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MASTERCLASSI A HELSINKI VINI DEL MONTECUCCO E DELLA DOC MAREMMA TOSCANA IN DEGUSTAZIONE IN FINLANDIA

In corso un appuntamento (20-27 novembre) che vede protagonisti i due Consorzi Tutela Vini della Maremma Toscana e del Montecucco. Mercoledì 22 novembre, una masterclass a Helsinki con i vini delle dop maremmane.  Obiettivo: far conoscere al pubblico scandinavo - amante dei sapori e della bellezza toscani - la Maremma in tutte le sue sfaccettature 

La Maremma continua la sua intensa attività di promozione internazionale. È in corso in questi giorni in Finlandia, dal 20 e al 27 Novembre, la “Settimana della cucina italiana nel mondo”, appuntamento che vede partner il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana e il Consorzio Tutela Vini Montecucco, organizzato con il patrocinio dell’Ambasciata Italiana in Finlandia e dell’Istituto Italiano di Cultura. Nell’ambito dell’evento sono organizzati incontri – rivolti al pubblico e al b2b - ad Helsinki e in altre città finlandesi, per incrementare la conoscenza delle produzioni enogastronomiche italiane e agevolare la loro commercializzazione. In particolare, i vini della DOC Maremma Toscana, della DOC Montecucco e della DOCG Montecucco Sangiovese, forniti da alcune Aziende socie, saranno protagonisti mercoledì 22 novembre di una degustazione guidata – aperta a esperti e professionisti del settore, giornalisti e appassionati, presso la residenza dell’Ambasciatore a Helsinki - accanto ai prodotti eccellenti dell’agroalimentare italiano, dal Formaggio Gorgonzola DOP all’Aceto Balsamico di Modena IGP, insieme con i vini dell’Oltrepò Pavese, del Chianti e del Soave.

A seguito delle fiere internazionali della prima metà del 2017 – a detta sia del Presidente del Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana, Edoardo Donato, sia dal Presidente del Consorzio Tutela Vini Montecucco, Claudio Carmelo Tipa – si sono registrati feedback particolarmente positivi dal Nord Europa, e proprio da qui, a Helsinki, viene ripresa quindi l’azione di promozione delle eccellenze vitivinicole della regione nel mondo. I due Consorzi, attraverso questa serie di eventi strategici, scendono in campo per continuare a supportare la mission di “guida” alla scoperta di tutto il gusto della Maremma Toscana, in ogni sua peculiarità e prodotto di nicchia.

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Il Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana e il è una realtà associativa nata nel 2014 e composta da viticoltori, vinificatori e imbottigliatori. La mission consiste nel voler tutelare e promuovere la qualità dei vini della DOC Maremma Toscana, nel rispetto delle norme di produzione previste dal disciplinare. Costante è l’impegno nella promozione della Maremma – in Italia e all’estero – con l’obiettivo di valorizzare il territorio, esaltandone l’eterogeneità, non solo enologica, ma anche turistica, agricola, storica e culturale. Nessun altro territorio in Toscana può offrire una scelta così variegata come questa terra, con vitigni autoctoni - come Ciliegiolo, Alicante, Sangiovese, Vermentino, Trebbiano, Ansonica, Malvasia, Grechetto, Pugnitello, Aleatico - e varietà internazionali - Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Merlot, Syrah, Viognier, Sauvignon, Chardonnay, Petit Verdot -, da cui nascono vini unici, apprezzati in tutto il mondo. 

Il Montecucco nasce dalle uve coltivate con passione nei 7 comuni della denominazione di origine controllata e garantita, la DOCG in vigore da settembre 2011: Arcidosso, Campagnatico, Castel del Piano, Cinigiano, Civitella Paganico, Roccalbegna e Seggiano. Nuova promessa del vino toscano, la Denominazione, con le sue 66 aziende associate, punta a uno sviluppo che possa coniugare gli aspetti produttivi con quelli promozionali e turistici del territorio: la zona, altamente vocata alla produzione del Sangiovese, gode di condizioni climatiche estremamente favorevoli, vicino al Mar Tirreno – da cui dista solo pochi km in linea d’aria – e all’ormai spento vulcano Amiata, che con i suoi 1.738 metri di altezza domina tutto il territorio compreso tra la Maremma, la Val d’Orcia e la Val di Chiana. Qui si sono succeduti Etruschi, Romani, Longobardi, monaci benedettini, dominio senese e la famiglia dei Medici: una stratificazione storica che ha lasciato tracce indelebili e testimonianze che ancora oggi sono visibili nei borghi, negli stupendi agriturismi e nelle dimore d’epoca, nella produzione di olio e, soprattutto, di vino.

  

Per informazioni: www.consorziovinimaremma.it | www.consorziomontecucco.it

Ufficio Stampa Consorzio Tutela Vini della Maremma Toscana

Simonetta Gerra _ Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Mob.+39.347.1735429

Ufficio Stampa Consorzio Tutela Vini Montecucco

Valentina Fraccascia _ Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Mob.+39.338.3633000

L’olio extravergine d’oliva DOP Riviera Ligure a “fattore comune”: prodotto vuol dire territorio

 

 

 

Martedì 21 novembre, presso il Teatro di Sori alle ore 15.00,  si svolgerà una manifestazione che pone l’accento su quanto sia importante per un territorio essere illustrati, ricordati, arricchiti da un prodotto a denominazione di origine.

La manifestazione nasce come “Fattore Comune” ed è capofila il Consorzio della Focaccia di Recco col formaggio, che ha ottenuto nel 2015 il riconoscimento comunitario I.G.P.  

E per questo ed altri prodotti celebri, proprio legati a nomi di Comuni, saranno presenti il Lard d'Arnad, la Robiola di Roccaverano, il Prosciutto di Norcia, il Pane Casereccio di Genzano, i Maccheroncini di Campofilone.

Di fatto, un valore aggiunto per ogni Comunità. Dalle ore 20.00 ci si trasferisce presso la cornice suggestiva del ristorante Manuelina di Recco.

Qui si allargano le maglie anche alle DOP liguri, presenti con i loro banchi di assaggio.

 

 

 

 

Vins Extrêmes 2017 Il meglio dei vini d’alta quota al Forte di Bard

 

I vini provenienti dalla “viticoltura eroica”, praticata in contesti estremi, su terreni in forte pendenza, a quote elevate e in particolari condizioni climatiche sono i protagonisti di “Vins Extrêmes 2017: il meglio dei vini d’alta quota” in programma sabato 25 e domenica 26 novembre 2017 al Forte di Bard in Valle d’Aosta.

Alla manifestazione, giunta alla sua seconda edizione saranno presenti aziende vitivinicole provenienti da diverse regioni italiane quali, oltre alla Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Sicilia, ed anche aziende estere in arrivo da Francia, Svizzera, Germania, Spagna e Palestina.

La manifestazione Vins Extrêmes, è organizzata dall’Assessorato dell’Agricoltura e risorse naturali della Regione autonoma Valle d’Aosta, Vival, Cervim e Associazione Forte di Bard in collaborazione con Onav, Fisar, Ais, Associazione Città del Vino, Slow Food, Movimento Turismo del Vino, Institut Agricole Régional, La Chambre valdôtaine des entreprises et des activités libérales, Assessorato regionale del Turismo, sport, commercio e trasporti, ADAVA Associazione Albergatori.

Durante la manifestazione i visitatori avranno la possibilità di degustare i vini delle aziende presenti, di partecipare a laboratori del gusto e degustazioni guidate e assistere alla cerimonia di premiazione del 25° Concorso Mondial des Vins Extrêmes organizzato dal CERVIM, assaggiandone i vini vincitori.

Per Alessandro Nogara, Assessore all’Agricoltura e risorse naturali della Regione autonoma Valle d’Aosta: “La manifestazione Vins Extrêmes è una grande occasione per promuovere la cultura vitivinicola e quanto portato avanti in Valle d’Aosta in ambito di viticoltura eroica. Oltre a essere una vetrina a livello nazionale e internazionale per i produttori della nostra Regione, è occasione importante per rafforzare i rapporti di collaborazione con le altre realtà agricole italiane ed europee, nell’ottica di una valorizzazione integrata tra territori capaci di favorire sviluppi condivisi del settore”.

Per il Presidente della VIVAL, Stefano Celi: “Vins Extrêmes è un momento importante di promozione, confronto e incontro tra differenti realtà della viticoltura eroica italiana ed europea, espressione di territori difficili ma che ci regalano paesaggi unici, così come i vini che vi vengono prodotti”.

Il programma, scaricabile sul sito www.vins-extremes.it, prevede anche tavole rotonde e momenti di dibattito, con la partecipazione di esponenti nazionali e internazionali del mondo politico, vitivinicolo, universitario e della ricerca. 

Il costo di partecipazione alla manifestazione è di 20 euro per la singola giornata e di 30 euro per le due giornate; per i soci AIS, FISAR, ONAV e Slow Food è prevista una riduzione a 15 euro per una giornata e 25 euro per le due giornate.  

Nella tariffa di ingresso all’evento è compreso il biglietto omaggio alla mostra "Da Raffaello a Balla" e il biglietto ridotto a tutti gli spazi espositivi del Forte di Bard.

Programma della manifestazione

Sabato 25 novembre 2017

                10.00 Inaugurazione

                11.00 Tavola rotonda: “La viticoltura eroica: patrimonio di terre e culture da tutelare e valorizzare come unicità nell'era della globalizzazione.”

                14.00 Degustazione guidata “Valle d’Aosta e Vallese: approfondimento di due terroir a confronto” a cura di AIS Valle d’Aosta

                15.00 Tavola rotonda: “Vini eroici ed innovazione: un connubio possibile"

                15.45 Laboratorio del gusto “Tradizione e semplicità: formaggi e patate della Valle d’Aosta” a cura di Slow Food e FISAR

                17.30 Degustazione guidata “Dolci tentazioni: i vini passiti” a cura AIS Valle d’Aosta

                17.45 Presentazione Guida VINIBUONI D’ITALIA e premiazione dei produttori valdostani che hanno ottenuto il riconoscimento della Corona e delle Golden Star

                19.00 Chiusura giornata

Domenica 26 novembre 2017

                10.00 Apertura al pubblico della manifestazione

                11.15 Degustazione guidata “Paesaggi estremi: i vini delle piccole isole” a cura AIS Valle d’Aosta

                11.30 Premiazione 25° concorso Mondial des Vins Extrêmes del CERVIM

                14.00 Laboratorio del gusto “Sul tagliere tradizioni antiche: salumi e insaccati valdostani” a cura di Slow Food e FISAR

                15.00 Tavola rotonda: “Vino, turismo e comunicazione”

                15.45 Degustazione guidata “Il fascino senza tempo di Porto, Madeira e Banyuls” a cura AIS Valle d’Aosta

                17.30 Laboratorio del gusto “Pan ner, flantse, mecoulin e micooula: la riscoperta dei prodotti da forno” a cura di Slow Food e FISAR.

                18.30 Chiusura della manifestazione

 

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Ufficio Stampa Forte di Bard

Equipe International Tel. +39 0234538354

Maria Grazia Vernuccio cell. +39 3351282864 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Agnese Paris cell. +39 3203506955 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

La castradina - Festa della Madonna della Salute

 

 
Da domenica 19 a martedì 21 novembre vi aspettiamo
al Bistrot de Venise per degustare la "castradina"
La castradina - Festa della Madonna della Salute
PRANZO - CENA
''…i passa el ponte, i compra la candela,
el santo, el zaletin, la coroncina,
e verso mezzodì l’usanza bela
vol che i vaga a magnar la castradina.''
 
A Venezia ogni 21 novembre si celebra la Festa della Madonna della Salute, diventata una delle ricorrenze religiose più sentite dalla popolazione dopo la peste del giugno del 1630, una giornata per ringraziare la Madonna di aver messo fine alla terribile pestilenza.
In questa giornata speciale, secondo la tradizione, si mangia la “castradina”.

La ricetta è sempre la stessa, da almeno quattro secoli: carne di montone speziata, lasciata essiccare per due mesi, cucinata in brodo con le verze. Una pietanza antica, che a Venezia ha una tradizione e una storia. 

Il Bistrot de Venise vi aspetta per degustare assieme questo piatto storico della tradizione veneziana.
Prenota il tuo tavolo Tel (+39) 041 5236651 
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www.bistrotdevenise.com 
Bistrot de Venise | Calle dei Fabbri - San Marco 4685 | 30124 Venezia |

GOPPION SI COLORA DI ROSSO:ALEX MILES FIRMA LE GRAFICHE DELLA NUOVA LATTA

 

 

 

Già disponibile la nuova proposta di Goppion Caffè. Un pensiero ideale per il Natale e per gli amanti di caffè e illustrazione

Una nuova latta da collezione, di colore rosso e decorata con le grafiche dell’artista Alex Miles. È questa l’ultima proposta di Goppion Caffè per le festività natalizie.

Disponibile in tutte le caffetterie Goppion e nello shop online, è perfetta per portare a tavola e sotto l’albero un tocco di colore in più e un caffè dal gusto intenso e deciso, con un sapore leggermente fruttato, floreale, cioccolatato. La nuova latta, infatti, è pensata non solo come strenna natalizia, ma anche come piccolo presente da regalare in qualunque periodo dell’anno agli amanti del caffè di qualità.

“Per noi il caffè non è solo una semplice bevanda. È il modo di iniziare la giornata, un momento da condividere con le persone che amiamo, una pausa con i colleghi - spiega Paola Goppion, responsabile marketing e comunicazione - Ecco perché abbiamo pensato ad una latta rossa, dal colore sgargiante: è perfetta per il Natale, certo, ma anche come regalo per gli amici più cari, quelli con cui condividiamo tanti caffè. E una volta terminata la miscela, è riutilizzabile in tanti modi creativi”.

Il barattolo ha linee morbide e dal design retrò, mentre l’illustrazione è firmata da Alex Miles. L’artista australiana si prepara, con questo nuovo progetto, ad iniziare un anno di intensa collaborazione con Goppion Caffè, in vista delle celebrazioni del 70esimo compleanno della torrefazione trevigiana.

Le grafiche pensate per il nuovo barattolo hanno richiami tribali, con raffigurazioni di piccoli fiori e moke da caffè. Un omaggio ai luoghi d’origine di questa miscela 100% Arabica e agli amanti della classica preparazione del caffè. Quelli che amano aspettare il borbottio della moka.

Goppion Caffè

Oggi l’azienda occupa 35 dipendenti. Il fatturato 2016 è di 11,5 milioni di euro, la quantità di caffè lavorato circa 1 milione e 200mila kg. L’ 85% delle vendite è sviluppato dal mercato Italia e di questo il 60% è rappresentato dal canale Ho.Re.Ca., il rimanente 40% nella Gdo. Le esportazioni rappresentano il restante 15% del fatturato totale aziendale, in rapida ascesa (+13% nel 2016). Esportano nei seguenti paesi: Iran, Dubai, Taiwan, Singapore, Polonia, Germania, Austria, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Slovacchia, Russia, Bulgaria, Bielorussia, Lituania, Lettonia, Paesi Bassi, Ucraina, Belgio, Lussemburgo, Francia, Slovenia, Croazia, Bosnia, Grecia, Turchia, Egitto, Georgia.

Dal 2016 Goppion è certificata FSSC 22000 per la Torrefazione e Confezionamento di caffè in grani e macinato. FSSC 22000 è uno schema di certificazione rivolto ad organizzazioni produttrici di alimenti e ha l’obiettivo di armonizzare i requisiti di certificazione ed i metodi per ottenere sistemi di sicurezza alimentare nella filiera, a garanzia del consumatore finale.

Dal 1997 fa parte di CSC®, Caffè speciali Certificati, un Consorzio nato dall’impegno di dieci Torrefattori italiani ricercatori della qualità all’origine, del caffè di piantagione.

Dal 1997 produce a proprio marchio un caffè speciale (NATIVO) certificato da Fairtrade e da CCPB.

Goppion è tra i fondatori del Consorzio di Tutela del Caffè Espresso Italiano Tradizionale, candidato al riconoscimento da parte di Unesco come bene immateriale dell’Umanità.

 

 

Davide Cocco

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«LEI NON SA CHI SONO IO!»: UN SEMINARIO SUGLI ERRORI NEL MARKETING DEL VINO

 

 

 

 

LO ORGANIZZANO LUNEDÌ 4 DICEMBRE LE DONNE DEL VINO A WINE2WINE

 

Come si racconta un’azienda vitivinicola? Quali sono gli sbagli da evitare nella presentazione del proprio brand? Quali i punti di forza? «Lei non sa chi sono io!» ovvero i 10 errori più frequenti di chi vende vino diventano un role-play a wine2wine 2017. La sfida è dell’Associazione nazionale Le Donne del Vino che ha affidato a WineMeridian –WinePeople il compito di proporre un seminario per imparare in modo attivo e divertente come battere i concorrenti. 

Essere noiosi, parlare in modo vago, dire le stesse cose di tutti i colleghi/concorrenti, parlare al negativo. Tutti errori comunicativi che molti produttori commettono nel presentare i loro vini a cui si aggiungono i messaggi non verbali anche più dannosi: non sorridere, stare rigidi e con le braccia conserte, non guardare l’interlocutore. Per non parlare del tono di voce.

Questo è un esempio del campionario di sbagli che bisogna eliminare. La sfida è quella di rendere i partecipanti e soprattutto le partecipanti, capaci di comunicare la propria identità aziendale in modo riconoscibile, partendo dalla propria realtà.

Con il titolo provocatorio «Lei non sa chi non sono io! - Gli errori da evitare nella presentazione del proprio brand», lunedì 4 dicembre alle 16 in Sala Puccini, a Verona, durante wine2wine 2017 (il grande appuntamento sul wine business diretto da Stevie Kim, la brand manager di Vinitaly International), verrà organizzata un’autentica “caccia allo sbaglio” che coinvolgerà tutti i partecipanti.

Sul palco una produttrice di vino prestata al teatro Massimilla Serego Alighieri e l’attrice Lorenza Cristanini Mion, in certi casi integrate dalla presidente delle Donne del vino Donatella Cinelli Colombini, reciteranno brevi sketch con pessimi comportamenti commerciali, accentuati in modo da risultare esilaranti, mentre sullo schermo compariranno titoli e sottotitoli per agevolare la caccia agli sbagli.  Sembra un gioco ma è invece un metodo didattico efficacissimo studiato da Lavinia Furlani (filosofa e comunicatrice) e Andrea Pozzan(filosofo e esperto in risorse umane). 

 

Quello di wine2wine è solo l’esordio di un programma formativo che unirà le Donne del vino a Wine Meridian-WinePeople su una serie di 3 seminari (nel Nord, Centro e Sud Italia) progettati per le donne addette al marketing del vino. «Esiste uno stile femminile di vendere il vino che punta meno sui contenuti tecnici, come fanno gli uomini, e più sul racconto dei luoghi e delle persone» dice Donatella Cinelli Colombini evidenziando il desiderio di potenziare le specificità istintive dell’approccio femminile fino a trasformarle in una sorta di wine marketing “di genere” che sia un carattere vincente delle Donne del vino. 

I seminari aiuteranno la componente femminile del vino anche a entrare nei CDA dei Consorzi di tutela con maggiore convinzione e competenza. Completa l’offerta formativa messa in campo dalle Donne del vino il progetto FUTURE. Una sorta di data base con tutte le offerte formative delle aziende delle socie alle giovani sotto i 30 anni. L’archivio parte da un’idea di Alessandra Boscaini e sarà pubblicato nel sito www.ledonnedelvino.it a partire da aprile mettendo direttamente in contatto con le aziende che propongono visite didattiche, stage, corsi e altre esperienze didattiche.

Fiammetta Mussio Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

SIENA: I DIECI ANNI DEL MERCATO DEL CAMPO

 

 

 

 

 Il tradizionale appuntamento invernale è in programma sabato 2 e domenica 3 dicembre nella suggestiva cornice di Piazza del Campo

 

A Siena il Mercato nel Campo festeggia 10 anni con l’edizione dedicata ai ‘Borghi autentici d'Italia’

 

A Siena il Mercato nel Campo festeggia la decima edizione riportando tutta la magia delle feste in Piazza del Campo, in occasione della due giorni dedicata alle eccellenze dell’enogastronomia e dell’artigianato. L’appuntamento con il “Mercato Grande”, che quest’anno è dedicato ai ‘Borghi autentici d'Italia’, torna nella sua tradizionale veste invernale, sabato 2 e domenica 3 dicembre, sempre nella suggestiva cornice di Piazza del Campo a Siena. Come nel Trecento il cuore pulsante della città tornerà a essere luogo di commercio e di relazioni sociali. Un vero e proprio tuffo nel passato e tra i migliori prodotti della tradizione enogastronomica senese e le tipicità provenienti dall’Italia e dall’Europa, che tutte insieme festeggeranno il ‘Made in Italy’.

 

I 160 banchi, allestiti nella suggestiva conchiglia del Campo di Siena, metteranno in mostra i migliori prodotti dell'enogastronomia e dell'artigianato per dare vita a un appuntamento unico, sulle tracce di quanto avveniva nel Medioevo. Un vero e proprio viaggio nei sapori del Bel Paese, grazie alla presenza di produttori e artigiani provenienti da tutta Italia. Nei due giorni di Mercato, inoltre, il Cortile del Podestà di Palazzo Pubblico, in Piazza del Campo, ospiterà “Vinarte”: il salotto del gusto dedicato alle eccellenze vinicole della provincia di Siena e di tutto il Paese. Un’occasione unica per degustare un ottimo calice di vino sotto la Torre del Mangia, dove assistere anche a performance musicali e artistiche.

 

Gusti e prodotti unici per rivivere le tradizioni di una volta. Nei 160 banchi i visitatori potranno trovare le migliori produzioni senesi e il meglio dell’enogastronomia e dell’artigianato provenienti da tutta la Penisola. Dai salumi alla pasta fresca; dai formaggi all'olio; dal miele allo zafferano; dai dolci tipici, come i ricciarelli, i cavallucci e il panforte al cioccolato, fino alle mandorle, alle erbe aromatiche, alla frutta e alla verdura di stagione. Per gli amanti dell'arte e dell'antiquariato, il Mercato propone, tra l'altro, oggetti esclusivi, come i libri e i disegni sull'arte e la storia locale, i manufatti di cartotecnica, oggettistica in vetro fusione, complementi in ferro battuto, bigiotteria in pietre dure e argento e ceramiche artistiche dipinte a mano. Tra i banchi non mancheranno, in vista delle Feste, articoli da regalo, per il presepe e per i decori natalizi. Per chi è a caccia di regali originali, il mercato ospita i migliori manufatti realizzati da artigiani provenienti da tutta Italia e i più golosi potranno assaggiare i migliori prodotti dolciari della tradizione culinaria del nostro Paese. Un vero e proprio tuffo nel medioevo che porterà turisti e cittadini a osservare dal vivo le lavorazioni a mano, curate dagli artigiani presenti in Piazza del Campo, impegnati nella rilegatura dei libri, nella lavorazione della lana, nella tessitura con gli antichi telai e nel restauro di mobili.

 

Professioni ed eccellenze di ieri e di oggi. Il “Mercato Grande” che si svolgeva una volta a settimana nella Siena del XIII secolo, accoglieva moltissimi venditori. La “regina” del mercato era la treccola, ovvero la rivenditrice di verdura, ortaggi, legumi, ma anche di prodotti di derivazione animale come latte, uova e formaggio. Tanti erano anche i carnaioli che offrivano le loro carni macellate e la selvaggina; rilevante era il ruolo dei pizzicatoli, che vendevano dai salumi alle spezie. Molto numerosi erano gli agricoltori che portavano i prodotti dell’orto e delle raccolte stagionali. Tra gli artigiani presenti anche i cuoiai, i calzolai, i venditori di stoffe, i coppai, i cestaioli e i barlettai, venditori di botti e barili. Nella rievocazione contemporanea alle figure storiche si aggiungeranno pasticceri, produttori di vino, miele, zafferano, orafi e rilegatori raggruppati fedelmente nella conchiglia di Piazza secondo le regole di sistemazione che rispettano le tipologie di prodotto e gli spazi del mercato così come avveniva nel Medioevo.

"Il Mercato nel Campo" è un'iniziativa del Comune di Siena, in collaborazione con Confesercenti, Confcommercio, Cia, Coldiretti, Unione provinciale agricoltori, Cna, Confartigianato. Sui social è possibile seguire la Pagina Facebook Mercato nel Campo, il Profilo Twitter, e Instagram.

 

Ufficio stampa Eventi Comune di Siena 
Marilena Zinna

 

I TOP WINES ITALIANI VOLANO IN ESTREMO ORIENTE

 

I vini del Bel Paese tornano in Oriente a novembre con Simply Italian Great Wines - Asia Tour 2017. Tre tappe in altrettanti mercati chiave del Sol Levante, dove il vino italiano ha ancora un enorme potenziale di crescita

 

 Dopo il grande successo delle scorse edizioni, I.E.M. International Exhibition Management torna in Oriente con Simply Italian Great Wines - Asia Tour 2017. L’ottava edizione dell’evento ideato da I.E.M. per valorizzare e promuovere l’eccellenza enologica italiana prende il via fra qualche giorno, raggiungendo tre città simbolo di altrettanti mercati chiave del Sol Levante: Giappone (Tokyo), Singapore e Vietnam (Ho Chi Minh).

Il tour comincia lunedì 20 novembre al Meguro Hotel Gajoen di Tokyo (1 Chome-8-1, Shimomeguro, Meguro). L’appuntamento, storico e consolidato, prevede un interessante seminario di Federdoc sulla tracciabilità e il sistema delle denominazioni italiane (ore 12-13), presentato dal giornalista Isao Miyajima, accanto a un programma serrato di incontri b2b: il format migliore per favorire il confronto diretto con gli importatori nipponici.

Si prosegue mercoledì 22 novembre al The Fullerton Hotel di Singapore (1 Fullerton Square) con un grande walk-around tasting riservato agli importatori locali (ore 10.30-12.30) e ai rappresentanti del trade e della stampa (ore 13.30-17). Dalle 10.30 alle 12.30, in parallelo, si svolge la degustazione guidata “Discover the Iconic Wines of the Grandi Marchi, Italy’s Premium Brands”, organizzata da IGM (Istituto del vino italiano di qualità Grandi Marchi) e condotta da Ying Tan MW. Stesso programma giovedì 23 novembre al Park Hyatt Saigon di Ho Chi Minh City (2 Lam Son Square, District 1), con il seminario di IGM alle ore 14 e il walk-around tasting delle Cantine protagoniste dalle 15 alle 18. La tappa vietnamita, inaugurata nel 2016, è stata riconfermata dopo il successo ottenuto nella scorsa edizione.

Giappone, Singapore e Vietnam sono mercati profondamente diversi, dove il vino italiano ha ancora un enorme potenziale di crescita. «L’import vinicolo complessivo in Giappone, dove il Bel Paese è terzo partner commerciale, vale 1.343 milioni di euro nel 2016 (+1,8% rispetto al 2015). Cresce la domanda di etichette d’alta gamma, aumenta il prezzo medio (5 euro a litro, +6,2%) e si diffonde la cultura enologica, veicolata da ristoranti e winebar», spiega Marina Nedic, managing director di I.E.M. Al di là della Francia, che pesa il 53% del mercato, la sfida si gioca tra Italia (165 milioni di euro per 408 mila ettolitri) e Cile (167 milioni di euro per 801 mila ettolitri di vino). «Il nostro vantaggio competitivo risiede nella qualità: riuscendo a comunicare l’eccellenza qualitativa del made in Italy, possiamo intercettare la domanda di vini di fascia medio-alta», prosegue Marina Nedic. Che precisa: «È esattamente l’obiettivo degli eventi Simply Italian».

Singapore è un hub commerciale e logistico strategico per raggiungere i mercati del sud-est asiatico, fra i primi 20 importatori mondiali di vino (il comparto nel 2016 valeva 443,2 milioni di euro per 299,6 mila ettolitri). L’elevato potere d’acquisto offre ottimi margini di crescita per le etichette di fascia medio-alta, considerando anche la notevole crescita del consumo pro-capite (+20% tra 2011 e 2015), che proseguirà al ritmo del +4% all’anno fino al 2020. «L’Italia, terzo Paese importatore dopo l’Australia e la Francia, cresce in valore (19 milioni di euro, +3,3%) e nel prezzo medio (8,17 euro al litro, +3,5%)» spiega la managing director di I.E.M. «In particolare, galoppano i rossi Dop, con tassi di crescita quasi sempre a due cifre».

Infine il Vietnam, un mercato giovane, in rapida evoluzione. Qui il consumo enologico ha visto una vera impennata tra 2010 e 2015: +60% in volume e +111% in valore, attestandosi nel 2016 a 21,3 milioni di euro per 92,9 mila ettolitri. Il vino è considerato un prodotto salutare (in particolare il rosso) e uno status symbol, ed è bevuto per lo più nei centri urbani urbani (Ho Chi Minh, Hanoi, Da Nang). «Con 3,7 milioni di euro per 11,6 mila ettolitri nel 2016, l’Italia è il terzo partner commerciale del Paese, dopo Francia (7,1 milioni di euro, +8,5%) e Cile (6,3 milioni di euro, -11,6%). Dobbiamo cogliere l’attimo: siamo l’unico Paese importatore con una crescita del +66% in valore e +36% in quantità. Il prezzo medio del vino made in Italy (3,21 euro al litro, +22%) supera quello di tutti gli altri Paesi, Francia compresa», conclude Marina Nedic.

(dati Wine Monitor – Nomisma)

I protagonisti

Partecipano a Simply Italian Asia Tour 2017 numerose realtà d’eccellenza da tutto lo Stivale.

In ordine alfabetico: Agriment Italia (Piemonte), Azienda Agricola Blasiotto (Veneto), Bosca (Piemonte), Camera di Commercio di Udine (Friuli Venezia Giulia), Cantine San Marco (Lazio), Consorzio Italia di Vini & Sapori (Veneto), Federdoc, I Feudi di Romans (Friuli Venezia Giulia), Luca Menicucci (Toscana), Masciarelli (Abruzzo), MGM Mondo del Vino (Piemonte), Parolvini (Veneto), Rubinelli Vajol (Veneto), Sani (Veneto), Sturm (Friuli Venezia Giulia), Talls Wine (Friuli Venezia Giulia), Tenuta di Artimino (Toscana), Tenuta La Ponca (Friuli Venezia Giulia), Tenuta Ulisse (Abruzzo), Tenute Falezza (Veneto), Vendrame Vignis del Doge (Friuli Venezia Giulia), Villa Mattielli (Veneto), Vinum & Cibus Italici (Veneto), Vite Colte (Piemonte), Zeni 1870.

Per l’Istituto del vino italiano di qualità Grandi Marchi: Argiolas (Sardegna), Carpenè Malvolti (Veneto), Gaja (Piemonte), Jermann (Friuli Venezia Giulia), Alois Lageder (Alto Adige), Masi Agricola (Veneto), Mastroberardino (Campania), Michele Chiarlo (Piemonte), Rivera (Puglia), Tasca d’Almerita (Sicilia) e Umani Ronchi (Marche).

  

Giovanna Zullo  -  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.     

www.simplyitaliangreatwines.com  

+39 045 8303264

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