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Il 2011 si chiude con l’assemblea straordinaria dei Soci Sostenitori dell’Università di Pollenzo

 Otto anni di attività per l’Università di Scienze Gastronomiche:

tutti i numeri di un ateneo a misura di studente

 1009 studenti, dal 2004 ad oggi, hanno frequentato i corsi dell’Università

di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, con un sostanziale equilibrio tra italiani

e stranieri (52% contro 48%).

Sono 60 le nazioni rappresentate, quasi una piccola ONU studentesca che ha mutato il volto della città di Bra: un’eccezione nel panorama universitario locale e nazionale, dove nel piccolo centro di Pollenzo si giunge appositamente dall’India, dagli Stati Uniti, dalla Mauritania e dal Brasile.

Questi ed altri dati sono stati presentati, venerdì 9 dicembre scorso a Pollenzo, in occasione dell’assemblea straordinaria dei Soci Sostenitori dell’ateneo, appuntamento istituzionale che ha chiuso il 2011.

L’ateneo pollentino prevede tre offerte didattiche: un corso di laurea triennale in Scienze Gastronomiche, uno biennale magistrale in Promozione e Gestione del patrimonio gastronomico e turistico e un Master annuale in Food Culture and Communications con tre indirizzi - Human Ecology and SustainabilityFood, Place and Identity e Media, Representations and High Quality Food – tenuto totalmente in lingua in inglese.

Ad oggi il 74% dei laureati sono occupati, con una media del 60% che ha trovato lavoro a soli due mesi dalla laurea, mentre il 18% ha proseguito gli studi presso altri atenei e solo l’8% è ancora in cerca di occupazione o altra formazione.

A Pollenzo uno dei punti fondamentali è quello del diritto allo studio: circa 600.000 euro vengono stanziati dall’Università annualmente per consentire a studenti motivati e meritevoli di frequentare i nostri corsi, per un totale di 4.900.000 euro di esoneri dal pagamento della retta assegnati in 8 anni di attività accademica. Oltre 140 studenti hanno beneficiato degli esoneri, pari al 22% del totale degli iscritti ai corsi di laurea.

Quella proposta dall’UNISG è un’esperienza formativa totalizzante, che crea una comunità studentesca coesa e variegata e un canale privilegiato con il mondo del lavoro nel settore agroalimentare italiano e internazionale. L’attività in aula è completata da una intensa serie di viaggi didattici in Italia e nel mondo: dal 2004 ad oggi sono stati organizzati ed effettuati 585 viaggi, mentre nel solo anno accademico 2011-12 ne sono previsti 130.

Durante i viaggi, gli studenti effettuano un importante lavoro di video documentazione raccogliendo testimonianze presso i depositari delle conoscenze rurali e gastronomiche del territorio visitato, contribuendo, in tal modo, ai “Granai della memoria”, un progetto di ricerca dell’UNISG che va a costituire una banca dati dei saperi contadini e artigiani di tutto il mondo.

L’Università di Scienze Gastronomiche, è stato sottolineato dal rettore prof. Piercarlo Grimaldi e dal presidente Carlo Petrini nel corso dell’assemblea del 9 dicembre, è una struttura dinamica e flessibile proprio grazie al suo essere a misura di studente, così come la sua attività didattica peculiare viene costantemente supportata dai Soci Sostenitori, aziende e realtà d’eccellenza del panorama enogastronomico italiano, mentre la progettualità e la ricerca hanno il sostegno e l’apporto di idee e riflessioni da parte dei Partner Strategici, aziende leader nel settore agro-alimentare e della sostenibilità ambientale in campo italiano ed internazionale.

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