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Grand Hotel GARDONE

Un’ospitalità top quality dai tempi di D’Annunzio

di luigino Filippi

26/10/2011

(da www.lamadia.com su gentile concessione)

Nel 1884 i Nordeuropei che svernavano per motivi di salute sulle rive del Garda, giungevano qui con una ferrovia a scartamento ridotto e successivo battello. Pertanto la facciata principale di quello che fu il primissimo hotel costruito su questa sponda era, appunto, verso l’imbarcadero sul lago (ecco perché è così bruttino il retro dell’ hotel, dove oggi c’è l’ingresso principale). L’antica villa Wimmer, poi Albergo Pizzoccolo, poi Pensione Gardone Riviera, poi Hotel Gardone e infine Grand Hotel Gardone, ha sempre vantato le migliori attrezzature della sua epoca, così come del resto è ancora oggi.

 

L’albergo fu la “locomotiva” del turismo grazie alla lungimiranza dei ripetuti cambi di proprietà, sempre fedeli alla stella polare del “meglio”. Scriveva il periodico locale “Il Garda” nel 1891: “Le più recenti opere devono fare in modo che gli illustri ospiti non rimpiangano le comodità di casa propria. Pertanto tutte le stanze sono dotate di balcone con finestre studiate per una ottima ventilazione. Evvi pure in ciascuna camera un apparato elettrico così disposto che chi vi si trova può suonare sia stando a letto che da qualunque punto della stanza (...) E’ poi assai commendevole la disposizione del telegrafo domestico per tutti i diversi bisogni degli ospiti e dell’amministrazione. Tutte le stanze, al pari della maggior parte degli ambienti comuni, come la sala di lettura, sala da bigliardo, sala da gioco, sala da pranzo, da conversazione, eccetera, sono generalmente tappezzate con tappeti di colore piuttosto scuro conformemente alla moda dominante nel settentrione, il che aumenta la gradevolezza del soggiorno; così s’è scelto per la gran sala da pranzo un soffitto a cassettoni, tenuto a bella posta color noce (...) Tutti questi ambienti importano insieme mezzo chilometro di sviluppo (...) l’introduzione poi d’un sistema di riscaldamento a vapore compresso (...) gli stanzini pei bagni ed eccellenti closet a irrigazione, l’acqua fornita a tutti i piani, l’ascensore idraulico per le vivande... e financo un apparato di disinfezione a vapore...” ecc... Con questi “fondamentali”, mantenuti al passo con i tempi nonostante alterne epoche e vicende, l’albergo ha visto passare teste coronate, premi Nobel, scrittori come Somerset Maugham e Vladimir Nabokov per non tacere di Gabriele D’Annunzio che fu “il promoter” per questi lidi presso molte personalità del tempo...
Oggi, a parte l’aggiornamento di ambienti, usi e costumi, poco è cambiato in fatto di comfort al top. Stanze grandi e confortevoli, doppie porte verso i corridoi, silenzio, servizio ai piani e generali secondo quanto è d’obbligo per un quattro stelle, ma svolti con precisione e puntualità senza scorciatoie neppure nel caso di congressi (che solitamente mandano un po’ in affanno anche le più collaudate strutture). Le camere sono in moquette color lago, i tendaggi sono a fiori, gli enormi lettoni molto comodi, con bandane laterali color della testiera e della moquette; bagni ampi in marmo bianco con accessori classici, scalda salviette, ventilazione ottima e silenziosa, grande cabina armadio, mobili d’epoca, tapparelle con chiusura perfetta. Dai due terrazzini della camera, il lago occhieggia alla luce del sole e a quella dei lampioni delle sponde lontane e la sua ampiezza è interrotta unicamente dalla verdeggiante isola di Garda, di fronte.
Unici rumori quelli del lago e della sua navigazione, quietandosi i quali, al tramonto, nel silenzio giungono echi di musicanti di strada dalla zona imbarcadero. Gli ambienti comuni al pianterreno ed all’aperto, compresa la passeggiatina privata lungolago di ben 500 metri) sono stati conservati con cura e sono quanto mai accoglienti e di grande respiro. Una nota particolare sul bar fornitissimo, con un barman che ha creato il leggero cocktail Churchill che qui va per la maggiore e una cucina molto piacevole da gustare sulla splendida veranda fronte lago, oppure nel ristorante Giardino dei Limoni, con vista sull’isola del Garda.
Disponibile anche una ben attrezzata SPA a prezzi consueti per una “remise en forme”, che completa degnamente un soggiorno di perfetto relax in una struttura che merita ripetuti ritorni.
Il costo competitivissimo è stato di 216 euro per una doppia con prima colazione.

 

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