Export” lanciato negli ultimi giorni dal Ministero affari esteri e raccontato in occasione del WebMeeting dal Sottosegretario Manlio Di Stefano.

 

 

Area Comunicazione Fondazione QualivitaKA 

AL VIA UNA NUOVA STAGIONE PER IL B&B E L’OSTERIA DI CASTELLO DI FONTERUTOLI

 

Da fine maggio porte aperte per accogliere turisti e “wine lover” in una delle location più suggestive del Chianti Classico, nel cuore della Toscana.

 

Si riparte dall’enoturismo che, quest’anno più che mai, si attesta come un fenomeno destinato a crescere per gli italiani proprio nel nostro Bel Paese. Il B&B Castello di Fonterutoli – di proprietà della famiglia Mazzei – è la scelta giusta per una vacanza indimenticabile in un borgo medioevale dove trascorrere momenti tra natura, grandi vini e una cucina territoriale d’autore.

Con i suoi 5 appartamenti e le sue 17 camere incastonate nelle diverse zone del piccolo borgo e totalmente ispirate ai colori del Chianti consente di fare un break lontano dai ritmi frenetici della città. All’interno un arredamento accogliente e di charme con pavimenti in cotto antico, le travi a vista, gli antichi mobili della famiglia, tutt’intorno la splendida campagna collinare del Chianti. Fonterutoli si trova nel cuore della Toscana, nelle vicinanze dei maggiori luoghi di interesse, come Firenze, a soli quarantacinque minuti di distanza, Siena a quindici minuti, e altre località come Volterra, San Gimignano e Pienza. Tante le attività a cui ci si può dedicare a partire dalle degustazioni nella spettacolare Cantina che si sviluppa su tre livelli di profondità e custodisce un’ampia barricaia dove dimorano oltre 3000 fusti di rovere. La Cantina, realizzata da Agnese Mazzei, fa parte del progetto Toscana Wine Architecture, un circuito di 14 cantine d’autore e di design, firmate dai grandi maestri dell’architettura contemporanea. Ma si può optare anche per lezioni di cucina fino alle visite ai borghi circostanti Gaiole, Castellina, Radda e Greve e alle loro botteghe artigiane. Le Strade Bianche che si ramificano nell’area sono lo scenario ideale per passeggiate a piedi, a cavallo o in bicicletta in mezzo alla natura incontaminata. Qui gli appassionati delle due ruote si riuniscono ogni anno in autunno per l’Eroica, uno degli eventi sportivi più affascinanti e romantici del mondo.

All’ Osteria di Fonterutoli, tra gli ulivi e i vigneti, si può assaporare un’imperdibile esperienza gourmet, magari abbinata a una verticale dei vini di Castello di Fonterutoli, proposta dallo Chef Lorenzo Baldacci che utilizza solo prodotti locali, stagionali e selvaggina di zona. Si possono prenotare i gazebo dedicati oppure si può approfittare del dehors e dell’ampia terrazza in mezzo alla natura, in totale relax e sicurezza. Per un pranzo veloce o per un aperitivo a base di un'attenta selezione di prodotti toscani, si può invece optare per la Società Orchestrale di Fonterutoli.

 

Marchesi Mazzei, 600 anni di passione per il vino.

Un connubio indissolubile con la Toscana ed il Chianti Classico. Uno stretto legame unisce la famiglia Mazzei al vino. Tradizione e continua ricerca si incontrano nelle tenute di proprietà della famiglia: due in Toscana (Castello di Fonterutoli nel Chianti Classico e Belguardo in Maremma) e una a Zisola, in Val di Noto, Sicilia.

 

Simonetta Gerra 

UN NUOVO CURATORE PER LA GUIDA ORO: ANDREA ALPI, RESPONSABILE FORMAZIONE DEL SEMINARIO VERONELLI

Il Seminario Permanente Luigi Veronelli annuncia importanti novità per l’edizione 2021 della sua Guida Oro, in primo luogo l’ingresso nel team dei Curatori di Andrea Alpi accanto a Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello

 

 

«Puntando i piedi sulla tradizione possiamo compiere un balzo in avanti». Sono parole di Luigi Veronelli, filosofo della terra e fondatore dell’associazione per la cultura del cibo e del vino che porta il suo nome. A partire da questo approccio che riconosce nell’esperienza uno strumento essenziale per guardare al futuro, il Seminario Veronelli promuove numerose attività formative e culturali, in particolare l’annuale pubblicazione della Guida Oro I Vini di Veronelli, prima guida ai vini d’Italia.

Se è evidente il “filo rosso”, la continuità di valori e di metodo, che lega gli storici “cataloghi” firmati dal massimo degustatore del Novecento alle più recenti edizioni della Guida, è altrettanto chiara la volontà dell’Associazione di introdurre, anno dopo anno, novità e perfezionamenti pensati per rispondere con efficacia alle aspettative dei Lettori e per proporre ad appassionati e operatori un punto di vista critico, rigoroso e indipendente sulle produzioni vitivinicole italiane.

 

Questo percorso prevede, ora, l’ingresso nel team dei degustatori di un quarto esperto, accanto a Gigi Brozzoni, Marco Magnoli e Alessandra Piubello. Dall’edizione 2021, infatti, Andrea Alpi - gastronomo, sommelier, sensory project manager SISS e collaboratore “di lungo corso” del Seminario Permanente Luigi Veronelli - contribuirà come curatore alla selezione e alla valutazione dei vini.

«Vogliamo concentrare le energie di ciascun collaboratore su un numero limitato di regioni per garantire attenzione costante ad ogni distretto produttivo e per proporre valutazioni il più possibile accurate e affidabili» dichiara Andrea Bonini, Direttore del Seminario Veronelli. «Per questo, già a partire dall’edizione 2021, la selezione e la valutazione dei vini prodotti in Friuli Venezia Giulia, Lombardia e Marche sono competenza di Andrea Alpi, portando, così, a quattro il numero dei nostri curatori».

«Dopo molti anni di didattica, ho risposto con convinzione alla proposta del Direttore di tornare ad occuparmi anche di degustazione critica, partecipando dall’edizione 2021 alla Guida Oro I Vini di Veronelli» ha dichiarato Andrea Alpi. «Ampliare la collegialità dello sguardo attraverso cui la Guida osserva e comunica a operatori e appassionati l’eccellenza del vino italiano è un obiettivo costante di tutta la Redazione; potrò ora dare da Curatore un contributo scrupoloso e attento, occupandomi di territori e vini che conosco e apprezzo».

 

Inoltre, un’altra “testa di serie” del panorama produttivo nazionale passa di mano: l’Alto Adige - Südtirol e i suoi capolavori enologici sono, infatti, assegnati a Marco Magnoli, in aggiunta alle regioni già di sua responsabilità.

Fondamentale, come sempre, sarà il contributo di Gigi Brozzoni, tra i più autorevoli degustatori italiani - responsabile, tra l’altro, degli assaggi piemontesi e toscani - e di Alessandra Piubello, giornalista e scrittrice veronese, firma di prestigiose testate italiane ed estere.

La Redazione, infine, accoglie da quest’anno alcuni giovani autori, coordinati da Simonetta Lorigliola, al lavoro per proporre una Guida Oro ancora più ricca di contenuti e di informazioni utili.

A pochi mesi dalla pubblicazione della prima app in lingua inglese Veronelli's Gold Guide to Italian Wines, il Seminario Veronelli prosegue, dunque, la sua opera editoriale a favore della civiltà della terra e della tavola, guardando al futuro.

 

Emanuela Capitanio

QUANDO IL CIELO SI FA TRICOLORE CON GRITZ IL BRINDISI È PER TUTTI GLI ITALIANI (ANCHE I CELIACI)

 

In occasione della Festa della Repubblica, il Birrificio Gritz vuole omaggiare tutti gli italiani che in questi mesi hanno tenuto duro con una promozione speciale: sull’e-commerce https://www.gritz.it/shop/ il 10% di sconto dal 2 giugno 2020 per una settimana su tutte le referenze.

Con lo sguardo rivolto verso l’alto, in attesa di vedere il cielo tinto del tricolore, quest’anno gli italiani vivranno con uno spirito diverso la Festa della Repubblica del 2 giugno. Le difficoltà causate dall’emergenza ci hanno messo a dura prova, ci hanno fatto tentennare, ma ci hanno anche rafforzati. Abbiamo imparato a riconoscerci come una comunità sola, al di là delle diversità del singolo.

 

Convinto di questa diversità e del suo valore è Claudio Gritti con il suo Birrificio Gritz, che dalla Franciacorta in tutta Italia, attraverso le sue birre, racconta una storia di passione e di made in Italy, e che, come tantissime realtà sparse nel territorio, ha affrontato il lockdown nell’unico modo possibile: resistendo.

 

In occasione della Festa della Repubblica Gritz ha pensato di rivolgersi a tutti gli italiani, nessuno escluso: Gritz è infatti  l’unico birrificio in Italia, nonché uno dei pochissimi al mondo, specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Dà così la possibilità a tutti, anche ai celiaci, di gustare una birra senza dover rinunciare a gusto e qualità.

 

Per festeggiare questa ripartenza, Gritz ha ideato una promozione speciale dal 2 giugno per una settimana intera: con il codice #RepubblicaGritz, tutte le referenze del birrificio saranno disponibili sull’e-commerce https://www.gritz.it/shop/ al 10% in meno.

 

Tutte le birre Gritz sono certificate AIC e disponibili nel formato da  33 cl e 50 cl. C’è solo da scegliere quella più adatta al proprio palato!

 

Si parte con La Graziella, una Bohemian Pilsner (5,3%) a bassa fermentazione, dal gusto maltato, con una morbida amaricatura. Dal colore oro pallido e la schiuma densa e duratura, presenta profumi floreali dati dai luppoli cechi, tipici di questo stile. Si abbina a piatti leggeri, come pesce, carni bianche o insalate. Si adatta perfettamente al clima primaverile, stimolando il gusto.

 

Per gli amanti del buon bere, la Camilla può rivelarsi l’ideale: è una birra decisa e seducente (6% vol.), dall’ aroma floreale che prima inebria il naso e poi avvolge la bocca, con un sapore di luppolato delicato e piacevole al suo passaggio. È una Indian Pale Ale dal colore ambrato e schiuma persistente e si abbina a piatti di verdure, carne alla griglia e piatti speziati.

 

La Barbara è invece una Weiss ad alta fermentazione (5,5% vol.), dal sapore delicato che ricorda la banana. E’ di color giallo paglierino, torbida alla vista e dalla schiuma voluminosa, tipica di questo stile. Si abbina perfettamente a piatti salati, ad esempio specialità di mare o insaccati, ma si lascia bere anche da sola, conquistando assaggio dopo assaggio. Presenta una particolare e piacevole acidità, resa ancora più speciale al palato grazie ai sentori fruttati e alle note di chiodi di garofano.

 

All’appello manca la Danda, birra artigianale ad alta fermentazione di tipo belgian strong ale. Al naso si presenta fruttata, con leggere note alcoliche. Il sapore è liquoroso, con un morbido carattere maltato. Dal colore ambrato, con schiuma fine e compatta, si adatta particolarmente agli abbinamenti di carne, meglio se speziati.

 

« La Festa della Repubblica, quest’anno, ha per noi come per tutti gli italiani un sapore diverso, racconta Claudio Gritti, fondatore e birraio del Birrificio Gritz. Sono stati mesi impegnativi, ma noi italiani siamo capaci di rialzarci, sempre. E proprio perché in Gritz sono di casa i valori di inclusività e unione, abbiamo pensato di omaggiare questa ricorrenza con una promozione ad hoc, per brindare tutti insieme a questa ripartenza».

Cheers! Non ci resta che brindare!

 

 

BIRRIFICIO GRITZ – Nato nel 2015 dalla passione di Claudio Gritti, il birrificio Gritz è l’unico in Italia e uno dei pochissimi birrifici artigianali al mondo specializzato nella produzione totalmente senza glutine da processo gluten removed. Ha sede a Erbusco (BS), nel cuore della Franciacorta. Le sue referenze sono: la Belga della Danda, la Pils della Graziella, la Weiss della Barbara, la IPA della Camilla e la speciale Birra di Natale, tutte rigorosamente senza glutine e certificate AIC.

 

 

https://www.gritz.it/

 

Emanuela Capitanio

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